Categorie
2005 2006 2017 Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Erin Miller Jennifer Avery Vittoria Rossetti

Erin Miller ci racconta della sua nuova vita

Erin Miller seduta dentro uno dei tavoli del bar e li con e senza nessuna fretta inizio a bere la sua coca cola. Dopo tutto quel parlare aveva sete e un pò di spazio visto che lo potevo vedere dai suoi occhi che parlare del suo passato era molto doloso e non le piaceva per niente. Ma nella sua mente c’ e un solo unico pensiero ” Voglio giustizia per la Principessa Vittoria Rosetti che per me è stata una madre e un amica” . Una volta bevuta un pò di coca – cola lei decise di continuare il suo lungo racconto – una volta entrati lei mi ha cambiata dalla testa ai piedi. Nel senso che lei mi ha dato un nuovo taglio di capelli e lo porto ancora adesso per ricordarla nonostante lei sia morta per salvare la mia vita. Poi mi ha dato un bellissimo vestito blu che ho dentro il mio mono-spalla che è conversato in un posto segreto per fare in modo che se un giorno io voglio tornare nella Reggia Rosetti e tornare a essere degna di loro posso esserlo visto che adesso non merito di stare con loro visto che ho mentito a tutti loro. Le parole di Erin Miller mi facevano capire che lei ha fatto qualcosa che nessuno deve sapere, qualcosa di grosso e qualcosa di tanto potente ma non capivo ancora cosa. Per farlo dovevo sentire tutto il suo racconto e poi facendo un viaggio nel tempo e nello spazio dentro la vita di Erin Miller per lo più nella prima parte dell’ inizio del suo viaggio senza Vittoria Rossetti. Quando siamo andati dentro la Villa, ci siamo imbattuti in questa bellissima donna con i capelli gialli e con un lungo vestito verde e inizio a guardare noi due e venne verso Vittoria – chi è la dolce signorina che hai qui accanto a te ?. Vittoria si avvicino con passo lento e calmo a sua zia Paola per dirgli a bassa voce questa informazioni molto personale – lei è mia figlia Erin Miller. Dopo spiego a te e alla nostra famiglia di questo dettaglio, ma non l’ ho detto perchè ha il mio stesso potere e non sapevo come avreste reagito ad avere due persone con lo stesso potere. Paola si avvicino a me e mi diede un bacio sulla fronte e poi mi abbraccio – benvenuta nella famiglia Erin. Una volta arrivati dentro la stanza di Vittoria, li ci mettemmo d’ accordo sulla storia da dire e cosi io dai 9 ai 14 anni io potei essere considerata da tutti come la Principessa Erin Miller Rosetti. Dai 9 ai 14 la mia vita fu fantastica visto che li imparai molte cose come giocare a cricket,cavalcare cavalli e io gli davo pure da mangiare e poi quando ebbi compiuto 12 anni io diedi una mano a mia madre Vittoria a curare il suo grande Parco. Vedevo quel posto cosi grande e che le guardie andavano e venivano da ogni parte della città e cosi il 19 Novembre del 2005 io decisi di parlare con  Vittoria per creare un piano. Durante le nostre passeggiate in città noi potevamo vedere persone che avevano poteri ma non sapevano come usarli e cosi li sulla nostra auto mi venne di dirle una cosa. Io sempre con quel bellissimo vestito blu e lei con un bellissimo vestito rosso, la guardai negli occhi e le dissi senza alcun indugio. Li ci eravamo solo noi due e nessun ‘ altro della famiglia reale – che ne dici se noi usiamo il Parco della Vittoria per dare alle persone con i poteri un posto dove loro possono usare i loro poteri senza essere visti come dei mostri e cosi loro possono far vedere alle persone di Orion City che questi poteri possono essere usati sia per il bene e non solo per fare cose oscure e crudeli . Vittoria non la ritenne una cattiva idea – e come faccio a convocare queste persone ? . Io presi un foglio di carta che tenevo nascosto dentro il mio mono-spalla e lo feci vedere a Vittoria. Vittoria lo prese e vide che avevo guardato bene che giro fanno le sue guardie – quindi dici che io posso usare le mie guardie per portare queste persone con i poteri qui. Dici a queste guardie di dare loro degli inviti ufficiali cosi anche se vengono fermate o vengono visti come diversi, loro gli fanno vedere questo invito e loro possono arrivare qui senza alcun problema. Chi non ci può arrivare gli mettiamo dentro una mappa e cosi può arrivare qui senza alcun problema. Vittoria ritenne il mio piano ottimo e decise di farlo verso l’ inizio di dicembre cosi le persone con i poteri potevano avere una scusa per la loro scomparsa. Prima di andare in avanti fermai Erin Miller – lo devo ammettere hai creato un ottimo piano, ti sei integrata bene dentro una famiglia ricca e hai dato una mano alle persone con i poteri. Ora se vuoi che io ti aiuti a rendere giustizia a tua madre Vittoria Rosetti devi palarmi di quello che è successo dal 1 Dicembre del 2005 fino al 31 Gennaio del 2006 e cosi capirò tutto e poi da li posso far partire la mia indagine. Tu invece per tutto il tempo starai con Jennifer Avery e non mi segui per nessun motivo. Erin Miller invece di dire si, mi guardo in modo molto storto – perchè non ti posso seguire nella tua indagine?. Io decisi di andare dritto al sodo – c’ e qualcosa che tu non mi stai dicendo. Qualcosa che hai fatto dopo che hai perso Vittoria Rossetti, non me ne vuoi parlare perchè hai paura che io posso cambiare idea su di te. Erin Miller si agito e il suo cuore inizio a battere un pò più forte del normale. Già parlare del suo passato l’ aveva agitata ma quando avevo capito che lei aveva un segreto le aveva fatto battere il suo cuore in modo molto veloce.

