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Dico una cosa a Kratos

Io a Kratos dissi – per quanto riguarda il disegno , la pittura i dipinti te lo spiego domani , cosi non ti spiego solo quello ma ti spiego anche altre cose e Kratos disse – o , basta che ci fai lefoto se ci sono e io dissi a Kratos – certamente .

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Foto dell’ orologio di Kratos visto da Pandora

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Faccio apparire un orologio per Kratos

Dopo aver insegnato a Kratos a leggere l’ orologio , io dissi a Kratos – adesso ti faccio apparire un orologio e Kratos – ne voglio uno buono è molto bello e io dissi a Kratos – non ti preoccupare ti do il migliore . Dopo pochi minuti feci apparire il migliore orologio per Kratos . L’ orologio che feci apparire per Kratos era della Sector una marca buona per un ottimo orologio , io aiutai Kratos a mettere l’ orologio e gli stava benissimo e poi lo fece a Pandora e disse – bellissimo . Kratos vide l’ orologio di Pandora ed era molto simile al suo soltato che lo sfondo sotto dell’ orologio di Pandora era rosa e Kratos – molto bello il tuo .

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Imparo a Kratos a leggere l’ orologio

Dopo aver detto a Kratos tutto sull’ orologio , io presi un orologio con le tre lancette quella delle ore , dei minuti e dei secondi e dopo averlo portato in camera mia , io dissi a Kratos – adesso ti imparò a leggere l’ orologio e poi te ne faccio apparire e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo poco io dissi a Kratos – vedi queste 3 lancette e Kratos disse – si , io dissi a Kratos – allora questa che sta ferma qui è quella delle ore , la seconda è quella dei minuti e quella rossa che si muove fino a 60 è quella dei secondi . La lacetta delle ore è puntata sulle 8 è quella dei minuti al minuti 51 , Kratos lo vide e mi disse – adeso sono le 8 e 51 e io dissi – si e giusto , ora che hai imparato a leggere l’ orologio ti faccio apparire l’ orologio e Kratos disse – va bene .

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Foto dell’ orologio visto da Kratos e Pandora

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Spiego a Kratos l’ orologio

Dopo aver detto a Kratos tutto sui secondi , io dissi a Kratos – adesso ti spiego l’ orologio e poi ti imparò a leggerlo e Kratos disse – va bene comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti io dissi a Kratos tutto sull’ orologio – L’orologio è uno strumento di indicazione dell’ora e, in senso più generale, di misurazione del trascorrere del tempo. È costituito essenzialmente da un motore, da un sistema di trasmissione e di controllo dell’energia nonché da un vero e proprio indicatore del tempo, il quadrante.

 

Dagli antichi orologi a pendolo ai moderni modelli a energia solare, in molte epoche l’orologio ha travalicato il significato per il quale è stato ideato – quello di registrare appunto il passare del tempo – finendo per diventare un vero status symbol, decodificatore degli usi e costumi di popoli differenti e di differenti generazioni. L’esigenza di misurare il trascorrere del tempo era sentita fin dall’antichità. Il più semplice strumento realizzabile è stato la meridiana, costituita al minimo da un palo infisso nel terreno, il cui uso è documentato in Cina a partire dal III millennio a.C. Il complesso di Stonehenge è ritenuto un dispositivo astronomico per la determinazione del momento degli equinozi. Fino a che la misurazione del tempo avveniva con le meridiane, la suddivisione del tempo prevalente era quella in cui l’ora era la dodicesima parte del ciclo diurno, dall’alba al tramonto. Era perciò più lunga d’estate e più corta d’inverno.

 

Lo svantaggio principale della meridiana è quello di non funzionare di notte o nelle giornate nuvolose. Per questo motivo furono sviluppati orologi alternativi, basati sul progredire regolare di eventi. La clessidra per esempio è un semplice dispositivo basato sulla regolare fuoriuscita di acqua da un contenitore forato.

 

 

 

L’uso di clessidre da parte degli Egizi è documentato nel XV secolo a.C. In Grecia le clessidre furono usate per scandire la durata di gare, giochi, turni di guardia e anche per controllare la durata delle deposizioni in tribunale. Nel III secolo a.C. in Grecia le clessidre si svilupparono nei più precisi orologi ad acqua, nei quali l’acqua fluiva tra due contenitori collegati. Furono anche creati orologi ad acqua dotati di un sistema meccanico di indicazione dell’ora.

