Mar Nero

Il mar Nero (in russo: Чёрное море[?] Čërnoe more, in ucraino: Чорне море[?] Čorne more, in bulgaro Черно море[?] Černo more, in rumeno Marea Neagră, in turco Karadeniz, in georgiano: შავი ზღვა, Shavi zgva) è un mare interno del bacino dell’Atlantico, situato tra l’Europa sud-orientale e l’Asia minore. È collegato al Mar d’Azov tramite lo stretto di Kerč e tramite il Bosforo, invece, al Mare di Marmara, che a sua volta, tramite lo stretto dei Dardanelli, è collegato con il mare Egeo che fa parte del Mediterraneo.

I flussi di acqua in ingresso, attraverso il Bosforo, sono di circa 200 km³ all’anno. Il suo bacino imbrifero è molto ampio (2 milioni di km²); dalle aree circostanti riceve acque dolci per un totale di circa 320 km3 all’anno. I fiumi più importanti che vi sfociano sono il Danubio, il Nistro, il Dnepr e il Buh Meridionale.

La sua superficie è pari a circa 436.400 km² (escludendo il Mar d’Azov) con una salinità pari a circa il 17‰. In profondità, oltre i 150 m, questo valore aumenta drasticamente. Il punto più profondo si trova a 2212 m, mentre nel centro la profondità è di circa 1830 m.

Nome

Il Mar Nero era chiamato dai greci πόντος εὔξεινος, pontos éuxeinos, ossia “mare ospitale”; il termine più antico, tuttavia, era πόντος ἄξεινος, pontos áxeinos, cioè “mare inospitale”, ed in tempi precedenti all’epoca classica, il nome originario è stato modificato per motivi apotropaici. Tuttavia il termine ἄξεινος, in principio, era una resa a orecchio della parola persiana “akshaina”, che significa appunto “nero”, interpretata in seguito dai greci come una parola nella loro lingua.

Già nell’antica Grecia, tuttavia, esistono attestazioni dell’uso di “mare nero” per “mare del nord” e “mare rosso” per “mare del sud”, e non è impossibile che questa accezione, poi trasmessa alla lingua turca, risalga proprio al colore dell’acqua del mar nero e delle sue alghe.[senza fonte]

Mentre nella tradizione onomastica italiana il mar Nero veniva denominato, in epoca medievale e rinascimentale, “Mare Maggiore”, venne chiamato Svartahaf (“mar nero”, appunto) già nell’opera cosmografica Heimskringla dell’islandese Snorri Sturluson nel XIII secolo, il che depone evidentemente a favore di un uso anche medievale di questa denominazione.

La denominazione moderna, tuttavia, è arrivata in Europa tramite la lingua turca: in turco il Mar Nero si chiama ‘Kara Deniz’ (mare nero), mentre il mar Mediterraneo si chiama ‘Ak Deniz’ (mare bianco). I colori “nero” e “bianco” avevano rispettivamente, nell’antica tradizione turca, il significato di “settentrionale” e “meridionale”, perciò i nomi ‘Kara Deniz’ e ‘Ak Deniz’ significano semplicemente “mare del nord” e “mare del sud” – visti in relazione alla penisola anatolica. Tramite la sua traduzione in francese (mer noire), si è diffuso in tutta Europa nel corso del XVII e del XVIII secolo e si è imposto, nelle rispettive traduzioni, in quasi tutte le lingue moderne..

Paesi bagnati

Si affacciano sulle sue rive:
Turchia
Bulgaria
Romania
Ucraina
Russia
Georgia

Le città più importanti sulle sue coste sono: Istanbul (precedentemente chiamata Costantinopoli e Bisanzio), Burgas, Varna, Costanza, Tulcea, Jalta, Odessa, Sebastopoli, Soči, Batumi, Trebisonda, Samsun, Zonguldak.

Fiumi e canali navigabili

Dal Bosforo si accede al mare Mediterraneo e attraverso lo stretto di Kerč al mar d’Azov. Tramite canali è assicurato l’accesso ai fiumi Don al Volga, al mar Caspio, al mar Baltico e al mar Bianco, e tramite il Danubio e il canale Reno-Meno-Danubio al mare del Nord..

Isole

Nonostante le rispettabili dimensioni il bacino è particolarmente povero di isole. Ricordiamo l’isola di Sant’Anastasia, l’isola di San Quirico, l’isola di Sant’Ivan, l’isola di San Tommaso, l’isola di Peuce e l’isola dei Serpenti. Sono tutte di dimensioni modeste, le prime quattro appartengono alla Bulgaria, la quinta alla Romania e l’ultima all’Ucraina, ma rivendicata dallo stato rumeno.

Caratteristiche fisiche

Il Mar Nero è il più grande sistema marino anossico. Ciò è determinato dall’elevata profondità e dalla salinità (e quindi densità) relativamente bassa dell’acqua. Le acque marine e quelle dolci che arrivano dai fiumi si mescolano solo nei primi 100-150 m di profondità, mentre le acque che si trovano sotto questo strato detto picnoclino hanno un ricambio ogni mille anni circa.

In assenza di un ricambio di gas con la superficie il decadimento di materia organica nel sedimento consuma tutto l’ossigeno. Ciononostante, alcuni microrganismi estremofili riescono a vivere consumando, al posto dell’ossigeno, il solfato e rilasciando come scarto il solfuro di idrogeno (H2S) ed il diossido di carbonio (CO2). Queste emissioni a loro volta rendono quasi impossibile la presenza di ulteriori organismi pelagici e bentonici sotto i 180 m di profondità. Per contro la scarsissima presenza di microrganismi e di ossigeno ha permesso a svariate spedizioni di alta profondità di recuperare manufatti e scafi di navi risalenti a migliaia di anni fa.

Fauna

Le aree umide costiere offrono riparo a molte specie marine, alcune delle quali rilevanti da un punto di vista commerciale, come lo storione, e sono, inoltre, un importante punto di transito e nidificazione di numerose specie di uccelli. Il 75% degli uccelli presenti si concentra nella zona del delta del Danubio dove si trovano il marangone minore, l’oca collorosso (nidifica qui circa un decimo della popolazione mondiale), il pellicano bianco, il pellicano riccio e l’aquila dalla coda bianca.

Nel Mar Nero sono presenti quattro specie di mammiferi: la foca monaca, a forte rischio di estinzione, e tre specie di delfini, il tursiope, il delfino comune e la focena comune.

Clima

Le variazioni climatiche nella regione del Mar Nero sono influenzate dall’Oscillazione Nord Atlantica, un termine indicato per descrivere i meccanismi risultanti dall’interazione tra le masse d’aria provenienti dal nord Atlantico e dalle medie latitudini.

Aspetti economici

I paesi litoranei del Mar Nero, insieme a Armenia, Azerbaijan, Grecia e Moldavia, nel 1992 hanno formato l’Organizzazione per la cooperazione economica del Mar Nero (in inglese Organisation of the Black Sea Economic Cooperation – BSEC) con sede a Istanbul. L’organizzazione ha lo scopo di sostenere lo sviluppo economico della regione.

Aspetti ambientali

L’area del Mar Nero rientra nelle zone sotto tutela da parte dell’ACCOBAMS (“Agreement on the Conservation of Cetaceans of the Black Sea, Mediterranean Sea and Contiguous Atlantic Area”) che stabilisce delle regole per la protezione dei cetacei e, nel caso del Mar Nero, dei tursiopi.

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