Categorie
2005 2011 Abilità Defiance Deserto Deserto del Westland Distruttori Irathiens Irisa Prince Spazio Terra

Curiosità sugli Irathiens

defiance103-1

Gli Irathiens sono alieni molto particolari e molto simili agli umani e hanno una abilità molto speciale . Quello che io e Ada abbiamo visto dentro al mondo di Defiance cioè quando Irzu era dentro i corpi di molte persone e avevano dato una abilità a delle persone cioè mettere un fluido dentro le persone e poi la rigenerazione cellulare accelerata . Allora quella di mettere questo fluido corporeo dentro altre persone lo sa fare solo Irzu visto che lei è un robot o per meglio un senziente che cerca di prendere sotto il suo controllo un sacco di persone . Invece il potere della Rigenerazione Cellulare Accelerata c’ e l’hanno gli Irathiens e la possono usare solo in caso di grave pericolo . Cioè se sono soffrano un grande caldo e quel caldo li sta facendo morire allora quella loro abilità molto speciale entra in azione o se sono feriti in modo grave quella abilità si attiva e loro si rigenerano . Tutti gli Irathiens hanno la capacità di guarire grazie a questo potere ma se vogliono restare vivi devono stare al coperto e non farsi colpire . Se si fanno colpire quando si stanno curando possono morire e non possono più tornare indietro . Irisa non sa ancora nulla di questa abilità ma tra poco quando il caldo inizia a diventare ancora più bollente e così l’ abilità le permette di non soffrire per niente il caldo . Irisa non ha mai voluto toccare l’ argomento perché i suoi genitori ogni volta la guardavano male e quindi ogni volta decideva di lasciar perdere . Lei voleva sapere cosa sapevano fare gli Irathiens quando erano in grave pericolo ma i suoi genitori non dicevano niente visto che erano sulla Terra e non nello Spazio e dietro di loro i Distruttori . I genitori pensavano che sulla Terra non c’ erano gravi pericoli per lori e cosi non dovevano toccare l’ argomento del loro potere . Irisa lo voleva sapere ma lei lo capì solo quando era dentro il Deserto del Westland vicino alla sua macchina che era divenuta bollente come non mai e vide che sul suo corpo non c’ era nemmeno un po’ di sudore come se lei potesse stare li sotto al sole e non soffrirne per niente . Irisa non sapeva niente sulla sua specie e ogni volta che faceva una domanda a suo padre o a sua madre loro la evitavano e cosi Irisa non sapeva nulla .

Categorie
2005 2011 Aliena Deserto Deserto del Westland Irisa Prince Morire Morte Scommesse Skulls Umana Universing Vivere

Curiosità sul Deserto del Westland

defiance103-1

Irisa Prince come vi ho detto è rimasta dentro al Deserto del Westland dal 2005 fino al 2011 visto che era stata abbandonata dai suoi genitori e la loro macchina era senza benzina e cosi stavano scappando a piedi ma Irisa non sapeva dove . Il Deserto del Westland si trova vicino alla dimensione nota come Universing e molte persone quando passano da li stanno attenti a ogni cosa . Ogni persona che è entrato in questo Deserto è quasi morto e di lui ci sono solo le ossa e possono essere ovunque e in ogni zona di questo grande deserto . Tutti quanti chiamano questo Deserto che ha portato via la vita a un sacco di persona in un altro modo cioè il Deserto della Morte . Tutti quando vanno in questo Deserto hanno paura perché credono possono fare la fine di un sacco di pistoleri . Molti pistoleri e avventurieri sono entrati in questo grande Deserto per vedere se riuscivano ad essere famosi li dentro e cosi potevano essere aiutati dai grandi o sfidare i Cacciatori . Ma molte di quelle persone sono morte con un colpo di pistola al cuore o in fronte , oppure picchiate a morte e altre per colpa del sole che è cocente come non mai . Nel Deserto del Westland ogni giorno ci entra una persona e lo fa per cercare i suoi cari , soldi , donne , duelli , i propri antenati e cosi via ma ogni volta alcuni sono morti e altri sono vivi e vegeti . Il Deserto del Westland non ha portato queste cose alle persone che sono entrate ma ha portato solo una cosa e sarebbe a dire la Morte . Irisa è stata in quel posto e molte persone che la vedevano li vicino a un auto non bella , senza benzina e che lei stava sudando come non mai non credevano che sarebbe sopravvissuta per molto tempo ma sarebbe rimasta viva solo pochi giorni o poche settimane e basta . Come vi ho detto il Deserto del Westland porta molte cose e tra le quali scommesse sulle persone che entrano in questo posto . Tutti vogliono vedere se una persona riesce a resistere una settimana , un mese , un anno o forse due . Tutti vedevano da lontano la pecorella smarrita nota come Irisa e nessuno credeva che sarebbe restata a vita per una settimana . Tutti avevano puntato 50 skulls perché avevano visto che era lei era una donna e non un aliena e quindi non avrebbe resistito al caldo e quindi sarebbe morta per colpa di non aver toccato cibo e aqua per una settimana . Adesso tutti stavano vedendo se il destino di Irisa era vivere o morire dentro al Deserto del Westland .