 

Nel corso del Medioevo furono inventati i primi orologi meccanici: nel giro di un mezzo secolo, all’inizio del Trecento, molti campanili cittadini vennero dotati di orologio. Si possono ricordare quelli di: Parigi, Milano, Firenze, Forlì…

 

Nel XVIII secolo John Harrison costruì dei cronometri (degli orologi progettati per avere elevata accuratezza e precisione) che, permettendo di calcolare la longitudine, cambiarono la navigazione di quel tempo. L’orologio, in quanto oggetto d’uso comune, ha assunto spesso una importante valenza artistica e simbolica. Fin dagli inizi dell’orologeria le casse erano più o meno riccamente decorate, e a volte lo era anche l’interno, per esaltare il fascino della meccanica di precisione. Gli orologi da tavolo potevano essere contenuti in materiali preziosi, oro, argento, bronzo, cofanetti laccati e intarsiati, mentre le pendole erano racchiuse in raffinati mobili in legno decorato, con una vetrata che metteva in evidenza il moto del pendolo. Anche gli orologi da torre non erano da meno. Un esempio formidabile è il famoso orologio di piazza San Marco a Venezia, costruito a partire dal 1493 per opera di Giancarlo Rainieri.

 

 Al rintocco delle ore, due statue meccaniche (chiamati Mori per il colore scuro dovuto al materiale) si inchinano alla Madonna e colpiscono le campane con un martello. Oltre all’ora indica anche informazioni astronomiche quali posizione dei pianeti, fasi lunari posizione del sole nello zodiaco. Pregevole è anche l’edificio che lo contiene e il raffinato quadrante, di 4,5 metri di diametro. Il meccanismo attuale deriva da restauri compiuti nel secolo XVIII.

 

 Altro importante orologio, famoso per essere l’orologio astronomico più grande del mondo, è quello custodito nel campanile del Duomo di Messina, in Sicilia, alto 48 metri alla torre e 60 metri alla cuspide. Costruito negli anni ’30 del 1900 dalla ditta Ungerer di Strasburgo per volere dell’Arcivescovo di Messina mons. Angelo Paino, presenta numerosi automi meccanici che ricordano i momenti più importanti della storia civile e religiosa della città e che ogni giorno, a mezzogiorno, si animano. L’orologio possiede inoltre un grande globo che indica le fasi lunari, un calendario perpetuo ed un calendario astronomico che riproduce fedelmente le posizioni dei pianeti in relazione alle varie costellazioni.

 

 In Germania sono famose per l’orologeria Augusta, Norimberga e la Sassonia. In questi luoghi furono fabbricati meccanismi incredibili, con piccole scene rappresentate da automi meccanici. Uno dei maestri tedeschi più noti è Johannes Beitelrock, prima metà del XVIII secolo.

 

 In Francia nello stesso periodo abbiamo Jean – André Lepaute e Abraham-Louis Breguet.

 

 In Italia abbiamo tra gli altri il trentino Bartolomeo Antonio Bertolla, di cui è conservato il laboratorio al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano.

 

 Importante fino al 1700 è anche l’orologeria inglese. Diversi nomi di famiglie di orologiai sono rimasti nei marchi di famose case di orologeria attuali.

 

 Attualmente all’orologeria è immediatamente associata la Svizzera, sede di molte grandi marche e principale esportatore di orologi di qualità. Questa nazione ha saputo infatti investire nella produzione di orologi artigianali pregiati, ma ha anche creato un mercato alternativo con la Swatch.Nei sistemi di visualizzazione arcaici, l’elemento funzionale era anche visualizzatore della grandezza misurata. per esempio l’accorciamento della lunghezza di una candela è indice diretto del tempo trascorso. L’informazione visualizzata è ottenuta per analogia con l’informazione prodotta dal fenomeno fisico, da cui il termine analogico.

 

Nelle meridiane si inizia ad avere il concetto di quadrante, ovvero un pannello attrezzato per evidenziare la lettura dell’ora.

 

Con l’avvento degli orologi meccanici, già a partire dalle clessidre ad acqua con galleggiante ed indicatore fino all’orologio a pendolo, diviene naturale l’impiego del quadrante a lancette. Nella versione più nota, due o più indicatori, in genere di forma affusolata/allungata, ruotano sopra una scala in cui sono incise le indicazioni di ora, minuti e secondi. Gli assi delle lancette sono in genere coassiali, ma non sempre. Nei cronografi da polso esistono spesso quadranti minori all’interno del quadrante principale.

