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Bene Cavalcare le Onde Compleanno Federica Arcieri Jessica Fermont Male Mare Onde Regalo di Compleanno Surf Tavola da Surf

Aspetto della Tavola da Surf di Jessica Fermont

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Federica Arcieri un giorno si era messa a parlare con Jessica mentre stava facendo surf e lo fece perchè voleva imparare ad andarci e per un motivo cioè dare inizio a una sfida tra loro due . Jessica decise di accettare visto che non solo potevano fare sfide tra loro , ma cosi potevano fare quel magnifico sport assieme . Cosi potevano far girare la tavola insieme mentre erano in aria e cosi dare inizio a delle acrobazie incredibili oppure fare delle follie come entrare dentro a delle onde e cosi far vedere a tutti che anche se veniva fuori una grande , loro erano capaci di cavalcarle e senza alcun problema . Ma un giorno Jessica fu travolta da una di queste grandi onde e la sua tavola fu distrutta e cosi Federica decise di buttarsi in fondo al mare per recuperare la sua amica , ma la tavola oramai era distrutta . Federica allora decise di prenderne un altra per la sua migliore amica ma prima lei aveva bisogno di riposo non solo per il dolore psicologico ma anche per il dolore alla gamba destra visto che un pezzo di tavola era andato a finire li vicino al ginocchio e per colpa della grande onda visto che la potenza di quella onda era alta cioè sette . Jessica aveva deciso di fare la festa perchè era il suo compleanno , ma perchè in poco tempo era riuscita a mettersi in sesto e cosi poteva di nuovo cavalcavate le onde . Ma prima doveva ordinare una nuova tavola o farsela lei stessa , ma Federica aveva deciso di fare una per lei e adesso era molto più bella e molto semplice , ma poi con il tempo Jessica l’ avrebbe personalizzata come voleva lei e cosi poteva essere di nuovo li sopra al mare e far vedere a tutti che era una delle più brave serfiste del mondo o del mare .

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Addio Alieni Compleanno Dalek Daniela Arcieri Federica Arcieri Festa Festa di Compleanno Figlia Jessica Spazio Terra Valentino Arcieri Video Messaggio

Daniela Arcieri ferma sua figlia Federica

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Daniela e suo marito Valentino erano li fermi in quella stanza e vedevano che Federica era sia felice , ma allo stesso tempo triste visto che aveva capito una cosa – ce ne dobbiamo andare via , giusto ? . Federica lo aveva capito anche dallo sguardo che aveva fatto la madre prima di entrare nella stanza e l’ aveva vista con questo bellissimo look nero che la rendeva molto bella e Daniela guardo sua figlia negli occhi con calma – si ce ne dobbiamo via subito oppure un sacco di alieni ci uccidono e noi siamo morti . Federica invece di restare calma e tranquilla , guardo i suoi occhi con uno sguardo di odio – perché non me lo avete detto , cosi io mi potevo concentrare sia sulla mia vita e anche sul fatto che dovevo andare via se le cose si mettono molto male . Invece mi avete nascosto le cose . Sapete perché sono vestita cosi . Daniela aveva gli occhi bassi visto che con voleva vedere sua figlia con quello sguardo di odio ed è rivolto verso di loro e decise di alzare gli occhi per fare un ipotesi sul fatto perché era vestita cosi quella sera – lo so tesoro perché eri vestita cosi , stavi andando alla festa della tua amica Jessica per darle gli auguri ma anche per incontrare un tuo amico e dargli il primo bacio . Federica non si calmo per niente , anzi fu ancora più arrabbiata – le mie amiche hanno già dato il primo bacio o hanno già un fidanzato . Ma io per colpa di questo segreto non ho potuto avere nulla perché ogni volta io dovevo andare via prima da una festa o da qualunque cose e cosi non ho potuto avere queste e adesso non potrò nemmeno dire auguri alla mia migliore amica e non le potrò dare il mio regalo di compleanno . Federica ancora arrabbiata se ne andò ma sua madre Daniela con i suoi riflessi rapidi andò da sua figlia e si mise davanti , ma Federica aggiro sua madre e se andò in camera sua . Prima di andare in camera sua e Daniela le fermo la mano destra – mi dispiace , ma se te lo dicevamo tu forse non ci avresti mai creduto . Federica invece di dare ascolto a sua madre prese con forza la mano di sua madre e la tolse e poi se ne andò in camera sua con forza e con tanta rabbia e tutti se ne accorsero visto che chiuse la porta molto forte . Daniela Arcieri non era riuscita a fermare sua figlia visto che in quel momento era stata ferita al cuore non da una persona qualsiasi ma da sua madre e suo padre . Federica aveva una completa fiducia in queste due persone e quindi se loro avrebbero detto qualcosa come tipo per dire ci sono alieni sulla Terra o loro sono Cacciatori di Alieni , lei ci avrebbe creduto visto che lo avevano detto con molto sincerità e soprattutto le avrebbero fatto vedere delle prove . Se Daniela e Valentino avrebbero fatto vedere queste cose a Federica non solo adesso ma anche prima o in un qualunque momento lei ci avrebbe creduto visto che adesso non c’ erano più segreti tra loro . Daniela decise di salire le scale ed entro dentro la stanza di sua figlia Federica e poi la chiuse con calma e senza sbatterla come aveva fatto la figlia prima . Federica era li sul letto e aveva ancora il vestito nero per andare alla festa della sua amica Jessica . Daniela prese la sedia e si mise vicino al letto – senti tesoro noi questa cosa te la volevamo dire tutte le volte , ma ogni volta noi vedevamo che tu eri felice di andare in questi posti e in queste feste e coi avevamo deciso di dirtelo per i tuoi 19 anni cioè tra poco . Ma poi il nostro vicino Antonio ci ha fatto ascoltare una cosa che ci ha messo molto paura e sarebbe a dire un video messaggio dei Dalek ed è diretto . Daniela prese dalla tasca destra il video messaggio e agli occhi di Federica era tipo un giornale ma del futuro e poi lo mise – Voi Cacciatori di Alieni ci avete ucciso e decimato senza darci il tempo di dire noi cosa volevamo fare . Non ci avete dato il tempo di chiedere pietà . Adesso tocca a voi . La Famiglia Arcieri morirà urlando e pure la vostra figlia Federica e non solo voi ma anche tutte le persone vi aiuteranno moriranno . Preparatevi alla morte . Federica aveva sentito quel messaggio e le fece accapponare la pelle e cosi decise di togliersi il vestito nero e di mettersi un vestito bianco ed era un modo per far capire a tutti che aveva deciso di andare via dal pianeta . Federica scese dal letto e abbraccio molto forte sua madre e poi le disse – devi aspettarmi qui , devo fare una cosa molto importante prima . Daniela sapeva cosa voleva sua figlia – vai , io ti aspetto e cerca di non fare troppo tardi visto che per 21 noi dobbiamo andare via dal pianeta e poi forse nel futuro noi possiamo ritornare sulla Terra sani e salvi . Federica decise di rispettare l’ ordinativo di sua madre visto che pensava a quella voce che era brutta , oscura e soprattutto terrificante come non mai e in vita sua non aveva mai sentito voce più brutta e più spaventoso . Daniela stava per scendere e dire a tutti che Federica aveva cambiato idea , ma prima di farlo andò vicino a sua figlia – non puoi dire a lei dove stiamo andando e non puoi dirgli niente . Quindi da lei , digli una scusa e poi torna qui e cosi andiamo via per sempre dalla Terra .

