Circo

Il circo è uno spettacolo dal vivo articolato in varie esibizioni di abilità fisica, detti numeri, svolto generalmente in una pista circolare ma anche diffusamente, nel corso dei secoli come nel panorama attuale, su una scena frontale. Gli spettacoli del circo hanno luogo sotto il tendone, in appositi edifici (circhi stabili), così come all’aperto o in sale teatrali regolari. Le esibizioni rispondono a categorie di base (peraltro flessibili e combinabili) quali numeri aerei, acrobazia ed equilibrismo al suolo, giocoleria, comicità eccentrica e arte del clown, addestramento di animali e arte equestre, esibizioni di rischio. Nella sua forma tradizionale novecentesca, il circo, definito nella lingua italiana anche circo equestre, si distingue per la caratteristica di comunità itinerante e per l’appartenenza dinastica dei propri componenti. Alla fine del Novecento, con la definizione di nuovo circo si è legittimato il proliferare di numerose compagnie e spettacoli di provenienza e stile non tradizionali.

Etimologia

La parola Circo deriva dal latino CIRCUS che, in relazione alla forma dei circhi antichi, vuol significare “Cerchio”.

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Tra i maggiori storici del Circo vanno citati almeno il bolognese Alessandro Cervellati e il friulano di adozione Giancarlo Pretini. Il circo come lo conosciamo adesso è nato circa 150 anni fa, ma le discipline circensi esistono da quando è nato l’uomo.[senza fonte] Le prime prove circensi sono state trovate nei geroglifici egizi. Il circo di adesso è nato in Inghilterra. I circhi moderni, con tendone e spazio circolare, sono nati perché le prime acrobazie erano eseguite sui cavalli che avevano bisogno di uno spazio appunto circolare. Già al tempo dei romani c’erano spettacoli circensi: perché l’imperatore doveva tenere buono il popolo, come attesta la nota locuzione latina “Panem et circenses”.
Origini

Nell’Antica Roma il circo era un luogo adibito a corse di cavalli, spettacoli equestri, ricostruzione di battaglie, esibizioni di animali ammaestrati, spettacoli di giocolieri ed acrobati. Il circo Romano era costituito da due rettilinei paralleli separati nel mezzo da una balaustra e raccordati da due curve a 180 gradi. Gli spettatori di alto rango sedevano nelle postazioni più basse. Contrariamente a quanto avveniva in altri spettacoli pubblici, nei circhi gli uomini e le donne potevano sedere ed assistere alle corse insieme.
Il circo moderno

Il circo moderno,viene considerato uno spettacolo sugli abusi degli animali,e per quello molti preferiscono non vederlo o addirittura protestare.Il circo nel suo insieme di spettacoli,comprende anche persone sia maschi che femmine,che si esibiscono come circensi,giocolieri,clown,acrobati ecc. Gli acrobati del circo,solitamente sono orfani trovati o adottati e addestrati dal personale del circo oppure attualmente si può frequentare la scuola per circensi e iniziare con piccole zone fino ad essere chiamati per feste o spettacoli.

Il “nuovo circo”

Nel corso degli anni il mondo del circo s’è modificato, giungendo alla dicotomia attuale che è composta da due modi di fare circo[non chiaro]: quello tradizionale, in cui i numeri degli artisti vengono presentati insieme a quelli degli animali e dei loro addestratori, e il circo contemporaneo o nouveau cirque che invece presenta unicamente un programma di numeri di giocoleria, contorsioni, acrobazie e divertimento, unendo spesso la musica e i brani cantati dal vivo alle rappresentazioni in pista. Quest’ultima via è stata aperta dal Cirque du Soleil, che presenta un programma dove non esistono numeri di animali e dove lo spettatore assiste a uno spettacolo che si fonda su una filosofia molto contaminata dalla rappresentazione teatrale, pur mantenendo la sua natura circense.
Le star del circo mondiale

