Mar Egeo

Il mar Egeo (in greco: Αιγαίο Πέλαγος, Egeo Pelagos, [eˈʝeo ˈpelaɣos], in turco: Ege Denizi ) è un mare del mar Mediterraneo situato tra la parte meridionale della penisola balcanica e quella occidentale dell’Anatolia, cioè tra la Grecia e la Turchia rispettivamente. A nord è connesso con il mar di Marmara e quindi con il mar Nero attraverso lo stretto dei Dardanelli ed il Bosforo. Le isole egee si trovano al suo interno, mentre viene delimitato a sud dalle isole di Creta e Rodi. La regione egea è composta di nove province della Turchia sud-occidentale ed è bagnata in parte dal mar Egeo.

La zona settentrionale del Mar Egeo a nord del 40° parallelo, è detta Mar di Tracia.

Il mare era tradizionalmente conosciuto col nome di Arcipelago (in greco antico, Αρχιπέλαγος), nome con cui poi si indicarono le isole del mare ed in seguito passò ad indicare ogni gruppo di isole, dato che il mar Egeo è noto per la grande quantità di isole e arcipelaghi.

Etimologia

Nei tempi antichi furono proposte varie spiegazioni al nome Egeo. Si diceva che fosse stato nominato così per la città greca di Aigai (Ege), o per Egeo, un re, padre di Teseo, pensando che il figlio fosse morto si gettò in mare. Gli dei compassionevoli diedero al mare il suo nome , o Aigaion, “mare delle capre”, un altro nome di Briareo, un degli antichi ecatonchiri, o, specialmente tra gli ateniesi, per Egeo, il padre di Teseo, che si gettò in mare quando vide la nave del figlio con le vele nere, poiché credeva che l’eroe fosse morto cercando di portare a termine la sua missione. In realtà Teseo aveva solo dimenticato di issare vele bianche, che avrebbero invece simboleggiato la buona riuscita dell’impresa.

Una possibile etimologia deriva dal greco αἶγες – aiges = “onde” (Esichio di Alessandria; uso metaforico di αἴξ (aix) “capra”), da cui “mare ondoso”, si consideri anche αἰγιαλός (aigialos) “costa”.

In bulgaro (la Bulgaria ha confinato più volte in passato con il mar Egeo) il mare è noto anche come mar Bianco (Бяло море, Bjalo more, in grafia antica Бѣло море), in contrapposizione al mar Nero ( Черно море). Quest’uso deriva dal turco Ak Deniz (mar Bianco) e Kara Deniz (mar Nero), che a sua volta riflette l’antico uso in turco degli epiteti bianco e nero per indicare il sud ed il nord.[senza fonte]

Storia

La linea di costa odierna risale circa al 4000 a.C. Prima di allora durante il picco dell’ultima era glaciale (circa 16000 a.C.) il livello del mare era 130 metri più basso, e c’erano larghe pianure costiere al posto dell’odierno mar Egeo settentrionale. Quando vi si insediarono gli esseri umani, le odierne isole, inclusa Milo con la sua importante produzione di ossidiana, erano probabilmente ancora connesse con la terraferma. La forma generale della linea costiera odierna apparve circa nel 7000 a.C., mentre il livello del mare post-era glaciale sarebbe continuato a risalire per altri 3000 anni.

Le successive civiltà dell’età del bronzo in Grecia e la loro connessione con mar Egeo hanno dato origine al termine generale di civiltà egea. Nei tempi antichi il mare fu il luogo d’origine di due antiche civiltà: la civiltà minoica a Creta e quella micenea nel Peloponneso. In seguito sorsero le città stato (poleis) di Atene e Sparta, tra le molte altre che andavano a costituire l’area di influenza ateniese e la civiltà ellenica. Platone descriveva i greci che vivevano intorno all’Egeo “come rane intorno ad uno stagno”.Il mar Egeo fu poi invaso dai persiani e dai romani, e governato in seguito dall’impero bizantino, dai veneziani, dai turchi selgiuchidi e dall’impero ottomano. L’Egeo fu il luogo d’origine della democrazia, e le sue rotte furono le vie di contatto tra varie civiltà differenti del Mediterraneo orientale.