 

Esistono o sono esistiti sistemi a lancette diversi da quello abituale. Nei primi orologi era impiegata una singola lancetta e le frazioni di ora potevano essere dedotte dalla posizione dell’indicatore tra due tacche di ore consecutive. In altri orologi vengono utilizzate lancette la cui estremità non ruota circolarmente ma si sposta avanti ed indietro lungo un arco.

 

Alcuni modelli di orologi adatti per persone non-vedenti hanno il coperchio del quadrante apribile in modo che la lettura dell’ora possa essere effettuata al tatto. Sono di tipo digitale tutte quelle modalità di visualizzazione dell’ora che avvengono per valori discreti. Mentre le lancette avanzano impercettibilmente senza soluzione di continuità, un orologio digitale mostra un orario preciso e ad un certo momento passa di scatto al valore successivo. Questo metodo è perfettamente adatto agli orologi in cui la generazione del segnale temporale è già digitale, come per esempio negli orologi al quarzo.

 

Un diverso metodo di visualizzazione digitale: l’Orologio di Berlino segna le 10:31

 

In questa categoria rientra una varietà molto eterogenea di tecniche, in genere è mostrato direttamente l’orario sotto forma di cifre, ma esistono alternative anche molto fantasiose (un esempio è dato dall’Orologio di Berlino). Inoltre in alcuni casi l’orario non è visualizzano direttamente all’utente, ma viene trasmesso in forma digitale ad un microprocessore. È il caso degli orologi integrati nei computer, nei videoregistratori ed altri apparecchi elettronici di consumo. Alcune serie di pannelli (di solito due serie per le ore e due per i minuti) riportano incise le cifre da zero a nove. I pannelli possono essere grandi da pochi centimetri a molte decine di centimetri. Un sistema, in genere un rullo su cui sono incernierati, provvede a fare cadere il pannello della decade corretta al momento necessario attraversa una catena di ingranaggi. Per esempio la decade delle unità di minuto cambia ogni minuto, la decade delle decine ogni dieci minuti e così via. Il moto può essere fornito da qualunque meccanismo di orologio ma in genere è impiegato un motore elettrico. Il motore può anche essere di tipo sincrono alimentato dalla rete elettrica a 50 Hz, che fornisce la base del tempo (non eccessivamente precisa). Questo sistema è ancora impiegato nei tabelloni degli aeroporti per indicare la situazione dei voli. Gadget indubbiamente adatto per i geek. Una matrice di LED mostra le cifre corrispondenti ad ore e minuti in codice binario. Negli orologi meccanici, attraverso particolari sistemi di ingranaggi è possibile ottenere l’attivazione di un sistema di segnalazione sonora delle ore o intervalli significativi. Questo avviene per esempio negli orologi a cucù, negli orologi da torre dei campanili e torri civiche (alcuni però sostituiti da sistemi elettronici) e nelle sveglie meccaniche da comodino.

 

 

 

Il meccanismo di base è una sistema di ruote in cui sono praticate delle tacche di larghezza proporzionale al numero di rintocchi che devono essere suonati. La regolarizzazione approssimativa della velocità del sistema è svolta in genere da una ruota a palette frenata dall’attrito dell’aria, che agisce anche da blocco della suoneria per mezzo di un perno che si interpone tra le pale.

 

 Il sistema, che trae energia da una molla o da un peso, agisce quindi colpendo ripetutamente un campanello o una campana, oppure soffiando aria per mezzo di mantici attraverso ance o organi a canne, oppure facendo ruotare la ruota dentata di un organetto meccanico.

 

