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2005 2006 2017 Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Erin Miller Jennifer Avery Vittoria Rossetti

Erin Miller ci racconta della sua nuova vita

Erin Miller seduta dentro uno dei tavoli del bar e li con e senza nessuna fretta inizio a bere la sua coca cola. Dopo tutto quel parlare aveva sete e un pò di spazio visto che lo potevo vedere dai suoi occhi che parlare del suo passato era molto doloso e non le piaceva per niente. Ma nella sua mente c’ e un solo unico pensiero ” Voglio giustizia per la Principessa Vittoria Rosetti che per me è stata una madre e un amica” . Una volta bevuta un pò di coca – cola lei decise di continuare il suo lungo racconto – una volta entrati lei mi ha cambiata dalla testa ai piedi. Nel senso che lei mi ha dato un nuovo taglio di capelli e lo porto ancora adesso per ricordarla nonostante lei sia morta per salvare la mia vita. Poi mi ha dato un bellissimo vestito blu che ho dentro il mio mono-spalla che è conversato in un posto segreto per fare in modo che se un giorno io voglio tornare nella Reggia Rosetti e tornare a essere degna di loro posso esserlo visto che adesso non merito di stare con loro visto che ho mentito a tutti loro. Le parole di Erin Miller mi facevano capire che lei ha fatto qualcosa che nessuno deve sapere, qualcosa di grosso e qualcosa di tanto potente ma non capivo ancora cosa. Per farlo dovevo sentire tutto il suo racconto e poi facendo un viaggio nel tempo e nello spazio dentro la vita di Erin Miller per lo più nella prima parte dell’ inizio del suo viaggio senza Vittoria Rossetti. Quando siamo andati dentro la Villa, ci siamo imbattuti in questa bellissima donna con i capelli gialli e con un lungo vestito verde e inizio a guardare noi due e venne verso Vittoria – chi è la dolce signorina che hai qui accanto a te ?. Vittoria si avvicino con passo lento e calmo a sua zia Paola per dirgli a bassa voce questa informazioni molto personale – lei è mia figlia Erin Miller. Dopo spiego a te e alla nostra famiglia di questo dettaglio, ma non l’ ho detto perchè ha il mio stesso potere e non sapevo come avreste reagito ad avere due persone con lo stesso potere. Paola si avvicino a me e mi diede un bacio sulla fronte e poi mi abbraccio – benvenuta nella famiglia Erin. Una volta arrivati dentro la stanza di Vittoria, li ci mettemmo d’ accordo sulla storia da dire e cosi io dai 9 ai 14 anni io potei essere considerata da tutti come la Principessa Erin Miller Rosetti. Dai 9 ai 14 la mia vita fu fantastica visto che li imparai molte cose come giocare a cricket,cavalcare cavalli e io gli davo pure da mangiare e poi quando ebbi compiuto 12 anni io diedi una mano a mia madre Vittoria a curare il suo grande Parco. Vedevo quel posto cosi grande e che le guardie andavano e venivano da ogni parte della città e cosi il 19 Novembre del 2005 io decisi di parlare con  Vittoria per creare un piano. Durante le nostre passeggiate in città noi potevamo vedere persone che avevano poteri ma non sapevano come usarli e cosi li sulla nostra auto mi venne di dirle una cosa. Io sempre con quel bellissimo vestito blu e lei con un bellissimo vestito rosso, la guardai negli occhi e le dissi senza alcun indugio. Li ci eravamo solo noi due e nessun ‘ altro della famiglia reale – che ne dici se noi usiamo il Parco della Vittoria per dare alle persone con i poteri un posto dove loro possono usare i loro poteri senza essere visti come dei mostri e cosi loro possono far vedere alle persone di Orion City che questi poteri possono essere usati sia per il bene e non solo per fare cose oscure e crudeli . Vittoria non la ritenne una cattiva idea – e come faccio a convocare queste persone ? . Io presi un foglio di carta che tenevo nascosto dentro il mio mono-spalla e lo feci vedere a Vittoria. Vittoria lo prese e vide che avevo guardato bene che giro fanno le sue guardie – quindi dici che io posso usare le mie guardie per portare queste persone con i poteri qui. Dici a queste guardie di dare loro degli inviti ufficiali cosi anche se vengono fermate o vengono visti come diversi, loro gli fanno vedere questo invito e loro possono arrivare qui senza alcun problema. Chi non ci può arrivare gli mettiamo dentro una mappa e cosi può arrivare qui senza alcun problema. Vittoria ritenne il mio piano ottimo e decise di farlo verso l’ inizio di dicembre cosi le persone con i poteri potevano avere una scusa per la loro scomparsa. Prima di andare in avanti fermai Erin Miller – lo devo ammettere hai creato un ottimo piano, ti sei integrata bene dentro una famiglia ricca e hai dato una mano alle persone con i poteri. Ora se vuoi che io ti aiuti a rendere giustizia a tua madre Vittoria Rosetti devi palarmi di quello che è successo dal 1 Dicembre del 2005 fino al 31 Gennaio del 2006 e cosi capirò tutto e poi da li posso far partire la mia indagine. Tu invece per tutto il tempo starai con Jennifer Avery e non mi segui per nessun motivo. Erin Miller invece di dire si, mi guardo in modo molto storto – perchè non ti posso seguire nella tua indagine?. Io decisi di andare dritto al sodo – c’ e qualcosa che tu non mi stai dicendo. Qualcosa che hai fatto dopo che hai perso Vittoria Rossetti, non me ne vuoi parlare perchè hai paura che io posso cambiare idea su di te. Erin Miller si agito e il suo cuore inizio a battere un pò più forte del normale. Già parlare del suo passato l’ aveva agitata ma quando avevo capito che lei aveva un segreto le aveva fatto battere il suo cuore in modo molto veloce.