Le icone del circo italiano

Il “grande vecchio” del circo italiano è il commendator Egidio Palmiri, anche lui artista da giovane e proveniente da una famosa famiglia circense, è ad oggi[quando?] il presidente dell’Ente Nazionale Circhi: si tratta della figura di riferimento per tutte le famiglie d’Italia e per tutti gli artisti. In quanto presidente dell’Enc è presidente onorario della giuria del Festival internazionale del circo città di Latina e membro stabile della giuria di molte altre rassegne sul territorio nazionale ed europeo. Un’icona del circo italiano è Flavio Togni, vincitore di un clown d’oro a Montecarlo, momentaneamente[quando?] lavora nell’American Circus della famiglia Togni con il suo numero di elefanti, felini e cavalli. Altra icona del grande circo italiano è Moira Orfei che nel 1960 aprì l’ononimo circo. Moira Orfei appartiene ad una delle più grandi dinastie circensi italiane, inizià proprio nel 1960 la sua attività come cavalerizza poi come trapezista, acrobata, addestratrice di elefanti e di colombe. Nel 1966 gli nasce uno dei figli, di nome Stefano Nones Orfei figlio anche di uno dei più grandi domatori in Italia, Walter Nones.

Le discipline circensi

I mestieri del circo sono molteplici e di difficile elencazione. Sommariamente, potremmo indicarne i principali o i più famosi, senza dimenticare che ogni tradizione porta nel suo bagaglio una o una serie di discipline differenti, che nel tempo hanno subito modifiche e declinazioni in ambito interdisciplinare e metodico.

Clowneria

Appartengono a questa categoria i pagliacci, i clown, i mimi circensi e tutta quella serie di figure o maschere teatrali che svolgono un numero comico caratterizzato dalle esasperazioni eccentriche dell’artista, in questo caso vero e proprio attore, che si serve di paradossi e situazioni estreme per suscitare l’ilarità.

Lo spettacolo del Clown può comprendere anche esercizi di giocoleria ed equilibrismo, che vengono svolti in modo buffo e distratto, ma che possono essere di maggiore difficoltà perché, oltre a dover essere concentrati sull’esercizio, bisogna anche fare divertire gli spettatori.

Nel tempo l’importante figura del clown è diventata l’emblema del circo stesso, ma non si deve pensare che un numero di clownerie sia solo prettamente comico: in vena con la tradizione circense che contrappone solitamente un clown serio (il cosiddetto Bianco) ad uno estremamente pasticcione (l’Augusto), si è sviluppata la tradizione del clown triste, che prevede il paradossale accostamento tra un comportamento dimesso e quasi serio dell’attore in circostanze però divertenti e la reazione compassionevole dello spettatore che, avvicinandosi al dolore altrui ma trovandolo proiettato sull’altro da sé trova lo spunto comico per ridere. Una figura che potremmo avvicinare al clown triste potrebbe essere la maschera interpretata da Buster Keaton nei suoi film.

Giocoleria

Per giocoleria si intende l’arte della manipolazione e, letteralmente, del gioco, di oggetti vari con i quali compiere esercizi di destrezza, abilità, velocità, coordinamento, equilibrio e precisione con le varie parti del corpo. Tali sono i numeri in cui il giocoliere si trova a doversi confrontare con gli attrezzi più disparati, spesso ereditati dalla ginnastica ritmica (ad esclusione del nastro, poco usato), più spesso ancora però creati appositamente per le esibizioni: tra gli attrezzi utilizzati sovente vi sono i kiwido (detti anche catene, poi o bolas), il diablo, il devilstick, i cerchi, le palline, le torce infuocate, le clave, i coltelli, gli hula hoop. Spesso, per questioni di abilità e spettacolarità, ai normali attrezzi vengono sostituiti i più disparati oggetti, anche di uso quotidiano.

Frequentemente alla giocoleria sono associati anche esercizi di equilibrio, di danza o anche numeri comici: tali interazioni sono a discrezione dell’artista, che costruisce il numero a seconda delle attitudini e delle capacità personali. La giocoleria non è praticata con le sole mani: sempre a seconda della scelta artistica operata, può essere praticata anche con i piedi o altre parti del corpo come la bocca o la testa.

