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Spiego a Kratos il Torace

Dopo aver detto a Kratos tutto sulle spalle , gli dissi – adesso ti spiego tutto sul torace e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti gli dissi tutto sul torace – Il torace, o petto, è una regione del corpo, che nei tetrapodi è compresa tra il collo e l’addome.

 

 

 

Limiti

 

 

 

Il limite superiore del torace è descritto da una linea immaginaria, denominata “linea cervico-toracica”, che, nell’uomo origina dall’incisura giugulare dello sterno, prosegue lungo il margine superiore delle clavicole fino all’acromion della scapola e prosegue fino al processo spinoso della 7a vertebra cervicale. Il limite inferiore è delineato dalla “linea toraco-addominale” che origina dal processo xifoideo dello sterno, prosegue lungo il margine inferiore della dodicesima costa fino al processo spinoso della 12a vertebra toracica.

 

 

 

In genere con il termine torace si identifica anatomicamente tutta la zona, mentre con petto, a livello colloquiale si definisce più comunemente non la cavità toracica, ma la superficie toracica.

 

 

 

Organi

 

 Nella cavità toracica sono contenute strutture appartenenti a diversi apparati e sistemi.

 

 Apparato circolatorio: cuore e grandi vasi (aorta, arteria polmonare e i suoi rami, vena cava superiore e inferiore, vene polmonari) vena azygos e vena emiazygos.

 

 Sistema linfatico: dotto toracico.

 

 Apparato respiratorio: trachea, bronchi e polmoni.

 

 Apparato digerente: esofago.

 

 Sistema nervoso: nervo vago.

 

 Sistema endocrino: timo.

 

 Esternamente alla cavità sono presenti gli annessi cutanei e le mammelle..

 

 

 

Vascolarizzazione

 

 

 

La vascolarizzazione della cute del torace è fornita da vasi cutanei diretti e da vasi muscolocutanei perforanti che penetrano attraverso i principali muscoli del torace, come il grande pettorale e i muscoli intercostali, così come da altri muscoli adiacenti come il trapezio e il grande dorsale, per ramificarsi poi nella cute. Le arterie da cui derivano questi rami cutanei sono la toracoacromiale, la toracica laterale, la toracica interna, le intercostali anteriori e posteriori, la cervicale trasversa, la circonflessa della scapola e la dorsale della scapola. L’arteria cervicale trasversa invia rami che perforano il trapezio e si distribuiscono all’area cutanea posta anteriormente e compresa tra l’articolazione acromioclavicolare lateralmente e lo sternocleidomastoideo medialmente. Un’area relativamente piccola all’angolo supero-laterale del grande pettorale è vascolarizzata dai rami cutanei dell’arteria toracoacromiale che penetrano posteriormente nel muscolo e vi fuoriescono anteriormente distribuendosi poi alla cute. La restante cute ricoprente il muscolo grande pettorale e la parte superiore del muscolo retto dell’addome sono vascolarizzate da rami perforanti anteriori dell’arteria toracica interna. L’area presso l’angolo infero-laterale del muscolo grande pettorale è vascolarizzata dall’arteria toracica superficiale. L’area attorno al processo xifoideo dello sterno è irrorata da rami perforanti muscolocutanei dell’arteria epigastrica profonda superiore, mentre la cute sopra il muscolo dentato anteriore ed obliquo esterno (porzione antero-laterale del torace) da rami perforanti delle arterie intercostali anteriori. Sul fianco, la porzione laterale del grande pettorale è irrorata dall’arteria toracica laterale, mentre quella ricoprente le coste e i muscoli intercostali da rami cutanei laterali delle arterie intercostali anteriori e posteriori. La cute ricoprente la porzione laterale del dentato anteriore è irrorata dall’arteria toracodorsale, mentre l’area ascellare laterale dall’arteria scapolare circonflessa..

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Spiego a Kratos cosa sono le Spalle

Dopo aver detto a Kratos tutto sulla gola , gli dissi – adesso ti spiego tutto sulle spalle e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti gli dissi tutto sulle spalle – La spalla, più propriamente chiamata cingolo scapolare o cingolo toracico, è la parte dell’organismo umano tramite la quale l’arto superiore, in particolare il braccio, si unisce al tronco e con esso si articola. I movimenti che una spalla può compiere sono fondamentalmente quelli di adduzione e abduzione, rispettivamente l’avvicinamento e l’allontanamento dell’arto dall’asse mediano del corpo, ma non bisogna dimenticare il movimento di rotazione, che la maggior parte degli animali di specie diversa da quella umana non può compiere.

