Erin Miller ci racconta come è iniziata la sua storia

Avevo deciso di portare Erin Miller e Jennifer Avery in un bar e non dentro l’ Universing visto che nessuno delle persone vicino a me non lo avevano scoperto ancora. Jennifer Avery seduta vicino a Erin Miller per tenerla al sicuro da sguardi brutti e che la potevano mettere paura e cosi noi non avremo mai saputo la sua storia. Jennifer Avery prese in mano il menu e inizio a vedere cosa voleva e prima di ordinare mi guardo in volto visto che mi ero tolto gli occhiali e lei poteva vedere i miei occhi rossi come il fuoco e subito mi fece due domande – Perché siamo in questo bar ? . Perché i tuoi occhi sono rossi ? . Io volevo delle risposte e decisi di rispondere a queste domande visto che stavo mettendo paura non solo a Jennifer Avery ma anche a Erin Miller – perchè io sono un alieno e sono stato mandato dalla Polizia di New York per capire cosa è successo alla Principessa Vittoria Rosetti e per puro caso Erin Miller sa cosa è successo. Dal mio soprabito nero tirai fuori un articolo di giornale e Jennifer Avery lesse la notizia ” La figlia di Vittoria Rosetti è tornata dopo anni che era scomparsa “. Alla fine i nostri sguardi si concentrarono su Erin Miller che stava facendo manbassa di patatine fritte e lei decise di dire a noi due cosa è avvenuto nella sua vita. Erin Miller si pulì la bocca con un tovagliolo di carta e poi inizio a raccontare la sua storia a noi due – Tutto ebbe inizio quando sono andata al Giardino Botanico di Orion City quando avevo 8 anni e io ero li da sola senza dirlo a nessuno. Ci ero andata sopratutto perchè una persona mi seguiva e mi ha seguito pure li dentro e alla fine io l’ ho affrontato. Nel senso che gli ho fatto perdere le mie tracce e poi gli sono andato dietro e gli ho fatto – mi stavi cercando. Lui ha detto di chiamarsi Shadow Black e che era li per darmi un potere per fare in modo che io nel futuro incontrassi una persona di nome Daniel Saintcall e cosi gli potevo dare una mano a vincere una certa guerra che avverrà nel futuro. Usai gli occhi della fenice su Erin Miller e senti il simbolo di Shadow Black dentro al suo corpo. Veramente io stavo scappando anche dai miei genitori non volevano portarmi li in quel luogo e cosi presi indicazioni e ci andai da sola. Dopo quell’ incontro e dopo essere tornata a casa e stato il peggio. Jennifer Avery lo chiese in modo diretto a Erin Miller – in che senso è andato tutto quanto male ? . Erin Miller mangio un altra patatina e poi continuo il suo racconto – eravamo in cucina, stavamo facendo colazione e pochi giorni prima di quel giorno io avevo visto che riuscivo a controllare questo potere e cosi senza indugio feci vedere a mia madre e a mio padre cosa sapevo fare. Mi alzai dalla sedia e presi un piccolo cerchietto che avevo in camera e attorno ci misi dei fiori. I miei genitori invece di dirmi brava e dove hai preso questi poteri, mi hanno guardato come un mostro da abbattere e io sono scappata in camera mia. E poi dalla finestra che è al primo piano me andai al Parco Vittoria visto che dalle foto e dai servizi al telegiornale sapevo che c’ era una piccola casa dove la Principessa Vittoria si riposava dopo aver reso migliore il giardino che si trova in Parco Vittoria. Io arrabbiata come non mai andai li sopratutto per non fare del male a nessuno, sapevo usare i miei poteri e li volevo usare per il bene e alla fine andai in quella piccola casa. Invece di usare i miei poteri per il male restai li a vedere cosa stava facendo la Principessa Vittoria Rosetti e durante il mio cammino avevo buttato il cerchietto che avevo fatto e decorato con i miei poteri. Per puro caso fu quel cerchietto che diede inizio all’ incontro tra me e la Principessa Vittoria. Lei lo prese e dal primo sguardo capì che quei fiori su quel cerchietto erano stati messi con un potere e cosi lei si fermo – chiunque sia qui dentro io non ti farò alcun male. Inoltre ti voglio far capire che io ti accetto per quello che sei. Io rimasi nascosta vicino a quella casa fino a quando non vidi alzarsi al centro del Parco Vittoria un grande girasole e io usci e andai da lei. Andai al centro del Parco Vittoria e lei fece alcuni passi verso di me – ti è piaciuta la mia casa Erin Miller ? . Io restai li immobile e non sapevo che dire e poi dissi – come sai il mio nome Principessa Vittoria ?. Vittoria venne verso di me e mi guardo in faccia – lo so perchè ti vedo quanto ti piace stare dentro al mio parco e so che quando hai ottenuto questi poteri della natura tu hai messo delle rose gialle e mi sono piaciute molto. Lei mi prese per mano e mi porto dentro la casa e non dentro la villa visto che voleva andare dentro per far una bella doccia calda  – perchè sei qui e non a casa tua ? . Lei lo sapeva ma decisi di dirglielo visto che notando dal mio cerchio di fiori a terra, era malridotto e sporco e da li avevo capito che io lo avevo gettato perchè qualcuno l’ aveva vista come un mostro e non come una normale persona che aveva usato i poteri per fare del bene – ho mostrato i miei poteri alla mia famiglia e invece di darmi aiuto, mi hanno guardato come un mostro da abbattere e io sono scappata di casa e li non ci voglio tornare mai più . Adesso non ho posto dove stare. Vittoria si era creata il Parco Vittoria sia per hobby e sia per dare un posto alle persone con poteri un posto dove usare i loro poteri senza essere visti come dei mostri. Alla Principessa Vittoria venne un idea prese uno specchio e mi fece notare che io e lei avevamo molte cose in comune. Lei aveva i capelli rossi e io avevo capelli rossi, lei aveva un neo sul collo e io ho un neo sul collo, lei aveva occhi blu e io ho gli occhi blu. Alla fine lei si avvicino a me – che ne dici se facciamo finta per un pò che sei mia figlia e io ti accetto perchè abbiamo un altra cosa in comune cioè lo stesso potere. Io decisi di accettare e lei si fece una doccia calda e me la fece fare pure a me e mi diede un abito e poi pensammo a una storia. Alla fine lei mi portò alla sua Reggia e li inizio la mia nuova vita. Erin Miller smise di raccontare la sua storia e poi inizio a bere un pò di coca cola e poi mi guardo – il resto ve lo voglio dire più tardi. Adesso non mi sento pronta. Io e Jennifer non volevamo forzare Erin e cosi farla chiudere e cosi anche la mia indagine si sarebbe chiusa.

 

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3 Replies to “Erin Miller ci racconta come è iniziata la sua storia”

Nel mondo e nel tempo potreste vedere un sacco di misteri e cose incredibili non solo nel tempo e anche nello spazio. Io con la mia famiglia e anche senza ho viaggiato nel tempo e nello spazio. Ogni tanto ho visto cose incredibili e ho scoperto che nel mondo le persone con i poteri hanno fatto grandi cose per vivere in pace senza con noi. Noi li abbiamo visti come dei mostri e loro si sono rintanati dentro una dimensione nota come Universing. Io sono Daniel Saintcall e sono uno dei tanti Dominatori di Poteri che è vivo e vegeto e cerca di capire cosa succede nel tempo e nello spazio. Se avete bisogno di aiuto chiedete pure e se invece dovete scrivere qualcosa la potete scrivere qui sotto

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