Touchscreen

Uno schermo tattile , o touchscreen, è un particolare dispositivo frutto dell’unione di uno schermo ed un digitalizzatore, che permette all’utente di interagire con una interfaccia grafica mediante le dita o particolari oggetti. Uno schermo tattile è allo stesso tempo un dispositivo di output e di input.

Tecnologie di digitalizzatori

Uno schermo tattile può essere realizzato con una gamma di tecnologie estremamente varia.
Sensore magnetico, dove tramite l’influenza dei campi magnetici tra la penna e il tablet si ha un interazione con il dispositivo.
Ad infrarossi, i primi schermi tattili usavano raggi di luce infrarossa proiettati secondo una disposizione a griglia immediatamente sopra la superficie dello schermo; appoggiando il dito allo schermo l’utente interrompe alcuni fasci orizzontali e alcuni fasci verticali, consentendo così l’identificazione delle coordinate a cui è avvenuto il “contatto”.
A videocamere alcuni dispositivi, come il Microsoft Surface, sfruttano un sistema di videocamere che individuano la presenza di oggetti o dita che entrano a contatto con la superficie dello schermo.
Schermo capacitivo il digitalizzatore capacitivo, presente ad esempio sull’Apple iPhone ed altri smartphone, sfrutta la variazione di capacità dielettrica tipica dei condensatori sul vetro del telefono stesso, che viene ricoperto da un sottile strato di ossido metallico sulla parte esterna. Ai quattro angoli del pannello viene applicata una tensione che si propaga uniforme su tutta la superficie dello schermo per via dell’ossido di metallo; quando il dito o un materiale conduttore di elettricità tocca lo schermo avviene una variazione di capacità superficiale, che viene letta da una matrice di condensatori a film posizionati su un pannello posto sotto la superficie del vetro.
Schermo resistivo il digitalizzatore di tipo resistivo, presente nella maggior parte dei dispositivi moderni, è composto da due strati di materiale conduttivo che, nel momento in cui un oggetto viene premuto sullo schermo, entrano in contatto permettendo al dispositivo di determinare la posizione dell’oggetto.

Le diverse tecnologie presentano diversi vantaggi e svantaggi a seconda del tipo d’impiego, usabilità e costi.

Il multitocco

Esistono alcuni particolari schermi tattili, definiti multitocco (dall’inglese multi-touch), capaci di riconoscere la presenza di più dita o oggetti presenti contemporaneamente sullo schermo. Questi schermi utilizzano in genere tecnologie capacitive o resistive, ma come per i normali schermi tattili le tecnologie sono numerose e differenti, queste tecnologie hardware devono però essere accompagnate da un software di gestione che sia in grado d’interpretare i segnali derivati dallo schermo.

Diffusione degli schermi tattili

Gli schermi tattili sono particolarmente diffusi fin dagli anni ’80 in vari dispositivi dotati di schermo destinati ad un uso intenso da parte del pubblico, quali i bancomat o gli sportelli informativi; non sono tuttavia mancate soluzioni professionali quali l’HP-150. È solo a partire dai primi anni del XXI secolo che i dispositivi con schermo tattile conoscono una vera diffusione, grazie a soluzioni quali il Nintendo DS o PlayStation Vita, i navigatori satellitari, gli UMPC o i vari telefonini cellulari e smartphone senza tastiera. Con la diffusione di questi dispositivi e con l’aumentare della richiesta del pubblico, gli schermi tattili sono stati inseriti in modo intensivo anche in dispositivi portatili più grossi, come i tablet PC o i tablet computer. Anche il campo dell’editoria, seguendo la tendenza informatica, inizia ad utilizzare software che permettono lo sfogliamento direttamente da schermo (sistema di Quotidiano virtuale).

Nel mondo e nel tempo potreste vedere un sacco di misteri e cose incredibili non solo nel tempo e anche nello spazio. Io con la mia famiglia e anche senza ho viaggiato nel tempo e nello spazio. Ogni tanto ho visto cose incredibili e ho scoperto che nel mondo le persone con i poteri hanno fatto grandi cose per vivere in pace senza con noi. Noi li abbiamo visti come dei mostri e loro si sono rintanati dentro una dimensione nota come Universing. Io sono Daniel Saintcall e sono uno dei tanti Dominatori di Poteri che è vivo e vegeto e cerca di capire cosa succede nel tempo e nello spazio. Se avete bisogno di aiuto chiedete pure e se invece dovete scrivere qualcosa la potete scrivere qui sotto

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