Situazione economica e politica

Molte delle isole del mar Egeo hanno porti e baie sicuri, ed in passato la navigazione attraverso il mare era più semplice che viaggiare attraverso il terreno accidentato della terraferma greca e dell’Anatolia. Molte isole sono di origine vulcanica e su le altre isole vengono estratti il marmo ed il ferro. Le isole più grandi hanno alcune valli fertili e pianure in genere costiere. Nel mar Egeo si trovano due isole che appartengono alla Turchia: Tenedo (in turco: Bozcaada, in greco: Τένεδος) ed Imbro (in turco: Gökçeada, in greco: Ίμβρος), mentre le rimanenti appartengono alla Grecia. Nel mar Egeo si trovano 1.415 tra isole e isolotti, dei quali 1.395 sono sotto la sovranità greca.

Situazione fisiografica

Il mar Egeo copre un’area di circa 214.000 km², e misura circa 610 km in longitudine e 300 km in latitudine. La profondità massima è 3.543 metri, al largo della costa orientale di Creta. Le isole egee si trovano nelle sue acque, con le seguenti isole che delimitano il mare a sud (da ovest verso est): Cerigo, Cerigotto, Creta, Caso, Scarpanto e Rodi.

Le isole del mar Egeo possono essere divise in sette gruppi:
Isole dell’Egeo settentrionale
Eubea
Sporadi settentrionali
Cicladi
Isole del golfo Argosaronico
Sporadi meridionali, che comprendono il Dodecaneso
Creta.

La parola arcipelago veniva applicata in origine al mar Egeo ed alle sue isole. Molte delle isole egee o delle catene di isole sono in effetti estensioni delle catene montuose della terraferma. Una catena si estende attraverso il mare fino a Chio, un’altra si estende attraverso l’isola di Eubea fino a Samo, ed una terza si estende attraverso il Peloponneso e Creta fino a Rodi, dividendo l’Egeo dal Mediterraneo.

Le insenature dell’Egeo cominciando da sud e muovendosi in senso orario includono su Creta, il golfo di Mirabella, la baia di Almyros, la baia di Souda ed il golfo di Canea, mentre verso la terraferma si trovano il mar di Myrtoön ad ovest, il golfo Saronico a nordovest, il golfo di Petali, da cui si entra nel golfo meridionale di Eubea, il golfo di Volos, da cui si entra nel golfo settentrionale di Eubea, il golfo di Salonicco a nordest, la penisola di Calcidica, che include i golfi di Cassandra e del Monte Athos, a nord il golfo di Orfani e la baia di Kavala; le restanti insenature si trovano in Turchia: il golfo di Saros, il golfo di Edremit, il golfo di Dikili, il golfo di Çandarlı, il golfo di Smirne, il golfo di Kuşadası, il golfo di Gökova ed il golfo di Güllük..

Situazione idrografica ed idrochimica

Le acque superficiali del mar Egeo si muovono in senso antiorario, con le acque a salinità superiore del Mediterrano che si muovono verso nord lungo la costa occidentale della Turchia prima di venire disperse dal flusso di acqua meno denso proveniente dal mar Nero. La densa acqua del Mediterraneo scende in profondità sotto il flusso del mar Nero a circa 23-30 mt e quindi scorre attraverso lo stretto dei Dardanelli dentro il mar di Marmara ad una velocità di 5-15 cm/s. Il flusso in uscita dal mar Nero scorre verso ovest lungo le coste settentrionali della Grecia.

L’oceanografia fisica del mar Egeo viene controllata soprattutto dal clima regionale, dall’introduzione di acque fresche dai grandi fiumi che scorrono nell’Europa sudorientale e dalle variazioni stagionali nella corrente superficiale proveniente dal mar Nero.

Le analisi del mar Egeo durante il 1991 ed il 1992 hanno rivelato tre masse d’acqua distinte:
Acque egee di superficie – di 40-50 mt di spessore, con temperature estive di 21-26 °C e temperature invernali che variano da 10 °C al nord ai 16 °C del sud.
Acque egee intermedie – si estendono dai 40-50 mt ai 200-300 mt con temperature oscillanti tra i 11-18 °C.
Acque egee di profondità – si estendono al di sotto dei 200-300 mt con temperature (13-14 °C) e salinità (39.1-39.2%) uniformi.

Curiosità

Al centro del mar Egeo si trova l’isola di Navarone, famosa per i bunker tedeschi fatti costruire durante la Seconda guerra mondiale, e molto probabilmente per aver ispirato il nome all’omonima fortezza dell’anime One Piece.

Alcune isole del mar Egeo hanno ospitato il set cinematografico del film I cannoni di Navarone.

 

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