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Foto dell’ Acetone visto da Pandora

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Spiego a Pandora l’ acetone

Dopo aver detto a Pandora tutto sullo smalto per unghie e  dopo averle fatto vedere una foto sullo smalto rosa per le unghie , le dissi – adesso ti spiego tutto sull’ acetone e Pandora disse – voglio sapere tutto sull’ acetone . Dopo pochi minuti le dissi tutto sull’ acetone – L’acetone (anche chiamato dimetilchetone, propanone e beta-chetopropano) è il chetone più semplice esistente. Il suo numero CAS è 67-64-1.

 

La sua formula chimica è CH3-CO-CH3; l’atomo di carbonio cui è legato l’atomo di ossigeno ha ibridazione sp2 ed è pertanto al centro di un triangolo grossomodo equilatero ai cui vertici stanno l’atomo di ossigeno e gli altri due atomi di carbonio.

 

L’acetone è un liquido incolore e infiammabile con un odore caratteristico (fruttato); è miscibile con acqua, etanolo e etere e trova principalmente impiego come solvente.

 

Il principale processo industriale per ottenere acetone è l’idrolisi dell’idroperossido di cumene. In presenza di catalizzatori, il cumene addiziona ossigeno e forma un idroperossido; dal riarrangiamento e successiva decomposizione di questo si originano acetone e fenolo.L’acetone viene anche utilizzato in cosmetica per rimuovere lo smalto e le impurità dalle unghie. Basta versarne una minima parte su un pezzetto di cotone idrofilo e si può eliminare con molta facilità il colore. Come solvente fortemente polare, ha anche una certa efficacia nel rimuovere i residui di adesivi cianoacrilici.

 

Viene anche utilizzato in laboratorio come solvente organico e come coadiuvante all’asciugatura della vetreria di laboratorio, dopo averla lavata (soprattutto in laboratorio di chimica organica).

 

Negli ultimi anni se ne sta sperimentando l’uso come additivo,in bassissime percentuali, per carburanti da trazione. Sembrerebbe permettere una combustione più completa della miscela aria carburante,consentendo un abbassamento del particolato emesso (particolarmente aggiungendolo al gasolio).[senza fonte]

 

Sicuramente, però il maggiore impiego di questo solvente è per la produzione di polimeri. Diversi milioni di tonnellate l’anno vengono prodotti per indirizzarli verso la sintesi dei polimeri acrilici (plexiglas) e delle resine epossidiche[senza fonte]. Dalla condensazione di acetone e fenolo si ottiene inoltre il bisfenolo A, intermedio essenziale per la produzione dei policarbonati (plastiche anti-urto, come per esempio quelle per caschi motociclistici).

 

Dalla condensazione di due molecole di acetone in ambiente alcalino si origina il diaceton-alcole, buon solvente della gomma e di alcune vernici. La condensazione di tre molecole in ambiente disidratante e termico (200 °C), invece, porta alla formazione del solvente isoforone risultato assai efficace come additivo per vernici, pitture, adesivi e per discogliere alcune plastiche.

 

Informazioni sull’ Acetone

 

Nome IUPAC

 propanone

 Nomi alternativi

 dimetilchetone

 

β-chetopropano

 Caratteristiche generali

 Formula bruta o molecolare C3H6O

 Massa molecolare (u) 58,08

 Aspetto liquido incolore

 Numero CAS [67-64-1]

 Proprietà chimico-fisiche

 Densità (g/cm3, in c.s.) 0,79

 Solubilità in acqua completamente miscibile

 Temperatura di fusione (K) 177,8 (-95,4 °C)

 ΔfusH0 (kJ·mol−1) 5,7

 ΔfusS0 (J·K−1mol−1) 32,3

 Temperatura di ebollizione (K) 329,4 (56,2 °C)

 ΔebH0 (kJ·mol−1) 31,3

 ΔebS0 (J·K−1mol−1) –

 Proprietà termochimiche

 ΔfH0 (kJ·mol−1) -248,4

 S0m(J·K−1mol−1) 199,8

 C0p,m(J·K−1mol−1) 126,3

 Indicazioni di sicurezza

 Flash point (K) 256 (- 17 °C)

 Limiti di esplosione 2,6 – 13%

 Temperatura di autoignizione (K) 831 (540 °C).

