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Dico a Kratos la sua data di nascita

Dopo aver fatto vedere a Kratos il mio giardino e dopo avergli detto cosa ci avevo messo li e pure a Pandora gli dissi – adesso pensiamo alla tua data di nascita e Kratos disse – cioè il giorno in cui sono ? e io risposi – si , purtroppo non puoi usare la data di nascita dell’ antica Sparta , perché seno non dimostri di avere 45 anni , invece saresti una persona millenaria e Kratos – si infatti hai ragione . Dopo gli chiesi – ti ricordi il giorno in cui sei nato ? e Kratos – disse – era il 2 novembre . Dopo aver fatto alcuni calcoli gli dissi – la tua data di nascita è il 2 novembre 1966 e Kratos – ok .

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Faccio vedere a Kratos il mio giardino

Dopo aver finito di spiegare a Kratos quello che gli dovevo spiegare , gli dissi – adesso vieni un attimo fuori dal balcone e vedi quanto è grande il mio giardino , Kratos uscì dal balcone che era in cucina e vide un grande giardino e Kratos disse – è grandissimo . Dopo usci anche dal balcone e gli dissi – qui in questo grande giardino ci ho messo due sport che si posso fare e Kratos disse – quali sport hai messo ? e io risposi – il 1° è il tiro con l’ arco , il secondo il basket , tra le varie cose che ti devo spiegare c’ e anche il basket e il tiro con l’ arco e Kratos disse – non vedo l’ ora di provare questi due sport . Pandora che era uscita pure lei e vidi di nuovo quel grande giardino e ci senti parlare e disse – li voglio provare anche e io dissi – te li dico pure e a te e vi insegno a giocare e Pandora disse – grazie Marcello .

 

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Foto dell’ orto visto da Kratos e Pandora

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Spiego a Kratos l’ orto

Dopo aver detto a Kratos tutto sull’ orto e dopo avergli fatto vedere alcune foto di giardini , gli dissi – adesso ti spiego tutto sull’ orto e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti gli dissi tutto sull’ orto – Un orto è un appezzamento di terra dal quale, a seguito di lavorazione, si ricavano frutta, verdura, fiori, arbusti e vegetali ornamentali. L’orticoltura si pratica soprattutto su pianure alluvionali e che possiedono un clima piuttosto mite.

 

 L’avvento delle serre ha migliorato considerevolmente la produzione degli orti. Sia le colture in serra che quelle in aperta campagna richiedono comunque una buona irrigazione.

 

Se si vuole ottenere una produzione scaglionata e raccogliere sempre ortaggi freschi è importante dilazionare la semina durante l’arco dell’anno; per aumentare la resa dello spazio è bene coltivare verticalmente per quanto possibile, sfruttando o creando muri e recinzioni esposti al sole per far crescere le specie rampicanti tipo fagioli, piselli, fagiolini, zucche, ecc. che necessitano di sostegni nella fase della crescita, altre invece, richiedono un sostegno in sola fase di maturazione dei frutti come i peperoni, altre ancora non necessitano di alcun sostegno come insalate, asparagi, carciofi, cavoli, ecc.

 

Per sfruttare al meglio le sostanze nutritive presenti nel terreno è bene effettuare la cosiddetta rotazione o avvicendamento delle colture, infatti alternando le colture che tendono a sfruttare al massimo il terreno (ortaggi da bulbo, tubero o radice) con colture che rilasciano al terreno sostanze che lo arricchiscono aumentandone la fertilità (es. pomodori, leguminose) o che lo fanno riposare (es. cavoli), si otterrà il massimo rendimento senza impoverire il terreno: è bene che ogni ortaggio non cresca nello stesso posto prima di 3 o 4 anni.

 

Le colture da orto comprendono piante annuali che esauriscono il loro ciclo vegetativo nell’anno e colture perenni che offrono produzioni abbondanti che si ripetono ad ogni stagione (carciofi, asparagi). In un buon terreno vi è la presenza dei lombrichi che producono humus, rendendo il terreno da orto grasso e ben aerato.

 

Normalmente per garantire verdura e legumi ad una persona adulta per tutto l’anno occorre un orto di 100 m² .

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Foto dei giardini visti da Kratos

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Spiego a Kratos il giardino

Dopo aver detto a Kratos tutto sulla medicina e dopo aver fatto vedere a Kratos alcune foto sulla medicina , gli dissi – adesso ti spiego tutto sul giardino e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti gli dissi tutto sul giardino – Il giardino è un luogo aperto e delimitato, preposto alla coltivazione di piante da frutto, da fiore o da arredamento (più propriamente dette ornamentali). Il giardino solitamente è situato in prossimità di edifici privati o pubblici, ma può trovarsi anche isolato da questi, prendendo il nome solitamente di parco. Nell’accezione comune quando si parla di giardino si intende solitamente quello di tipo ornamentale, mentre si usa il termine orto per indicare quello in cui si coltivano ortaggi a scopo alimentare (orticoltura). Storia

 

Le prime testimonianze dell’esistenza di giardini ornamentali sono le pitture murali egiziane del 1500 a.C.: rappresentano laghetti ricoperti di ninfee e loto e circondati da file di alberi di acacia e di palme. Vi sono testimonianze anche di una tradizione di giardinaggio presso i persiani: si trovano citazioni di un “giardino del paradiso” appartenuto a Dario il Grande e i giardini pensili di Babilonia erano considerati una delle sette meraviglie del mondo.

 

Le influenze persiane si propagarono nell’Antica Grecia: attorno al 350 a.C. c’erano giardini presso l’Accademia di Atene e Teofrasto, che scrisse di botanica, si suppone avesse ereditato il giardino di Aristotele. Anche Epicuro possedeva un giardino in cui amava camminare e insegnare, che lasciò poi a Ermarco di Mitilene. Alcifrone fa menzione di giardini privati.

 

I giardini più rinomati del mondo occidentale antico furono i giardini di Tolomeo I ad Alessandria d’Egitto e grande influenza ebbe la tradizione di giardinaggio importata a Roma da Lucullo. Le pitture murali di Pompei, insieme con i resti archeologici, sono testimoni degli sviluppi elaborati che portarono anche alla costruzione di enormi giardini grazie alla grande ricchezza dei romani. I resti di alcuni di questi grandi giardini sono ancora oggi visibili, come ad esempio presso Villa Adriana a Tivoli.

 

Bisanzio e la Spagna islamica mantennero vive le tradizioni dopo il VI secolo. Nel frattempo una tradizione di giardinaggio si era autonomamente sviluppata in Cina, e poi in seguito da qui in Giappone, dove si tradusse nella creazione di giardini aristocratici che riproducevano paesaggi in miniatura centrati attorno a laghetti o i severi giardini zen presso i templi.

 

In Europa l’arte del giardinaggio rinacque durante il XIII secolo in Linguadoca e nell’Ile-de-France, e poi nei giardini delle ville italiane nel primo Rinascimento.

 

Nel Medioevo il giardino vive all’interno delle proprietà monacali e nelle immediate vicinanze di castelli e corti. Questi appezzamenti sono coltivati a ortaggi ed erbe medicinali, compreso qualche albero da frutto, tutti all’esterno delle mura cittadine (tranne qualche rara eccezione), per mancanza di spazio. Solo dal XIII secolo cominciano a diffondersi giardini e frutteti all’interno dei cortili nelle case patrizie: la spiegazione è da ricercare nel desiderio dei nobili di ricreare una parte della campagna (dove era usanza passare 4 mesi all’anno) in città. L’hortus conclusus (ovvero orto chiuso, circondato da mura) offre la riproduzione di un’immagine idilliaca: un terreno pianeggiante di forma regolare cinto da alte mura, che racchiude al suo interno prati verdi, fiori, erbe e frutteti, cornice ideale per una fontana di acqua purissima, da collocarsi sempre al centro.

