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Ada Knight Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Foto Galleria Galleria Foto Garret T.A.R.D.I.S The City

Faccio foto nell’ universo di Thief

Io andai in The City , la città in cui si trova il Maestro Ladro Garret si chiama The City è una città oscura e quindi bisogna stare attenti visto che qui le guardie ci vanno molto forte con chi fa qualcosa di male o dovremmo  dire bene visto che non solo per me ma anche Garret le guardie che ci sono li sono il male visto che pure loro rubano e fanno le cose peggiori qui chiamare le guardie il bene non è proprio la cosa più bella in assoluto . Quando dissi ad Ada che dovevamo andare nella città del famoso maestro ladro Garret a tutti i costi e voluta venire con me . Io e Ada una volta uscita dal mio T.A.R.D.I.S  andammo nell’ universo di Thief per fare foto , sapevo che li c’ erano dei momenti nuovi e che potevano essere dati a Melissa Mcarthur per la Gazzetta dell’ Universo . Presi la mia macchina fotografica e andammo sui tetti e nelle varie parti della città , lo dove ammettere ci sono parecchie guardie . Oltre a quello io feci le foto che dovevo fare e adesso ve le faccio vedere , spero vi piacciano come siano piaciute non solo a me ma anche ad Ada Knight che dopo aver fatto le foto ha insistito molto per vederle e poi fu contenta pure Melissa Mcarthur che fu davvero molto felice di riceverle e di vederle in tutto il loro splendore .

 

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Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Garret Me Racconto Roberto Serena The City

Cerco di riprendere un quadro da una guardia

Ero in The City la città natale di Garret il grande maestro ladro , ma la città non si doveva solo preoccupare di lui anche di guardie che spesso utilizzavano il loro lavoro per prendere soldi , quadri e spesso la virtù dalle figlie delle persone che dalle quali rubavano loro e se uno diceva loro qualcosa finiva molto male . Mentre nel mio universo c’ era l’ ospedale con le tue tecniche per aiutare i malati , qui c’era l’ ospedale ma era lontano anni luce alle conoscenze che abbiamo nel nostro universo . Andai vicino a delle guardie che avevano benuto e stavano per picchiare a morte un uomo che voleva riprendersi il quadro di sua moglia . Arrivai li e li fermai , la guardia sulla destra mi stava per dare un pugno lo bloccai e poi gli diedi un pugno nello stomaco e lui si accascio a terra . Poi tocco all’ altro , era lui che aveva preso il quadro e lui che mi poteva dare informazioni . Cosi lo presi e dissi – dove si trova il quadro ? , lui mi guardò e disse – si trova a 360 metri da te , lui non mi poteva mentire aveva la mia spada puntata alla gola . Mi occupai prima del signore e lo curai con i miei poteri e poi dissi a lui – sta bene signore ? .

Si sto bene , grazie per avermi aiutato . Adesso se lei resta in casa io le prendo il quadro che è tanto importate per lei . Se ha rischiato di perdere una mano , quel quadro deve raffigurare una persona molto cara per lei . Roberto mi disse – si , raffigura mia moglie che è morte tre anni fa . Dopo andai a prendere il quadro e li c’ erano moltissime guardie , prendere il quadro sarebbe stata una impresa se non avessi fatto piano . Se avessi fatto solo un pò di rumore o mi avesserò visto le guardie tutte sarebbero scattate li . Decisi di fare con calma , mi misi nell’ ombra , l’ ombra della notte e con calma sconfiggevo le guardie una dopo l’ altro senza ucciderle . Se lo potevo lo evitavo e portare cadeveri non mi avrebbe fatto che portare guai , alla fine su un carro c’ era il quadro che raffigurava una bellissima donna . Io la riportai a Roberto e lui fu molto contento di vedere il quadro , quando lo vide vidi nei suoi occhi che il quadro era più importante della sua vita . Roberto aveva pure una figlia , purtroppo per lei era arrivato troppo tardi e non potevo fare nienre per te neanche tornare indietro nel tempo . Andai dalla ragazza e mi misi accanto a lei stava piangendo sul suo letto , io la abbraccai e dissi – ora è passato tutto , calmati . Serena non era più felice come lo era prima le era stata privata la propria virtù da un mostro e non si poteva riporre rimedio , nessun rimedio poteva fare qualcosa . Anche io che avevo i miei poteri o la mia macchina nel tempo poteva fare niente , io però per lei potevo fare una cosa sola cioè portare via Serena da li .Serena non se ne voleva andare e dissi – Senti Serena qui non sei al sicuro e tuo padre è stato più preoccupato di un quadro a te , quindi non è meglio che vieni con me e forse ti daranno a una famiglia più generosa e tu li possa rendere orgliosi oppure stare qui e farti fare le cose peggiori e senza che tuo padre faccia niente . Devi essere coraggosa , la scelta è tua soltanto , io fino a quando non  decidi tu non posso fare niente . Serena capì che era una sua responsabiltà vivere una vita felice e cosi mi diede la mano e io la portai via da li , da quell’ inferno che lei chiamava casa . Tutti giorni solo lei lavorava , possiamo dire che suo padre da quando era morta sua madre lui era morto . Nel mondo non c’era più niente per lei e lui tutti i giorni stava li a guardare il quadro . Per me è stato brutto portare via Serena al padre , ma Serena invece di un padre che era vivo , il suo possiamo dire che era morto lo stesso giorno in cui era morta sua moglie . Roberto aveva provato due o tre volte a togliersi la vita ma per il bene di sua figlia non l’ aveva fatto ma adesso che a sua figlia le avevano tolto la sua virtù e cosi secondo lui non poteva avere un erede lui con o senza Serena tra due o tre giorni si sarebbe tolto la vità .