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Alex Chendler Compleanni Compleanno Foto Katrine Chandler

Foto della borsa a tracolla di Katrine Chandler

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Katrine Chandler nel giorno del suo 24 compleanno ha ottenuto questa borsa a tracolla tra il nero e il rosso . Una volta ottenuta ha messo le chiavi di casa vicino alla borsa a tracolla per fare in modo che non fossero dentro e cosi se le perdeva se ne accorgeva subito visto che a una rapida occhiata erano visibili . Quando casa sua era stata distrutta da suo fratello Alex Chandler per darle la possibilità di scappare e cosi salvare i suoi amici della Speed Run Company . Prima di andare strappo dalla sua borsa le chiavi di casa sua che adesso era solo fumo e cenere e le butto dentro un tombino . Quando lo fece era in lacrime visto che il giorno del suo compleanno era divenuto il giorno più brutto di tutta la sua vita . Aveva ottenuto un nuovo fucile ma aveva perso la sua famiglia in un solo colpo .

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Armi Befana Compleanno Foto Gabriella Griffiths Shadow Black Spada

Foto del Gunblade di Gabriella Griffits

Questo è il gunblade che Gabriella Griffits ha ottenuto nel giorno del suo compleanno .L’ ho ottenuto quando faceva colazione e glielo aveva comprato Shadow Black per il suo 17 compleanno per fare in modo che lei potesse combattere in quelle situazioni pericolose e davvero molto brutte . Adesso loro due potevano iniziare il loro addestramento , certo ci sarebbe voluto un po visto che Gabriella Griffiths nota con il nome della Befana . Ma in tutta la sua vita da ladra non aveva mai usato una spada ma solo un coltellino e questo era una cosa nuova per lei e quindi doveva fare molte sezioni di allenamento e anche con la parte della spada che si trasformava in pistola che non una normale pistola questa era molto più forte e potente delle altre che aveva visto . Il coltellino che aveva lo utilizzava solo se serviva e non voleva uccidere nessuno , voleva solo prendere cose da mangiare e da bere

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2013 Auguri Carlotta Ferlito Compleanni Compleanno Foto Ginnastica Artistica Mondo Sport

Buon Compleanno Carlotta Ferlito

Diamo auguri alla nostra campionessa italiana Carlotta Ferlito che oggi compie 18 anni .

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2012 Auguri Cantante Cantare Chitarista Satunitense Compleanni Compleanno Foto Hayley Williams Mondo Musica

Auguri ad Hayley Williams

Diamo gli auguri ad Hayley Williams dei Paramore , oggi è il suo  compleanno è compie 24 anni .

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2012 Compleanni Compleanno Freema Sgyeman Persone

Auguri Freema Agyeman

Tanti auguri a Freema Agyeman

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Spiego a Kratos e a Pandora Internet Explorer

Dopo aver detto sia a Kratos sia a Pandora tutto sul Browser , io dissi a loro – adesso vi spiego tutto su Internet Explorer e Pandora disse –Va bene , comincia quando vuoi , non  vedo l’ ora di sapere tutto su Internet Explorer . Dopo pochi minuti io dissi a loro tutto su Internet Explorer – Internet Explorer (IE o MSIE), oggi noto anche con il nome Windows Internet Explorer (WIE), è un browser Web grafico proprietario sviluppato da Microsoft e incluso in Windows a partire dal 1995.

                                                                                                                     

Windows Internet Explorer 9 è attualmente l’ultima versione stabile ed è disponibile solo per i sistemi operativi successivi a Windows XP (quindi Windows Vista e Windows 7).

 

Attualmente, Internet Explorer è impegnato in quella che è stata denominata seconda guerra dei browser, nella quale è in competizione soprattutto con Mozilla Firefox, Google Chrome, Apple Safari e Opera: infatti, la sua attuale quota di mercato (49,58% a ottobre 2011)[6] è in netto calo rispetto ad aprile 2005 (85%) e rispetto al 2004 (oltre il 90%), e nel dicembre del 2010, in Europa, la quota di mercato di Mozilla Firefox, un prodotto multipiattaforma, ha superato per la prima volta quella di Internet Explorer.

 

Windows Internet Explorer

 

Internet Explorer (rinominato Windows Internet Explorer a partire dalla versione 7) è principalmente sviluppato per la piattaforma Windows.

 

Internet Explorer 1 venne rilasciato il 17 agosto 1995, a pagamento con Microsoft Plus! per Windows 95: era basato su Spyglass Enhanced Mosaic.

 

Internet Explorer 3, pur essendo ancora basato largamente sul codice acquisito da Spyglass, diede un duro colpo a Netscape Navigator, il browser concorrente nella prima guerra dei browser, sia per quota di mercato sia per funzionalità. Questa versione iniziò tuttavia ad essere oggetto di numerose critiche riguardo i suoi problemi di sicurezza.

 

Internet Explorer 4 adottò il motore di rendering Trident, sviluppato da Microsoft. Questa versione introdusse una stretta integrazione con Windows, che però non fece che aumentare le critiche.

 

Internet Explorer 6, introdotto nel 2001 con Windows XP, fu il browser più longevo e utilizzato, fino al rilascio nel 2006 di Windows Internet Explorer 7, che risultò profondamente cambiato rispetto alla versione precedente.

 

La rincorsa, sia in termini di velocità sia di conformità agli standard Web, ai browser concorrenti nella seconda guerra dei browser è iniziata nel 2011 con il rilascio di Windows Internet Explorer 9. Ha abbandonato tuttavia il supporto a Windows XP, che è attualmente il sistema operativo più utilizzato.

 

Internet Explorer Macintosh Edition

 

Con Internet Explorer Macintosh Edition (denominato “Internet Explorer per Macintosh” fino alla versione 4.0) si intende la serie di Internet Explorer sviluppata per la piattaforma Macintosh.

 

La prima versione di Internet Explorer per Macintosh fu la versione 2.0, rilasciata il 23 aprile 1996. L’ultima fu la versione 5.1.7 Macintosh Edition, rilasciata il 11 luglio 2003.