 

I parterre francesi, la cui tradizione risale alla fine del XVI secolo, ebbero il loro massimo fulgore nelle interpretazioni di André Le Nôtre, progettista dei principali giardini nobiliari di Francia. Nel XVIII secolo il giardino inglese aprì nuove prospettive. Il XIX secolo vide il fiorire del revival dei giardini storici e la nascita dei giardini romantici, di cui una delle espressioni più note è quella dei cottage garden inglesi.

 

Nel XX secolo l’arte del giardinaggio si evolse integrandosi con la nuova disciplina urbanistica.

 

Il giardino all’italiana

 

Nel XV secolo l’idea di giardino all’italiana assume un significato profondamente decorativo e architettonico, che trova la sua forma “primitiva” più illustre nel giardino di Castello di Firenze. Si comincia ad usare i viali come assi prospettici che connettono le varie parti del giardino e viene data particolare attenzione agli effetti panoramici, accentuati con giardini pensili, terrazze e scenografiche scalinate. È un ritorno alle forme architettoniche di gusto classico (siamo nel Rinascimento) e si nota una spiccata passione per l’ars topiaria. L’evoluzione anche culturale porterà la creazione, nel Cinquecento, di giardini attentamente asserviti alla geometria delle forme: nasce l’architettura vegetale, dove minerali e vegetali sono usati allo stesso modo, al servizio dell’uomo. Ma già solo un secolo dopo (e in Veneto, grazie anche alle ville palladiane, nello stesso Cinquecento) la forma perfetta cinquecentesca viene modificata e ammorbidita. Il giardino barocco presenta aiuole e terrazze che solo vicino al palazzo mantengono il rigore geometrico: via via che ci si allontana le forme si fanno più sinuose e compaiono ovali e forme irregolari morbide. Uno dei più grandi esempi di giardino all’italiana è il Giardino di Boboli a Firenze vicino a esso si colloca il parco della reggia di Caserta con la tipica struttura barocca a gradoni e caratterizzato da una prima zona di aiuole poi da grandi cascate e fontane che scendono dalle colline circostanti.

 

Il giardino alla francese

 

In Francia, alla corte del Re Sole, quando Versailles rivaleggia con il castello di Vaux-le-Vicomte per la bellezza e la grandiosità dei suoi giardini, progettati da André Le Nôtre, nasce la denominazione di giardino alla francese.

 

Tuttavia l’arte dei giardini in Francia è pesantemente influenzata dal Rinascimento italiano e dagli stessi giardini all’italiana. È Caterina de’ Medici a chiedere la risistemazione dei giardini delle Tuileries secondo i gusti italiani, rivisitanti e interpretati dal prolifico Le Nôtre.

 

Il giardino francese si differenzia da quello italiano principalmente per la mancanza di terrazzamenti (facilmente comprensibile dalla morfologia del suolo francese, solitamente pianeggiante) e i pendii dolci, un grande studio sulle viste prospettiche con ampissimi viali necessari alle passeggiate in carrozza del cerimoniale reale e grandi canali d’acqua e, non ultimo, una vegetazione che prevale sull’architettura, ovvero scenografiche quinte di boschi (lontane, ma sempre presenti). Caratteristica tipica dei giardini alla francese è l’uso dei cosiddetti parterre de broderie, ricami disegnati su aiuole con sabbie colorate (bianche, rosse, gialle, beige) usando piccole siepi, solitamente di bosso nano.

 

Il giardino paesaggistico o all’inglese

 

 Il XVIII secolo vede arrivare in Inghilterra una nuova concezione di progettare i giardini, che durerà fino a buona metà del secolo successivo (e verrà esportata in tutto il mondo): il giardino paesaggistico, che sarà poi scenario ideale per il movimento socio-culturale del Romanticismo.

 

Completamente opposto ai giardini alla francese e all’italiana, questo giardino ha come caratteristica principale l’illusoria apparenza di essere un territorio naturale quasi selvaggio e lasciato al caso. Gli architetti del verde inglesi (comincia infatti a nascere questa professione, soprattutto grazie a maestri come Charles Bridgham, “Capability” Brown e William Kent) aboliscono l’ars topiaria, i terrazzi, i boschetti le aiuole e i canali per fare spazio a un giardino con dolci pendii, alberi isolati o a gruppi, ruscelletti e addirittura false rovine romane, gotiche o tempietti che si specchiano su piccoli laghi. Nasce il landscaping, l’arte di fondere il giardino con il paesaggio e questo grazie a una nobiltà e alta borghesia che non disdegna di occuparsi delle tenute agricole e, anzi, ne è fiera. Gli intellettuali britannici esaltano questo nuovo modo di progettare giardini, contrapponendola alla rigidezza dei giardini alla francese e credendola la realizzazione dell’equilibrio raggiunto dalla società inglese loro contemporanea, che nei giardini si riflette armonica e naturale. Questi giardini vengono anche chiamati “georgiani”. Un grande esempio di questi giardini è l appunto “giardino inglese” nella reggia di Caserta che presenta laghetti, templi, serre e persino una piccola Pompei romana.

 

Tipologie

 

Frutteto (con alberi da frutto)

 

 Giardino alla francese

 

 Giardino all’italiana

 

 Giardino d’inverno (od orangerie)

 

 Giardino botanico

 

 Giardino mediterraneo

 

 Giardino naturale e giardino ecologico

 

 Giardino paesistico britannico o “all’inglese”

 

 Giardino segreto (o orto segreto)

 

 Giardino zen

 

 Giardino zoologico

 

 Orto (coltivato ad ortaggi)

 

 Parco urbano moderno

 

 Giardino pensile.

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Foto della Medicina vista da Kratos

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Spiego a Kratos la medicina

Dopo aver detto a Kratos tutto sul cerotto e dopo aver fatto vedere a Kratos una foto del cerotto , gli dissi – adesso ti dico tutto sulla medicina e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti gli dissi tutto sulla medicina – La medicina è la scienza che si occupa della salute di persone o animali, in particolare riguardo alla definizione, alla prevenzione e alla cura delle malattie, e in collegamento con altre discipline quali ad esempio la biologia, la chimica, la fisiologia, e incluse le applicazioni della scienza medica in altri ambiti, come ad esempio la medicina legale o la medicina forense.

 

Il termine medicina denota anche l’esercizio dell’attività professionale da parte di un medico, e, nell’uso comune del termine, può indicare semplicemente un farmaco.

 

Storia

 

Ai tempi dei babilonesi e degli egizi

 

 I più vecchi testi di medicina babilonese vengono datati verso il II millennio a.C. Il più famoso testo giunto fino ai nostri tempi è il diario diagnostico scritto dal medico Esagil-kin-apli di Borsippa, vissuto durante il regno di Adad-apla-iddina (1069-1046 a.C.).

 

Le prime informazioni mediche egizie sono contenute nel papiro, il mezzo di scrittura degli egizi, di Edwin Smith. datate circa nel 3000 a.C.. Vigeva già allora una legislazione sanitaria e un’arte medica progredita, ricca di strumenti chirurgici ed elenchi di piante con proprietà medicinali.

