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Foto del Canale di Piombino visto da Kratos

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Spiego a Kratos il Canale di Piombino

Dopo aver detto a Kratos tutto sul Mare di Sardegna e dopo avergli fatto vedere una foto su quel mare , gli dissi – adesso ti spiego tutto sul Canale di Piombino e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti gli dissi tutto sul Canale di Piombino – Il Canale di Piombino è uno strettissimo braccio di mare che separa la costa orientale dell’isola d’Elba dalla costa della Toscana, proprio in prossimità del promontorio e della città di Piombino.

 

 

 

Il braccio di mare, assieme al Canale di Corsica, costituisce anche il punto di collegamento tra Mar Ligure a nord e Mar Tirreno a sud.

 

 

 

In prossimità della costa orientale dell’isola d’Elba, il Canale di Piombino include anche l’isola di Cerboli e quella di Palmaiola, oltre a due isolotti minori in prossimità della costa elbana orientale (l’Isola dei Topi e l’Isolotto di Ortano).

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Foto del Mar di Sardegna visto da Kratos

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Spiego a Kratos il Mar di Sardegna

Dopo aver detto a Kratos tutto sul Mare di Corsica e dopo avergli fatto vedere una foto sul Mar di Sardegna , gli dissi – adesso ti spiego tutto sul Mar di Sardegna e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti gli dissi tutto sul Mar di Sardegna – Il mar di Sardegna (in sardo màre de Sardìgna o màri de Sardìnnya) è una parte del mar Mediterraneo, situata tra l’isola italiana della Sardegna e l’arcipelago spagnolo delle Baleari. Viene chiamato anche mar Esperico; i greci usavano i termini Esperia o Esperico per indicare i territori o le acque che, rispetto a loro, erano considerati ad occidente.

 

 

 

Vi si affaccia il versante occidentale della Regione Sardegna, fino al mare di Corsica.

 

 

 

Raggiunge la profondità massima di 3068 metri circa 150 km a nord est dell’isola di Minorca.

 

 

 

I golfi principali che vi si affacciano sono quelli di Alghero e Oristano.

 

 

 

Da questi golfi si affacciano sul mare le omonime città, che risultano essere i maggiori centri di tutta la porzione di costa.

 

 

 

Le principali isole sono quelle di Sant’Antioco e San Pietro poste a sud-ovest della Sardegna.

 

 

 

Le province sarde che si affacciano sul mare sono da nord a sud: Sassari, Oristano, Medio Campidano, Carbonia-Iglesias e Cagliari.

 

 

 

Tra i fiumi che sfociano in questo mare abbiamo il Tirso, il Temo ed il Rio Mannu.

 

 

 

Questo mare era in passato navigato da numerose civiltà e popoli, quali fenici, cartaginesi e spagnoli. a testimonianza di ciò restano le due isole linguistiche della Sardegna: il Catalano algherese ad Alghero e il Ligure Tabarchino a Carloforte e Calasetta. Altra importante testimonianza è la zona archeologica di Tharros.

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Foto del Mare di Corsica visto da Kratos

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Spiego a Kratos il Mare di Corsica

Dopo aver detto a Kratos tutto sul Mar Ligure e dopo avergli fatto vedere una foto , gli dissi – adesso ti spiego tutto sul Mare di Corsica e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti gli dissi tutto sul Mare di Corsica – Il Mare di Corsica è uno dei mari in cui è suddiviso il Mediterraneo.

 

 

 

Il mare bagna le coste occidentali della Corsica, proseguendo a nord nel Mar Ligure, a sud nel Mare di Sardegna (con il quale ha in comune le Bocche di Bonifacio) e a ovest con il Mare delle Baleari.

 

 

 

Le coste bagnate dal Mare di Corsica si presentano prevalentemente alte e frastagliate, soprattutto nella parte centrale dell’isola; più a sud la costa tende invece ad abbassarsi alternando ampie falcature sabbiose ad alcuni tratti scogliosi.

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Foto del Mar Ligure visto da Kratos

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Spiego a Kratos il Mar Ligure

Dopo aver detto a Kratos tutto sulla Manica e dopo avergli fatto vedere una foto sulla Manica , gli dissi – adesso ti dico tutto sul Mar Ligure e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti gli dissi tutto sul Mar Ligure – Il mar Ligure (mâ Ligure in ligure, mer Ligurienne in francese, mar Liguru in corso) è una parte del mar Mediterraneo settentrionale.

