Caffè espresso

Un caffè espresso servito nella classica tazzina.

Il caffè espresso è la bevanda più consumata e conosciuta tra le varie tipologie di caffè. È ottenuta dalla torrefazione e macinazione dei semi della Coffea arabica e Coffea robusta, preparata secondo un procedimento di infusione sotto alta pressione di vapore acqueo per mezzo di un’apposita macchina. Normalmente, per ottenere un buon espresso da bar, il macinacaffè deve essere dotato di macina elicoidale centrifuga, l’unica adatta a frantumare i chicchi in fini granuli con dimensione uniforme, il grado di finezza della macinatura va scelto in base alle caratteristiche della macchina, della miscela e alle condizioni ambientali di umidità e temperatura; generalmente risulta più fine di quella da cui si ottiene il caffè da moka.

Preparazione

Caffè in vetro, un normalissimo espresso servito appunto nel bicchierino di vetro.

Da un punto di vista fisico l’espresso è una bevanda ottenuta dalla percolazione di acqua calda sotto pressione che passa attraverso uno strato di caffè (circa 8/10 gr) tostato, macinato e pressato; nel passaggio attraverso la polvere di caffè, la pressione dell’acqua si esaurisce e la bevanda fuoriesce a pressione atmosferica.
Da un punto di vista chimico si tratta di un’estrazione solido-liquido dove il solvente è l’acqua calda. Il metodo espresso per la preparazione del caffè si contraddistingue dagli altri metodi soprattutto per l’utilizzo di un’elevata pressione dell’acqua e per una sua temperatura che non raggiunge il punto di ebollizione. Inoltre la macinatura del caffè tostato particolarmente fine offre una resistenza all’acqua di percolazione tale che permette l’estrazione di sostanze lipofile e idrosolubili che regalano alla bevanda in tazza caratteristiche uniche in termini di crema, aroma, corpo e retrogusto. Di fondamentale importanza è la freschezza della miscela tostata, in termini pratici, la massima fragranza dell’espresso si ottiene all’apertura della confezione sigillata del produttore, col passare dei giorni, l’esposizione dei chicchi all’aria ambiente, tende ad irrancidire le sostanze oleose contenute, con conseguente minore produzione di crema ed alterazione del gusto. Una buona norma può consistere nel mantenere la miscela in chicchi chiusa in barattolo, tenuta in frigorifero e macinata sul momento. Anche la tazzina ha la sua importanza; La forma conica permette di osservare con precisione la quantità scesa in essa, il forte spessore, ovvero grande massa, contribuisce a mantenere relativamente costante la temperatura dell’espresso, ovviamente la tazzina dovrà risultare calda già prima dell’uso, per questo motivo, le tazzine nei locali bar sono posizionate sopra la macchina, coperte da un tovagliolo di stoffa.
Oltre che alla tazzina di porcellana servita con il piattino, molto spesso il caffè espresso viene servito in bicchierini di vetro usati per consumare superalcolici come la vodka, e viene definito caffè in vetro.

Storia

Angelo Moriondo, inventore della macchina del caffé espresso.

Il caffè espresso, ad oggi noto in tutto il mondo, è nato a Torino nel 1884, in seguito all’invenzione della macchina per produrlo, brevettata da Angelo Moriondocon il brevetto n. 33/256 del 16 maggio 1884.[1] Fu successivamente implementato con brevetto del 20 novembre 1884 vol. 34 n. 381. L’invenzione fu poi coperta da brevetto internazionale mediante registrazione avvenuta a Parigi il 23 ottobre 1885.

17 anni dopo, nel 1901, la macchina fu poi perfezionata dal tecnico milanese Luigi Bezzera e le migliorie tecniche apportate furono anch’esse coperte da brevetto.[2]

Nel 1905 il brevetto venne poi acquistato da Desiderio Pavoni che fondò la ditta La Pavoni e iniziò la produzione in serie (una al giorno), in una piccola officina di via Parini a Milano.

