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Spiego a Pandora il tallone

Dopo aver finito di spioegare a Pandora tutto quello che c’ era da sapere sui polpacci e avergli fatto vedere alcune foto , gli dissi – adesso ti spiego tutto quello che c’ e da sapere sul tallone e Pandora disse – ok .Dopo io iniziai a spiegare a Pandora tutto quello che c’ era da sapere sul tallone – Il tallone è l’estremità posteriore del piede ed è costituito dal calcagno, uno delle sette ossa del tarso. Su di esso e sul metatarso si scarica il peso del corpo, sia in posizione eretta, sia durante la deambulazione.

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Foto della caviglia vista da Pandora

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Spiego a Pandora la caviglia

Dopo aver spiegato a Pandora cosa sono i polpacci e avergli fatto vedere una foto , gli dissi – adesso ti spiego tutto quello che c’ e da sapere sulle caviglie e Pandora disse – va bene e se ci sono foto fammele vedere e io dissi – certamente . Dopo iniziai a dire a Pandora tutto quello che c’ era da sapere sulle caviglie – Nell’anatomia umana la caviglia è la parte della gamba posta immediatamente al di sopra del piede e comprendente l’articolazione tibio-tarsica (di tipo a troclea o ginglimo) tra le estremità distali di tibia e fibula (o perone) e dell’astragalo (o talo) del piede (articolazione talocrurale).

 

L’articolazione tra tibia ed astragalo sopporta un peso maggiore rispetto all’articolazione tra quest’ultimo e la fibula.

 

Movimenti

 

L’articolazione della caviglia è responsabile della flessione sul dorso (come quando si sta in piedi soltanto sui talloni) e della flessione plantare (estensione) del piede (come quando si sta in piedi sulle punte). La caviglia non permette la rotazione, ma soltanto movimenti di flessione ed estensione. Nella flessione plantare i legamenti anteriori dell’articolazione diventano più lunghi, mentre quelli posteriori si accorciano. L’inverso accade nella flessione sul dorso.

 

Articolazione

 

Il malleolo laterale della fibula ed il malleolo mediale della tibia, assieme alla superficie caudale della tibia, si articolano con le tre faccette dell’astragalo. Queste superfici sono ricoperte da cartilagine. La parte anteriore dell’astragalo è più larga di quella posteriore. Quando il piede è flesso sul dorso, la parte più estesa dell’astragalo va ad articolarsi con le superfici corrispondenti di tibia e perone, creando una giuntura più stabile rispetto a quella che si crea nella flessione plantare.

 

Mezzi di unione

 L’articolazione talocrurale è rinforzata dal legamento deltoideo (o mediale) di forma triangolare, e da tre legamenti laterali: il legamento fibuloastragaleo anteriore, il legamento fibuloastragaleo posteriore ed il legamento fibulocalcaneale.

 

Il legamento deltoideo sostiene il lato mediale dell’articolazione; si distacca dal malleolo mediale della tibia e si espande in quattro fasci (due anteriori, uno mediale ed uno posteriore) che si inseriscono in quattro punti:

 il legamento tibionavicolare (posto anteriormente) si inserisce sullo ‘scafoide’*

 

il legamento tibioastragaleo anteriore (posto anteriormente) si inserisce sul collo dell’astragalo;

 il legamento tibiocalcaneale (posto medialmente) si inserisce sul sustentaculum tali del calcagno;

 il legamento tibioastragaleo posteriore si inserisce sulla faccia mediale dell’astragalo.

 

I legamenti ventrale e dfibuloastragalei anteriore e posteriore rinforzano la parte laterale dell’articolazione talocrurale, dal malleolo laterale della fibula alle estremità orsale dell’astragalo. Il legamento fibulocalcaneale si distacca dal malleolo laterale e si inserisce sulla superficie laterale del calcagno.

 

Origine del nome

 

Il termine caviglia deriva dalla parola tardo-latina cavìcla (cavicchia), che indicava un grosso chiodo, evolutasi poi nel provenzale cavilha (molto simile al termine italiano attuale).

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Foto dei polpacci visti da Pandora

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Spiego a Pandora il polpaccio

Dopo aver spiegato a Pandora tutto quello che c’ e da sapere sul ginocchi , gli dissi – adesso ti spiego tutto quello che c’ e da sapere sui polpacci e Pandora disse – ok e se ci sono foto fammele vedere e io dissi – certamente Pandora . Dopo iniziai a dire a Pandora tutto quello che c’ e da sapere sui  polpacci – Il gastrocnemio, noto anche col nome di gemelli o più comunemente come polpaccio, è un muscolo situato nella parte posteriore della gamba ed è, assieme al muscolo soleo, il principale responsabile della flessione del piede. Partecipa anche alla flessione del ginocchio.

