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L’Incredibile storia di Winter il delfino 2

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Dopo che Sawyer e Hazel si sono fatti una ragione sul mandare a casa sua Mandy . Mandy poteva salvare Winter ma poteva andare anche male e quindi non migliorare la situazione di Winter . Per capire se sta bene e dove sta gli hanno messo un piccolo segnalatore sulla cosa . Adesso tutti si soni uniti per rimetterla in mare e lasciarla andare . Tutti gli abitanti vogliono vedere Mandy andare per la sua strada . Alcuni sono vicini al delfino per rimetterla in mare invece su una barca molto lontano da loro vede che il segnale arrivi e non si perdi oppure perdono il delfino . Dopo aver accurato tutto grazie alla supervisione di Hazel rimettono in mare Mandy . Mandy adesso è in mare e butta fuori un pò d’ acqua tipo per dire ” sono felice di tornare a casa mia e sono felice di andare li dentro al mare e vedere tutte quelle meraviglie sottomarine ” .

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L’Incredibile storia di Winter il delfino 2

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Prima che arrivasse il delfino Hope li per accoppiarsi con il delfino Winter . Prima di Hope c’ era un altro delfino . Il nome di questo delfino era Mandy . Aveva dei problemi molto gravi . Aveva dei problemi che la potevano uccidere e non so in che modo ma aveva una bruciatura . Mandy si rimise in pochi giorni e adesso stava benissimo . Sawyer e Hazel vedevano che questa era una grande occasione . Non solo per loro ma anche per il loro amato Winter . Se Winter non si accoppia potrebbe morire e Mandy sembra l’unica occasione per lui per restare in vita . Io e Ada eravamo li e filmammo la scena con i nostri telefonini . Una volta vista la scena ci chiedevamo se lo avessero fatto . Davanti a noi apparve un futuro molto oscuro . Winter era morto perchè Mandy era la delfina giusta con farlo accoppiare . Per fare una cosa che poteva salvare la vita di Winter , invece l’ avevano messa a rischio . Mandy doveva essere rimandata a casa . Se vuoi che una persona torni a casa non puoi impedirglielo . Mandy ci vuole tornare e cosi deve essere fatto . Se Winter non trova una delfina adatta può morire . Mandy non lo era e Winter sarebbe morto visto che non aveva trovato la compagna perfetta .

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Caraibi Chiara Sergi Delfino Foto

Tatuaggio di Chiara Sergi

Chiara Sergi aveva i capelli rosa e per questo era chiamata in modo molto affettuoso da tutti come il delfino rosa . Visto che era molto bella con i capelli rosa e sopratutto perchè sopra il seno sinistro aveva il tatuaggio di un delfino . Durante un estate ai Caraibi lei ha nuotato con un bel delfino . Per lei è stata una cosa bellissima da fare e non voleva smettere di nuotare con quel delfino . Chiara non sapeva se avrebbe rivisto o no quel delfino e in suo onore si tatuo sul seno sinistro questo bellissimo delfino tra il bianco e il nero . Non solo per ricordarsi del suo amico delfino ma anche per il suo grande amore per il mare

tatuaggio delfino bianco nero

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Ada Knight Daniel Saintcall Delfino Dominatore di Poteri Foto Galleria Galleria Foto T.A.R.D.I.S

Esploro l’ universo di World of Diving

Dopo aver dato ad Ada Knight di mandare la foto a Melissa Mcarthur per far vedere a tutti quanti l’ aspetto di James Gordon . Ada mi guardo mentre stavo abbassando le leve del mio T.A.R.D.I.S mi chiese – adesso dove andiamo ? . Io la guardai mentre abbassavo altre due leve e poi andai a togliere i freni – quanto ti piace il mare ? . Il mare ad Ada era piaciuto moltissimo sin dal primo giorno in cui lo aveva visto e si andò a mettere un costume da bagno a pezzi e pure io mi misi il mio costume da bagno . Una volta arrivati Ada usci subito e si andò a fare un bel bagno dentro quel posto che era bellissimo . Era un posto bellissimo con palme e una sedia a sdraio e feci una foto di quel luogo .

Per andare sotto l’ acqua c’ era una piccola nave ma a noi non serviva e cosi ci andammo visto che Ada voleva fare delle foto di questa cosa non sopra l’ acqua ma quando era dentro l’ acqua . Mentre eravamo li Ada fu avvicinata da un delfino che le fece il solletico ai piedi e Aqua gli accarezzo la testa visto che era cosi carino . Mentre Ada accarezzava il delfino io feci la prima foto al mezzo sub acqueo .