 

 

 

I confini

 

 

 

Il confine sud-occidentale è delimitato da una linea immaginaria che collega Punta di Revellata, a ovest di Calvi, nella Corsica settentrionale, con Capo Ferrato ad est di Nizza, mentre il confine sud-orientale, che lo delimita dal mar Tirreno, corre tra Capo Corso e il promontorio di Piombino, passando attraverso il canale di Corsica, l’Isola d’Elba e il canale di Piombino.

 

 

 

Tuttavia, l’Organizzazione idrografica internazionale, in un documento del 1953 tuttora in vigore, stabilisce che il confine sud-occidentale è delimitato da una linea immaginaria che congiunge Capo Corso con il confine tra Italia e Francia (Ponte San Luigi), mentre il confine sud-orientale è delimitato da una linea che va da Capo Corso all’isola del Tinetto, quindi da una linea che congiunge l’isola del Tino e la Palmaria fino a Punta San Pietro, nei pressi del golfo della Spezia. Questo confine è in via di ridefinizione: infatti la stessa Organizzazione ha pubblicato una bozza del documento definitivo sui limiti dei mari che fa coincidere il confine sud-occidentale del mar Ligure con una linea che unisce la costa toscana lungo il 43º parallelo al Capo Corso e quindi fino a Capo Grosso.

 

 

 

La definizione tuttora in vigore presso l’Organizzazione idrografica internazionale corrisponde grosso modo a quella tradizionale , la quale attribuisce l’intera costa toscana (fino alla foce della Magra) al mar Tirreno. Questa versione tradizionale dei confini ha portato a varie conseguenze: vicino Pisa negli anni trenta è stata fondata una località balneare denominata Tirrenia; il quotidiano di Livorno si chiama Il Tirreno e Viareggio e Castiglioncello sono popolarmente definite le Perle del Tirreno. Occorre tuttavia considerare che nelle carte dell’Ottocento il mare che bagnava la Toscana era talvolta chiamato semplicemente Mare Toscano.

 

 

 

L’Istituto Idrografico della Marina Militare Italiana usa perlopiù “Mar Ligure” (ma anche, in alcuni casi, “Mar Tirreno”) nel portolano relativo alla costa toscana settentrionale.

 

 

 

Caratteristiche fisiche

 

 

 

Il mar Ligure bagna le coste della Liguria (la Riviera ligure), parte di quelle della Toscana (la Versilia, il litorale pisano e la costa degli Etruschi, ovvero il litorale tra Livorno e Piombino), quelle dei dipartimenti francesi dell’Alta Corsica e delle Alpi Marittime (Costa Azzurra) e quelle del principato di Monaco, nonché le secche della Meloria, le isole di Capraia e Gorgona e la costa settentrionale dell’Isola d’Elba, aree rinomate per le bellezze paesaggistiche e il clima mite. Nella parte più settentrionale si trova il golfo di Genova che ne è interamente compreso.

 

 

 

Il mare riceve da est le acque dell’Arno e di molti altri fiumi di origine appenninica come il Serchio e la Magra.

 

 Lungo le sue coste si trovano importanti scali portuali commerciali dei quali il maggiore è il porto di Genova. Altri porti di rilievo sono quelli di Mentone, Savona, della Spezia, di Carrara, di Piombino e di Livorno.

 

 

 

Il mar Ligure raggiunge una profondità massima di più di 2.850 m, a nord-ovest della Corsica.

 

 

 

Storia

 

 

 

In antichità il mar Ligure si chiamava, in latino, Mare Ligusticum, il mare che bagnava le terre abitate dagli antichi Liguri. Nel V secolo a.C. il territorio abitato da questa popolazione si estendeva ben oltre i confini dell’attuale Liguria e la stessa Repubblica di Genova, comprendendo parte dell’attuale costa francese e di quella toscana fino all’altezza di Livorno.

 

 

 

Il mar Tirreno (Mare Tyrrhenum) prende invece il nome dal popolo dei Tirreni (Tyrsenoi o Tyrrhenoi), meglio conosciuti come Etruschi, i cui territori nel VIII secolo a.C. si estendevano fino alla foce dell’Arno nei pressi di Pisa, e che nei due secoli successivi ampliarono il loro raggio d’azione fino alla foce del fiume Magra.

 

 

 

Protezione dell’ambiente

 

 

 

Allo scopo di proteggere le numerose specie di cetacei presenti nel mar Ligure, la Francia e l’Italia lo hanno classificato nel 1999 come SPAMI Specially Protected Areas of Mediterranean Importance (ovvero area del mare Mediterraneo di particolare importanza).