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Foto dello Smalto visto da Pandora

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Spiego a Pandora lo smalto per le unghie

Dopo aver detto a Pandora tutto sulla matita per le sopracciglia e dopo averle fatto vedere una foto , le dissi – adesso ti spiego tutto sullo smalto per le unghie e Pandora disse – voglio sapere tutto sullo smalto per le unghie . Dopo pochi minuti le dissi tutto sullo smalto per le unghie – Lo smalto per unghie è un prodotto cosmetico per colorare, proteggere le unghie o nasconderne i difetti. È usato in colore uniforme o in colori e disegni messi assieme.

 

Storia

 

Lo smalto per unghie secondo alcune fonti non molto attendibili è stato creato all’incirca nel 3000 a.C. Forse i cinese e gli antichi Egizi furono i primi ad utilizzare, secondo l’uso moderno, lo smalto. I cinesi usano dei colori laccati, prodotti da una combinazione di gomma arabica, albume d’uovo, gelatina e cera d’api, ma usano anche dei composti a base di rosa, orchidea ed altri petali misti ad allume. Queste ultime misture vegetali si utilizzano dopo poche ore o durante la notte, ed hanno una gamma di colori che vanno dal rosa al rosso. Gli antichi Egizi utilizzavano un tipo di henné per dipingersi le unghie, il colore era rosso o bruno-rossastro (l’henné è a tutt’oggi usato da alcuni popoli per dipingersi le unghie).

 

Durante la dinastia Chou nel 600 a.C., i nobili cinesi usavano smalti dorati e argentati, mentre un manoscritto cita che la dinastia Ming prediligeva i colori rossi e neri… Gli Egizi, invece, preferivano il rosso. Nefertiti moglie di Akhenaton dipingeva la sua parrucca e le unghie di rosso, mentre Cleopatra utilizzava un rosso scuro tendente al bordeaux. Gli Incas utilizzavano dipingersi le unghie con motivi aviformi.

 

Dal XIX secolo si usa una miscela di oli rossi scelti e raffinati per la produzione di smalti per unghie. Il secolo successivo si utilizzeranno delle polveri e creme colorate per le loro unghie. Quando fu inventata l’automobile, lo smalto per unghie incominciò ad essere ispirato allo smalto per la carrozzeria della macchine stesse.

 

Componenti

 

Molti smalti per unghie sono composti con nitrocellulosa sciolta in solventi e mescolata con coloranti. Altri componenti di base: angenti forma pellicola, resina e plasticizzanti.

 

Alcune fabbriche tolgono ad alte pressioni eventuali residui tossici ad esempio ftalati, toluene e formaldeide.

 

Alcune case produttrici hanno immesso nel mercato formulazioni 3-Free, prive di DBP, formaldeide, toluene.

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Foto delle Matita pe le sopracciglia visto da Pandora

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Spiego a Pandora la matita per le sopracciglia

Dopo aver detto a Pandora tutto sul mascara e dopo averle fatto vedere una foto sul Mascara , le dissi – adesso ti spiego tutto sulla matita per le sopraciglia e Pandora disse – voglio sapere tutto sulla matita per le sopraciglia . Dopo pochi minuti le dissi tutto sulla matita per le sopraciglia – La matita per le sopracciglia è un cosmetico, in forma di matita, utilizzato per colorare, ridisegnare l’arcata sopraccigliare, o avere un effetto coprente laddove le sopracciglia sono più rade.

 

Si distingue dalla matita per gli occhi per una maggiore compattezza nell’applicazione, ed una maggiore durezza, che permette di non creare “sbavature”. Normalmente si utilizza una matita di colore più chiaro di quello naturale dei peli, e si applica seguendo la loro naturale inclinazione e dimensione.