Categorie
2005 2011 Alieni Deserto Deserto del Westland Irisa Prince Morire Paura Rabbia Scappare Vivere

Curiosità su Irisa Prince

defiance103-1

Irisa Prince nel passato ha vissuto nello spazio con la sua famiglia e lei li non aveva nessun cognome ma solo un nome cioè Irisa . Nello spazio lei era nota da tutti solo come Irisa e basta . Solo quando arrivarono sulla Terra nel mese di Novembre loro per non essere presi dai Man in Black o altre persone che cercavano alieni dovettero avere dei cognomi . Irisa Prince fino a quando era con i suoi genitori non era in pericolo di vita e quindi potevano stare li senza avere nessuna preoccupazione di nessun genere . Ma quando alla fine sulla Terra negli anni più tardi arrivarono altri alieni come i Kriptoniani , Signori del Tempo , Dalek e altri alieni dovettero fare molta attenzione perché gli occhi di tutti erano puntati su questi alieni . Tutti nel 1979 e anche negli anni a venire erano interessati agli alieni . Altri invece volevano solo vederne uno per ucciderli visto che alcuni pensavano che erano come in un film . Irisa Prince fino al 2005 resto li con i suoi genitori e furono una famiglia molto felice e contenta . Ma li nel 2005 Irisa Prince vede la sua famiglia fare una cosa che non capiva anche se erano passati un sacco di anni . Irisa una mattina si era svegliata vicino alla macchina rossa dei suoi genitori e li sul cofano trovo un biglietto “ Ci dispiace . Noi dobbiamo restare vivi e quindi addio “ . Irisa fu profondamente arrabbiata che diede un pugno sul cofano della sua auto e poi distrusse il biglietto in mille pezzi . Irisa quando distrusse quel biglietto aveva deciso di fare tabula rasa di tutti quei momenti belli e brutti passati con la sua famiglia . Irisa Prince lo fece perché aveva capito che i suoi genitori l’avevano lasciata li nel terribile Deserto del Westland . Irisa prima di perdere la speranza e credere che i suoi genitori l’ avessero abbandonata una volta per tutte li cerco . Ma alla fine capì che i suoi genitori avevano fatto questa cosa e adesso non voleva sentire più la loro voce e non voleva vedere più il loro volto . Irisa era li sola e non voleva avere più niente a che fare con i suoi genitori . Cioè per lei era morti e sepolti come i cadaveri che ci sono qui sotto e a Irisa andava bene cosi visto che Irisa aveva visto che restare vivi e vegeti era meglio che restare uniti e unire le forze e cercare di restare vivi dentro a questo Deserto Infernale . Irisa lo aveva visto e adesso non se poteva più dimenticare . Irisa resto del terribile Deserto del Westland dal 2005 fino al 2011 e in tutto quel tempo penso solo a due cose e sarebbe a dire restare viva e sopratutto crearsi una nuova vita dopo tutto quello che aveva fatto li dentro . Dentro al Deserto del Westland Irisa per vivere e per non morire uso tutta la sua rabbia e quelle parti oscure che aveva nel suo cuore e non aveva fatto uscire mai o per meglio fino a quando non era li dentro .

Categorie
Allenamento Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Pandora Parlare con Pandora