 Le prime versioni vennero sviluppate sulla stessa base di codice di Internet Explorer per Windows. La versione 5 includeva il motore di rendering Tasman.

 Per un accordo quinquennale tra Apple e Microsoft stipulato nel 1997, dal 1998 al 2003 Internet Explorer fu il browser predefinito in Mac OS e Mac OS X.

 

Internet Explorer Macintosh Edition disponeva di funzioni particolari che non si trovano spesso nei browser odierni, come la funzione Raccoglitore, la funzione Gestione aste e la barra laterale Contenitore pagine.

 

Il 13 giugno 2003, Microsoft annunciò di voler cessare lo sviluppo di Internet Explorer Macintosh Edition. Il supporto a Internet Explorer Macintosh Edition terminò definitivamente il 31 dicembre 2005.

 

Internet Explorer per UNIX

 

Con Internet Explorer per UNIX si intende la serie di Internet Explorer sviluppata per le piattaforme di tipo UNIX, quali Solaris e HP-UX.

 

Internet Explorer per UNIX offriva alcune funzionalità assenti nella versione per Windows, come i tasti di scelta rapida in stile Emacs e le associazioni ai programmi esterni.

 

La prima versione di Internet Explorer per UNIX fu la versione 4.0 per Solaris, pubblicata il 24 febbraio 1998.[9] Lo sviluppo terminò con Internet Explorer 5.0 Service Pack 1 il 1º novembre 2001,[2] e il supporto ad Internet Explorer per UNIX cessò completamente nel 2002.

 

Internet Explorer Mobile

 

Internet Explorer Mobile è un browser Web mobile per Windows Phone 7 e Windows CE sviluppato da Microsoft, basato sul motore di rendering Trident (anche se le prime versioni, denominate “Pocket Internet Explorer”, utilizzavano un altro motore di rendering).

 

Pocket Internet Explorer 1 fu messo in commercio il 18 novembre 1996. Internet Explorer Mobile 9, messo in commercio il 27 settembre 2011, è attualmente l’ultima versione di Internet Explorer Mobile.

 Internet Explorer Platform Preview [modifica] Per approfondire, vedi la voce Internet Explorer Platform Preview.

 

Con Internet Explorer Platform Preview si intende la serie delle versioni di test del motore di rendering Trident in sviluppo per una versione successiva di Internet Explorer, destinate agli sviluppatori Web che intendono vedere in anteprima la successiva tecnologia di piattaforma Web.

 La prima versione è stata la 9 Platform Preview 1, pubblicata il 16 marzo 2010, e l’ultima è stata la 10 Platform Preview 2, pubblicata il 29 giugno 2011.

 

A partire da Windows Internet Explorer 9, la prima occasione in cui è possibile provare una nuova versione di Internet Explorer non è più la pubblicazione delle versioni beta, ma delle “Platform Preview”: esse non sono delle versioni complete di Internet Explorer, poiché sono progettate per effettuare il testing dell’ultima versione del motore di rendering Trident, e mettono subito a disposizione di sviluppatori, professionisti IT e appassionati di tecnologia le build di anteprima della nuova versione del browser, in modo da dare la possibilità agli sviluppatori Web di partecipare con il proprio feedback[13] al processo di sviluppo e di miglioramento del browser.

 

Internet Explorer Platform Preview può essere eseguito in parallelo con qualsiasi altro browser installato,[14] e presenta un’interfaccia utente minimalista e priva degli elementi standard di un browser Web, come la barra degli indirizzi o i pulsanti di navigazione.

 

Internet Explorer 9 Platform Preview è stato aggiornato da Microsoft approssimativamente ogni 8 settimane. Internet Explorer 10 Platform Preview viene aggiornato da Microsoft approssimativamente ogni 11 settimane.

 

Storia

 1992-1994: I primi passi

 

Bill Gates si accorse piuttosto tardi delle potenzialità del Web. Prima di aprile 1994, infatti, i dirigenti Microsoft, allora impegnati nel codice del futuro Windows 95, consideravano Internet poco più di una curiosità.

 

Nelle file più basse dell’azienda, però, iniziava a nascere l’interesse verso questa nuova tecnologia. Già nel dicembre del 1992, per esempio, Russell Siegelman avviò il progetto Marvel, il nome in codice del futuro servizio “The Microsoft Network”.

 James Allard: “Windows: The Next Killer Application on the Internet”

 

Il primo all’interno di Microsoft a proporre una strategia per Internet fu James Allard.

 

Entrato nell’azienda nel 1991, nel 1992 Allard era l’unico programmatore Microsoft operativo nella sezione “Internet Technologies”: contribuì alla prima edizione delle specifiche per la Windows Sockets API (Winsock),[16] creò il server http://www.microsoft.com per sperimentare lo stack TCP/IP all’interno di Microsoft,[17] e nel 1993 lavorò a un progetto non autorizzato per creare il primo server Internet di Microsoft.

 

Frustrato dalla mancanza di considerazione da parte dei dirigenti Microsoft, e alla vista del crescente successo di Mosaic, il 25 gennaio 1994 Allard scrisse un memorandum di 16 pagine intitolato “Windows: The Next Killer Application on the Internet”, in cui considerava una priorità l’introduzione delle funzionalità per l’accesso ad Internet in Windows 95, a cui egli assegnò il ruolo di unico esploratore del Web.

 David Pollon: “Microsoft and the Internet: Strategic Direction”

 

Il giorno dopo, il 26 gennaio 1994, David Pollon, un giovane product manager, distribuì un memorandum di 11 pagine intitolato “Microsoft and the Internet: Strategic Direction”, in cui invitò l’azienda a integrare nel sistema operativo un’interfaccia per il Web semplice da utilizzare.[18]

 Steven Sinofsky: “Cornell is WIRED!”

 

Il memorandum di Allard convinse un gruppo di giovani, pressoché ventenni. Tra questi vi era Steven Sinofsky, l’allora assistente tecnico di Bill Gates: nel febbraio 1994, bloccato all’aeroporto di Ithaca per un ritardo del suo volo, egli decise di far visita al campus della Cornell University, scoprendo che gli studenti inviavano messaggi di posta elettronica e controllavano online gli orari dei corsi.

 

Entusiasta della scoperta, Sinofsky inviò immediatamente un messaggio di posta elettronica (dal titolo “Cornell is WIRED!”, letteralmente “Cornell è COLLEGATA!”) a Bill Gates e allo staff tecnico Microsoft.

 

Ben presto, Allard e Sinofsky fecero amicizia ed iniziarono a collaborare insieme. Sinofsky riuscì ad installare nel suo ufficio una connessione alla rete e, eccitato, spiegò ad alcuni impiegati Microsoft, tra cui lo stesso Bill Gates, le potenzialità di questa nuova tecnologia.