 

A quei tempi era comune indicare come origine delle malattie eventi superstiziosi o l’implicazione di demoni, come riportato nel papiro di Ebers (datato nel 1550 a.C. circa).anche se nello stesso papiro si descriveva quello che in seguito verrà denominato tumore.

 

Ai tempi dei greci e dei romani

 

Il primo medico greco conosciuto è stato Alcmaeone di Crotone, vissuto intorno al 700 a.C., egli è stato l’autore del primo lavoro di anatomia. Ippocrate ha creato la sua scuola medica nella città di Cos. I greci hanno avuto diverse influenze dall’Egitto soprattutto in campo farmacologico, tale influenza diventò molto più chiara quando si aprì una scuola di medicina greca in Alessandria.Nell’impero romano si assistevano alle prime specialità mediche quali l’urologia, l’oftalmologia ed altre, con il passare del tempo il popolo comprese che la cura dell’igiene preveniva la nascita di molte malattie perciò costruirono i vari acquedotti. I chirurghi romani avevano molti attrezzi per lavorare, fra i quali scalpelli, cateteri, gli estrattori delle frecce, ed altri, per curare il dolore usavano l’oppio e le scopolamine e per lavare le ferite usavano l’aceto.

 

 Ma i grandi furono Ippocrate e Galeno di Pergamo, che importante ruolo ebbero non solo nell’anatomia e nella patologia, ma anche nella chirurgia.

 

Galeno, ha scritto più di 500 trattati sulla fisiologia, l’igiene, dietetica, patologia e farmacologia ed è accreditato come colui che scoprì l’esistenza del midollo spinale. Se Celso descrisse i quattro sintomi classici dell’infiammazione (rubor rossore, dolor dolore, calor calore, tumor gonfiore), Galeno ne osservò anche la limitazione funzionale (functio laesa). Notevole anche il trattato Procedimenti anatomici, basato sulla dissezione delle scimmie.

 

Nel Medioevo

 

 Il decadimento dell’Impero romano ha contribuito alla regressione delle pratiche mediche; sono stati i religiosi a tramandare il sapere dell’antica cultura consentendo così il risveglio della medicina, assieme alla scuola araba e a quella salernitana (1100). Nacquero le prime Università mediche e nel 1300 la scuola bolognese aprì la prima scuola di anatomia.

 

La medicina medievale era un insieme di idee antiche e di influenze spirituali: Claude Lévi-Strauss identificò tale commistione come un “complesso sciamanico”.

 

Nel XIV secolo la medicina fu scossa da quella che in seguito venne chiamata la “morte nera”, ovvero la peste bubbonica. Le teorie mediche prevalenti dell’epoca misero la loro attenzione sulle spiegazioni religiose piuttosto che scientifiche, ma ciò risultò del tutto inutile poiché circa un terzo della popolazione europea venne sterminato.Nel XIV secolo la medicina fu scossa da quella che in seguito venne chiamata la “morte nera”, ovvero la peste bubbonica. Le teorie mediche prevalenti dell’epoca misero la loro attenzione sulle spiegazioni religiose piuttosto che scientifiche, ma ciò risultò del tutto inutile poiché circa un terzo della popolazione europea venne sterminato.Il divulgarsi della stampa (XVI secolo) diede un nuovo impulso alla ricerca scientifica e una dopo l’altra vennero scoperte ed approfondite la circolazione sanguigna e linfatica, i meccanismi del cuore, della respirazione e della contrazione muscolare.

 

Divennero sempre più stretti i rapporti tra medicina e le scienze naturali: grazie a questa interdisciplinarità i ricercatori fondarono l’anatomia patologica, la chimica organica e quella biologica, la fisiologia sperimentale.

 

In tempi moderni

 

 Negli ultimi secoli grazie agli avanzamenti nella chimica e nelle tecniche ed attrezzature dei laboratori, ai miglioramenti nell’alimentazione e nell’igiene, il tasso di mortalità delle varie malattie è diminuito notevolmente, aumentando di conseguenza l’aspettativa di vita.

 

Molte scoperte importanti nel campo medico sono avvenute per caso come per esempio quelle di Gregor Mendel (1822-1884) che ha pubblicato nel 1865 i suoi libri sulle piante, dai quali si formarono e si diffusero le leggi di Mendel, che poi costituiranno la base della genetica classica; tutto questo ha consentito la scoperta della struttura del DNA avvenuta nel 1953. Altro caso emblematico fu quello di Alexander Fleming che nel 1928 constatò, alquanto meravigliato, la scomparsa di alcune colonie di stafilococco da una provetta grazie all’azione di una piccola muffa, verificando, in tal modo, il concetto di antagonismo batterico e di attività antibiotica fondamentali per debellare le malattie infettive.

 

Spesso, soprattutto nei tempi moderni, le malattie vengono scoperte prima come un insieme di manifestazioni di sintomi che coinvolgono più organi e quindi denominate “sindromi”, per poi, dopo un loro adeguato inquadramento, essere denominate malattie. Questo, ad esempio, è accaduto in casi noti come l’AIDS (acronimo di Acquired Immune Deficiency Syndrome), con la quale si definisce la sindrome in cui si riscontra un insieme di manifestazioni dovute alla deplezione di linfociti T, e la SARS, (acronimo di Severe Acute Respiratory Syndrome), una forma atipica di polmonite, provocata da uno specifico virus, apparsa per la prima volta nel novembre 2002 nella provincia del Guangdong (Canton) in Cina,ed ha portato 813 morti al mondo per poi quasi sparire.”

 

Premio Nobel per la medicina

 

Il premio Nobel per la medicina fondato nel 1901, ha visto ogni anno ricompensare con tale riconoscimento prestigioso i medici per le loro scoperte. Ad esempio nel 1905 fu premiato Robert Koch per le sue importanti scoperte della tubercolosi” , nel 1923 Frederick Grant Banting e John James Richard Macleod furono premiati per la scoperta dell’insulina, ” l’anno successivo fu scoperto da Willem Einthoven l’elettrocardiogramma. Fra gli italiani premiati si ricordano Camillo Golgi, Renato Dulbecco e Rita Levi-Montalcini.

 

Scienze di base della medicina ufficiale

 

 Anatomia, è lo studio delle strutture fisiche degli organismi

 

 Biochimica, studia le relazioni molecolari tra le varie strutture del corpo, a livello microscopico, per individuarne tutte le funzioni

 

 Biologia molecolare, ossia i rapporti tra geni e proteine

 

 Biostatistica, è fondamentale per una pianificazione, valutazione e interpretazione dei molteplici dati della ricerca medico-scientifica.

 

 Citologia, si occupa dello studio microscopico delle cellule

 

 Embriologia, è lo studio dell’immediato sviluppo di un organismo appena concepito

 

 Epidemiologia, è lo studio comparato delle malattie contagiose, con particolare riferimento alle epidemie

 

 Farmacologia, che studia come certe sostanze attive molecolarmente possano beneficiare a un organismo

 

 Fisiologia, si occupa dell’individuazione ragionata delle varie funzioni organiche delle parti del corpo

 

 Fisiopatologia, studia specificamente l’evolvere di stati patologici in particolari organi

 

 Istologia, è lo studio dei tessuti

 

 Immunologia, si occupa del sistema immunitario

 

 Fisica medica, è l’applicazione dei principi fisici alla medicina

 

 Microbiologia, che si occupa di microorganismi e dell’interazione con l’uomo, per esempio

 

 Neuroscienze, include varie branche di studio del sistema nervoso, anche dal punto di vista psichico

 

 Parassitologia, lo studio dei parassiti

 

 Patologia, che si dedica alle malattie e ai disordini organici

 

 Tossicologia, che studia come sostanze tossiche interferiscano con la corretta funzionalità di un organismo

 

 Virologia, lo studio dei virus

 

Specialità e ripartizioni della medicina scientifica

 

Esistono tre tipologie in cui si racchiudono tutte le discipline mediche, quelle chirurgiche di tipo operativo, quelle internistiche e altre diverse di tipo diagnostico-clinico, e quelle analitico-tecniche di laboratorio.