Casa Mia 18:10 24 ottobre 2013

La sera tardi mi allenavo , rimanevo alzato anche fino a tardi tutte le sere non solo di questo mese ma anche di tutti gli altri mesi .Non dormivo perché appena lo facevo dentro la mia mente riaffiorava i ricordi della Guerra fatta su Maraxus , il mio pianeta oramai è distrutto e perduto per sempre nemmeno io con i miei poteri posso fare qualcosa per recuperarlo . Visto che restavo alzato mi allenavo non solo con i miei poteri ma anche con il corpo a corpo grazie alla mia I.A nota come P.R.O.F.E.T il mio nemico non colpiva in modo normale e sempre negli stessi punti ma anche in punti che io non potevo prevedere . Dovevo allenarmi in ogni punto , il mio nemico non mostrerà pietà , non dirà non uccidiamolo apparte in rare occasioni in cui il loto capo non mi vuole vedere per parlare con me . Il mio allenamento iniziava prima da solo con 29 flessioni e lo stesso numero per gli addominali , poi iniziava il mio vero allenamento con il mio ologramma , il nemico ero io stesso . Quando nel 2005 ero in Cina per cercare di sconfiggere l’ oscurità che risedeva dentro di me un monaco mi ha detto “ L’ oscurità che ti porti dentro non puoi né distruggerla né sconfiggerla , devi fare solo una e una cosa soltanto cioè accelerata per quello che è , cioè una parte di te , distruggerla è come distruggere una parte fondamentale di te stesso .” Da li capì che il modo per allenarmi era confrontarmi con me stesso medesimo e grazie a P.R.O.F.E.T lo potevo fare . Con il mio ologramma mi allevano moltissimo e quello mi è servito a capire moltissime cose , una tra le quali è che dovevo cambiare il mio modo di combattere perché il mio nemico aveva un modo di combattere diverso dal mio e io dovevo capire in che modo cambiare il mio modo di combattere in quelle determinata circostanza , quando il nemico è davanti a te con gli occhi puntati contro di te . Tu non sai cosa farà , io però lo dovevo capire per sconfiggerlo li e per questo che io mi alleno tutte le notti . Una volta Pandora a provato a capire cosa è successo quel giorno su Maraxus entrano nella mia mente mentre io mi allenavo , ma io ero molto più in gamba nella lettura del pensiero e con il pensiero le disse “ invece di leggere il mio pensiero , vai a dormire che domani mattina io e te ci alleniamo ma non ci andrò leggero con te . I tuoi nemico non lo faranno e nemmeno io farò lo stesso . Quindi vai a dormire Pandora .” Questo successe il 21 ottobre del 2013 alle 21:39 di sera , me lo ricordo perché mentre leggevo il pensiero di Pandora stavo vedendo il mio orologio . 

Categorie
2005 2006 2013 Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo Vanessa Ferrari

Ginnastica, Giochi Mediterraneo: Vanessa brilla d’oro a Mersin!

Vanessa Ferrari vince i Giochi del Mediterraneo 2013. La bresciana rispetta il pronostico e con una routine di buon livello (sappiamo che la Campionessa del Mondo 2006 è capace di ben altro) si mette al collo un meritatissimo oro (56.132 punti).

La ventiduenne, che sconta ancora l’infortunio patito a Jesolo e che le ha reso difficile la vita agli Europei di Mosca, partiva al volteggio con uno Yurchenko 360° che le fruttava un 13.866. Alle parallele invece sporcava un po’ troppo l’uscita e non andava oltre a 13.700. Ma a questo punto, quando ha seriamente iniziato a sentire il fiato addosso di Giorgia Campana e delle spagnole, ha cambiato marcia. Alla trave è stata eccellente, prima di mettere il sigillo con un fantastico corpo libero: le difficoltà non saranno quelle dei momenti migliori, starà pure pensando al ritiro come ha dichiarato dopo il successo nella prova a squadre, ma da vera Cannibale si porta a casa l’ennesimo oro e realizza la doppietta da vera campionessa.

 

Per la quarta volta nella storia, una ginnasta italiana sale sul gradino più alto del podio nel concorso generale ai Giochi del Mediterraneo. Ci erano già riuscite Angela Alberti (Smirne 1971), Rita Peri (Algeri 1975) e proprio Vanessa Ferrari nell’indimenticabile Almeria 2005. In Spagna fu una razzia di medaglie, difficilmente ripetibile a Mersin, ma il ruggito della Campionessa rimbomba ancora!

Seconda la spagnola Maria Vargas, terza la francese Sabatou vera sorpresa della competizione.

Giorgia Campana era in lizza per un meritatissimo argento al termine della terza rotazione e di una trave dall’alto punteggio nonostante un paio di squilibri. Al corpo libero, però, commette un grave errore e deve rimanere giù dal podio. Una vera amarezza perché la romana si meritava davvero il podio internazionale. La spagnola Roxana Popa, temutissima alla vigilia, si è eclissata e non ha mai portato un attacco serio al vertice.

 

Questo il dettaglio dei punteggi delle azzurre:

Vanessa Ferrari           v. 13.866         p. 13.700         t. 14.266         cl. 14.300        TOT: 56.132

Giorgia Campana        v. 13.766         p. 13.766         t. 14.066         cl. 12.700        TOT: 54.298

 

Categorie
2005 2013 2014 Cinema Film Mondo Mondo del Cinema Notizie Notizie dal Mondo Sin City 2

Sin City – Una donna per cui uccidere 3D posticipato di 10 mesi

Una doccia gelata. Atteso in sala per il 4 ottobre del 2013, tanto da far ipotizzare un possibile sbarco al Festival di Venezia in compagnia di Machete Kills, Sin City: A Dame to Kill (Sin City – Una donna per cui uccidere 3D in italiano) è stato posticipato di ben 10 mesi dalla Dimension Films.