 Il ritiro a Kirkland: la svolta strategica

 

Il 6 aprile 1994, un piccolo gruppo di dipendenti Microsoft, che comprendeva dirigenti, giovani impiegati e anche lo stesso Bill Gates, si recò a Kirkland per partecipare a un ritiro di riflessione, organizzato da Sinofsky e Allard in un residence privato convertito in centro conferenze. Il tema centrale della discussione fu introdotto dalla consegna di un fascicolo di 30 pagine, in cui Sinofsky evidenziava l’importanza di investire nel campo di Internet.

 

La maggior parte della discussione si concentrò su possibili progetti di investimento futuri della società nel mercato di Internet. Anche se non si stabilirono importanti piani concreti per il futuro, diversi partecipanti alla conferenza iniziarono a sostenere l’idea che le successive versioni di Windows, poi denominate Windows 95 e Windows NT 3.5, avrebbero dovuto disporre dell’accesso integrato a Internet tramite il supporto al protocollo TCP/IP.[15] Non è chiaro invece se l’idea di sviluppare un vero e proprio browser Web fu avanzata già in quella occasione, come dichiarò Bill Gates, o solo quando Benjamin W. Slivka assunse nell’ottobre 1994 la guida del team del progetto O’Hare,[22] come testimoniò Philip Barrett.

 

Questo evento diede definitivamente all’azienda la spinta decisiva verso una nuova strategia. L’appoggio di Bill Gates al progetto venne riconfermato il giorno successivo, quando egli riferì personalmente a un gruppo di dirigenti aziendali di voler includere l’accesso ad Internet nella successiva generazione di Windows, e venne infine reso definitivo dal suo memorandum di 16 pagine intitolato “Internet Strategy and Technical Goals”, nel quale auspicava una posizione di leadership nel mercato del software per Internet.

 

1994-1997: Le origini

 

Il progetto di sviluppo di Internet Explorer 1, dal nome in codice “O’Hare”,[25] fu intrapreso nell’agosto del 1994[15] da un team composto da cinque o sei persone,[26] guidato inizialmente da Thomas Reardon[27][28] e, a partire da ottobre 1994, da Benjamin W. Slivka,[22] con Hadi Partovi come program manager del gruppo.

 

Internet Explorer 1

 

Internet Explorer 1 fu rilasciato da Microsoft il 17 agosto 1995.[30] Derivava da Spyglass Enhanced Mosaic,[31] un browser Web concettualmente modellato sul browser NCSA Mosaic che Microsoft aveva ottenuto in licenza da Spyglass Inc.[32][33]

 

La versione 1.0 era disponibile in Microsoft Plus! per Windows 95[31] e di solito anche nelle versioni OEM di Windows 95.[34] La sua quota di mercato era molto più bassa rispetto a quella di Netscape Navigator.[26][35][36]

 

La versione 1.5 beta fu rilasciata diversi mesi dopo per Windows 3.1 e Windows NT, con il supporto al rendering di base per le tabelle, uno dei primi standard Web.[37]

 

Internet Explorer 2

 

Internet Explorer 2 fu rilasciato da Microsoft il 27 novembre 1995[38] per Windows 95, il 23 aprile 1996[9] per Apple Macintosh, e il 30 aprile 1996[39] per Windows 3.1 e Windows NT.

 Era incluso in Windows 95 OSR1 e NT 4.0, e veniva anche venduto nell’Internet Starter Kit.[39]

 

Mancavano ancora molte funzionalità che sarebbero divenute comuni nelle versioni successive di Internet Explorer, tra cui la “e” blu nel logo, l’integrazione in Esplora risorse, e i programmi integrati. La sua quota di mercato era molto più bassa rispetto a quella di Netscape Navigator.

 

Internet Explorer 3

 

Internet Explorer 3 fu rilasciato da Microsoft il 13 agosto 1996[40] per Windows e l’8 gennaio 1997[41] per Apple Macintosh.

 Venne incluso in Windows 95 OSR2 e in Apple Mac OS 8.1.

 

Fu il primo browser commerciale a supportare i CSS.[34][42][43] Fu introdotto anche il supporto ai controlli ActiveX, alle applet Java e ai contenuti multimediali in linea. Nella versione 3 vennero integrati Internet Mail e News, NetMeeting e una prima versione di Rubrica di Windows.[34][41][44][45][46]

 

Il team di Internet Explorer consisteva di circa 100 persone durante il suo sviluppo di tre mesi.[26] Fu la prima versione sviluppata senza il codice sorgente di Spyglass Mosaic, ma ne utilizzava ancora la tecnologia, così nella documentazione del programma rimasero le informazioni relative alla concessione in licenza da parte di Spyglass.

 

Entrò in seria concorrenza con Netscape Navigator, seppure rimanendo ancora distante dal superarne la quota di mercato. Nei mesi successivi al suo rilascio, ricercatori e hacker iniziarono a scoprire vulnerabilità di sicurezza e di privacy.

 

1997-2001: La guerra dei browser e l’integrazione con Windows

 

Internet Explorer 4

 

Internet Explorer 4 fu rilasciato da Microsoft il 1º ottobre 1997[49] per Windows, il 6 gennaio 1998[9] per Apple Mac OS, e il 24 febbraio 1998[9] per Solaris e HP-UX.

 La versione 4.0 venne inclusa in Windows 95 OSR 2.5, e la 4.01 in Windows 98.

 

Introdotto sul mercato con lo slogan “Il Web come lo vuoi tu”,[46] Internet Explorer 4 introdusse il motore di rendering Trident e il supporto alla navigazione non in linea.[50] Internet Mail e News venne sostituito con Outlook Express, e vennero inoltre inclusi Microsoft Chat[51] e una versione migliorata di NetMeeting.

 

Era uno dei principali partecipanti alla prima guerra dei browser. Superò di poco il 60% della quota di mercato entro marzo 1999 al rilascio di Internet Explorer 5.[52] Nell’agosto 2001, al rilascio di Internet Explorer 6, le versioni di Internet Explorer 4.x erano scese al 7% di quota di mercato e Internet Explorer 5 era salito al 80%.[53] La quota di mercato di Internet Explorer 4 scese sotto l’1% nel 2004.[54]

 I suoi metodi di distribuzione e l’integrazione con Windows vennero coinvolti nel processo United States of America vs. Microsoft.

 

Internet Explorer 5

 

Internet Explorer 5 è un browser Web grafico pubblicato da Microsoft il 18 marzo 1999[55] per Windows, Solaris e HP-UX, il 27 marzo 2000[56] per Apple Mac OS Classic, e il 25 settembre 2001[57] per Apple Mac OS X.

 La versione 5.0 (con il motore di rendering Trident II) venne inclusa in Windows 98 SE, la versione 5.01 in Windows 2000, e la versione 5.5 (Trident III) in Windows Me. La versione 5.1.2 per Macintosh (con il motore di rendering Tasman) venne inclusa in Mac OS X 10.1.