 

 

 

La struttura anatomica della spalla

 

 

 

Ciascun cingolo scapolare si compone totalmente di tre diverse ossa: una scapola, una clavicola, e la parte prossimale (cioè più vicina al tronco) dell’omero.

 

 

 

Si chiama scapola ciascuna delle due ossa piatte e di forma quasi triangolare che si trovano nella parte alta della schiena. La sua funzione consiste, oltre che nel fornire protezione e resistenza al dorso, nel permettere, con la sua grande mobilità, i suddetti movimenti di adduzione e abduzione. Il suo ruolo è pure fondamentale nel movimento di rotazione del braccio attorno al centro costituito dalla spalla, poiché, come si avrà modo di leggere, i muscoli che lo causano sono collegati anche ad essa.

 

 

 

Anche la clavicola, dal latino clave, così come la scapola, è un osso pari (che cioè si trova in numero di due nell’intero organismo). Essa si presenta come un osso di media lunghezza che si collega con la sua parte esterna alla scapola e all’omero e con quella interna allo sterno, l’osso impari centrale della gabbia toracica. Il suo ruolo all’interno dell’organismo è insieme di sostegno dei muscoli e di articolazione della spalla.

 

 

 

L’omero, infine, è l’osso che si trova all’interno del braccio; mentre la sua parte più lontana dal tronco (o epifisi) distale) si articola con l’ulna e con il radio, formando il gomito la sua “testa”, ovvero l’epifisi prossimale, più vicina al tronco, si articola con la clavicola e la scapola all’altezza della spalla. L’omero è naturalmente essenziale per il moto del cingolo scapolare, in quanto delle tre ossa costituisce quella che visibilmente compie i tre movimenti ricordati precedentemente.

 

 I principali muscoli presenti nel cingolo scapolare sono il trapezio, l’infraspinato, il pettorale.

 

 

 

Il trapezio (detto anche cucullare) è un muscolo impari molto vasto: trovandosi nella schiena, esso origina dalle vertebre cervicali e toraciche, ma anche sulle clavicole, passando al di sopra della spalla. Proprio a causa di questo sua ultima origine è in grado, contraendosi, di far alzare le clavicole e con esse l’intera spalla; è inoltre anche uno dei muscoli che inserzionano sulle scapole, che si trovano tra esso e la gabbia toracica.

 

 

 

L’infraspinato e il pettorale sono due muscoli pari tra di loro concorrenti: ciò significa che alla contrazione del primo corrisponde la distensione del secondo e viceversa. L’infraspinato si trova nella schiena, parzialmente nascosto alla vista dal trapezio, e si collega tramite i tendini sia con la scapola che con l’omero; il grande pettorale, al contrario, si trova sul torso, e si unisce con la clavicola, lo sterno e l’omero. Il ruolo di questi due muscoli è quello di far muovere rispettivamente il braccio in dietro e in avanti.

 

 

 

Il deltoide è il muscolo pari che ricopre l’articolazione del cingolo scapolare: si unisce dunque sia alla scapola che alla clavicola che all’omero. Come si può facilmente immaginare, esso è in grado di far compiere al braccio un’abduzione contraendosi e un’adduzione distendendosi. Il movimento di rotazione deriva invece dal moto coordinato di deltoide, infraspinato e grande pettorale.

 

 Oltre i muscoli sopracitati, sono presenti anche i muscoli sopraspinato, sottoscapolare, piccolo rotondo e grande rotondo.

 

 

 

Il Sopraspinato è un muscolo pari di forma piramidale, origina dalla fossa sopraspinata della scapola per inserirsi nel tubercolo maggiore dell’omero passando sotto l’acromion e l’articolazione acromioclavicolare. Permette movimenti di abduzione e rotazione esterna dell’omero. Innervazione: nervo soprascapolare

 

 

 

Il Sottoscapolare è un muscolo pari di forma triangolare, origina dalla faccia anteriore della scapola per inserirsi nel tubercolo minore dell’omero, passando sotto il processo coracoideo. Permette l’adduzione e rotazione interna dell’omero. Innervazione: nervi sottoscapolari

 

 

 