Attualmente, negli orologi al quarzo, la suoneria è generata elettronicamente dal microprocessore attraverso un trasduttore piezoelettrico, oppure vengono attivati circuiti ausiliari quali un ricevitore radio. Nell’orologeria comunemente intesa, vengono chiamate “complicazioni” tutte quelle indicanzioni e funzioni che vanno oltre la semplice visualizzazione dell’ora. Esse includono quindi i calendari completi, i calendari perpetui (ovvero quelli che indicano il giorno, l’esatto numero di giorni di ciascun mese, l’anno, compreso l’anno bisestile), le fasi lunari indicazione delle ore serali e le funzioni di cronografo. Un orologio che comprende queste funzioni supplementari è detto orologio complicato. Le complicazioni più difficili da realizzare sono la “ripetizione minuti” ed il meccanismo di compensazione gravitazionale “tourbillon”. La ripetizione minuti fu creata nei secoli scorsi in modo da permettere di sapere l’ora esatta anche di notte. Consiste nell’indicazione sonora dell’orario, azionata da uno o più martelletti che fanno suonare due linguette metalliche chiamate “gong”, che di solito si sviluppano intorno al movimento. Il tourbillon, inventato inizialmente da Abraham-Louis Breguet nel 1795 e sviluppato successivamente da Franck Muller nel 1983, fu ideato per incrementare la precisione degli orologi. Consiste in un dispositivo rotante detto gabbia che al suo interno contiene l’organo regolatore dell’orologio, ovvero il gruppo bilanciere, spirale, ancora e ruota di scappamento. La rotazione su di uno o più assi di questo gruppo in un arco di tempo prestabilito, di solito 60 secondi, compensa i pur piccoli effetti della gravità sulle masse in movimento e permette così una maggiore precisione di marcia dell’orologio.

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Spiego a Kratos il secondo

Dopo aver detto a Kratos tutto sul minuto io dissi a Kratos – adesso ti spiego i secondi e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti io dissi a Kratos tutto sui secondi – Il secondo è l’unità di misura del tempo ed una delle sette unità base del Sistema Internazionale.

 

 

 

Il simbolo esatto è s. Talvolta viene erroneamente indicato con sec o con il simbolo “.

 

 

 

Il secondo è definito come la durata di 9 192 631 770 periodi della radiazione corrispondente alla transizione tra due livelli iperfini, da (F=4, MF=0) a (F=3, MF=0), dello stato fondamentale dell’atomo di cesio-133.

 

 

 

Storia

 

 Storicamente, il secondo venne definito in termini di rotazione terrestre, come 1/86400 del giorno solare medio. Nel 1956 il Comitato internazionale dei pesi e delle misure, con l’autorità datagli dalla decima Conferenza generale sui pesi e sulle misure del 1954, definì il secondo in termini di rivoluzione terrestre attorno al Sole in una particolare epoca, poiché si riconobbe che la rotazione terrestre non era sufficientemente uniforme da essere uno standard per il tempo. Il movimento della Terra venne descritto nelle Tabelle del sole di Newcomb, che fornivano una formula per il movimento del sole all’epoca 1900, basata sulle osservazioni astronomiche fatte durante il XVIII e XIX secolo. Il secondo effemeride così definito era:

 

 «la frazione di 1/31 556 925,9747 dell’anno tropico per il 1 gennaio 1900 alle ore 12 tempo effemeride».

 

 

 

Questa definizione venne ratificata dall’undicesima Conferenza generale sui pesi e sulle misure del 1960. Il riferimento all’anno 1900 non significa che questa sia l’epoca del giorno solare medio di 86 400 secondi. Piuttosto, è l’epoca dell’anno tropico di 31 556 925,9747 secondi in tempo effemeride. Il tempo effemeride (ET) venne definito come la misura del tempo che porta la posizione osservata dei corpi celesti, in accordo con la teoria dinamica del movimento Newtoniano.

 

 

 

A seguito di numerosi anni di lavoro, due astronomi del U.S. Naval Observatory (USNO) e due del National Physical Laboratory di Teddington (Inghilterra) determinarono la relazione tra la frequenza dell’atomo di cesio (lo standard del tempo) e il secondo effemeride. Essi determinarono il movimento orbitale della Luna rispetto alla Terra, dal quale il movimento apparente del Sole può essere riferito, in termini di tempo misurato da un orologio atomico. Come risultato, nel 1967 la tredicesima conferenza generale sui pesi e sulle misure adottò il secondo del Tempo atomico internazionale nel Sistema Internazionale come:

 

 «la durata di 9 192 631 770 periodi della radiazione corrispondente alla transizione tra due livelli iperfini, da (F=4, MF=0) a (F=3, MF=0), dello stato fondamentale dell’atomo di cesio-133»

 

 

 

Lo stato fondamentale è definito a campo magnetico nullo. Il secondo così definito è equivalente al secondo effemeride.

 

 

 

Il secondo è l’unità di misura definita con maggiore accuratezza, che è attualmente nell’ordine di 10 − 14 – 10 − 15

 

 

 

In Italia il secondo è misurato in base al campione dell’Istituto Elettrotecnico Nazionale Galileo Ferraris, a Torino.

