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Jesolo: super Biles, spavento Vanessa…e tanto altro

Ieri pomeriggio prima giornata al VI Trofeo Internazionale di Jesolo. Successo prevedibile per gli Stati Uniti d’America, seconda una buona Italia, terzo il Giappone, quarta l’Italia sperimentale, quinta la Svizzera. Come di consueto, però, andiamo a vedere quali sono stati i momenti clou e le migliori ginnaste del sabato. Ricordando che, nel pomeriggio di oggi, si disputeranno le finali di specialità.

 

L’INFORTUNIO DI VANESSA FERRARI. Il momento più brutto, quello che ci ha lasciati impietriti. La Cannibale di Orzinuovi era salita sulla trave con molto convinzione. La combinazione flick-salto indietro raccolto con un avvitamento, inserita per ottenere un bonus, le si rivolta contro.

La bresciana è troppo avanti con le spalle, si sbilancia e cade picchiando pesantemente un piede sul legno. Prova a risalire sui 10cm, ma non ci riesce. Non riesce addirittura a camminare. Piange a dirotto: non capita mai di vedere Vanessa in queste condizioni. Se lacrimava in maniera copiosa, significa che ildolore era davvero lancinante (cliccate qui per vedere tutta la scena).

La prima lastra ha fortunatamente scongiurato una frattura a un arto martoriato durante tutta la carriera della ginnasta italiana più forte di tutti i tempi. Si tratterebbe di un “semplice” trauma distorsivo. In settimana nuove indagini mediche a Brescia. A serio rischio la tappa di Coppa del Mondo a Tokyo (6 aprile, difficilmente ci andrà) e, soprattutto, bisognerà valutare le sue condizioni in vista degli Europei di Mosca (17-21 aprile).

 

L’AMANAR DI SIMONE BILES. Il momento più bello, quello che vale il prezzo del biglietto. La statunitense è stata fantascientifica all’amato volteggio con un doppio avvitamento e mezzo da favola(cliccate qui per vederlo). Vola altissima e arriva plastica sul tappetino: non ci sono passettini che tengano e si impunta lì: 15.900 da lasciare a bocca aperta. Il 9.600 per l’esecuzione parla da solo. Questo esercizio pone serie basi per una medaglia mondiale.

Con questa performance alla tavola è volata ad aggiudicarsi l’all-around individuale (sfondando il muro dei 60 punti) soffiandolo a Kyla Ross, che a Jesolo aveva già vinto sia da junior che da senior, e aggiudicandosi il primo successo internazionale dopo il secondo posto all’American Cup. Il futuro degli USA è qui.

 

UFFICIALE E SPERIMENTALE. La grande idea di Enrico Casella. Portare due squadre si è rivelata la scelta più azzeccata dei suoi primi due mesi da Direttore Tecnico (seconda gestione). Aver visto alla prova dodici atlete (e altre dodici juniores alla mattina) è stato fondamentale sia per delle valutazioni tecniche in un contesto molto importante sia per far sentire tutte le ginnaste all’interno di un progetto.Con il chiaro intento di voler cambiare qualcosa, come ha detto esplicitamente. Una gamma completa che attraversava vent’anni: dalla classe 1982 della Crisci alla classe 2000 della piccola e promettente Pilar Rubagotti.

 

I GRANDI RITORNI. Rivedere Adriana Crisci in Nazionale fa un certo effetto: mancava da undici anni (Europei di Patrasso 2002)! L’olimpica di Sidney 2000 celebra il suo grande ritorno a un solo anno dal rientro alle competizioni agonistiche. La trentenne torinese si rende protagonista di una routine lineare, inferiore però alla bella gara vista domenica all’Interregionale di Serie B, ma con un bel picco al volteggio (cliccate qui per vederlo): 14.150 , il secondo punteggio tra tutte le italiane, inferiore solo al 14.300 di Vanessa.

Federica Macrì, invece, è già nella storia dell’artistica italiana: oro europeo a squadre a Volos 2006, quarta ai Mondiali, olimpica a Pechino 2008. Tutto sempre accanto a Vanessa Ferrari. La triestina ha vestito il body azzurro della ufficiale e si è ben comportata, nonostante fosse visibilmente scossa dopo quanto successo all’amica.

 

AMERICAN BEAUTY. Una Nazionale che perde quattro quinti della formazione che ha conquistato l’oro olimpico (riportandolo in Patria dopo sedici anni), ma riesce comunque a dominare un incontro di livello internazionale. Questa è la magia degli Stati Uniti d’America. Un bacino infinito da cui attingere, con la classe della grande Martha Karolyi che riesce a trovare il meglio da ogni scuola del Paese. Poco importa se le Fierce Five si diano allo spettacolo (tranne Kyla Ross, presente infatti a Jesolo): la maga mette insieme un sestetto meraviglioso. E vince il Trofeo piazzando tutte le ginnaste ai primi sei posti della classifica generale individuale. Senza dimenticare che non mancavano Ohashi, Price e Finnegan. Non ci sono davvero limiti.

 

ELISA MENEGHINI. Si conferma in grandissimo spolvero. La quindicenne ha iniziato a bomba il 2013: dopo i successi di Padova e Bari nell’all-around, a Jesolo è la migliore italiana (prima dopo le sei statunitensi). Il picco arriva alla trave (da finale di specialità). Siamo in odore di convocazione per gli Europei!?