 

Il rilascio di questa versione provocò un consistente aumento della quota di mercato del browser Microsoft su Netscape Navigator tra il 1999 e il 2001. È inoltre compatibile con la più grande gamma di sistemi operativi rispetto a tutte le versioni di IE. Tuttavia, il supporto per molti sistemi si ridusse rapidamente con le patch, e tutte le versioni successive di Windows non lo supportano. Internet Explorer 5 ha raggiunto oltre il 50% della quota di mercato entro i primi mesi del 2000, assumendo un netto vantaggio rispetto ad altre versioni dei browser (compresi Internet Explorer 4 e Netscape). Le versioni 5.x avevano raggiunto oltre l’80% di quota di mercato alla data del rilascio di Internet Explorer 6 nell’agosto 2001. Le versioni 5.0x e 5.5 sono state superate da Internet Explorer 6, scendendo al secondo posto tra i browser più popolari, con un calo della quota di mercato al 34% entro la metà del 2003. Inoltre, entro l’inizio del 2005 Firefox 1 ha superato la sua quota di mercato. La quota di mercato della versione 5.x è scesa al di sotto dell’1% alla fine del 2006.

 

Microsoft spese oltre 100 milioni di dollari alla fine del 1990, con oltre un migliaio di persone che lavoravano su IE durante lo sviluppo di Internet Explorer 5.

 

È stato sostituito da Internet Explorer 6 nel mese di agosto 2001, anche se Internet Explorer 5 resta l’ultima versione per Windows 3.1x, Windows NT 3.x e Windows 95.

 

2001-2006: La longevità e i problemi di sicurezza

 

La versione con la quale Internet Explorer ha raggiunto una quota di mercato che nel 2004 superava abbondantemente il 90% è la 6.0. Microsoft aveva annunciato che questa sarebbe stata l’ultima versione distribuita separatamente da Windows, e che le versioni successive sarebbero state legate alle nuove versioni del sistema operativo.

 

Tuttavia le innovazioni in Internet Explorer si erano quasi fermate dalla versione 4.0, e sul mercato erano ormai disponibili prodotti concorrenti di qualità superiore. Il rilascio della versione 1.0 di Mozilla Firefox, un browser open source molto semplice e leggero, ma dotato di nuove funzionalità, ha portato nel giro di sei mesi la quota di Internet Explorer all’85%.

 

La risposta di Microsoft è stato un aggiornamento della versione 6.0 in occasione del rilascio del SP2 di Windows XP che migliora alcuni aspetti della sicurezza (leggi, tra le varie cose, il flag HttpOnly per i cookie, utile a mitigare attacchi XSS) ed integra un meccanismo di blocco dei popup.

 

Data l’ormai obsoleta capacità di protezione durante la navigazione, Microsoft ha deciso di sensibilizzare gli utenti che utilizzano ancora questa versione di passare a quelle più recenti, evolute e sicure di Internet Explorer 7 o Internet Explorer 8. Sotto questo aspetto il general manager di Youtube, E. Digg, ha comunicato la volontà di non voler più supportare questa versione, incentivando l’uso di browser più efficienti e moderni.[58]

 

2006-oggi: La nuova concorrenza

 

Windows Internet Explorer 7

 

La versione 7.0 di Internet Explorer (ribattezzato per l’occasione “Windows Internet Explorer”, in quanto le versioni precedenti erano disponibili anche su altri sistemi operativi, come Mac OS X) è stata pubblicata, in lingua italiana, il 14 novembre 2006 per Windows XP SP2.

 

Windows Internet Explorer 7 è già presente in Windows Vista; la versione per Windows Vista è detta IE7+ per distinguerla da quella per Windows XP. Per Windows XP SP2 e SP3 e per Windows Server 2003, si può scaricare dal sito di Microsoft.[59]

 

Fino al 25 ottobre 2007, Windows Internet Explorer 7.0 era disponibile solo per le licenze originali di Windows. Come altri aggiornamenti Microsoft, infatti, Windows Internet Explorer 7.0 era protetto dal sistema Windows Genuine Advantage, anche se è confermata la presenza di una procedura di installazione per sistemi Unix tramite l’uso dei tool Wine e ies4linux che scavalcava questo sistema di protezione.[senza fonte] A partire da quella data, però, è possibile scaricarlo senza controlli.

 

Le principali novità della nuova versione:

 Il browser non è più integrato nella shell del sistema operativo, ma è un’applicazione a sé stante, per una maggiore sicurezza. IE7 non è più in grado di fare da file browser e viceversa Esplora Risorse non è in grado di fare da web browser: se in IE7 si digita il percorso di un file locale del proprio hard disk, esso non sarà più aperto da IE7 ma verrà aperto da Esplora Risorse e viceversa un sito web digitato in esplora risorse verrà aperto utilizzando IE7 (o il browser predefinito del sistema).

 Navigazione a schede (tabbed browsing), funzionalità presente da tempo su altri browser e che era stata fino a poco tempo prima considerata inutile dalla stessa Microsoft (che però aveva reso disponibile su IE6 tramite plug-in MSN).[senza fonte] I tab si possono anche riordinare mediante trascinamento. Si può decidere di ripristinare all’apertura del browser, i tab lasciati aperti. Inoltre si possono impostare quante schede aprire con i relativi indirizzi quando si avvia Internet Explorer.

 Maggiore sicurezza grazie a: nuovo motore di gestione degli URL che assicura un parsing più sicuro e affidabile, filtro Anti-Phishing integrato ed esecuzione del browser in modalità protetta (quest’ultima feature è presente solo in Windows Vista).

 Sono stati corretti i bug noti relativi agli standard Web e migliorato il supporto di HTML 4.01, DOM level 2 e CSS 2.1 (:hover sui vari elementi, !important, ecc.).

 Supporto al canale alfa delle immagini PNG, che ne consente la trasparenza nelle pagine web con una tecnica più sofisticata rispetto a quella utilizzata dalle immagini GIF.

 Internationalized Domain Names (IDN) per gli URL con caratteri internazionali multilingua. C’è anche un controllo avanzato dei caratteri Anti-Spoofing che serve a mitigare gli attacchi omografi che sfruttano cioè la somiglianza grafica di caratteri appartenenti ad alfabeti diversi per trarre in inganno l’utente (quando un URL con caratteri mischiati è individuato, viene mostrato il corrispondente Punycode URL).

 Quick Tabs (anteprima dei tab) permettono di vedere e gestire le pagine aperte nei tab, con una vista a miniatura (thumbnails) in un’unica finestra.

 Tab Groups permette di raggruppare le schede e salvarle in categorie in modo da poter aprire in un colpo solo più pagine contemporaneamente.