Dopo anni di annunci e di ritardi a dir poco clamorosi, il sequel firmato Robert Rodriguez – Frank Miller aveva finalmente trovato la strada della realizzazione, se non fosse che la fase di post-produzione necessiti di ulteriore tempo per completare l’intera operazione. Il nuovo Sin City sbarcherà quindi al cinema il prossimo 22 agosto del 2014.

Protagonisti della pellicola Josh Brolin, Mickey Rourke, Jessica Alba, Bruce Willis, Rosario Dawson, Jaime King, Joseph Gordon-Levitt, Eva Green, Dennis Haysbert, Christopher Meloni, Jeremy Piven, Jamie Chung, Ray Liotta, Juno Temple, Julia Garner e Stacy Keach.

Fusione di due racconti firmati Frank Miller, Sin City – Una donna per cui uccidere 3D vedrà Dwight braccato dall’unica donna che abbia mai amato, Ava Lord, per poi vedere la propria vita andare dritta all’inferno. Cronologicamente parlando, questa storia si svolge prima di “The Big Fat Kill”, presente nel primo film, e spiegherà il perché Dwight abbia un volto totalmente diverso. Ad indossarne i panni, in Sin City, fu infatti Clive Owen, qui sostituito da Josh Brolin. Contemporaneamente a questi eventi seguiremo la storia di Nancy, e di come abbia affrontato la morte di Hartigan, l’uomo che amava e che le aveva salvato la vita dal “Bastardo giallo”.

Uscito nel lontanissimo 2005, Sin City incassò in tutto il mondo 158,753,820 dollari.

 

Categorie
2005 2013 Foto Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo Vanessa Ferrari

Ginnastica Artistica, Assoluti: le pagelle di Olimpiazzurra

Si chiude il weekend dedicato ai Campionati Italiani Assoluti di ginnastica artistica. Come consueto,diamo i voti alle ragazze impegnate in gara. Queste le pagelle di Olimpiazzurra (ricordatevi sempre i voti sono ponderati in base al valore riconosciuto alla ginnasta in senso assoluto).

 

TEA UGRIN: 10. Ovviamente ed indiscutibilmente. Da otto anni una junior non diventava Campionessa d’Italia (Vanessa Ferrari nel 2005). Escluso proprio quel successo della bresciana, erano diciassette stagioni (!) che una quattordicenne non trionfava nel concorso generale: era il lontano 1996 quando una giovanissima Adriana Crisci si tingeva di tricolore a soli tredici primavere compiute. La triestina è riuscita in un’impresa che nessuno immaginava: lo scricciolo giuliano non era nemmeno tra le pronosticate a podio, figuriamoci per il successo finale.

Non che Tea sia una sconosciuta. Anzi. Il suo talento e la sua eleganza erano già state osservate l’anno scorso quando conquistò l’argento juniores a squadre agli Europei e fu quarta alla trave, ma gli ultimi mesi non lasciavano certo immaginare questo trionfo. Quanto visto sabato è di assoluta fattura:trave eccellente senza sbilanciamenti, parallele oltre ogni più rosea aspettativa, corpo libero con Tsukahara e linee invidiabili, una maturità incredibile al volteggio quando aveva capito che stava per realizzare un sogno. Il suo viso timido e incredulo sul podio parla da solo. L’emozione si è vista durante le finali di specialità, ma è poi stata liberata con un’altra super esibizione al quadrato magico dove ha conquistato il secondo oro di un weekend che ricorderà per tutta la vita (a cui si aggiunge il bronzo alla trave). Ora la aspettano gli EYOF: se Enus Mariani recupererà ci sarà davvero da divertirsi…

 

GIORGIA CAMPANA: 9. Il successo alle parallele asimmetriche è stata una pura formalità, sbrigata in assoluta scioltezza. Sugli staggi la migliore italiana è lei, per la seconda volta consecutiva. Nel generale è spuntata fuori Tea e si è dovuta accontentare del terzo posto, a dimostrazione comunque del suo valore da all-arounder. Il voto, davvero alto, è stato dato per un altro motivo: l’inserimento di una nuova combinazione alle parallele: Healey con mezzo giro combinato all’uscita (per lei sempre Healey combinato allo Jaeger in precedenza). Dimostrazione della continua voglia di migliorarsi e di alzare le proprie difficoltà per ben figurare anche a livello internazionale.

 

ARIANNA ROCCA: 8+. Due giorni incredibili per la piemontese. Che fosse una delle favorite per il successo al volteggio era un dato certo, confermato poi dal 14.025 che le ha riconsegnato lo scettro conquistato lo scorso anno. La sedicenne (Tsukahara con un avvitamento; salto avanti carpiato con mezzo giro) si fa così il regalo per le diciassette candeline che spegnerà venerdì. Fin qui tutto “normale”.Ma se le avessero detto che avrebbe vinto l’argento alla trave, ci avrebbe riso in faccia. Invece, sfruttando diversi errori e cadute delle avversarie, si regala una gioia imprevista.