Acrobatica

Nella categoria degli acrobati circensi rientrano tutti quegli artisti che compiono esercizi di abilità di elevata difficoltà o ad alto rischio incentrati sulle capacità psico-fisiche. L’acrobata è generalmente un atleta che fa della propria disciplina e capacità ginnica un evento artistico, costruendo un numero di elevata spettacolarità: tali esercizi sono solitamente quelli che generano suspense nell’osservatore proprio per la loro estrema difficoltà o pericolosità. Rientrano nella categoria degli acrobati gli equilibristi, i funamboli e i trapezisti, figure ormai consacrate e mitizzate dell’arte circense, ma anche i contorsionisti o coloro che compiono acrobazie con mezzi meccanici come motociclette. Come in tutte le discipline del circo, anche l’acrobazia prevede un approccio interdisciplinare, per cui spesso potremmo trovare la giocoleria associata al contorsionismo piuttosto che la clownerie all’equilibrismo e così via.
Esibizioni con gli animali

La tradizione circense ha imposto la pratica del confronto tra l’uomo e l’animale, spesso di provenienza esotica per suscitare meraviglia e curiosità nell’osservatore, in esercizi che prevedano l’esecuzione, da parte degli animali, di precisi comandi del domatore. Proprio quest’ultimo è solitamente la figura centrale intorno alla quale vengono svolti tutti gli esercizi, che nascondono una preparazione durante la quale l’animale viene addestrato ed ammansito. Il carattere interdisciplinare del circo ha spesso però relegato il domatore in funzione di coordinatore del numero. Solitamente vengono coinvolti in spettacoli cavalli, elefanti, felini (leoni, tigri, pantere e così via, più raramente gatti), otarie, cani ed il cosiddetto “gruppo esotico” composto da rinoceronti, lama, struzzi, ippopotami e così via.

Lo spazio scenico circense

Il circo classico itinerante

I circhi itineranti sono composti da carovane molto numerose, suddivise in carri per il trasporto dei materiali e degli attrezzi e i caravan dove alloggiano gli artisti e i componenti dello staff. Il circo può avere un unico tendone, oppure una serie di tende ciascuna deputata a una funzione ben precisa: dal ricovero degli animali, al box office, fino al foyer (per i circhi più attrezzati).

La parte principale del circo è la pista. Si tratta di quella porzione di spazio verso la quale convergono gli occhi degli spettatori che sono posizionati sulla cavea, una struttura rialzata simile al teatro romano. Il pubblico delle primissime file è ospitato in appositi box detti palchi che sono adiacenti (e allo stesso livello) della pista. Ci sono poi i posti rialzati, costituiti da poltroncine numerate e imbottite (per le prime file) mentre per quanto riguarda i posti più popolari gli spettatori sono posizionati su semplici assi orizzontali di legno o metallo. Alle spalle della pista è posizionata l’orchestra, che accompagna i movimenti degli artisti e le tende per consentire l’entrata degli stessi, ma anche al personale di allestire la pista montando o smontando le attrezzature.

La parte alta del tendone ospita una fitta rete di carrucole e tralicci metallici che vengono utilizzate dagli acrobati e dai loro assistenti di terra, che spesso assicurano gli artisti tramite una corda legata alla loro imbracatura.

Formazione e divulgazione

Scuole circensi

In Occidente, le prime scuole di circo nascono in Francia tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta, a cavallo della nascita (e in parte anticipando) del fenomeno del nouveau cirque. Una capostipite di questo filone di istituti si formazione è stata Annie Fratellini, discendente dai celebri clown italo-francesi e clown ella stessa, che dopo una brillante carriera di artista si è dedicata all’insegnamento, fondando nel 1974 la prima scuola di circo del mondo occidentale. Nel 1983, sempre in Francia, ha visto la luce il Centre National des Arts de Cirque, con sede a Chalons sur Marne (l’attuale Chalons en Champagne).