 

 

 

Il Santuario dei Cetacei del mar Ligure copre un’area di 84.000 km² nella zona di mare aperto davanti al confine fra Francia e Italia. È una delle zone del Mediterraneo dove con più facilità è possibile avvistare gruppi di cetacei.

 

 

 

Nel 1996 l’Italia ha istituito il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano grazie al quale sono salvaguardate le sette isole maggiori dell’arcipelago e i fondali con tutta l’importante fauna sia del mar Tirreno sia del Ligure. È attualmente il più grande parco marino d’Europa.

 

 

 

Nal 1999 è stato istituito il Parco nazionale delle Cinque Terre, in Liguria, interamente nella Provincia della Spezia, che per le bellezze naturalistiche del suo territorio è un’importante meta turistica per chi è interessato non esclusivamente al turismo balneare.

 

 

 

Territori bagnati dal mar Ligure

 

 

 

Stato Regione Dipartimento o

 

 Provincia

 

 Francia Provenza-Alpi-Costa Azzurra Alpi Marittime

 

 Corsica Corsica Settentrionale

 

 Monaco – –

 

 Italia Liguria Imperia

 

 Savona

 

 Genova

 

 La Spezia

 

 Toscana Massa e Carrara

 

 Lucca

 

 Pisa

 

 Livorno

 

 

 

Comuni importanti che vi si affacciano

 

 

 

Dipartimento delle Alpi Marittime: San Giovanni sul Capo Ferrato, Roccabruna, Mentone

 

 Provincia di Imperia: Ventimiglia, Bordighera, Sanremo, Imperia

 

 Provincia di Savona: Andora, Alassio, Albenga, Loano, Finale Ligure, Savona, Albisola Superiore, Celle Ligure, Varazze

 

 Provincia di Genova: Arenzano, Genova, Recco, Camogli, Santa Margherita Ligure, Rapallo, Chiavari, Lavagna, Sestri Levante, Moneglia

 

 Provincia di La Spezia: La Spezia, Porto Venere, Lerici, Levanto, le Cinque Terre e Bonassola

 

 Provincia di Massa-Carrara: Carrara, Massa

 

 Provincia di Lucca: Viareggio, Forte dei Marmi, Pietrasanta, Camaiore

 

 Provincia di Pisa: Pisa, San Giuliano Terme, Vecchiano

 

 Provincia di Livorno: Livorno, Rosignano Marittimo, Cecina.

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Foto della Monica vista da Kratos

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Spiego a Kratos la Manica

Dopo aver detto a Kratos tutto sul Mare Celtico e dopo avergli fatto una foto su quel mare , gli dissi – adesso ti spiego tutto sulla Manica e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti gli dissi tutto sulla Manica – Il Canale della Manica, detto anche La Manica, (in inglese English Channel o semplicemente Channel, in francese Manche) è un canale naturale che separa l’isola della Gran Bretagna dalla Francia settentrionale, ed unisce il Mare del Nord all’oceano Atlantico; lungo circa 560 km e con una larghezza massima di 240 km. Lo Stretto di Dover è invece il punto più stretto, solo 34 km, da Dover a Cap Gris-Nez.

 

 

 

Le Isole del Canale si trovano nella Manica, vicine al lato francese. L’isola di Ouessant segna il limite occidentale della Manica.

 

 

 

Il dipartimento francese della Manica, che comprende la penisola di Cotentin, che si sporge nel canale, prende il nome dal tratto di mare circostante.

 

 

 

Formazione del canale

 

 

 

Prima della fine dell’ultima era glaciale, circa 10.000 anni fa, le Isole Britanniche erano parte dell’Europa continentale.

 

 

 

Con lo sciogliersi dei ghiacci, un grande lago d’acqua corrente si formò nella parte meridionale di quello che oggi è il Mare del Nord. Il flusso di uscita del lago entrava nell’Oceano Atlantico nella regione di Dover e Calais.

 

 

 

Ad un certo punto attorno al 6500 a.C., un’erosione catastrofica spazzò via il gesso creando la Manica, che da allora si è ulteriormente allargata a causa dell’azione delle onde sulle morbide scogliere gessose. Lo stesso meccanismo continua ad ampliare la Manica ancor oggi.

