Foto del Giorno : L’uovo più grande del mondo

L’uovo che tutti gli amanti dei dinosauri vorrebbero ricevere per Pasqua è stato battuto all’asta daChristie’s lo scorso mese di aprile. Si tratta di un rarissimo uovo fossile di uccello elefante (Aepyornis) del Madagascar.
Alto 30 cm e con un diametro di 21, rappresenta l’uovo in assoluto più grande del mondo, ben 100 volte più grande di quello di gallina. A deporlo è stato un esemplare di uccello elefante, un parente dello struzzo alto oltre 3 metri e del peso di 400 chili che viveva nell’isola africana tra il XIV e XVI secolo, quando la specie si è estinta per mano dell’uomo. Per ovvie ragioni, non era in grado di volare.
Anche se in realtà i fossili di queste uova gigantesche sono abbastana comuni nel Madagascar meridionale, integri come questo sono una vera rarità tanto che il reperto è stato battuto all’asta per la stratosferica cifra di 101.813 dollari.

 

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Riddick: nuovo trailer, prima locandina e immagini del film con Vin Diesel

Il sequel dell’epico The Chronicles of Riddick riporta la saga del furiano alle origini con il letale protagonista, interpretato nuovamente da Vin Diesel, lasciato per morto su un pianeta deserto colmo di predatori sia alieni che umani, in quest’ultimo caso si tratta di alcuni cacciatori di taglie approdati sul pianeta appositamente per la testa di Riddick.

Ricco d’azione questo primo full trailer, CG di buon livello (ricordiamo che è di oltre 60 milioni la differenza di budget rispetto al costoso capitolo precedente), suggestivi scenari da western fantascientifico, un team di mercenari molto simile a quello visto in Alien – La clonazione, un bestiario alieno piuttosto variegato e naturalmente il Riddick di Diesel, che almeno da queste immagini non sembra aver perso smalto.

Ricordiamo inoltre che anche se questo terzo film sembra possa essere fruito senza aver visto i precedenti due capitoli, ci sarà il ritorno di Karl Urban a collegare il film con il precedente “Chronicles”.

Il cast include anche la Katee Sackhoff di Battlestar Galactica e l’ex-wrestler David Bautista, a loro si aggiungono Jordi Molla, Matt Nable, Bokeem Woodbine, Raoul Trujillo e Nolan Gerard Funk. Riddick debutta negli States il 6 settembre (con una probabile uscita italiana ad ottobre)

 

Gran Turismo 6 – Una Valanga di Immagini

In seguito alla presentazione ufficiale avvenuta oggi, Sony Computer Entertainment ha rilasciato una vera e propria valanga di immagini che mostrano il circuito di Silverstone, interni, esterni panoramici, effetti grafici e svariati dettagli di alcune delle 1200 macchine che troveremo in Gran Turismo 6. Nonostante l’uscita autunnale non ci sono notizie di un’eventuale versione PS4 ma l’engine è completamente nuovo e include un nuovo sistema per la gestione della fisica.

 

Ginnastica, quando l’altezza conta. Le Campionesse più…basse

La ginnastica artistica è uno sport per ragazze basse di statura”. Ieri abbiamo provato a sfatare questo taboo parlando delle atlete che, pur essendo alte più di 160cm, hanno vinto tantissimo e hanno lasciato un segno indelebile nell’Universo della polvere di magnesio (cliccate qui per leggere l’articolo).

Oggi, invece, abbiamo deciso di fare una panoramica sulle ragazze più piccine per rendere completo il discorso e che, in fondo, gli antipodi si incontrano in un luogo dolcissimo: quello dedicato al successo.

 

Come non partire dalla nostra Vanessa Ferrari. 146 centimetri per la Cannibale di Orzinuovi, semplicemente la ginnasta italiana più forte di sempre. Campionessa Mondiale nel 2006 (prima e unica azzurra a riuscirci, e quell’anno era sicuramente qualche centimetro in meno), bronzo iridato nel 2007, campionessa europea lo stesso anno, oro europeo a squadre nel 2006, cinque ori ai Giochi del Mediterraneo 2005, EYOF 2005, sei titoli italiani. E chi più ne ha, più ne metta. Senza dimenticare la delusione per il mancato bronzo al corpo libero ai Giochi Olimpici di Londra. E non scordiamoci una serie infinita di problemi fisici, perché altrimenti…

 

Stessi centimetri (certificati) per Deng Linlin, giusto per citare una delle tante cinesi al di sotto dei 150cm. In un palmares prestigioso, spiccano ovviamente l’oro olimpico alla trave (Londra 2012) e l’oro a squadre nell’Olimpiade casalinga a Pechino 2008. Tre medaglie ai mondiali, tra cui il primo posto sui 10cm sempre nella capitale britannica.

 

Dalla Russia, vorrei citare Viktoria Komova. La campionessa più indecifrabile degli ultimi anni tocca 150cm (accantoniamo una fonte da 154 che ci sembra esagerata), ma con il suo viso e le sue particolari doti ha segnato quantomeno l’ultimo biennio. Certo nelle occasioni importanti il successo sembra non sorriderle mai… Vice campionessa mondiale, vice campionessa olimpica. Trionfo però alle parallele iridate nel 2011, mentre tra le juniores la ricordiamo alle Olimpiadi giovanili di Singapore quando fu prima davanti alla nostra Carlotta Ferlito.