Il Piccolo Rotondo è un muscolo pari di forma cilindrica che origina dalla fossa infraspinata della scapola per inserirsi nel tubercolo maggiore dell’omero. Permette movimenti di rotazione esterna, estensione e adduzione dell’omero. Innervazione: nervo ascellare

 

 

 

Il Grande Rotondo è un muscolo pari riconoscibile inferiormente al piccolo rotondo; origina dall’angolo inferiore della scapola per inserirsi nel tubercolo minore e nel solco intertubercolare. Permette movimenti di adduzione, estensione e rotazione interna dell’omero. Innervazione: nervo toracodorsale

 

 I tendini dei muscoli sopraspinato, infraspinato, sottoscapolare e piccolo rotondo contribuiscono alla stabilizzazione dell’articolazione glenomerale formando la cuffia dei rotatori

 

 Tra i vasi sanguigni passanti per la spalla ricordiamo soprattutto due nomi: la vena succlavia e l’arteria brachiale.

 

 

 

La vena succlavia è un vaso di primaria importanza, in quanto il suo ruolo consiste nel trasferire il sangue povero di ossigeno proveniente dal braccio direttamente nella vena cava superiore, attraversata la quale esso sarà pompato dal cuore e quindi riossigenato. Com’è molto facile capire dal suo nome [succlavia, dal latino sub-clava, al di sotto dell’asta], essa passa più in basso rispetto alla clavicola.

 

 

 

Poiché parte dall’arco aortico e termina nella mano, l’arteria brachiale [dal latino brachium, braccio] attraversa necessariamente anche la spalla. Essa è l’unica arteria adibita all’ossigenazione dell’arto superiore, quindi la quantità di sangue che trasporta è sempre molto elevata.

 

 

 

Dato che per i vasi sanguigni la spalla non è un luogo periferico, in essa non abbondano i vasi capillari.

 

 Per quanto riguarda il sistema linfatico ricordiamo la presenza nella spalla dei linfonodi ascellari, tra i più importanti dell’intero organismo e in grado di produrre grandi quantita di vari tipi di globuli bianchi..

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Foto del Pomo d’ Adamo visto da Kratos

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Spiego a Kratos il Pomo D’ Adamo

Dopo aver detto a Kratos tutto sulla gola , gli dissi – adesso ti spiego tutto sul Pomo d’ Adamo e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti gli dissi tutto sul Pomo d’ Adamo – Il pomo d’Adamo è una sporgenza che si osserva in alcuni individui di sesso maschile ma talvolta anche nelle donne, sulla linea mediana del collo, formata dalle cartilagini tiroidee della laringe.

 

 

 

Il pomo d’Adamo si sposta verso l’alto durante la deglutizione, per i movimenti delle cartilagini tiroidee; la sporgenza maggiore o minore di questa formazione è in rapporto con lo spessore del pannicolo adiposo sottocutaneo.

 

 

 

Il nome è in relazione con la credenza popolare che un pezzo del pomo mangiato da Adamo gli fosse rimasto in gola.

 

 

 

È presente anche in alcuni animali, come il daino.

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Spiego a Kratos la gola

Dopo aver detto a Kratos tutto sulle labbra e dopo avergli fatto vedere  alcune foto sulle labbra , gli dissi – adesso ti spiego tutto sulla gola e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti gli dissi tutto sulla gola – La gola è, in anatomia, quel generico tratto di condotto interno alla parte anteriore del collo formato dalla faringe, dalla laringe e dalle parti superiore della trachea e dell’esofago; attraverso questi canali organici passano sia l’aria che respiriamo, sia i cibi che ingeriamo. Altre strutture presenti nella gola sono le corde vocali, il pomo d’Adamo, l’epiglottide e le adenoidi.

 

 

 

Anatomia della faringe

 

 

 

Anatomia delle strutture principali

 

 

 

La faringe è un condotto che, partendo dal fondo del cavo orale e da quello nasale, attraversa il collo trasportando sia l’aria che il cibo e giunge a dividersi in laringe ed esofago; essa risulta essere lunga tra i 14 ed i 15 cm, e si estende tra il basamento del cranio e la sesta vertebra del collo. La faringe si può distinguere in tre diverse parti:

 

 

 

La rinofaringe, che è la parte più alta di essa e si collega alla cavità nasale; in essa sono presenti anche le adenoidi.

