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Cosplay domenicale: immagini dal Comic-Con 2013 – ultima parte, oltre 400 immagini

 

Ed eccoci dunque, dopo tre puntate di tutto rispetto, alla quarta e ultima parte del nostro notevole appuntamento con il Comic-Con 2013 di San Diego, ormai conclusosi da qualche settimana ma che ancora fa parlare i tanti fan. Cosplay domenicale omaggia definitivamente l’evento con una puntata speciale.

Decisamente, abbiamo voluto concludere col botto: quella che vi proponiamo oggi è infatti una mostruosa raccolta con oltre 400 immagini. Ammiratele nella galleria Cosplay domenicale: immagini dal Comic-Con 2013 – ultima parte.

 

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Cosplay domenicale: immagini dal Comic-Con 2013 parte 2

Eccoci arrivati alla seconda parte del nostro appuntamento con il Comic-Con, che con la sua edizione 2013 di San Diego, conclusasi da pochi giorni, ci ha deliziato con una nutrita schiera di cosplay per tutti i gusti. Naturalmente non potevamo mancare di omaggiarlo a dovere sulla nostra rubrica settimanale Cosplay Domenicale, che dedicherà all’evento altre due puntate dopo di questa.

Come potete vedere, abbiamo già alzato il tiro, e nella galleria immagini Cosplay domenicale: immagini dal Comic-Con 2013 parte 2 compaiono foto di qualità superiore alle precedenti.

 

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Comic-Con 2013: il panel di Seventh Son con Jeff Bridges

Iniziamo con la sinossi ufficiale:

In un lontano passato, il male sta per essere scatenato per riaccendere ancora una volta la guerra tra le forze del sovrannaturale e l’uomo. Il Maestro Gregory è il cavaliere che, secoli addietro, è riuscito ad imprigionare la cattivissima e potente strega Madre Malkin. Ora, però, la strega è fuggita ed è alla ricerca di vendetta. Richiamando a sè i seguaci di ogni sua incarnazione, Madre Malkin si prepara a scatenare la propria terribile ira su un mondo ignaro. Solo una cosa si frappone fra lei e la riuscita del suo malvagio piano: Master Gregory. In uno scontro mortale, Gregory si trova faccia a faccia con il male che aveva sempre temuto di veder tornare. Ha tempo solo fino alla prossima luna piena per fare quello che solito richiede interi anni: formare il proprio nuovo apprendista, Tom Ward per combattere una magia nera diversa da qualsiasi altra. L’unica speranza della razza umana ora risiede nel settimo figlio di un settimo figlio.

Sul palco troviamo Jeff Bridges, il regista Sergei Bodrov e i membri del cast Antje Traue, Ben Barnes, e Kit Harington.

Viene lanciato un nuovo trailer, nella clip una gigantesca creatura insegue Maestro Gregory (Bridges) e il suo apprendista Tom Ward (Ben Barnes) che scappano nascondendosi dietro ad un muro che porta ad un scogliera che si affaccia su un burrone. Sono costretti a saltare e mentre Gregory ritiene che la creatura odi l’acqua, la creatura invece salta e Tom deve combattere la bestia sul ciglio di una cascata. Dal trailer si apprende anche che Gregory è stato usato come amante dalla malvagia strega Madre Malkin (Julianne Moore) e che i suoi precedenti apprendisti sono tutti morti.

Passiamo alle domande:

A Bridges  è stato chiesto quanto fosse difficiel affrontare scene d’azione alla sua età. L’attore ha risposto che è stata dura, ma divertente: “in qualche modo ti riporta ad essere un bambino“. Aggiunge che un sacco di azione non l’ha visto coinvolto, ci sono stati meravigliosi stunt che lo hanno aiutato a interpretare le scene d’azione. Bridges ha detto che come la maggior parte dei film di effetti speciali che miscelano CGI con effetti pratici, c’è anche un po’ di questo in Seventh Son.

A proposito della sfida nel girare un film che miscela CG e live-action Bodrov dice che è la stessa sfida, ma quando si ha un buon cast, la cosa più importante sono le emozioni, e di dimenticare la CG. la CG è secondaria.

