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Foto del pigiama di Kratos visto da Pandora

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Faccio apparire un bel pigiama per Kratos

Dopo aver spiegato a Kratos tutto sul pigiama e dopo aver fatto vedere a Kratos e Pandora alcune foto di pigiami , io dissi a Kratos – adesso ti faccio apparire un bel pigiama e Kratos disse disse –che sia bello . Dopo chiusi gli occhi e feci apparire un bel pigiama a Kratos e Kratos disse – bellissimo questo pigiama e io dissi a Pandora – te ne vuoi andare in attimo ci metto solo un minuto io e Kratos , Pandora se ne andò un attimo e io dissi a Kratos – togliti solo i pantaloni e la maglietta cosi te li metti quando dobbiamo uscire per adesso ti metti questo bel pigiama . Kratos si mise subito il pigiama e chiamai Pandora . Pandora vide Kratos e disse – stai bene , zio e Kratos disse – grazie , Pandora .

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Foto del pigiama visto da Kratos e Pandora

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Spiego a Kratos il pigiama

Dopo aver detto a Kratos e Pandora  tutto sulla stanza di guerra , io dissi a Kratos – adesso ti spiego tutto sul pigiama e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti io dissi a Kratos tutto sul pigiama – Pigiama è il termine con il quale si fa riferimento ad una serie di capi di abbigliamento, utilizzati a letto. Il termine originale faceva riferimento a dei pantaloni larghi e leggeri, utilizzati in Asia da entrambi i sessi. In occidente invece per pigiama si intende un indumento composto da due “pezzi”, derivato dall’originale, ed utilizzato come capo di abbigliamento per il sonno, ma anche per l’abbigliamento casalingo,sempre da entrambi i sessi. Tradizionalmente il pigiama è composto di due pezzi: un pantalone, ed una parte “superiore”, che può consistere in una camicia abbottonata sul davanti, o una maglia. Esistono pigiami, per lo più realizzati per i neonati ed i bambini, in cui le due parti sono unite in un unico capo, fornito di piedi che viene aperto sulla parte anteriore del petto. A seconda della stagione il pigiama può avere maniche più o meno corte (o non averle affatto), pantaloni corti o lunghi, ed essere realizzato in cotone o flanella, e nei modelli più lussuosi, in seta o satin. Esistono anche pigiami realizzati in fibre sintetiche come lycra o poliestere.

 

Essendo un capo di abbigliamento, il cui principale obbiettivo è far avere il massimo comfort al proprio indossatore, il pigiama è spesso soggetto di molte personalizzazioni. Non è raro per esempio che venga indossato soltanto il pantalone del pigiama, abbinato ad una T-Shirt o a torso nudo. O che esso stesso consista di due capi di abbigliamento, non specificatamente nati come pigiama (per esempio un pantalone di tuta e una T-Shirt). L’utilizzo del pigiama è spesso esteso anche all’abbigliamento casual famigliare e casalingo, a volte indossato insieme ad una vestaglia per coprirsi maggiormente dal freddo. Il termine pigiama è stato introdotto nelle lingue occidentali dal persiano. Il termine originale پايجامه Payjama aveva il significato di indumento per le gambe. L’utilizzo mondiale del pigiama (sia la parola, che l’indumento) è il risultato della presenza britannica nell’Asia del Sud nel diciottesimo e diciannovesimo secolo .According to Yule and Burnell’s Hobson-Jobson (1903)Secondo l’Enciclopedia Britannica, il pigiama è stato introdotto in Inghilterra nel diciassettesimo secolo, ma la sua moda passò rapidamente. Nel 1870 circa, essi riappariranno nel mondo occidentale come abbigliamento maschile notturno, dopo il ritorno dei coloni britannici

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Dico una cosa a Kratos e Pandora sul mio armadio

 

Dopo avergli spiegato l’ armadio e dopo aver fatto vedere sia a Kratos sia a Pandora alcune immagini dell’ armadio , io dissi a Kratos – vedi questo mio armadio e Kratos disse – si , io dissi a Kratos – questo non è un semplice armadio e Kratos disse – in che senso ? e io risposi – puoi aprire quell’ anta li . Kratos l’ anta che gli avevo detto e li c’ era un armadio più grande immenso , ci potevano entrare almeno tantissimi vestiti e poi vide delle cose e Kratos disse – Marcello vedo delle cose per terra e io dissi – quelle sono delle torri fatte di luce se passi la mano le attraversi senza farti  male , Kratos attraverso la torre di luce e non si fece male e poi misse – quanto è grande questo posto all’ interno del tuo armadio e io dissi – è infinito penso e Kratos disse – è davvero cosi grande e io dissi – si , ma penso di sapere una stanza che ti piace e Kratos disse – quale ? e io risposi – la stanza che ti potrebbe interessare è la stanza della guerra un luogo dove si si puo allenare con qualsiasi arma e altro ancora e Kratos disse – non vedo l’ ora di andarci , ci puoi andare quando vuoi nel pomeriggio la sera quando vuoi e Kratos disse – magnifico e Pandora disse – davvero c’ e una stanza del genere e io dissi – certamente , io quando mi devo allenare vado li dentro e affino le abilità ma li si possono fare sfide di ogni genere e altro ancora e Kratos e Pandora disserò – deve essere davvero molto bella .