 

Discipline internistiche

 

 Allergologia e Immunologia clinica, il medico specialista si chiama allergologo-immunologo, cura le allergie, studia il sistema immunitario e cura le malattie ad esso relative.

 

 Angiologia, che diagnostica, cura e riabilita i pazienti affetti da malattie del sistema cardiovascolare e del sistema linfatico.

 

 Cardiologia, il medico specializzato in tale disciplina si chiama cardiologo, studia tutte le patologie riguardanti il cuore e il sistema cardiocircolatorio.

 

 Ematologia, il medico specializzato in tale disciplina si chiama ematologo, cura le malattie del sangue e degli organi emopoietici.

 

 Endocrinologia e malattie del metabolismo, il medico specialista si chiama endocrinologo, studia le malattie relative alle ghiandole endocrine.

 

 Gastroenterologia, il medico specialista si chiama gastroenterologo e studia le malattie gastrointestinali, quindi in particolare di organi quali l’esofago, lo stomaco, pancreas esocrino,l’intestino tenue e crasso, il colon, la milza, il retto ed il fegato.

 

 Infettivologia, il medico specialista si chiama infettivologo, studia le malattie infettive. Tale disciplina clinica integra aspetti sia immunologici che microbiologici delle infezioni.

 

 Malattie tropicali, il medico specializzato è un infettivologo che appunto cura le infezioni ambientali tipiche dei tropici.

 

 Medicina interna, il medico specialista si chiama internista e studia le patologie interne del corpo umano. Ha delle affinità con varie branche specialistiche, ma affronta i medesimi aspetti da un punto di vista più generale.

 

 Nefrologia, il medico specializzato in tale disciplina si chiama nefrologo e studia le malattie dell’apparato urinario(reni, uretere, vescica, uretra)

 

 Neurologia, il medico specializzato in tale disciplina si chiama neurologo, diagnostica e cura le patologie del cervello (encefalo) e del sistema nervoso periferico. Differisce dalla neuropsichiatria in quanto si occupa esclusivamente di malattie organiche, senza indagare sulle possibili concause o conseguenze psichiche di una determinata disfunzione.

 

 Oncologia, il medico specializzato in tale disciplina si chiama oncologo, studia i vari tumori (neoplasie) che si ritrovano nel corpo umano.

 

 Pneumologia, il medico specialista si chiama pneumologo; studia le malattie relative all’apparato respiratorio.

 

 Reumatologia, il medico specialista si chiama reumatologo, e studia le malattie delle articolazioni, del tessuto connettivo e di altri tessuti su base infiammatoria o autoimmune.

 

 Tossicologia medica, il medico specialista si chiama tossicologo medico, e si occupa della diagnosi e del trattamento delle intossicazioni acute e croniche, comprese (ma non solo) quelle di tipo voluttuario (droghe d’abuso ed alcol).

 

Discipline di laboratorio

 

 Anatomia patologica, il cui medico si chiama anatomo-patologo e studia dal punto di vista morfologico, macromolecolare, micromolecolare e ultrastrutturale le patologie cellulari. Si occupa anche di effettuare accertamenti citopatologici e istopatologici su pazienti deceduti (esame necroscopico)

 

 Biochimica clinica, il medico specializzato in questa disciplina si chiama biochimico clinico, e studia le alterazioni biochimiche di natura patologica.

 

 Farmacologia medica, lo specialista studia le relazioni tra farmaci e strutture molecolari.

 

 Genetica medica, il cui specialista si occupa dell’interdipendenza tra gene e funzionalità organica. Questa disciplina medica differisce dalla genetica in senso stretto, che rappresenta una branca della biologia. Il medico specializzato si chiama infatti genetista clinico.

 

 Medicina legale, colui che accerta la morte di una persona ed effettua l’autopsia; una pratica che non essendo una cura, visto che la persona è già morta, non è considerata chirurgia.

 

 Microbiologia e Virologia, studia l’assetto clinico di pazienti affetti da gravi infezioni e/o disfunzioni generali dovute a microrganismi, che potrebbero essere batteri, miceti, protozoi, virus o parassiti.

 

 Neurofisiopatologia, il cui specialista è un anatomo-patologo che individua i malfunzionamenti o le disfunzionalità del sistema nervoso.

 

 Patologia clinica, il cui specialista, il patologo, effettua su singoli casi clinici studi microscopici e macroscopici, prelevando tessuti e/o analizzando sangue e altri liquidi corporei. Le sue indagini comprendono l’analisi delle strutture chimico-molecolari e delle morfologie microbiologiche e immunologiche.

 

 Scienza della nutrizione, il medico specialistica si chiama nutrizionista e si dedica dal punto di vista medico alla diagnosi e cura di patologie derivate da disfunzioni dei processi di nutrizione.

 

Altre discipline non chirurgiche

 

 Anestesia e Rianimazione, il medico specialista è l’anestesista-rianimatore: si occupa dell’anestesia e del risveglio del paziente in sala operatoria e dell’assistenza del paziente critico in rianimazione.

 

 Dermatologia e Venereologia, il medico specializzato in tale disciplina si chiama dermatologo, studia la cute umana.

 

 Ematologia,si occupa della diagnosi e terapia delle malattie, che interessano sia la composizione del sangue sia gli organi che lo riproducono.

 

 Fisica sanitaria, integra lo studio della fisica alla cura medica.

 

 Geriatria, il medico specializzato in tale disciplina si chiama geriatra, si occupa degli anziani.

 

 Igiene e Medicina preventiva, lo specialista in questione suggerisce al paziente il modo migliore per non fare insorgere certe malattie.

 

 Audiologia e Foniatria, è la disciplina che si occupa delle patologie dalla voce e della comunicazione.

 

 Medicina d’emergenza-urgenza, prepara il medico ad affrontare situazioni clinico-terapeutiche d’ emergenza. È la specialità dei reparti di pronto soccorso

 

 Medicina del lavoro, i cui specialisti sono coloro che prevengono e diagnosticano le malattie da causa professionale, anche nella figura del medico competente, ed effettuano la sorveglianza sanitaria sui lavoratori.

 

 Medicina dello sport, disciplina che previene e cura le malattie derivate da una pratica sportiva compiuta in modo scorretto. Fra i suoi compiti più particolari, effettua servizio di vigilanza sulle possibilità di frode nel mondo dello sport.

 

 Medicina di comunità, il cui specialista studia in che modo il contatto sociale determini il diffondersi di certe patologie

 

 Medicina fisica e riabilitativa, è la materia che si occupa del recupero delle abilità perse o non acquisite a causa di un evento patologico. Il medico specialista si chiama fisiatra.

 

 Medicina nucleare, il cui specialista si occupa di diagnosi e terapia attraverso l’uso di isotopi radioattivi.

 

 Neuropsichiatria infantile, si occupa dello sviluppo neuropsichico e dei suoi disturbi, neurologici e psichici, nell’età compresa fra zero e diciotto anni.