 

 

 

L’orofaringe, che com’è comprensibile parte dal fondo della bocca e si unisce alla rinofaringe tramite la sua parte superiore.

 

 

 

L’ipofaringe, la parte più bassa della faringe, quella da cui si dipartono la laringe e l’esofago e che ospita l’epiglottide.

 

 

 

La laringe, come già detto, ha principio dall’ipofaringe, ed è da essa separata tramite l’epiglottide. Poiché essa si collega con la trachea che a sua volta comunica con i polmoni, al suo interno può passare solo aria. Le corde vocali, deputate alla modulazione dei suoni, sono strutture che comunicano con la laringe, così come il cosiddetto “pomo d’Adamo” che la rinforza esternamente.

 

 

 

La trachea, la cui sola parte superiore appartiene alla gola, serve anch’essa a trasportare l’aria. Consiste in un semplice collegamento tubolare tra la laringe ed i bronchi, ma ha una sua propria funzione: dotata di piccoli peli interni, impedisce che corpi estranei di tutti i generi possano giungere nei polmoni.

 

 

 

Più internamente rispetto alla laringe si trova l’esofago, un condotto muscolare che si occupa di trasportare il cibo dall’orofairinge allo stomaco. La sua funzione è quella di impastare il cibo tramite i movimenti peristaltici e di portarlo alla giusta temperatura per essere digerito. Totalmente lungo circa 30 cm, solo il suo tratto superiore si può dire parte della gola..

 

 

 

Anatomia scheletrica, muscolare e circolatoria

 

 La gola, essendo nient’altro che una serie di condotti molli, non presenta un suo vero e proprio scheletro; essa è però sorretta dallo scheletro del collo, che si trova immediatamente dietro di essa. Esso è formato da sette vertebre cervicali, tra le quali le più degne di nota sono l’atlante e l’epistrofeo, le prime due, diverse da tutte le altre ed adibite al movimento della testa.

 

 

 

Per quanto riguarda i muscoli, i più importanti sono lo splenio e lo sternocleidomastoideo, entrambi tesi tra le ossa della testa e lo sterno, che ricoprono la gola nella sua parte anteriore; non di secondaria importanza è la lingua, un muscolo che si trova all’interno della cavità orale e che ha un ruolo essenziale nella deglutizione e quindi nel passaggio dei cibi per la gola.

 

 

 

Attraverso il collo, e quindi a diretto contatto con la gola, passano anche importanti vasi sanguigni, quali l’arteria carotide, che porta il sangue ossigenato al cervello, e la vena giugulare, che trasporta invece verso la vena cava superiore il sangue povero di ossigeno. È facile capire che questi due vasi sono essenziali alla vita dell’organismo, poiché ne nutrono il cervello: questo è il motivo fondamentale per cui la gola è una delle parti più vulnerabili degli animali, uomo compreso..

 

 

 

Anatomia delle strutture secondarie

 

 Le strutture secondarie presenti nella gola, come detto più sopra, sono le corde vocali, il pomo d’Adamo, l’epiglottide e le adenoidi.

 

 

 

Le corde vocali, formate da sottili membrane in vibrazione, sono situate nella laringe, e servono a produrre suoni; sono una prerogativa dell’uomo, e insieme alla lingua, ai denti e al palato formano l’apparato vocale o fonatorio. Durante la pubertà e l’adolescenza, le corde vocali delle donne tendono a contrarsi, mentre quelle dei maschi a rilassarsi: questa è la motivazione del cambiamento del timbro di voce, che è uguale nei bambini di entrambi i sessi, ma diviene rispettivamente acuto nelle donne e grave negli uomini col tempo.

 

 

 

Il pomo d’Adamo, posseduto solo da alcuni individui maschi della specie umana, consiste in una sporgenza delle cartilagini tiroidee della laringe. Esso deriva il suo nome da una leggenda cristiana popolare, e la sua funzione non è che di protezione nei confronti della laringe.

 

 

 

Le adenoidi fanno parte del sistema linfatico, e servono a proteggere le vie aeree dalle infiltrazioni batteriche; come già detto in precedenza, esse si trovano nella rinofaringe, la parte più alta della gola.

 

 

 

L’epiglottide è, infine, una piccola membrana cartilaginea che si trova all’incrocio tra la faringe, l’esofago e la laringe; il suo ruolo è di proteggere quest’ultima, durante la deglutizione, dall’ingresso del cibo, richiudendosi sotto la spinta della lingua..