La caratteristica di queste scuole è di porsi come obiettivo la trasmissione delle discipline della pista a giovani non necessariamente provenienti dalle famiglie di circo tradizionale, operando così una fondamentale diffusione della cultura circense ad un vasto pubblico. Tra le materie insegnate l’acrobazia, la giocoleria, le discipline aeree (trapezio singolo, a due, trapezio volante, corda aerea, cerchio aereo, …), ma anche l’arte del clown, la mimica, la drammaturgia, la danza, la recitazione e il teatro. Gli allievi di queste scuole arrivano, al termine del percorso formativo, a possedere un bagaglio culturale molto ampio e differenziato che si compone di nozioni acrobatiche e artistiche, ma anche elementi indispensabili per la creazione di un proprio spettacolo, la gestione di una compagnia artistica, la messa in sicurezza delle attrezzature utilizzate, la conoscenza del proprio corpo e la promozione della propria attività.

In Europa le scuole di circo contemporaneo si sono federate, dando vita alla FEDEC, la Federazione Europea delle Scuole Professionali di Circo. Al suo interno le scuole sono distinte in Scuole Preparatorie e Scuole Superiori. Le prime forniscono una preparazione di base che spazia su tutte le principali discipline circensi, pur fornendo comunque le nozioni utili per iniziare anche una carriera artistica. Le seconde permettono di specializzarsi su una disciplina scelta.

Le scuole di circo in Italia

La più vecchia scuola di circo italiana in attività è l'”Accademia d’Arte Circense” di Verona che è frequentata ogni anno da circa quaranta ragazzi (tra gli 8 e i 16 anni di età) che seguono i corsi delle principali discipline. L’accademia, presieduta da Egidio Palmiri, è nata nel 1988 e i primi corsi vennero ospitati dal Circo Americano di Enis Togni, a Verona. Il corso dura quattro anni: nei primi 10 anni di attività l’accademia ha licenziato oltre 50 allievi. L’accademia dispone di una biblioteca di circa 500 opere dedicate al circo e alle arti affini (magia, marionette, burattini e spettacolo popolare in genere). Nel 2000 l’accademia si trasferì a Cesenatico e cinque anni dopo tornò a Verona presso l’area della ex Centrale del Latte di Verona su una superficie di oltre 7 mila metri quadrati.

Altre scuole di nuovo circo, e quindi esenti dalla spirito classico del circo tradizionale, sono la Scuola di Nuovo Cirko fondata da Paolo Stratta, Chiara Bergaglio e Matteo Lo Prete nel 2002 dalla cui scissione si sono formate l’anno seguente la “FLIC” a Torino e la Scuola di Cirko a Torino, ora “Scuola di Cirko Vertigo a Grugliasco entrabe presenti all’interno della FEDEC. Sono da segnalare il Corso di Nouveau Cirque all’interno della Scuola di Teatro di Bologna e la “Scuola Romana di Circo” nata a Roma nel 2006. Un’altra scuola nata da poco a Roma è la scuola di piccolo circo VolaVoilà per bambini, ragazzi e adulti.
I festival circensi
Festivals in Italia

A Grugliasco ha luogo una delle più importanti manifestazioni di nuovo circo che si tengano in Italia, la rassegna internazionale di circo contemporaneo “Sul Filo del Circo che si svolge in estate con artisti internazionali. Dal 1997 al 2004 ha avuto luogo la Festa del Circo Internazionale di Brescia, e nel biennio 1999-2000 la Biennale Teatro di Venezia ha dedicato ampie sezioni al circo contemporaneo. Per molti anni l’Auditorium Parco della Musica di Roma ha promosso festivals di circo contemporaneo Dal 2007 ha luogo a Pescara Funambolika, con la caratteristica di coniugare proposte di innovazione e tradizione. Nel campo dei concorsi, il Festival internazionale del circo città di Latina è in Italia la competizione per eccellenza, a livello internazionale, riservata agli artisti under 21: si svolge a Latina, organizzata dalla famiglia Montico, e ogni anno presenta la selezione dei migliori numeri di troupe o singoli artisti giovanili provenienti in particolare da Cina, Canada, Stati Uniti, Italia, Germania, Spagna, Corea e sud America. Altre rassegne, organizzate in Italia oppure in altri paesi (come ad esempio a Wiesbaden in Germania) sono aperte a troupe e artisti di qualsiasi età. Suoi precedenti nella tipologia di rassegna competitiva a premi sono stati negli anni novanta il Festival Città di Verona e il Gran Premio del Circo, svoltosi in varie città. Il più longevo festival circense a premi è il Golden Circus, diretto a Roma da Liana Orfei.
Musei e memoria storica
Il CEDAC