 

 Pediatria, il medico specializzato in tale disciplina si chiama pediatra e si occupa delle patologie nei bambini e preadolescenti.

 

 Psichiatria, si occupa della prevenzione, della cura e della riabilitazione dei disturbi mentali. La figura dello psichiatra presenta alcuni punti di contatto con quella dello psicoterapeuta; a differenza di questo, essendo medico può prescrivere farmaci, e generalmente si occupa di pazienti affetti da gravi disturbi psichici.

 

 Psicologia clinica, che, laddove intesa nell’accezione di specifica specializzazione post-lauream, può essere esercitata o da uno psicologo psicoterapeuta o da un medico specializzato in psicologia clinica.

 

 Radiodiagnostica, il cui specialista si chiama radiologo, è una branca della medicina che si occupa di fornire immagini dell’interno del corpo umano, allo scopo di fornire informazioni utili alla diagnosi (“diagnostica per immagini”).

 

 Radioterapia, il cui medico specialista viene chiamato radioterapeuta, si occupa dell’utilizzo controllato delle radiazioni a scopo terapeutico (ad esempio, in ambito oncologico).

 

 Statistica medica, che applica i metodi della statistica ai processi di interesse sanitario: l’evolvere di epidemie, malattie a contagio parziale, fattori di rischio in età specifiche, effetti benefici a lungo termine di terapie sperimentali, ecc.

 

 Terapia Intensiva, il medico che si occupa delle cure intensive del paziente critico si chiama intensivista, ed è uno specialista in anestesia e rianimazione.

 

Discipline chirurgiche

 

 Cardiochirurgia, il medico specializzato in tale disciplina si chiama cardiochirurgo, ed effettua operazioni sul cuore.

 

 Chirurgia dell’apparato digerente, svolge la sua azione chirurgica sullo stomaco, l’intestino tenue e crasso, il colon e il retto.

 

 Chirurgia generale, la principale specialità chirurgica, che si occupa in particolare (ma non esclusivamente) di interventi in area addominale.

 

 Chirurgia maxillo-facciale, si occupa delle lesioni congenite o traumatiche del volto.

 

 Chirurgia odontostomatologica, lo specialista è un medico dentista e il suo sito di operazione è la bocca.

 

 Chirurgia pediatrica, focalizzata sui pazienti di età pediatrica.

 

 Chirurgia plastica, che cura le lesioni del derma e le alterazioni anatomiche (comprese le ustioni). Effettua anche interventi a scopo estetico.

 

 Chirurgia toracica, che si occupa di interventi nel distretto toracico (esofago, polmoni, trachea e diaframma)

 

 Chirurgia vascolare, che si occupa dell’intervento sui grossi vasi ed il sistema circolatorio.

 

 Ginecologia e Ostetricia, il cui medico specializzato si chiama ginecologo e si occupa della cura delle patologie dell’apparato riproduttivo in pazienti di sesso femminile, anche intervenendo chirurgicamente.

 

 Neurochirurgia, il medico specializzato in tale disciplina si chiama neurochirurgo, e si occupa dell’intervento clinico per via chirurgica a livello di sistema nervoso centrale o periferico.

 

 Oculistica, lo specialista si chiama oculista od oftalmologo; si occupa delle patologie dell’occhio e delle sue strutture.

 

 Ortognatodonzia, trattasi di ortopedia del distretto facciale

 

 Ortopedia e Traumatologia, lo specialista è l’ortopedico-traumatologo, che si occupa della gestione clinica dei traumi fisici, con particolare riferimento al sistema locomotore (scheletrico, tendineo, muscolare).

 

 Otorinolaringoiatria, si occupa delle patologie interessanti le orecchie, le vie uditive, il naso e le prime vie respiratorie (faringe e laringe).

 

 Radiochirurgia, specifica applicazione della radioterapia alternativa ad interventi chirurgici oncologici.

 

 Urologia, il medico specialista si chiama urologo, e si occupa del sistema uropoietico e delle patologie riguardanti l’apparato uro-genitale.

 

Discipline di perfezionamento

 

 Sono aree di ultra-specializzazione, oggetto di studio anche in corsi di perfezionamento o master. Queste le più note:

 

 Allergologia e immunologia pediatrica avanzata, monitora le attività allergiche del sistema immunitario dei bambini.

 

 Andrologia, il cui specialista ha conoscenze di endocrinologia e urologia, studia in particolare le disfunzioni ormonali nel maschio.

 

 Anestesia d’emergenza, opera prevalentemente in contesti sociali degradati, dove non c’è abituale assistenza medica (specie nel Terzo Mondo)

 

 Bioetica

 

 Biofisica molecolare, studia i processi fisico-chimici delle macromolecole organiche

 

 Biologia molecolare clinica, cerca di capire i rapporti molecolari tra proteine e geni.

 

 Bioinformatica: applicazioni biomediche

 

 Chirurgia aortica, sezione aggiuntiva della vascolare

 

 Chirurgia bariatrica, specifica applicazione della plastica su pazienti obesi gravi.

 

 Chirurgia colon-rettale, specificazione della chirurgia gastrointestinale

 

 Chirurgia d’emergenza pediatrica, settore interdisciplinare della chirurgia d’ urgenza e della chirurgia pediatrica

 

 Chirurgia dei trapianti

 

 Chirurgia della caviglia e del piede, è dedicata alla cura clinico-terapeutica e all’intervento chirurgico nelle zone suddette.

 

 Chirurgia della mammella, ha delle assonanze con la senologia, ma al contrario di questa è una disciplina solamente chirurgica

 

 Chirurgia della mano, interviene sui traumi fisici subiti dalla mano

 

 Chirurgia d’ urgenza, opera in concomitanza con la medicina d’ emergenza, anche in condizioni di guerra.

 

 Chirurgia epato-biliare, concentra la sua attività sul fegato, è un’ applicazione della chirurgia generale

 

 Chirurgia flebologica

 

 Chirurgia laparoscopica, non è una specialità autonoma, ma una modalità applicativa specifica di varie discipline chirurgiche, basata sull’approccio mini-invasivo e l’uso di specifica strumentazione.

 

 Chirurgia linfatica, interviene microscopicamente sulle malattie linfatiche. Sottosezione della chirurgia vascolare

 

 Chirurgia neonatale, specialità della pediatrica, basata solo su neonati

 

 Chirurgia oncologica, asporta i vari tumori

 

 Chirurgia refrattiva, specialità unicamente chirurgica dell’oculistica.

 

 Cure palliative

 

 Diabetologia, subspecificazione dell’endocrinologia, studia le varie forme di diabete

 

 Diagnostica ecografica, mezzo fondamentale di diagnosi medica per numerose patologie internistiche

 

 Dietistica, sottosezione della scienza della nutrizione, il medico specialista si chiama dietologo

 

 Elettrofisiologia ed elettrostimolazione cardiaca, fornisce al cardiologo le tecniche più avanzate di diagnostica elettrofisiologica

 

 Endocrinochirurgia, interviene sulle ghiandole endocrine, soprattutto tiroide e paratiroidi

 

 Endoscopia operativa, tecnica microchirurgica di fondamentale supporto diagnostico per il chirurgo

 

 Epatologia, il cui specialista è un gastroenterelogo che focalizza la sua attenzione sulle patologie epatiche

 

 Epidemiologia, studia i meccanismi di propagazione delle infezioni epidemiche e pandemiche e le classifica, cercando di prevenire effetti insormontabili. Il medico specialista solitamente è un infettivologo

 

 Farmacogenomica

 

 Fisiologia cellulare e molecolare, studia in generale il funzionamento del corpo umano dal punto di vista biomolecolare

 

 Genetica forense, specificazione della genetica di laboratorio, opera in studi legali (per esempio identifica i legami di Dna)

 

 Ginecologia oncologica, che riunisce aspetti della ginecologia e dell’oncologia

 

 Governo clinico ed economico delle strutture sanitarie, fornisce al medico gli strumenti manageriali più adeguati per la gestione della strumentazione clinica e per il mantenimento finanziario dell’azienda ospedaliera.