 

Insieme al muscolo soleo è chiamato tricipite della sura poiché i tre tendini si uniscono a formare il tendine di Achille.

 

Anatomia

 

Il gastrocnemio è formato da due capi muscolari, mediale e laterale, ciascuno dei quali prende origine dalla parte superiore del corrispondente condilo femorale e dalla parte adiacente della capsula articolare del ginocchio, ai quali sono collegati mediante un robusto tendine che si espande a ventaglio per dare origine alle fibre dei corrispettivi ventri muscolari. Più precisamente, il tendine del capo laterale, che talvolta contiene al suo interno la fabella, un osso sesamoide, origina dalla tuberosità ischiatica; il tendine del capo mediale invece origina da una faccetta posta sulla parete posteriore del condilo mediale al di sotto del tubercolo del muscolo adduttore della gamba e da una zona rugosa della fossa poplitea. Entrambi i tendini sono separati dal ginocchio tramite una borsa mucosa; la borsa mucosa del capo mediale è in comunicazione, di solito, con la cavità articolare del ginocchio e con una borsa posta fra il capo mediale stesso ed il muscolo semimembranoso. I due capi formano i corrispondenti margini inferiori della fossa poplitea. Ciascuno di essi termina su un’aponeurosi che corrisponde alla faccia anteriore del muscolo, il mediale più in basso del laterale; le due aponeurosi poi si uniscono tra loro nel Tendine di Achille.

 

Innervazione

 

Nervo tibiale (o popliteo mediale) radici L5, S1 e S2.

 

Curiosità

 

I muscoli gastrocnemi delle rane sono stati utilizzati dai fisiologi per i primi studi sui meccanismi della contrazione muscolare e per dimostrare che le prime fonti d’energia muscolare sono anaerobiche.

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Foto del ginocchio visto da Pandora

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Spiego a Pandora il ginocchio

Dopo aver finito di dire a Pandora tutto quello che c’ era da sapere sulle coscia e avergli fatto vedere una foto , gli dissi – adesso ti spiego tutto quello che c’ e da sapere sul ginocchio e Pandora – ok e se ci sono foto fammele vedere . Dopo iniziai a dire a Pandora tutto quello che sapere sul ginocchio – Il ginocchio è la regione anatomica che unisce la coscia e la gamba, le quali, insieme al piede compongono l’arto inferiore. L’incavo posteriore è chiamato cavità poplitea.

 

L’articolazione del ginocchio è la più complessa articolazione dello scheletro umano. È un’articolazione estremamente mobile (diartrosi), classificata come un ginglimo angolare (o troclea). Ad essa partecipano il femore, con i suoi condili e con la superficie patellare, la rotula (o patella) e la tibia, con le sue superfici condiloidee. Il perone, invece, non partecipa alla formazione dell’articolazione del ginocchio, articolandosi solo con la tibia e parzialmente con l’astragalo.

 Anatomia

 

Ossa e superfici articolari

 Le ossa coinvolta nell’articolazione del ginocchio sono il femore, la patella (o rotula) e la tibia.

 

La patella è il più grande osso sesamoide del corpo umano. E’ un osso piatto che possiede due superfici, una anteriore ed una posteriore, tre lati ed un apice diretto inferiormente ma la sua forma è molto variabile. La superficie anteriore è molto ricca di fori nutritizi (dove penetrano rami delle arterie genicolate e della ricorrente anteriore tibiale) ed appare scabra, con rilievi longitudinali che possono essere più o meno marcati a seconda dell’individuo e che sono le aree di inserzione del tendine del muscolo quadricipite femorale. Prossimalmente presenta un’area più liscia dove si inseriscono i muscoli vasto intermedio e retto del femore. Lungo i lati mediale e laterale si inseriscono rispettivamente il retinacolo patellare mediale e il retinacolo patellare laterale. La superficie posteriore è invece più liscia di quella anteriore. La porzione superiore è divisa longitudinalmente da un rilievo, detto spigolo, in due faccette articolari, con la laterale più estesa della mediale. Tramite le due faccette la patella si articola con la superficie patellare del femore. La porzione inferiore sino all’apice è invece molto scabra, qui infatti si inserisce il tendine patellare che la collega alla tibia. La patella è costituita da una lamina di osso compatto superficiale che ricopre una più spessa porzione trabecolare, con le trabecole parallele alla superficie dell’osso nella porzione anteriore, più raggiate in quella posteriore.