 

SERENA BUGANI: 8. Un voto alto, ma che va misurato in base al 2012 difficilissimo che ha affrontato la giovane bolognese. Il secondo posto al volteggio è il giusto premio per aver superato un momento negativo. Ma al di là del piazzamento, è il doppio avvitamento che le fa strappare questa valutazione. Portarlo in gara era coraggioso e ha dato i suoi frutti: praticamente tutte le brixiane sanno fare questo tipo di Yurchenko.

 

ELISABETTA PREZIOSA: 7.5. Un voto che fa media tra una grandissima domenica e un sabato davvero opaco. Nel concorso generale era chiamata a lottare per il podio ma troppi errori e una discontinuità importante l’hanno relegata addirittura al quinto posto. Durante le finali di specialità, però, si è scatenata. Alla trave partiva dall’ultimo posto in qualifica ed è risalita al successo, confermando il suo grande valore all’attrezzo (anche se solo con un 14.250): anche se ci fosse stata Carlotta Ferlito, il successo poteva arrivare ugualmente. Poi un bellissimo argento al corpo libero.

 

GIULIA LENI: 7.5. Tre bronzi. La più medagliata della rassegna insieme a Tea Ugrin. Dall’annuncio del ritiro a una domenica da protagonista. Conferma come da previsione il terzo posto alle parallele dietro alle romane; al corpo libero fa vedere i progressi degli ultimi mesi che già avevamo visto a Jesolo; al volteggio è sorprendente e arriva un piazzamento che forse nemmeno lei aspettava.

 

MARTINA RIZZELLI: 7.5. Effettivamente è un voto alto per una ragazza che non ha preso medaglie. Maè arrivata a sorpresa quarta nel generale comportandosi bene su tutti gli attrezzi. E soprattutto ha esibito un doppio avvitamento al volteggio. Peccato per aver centrato una sola finale di specialità e per un regolamento che l’ha estromessa dall’atto conclusivo alla tavola.

 

ADRIANA CRISCI: 7. Gli Assoluti dello scorso anno avevano visto il grande ritorno dell’olimpica di Sidney 2000. Quelli di questo weekend erano quelli della riconferma. Il successo al volteggio sembrava raggiungibile, specialmente dopo lo Tsukahara con un avvitamento e mezzo che la spingeva a 14.400. Poi però l’imprevisto: scarta la rincorsa sul secondo salto… Il regolamento non lo consente e costa un punto di penalità. Ma vedere in campo gara, a distanza di diciassette anni (!), quella pazza che nel 1996 vince il titolo generale a soli tredici anni, fa sempre un grande effetto.

 

NICOLE TERLENGHI: 6.5. Tre finali di specialità. Niente male per la giovane juniores.

CHIARA GANDOLFI: 6.5. La scuola romana non delude agli staggi e per lei arriva l’argento alle parallele.

ERIKA FASANA: 6. Fin quando non recupererà completamente, sarà difficile darle un voto ponderato.Certo è arrivata quarta al corpo libero. Speriamo torni presto, perché il livello alto della comasca ci manca davvero molto.

 

ELISA MENEGHINI: 6-. Un voto tirato e quasi negativo, ma la valutazione va ponderata in base al valore della ginnasta. La brianzola si presentava ad Ancona dopo il bellissimo settimo posto agli Europei, dopo aver trascinato la sua Gal allo scudetto, dopo un eccellente torneo di Jesolo. Era la logica favorita al successo generale e si è fermata all’argento. Ci si aspettava qualche medaglia dalle specialità e sono arrivati solo errori e cadute. Probabilmente è arrivata stanca dopo cinque mesi tirati al massimo. Ci sta e avrà mille possibilità di rifarsi. Di certo il valore della Meneghini non va messo in discussione per un Campionato Italiano Assoluto andato storto.

 

Categorie
2005 2006 2008 2011 2013 Carlotta Ferlito Ginnastica Artistica Mondi Fantastici Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo Vanessa Ferrari

Ginnastica, quando l’altezza conta. Le Campionesse più…basse

La ginnastica artistica è uno sport per ragazze basse di statura”. Ieri abbiamo provato a sfatare questo taboo parlando delle atlete che, pur essendo alte più di 160cm, hanno vinto tantissimo e hanno lasciato un segno indelebile nell’Universo della polvere di magnesio (cliccate qui per leggere l’articolo).

Oggi, invece, abbiamo deciso di fare una panoramica sulle ragazze più piccine per rendere completo il discorso e che, in fondo, gli antipodi si incontrano in un luogo dolcissimo: quello dedicato al successo.

 

Come non partire dalla nostra Vanessa Ferrari. 146 centimetri per la Cannibale di Orzinuovi, semplicemente la ginnasta italiana più forte di sempre. Campionessa Mondiale nel 2006 (prima e unica azzurra a riuscirci, e quell’anno era sicuramente qualche centimetro in meno), bronzo iridato nel 2007, campionessa europea lo stesso anno, oro europeo a squadre nel 2006, cinque ori ai Giochi del Mediterraneo 2005, EYOF 2005, sei titoli italiani. E chi più ne ha, più ne metta. Senza dimenticare la delusione per il mancato bronzo al corpo libero ai Giochi Olimpici di Londra. E non scordiamoci una serie infinita di problemi fisici, perché altrimenti…

 

Stessi centimetri (certificati) per Deng Linlin, giusto per citare una delle tante cinesi al di sotto dei 150cm. In un palmares prestigioso, spiccano ovviamente l’oro olimpico alla trave (Londra 2012) e l’oro a squadre nell’Olimpiade casalinga a Pechino 2008. Tre medaglie ai mondiali, tra cui il primo posto sui 10cm sempre nella capitale britannica.