 

 Immunoematologia, un indirizzo speciale della patologia clinica

 

 Laserchirugia dermatologica ed estetica

 

 Laserchirurgia odontoiatrica

 

 Laserchirurgia oftalmologica

 

 Malattie neurodegenerative, il medico specializzato in tale disciplina è un neurologo abilitato alle terapie sperimentali per i disordini degenerativi del cervello, come il morbo di Alzheimer o la sindrome di Parkinson

 

 Medicina aerospaziale, interviene per adattare il meglio possibile l’organismo in condizioni ambientali estreme (spazio extra-planetario)

 

 Medicina estetica, disciplina che si occupa di correggere o eliminare gli inestetismi del corpo senza ricorrere alla chirurgia, ma con trattamenti poco invasivi.

 

 Malattie neuromuscolari, il cui specialista è un neurologo che si interessa delle patologie muscolari di origine cerebrale

 

 Medicina del traffico, lo specialista si occupa degli effetti psico-fisici che il traffico prolungato può avere sull’organismo

 

 Medicina del sonno, cerca di curare i disturbi organici o psichici cronici del sonno

 

 Medicina di montagna, il medico specializzato cerca di scoprire come l’ambiente di montagna possa influire sull’organismo.

 

 Medicina generale, il medico specializzato in questo ambito è il medico generico, o di famiglia.

 

 Medicina scolastica, la cui attività viene rivolta soprattutto a chi frequenta le scuole dell’obbligo, si basa sull’individuazione di eventuali anomalie del normale sviluppo psicosomatico del ragazzo.

 

 Medicina subacquea, e la sua branca medicina iperbarica, studiano le prevenzione e il trattamento delle condizioni patologiche causate dell’entrata dell’essere umano nell’ambiente subacqueo.

 

 Microchirurgia, modalità applicativa prevalentemente usata dalla neurochirurgia, ricostruisce tessuti muscolari e nervosi a livello microscopico, con l’uso di avanzate apparecchiature

 

 Neonatologia, lo specialista si chiama neonatologo, e presta cure mediche nei neonati.

 

 Neurobiologia cellulare e molecolare avanzata, studia i processi biomolecolari del cervello, occupandosi delle patologie derivate da alterazioni delle reti neurali e del corretto funzionamento fisiologico del sistema nervoso centrale

 

 Neurochirurgia spinale, ulteriore specializzazione della neurochirurgia, opera solo sulla spina dorsale e sul midollo osseo

 

 Neurofarmacologia, ricerca l’azione benefica di farmaci sul sistema nervoso centrale, con particolare attenzione per i disturbi cerebrali più debilitanti

 

 Neurogenetica, cerca di scoprire i fattori genetici alla base delle neuropatie, delle malattie nervose e dei disturbi psichiatrici più gravi, come schizofrenia e disturbo bipolare

 

 Neuroncologia, il cui specialista è un neurologo attento esclusivamente alla terapia sperimentale dei vari tumori cerebrali, anche con l’uso avanzato della radioterapia

 

 Neuropsicologia, si occupa della riabilitazione di pazienti affetti da gravi malattie nervose. Il neuropsicologo è solitamente uno psicologo con formazione specialistica in quest’area, o un medico specialista con conoscenze di neurologia, fisiatria, psicologia e neuroscienze

 

 Neurosonologia, si interessa della fisiologia cerebro-vascolare, tramite l’uso di ecografie ed altri tipi di ultrasuoni.

 

 Neurotraumatologia, specificazione della neurochirugia che opera su traumi subiti dal sistema nervoso centrale o periferico

 

 Odontoiatria, settore che cura il cavo orale

 

 Odontostomatologia legale, parte medico-legale della chirugia odontostomatologica

 

 Oncoematologia, settore interdisciplinare dell’ematologia e dell’oncologia, solitamente relativo alla clinica delle leucemie, del plasmocitoma e dei linfomi

 

 Parodontologia clinica, branca dell’odontoiatria

 

 Patologia clinica renale, sezione interdisciplinare di nefrologia e patologia clinica

 

 Psichiatria forense, costituisce la parte medico-legale della psichiatria, e presenta delle affinità con la criminologia

 

 Psicofarmacologia clinica, destinata a psichiatri e/o psicologi clinici per un’alta formazione nell’ambito farmacologico

 

 Psicogeriatria, si occupa della cura psichiatrica, psicoterapeutica e riabilitativa di pazienti anziani affetti da patologie neuropsichiatriche o da difficoltà cognitive

 

 Psiconcologia, branca speciale della psicologia clinica e della psichiatria, che si occupa del sostegno e del trattamento psicoterapeutico di pazienti affetti da cancro

 

 Radiobiologia, si occupa gli effetti delle radiazioni, (sole od in associazione), su organismi viventi o su ‘substrati biologici’.

 

 Radiologia pediatrica, uso di radiazioni sia a scopo diagnostico che terapeutico su pazienti di età minore.

 

 Radioprotezione

 

 Riflessoterapia, che tratta specificamente delle tecniche scientifiche di agopuntura, tradizionalmente ritenuta una pratica medica alternativa, soprattutto in occidente

 

 Senologia, sottospecializzazione della ginecologia, interviene anche chirurgicamente.

 

 Statistica sanitaria

 

 Storia della medicina

 

 Terapia del dolore

 

 Terapia intensiva pediatrica

 

 Tossicologia forense, sottosezione della tossicologia medica, lo specialista agisce in particolare in ambito medico-legale

 

 Trapianto delle cellule staminali, lo studio delle applicazioni terapeutiche delle cellule staminali

 

 Virologia molecolare, parte della virologia clinica che si occupa delle alterazioni molecolari legate agli agenti virali (è questa la disciplina che, per esempio, studia i meccanismi di evoluzione dell’HIV)

 

 Uroriabilitazione, il cui medico è un urologo e fisiatra che si interessa dell’aspetto riabilitativo.

 

 Vocologia, sottospecializzazione della Foniatria, si occupa delle problematiche inerenti alla produzione della voce, anche per quanto riguarda la voce professionale ed artistica.

 

Medicina alternativa

 

 Al di fuori della medicina accademica, ci sono varie medicine alternative che utilizzano metodiche differenti da quelle della medicina scientifica. Queste pratiche terapeutiche sono definite alternative perché la loro effettiva validità non è stata stabilita scientificamente, e quindi si scostano dalla medicina che invece procede sempre al vaglio sperimentale e al rigoroso esame scientifico.

 

Le terapie alternative sono state oggetto di svariate critiche. Un esempio ne è l’omeopatia ad oggi priva di riscontro scientifico sia per ciò che concerne l’efficacia (ricondotta, laddove presente, dalla comunità scientifica all’effetto placebo) sia per ciò che riguarda i presunti meccanismi di funzionamento, in totale contrasto con le più elementari regole della chimica molecolare.