 

 

 

Patologie che colpiscono la gola

 

 

 

Diverse e numerose sono le malattie che colpiscono la gola, poiché, come si è detto, essa è formata da una struttura molto varia: tra le patologie della laringe ricordiamo soprattutto la difterite, che cominciando da questa parte dell’organismo può arrivare a danneggiare anche il cuore e provocare così la morte dell’individuo affetto; fortunatamente, questa malattia è stata praticamente debellata grazie ad un’antitossina. Le infiammazioni possono invece colpire sia la faringe che la laringe, e possono essere di natura sia virale che batterica; non meno gravi sono la laringite e la faringite, e la prima può essere anche in grado di procurare stati di afonia. Ma la più grave delle malattie è certamente il cancro, che può colpire facilmente le laringi soprattutto dei grandi fumatori e bevitori..

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Foto delle labbra visto da Kratos

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Spiego a Kratos le labbra

Dopo aver detto a Kratos tutto sulla testa e dopo avergli fatto vedere due foto della testa , gli dissi – adesso ti spiego tutto sulle labbra e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti gli dissi tutto sulle labbra – In anatomia, labbra è un termine usato per indicare l’orlo che contorna alcuni orifizi; comunemente designa i due orli muscolomembranosi sovrapposti che si trovano all’esterno della bocca. Esse fanno parte della pelle. Il termine è usato anche per definire gli orli esterni della vagina (labbra e piccole labbra).

 

 

 

In chirurgia il termine labbro viene usato per indicare i margini di una ferita o di un’incisione.

 

 

 

Anche se meno usato in senso lato le labbra sono tutti gli orli che contornano un materiale. Quando questi materiali perdono la forma propria nella parte delle labbra, ad esempio per tensione meccanica o riscaldamento, si dicono slabbrati..

 

 

 

Labbra della bocca

 

 Le labbra della bocca sono definite con i nomi labbro superiore e labbro inferiore. Esse sono rivestite dalla pelle e sono composte da muscoli, dalla toniaca sottomucosa, dalla tonaca mucosa, da ghiandole, vasi sanguigni e nervi. Possono essere divise in tre parti: parte cutanea, orlo rosa, parte mucosa. La prima corrisponde alla superficie anteriore del labbro: il suo epitelio e cheratinizzato, vi è la presenza di numerose ghiandole sebacee e sudoripare, le papille della sottomucosa hanno un’altezza modesta. La parte mucosa corrisponde al margine dorsale del labbro: l’epitelio è di tipo molle, non sono presenti né ghiandole sebacee né sudoripare, le papille hanno un’altezza decisamente maggiore rispetto alla parte cutanea. L’orlo rosa infine, può essere considerato come una parte di transizione fra quella mucosa e quella cutanea. Presenta infatti caratteristiche intermedie, quali l’altezza delle papille, un epitelio paracheratinizzato, e la presenza di rare ghiandole sebacee, ma non di sudoripare.

 

 

 

I nervi motori provengono dal facciale; i sensitivi sono forniti dal sottorbitario, dal mentoniero e dal buccinatorio.

 

 

 

La vascolarizzazione è fornita dalle arterie labiali, sottomentoniera, infraorbitale, buccinatoria, mentoniera e traversa della faccia. Le vene sono tributarie della facciale anteriore e della sottomentoniera.

 

 

 

Le patologie a cui sono soggette le labbra della bocca sono ferite, infezioni e tumori oltre al labbro leporino..

 

 

 

Aspetto Sociale

 

 Essendo ricche di terminazioni nervose sensoriali, le labbra sono un elemento non trascurabile della vita di relazione dell’uomo; sia nel bacio che in altre pratiche sessuali si coinvolgono le labbra, sia quelle della bocca che quelle della vagina.

 

 

 

Attualmente dipingersi le labbra della bocca con il rossetto una pasta grassa tipicamente rossa, è molto comune nella cultura occidentale, e di conseguenza anche nelle culture che a questa si ispirano. Questo comportamento serve ad identificare la femminilità, sia si tratti di quella di una donna che di un uomo che si reputi donna, come nel caso dei travestiti, mentre questa pratica solitamente non è contemplata dagli uomini nella cultura europea. In altre culture colori e disegni e i loro significati possono notevolmente variare: ad esempio in alcune culture africane sono gli uomini che, in particolari occasioni, si dipingono le labbra di un colore nero.

