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Albero Angela Ferrante Beatrice Ferrante Dana Pellegrini Natale Strega

Albero di Natale fatto da Beatrice

 

Questo  è l’ albero di natale che hanno fatto Angela Ferrante , Beatrice Ferrante e Daniela Pellegrini . Daniela credeva che non doveva partecipare visto che non faceva parte della famiglia Ferrante . Ma Beatrice la prese per mano destra e la porto vicino all’ albero dove c’ era Angela Ferrante che stava mettendo le palline di natale che erano molto belle , colorate e con un sacco di simboli . Quelle che vedete li illuminate di blu solo le lampadine che hanno messo Angela Ferrante , Beatrice Ferrante e Daniela Pellegrini . Una volta finito di mettere le lampadine e le luminarie ha visto l’ albero – secondo me lo possiamo far più bello . Se volete con la magia ci possono rendere le palline di un blu magico e poi sopra la neve . Angela Ferrante e sua figlia Beatrice lasciarono fare a Daniela questa cosa e il risultato era questo un albero di natale tra il blu e la neve . Con i loro occhi potevano vedere un albero di natale davvero magico e fantastico . Adatto per festeggiare il natale in modo perfetto e uniti . Sotto quell’albero di natale Angela e Beatrice dissero una cosa che piacque molto a Daniela – anche se tu sei una Pellegrini fai parte di questa famiglia per sempre . Daniela fu molto felice di sentirlo e adesso potevano dare inizio ai loro festeggiamenti .

 

 

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Ada Knight Albero Babbo Natale Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Dominatrice di Poteri Universing

Grande Albero di Natale al centro dell’ Universing

Per rendere più bello l’ Universing ed essere nel tema natalizio alcune persone senza i loro poteri ma aiutati da più persona hanno preso e nel centro dell’ Universing ci hanno messo un enorme albero di natale come fanno ogni anno . Questo albero di natale è gigantesco e per celebrare la viglia hanno fatto in modo che quando sia mezzanotte grazie alla magia dentro questo albero inizio a fare fuochi di artificio . Adesso vi faccio vedere la foto che ho fatto io nel 2014 quando ho visto questo grandissimo albero di natale fare sparare fuochi di artificio grazie alla magia . Quando lo hanno messo nella prima notte di Natale è stato un vero e autentico successo . Tutti ogni anno sono felice di vedere questo enorme albero di natale . Ogni anno non vedono l’ ora di vederlo , di renderlo perfetto grazie alle luminarie , grazie alle varie palline che si trovano nel Mercato dell’ Universing . Ma anche per andare li vicino e mettere dei biglietti su cui scrivere il loro desiderio più grande ad esempio ” incontrare Babbo Natale ” . ” Accarezzare una delle renne di Babbo Natale ” o ” Fare un viaggio sulla slitta ” e molti altri sogni per rendere questo mondo più bello e un posto dove far vivere le future generazioni di maghi , streghe e ogni genere di creatura .

 

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Nuove Immagini di Assassin’s Creed 3

Salve a tutti girando sul web ho travato nuove immagini su Assassin’s Creed 3 . Adesso ve le faccio vedere .

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2012 Albero Foto Foto del Giono Presentazione Storia

Foto del Giorno . Albero con il maglione

Albero con il maglione

Ha tanti nomi diversi – yarn bombing, yarnstorming, guerrilla knitting, urban knitting, graffiti knitting – ma l’idea di fondo è una sola: colorare le città e le metropoli ridando vita, almeno simbolicamente, agli spazi più tristi e grigi. Come? Grazie a qualcosa di semplice e popolare: il lavoro a maglia, il graffito più inoffensivo del mondo.
Questa battaglia, che sta dilagando in moltissimi Paesi del mondo, si combatte a suon di pezze tessute a mano da decine, centinaia, migliaia di persone di tutte le età ed estrazione sociale: lana o uncinetto va bene tutto per rivestire pali della luce, stazioni della metropolitana, semafori, statue, monumenti, orologi, cabine telefoniche, alberi, biciclette o addirittura intere case, ossia ciò che non abbellisce ma ingrigisce la città o quello che un tempo sfavillava e che invece ora è abbandonato a sé stesso.
I primi avvistamenti di questo genere di urban art risalgono al 2004 in Olanda, ma sono poi sfociati rapidamente in veri e propri movimenti collettivi come il celebre “Knit the City” londinese.
In Italia è da poco nato “Mettiamoci una pezza”, organizzato dalle coraggiose donne aquilane per ridare alla loro città ferita un po’ di quel colore che il terremoto del 2009 ha spazzato via. Cento metri quadri da ricoprire con pezze lavorate a maglia o uncinetto, chiedendo la collaborazione di tutti, per quello che è un atto di amore verso la propria città martoriata e, al tempo stesso, un grido di protesta per uscire dalla situazione di stallo e immobilità che ancora pervade l’Aquila a tre anni dal sisma.