La connazionale Anastasia Grishina porta in dote 146cm (che sembrano essere un fattore comune tra diverse ginnaste) ma è un caposaldo della Nazionale, argento a Londra e a Bruxelles nel 2012. A livello individuale ricordiamo i bronzi nel generale e alla trave conquistati nella recente rassegna continentale.

 

Voliamo verso la Romania e citare Diana Bulimar è assolutamente obbligatorio. Solo 140cm per Didi,una delle più basse dell’intero circuito. Ottima ragazza squadra, precisa e porta-punti, era nella formazione di bronzo a Londra e in quella d’oro a Bruxelles. A livello individuale pochi piazzamenti di prestigio (le medaglie europee a Mosca 2013). La connazionale Larisa Iordache, invece, le avanza sopra di 10cm e accanto a lei sempre un gigante. Lo scricciolo di Bucarest è una delle più grande promesse dell’intero panorama, anche se deve ancora concretizzarsi a causa della fascite plantare che l’ha limitata ai Giochi. Per lei spicca il recente argento europeo, anche se a metà gara aveva praticamente il titolo in mano.

 

Ci trasferiamo oltreoceano per il capitolo statunitense. Gabrielle Douglas, campionessa olimpica, arriva a 150cm. Lo scoiattolo volante, però, si è tolta la soddisfazione più importante per uno sportivo. Qualche centimetro in meno per Simone Biles, la nuova Venere nera.

Shawn Johnson, bellissima, dolcissima, icona dell’ultimo lustro a stelle e strisce, campionessa nel Mondo nel 2007, arriva solo a 145cm. Piccola ma potente e fenomenale alla trave. E non dimentichiamoci di un immenso monumento come Mary Lou Retton: 142cm di grazie e di potenza, dominatrice olimpica e con una storia tutta particolare.

 

Pensavate di aver letto tutto? No, vi manca la più bassa degli ultimi anni (e probabilmente di sempre). Asuka Teramoto. La giapponese non va oltre i 136cm!

Guerrilla al lavoro su una nuova ip oltre a Killzone: Shadow Fall

Della rivelazione di Killzone: Shadow Fall durante la presentazione di PS4 ricorderete sicuramente tutto. Per l’occasione, Guerrilla preparò una serie di slide tecniche del gioco, che ora sono disponibili sul sito ufficiale.

Leggendole con attenzione è emerso che il noto sviluppatore first party di Sony è contemporaneamente al lavoro anche su un’altra IP, nuova e di cui non si sa assolutamente nulla.

Se volte leggere le slide con tutte le informazioni, cliccate qui: Link

 

Niente WWE 2K14 per wiiu

A febbraio Take-Two ha acquisito dalla fallita THQ la licenza per produrre i videogiochi della serie WWE. Durante il rapporto finanziario fatto agli azionisti della società, Take-Two ha annunciato WWE 2K14 sarà lanciato il 29 ottobre in Nord America e il 1° Novembre in UK. Versioni? PlayStation 3 e Xbox 360.

Queste le uniche informazioni che si sanno per ora sul gioco, a parte che sarà sviluppato dai soliti Yuke’s, team da anni al lavoro sulla serie, e che non arriverà mai su Wii U, come scoperto da Eurogamer, nonostante WWE ’13 avesse goduto di una versione Wii.

Non si parla neanche di versioni per console next-gen, ma alcuni danno per scontato che vedremo dei porting appositi realizzati per PS4 e Xbox Next.

Foto del Giorno : Papaveri per la guerra

Il burqa svolazza intorno al corpo di una donna afgana mentre cammina su una strada alla periferia di Kabul. Mentre proseguono i lunghi preparativi in vista del ritiro delle truppe NATO previsto per dicembre 2014, il processo di pace in Afghanistan è ancora lontano dal definirsi concluso.
Ad alimentare una guerra che dura da 12 anni contribuisce in buona parte la coltivazione del papavero su cui si basa fortemente l’economia del paese asiatico. E mentre non si contano gli attentati kamikaze contro le forze di sicurezza afgane e occidentali, dall’ONU arriva un preoccupante segnale: per il terzo anno consecutivo, la produzione di oppio del paese sarebbe in aumento.
Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (Unodc), l’Afghanistan esporta oppio per 1,9 miliardi di dollari, pari al 10% del Pil, con una produzione che lo scorso anno si è attestata sulle 3.700 tonnellate; numeri che mettono il paese in vetta alla classifica mondiale dei magiori produttori di oppio, davanti alla Birmania. La produzione afgana coprirebbe così il 90% dell’oppio mondiale, da cui si ricava l’eroina.
Secondo gli esperti, l’incertezza sul futuro del paese, dopo il ritiro della maggior parte delle forze straniere, potrebbe contribuire a una intensificazione nella coltivazione del papavero grazie agli alti prezzi della sostanza, andando ad arricchire sempre più tanto i narcotrafficanti quanto i gruppi guerriglieri talebani.