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Foto dell’ armadio visto da Kratos e Pandora

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Spiego a Kratos l’ armadio

Dopo aver detto a Kratos tutto sugli accessori e dopo avergli fatto vedere una foto di uno degli accessori cioè una borsa bluebarry , io dissi a Kratos – adesso ti spiego tutto quello che c’ e da sapere sull’ armadio e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti io dissi a Kratos tutto sull’ armadio – L’armadio (anticamente detto armario, derivante dal latino “armarǐum”) è un mobile a ripiani, spesso munito di cassetti, chiuso da uno o più sportelli, usato per riporvi abiti o oggetti vari. Ne esistono di diversi tipi, come l’armadio a specchio, che ha come anta uno specchio, quello a tre luci, con tre ante a specchio, quello cosiddetto farmaceutico, contenente medicine e materiale di medicazione, l’armadio a muro, ricavato da un vano nel muro incassato nella parete e quello definito frigorifero, una grande cella frigorifera usata per contenere alimenti, al cui interno la temperatura è mantenuta con dei serpentini a parete, dentro i quali circola una soluzione salina con un basso punto di congelamento, chiamata salamoia, tenuta a temperatura costante da un impianto frigorifero. L’armadio a sportelli era già utilizzato in età ellenistica e fu adottato più tardi dai Romani. Qualche secolo dopo fu usato come arredo dei monasteri e delle chiese dell’Europa alto-medievale. Nel XIV secolo compaiono gli armadi veri e propri, con apertura a due ante, dei quali nella chiesa di Santa Maria all’Arena a Padova si conserva un esemplare in stile gotico, che nel Rinascimento diverranno sempre più diffusi in tutte le classi sociali e verranno impreziositi da ricchi intarsi sui due battenti, oltre ad accogliere i motivi ornamentali dell’architettura del tempo. Nel Cinquecento il mobile assumerà definitivamente l’aspetto verticale atto a contenere libri e carte di un mercante o di uno studioso, e circa cento anni dopo gli verrà aggiunta una cimasa intagliata, e la falegnameria si distaccherà dalla architettura realizzando così prodotti dalle forme autonome (che influirà moltissimo sullo stile del XVIII secolo, caratterizzato dalla famosa linea “mossa” settecentesca), oltre a varie decorazioni nei diversi paesi d’Europa. (In Germania e nei Paesi Bassi acquisirà un aspetto imponente e la facciata verrà arricchita da pannelli scolpiti “a punta di diamante”, mentre in Francia sarà abbellito da applicazioni ed ornamenti metallici). Dopo il periodo dell’Impero, durante il quale venne ripristinata la sagoma rettilinea, per tutto l’Ottocento rimarrà diffuso l’armadio rinascimentale, mentre al giorno d’oggi si tende a sostituire questo stile ad uno con una linea più semplificata e modulare, meno appariscente e più funzionale. L’armadio elettrico è una costruzione metallica che contiene apparecchiature elettriche e i loro collegamenti. La differenza con il quadro elettrico è dovuta al fatto che di solito non consente il comando dall’esterno e perché ha funzioni prevalentemente protettive. L’armadio telefonico (conosciuto anche come testarmadio) è anch’esso una struttura di metallo che contiene i terminali elettrici sia delle linee telefoniche di distribuzione di un caseggiato, sia quelli dei cavi di raccordo verso la centrale telefonica connessi fra loro da punti di saldatura o “ponticelli” metallici di giunzione.

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Foto degli accessori visti da Kratos e Pandora

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Spiego a Kratos gli accessori

Dopo aver detto a Kratos tutto sul pastelli a cera e dopo aver fatto vedere a Kratos alcune foto di alcuni pastelli io dissi a Kratos – adesso ti spiego tutto quello che c’ e da sapere sugli accessori e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti io dissi a Kratos tutto sugli accessori – L’accessorio è un oggetto decorativo che integra l’abbigliamento.

 

Sono considerati accessori gioielli, guanti, borse, cappelli, cinture, sciarpe, orologi, occhiali da sole, spille, calze, cravatte, scaldamuscoli, leggings e bretelle. Benché quasi tutti gli accessori hanno una funzione propria (riscaldare, coprire, mantenere ecc.), lo scopo complessivo degli accessori è aggiungere colore e stile all’abbigliamento, e creare un determinato look.

 

Di recente sono stati inclusi nella categoria di accessori moda anche alcuni oggetti che normalmente non vengono considerati come parte dell’abbigliamento come i telefonini o i lettori MP3. In alcune correnti di moda hollywoodiane il concetto di accessorio è stato esteso anche ad alcuni tipi di cani di piccole dimensioni.

 

La maggior parte degli accessori sono prodotti dalle stesse case produttrici di abbigliamento, ad esclusione dei gioielli, orologi, occhiali ed in parte borse. Tuttavia, soprattutto negli ultimi anni sono aumentati i marchi che concentrano la propria produzione sugli accessori, o addirittura su singole tipologie di accessori.

 

Alcuni accessori vengono utilizzati anche per indicare la propria appartenenza a determinate correnti culturale o religiosa. In questo senso vengono indicati come accessori anche crocifissi, stelle di David o turbanti. Gli accessori che evidenziano particolarmente la griffe della casa produttrice, invece sono spesso recepiti come status symbol.

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Foto dei pastelli visti da Kratos