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2006 2007 2013 Carlotta Ferlito Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo Vanessa Ferrari

Vanessa, gli Europei e una curiosa statistica: è lei la migliore

Ci siamo ormai fatti un’ampia idea delle ragazze che parteciperanno ai Campionati italiani Assoluti(cliccate qui per leggere l’articolo), anche se siamo ancora in attesa della circolare della Federazione. Come ampiamente previsto, Vanessa Ferrari non si esibirà al Pala Rossini per recuperare completamente dall’infortunio al piede patito durante il Trofeo di Jesolo. La condizione fisica è pesata tantissimo sulla performance della bresciana agli Europei di Mosca.

 

Ma proprio pensando a quell’occasione, mi è venuta in mente una statistica molto positiva a favore della nostra grande campionessa che potrebbe farla sorridere. Vanessa diventò campionessa europea nel 2007 ad Amsterdam (curiosamente nella stessa città che tre anni prima le regalò l’argento a livello juniores) con il punteggio più alto di sempre da quando è cambiato il sistema di punteggio nella ginnastica artistica! Un favoloso 61.075 a cui nessuna si sarebbe mai più avvicinata. In poche parole: a distanza di sei anni quel risultato varrebbe ancora un oro a livello continentale (e sarebbe ampiamente da medaglia anche in un Mondiale).

 

Ricordiamo, infatti, che nel 2006 l’Universo della polvere di magnesio subì una rivoluzione. Per celebrare l’anniversario della nascita della Federazione Internazionale scomparse il 10 perfetto (quello, per intenderci, che veniva dato all’esecuzione perfetta, reso famoso da Nadia Comaneci) e il punteggio venne distinto nelle due parti che ben conosciamo: il D Score (che valuta le difficoltà presentate in gara da una ginnasta) e l’E Score (che valuta l’esecuzione dell’esercizio) che sommati tra loro danno il risultato finale.

 

Bene, negli ultimi sei anni tutte le ragazze che hanno vinto il titolo europeo lo hanno fatto con un punteggio inferiore a quello che Vanessa realizzò nel 2007. Non dimentichiamoci che il codice dei punteggi è cambiato (come sempre ogni quattro anni), ma il discorso che stiamo facendo è assolutamente valido in senso assoluto.

 

Schematicamente. Vanessa fu d’oro ad Amsterdam 2007 con 61.075 punti (14.925 al volteggio, 15.700 alle parallele, 15.375 alla trave, 15.075 al corpo libero). A Clermont-Ferrand 2008 vinse la rumena Steliana Nistor con 60.700 punti (14.675 al volteggio, 15.400 alle parallele, 15.800 alla trave, 14.825 al corpo libero) mentre Vanessa fu d’argento (59.350) per poi andare a conquistarsi un meritatissimo bronzo ai Mondiali dopo l’indimenticabile trionfo dell’anno precedente.

Nel 2009, a Milano, Vanessa era davvero ko dopo i tanti problemi fisici che la debilitarono in ottica Olimpiadi di Pechino 2008 e chiuse solo al nono posto. L’edizione, per quanto riguarda l’Italia, passò alla storia per le dichiarazioni di Enrico Casella. A vincere fu la russa Ksenia Semenova che pescò il jolly:58.175 (14.225 alla tavola, 14.925 sugli staggi, 14.800 sui 10cm, 14.225 al quadrato magico).