Creato dell’Associazione Nazionale Sviluppo Arti Circensi, con il contributo economico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Centro Educativo di Documentazione dell’Arte Circense (CEDAC) è il punto di riferimento di studiosi e studenti poiché custodisce decine di migliaia di documenti a partire dalla seconda metà del 1700 e conserva le collezioni biblio-fotografiche di varie famiglie circensi e di importanti storici scomparsi tra cui Massimo Alberini ed Alessandro Cervellati. È diretto da Antonio Giarola.

Il circo e il cinema

Le atmosfere oniriche dei film di Federico Fellini, che ritraggono spesso il circo e rappresentano perfettamente il suo stile di vita, sono sicuramente il punto di partenza per descrivere quanto il cinema italiano sia stato influenzato dal circo o dai suoi artisti. Tra i vari film (interamente dedicati o che hanno in qualche modo analizzato il mondo circense) possiamo ricordare:
The Circus (bianco e nero, Usa 1928) di Charlie Chaplin. Con Charlie Chaplin, Merna Kennedy, Allan Garcia.
Le notti di Cabiria (bianco e nero, 110 minuti, Italia 1957) di Federico Fellini, con Franca Marzi, Giulietta Masina, Amedeo Nazzari, Dorian Gray, François Périer, Franco Fabrizi, Mario Passante, Ennio Girolami, Pina Gualandri, Polidor, Aldo Silvani, Amedeo Girard.
I clowns (colore, 93 minuti Italia 1970) di Federico Fellini, è una commedia con Anita Ekberg, Riccardo Billi, Liana Orfei, Tino Scotti, Fanfulla, Pierre Etaix, Annie Fratellini, Gustav Fratellini, Nando Orfei, Maya Morin, Rinaldo Orfei, Lina Alberti, Alvaro Vitali, Federico Fellini e Giacomo Furia.
La tigre e la neve (colore, Italia 2005) di Roberto Benigni, film con Nicoletta Braschi, Jean Reno, Gianfranco Varetto, Tom Waits, Emilia Fox, Andrea Renzi. Il film è ambientato al Circo Montecarlo dei D’Amico.
Aiuto vampiro (colore, Usa 2009) di Paul Weitz, con John C. Reilly, Chris Massoglia, Josh Hutcherson, Jessica Carlson, Michael Cerveris, Ray Stevenson e Patrick Fugit. Il film di genere Horror-Thriller è stato girato a New Orleans, Folsom e Baton Rouge.
Water for Elephants di Francis Lawrence con Robert Pattinson, Reese Witherspoon e Christoph Waltz. Basato sul bestseller di Sara Gruen. Uscirà nelle sale ad aprile del 2011.

 

Nel mondo e nel tempo potreste vedere un sacco di misteri e cose incredibili non solo nel tempo e anche nello spazio. Io con la mia famiglia e anche senza ho viaggiato nel tempo e nello spazio. Ogni tanto ho visto cose incredibili e ho scoperto che nel mondo le persone con i poteri hanno fatto grandi cose per vivere in pace senza con noi. Noi li abbiamo visti come dei mostri e loro si sono rintanati dentro una dimensione nota come Universing. Io sono Daniel Saintcall e sono uno dei tanti Dominatori di Poteri che è vivo e vegeto e cerca di capire cosa succede nel tempo e nello spazio. Se avete bisogno di aiuto chiedete pure e se invece dovete scrivere qualcosa la potete scrivere qui sotto

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