 

 

 

Come estremizzazione del comportamento attuato dando il rossetto si sta diffondendo tra le donne occidentali la pratica di fare operazioni chirurgiche estetiche alle labbra della bocca, allo scopo di aumentarne il volume ed il turgore.

 

 

 

Sia maschile che femminile è invece la moda di praticarsi piercing sulle labbra della bocca.

 

 

 

Tutte queste usanze sono tutte la conseguenza dell’importanza che viene data alle labbra, attraverso il filtro dei costumi sociali, come mezzo di espressione di uno stato sociale, di propensione alla sessualità, di atteggiamento amoroso.

 

 

 

Inoltre le labbra sono usate per suonare la stragrande maggioranza degli strumenti musicali a fiato.

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Foto della testa vista da Kratos

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Spiego a Kratos la testa

Dopo aver detto a Kratos quello che gli avrei spiegato oggi , gli dissi – adesso ti spiego tutto sulla testa e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti gli dissi tutto sulla testa – In anatomia, la testa di un animale è la parte rostrale del corpo, dove sono situati in genere gli occhi, la bocca, le orecchie, il naso e il cervello. Alcune forme di vita molto semplici possono non avere una testa.

 

 

 

Anatomia umana

 

 

 

La regione frontale della testa, dove si trovano gli occhi, il naso e la bocca, è chiamata viso. L’area al di sopra degli occhi è chiamata fronte (regione frontale della testa). Sottostante la bocca c’è il mento.

 

 

 

Esseri umani di età giovane e meno giovane hanno una continua crescita di capelli nella parte superiore della testa. Solitamente le donne, con l’avanzare dell’età, non perdono la loro capigliatura, al contrario degli uomini in cui ciò avviene con frequenza (v. Calvizie).

 

 

 

Nella maggior parte degli organismi animali complessi, la testa è unita al resto del corpo tramite il collo.

 

 

 

Le ossa della testa

 

 Le ossa della Testa sono divise nel cranio (tutte le ossa eccetto la mandibola) e la mandibola stessa. Una caratteristica che distingue i mammiferi dai non-mammiferi è la presenza di ulteriori tre ossa (dette ossicini):

 

 martello

 

 incudine

 

 staffa

 

 

 

Tali ossicini sono, nei mammiferi, componenti fondamentali del senso dell’udito. Altre specie animali possiedono un singolo ossicino chiamato comunemente columella.

 

 

 

Il cranio può essere diviso in una calotta cranica, (o calvarium) e in una base cranica. Il cranium consiste in più ossa che si fondono insieme tramite giunture dette suture. Più suture si uniscono per formare uno pterion. Tale processo di fusione ossea inizia in utero per proteggere l’organo più importante del corpo, e cioè il cervello. Sebbene per la maggior parte il processo di fusione sia completo già prima della nascita, vi sono ampie aree di tessuto fibroso (dette fontanelle) dove la fusione è incompleta fino alla pubertà. La fontanella sulla parte frontale del capo nei neonati e nei bambini è particolarmente facile da identificare al tocco.

 

 

 

Il cranio adulto è diviso in diverse ossa, molte delle quali hanno l’equivalente sul lato destro e sinistro del cranio..

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Colazione Computer Database Foto Mondo Oggetti Panorama Parlare con Kratos Presentazione Racconto Storia

Dico a Kratos e Pandora quello che gli spiego oggi

Il giorno dopo io , Kratos e Pandora ci svegliammo verso le 6 e con molta calma senza svegliare nessuno andammo in sala da pranzo , loro si misero a sedere ai loro soliti posti , Pandora vicino a me e Kratos davanti a me , mentre loro erano seduti io preparavo i cornetti al cioccolata per me , per Kratos , per Pandora e per Marco . Dopo pochi minuti portai il cornetto a Marco e poi andai a fare colazione con Kratos e Pandora , dopo aver finito di fare colazione con Kratos e Pandora , gli dissi – adesso ti dico quello che ti spiego oggi e Kratos disse – cosa mi spieghi oggi ? e io risposi alla sua domanda – ti spiego : la testa , labbra , gola , Pomo d’ Adamo , spalle , torace , gabbia toracica , addome , quadrati regioni addominali , ombelico e Kratos disse – se ci foto faccele vedere e io dissi – certamente .