 

Dalla Russia, vorrei citare Viktoria Komova. La campionessa più indecifrabile degli ultimi anni tocca 150cm (accantoniamo una fonte da 154 che ci sembra esagerata), ma con il suo viso e le sue particolari doti ha segnato quantomeno l’ultimo biennio. Certo nelle occasioni importanti il successo sembra non sorriderle mai… Vice campionessa mondiale, vice campionessa olimpica. Trionfo però alle parallele iridate nel 2011, mentre tra le juniores la ricordiamo alle Olimpiadi giovanili di Singapore quando fu prima davanti alla nostra Carlotta Ferlito.

La connazionale Anastasia Grishina porta in dote 146cm (che sembrano essere un fattore comune tra diverse ginnaste) ma è un caposaldo della Nazionale, argento a Londra e a Bruxelles nel 2012. A livello individuale ricordiamo i bronzi nel generale e alla trave conquistati nella recente rassegna continentale.

 

Voliamo verso la Romania e citare Diana Bulimar è assolutamente obbligatorio. Solo 140cm per Didi,una delle più basse dell’intero circuito. Ottima ragazza squadra, precisa e porta-punti, era nella formazione di bronzo a Londra e in quella d’oro a Bruxelles. A livello individuale pochi piazzamenti di prestigio (le medaglie europee a Mosca 2013). La connazionale Larisa Iordache, invece, le avanza sopra di 10cm e accanto a lei sempre un gigante. Lo scricciolo di Bucarest è una delle più grande promesse dell’intero panorama, anche se deve ancora concretizzarsi a causa della fascite plantare che l’ha limitata ai Giochi. Per lei spicca il recente argento europeo, anche se a metà gara aveva praticamente il titolo in mano.

 

Ci trasferiamo oltreoceano per il capitolo statunitense. Gabrielle Douglas, campionessa olimpica, arriva a 150cm. Lo scoiattolo volante, però, si è tolta la soddisfazione più importante per uno sportivo. Qualche centimetro in meno per Simone Biles, la nuova Venere nera.

Shawn Johnson, bellissima, dolcissima, icona dell’ultimo lustro a stelle e strisce, campionessa nel Mondo nel 2007, arriva solo a 145cm. Piccola ma potente e fenomenale alla trave. E non dimentichiamoci di un immenso monumento come Mary Lou Retton: 142cm di grazie e di potenza, dominatrice olimpica e con una storia tutta particolare.

 

Pensavate di aver letto tutto? No, vi manca la più bassa degli ultimi anni (e probabilmente di sempre). Asuka Teramoto. La giapponese non va oltre i 136cm!

Categorie
2013 Carlotta Ferlito Foto Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo Vanessa Ferrari

Ginnastica, Europei: che Italia ritorna da Mosca?

La Nazionale Italiana di ginnastica artistica è tornata ieri dalla lunga trasferta di Mosca. Un gruppo corposo di rientro dagli Europei di ginnastica artistica. Un bilancio molto soddisfacente al maschile(sorprendente bronzo di Andrea Cingolani al corpo libero e la definitiva esplosione di un giovane promettente, l’ennesima risposta di Matteo Morandi agli anelli, la solita sfortuna di Alberto Busnari al cavallo con maniglie), di discreto livello (tutto sommato positivo) al femminile. Valutiamo con un occhio più attento le prestazioni delle azzurre impegnate nella capitale moscovita.

 

VANESSA FERRARI. Sapevamo che la nostra campionessa non era al top della forma fisica. L’infortunio al piede, patito a Jesolo durante l’esercizio alla trave, si è fatto pesantemente sentire in questa rassegna continentale. Come ha detto Enrico Casella, “si è provato a tirare fuori il coniglio dal cilindro, ma la magia non è riuscita. Non era facile in una situazione del genere, con un imprevisto capitato tre settimane prima dell’appuntamento clou d’inizio 2013 e con gli allenamenti che hanno dovuto ovviamente calare di intensità. Che la bresciana non stesse stupendamente si era già capitato mercoledì quando aveva rinunciato a volteggio e parallele, risparmiandosi per la trave e per l’amato corpo libero. Sui 10cm è risultata essere la peggiore italiana (ma per punteggio era comunque tra le prime otto d’Europa), sul suo quadrato magico non è riuscita ad entrare in finale. E addio sogni di gloria.