 

 

 

Importanza storica

 

 

 

La Manica è stata un’importantissima difesa naturale da attacchi nemici per la Gran Bretagna. Fatto che viene riferito da William Shakespeare nel suo Riccardo II

 

 

 

« Questa preziosa gemma posta nel mare d’argento,

 

 che funge da muraglia

 

 o da fossato che difenda una casa,

 

 contro l’invidia di terre meno felici »

 

 (William Shakespeare, Riccardo II Atto II, Scena I)

 

 

 

La Manica ha permesso ai britannici di intervenire nei conflitti europei, ma raramente di essere minacciati pericolosamente. Senza di essa Napoleone Bonaparte e Adolf Hitler sarebbero stati in grado di sopraffare quel potente nemico che era rappresentato dal Regno Unito.

 

 

 

Cionondimeno, la Manica è stata scena di molte invasioni (o tentate invasioni), tra cui la Conquista Normanna (1066), l’Armada Spagnola (1588), e lo Sbarco in Normandia (1944), e di molte battaglie navali, tra cui la Battaglia di Portland (1653), la Battaglia di La Hougue (1692) e il confronto tra la USS Kearsarge e la CSS Alabama (1864).

 

 

 

Comunque, la Manica è servita anche come punto di collegamento per la condivisione di culture e strutture politiche, dalla società celtica pre-romana, alla cultura della Roma Imperiale, dalla fondazione della Bretagna da parte di coloni provenienti dalla Gran Bretagna, allo stato Anglo-Normanno.

 

 

 

I commerci attraverso la Manica sono stati un importante fattore per le società su entrambe le sponde del canale sin dai tempi preistorici, e diversi porti importanti si sono sviluppati in Inghilterra ed in Francia:

 

 Dover

 

 Calais

 

 Dieppe

 

 Southampton

 

 Portsmouth

 

 Le Havre

 

 Cherbourg

 

 Dunkerque

 

 

 

Le principali rotte dei traghetti sono:

 

 Dover-Calais

 

 Dover-Dunkerque

 

 Dover-Boulogne

 

 Newhaven-Dieppe

 

 Portsmouth-Caen

 

 Portsmouth-Cherbourg

 

 Portsmouth-Le Havre

 

 Poole-Saint Malo

 

 Weymouth-Saint Malo

 

 Plymouth-Roscoff

 

 

 

In aggiunta all’alto livello di traffico tra le sponde della Manica, esiste un traffico significativo che la attraversa, collegando le economie dell’Europa settentrionale al resto del mondo. Combinato assieme, questo traffico marittimo rende la Manica una delle rotte marine più affollate del mondo, responsabile di una grande fetta del commercio marittimo mondiale (alcune fonti dicono addirittura un quarto). Dal 1994, inoltre, è attivo l’eurotunnel, un tunnel stradale e ferroviario che collega le due sponde.

 

 

 

I luoghi di villeggiatura sulla Manica, come Brighton e Deauville, inaugurarono un’era di turismo aristocratico all’inizio del XIX secolo, che si sviluppò nel democratico turismo marittimo che ha dato forma alle località di villeggiatura in riva al mare di tutto il mondo.

 

 

 

In febbraio dell’anno 1942 l’ammiraglio tedesco Otto Ciliax attraversò la Manica con le navi di battaglia Scharnhorst e Gneisenau cosa fino ad allora ritenuta impossibile per via dei radar, aerei e altri mezzi di spionaggio tenuti nelle due “rive” del canale..

 

 

 

Attraversamenti storici della Manica

 

 

 

Il 7 gennaio 1785 il francese Jean-Pierre Blanchard e l’americano John Jeffries viaggiarono da Dover, a Calais su un pallone aerostatico, divenendo i primi ad attraversare la Manica per via aerea.

 

 

 

La prima persona ad attraversare la Manica a nuoto fu Matthew Webb nel 1875. Il 6 agosto 1926, Gertrude Ederle divenne la prima donna a fare lo stesso, battendo il record maschile dell’epoca di due ore.

 

 

 

Nel 1909, Louis Bleriot dalla Francia fu la prima persona a volare sopra la Manica con un aeroplano.

 

 

 

Nel 1979, un aeroplano di soli 35 chili chiamato Gossamer Albatross vinse il Premio Kremer (£ 100.000), per essere stato il primo aeroplano spinto dalla forza umana ad attraversare la Manica. Il pilota, Bryan Allen, pedalò 3 ore per portare a termine l’impresa.

 

 

 

Il 31 luglio 2004, il paracadutista austriaco Felix Baumgartner, indossando delle ali in carbonio ipertecnologiche, saltò da un aeroplano, da un’altezza di 9.150 metri sopra Dover, attraversando in caduta libera la Manica ed aprendo il paracadute sopra Calais.