 

Secondo i medici alternativi l’ostilità accademica è dovuta, principalmente, ai reciproci interessi economici che legherebbero i medici ufficiali alle aziende bio-farmaceutiche. In particolare, secondo gli omeopati, l’ industria farmaceutica costituirebbe un florido business che non tiene conto della salute del paziente; producendo farmaci che curano solo certi aspetti della malattia, causando però altri problemi, per i quali si potranno in seguito trovare altri farmaci da somministrare, gli unici a ricavare un qualche guadagno sarebbero i produttori, mentre i pazienti sarebbero costretti ad accettare questa condizione senza poter essere veramente curati. Questo fenomeno è noto come Disease mongering.

 

Terminologia

 

 Soprattutto per quanto riguarda lo studio e la cura delle varie patologie (malattie) in medicina si utilizzano vari termini:

 

Inoltre in campo medico si usano termini che potrebbero essere fraintesi, ad esempio in campo medico spesso si suddivide un evento in primario e secondario, ma per primario si intende un evento primitivo, ovvero originale e non derivato, mentre appunto se l’evento è derivato viene denominato secondario.

 

Farmaci e medicina

 

 La farmacologia è un mezzo con cui i medici curano le malattie, la scienza che si occupa di studiare i farmaci.

 

Una cura non equivale alla guarigione in quanto esistono malattie croniche per cui, anche se trattate, la guarigione non avviene mai.

 

Principio attivo e farmaco

 

 Spesso si confondono due concetti basilari per quanto riguarda la farmacologia:

 

Farmaci in fiale

 

 Il principio attivo è la molecola utile all’organismo di una persona, per migliorarne in qualche modo la salute

 

 Il farmaco è l’insieme di uno o più principi attivi con i componenti aggiuntivi e il rivestimento, che racchiude il tutto.

 

Nel farmaco vi sono indicati alcuni dati di importanza rilevante:

 

 Indicazioni, per cosa viene utilizzato;

 

 Controindicazioni, una condizione che aumenta il rischio dell’utilizzo di un certo farmaco.

 

 Effetti collaterali, quali danni non desiderati può apportarne l’uso: meno un farmaco è selettivo e più sarà probabile la comparsa di effetti collaterali;

 

 Posologia, il dosaggio, quanto e ogni quanto tempo deve essere somministrato;

 

 Modalità di somministrazione, se per via orale, per endovena, ecc.

 

 Sovradosaggio, effetti dovuti a dose troppo elevata, di solito comporta gli effetti collaterali più gravi, primo fra tutti l’intossicazione.

 

La medicina in Italia

 

Strutture mediche

 

 Ospedale, diviso in più dipartimenti, ognuno dei quali costituito da vari reparti, detti anche strutture complesse. All’interno di un reparto possono esserci anche unità operative semplici.

 

 Poliambulatorio

 

 Clinica privata, strutture private

 

 Guardia medica, istituita presso l’ASL

 

 ASL (o AUSL), è un ente pubblico regionale, al quale compete l’organizzazione finanziaria e gestionale delle prestazioni sanitarie.

 

 Consultorio

 

 Sert o Ser.T (Servizio TossicoAlcoldipendenze), dedicati alla cura, alla prevenzione ed alla riabilitazione delle persone che hanno problemi conseguenti all’abuso di sostanze come le droghe o l’alcool che generano dipendenza dalle stesse.

 

 Ufficio igiene, dove avvengono le vaccinazioni

 

Medicina di urgenza:

 

 118, (Servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza Medica) è il numero telefonico attivo in Italia per la richiesta di soccorso medico per emergenza sanitaria.

 

 Pronto soccorso, il reparto dove vengono accolte le urgenze.

 

Personale medico

 

 Medico: una volta laureati in medicina e superato l’esame di Stato si diventa medici abilitati alla professione. Senza specializzazione non si può lavorare nei reparti o come liberi professionisti esperti di una determinata branca medica.

 

 Medico di Medicina generale: altrimenti chiamato medico di base, medico di famiglia o medico generico. Ogni medico ha un tot di pazienti: il numero non è fisso ma si va dai “minimalisti” ai “massimalisti” che hanno il massimo numero di pazienti (intorno ai 1500). Da alcuni anni per esercitare devono aver conseguito apposita “Specializzazione in Medicina Generale” della durata di 3 anni dopo aver effettuato un concorso a livello regionale. Dopo la tesina finale enteranno in una graduatoria che anno per anno farà acquisire un punteggio utile per poter rilevare un ambulatorio di un medico di base andato in pensione o deceduto.

 

 Medico sostituto: sono i medici specializzati in medicina generale che non hanno ancora rilevato un ambulatorio o medici con la sola abilitazione o frequentanti il corso di specializzazione in medicina generale o altra specializzazione che sostituiscono il medico di base quando esso è in ferie o in malattia. Queste sostituzioni fanno acquisire punteggio utile per la graduatoria.

 

 Assistente medico: collabora attivamente in una specifica unità operativa

 

 Dirigente medico: coordina l’attività di unità operativa semplice o di una struttura complessa. Noto anche come primario. Può anche dirigere contemporaneamente un dipartimento.

 

 Direttore sanitario: si tratta di un medico con competenze prettamente gestionali. Infatti si occupa del funzionamento della struttura ospedaliera, dell’avanzamento tecnico e qualitativo della strumentazione clinica, inoltre monitora l’operato complessivo dei vari dipartimenti.

 

 Ricercatore: i ricercatori medici (ma possono essere anche non medici) sono coloro che si occupano della continua ricerca e relativa scoperta in campo scientifico. Le loro ricerche, effettuate sempre in un gruppo, durano anni prima di venire pubblicate, e prima di ciò devono essere sottoposte ad una commissione di esperti che le giudica.

 

 Specializzando: è un professionista laureato in medicina-chirurgia che sta conseguendo una determinata specializzazione, prestando servizio di tirocinio obbligatorio presso l’ospedale universitario.

 

Personale infermieristico

 

 Infermiere

 

 Coordinatore infermieristico

 

 Infermiere specializzato (es. strumentista)

 

 Infermiere pediatrico

 

 Ostetrico

 

Altre figure professionali

 

 Igienista dentale

 

 Psicologo clinico

 

 Fisioterapista

 

 Dietista

 

 Logopedista

 

 Tecnico di radiologia

 

 Tecnico di laboratorio biomedico

 

 Operatore socio-sanitario

 

 Tecnico della riabilitazione psichiatrica

 

 Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva

 

La formazione dei medici

 

 Per esercitare la professione medica in Italia è necessario iscriversi al corso di Laurea a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, la cui durata è 6 anni. L’immatricolazione è possibile previo superamento del test d’ammissione, poiché questi corsi sono a numero chiuso.

 

Conseguita la laurea, dopo un tirocinio obbligatorio di tre mesi (un mese in un reparto chirurgico, un mese in un reparto di medicina e un mese presso l’ambulatorio di un medico di base), bisogna sostenere l’esame di Stato, superato il quale è possibile l’iscrizione presso l’Albo provinciale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri.

 

Il medico chirurgo può scegliere in quale disciplina specializzarsi frequentando, dopo il superamento dell’esame di ammissione, una Scuola di Specializzazione in ambito medico o chirurgico, di durata variabile (dai cinque ai sei anni, a seconda del tipo di specializzazione: in tutta Italia la specializzazione in chirurgia generale dura sei anni, mentre tutte le altre durano cinque anni). Diverso il caso della specializazione in medicina generale, che dura tre anni, il cui scopo è formare i medici di famiglia. In questo caso la programmazione è in base alle necessità della Regione.