 

ENUS MARIANI. Nonostante degli esercizi semplificati rispetto al solito (soprattutto al corpo libero)mostra davvero un grandissimo passo e conclude al secondo posto nella classifica juniores, trascinando la squadra al successo finale. Paga tantissimo una caduta alla trave e un volteggio semplice rispetto a quello delle americane (otto decimi di distacco dalla Key solo per D Score). I problemi alla schiena sembrano essere alle spalle, la crescita è evidente e la campionessa europea di categoria sta provando ad entrare in una nuova dimensione.

 

LA SCENA PIÙ BELLA. Vanessa Ferrari seduta sul podio e le ragazze che si inginocchiano accanto alla loro capitana, per rincuorarla e urlare un silenzioso “Forza Vany!”.

GRADITA SORPRESA. Il doppio avvitamento di Serena Bugani al volteggio: unica azzurra a presentarlo, provando a inseguire le americane.

“FLOP” DI GIORNATA. La rotazione alla trave delle americane: tre atlete che cadono sullo stesso attrezzo e nella stessa gara è cosa assai rara per i mostri d’oltreoceano. Segniamoci l’evento.

SORRISO per il ritorno a Jesolo del Giappone. Ci mancavano dopo lo tsunami con annessa catastrofe nucleare: siamo felici di averle riavute.

APPLAUSO alla Gymnasium per l’organizzazione dell’evento. Siamo solo alla sesta edizione del Trofeo, ma ormai è una “classicissima”.

 

Di Marcello Trombetti

Sono nato sul pianeta Maraxus , dove vivono i Dominatori di Poteri che controllano tutti i poteri e tutti gli elementi . Però i Distruttori hanno distrutto il mio pianeta e il mio popolo e poi sono arrivato sulla Terra insieme a Sarah la Fenice Rossa che insieme a mio padre e mia madre mi ha cresciuto , mi ha portato in vari posti dove mi sono allenato a controllare i miei poteri , ma anche a conoscere varie persone . Adesso nel 2012 sto viaggiando nel tempo , nello spazio e nei mondi Kratos , Pandora e Aqua , persone che ho salvato da situazioni molto pericolose e adesso viaggiano con me , nel tempo , nello spazio e nei mondi a salvare persone .Io faccio parte di varie organizzazioni con le quali salvo le persone nel tempo e nello spazio e faccio molto altro tipo aiutare le persone che hanno i poteri , aiutarli a gestirli e aiuto molte persone tra le quali Pandora e molte altre persone .Io sono il Dominatore di Poteri , viaggio nel tempo , nello spazio e nei mondi , io viaggerò ovunque e aiuterò tutti . Ma chi è mio nemici si guardi le spalle , stia attento a ogni angolo dell' universo , perchè se fa male a qualche mio amico lo trovò in ogni parte del tempo , dello spazio e del mondo in cui lui si è andata a cacciare e lo fermerò .Prossima fermata ovunque . Anche se torno sul mio pianeta natale loro sono come posso dire bloccati nella Guerra dell' Universo e sono cambiati . La loro rabbia li guida , quando è iniziata questa dolorosa guerra io non ne volevo farne parte ma poi dovetti parteciparne visto che io solo potevo portarne fine . Ci ho partecipato e da un bagno di sangue ne sono uscito e ne sono uscito cambiato e vedendo attimo dopo attimo tutto quello che è successo . Quello che ho fatto l' ho fatto per salvare l' intero universo e tutto quello che c' era li nell' Universo conosciuto e sconosciuto . Il giorno del mio compleanno ho sacrificato tantissimo ma ho anche salvato tantissimo e nessuno apparte poche persone sanno quello che ho fatto , gli altri invece devono restare all' oscuro di tutto . Da quel giorno mi porto una grande oscurità ma grazie a Malefica io riesco a controllarla , la controllo e faccio in modo di non sprofondare in essa e non uscirne mai più . Il giorno della distruzione di Maraxus tutti si fanno e mi fanno una domanda , la prima domanda . La domanda che io evito da tutta la vita cioè Cosa è successo a Maraxus ? . Da questo scappo io scapperò nell' universo e nel mondo , nel tempo e nello spazio per non rispondere a questa domanda .In questo mio diario potete leggere non solo le mie avventure ma anche le persone che stanno nel mio grande universo e che incontro o che vi narrò solo ma qui dentro vi dirò tutto di loro visto che dovete sapere di loro e delle mie avventure .

Nel mondo e nel tempo potreste vedere un sacco di misteri e cose incredibili non solo nel tempo e anche nello spazio. Io con la mia famiglia e anche senza ho viaggiato nel tempo e nello spazio. Ogni tanto ho visto cose incredibili e ho scoperto che nel mondo le persone con i poteri hanno fatto grandi cose per vivere in pace senza con noi. Noi li abbiamo visti come dei mostri e loro si sono rintanati dentro una dimensione nota come Universing. Io sono Daniel Saintcall e sono uno dei tanti Dominatori di Poteri che è vivo e vegeto e cerca di capire cosa succede nel tempo e nello spazio. Se avete bisogno di aiuto chiedete pure e se invece dovete scrivere qualcosa la potete scrivere qui sotto

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