 

Procedura

 

La parte sulla quale si deve applicare la matita deve essere completamente pulita, in modo che il colore e soprattutto la forma vengano resi in modo giusto e senza imperfezioni.

 

Oltre alla matita, se le sopracciglia sono molto sottili o chiare, si potrebbe usare il mascara, in modo che siano più visibili.

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Foto del Mascara visto da Pandora

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Spiego a Pandora sul Mascara

Dopo aver detto a Pandora tutto sul kajal e dopo averle fatto vedere due foto sul Kajal , le dissi – adesso ti spiego tutto sul mascara e Pandora disse – voglio sapere tutto sul Mascara . Dopo pochi minuti le dissi tutto sul mascara – Il mascara, conosciuto anche come rimmel, è un cosmetico impiegato nel maquillage degli occhi. Consiste in un fluido colorato che si applica con un pettinino sulle ciglia superiori ed inferiori. I colori variano di poco, dal classico nero al marrone o blu. In commercio ne esistono diversi tipi: allunganti, infoltenti, incurvanti; molti sono anche arricchiti di vitamine.

 

Storia

 

Il termine mascara viene da maschera (in italiano). Il moderno mascara è stato inventato nel 1913 da un chimico, T. L. Williams, per sua sorella Mabel. Questo primo mascara era composto da polvere di carbone e vaselina allo stato gelatinoso. Le prove furono un successo e Williams iniziò a venderlo via posta. Fondò la compagnia Maybelline, che diventerà una azienda leader del settore cosmetico.

 

Il mascara era venduto solo in pani ed era composto di coloranti e cera di carruba. Per impiegarlo si bagnava uno spazzolino e lo si passava sul panetto di mascara, quindi applicato alle ciglia degli occhi. La confezione moderna con tubetto e spazzolino apparve solo nel 1957, quando fu introdotto da Helena Rubinstein.

 

Utilizzo

 

Il mascara deve essere applicato per tutta la lunghezza delle ciglia, da un angolo all’altro dell’occhio. Lo spazzolino intriso di mascara va passato dalla base delle ciglia fino alla punta. Il mascara applicato alle ciglia superiori rende l’occhio molto profondo, mentre l’applicazione nelle ciglia inferiori lo rende più largo.

 

I rischi maggiori legati all’uso del mascara sono dovuti a ferite alla superficie oculare causate dallo spazzolino, ed a possibili reazioni allergiche, anche gravi.

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Foto del Kajal visto da Pandora

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Spiego a Pandora il Kajal

Dopo aver detto a Pandora tutto sulla matita per gli occhi e dopo averle fatto vedere una foto sulla matita per gli occhi , le dissi – adesso ti spiego tutto sul Kajal e Pandora mi disse – voglio sapere tutto sul Kajal e . Dopo pochi minuti le dissi tutto sul Kajal – Il kajal o kohl (arabo: كحل, kul) è una polvere composta principalmente di galena, malachite, zolfo e grasso animale usata per il trucco degli occhi, per scurire le palpebre e delineare il contorno occhi. A seconda della composizione può essere nero o grigio.

 

Diffusione

 

L’uso del kohl è principalmente diffuso in Vicino e Medio Oriente, Nord Africa, Africa sub-sahariana e Asia meridionale. Le prime tracce di uso del kohl risalgono all’età del bronzo (a partire dal XXXVI secolo a.C.), quando veniva utilizzato come protezione dalle infezioni dell’occhio. Scurire le palpebre, inoltre, impediva di essere abbagliati dal sole. Inoltre, le madri usavano il kohl per abbellire gli occhi dei propri figli nei momenti immediatamente successivi alla nascita: in alcuni casi questa prassi avveniva per “rafforzare gli occhi del bambino”, in altri perché era diffusa la credenza che il kohl allontanasse dal bambino lo sguardo dell’”occhio del male” (il malocchio).

 

Le tracce più massicce, però, si fanno risalire agli egizi e agli indiani: con la malachite e un rossetto ricavato dall’olio di ocra, il kohl era il cosmetico più massicciamente utilizzato.