Caffè ristretto

Da non confondere con il caffè corto, si ottiene semplicemente lasciando fluire meno acqua nella tazzina, così da estrarre dalla polvere macinata del caffè tutto il colore scuro della bevanda e l’aroma; si ottiene un espresso più forte nel sapore. La concentrazione di caffeina è però molto ridotta. Mentre nel caffè corto si ha sempre la stessa concentrazione di caffeina di quello lungo ma una meno quantità d’acqua che è ciò che rende il caffè corto più stimolante[senza fonte] .

Caffè lungo

Opposto al caffè ristretto, si ottiene lasciando fluire più acqua nella tazzina rispetto ad un normale espresso, si ha così un caffè con una minore concentrazione di aromi e un’alta concentrazione di caffeina. La definizione “lungo” è spesso usata per disprezzare il caffè servito, per via dell’eccessiva quantità di acqua che deconcentra il gusto e l’aroma. Comunque il caffè lungo nonostante la più alta concentrazione di caffeina ha un effetto meno stimolante del caffè corto che concentra la stessa quantità di caffeina in una minore quantità di acqua , molto diverso dal caffè ristretto che ha proprio una minore quantità di caffeina . Quindi volendo ottenere un effetto più stimolante e immediato è meglio un caffè corto[senza fonte] .

Caffè macchiato

Aspetto di un caffè macchiato.

Si ottiene aggiungendo una piccola quantità di latte, freddo o caldo, nel normalissimo espresso appena preparato, e prende quindi il nome di macchiato freddo emacchiato caldo; il latte viene spesso schiumato prima di versarlo così da ottenere un caffè macchiato schiumato. Viene spesso confuso con il cappuccino ma quest’ultimo ha pressoché maggiori quantità di caffè e latte e viene servito in tazze più grandi, inoltre, sia caffè che latte vengono schiumati e spesso viene aggiunta polvere di cacao per ampliarne il gusto e l’aspetto.

Caffè corretto

Caffè corretto è una comune definizione usata per indicare un normalissimo espresso modificato dall’aggiunta di una piccola dose di solitamente grappa, ma anche di altre bevande alcoliche o superalcoliche. Si serve il caffè nella tazzina (o bicchierino) con tanto di alcolico già versato, oppure si servono caffè e alcolico separati.
Per tale operazione è il caso di usare grappe derivanti da più vitigni (quindi non monovitigno), perché, in ogni caso, l’aroma specifico di un unico vitigno andrebbe a confondersi nel più forte aroma del caffè.
In talune zone, anziché aggiungere la grappa direttamente nel caffè, viene versata nella tazzina dopo aver terminato il caffè. L’operazione di risciacquo della tazzina è chiamata resentin.
Si può intendere correzione anche con altri super alcolici come ad esempio vecchia o brandy, riserva, sambuca o altro. In questo caso va, però, specificato il super alcoolico che si desidera.

Caffè decaffeinato

Espresso la cui polvere macinata è stata sottoposta ad un processo di separazione della caffeina prima di essere usata per estrarre la bevanda (passa a caffè decaffeinato).

Nel mondo e nel tempo potreste vedere un sacco di misteri e cose incredibili non solo nel tempo e anche nello spazio. Io con la mia famiglia e anche senza ho viaggiato nel tempo e nello spazio. Ogni tanto ho visto cose incredibili e ho scoperto che nel mondo le persone con i poteri hanno fatto grandi cose per vivere in pace senza con noi. Noi li abbiamo visti come dei mostri e loro si sono rintanati dentro una dimensione nota come Universing. Io sono Daniel Saintcall e sono uno dei tanti Dominatori di Poteri che è vivo e vegeto e cerca di capire cosa succede nel tempo e nello spazio. Se avete bisogno di aiuto chiedete pure e se invece dovete scrivere qualcosa la potete scrivere qui sotto

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