 Page Zoom (o ingrandimento della pagina) che permette agli utenti di zoommare il testo e la grafica delle pagine web mantenendo un’elevata qualità di visualizzazione.

 ActiveX opzionali per dare agli utenti più sicurezza la maggior parte dei controlli ActiveX (anche quelli che sono già installati sulla macchina) saranno disabilitati di default nell’area Internet. Gli utenti potranno comunque riabilitarli su necessità. Solo gli ActiveX firmati digitalmente possono essere installati ed eseguiti.

 Modalità protetta (presente solo in Windows Vista) blocca l’accesso in scrittura al di fuori della cartella dei file temporanei e fa operare IE7 in una specie di sandbox. In questo modo un eventuale malware non potrà installarsi e nemmeno una falla di sicurezza nel browser potrà intaccare il sistema scrivendo o modificando file al di fuori della cartella dei file temporanei. Solo le operazioni che richiedono interazioni con l’utente, come il salvataggio di un file tramite la finestra di dialogo, potranno essere autorizzate a scrivere al di fuori della cartella dei file temporanei.

 SSLv3 e TSLv1 sono i protocolli sicuri https adottati di default da IE7 per stabilire connessioni protette.

 Miglioramenti nella gestione della cache e nella decompressione dei contenuti che consentono una maggiore velocità nel caricamento delle pagine web. La nuova cache ha anche delle euristiche migliori per essere più robusta contro le corruzioni dell’indice.

 Supporto degli RSS feeds con lettore integrato. Per ciascun feed è possibile specificare quando deve essere aggiornato automaticamente (minuti, ore, giorni e settimane). Viene supportata anche la funzione di autodiscovery degli RSS nelle pagine web.

 Nelle opzioni è presente un nuovo pulsante che permette di cancellare con un unico comando i file temporanei internet, i cookies, la cronologia, il completamento automatico e le password.

 La nuova barra degli indirizzi ha nuove icone che indicano il tipo di connessione protetta SSL e ci sono colori di sfondo diversi a seconda del tipo di protezione SSL e dell’affidabilità decisa dal filtro antiphishing.

 Unico pulsante Refresh/Go: quando l’URL cambia il pulsante si trasforma da Refresh a Go e quando si preme Go (o Invio) si trasforma da Go a Refresh. Lo spazio occupato dalle barre degli strumenti in IE7 è ottimizzato, lasciando quindi più spazio per le pagine web. I pulsanti Avanti/Indietro hanno accanto una piccola freccia verso il basso che apre un menu a discesa per accedere velocemente alle pagine visitate precedentemente.

 Sono state migliorate le possibilità per gli sviluppatori di software di estendere le funzionalità del browser con estensioni usando anche linguaggi come Visual Basic, C++, Borland Delphi, C# o un qualsiasi linguaggio .NET Framework.

 Protezione barra indirizzi e barra di stato evita che un sito web la possa nascondere celando la propria identità. Inoltre le finestre di dialogo modali (che richiedono interazione con l’utente) vengono mostrate in primo piano solo quando è selezionato il tab che ha effettivamente generato quella finestra di dialogo (il tab nel frattempo viene colorato di arancione, per attirare l’attenzione dell’utente).

 IE7 si avvale della tecnologia Cleartype per una migliore leggibilità delle pagine HTML. È quindi possibile abilitare il ClearType su IE7, indipendentemente dalle impostazioni del sistema operativo.

 Migliorata la funzione di stampa e anteprima delle pagine.

 Possibilità di amministrare tutte le impostazioni del browser attraverso i Criteri di Gruppo (group policy) di Windows

 Fix My Settings controlla ad ogni avvio e ad ogni modifica delle impostazioni del browser, che sia sempre garantito un livello di sicurezza accettabile e avverte in caso di problemi. È possibile anche far correggere automaticamente le impostazioni.

 Sono stati rimossi alcune caratteristiche obsolete: il protocollo Gopher, Telnet, Channel Definition Format (CDF) o canali, gli Scriptlets, DirectAnimation, XBM, DHTML Editing Control, ecc.

 No Add-ons consente di caricare IE7 senza le estensioni installate.

 Selezione del testo intelligente.

 livello di cifratura in IE7 di Windows Vista: 256-bit.

 Cross-Domain Barriers evita che gli script presenti su una pagina web possano interagire con il contenuto presente su altri siti o finestre.

 Parental Controls (presente solo in Windows Vista) permette all’amministratore di controllare quali siti si possono visitare (utile per le famiglie).

 Lettore di documenti XPS integrato (richiede il Microsoft .NET Framework 3.0).

 

Windows Internet Explorer 8

 

Il 5 gennaio 2009, è resa disponibile la versione Beta 1. Il 30 gennaio 2009, è resa disponibile la versione Release Candidate 1. Il 19 marzo 2009, è resa disponibile la versione finale.

 

È disponibile come aggiornamento gratuito per Windows XP con Service Pack 2 o successivo, Windows Server 2003 con Service Pack 1 o successivo, Windows Vista e Windows Server 2008, ed è incluso in Windows 7 e in Windows Server 2008 R2.

 

Come Mozilla Firefox, presenta 2 modalità di visualizzazione: quirks mode (detta “Emula IE 7″) e standard mode. La prima permette di visualizzare le pagine web scritte non seguendo gli standard HTML e ottimizzate per le versioni precedenti (dalla 5 alla 7), la seconda è la modalità nativa di IE8 e più aderente agli standard (anche se attualmente presenta ancora notevoli problemi).

 

Una delle tecnologie introdotte sono le “WebSlices”. In questo modo il browser è in grado di ricaricare (anche automaticamente) solamente una porzione della pagina web visualizzata.

 

Nella nuova versione sono stati riordinati i menù e introdotte funzioni di sviluppo tra cui un visualizzatore html interno, in grado di visualizzare il codice sorgente delle pagine con l’evidenziazione della sintassi.

 Un’altra nuova caratteristica introdotta in Internet Explorer 8 sono le tab (schede) colorate con colori diversi a seconda dell’origine.

 

La 8 è la prima versione di Internet Explorer in grado di superare il test Acid2, ma ottiene un punteggio basso (20/100) nel test Acid3.

 

Windows Internet Explorer 9

 

Windows Internet Explorer 9 è la nona versione del browser sviluppato da Microsoft per sistemi operativi Windows, da Windows Vista in avanti.

 

È stato annunciato alla Professional Developer Conference 2009 (dal 17 al 19 novembre 2009) e ne è stata rilasciata una prima versione pubblica, denominata Platform Preview, il 16 marzo 2010 in occasione di MIX 2010, la conferenza annuale Microsoft dedicata al mondo del web, dello sviluppo per Windows Phone e all’Interaction Design. All’inizio del ciclo di sviluppo Microsoft ha affermato che le aree di focalizzazione di questa release di Internet Explorer avrebbero riguardato il miglioramento delle performance del browser, un supporto stabile per i moderni standard come HTML 5 e CSS3, strumenti evoluti per garantire la privacy e la sicurezza degli utenti durante la navigazione, la semplificazione dell’interfaccia del browser e delle modalità di interazione con l’utente.