Al cast viene chiesto quale parte del film hanno apprezzato di più:

Traue: ha apprezzato molto le scene d’azione e come il suo personaggio può trasformarsi in un gufo.

Barnes: Mentre l’attore aveva una certa esperienza con il combattimento con la spada, qui si usavano anche bastoni e coltelli e c’era più diversità nelle scene di lotta, poi ricorda che alcune cose nello script come “Tom sale la catena di metallo fino al soffitto” che quando si leggono sembrano facili, quando le fai, ti rendi conto invece che è molto più difficile.

Harrington: il lato fisico del personaggio e gli aspetti personali. L’attore racconta di avere avuto a che fare per la prima volta con i cavi con un cablaggio per la schiena che lo ha fatto pensare “che fosse come il tiro alla fune…ma non è un tiro alla fune“. Harrington ha davvero apprezzato le scene d’azione, per cui la cosa più difficile da fare è anche la cosa migliore da fare.

Bridges: Tutti li sul palco sono cantastorie, così la più grande sfida per lui è stata raccontarel a storia. Bridges conclude leggendo una citazione di Solzhenitsyn sulla natura del bene contro il male.

Al regista viene chiesto se la storia ha cercato di rimanere fedele al mito del “Settimo figlio” nella cultura gaelica dove il settimo nato ha una sorta di “seconda vista”, Bodrov spiega: “E’ molto vicino, ma ci siamo presi qualche libertà“.

 

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Comic-Con 2013, Dexter: il panel d’addio. Michael C. Hall: “Tra 25 anni ci sarà una serie chiamata Harrison”

Durante la prima giornata del Comic-Con 2013 di San Diego si è tenuto il panel dedicato aDexter. Ad incontrare i fan della serie per l’ultima volta c’erano i protagonisti Michael C. Hall, Jennifer Carpenter, David Zayas e Desmond Harrington, i produttori esecutivi Sara Colleton, Scott Buck e Manny Coto, l’ex showrunner Clyde Phillips, e altri attori che hanno fatto la storia passata e recente della serie Showtime, come Julie Benz, Yvonne Strahovski, Lauren Vélez, Aimee Garcia e Erik King.

I presenti hanno evitato di rivelare qualsiasi dettaglio sulla fine della storia (l’ultimo episodio è stato girato la settimana scorsa), ma Michael C. Hall ha ironizzato:

Tra 25 anni ci sarà una nuova serie che si chiamerà Harrison. Dexter sarà morto e io interpreterò il ruolo di suo padre interiorizzato.

Il panel è stato una sorta di veglia funebre della serie, con un video d’addio (un mix di scene storiche e di saluti dei protagonisti), con gli attori che hanno spiegato cosa ha significato per loro lavorare in una produzione come Dexter e con la produttrice esecutiva Sara Collecton che ha parlato di elaborazione del lutto, riferendosi alla fine della serie:

Non credo che tutti quelli che ci lavorano abbiano ancora elaborato il lutto. Non credo che ci sia qualcuno tra noi che pensi che sia veramente finita: c’è una parte inconscia di noi che non accetterà che sia finita ancora per cinque o sei mesi; ci ritroveremo a bussare alla porta per chiedere perché non stiamo più lavorando a Dexter.

A sorpresa è stato proposto anche un video messaggio di John Lithgow: l’indimenticabile Trinity Killer della quarta stagione della serie ha detto di non aver mai recitato in una serie più bella di Dexter e scherzando ha aggiunto:

Vorrei poter essere lì con voi oggi, ma come sapete io sono morto. Non c’è giorno che qualcuno non mi riconosca come uno psicopatico e per questo devo ringraziare tutti voi.

L’apice dell’emozione c’è stata quando Jennifer Carpenter si è rivolta al pubblico quasi in lacrime:

La cosa più autentica dello show è il nostro rapporto con voi spettatori. Vi meritate un lavoro fatto bene. Non è finita finché ci siete voi. E’ finito ora che ci siete voi.

Michael C. Hall ha aggiunto, rivolgendosi agli spettatori:

Così come voi avete aspettato in fila per noi e siete qua per noi, noi siamo qua per voi, siamo qua grazie a voi.