Si doveva forse lasciarla a riposo? Assolutamente no! Anche se c’è un minimo barlume di speranza, il talento puro della ginnasta italiana migliore di sempre va convocato e provato ad ogni costo. Ovunque, se c’è una gara importante. Soprattutto perché doveva fungere da riscatto dopo l’amaro quarto posto di Londra. Inutile fare il gioco del se e del ma, ma è logico che senza l’incidente alla classicissima, Vanessa sarebbe stata da podio al corpo libero (non sono sembrati irresistibili gli esercizi di Bulimar e Iordache) e sarebbe agevolmente entrata tra le cinque nel concorso generale. Cuore in pace e ora sotto con gli allenamenti: che si provi l’approccio ai Giochi del Mediterraneo (ricordiamo ancora l’incetta di medaglie di Almeria 2005 che funse da trampolino per gli indimenticabili successi del 2006), prima dei Mondiali di Anversa? Staremo a vedere…

 

CARLOTTA FERLITO. Difficile decifrare l’Europeo della siciliana. Vedere il bicchiere mezzo pieno perché ha centrato due finali su due, oppure meno vuoto perché non ha conquistato una medaglia alla trave? Dipende dai punti di vista, ma propendiamo che la seconda valutazione sia quella più azzeccata. Salire sul podio di specialità era assolutamente una missione possibile per la diciottenne a cui bastava mantenere il proprio standard per riprendersi una gioia dopo l’argento di Berlino 2011.Probabilmente ha risentito della pressione del grande appuntamento (dopo la defezione di Vanessa, le speranze erano tutte riposte su di lei) come già le è capitato a Londra. Un vero peccato perché tante avversarie mancavano e l’occasione era davvero ghiotta.

Il suo esercizio, comunque, è stato tutt’altro che perfetto (e il punteggio attribuito all’esecuzione parla da sé): i salti artistici sono stati poco ampi, l’uscita ha visto un passo abbastanza grande, rovinando un eccellente inizio caratterizzato da una bella combinazione ribaltata senza più montone e dalla consueta serie flic flic salto teso. A questo punto, però, il suo D Score è calato: Carlotta mancava la combinazione giro normale più giro impugnato e scappava via il decimo abbuono e calava una difficoltà. Come ha detto Casella bisognerà concentrarsi sull’incrementare le proprie difficoltà per ambire a qualcosa di più concreto e non accontentarsi di questi quarti posti (ci torneremo domani). Da apprezzare, invece, la bella prova al corpo libero: nonostante la delusione di mezzora prima, la catanese si esibiva senza sbagliare sostanzialmente nulla e si classifica al quinto posto.

Ora una pausa di qualche giorno. Dovremo ovviamente rivederla agli Assoluti, ma attenzione perché c’è anche un Esame di Stato da preparare. Dopo la maturità, si è già detto, si faranno delle valutazioni più approfondite sugli esercizi.

 

ELISA MENEGHINI. Un signor Europeo per la quindicenne alla prima vera uscita importante da seniores. A soli quattro mesi dal passaggio di categoria, la comasca conquistava la finale nell’all-around ed entrava addirittura tra le prime otto. Dopo l’Armata russa, dopo la coppia rumena, dopo una professionista fatta e finita come Giulia Steingruber, dopo la sorpresa spagnola, c’è la nostra Mini. Premiata da un mito come Svetlana Khorkina, accanto al suo idolo Aliya Mustafina. Non osiamo immaginare l’emozione.

Per quanto riguarda le prestazioni: nell’atto conclusivo del generale molto bene (peccato per il semplice avvitamento al volteggio, dove in futuro si dovrà osare qualcosa in più per andare ben oltre) e grande maturità dal rifarsi dall’errore commesso in qualifica al corpo libera. Nella finale alla trave, invece, peccato per l’errore sul Johnson che le è costato la caduta dall’attrezzo e l’addio alle possibilità di un buon piazzamento (un quarto-quinto era alla portata). Comunque tutto fa esperienza e ci sono ampi margini di crescita.

Si conclude così un grandissimo quadrimestre: due successi all-around in Serie A1, lo scudetto con la Gal Lissone, la trasferta in Coppa del Mondo e questa stupenda partecipazione alla rassegna continentale. Meglio di così…

 

GIORGIA CAMPANA. Ha confermato alla grande i meritarsi il body azzurro. Sarò ripetitivo, lo ammetto, ma indubbiamente uno dei più meritati degli ultimi anni. L’all-around di Firenze aveva messo il sigillo su due mesi di grandi prestazioni che si sono ampiamente confermate in Russia. Bastano i risultati per capirlo: 11esima nel generale, quarta nelle qualifiche alla trave (parimerito con la Meneghini, scelta poi da Enrico, e out solo per la regola dei passaporti), quinta nella finale alle parallele. Sugli staggi è stata davvero brava, dimostrando il suo feeling con l’attrezzo. E dire che non aveva il giro e mezzo prima dell’uscita: con quello si guadagnerebbe intorno ai quattro decimi. Certo con i mostri che sono in circolazione è sempre più difficile, ma questa è l’atteggiamento giusto. Frutto di una grandissima preparazione nel periodo invernale, che siamo sicuri proseguirà ancora per poter crescere ulteriormente.

 

A domani per un approfondimento sulle parole di Enrico Casella e sul futuro dell’artistica al femminile.