Ada dopo essere andata via dal Delfino fece la seconda foto quando il mezzo sub acqueo era dentro un tubo per tornare in superficie . La foto era cosi bella e Ada era felice di riuscire a fare una foto del genere .

 

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Salve a tutti

Salve a tutte le persone che seguono il mio blog e lo trovano sopratutto alle pagine che io ho messo . Prima scusate perchè vi dovevo avvisare prima di quello che stavo facendo . Le pagine non le ho cancellate . Per esempio tutti i mari li mettero sotto la pagine mare . Keyblade Master l’ ho messa ìsotto Keyblade , Aqua la maestra del Keyblade , sotto Maestra del Keyblade . Sotto Anatomia tutte le pagine riguadanti anatomia come braccia , gambe e altre cose . Se vedete con molta calma , toverete tutte le pagine . Ho fatto questo perchè io devo far vedere pure i mei articoli e non solo pagine .

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Marea nera: moria di delfini nel Golfo del Messico

Sono passati quasi due anni dall’incidente alla piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, che nella primavera del 2010 riversò tonnellate di greggio nelle acque del Golfo del Messico. Due anni passati a cercare di individuare le responsabilità del disastro, di avviare il processo di bonifica e, purtroppo, a contare i danni ambientali ed economici causati dall’esplosione.

Una conta che, a quanto pare, non è ancora terminata, e che include anche la moria di delfini che ha interessato centinaia di cetacei nella zona colpita dalla fuoriuscita di petrolio. Un fenomeno che il Natural Resources Defense Council (NRDC) ha definito “senza precedenti”, e che sarebbe riconducibile proprio all’incidente della piattaforma BP.

Sarebbero almeno 600, secondo le stime del NRDC, i delfini spiaggiati negli ultimi due anni nel tratto di costa interessato dalla marea nera, il 95% dei quali non è riuscito a sopravvivere. Una vera e propria strage, che ha come teatro le spiagge di Louisiana, Alabama, Mississipi e Florida occidentale e ha suscitato grande clamore presso l’opinione pubblica.

A rendere la moria di cetacei particolarmente grave, spiega il Natural Resources Defense Council è prima di tutto la sua durata nel tempo, oltre naturalmente al numero di animali coinvolti. La moria, inoltre, riguarda in modo particolare i piccoli, dato che in seguito alla fuoriuscita di petrolio il numero dei nati morti è sensibilmente aumentato.

La marea nera, in altri termini, sembrerebbe aver danneggiato questa specie animale più di altre, ed è sulle cause di questo fenomeno che si stanno interrogando i biologi. Uno dei motivi di conseguenze così disastrose potrebbe essere il fatto che i delfini non sono attrezzati per individuare alti livelli di tossine nell’acqua e che gruppi di cetacei sono stati avvistati, nelle settimane successive all’incidente, mentre nuotavano in mezzo alle chiazze di petrolio.

I delfini, inoltre, sono particolarmente legati al loro habitat e tendono a non abbandonarlo anche quando risulta particolarmente degradato. Un altro fattore di rischio dipende dal fatto che questi cetacei sono carnivori e si trovano in cima alla catena alimentare, per cui, oltre a nuotare in acque inquinate, si cibano di pesci a loro volta contaminati dal petrolio. È il cosiddetto fenomeno della “bioaccumulazione”, per cui man mano che si sale lungo la catena alimentare aumentano le concentrazioni di sostanze tossiche ingerite.

L’esposizione delfini al petrolio o alle sostanze disperdenti potrebbe aver compromesso la loro risposta immunitaria, lasciandoli più vulnerabili ai batteri – aggiungono i ricercatori – O forse si è trattato anche di un impatto indiretto come la diminuzione delle prede, che spiegherebbe anche il fallimento riproduttivo, il peso inferiore alla nascita e le minori possibilità di sopravvivenza dei piccoli.

Il Natural Resources Defense Council, in ogni caso, ammette che al momento non è ancora possibile dimostrare con certezza il nesso tra la moria di delfini e l’incidente alla piattaforma BP, ma raccomanda di continuare con attenzione il monitoraggio dei possibili effetti a lungo termine della marea nera sugli ecosistemi del Golfo del Messico.