 

A partire da MIX 10 Microsoft sono state rese disponibili per il download una serie di Platform Preview destinate al testing e alla validazione da parte della community degli sviluppatori web e degli esperti del settore. Parallelamente è iniziata una forte collaborazione con il W3C per: favorire la creazione di una piattaforma di test comune che consenta a produttori di browser web ed utenti di validare il funzionamento dei propri browser in base agli standard da tutti accettati; per collaborare insieme agli altri team di lavoro e agli altri esperti di mercato nella definizione e nella stabilizzazione degli standard web.

 

Per quanto riguarda le versioni dedicate non solo agli sviluppatori ma a tutti gli utenti, il 15 settembre 2010 Microsoft ha reso disponibile la Beta di Internet Explorer 9 per il download pubblico.

 

Il percorso verso il rilascio finale del prodotto è proseguito poi il 10 febbraio 2011 con il rilascio della Relase Candidate. Complessivamente la Beta e la Release Candidate di Internet Explorer 9 da sole sono state scaricate oltre 33 milioni di volte.

 

La versione finale di Internet Explorer 9 è stata rilasciata il 14 marzo 2011 con un annuncio fatto dal team di prodotto che ha sottolineanto l’importanza dei feedback ricevuti durante lo sviluppo del browser appena rilasciato.

 

Windows Internet Explorer 10

 

Windows Internet Explorer 10 è la prossima versione di Internet Explorer attualmente in fase di sviluppo da Microsoft, che sostituirà Internet Explorer 9.

 È stato annunciato per la prima volta il 12 aprile 2011 alla conferenza MIX 11 di Las Vegas,[60] dopo sole quattro settimane dal rilascio di Internet Explorer 9.

 

L’obiettivo del team di sviluppo di Internet Explorer 10 è raggiungere la piena conformità agli standard HTML5, mediante il supporto completo ai CSS 3 e all’accelerazione hardware per la grafica,[60] ridurre il più possibile il ricorso ai plug-in esterni al browser, e distribuire il lavoro grafico alla GPU e la compilazione in background di JavaScript sui vari core del processore.[4]

 

Internet Explorer 10 abbandonerà il supporto a Windows Vista[61][62] e a Windows Server 2008,[63] così come la precedente versione di Internet Explorer ha abbandonato il supporto per Windows XP.

 Critiche e problemi

 Integrazione in Windows, cause legali ed antitrust

 

Fino alla versione 3.0 Internet Explorer era un programma applicativo installabile su piattaforma Windows, dove funzionava in maniera autonoma.

 

Dalla versione 4.0 divenne invece installabile in Windows 95 e in Windows NT 4 in modo che si integrasse con la shell Esplora Risorse, rendendo di fatto Internet Explorer ed Esplora Risorse un unico software, sia a livello funzionale che a livello di codice eseguibile.

 

I.E. 4 venne poi preinstallata in Windows 98 con l’integrazione della shell attivata di default e non disattivabile.

 

Questa fu una delle cause che lo portarono a divenire in breve tempo il browser più diffuso: l’utente medio non aveva più la necessità di installare un browser di terze parti, in quanto Internet Explorer era già preinstallato.

 

L’integrazione in Microsoft Windows ha sollevato numerose critiche, ed ha di fatto tagliato fuori le alternative commerciali. Ne sono scaturite diverse cause legali, in seguito alle quali le autorità antitrust hanno imposto a Microsoft di permettere all’utente la disabilitazione di Internet Explorer.

 

Pertanto a partire da Windows 2000 (con Service Pack 4) e Windows XP (con Service Pack 1), Internet Explorer può essere disabilitato selezionando le apposite opzioni nella finestra Impostazioni accesso ai programmi.

 

Da notare l’uso del termine disabilitato: esso infatti non può, a detta di Microsoft, essere disinstallato dal sistema, in quanto ormai inscindibile dal sistema operativo. In realtà è stato dimostrato che sarebbe possibile rimuoverlo completamente, tuttavia molte applicazioni (anche di terze parti) che si appoggiano al suo motore di rendering (MSHTML) Trident non potrebbero più funzionare. Perciò viene solo inibita parzialmente la possibilità di accedere al programma, ma i suoi componenti restano installati. Parzialmente perché, andando su Start-Esegui, ed inserendo iexplore, il programma viene normalmente eseguito.

 

Chi volesse rimuovere completamente Internet Explorer e le librerie MSHTML può utilizzare software di terze parti (come IERadicator e 98lite per Windows 9x, o xplite per Windows XP); in questo modo però alcune parti del sistema non saranno più utilizzabili (tra cui la guida in linea HTML, alcune parti del Pannello di controllo di Windows XP e alcune applicazioni non Microsoft).

 

Nel gennaio del 2009 l’Unione Europea ha aperto una nuova causa antitrust contro il programma.[65] Nell’estate dello stesso anno Microsoft, per evitare altre cause, propone alla UE l’idea di vendere una versione del futuro OS Windows 7 senza browser, il 31 luglio invece viene annunciato dalla stessa Microsoft che la versione destinata all’Europa di Windows 7 non sarà differente da quella venduta nel resto del mondo e in più verrà data la possibilità agli utenti se tenere Internet Explorer o scaricare un browser concorrente.

 Conformità agli standard

 

Uno dei problemi più noti ai progettisti di siti Internet è la scarsa conformità di Internet Explorer agli standard web definiti dal World Wide Web Consortium (W3C). Questo rende molto difficoltoso agli sviluppatori web la creazione di siti che funzionino correttamente su tutti i browser.