 

Il 2011 fu il grande anno di Anna Dementyeva che a Berlino trovò la giornata più bella della propria carriera: l’oro arrivò con soli 57.145 punti (il più basso del nuovo corso: 13.600 al volteggio; 14.250 alle parallele; 15.150 alla trave; 14.475 al libero). Vanessa fu sesta dietro anche a Carlotta Ferlito.

E tre settimane il grande exploit di Aliya Mustafina con una rimonta travolgente che l’ha spedita a 59.032 (15.033 alla tavola, 15.133 alle asimmetriche che le hanno regalato il titolo, 14.400 alla trave, 14.466 al libero). Vanessa, proprio per l’infortunio di Jesolo, rinunciò al concorso generale già in fase di qualificazione.

 

Ennesima conferma che il biennio 2006-2007 fu magico per la nostra immensa Campionessa. Anni indimenticabili che hanno cambiato l’artistica italiana e hanno fatto storia. Ci sono i numeri a parlare per lei. Un immenso in bocca al lupo per ritornare al top che le compete, in una carriera che dopo i successi ha visto tante sfortune che avrebbero distrutto chiunque. Non super Vany. Pronta a sorprenderci ancora.

 

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2013 2014 Carolina Kostner Foto Mondo Notizie Notizie dal Mondo Pattinaggio sul Ghiaccio Persone

Figura, trionfa Carolina Kostner E’ ancora campionessa d’Europa

Carolina Kostner, per la quinta volta in otto anni, è sul tetto d’Europa. In mezzo anche due argenti e un bronzo. Da Lione 2006 è sempre sul podio. A conferma di una continuità che, nella storia del pattinaggio, ha pochi eguali. L’azzurra, nel vecchio Continente, oggi è al livello di Irina Slutskaya e di Katarina Witt. L’Italia, intanto, che anche grazie ai bronzi di Stefania Berton-Ondrej Hotarek e Anna Cappellini-Luca Lanotte chiude a Zagabria la miglior rassegna di sempre, festeggia pure lo scintillante quarto posto di Valentina Marchei, mai così in alto. La delegazione azzurra, a Budapest 2014, potrà così schierare tre ragazze, il massimo

ARTE — Ancora una volta, dunque, sul ghiaccio vince il Bolero di Ravel. L’interpretazione che ne offre Carolina è magistrale. La musica sale, cresce, avvolge. E l’azzurra, con la consueta eleganza, tiene la scena alla grande. In una Dom Sportova con finalmente un buon pubblico, il suo libero si trasforma in una poesia. Da campionessa del mondo in carica, è un successo in qualche modo atteso, dovuto. Ma non per questo meno pesante. Anche perché l’altoatesina, in estate, comprensibilmente attratta da una vita diversa dopo tanto impegno, aveva seriamente pensato di smettere. Oggi, invece, alla diciottesima gara consecutiva sul podio, celebra l’ennesimo exploit. Col sorpasso (per soli 72/100) ai danni della 16enne russa Adelina Sotnikova, che dopo il corto la precedeva di 3.42 punti. E la risposta a Elizaveta Tuktamysheva, altra russa, altra 16enne, che vince il segmento, ma non fa bottino pieno. Le baby russe sono arrivate. Carolina c’è ancora e resta la più forte.

CASA SUA — Questo Bolero è destinato agli annali. Il costume nero, la schiena nuda, il triplo lutz ritrovato dopo tre anni, le tre combinazioni, una sequenza di passi che non può non coinvolgere e una coreografia che dice della maturità raggiunta. Solo un brivido, sull’ultimo triplo salchow che, per la stanchezza, diventa doppio. Inficia nulla. Arrivano anche i record italiani del libero (130. 52) e del totale (194.71), meglio che ai Mondiali di Nizza. Cosa conta se, a livello internazionale, pochi avevano ammirato i nuovi programmi? Cosa importa se, tra i nove giudici e nel pannello, non ci sono italiani? Caro, davanti anche a mamma Patrizia e a papà Erwin, fa tutto da sola. Contro avversarie europee, del resto, è imbattuta da 35 mesi, dai Giochi di Vancouver 2010. Il Vecchio Continente, per la portacolori delle Fiamme Azzurre, è sempre più il giardino di casa.