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Spiego a Kratos il minuto

Dopo aver detto a Kratos tutto sull’ ora , io dissi a Kratos – adesso ti spiego il minuto e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti io dissi a Kratos tutto sul minuto – Il minuto primo o minuto (dal latino minutum, ossia “particella”) è un’unità di misura del tempo. Il simbolo ufficiale è min.

 

 

 

Definizione

 

 

 

Un minuto è composto da 60 secondi e costituisce 1/60 di ora.

 

 

 

È opportuno distinguere il minuto primo, chiamato comunemente “minuto” e il minuto secondo, chiamato comunemente secondo e caratterizzato dal simbolo s.

 

 

 

Il minuto non è un’unità di misura del SI, ma ne è comunque accettato l’uso con il SI.

 

 

 

Simboli

 

 Il simbolo ufficiale del minuto primo è min.

 

 

 

Non di rado il minuto primo viene indicato con il simbolo ’ e il minuto secondo con il simbolo ″: questa simbologia è considerata errata perché in contrasto con il SI.

 

 

 

Altre unità di misura omonime

 

 

 

Le seguenti unità di misura, pur legate dall’utilizzo del medesimo termine, misurano grandezze fisiche diverse e sono pertanto del tutto separate.

 

 

 

Misure angolari

 

 In geometria il minuto, o più precisamente il primo d’arco o minuto d’angolo, è un’unità di misura angolare. Un minuto d’arco dell’angolo costituisce 1/60 di grado ed è costituito da 60 secondi d’arco.

 

 

 

In astronomia, il minuto di ascensione retta è un’unità di angolo che costituisce 1/60 di un’ora di ascensione retta.

 

 

 

Misure superficie

 

 

 

Il minuto è anche un’antica unità di misura pontificia di superficie: venticinquesima parte del palmo romano quadro.

 

 

 

Misure di lunghezza

 

 Venne usata anche come unità di lunghezza, un quinto di oncia, cioè 0,37 cm.

 

 

 

Il minuto luce è un altro esempio di unità di misura di lunghezza.

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Spiego a Kratos l’ora

Dopo aver detto a Kratos su chi ero ma soprattutto che loro sembravano alieni , io dissi a Kratos – adesso ti spiego l’ ora e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti io dissi a Kratos tutto sull’ ora – L’ora (indicata con h) è un’unità di misura del tempo pari a 3 600 secondi, ovvero a 60 minuti. Un giorno è composto da 24 ore.

 

 

 

L’ora non è un’unità di misura del SI, ma ne è accettato l’uso con il SI.

 

 

 

Definizioni storiche di ora

 

 Un dodicesimo del tempo compreso tra l’alba ed il tramonto. Con questa definizione le ore dei giorni estivi risultano più lunghe di quelle dei giorni invernali.

 

 La ventiquattresima parte del giorno solare vero (il tempo che trascorre tra un mezzogiorno e l’altro). Con questa definizione le ore variano un poco durante l’anno a causa della piccola variazione annuale del giorno solare vero dovuta al fatto che l’orbita della Terra intorno al Sole è leggermente ellittica e la velocità angolare della sua rivoluzione varia.

 

 La ventiquattresima parte del giorno solare medio. Con questa definizione l’ora è sostanzialmente costante durante tutto l’anno. Minime variazioni sono dovute al fatto che la velocità di rotazione della Terra varia lentamente nel tempo.

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Dico a Kratos che sono un alieno e di non dirlo troppo in giro

Dopo aver detto a Kratos e Pandora tutto sui grigi e dopo avergli mostrato alcune foto sui grigi , io dissi a Kratos – adesso ti dico una cosa su di me e Kratos disse – cosa ? e io dissi – io sono un alieno comunque anche se sono un alieno questo è il mio aspetto normale non sono uno di quei grigi , che sono piccoli e grandi occhi e Kratos – va bene e io dissi a Kratos – scusa se dico questo non ti dovrebbe proprio sorprendere perché tu vieni dal tempo degli dei dell’ olimpo e hai incontrato persone che sanno fare cose incredibili e Kratos disse – si infatti comunque non lo dico troppo in giro e poi io dissi a Kratos – io non sembro un alieno tu sembri un alieno e Kratos disse – è che alieno sono ? e io dissi – buono e Kratos disse – ok e io dissi – comunque non dirlo troppo in giro e Kratos disse – ok , ma dimmi una cosa pure Pandora sembrerebbe un alieno e io dissi a Kratos – si pure lei sembra un alieno e Pandora sentì e mi disse – è che tipo di alieno sarei ? e io risposi – buono come Kratos .