 

Rispetto ad altri sistemi formativi, la differenza è evidente: ad esempio negli Usa, dove la qualifica accademica consiste in fasi progressive, il dottorato in medicina (che è differente dal dottorato di ricerca italiano) si ottiene, generalmente, dopo 8 anni di studi, perché vengono richiesti un bachelor of science, che dura 4 anni e altri 4 anni di scuola medica che non equivale al master (laurea magistrale italiana); in Italia, invece, il corso di medicina è a ciclo unico e dura 6 anni. Per quanto riguarda le specializzazioni, negli Stati Uniti si chiamano M.D.s., dopo il bachelor e la scuola medica, esse possono durare da tre fino a sette anni. Per specializzarsi in neurochirurgia, per esempio, un medico americano dovrebbe studiare per altri 7 anni, che sommandosi con gli 8 precedenti, darebbero un totale di 15 anni di studi, mentre in Italia un neurochirurgo studierebbe al massimo per 12 anni (6 anni la laurea + 5 o 6 anni la specializzazione). In realtà il neurochirurgo americano studia la propria materia di specializzazione tanto quanto il corrispettivo italiano; il bachelor of science richiesto per entrare alla scuola medica, può anche non avere niente in comune con la medicina e la chirurgia.

 

Il corso di laurea in medicina, in Italia, è abbastanza selettivo, e richiede un impegno costante, innanzitutto per la difficoltà della materia, e poi, soprattutto, per l’elevatissima dose di responsabilità professionale e morale che viene richiesta al medico.

 

Il giuramento di Ippocrate è il giuramento che medici ed odontoiatri prestano prima di iniziare la professione.

 

I medici-chirurghi possono anche iscriversi a dei dottorati di ricerca, che esprimono competenze molto specifiche e avanzate e vengono destinati alla ricerca universitaria o a quella privata-aziendale. Il dottorato di ricerca rappresenta, anche per i medici, il più alto riconoscimento accademico, e generalmente, per molti, rappresenta una rampa di lancio per l’inserimento nell’ambiente universitario.

 

La medicina e lo stato

 

 Lo stato in quanto tale deve garantire e tutelare ai cittadini la salute pubblica, ha un ruolo importantissimo per la medicina in Italia.

 

Lo stato ha previsto l’istituzione della tessera sanitaria per ogni persona, documento che quasi sostituisce il codice fiscale.

 

Diritti e doveri

 

 Il legislatore è intervenuto più volte creando leggi che coinvolgono direttamente o indirettamente la medicina, istituendo una serie di diritti, che proteggono i pazienti, ma anche di doveri a cui vanno soggetti i medici durante la loro attività, il cui rispetto rientra nella deontologia medica.

 

Diritti riconosciuti, molti fra cui:

 

 Legge sulla privacy, legge n. 675 del 31 dicembre 1996, che ha avuto la finalità di riconoscere il diritto del singolo sui propri dati personali, racchiudendo le operazioni di gestione riguardanti la raccolta, l’elaborazione, il raffronto, la cancellazione, la modificazione, la comunicazione o la diffusione dei dati di una persona.

 

 Diritto alla salute, articolo 32 della costituzione italiana afferma che la salute è un diritto fondamentale della persona ma anche un interesse della collettività.

 

 Consenso informato, in virtù dell’articolo 32 della Costituzione italiana dove sancisce che nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge, tale fondamento si combina con l’articolo 13 della costituzione dove si afferma il principio fondamentale della inviolabilità della libertà personale (art. 13).

 

Doveri dei medici, molti fra cui:

 

 Obbligo di prestare soccorso, anche se il medico non si trova dentro la struttura ma assiste ad un’emergenza, articolo 8;

 

 Obbligo del rispetto del segreto professionale, articolo 10, dove si evince che il medico deve mantenere il segreto su qualunque cosa gli venga affidata e su tutto quello che può conoscere in virtù della sua attività;

 

 Obbligo di non arrecare danni fisici e/o psichici al paziente; articolo 18

 

 Obbligo di rispettare l’uguaglianza a qualunque livello (di religione, di razza, di sesso, ecc) durante lo svolgimento del loro lavoro, ovvero di non avere preferenze, articolo 3;

 

 Obbligo di non avere rapporti con i loro pazienti;

 

 Obbligo di non accanirsi nella cura e di non effettuare anche su richiesta del paziente eventi che lo possano condurre alla morte (eutanasia), articolo 16 e 17

 

 

 

Menzione particolare per la legge sull’aborto che ha avuto un importante ruolo nella medicina italiana.

 

Enti ed organi medici statali

 

 Lo Stato ha istituito molti enti ed amministrazioni che gestiscono i servizi medico-sanitari, sia a livello centrale (statale) che a livello periferico (regioni):

 

 Servizio sanitario nazionale: denominato semplicemente SSN, non è un’unica amministrazione ma un insieme di enti ed organi che concorrono al raggiungimento degli obiettivi di tutela della salute dei cittadini. Lo compongono infatti:

 

 Ministero della Salute, il ministero che sorveglia ed organizza la struttura sanitaria all’interno del paese;

 

 Vari enti ed organi a livello nazionale, quali il Consiglio superiore di sanità (CSS), l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), l’Istituto Superiore per la Prevenzione e Sicurezza del Lavoro (ISPESL), l’Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali (ASSR), gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali e l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA);

 

 I Servizi sanitari regionali (SSR).

 

Inoltre, a livello nazionale, troviamo gli enti che prestano assistenza alle persone:

 

 Istituto nazionale dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, l’INAIL, l’ente preposto al pagamento di indenizzi dovuti ad infortuni;

 

 Istituto nazionale della previdenza sociale, l’INPS, l’ente preposto al pagamento di pensioni ed indennizzi in caso di malattie.

 

La medicina nel mondo

 

 Fuori dall’Italia si possono notare differenze rispetto al sistema sanitario italiano:

 

La bandiera del WHO

 

 Stati Uniti d’America, il sistema sanitario degli USA prevede che ogni cittadino paghi interamente ogni ricorso agli ospedali, obbligandolo a pagare una polizza assicurativa.

 

Organizzazioni mondiali

 

 Organizzazione Mondiale della Sanità, agenzia dell’ONU, fondata il 7 aprile 1948, con sede a Ginevra.

 

Eutenica

 

Il significato di eutenica corrisponde all’uso impropriamente fatto del termine eugenetica nella cultura popolare, in Italia, cioè, è la scienza che studia quelle misure di carattere medico e ambientale per migliorare le generazioni future, come: la profilassi, la cura di malattie endemiche, la vaccinazione, la prevenzione, l’igiene, la bonifica, la corretta alimentazione, la cura dell’infanzia e della maternità, insomma, tutto quello che serve a migliorare le condizione di salute della popolazione presente, condizione fondamentale per influenzare positivamente le generazioni future.

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Foto del cerotto visto da Kratos

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Spiego a Kratos il cerotto

Dopo aver detto a Kratos tutto sul calendario , gli dissi – adesso ti spiego tutto sul cerotto e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti gli dissi tutto sul cerotto – Il cerotto è una striscia solitamente plastificata con adesivo annesso che serve per medicare i piccoli tagli, nell’uso comune una parte di garza copre la fuoriuscita di sangue per facilitarne la guarigione. L’inventore fu Earle Dickson nel 1921.

 

Tipologia

 

Esistono varie forme specifiche che comportano la somministrazione diretta di un agente

 

 Cerotto alla lidocaina

 

 Cerotto alla nicotina, utilizzato per far cessare la consuetudine al fumo.

 

Forme particolari

 

Steri strip