 

Per quanto riguarda gli standard ecco cosa ha detto in merito Paul Thurrott:[67](EN)

 « On August 7, 2006, Jeff Reifman blogged about a supposed statistical analysis of Internet Explorer (IE) 6, IE 7, Firefox, and Opera in which each browser was scored for its standards compliance. According to this data set, Firefox 1.5 complies with 93 percent of the Cascading Style Sheet (CSS) 2.1 specification, compared to 93 percent for Opera 8.5, 96 percent for Opera 9, a woeful 52 percent for IE 6, and an equally problematic 54 percent for IE 7. The issue here was clear, assuming the data was correct: Despite its multi-year development, IE 7 would offer only a negligible advantage over IE 6 in a key Web technology. » (IT)

 « Il 7 agosto 2006, Jeff Reifman scrisse sul suo blog circa una presunta analisi statistica su Internet Explorer (IE) 6, IE 7, Firefox e Opera in cui ogni browser era valutato per la sua conformità agli standard. Secondo questi dati, Firefox 1.5 è conforme al 93 percento delle specifiche del Cascading Style Sheet (CSS) 2.1, contro il 93 percento di Opera 8.5, il 96 percento di Opera 9, un penoso 52 percento di IE 6, e un ugualmente problematico 54 percento di IE 7. Il punto è chiaro, assumendo che i dati siano esatti: nonostante il suo pluriennale sviluppo, IE 7 presenterebbe solo un vantaggio irrilevante rispetto a IE 6 nell’ambito di una tecnologia web fondamentale. »

 

La versione 7 di Internet Explorer non è in grado di superare né il test Acid2 né l’Acid3, mettendo in evidenza la poca aderenza di IE agli standard web e più in generale ai nuovi linguaggi di sviluppo web come CSS3 e DOM 2. Il motore trident 5 di Internet Explorer 8, anche se presenta ancora problemi di compatibilità con diversi standard web, è in grado di renderizzare il test Acid2 ma, per il momento, non il test Acid3.

 

Notevoli passi avanti sono stati fatti con Windows Internet Explorer 9.

 Sicurezza

 

Le principali critiche rivolte ad Internet Explorer riguardano la sicurezza. Sono state accertate e segnalate un gran numero di falle che consentivano a un sito malevolo di eseguire codice arbitrario sulla macchina dell’utente. Spesso questi problemi sono legati all’uso della tecnologia ActiveX, che permette ad un sito di caricare sul computer dell’utente un software eseguibile. Sebbene l’installazione di un ActiveX richieda l’esplicita autorizzazione dell’utente, alcune falle di sicurezza ne permettevano l’installazione automatica.

 

Per questi motivi, gli hacker spesso si riferiscono a IE con il nomignolo Internet Exploder. Esistono in rete numerosi siti dedicati a dimostrare i bug di Explorer e ad assistere gli utenti che vogliano prendere contromisure adeguate o, nel caso limite, cambiare browser. In effetti, il senso di insicurezza diffusosi nel pubblico rispetto a Explorer (e di riflesso ai prodotti Microsoft in generale) è stato certamente uno dei motivi che hanno portato, negli ultimi anni, all’affermarsi di browser “alternativi” come Mozilla Suite, Firefox o Opera.

 

Nel gennaio 2010 l’Autorità federale per la sicurezza nella tecnologia dell’informazione della Germania ha sconsigliato l’uso di Internet Explorer nelle versioni 6, 7 e 8 sui sistemi operativi Windows XP, Windows Vista e Windows 7 per motivi di sicurezza informatica[68][69].

 

Rimane però importante ricordare che, su questo versante, vi sono due importanti argomentazioni a favore di Internet Explorer: la prima è che rimane sempre il browser più usato in rete, e di conseguenza il più bersagliato dagli attacchi informatici, visto che la scoperta di un bug in questo browser permette di colpire una fetta maggiore di utenza; la seconda è che, poiché si tratta del browser predefinito di Microsoft Windows, spesso è utilizzato dagli utenti meno esperti (e quindi più vulnerabili) che non si prodigano certo ad informarsi e cambiare browser nel proprio computer.

 Privacy

 

Il filtro anti-phishing di Internet Explorer 7, se attivato con l’opzione “real time Phishing notification”, invia tutti gli URL ai server centrali di Microsoft per la verifica degli stessi. Questo può essere considerato come una minaccia per la privacy degli utenti, specialmente quando gli URL contengono informazioni riservate come nomi utente e password, anche se c’è da ricordare che le policy Microsoft assicurano il totale rispetto della privacy.

 Caratteristiche proprietarie

 

Microsoft ha aggiunto a Internet Explorer il supporto per alcune caratteristiche proprietarie, dando la possibilità a chi sviluppa un sito web di rendere disponibili contenuti aggiuntivi rispetto a quanto previsto dagli standard W3C. Tra le aggiunte sono presenti sia alcuni tag HTML, sia alcune funzioni JavaScript. Caratteristiche peculiari sono poi Visual Basic Script e i controlli ActiveX.

 

Come conseguenza, la maggior parte dei siti sviluppati con queste tecnologie aggiuntive non possono essere visionati correttamente dagli utenti che utilizzano browser diversi o piattaforme diverse dal sistema operativo Windows; l’uso di queste caratteristiche proprietarie, ha portato molti sviluppatori di siti web a costruire due versioni del sito: una specifica per Internet Explorer e l’altra per conservare la compatibilità con gli standard.

 

È stata introdotta anche una blacklist dei siti internet che consente l’accesso alle pagine una sola volta e poi si rifiuta di visualizzarle.

 Altri problemi legali

 Spyglass Inc.

 

Il 16 dicembre 1994,[15] Microsoft ottenne da Spyglass per 2 milioni di dollari[70] la licenza per Spyglass Enhanced Mosaic,[32][33] da cui sarebbe derivato Internet Explorer 1, con un contratto che prevedeva il pagamento a Spyglass di una tassa di base trimestrale a cui si sarebbe aggiunta di volta in volta una quota derivante dai ricavi di vendita del browser.

 

L’accordo stabilito originariamente con Spyglass prevedeva però la compatibilità di Internet Explorer unicamente per Windows 95. Microsoft decise quindi di rinegoziare l’accordo, per estendere la compatibilità ad altri sistemi operativi, tra cui Apple Macintosh e Windows 3.1, facendo salire il totale che Microsoft pagò a Spyglass a 13,1 milioni di dollari.

 

Il 7 dicembre 1995, Microsoft dichiarò che avrebbe incluso Internet Explorer 2 nel successivo Windows 95 OSR1,[15][70] oltre a venderlo con Microsoft Plus!.[39] Così, Microsoft si limitò a pagare solo la tassa trimestrale minima a Spyglass, che le intentò causa. Il 22 gennaio 1997, Microsoft concordò con Spyglass un risarcimento di 8 milioni di dollari.

 SyNet Inc.

 

Nell’ottobre 1995 Synet Inc., una piccola società, intentò causa a Microsoft per aver utilizzato illegalmente il marchio “Internet Explorer”, di cui essa aveva richiesto la registrazione allo Stato dell’Illinois e agli Stati Uniti d’America[74] un mese prima della pubblicazione di Microsoft Internet Explorer[75] per un prodotto che aveva introdotto sul mercato alla fine del 1994 e che includeva Netscape Navigator.

 

Dopo un primo rifiuto, nel 1995, da parte di un giudice federale[78] di un risarcimento da 75.000 $, il 1º luglio 1998 Microsoft concordò con SyNet un risarcimento di 5,4 milioni di dollari,[79] ottenendo i diritti sul marchio registrato.[76]

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In un contesto metafisico, esso può anche fare riferimento a ogni cosa realizzata sulla realtà, l’universo.