 

La superficie articolare del femore è costituita dalla sua epifisi distale espansa. L’epifisi distale del femore è costituita dai due condili, mediale e laterale, che anteriormente si fondono per poi formare la diafisi, mentre posteriormente divergono lateralmente; lo spazio che ne deriva è la fossa intercondiloidea. Superiormente e lateralmente ad esso, ciascun condilo possiede il corrispondente epicondilo. La porzione superiore dell’epicondilo mediale forma una sporgenza detta tubercolo adduttorio, poiché vi si inserisce una parte del tendine del muscolo grande adduttore. La superficie dell’epifisi distale posteriore compresa tra le due linee sopracondiloidee (mediale e laterale), detta poplitea, è scabra appena superiormente ai condili. Scabra è anche la superficie anteriore dei condili e degli epicondili, ma è liscia posteriormente sui condili e nella fossa intercondiloidea. Anteriormente all’epifisi distale vi è un’area triangolare liscia, la superficie patellare che si articola con la patella; è concava trasversalmente e convessa verticalmente. La superficie articolare del femore, costituita dalla superficie inferiore dei due condili è liscia ed ha la forma di una “U” rovesciata, essa si articola con il piatto tibiale, cioè la superficie superiore dell’epifisi prossimale della tibia, mentre non prende contatto con il perone

 

Il menisco laterale ha una forma quasi circolare, mentre quello mediale è più grande ed ha una forma semilunare. Entrambi prendono inserzione sull’eminenza intercondiloidea della tibia.

 

Naturalmente, come ogni diartrosi, il ginocchio è circondato da una capsula articolare, formata da una parte esterna e da una interna, che costituisce la membrana sinoviale, che delimita una cavità dove è presente liquido sinoviale. Esistono altre capsule che non sono comunicanti con questa, presenti tra la cute e la patella.

 

Molti legamenti concorrono a tenere in situ il ginocchio: molto importanti sono i legamenti crociati, che sono due (anteriore, posteriore), prendono inserzione sull’eminenza intercondiloidea e si incrociano a livello della fossa intercondiloidea, i legamenti collaterali, che sono sempre due (mediale o tibiale, e laterale o fibulare), che si originano dagli epicondili femorali per poi prendere inserzione rispettivamente sulla tibia e sulla testa del perone, il legamento patellare, che unisce la patella alla tuberosità tibiale.

 

Movimenti

 

L’articolazione del ginocchio consente movimenti di estensione e flessione della gamba rispetto alla coscia. I movimenti di rotazione sono limitati dalla presenza dei legamenti crociati e collaterali.

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Foto delle cosce viste da Pandora

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Spiego a Pandora la coscia

Dopo aver spiegato a Pandora tutto quello che c’ era da sapere sulle gambe e avergli fatto vedere qualche foto , gli dissi – adesso ti spiego tuto quello che c’ e da sapere sulle coscia e Pandora disse – ok e se ci sono foto fammele vedere e io dissi – certamente Pandora . Dopo iniziai a dire a Pandora tutto quello che c’ e da sapere sulle coscia – La coscia è il tratto dell’arto inferiore compreso tra l’anca e il ginocchio.

 

Anatomia umana

 

la cute;

 la tonaca;

 la fascia lata;

 il piano muscolare;

 i vasi sanguigni;

 i nervi;

 lo scheletro.

 Muscoli

 

I muscoli della coscia sono undici e possono essere raggruppati in tre regioni: regione anteriore, regione mediale e regione posteriore.

 Regione anteriore:

 muscolo sartorio;

 muscolo quadricipite femorale (formato da quattro capi: m. vasto mediale – m. vasto intermedio – m. retto femorale (anteriore rispetto al m. vasto intermedio) – m. vasto laterale).

 regione mediale:

 muscolo pettineo;

 muscolo adduttore lungo;

 muscolo gracile;

 muscolo adduttore breve;

 muscolo grande adduttore;

 muscolo otturatore esterno.

 regione posteriore:

 muscolo bicipite femorale;

 muscolo semitendinoso;

 muscolo semimembranoso.

 Scheletro

 

Lo scheletro della coscia è costituito dal solo femore.

 Sistema sanguigno

 Sistema nervoso

 

La coscia è innervata da:

 il nervo otturatorio;

 il nervo femorale;

 il nervo ischiatico;

 il nervo safeno;

 Sistema linfatico

 Patologia

 Anatomia comparata

 Zootecnia

 

Locuzioni e proverbi

 

“A coscia a coscia” – Fianco a fianco.

 “Battersi la coscia” – Segno di meraviglia o di irritazione.

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Foto della gamba vista da Pandora