SUPER MARCHEI — Un applauso gigante merita pure Valentina. A 26 anni, al nono Europeo, terza dopo il corto, centra il miglior risultato di sempre, migliorando di una piazza quello di Varsavia 2007. E’ un riconoscimento al carattere e alla dedizione di una ragazza che crede anche alle missioni più difficili. Nel suo “The artist” tira fuori dal cilindro anche un’annunciata, ma inedita combinazione doppio axel-triplo toeloop. “Valentina, quando pattina, emana un’aurea di felicità” dice Caro della compagna. Ed è un bel complimento. “Ho pattinato al meglio i primi 3’ – dice invece di sé – poi non ho avuto più né fiato, né gambe. Non so perché, ma mi è parso l’Europeo più difficile di sempre. Ho ancora molto da lavorare. Ma sono soddisfatta, contenta di non aver smesso, perché questa resta la mia passione. Dedico l’oro a mio fratello Simon, che gioca a hockey ghiaccio in Finlandia. Le russe? Saltano come gazzelle…”. Anche Valentina è contenta: “Pure un po’ dispiaciuta – ammette -, ho dato il 300%. Nulla da rimproverarmi, ho rischiato quel potevo e ho eseguito quello che ho preparato in allenamento. La tensione c’era, ovvio. E pattinare subito dopo Carolina è complicato. Ma il calore del pubblico mi ha aiutata molto. Proprio Caro, in questi giorni, col suo atteggiamento e qualche consiglio, mi ha insegnato tanto. Mi diverto, vado avanti per la mia strada”. Ben detto..

 

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Tomb Raider sarà il primo titolo della serie doppiato in lingua araba

Square-Enix ha annunciato, attraverso il Tomb Raider blog , che il titolo reboot della serieTomb Raider conterrà anche un doppiaggio in arabo. La voce di Lara sarà affidata al personaggio televisivo Nadine Njeim, Miss Libano 2007 e attuale presentatrice della versione mediorientale del music talent show “The Voice”.

Karl Stewart, global brand director presso Square-Enix, ha dichiarato sulla localizzazione araba le seguenti parole: “Siamo davvero entusiasti di poter localizzare Tomb Raider in lingua araba per la prima volta nella storia della serie. Localizzando Tomb Raider in arabo speriamo di ricompensare i fan di vecchia data, e di attirarne molti di più intorno a questa storia sulle origini di Lara Croft.”

In basso potete vedere la favolosa Nadine Njeim in tutto il suo splendore. Buona Visione!

Data di uscita: 5 marzo 2013
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Assassin’s Creed ambientato in Cina in questi artwork amatoriali

Sin dalla fine del primo Assassin’s Creed i giocatori hanno sempre speculato e fantasticato sull’ambientazione di ogni capitolo successivo. L’utente deviantArt ChaoyuanXu ha dalla sua una fantastica dote artistica che gli permette di tradurre l’immaginazione in fantastici artwork. E la sua immaginazione ha portato la saga di Ubisoft nell’antica Cina.

In questa fantastica galleria di tavole possiamo farci un’idea di come sarebbe un ipoteticoAssassin’s Creed IV nella Cina di qualche secolo fa. L’ambientazione è senza dubbio affascinante, ma personalmente continuo a votare per Giappone feudale o rivoluzione francese.

In un nostro recente sondaggio, un impressionante 55% dei lettori aveva dichiarato di non gradire l’ambientazione del recente Assassin’s Creed III, o comunque che ne avrebbe preferita un’altra. Dove vorreste vedere ambientato il prossimo capitolo della saga?

Nella nostra recensione di Assassin’s Creed III, Michele aveva sottolineato come la serie abbia un forte bisogno di rinnovamento: «Comunque la si pensi, però, l’avventura di Desmond è giunta al termine e con essa si chiude un intero ciclo di sviluppo creativo: il lavoro compiuto dagli Ubisoft Montreal dal 2007 ad oggi ha contribuito in maniera determinante a scardinare i pregiudizi e le incomprensioni che per decenni hanno tenuto lontano i videogiochi dalle altre forme d’arte moderna (come il cinema), ma ha avvalorato la tesi di chi guarda all’intrattenimento digitale come ad una terra di conquista in cui i più forti o i più attrezzati (le multinazionali dal sequel facile) hanno sempre la meglio sui più deboli e sugli “emarginati” (le case di sviluppo indipendenti e i team più coraggiosi). Senza uno slancio di originalità più marcato, la serie di Assassin’s Creed è destinata a giocare un ruolo sempre più marginale nell’industria videoludica del futuro.»

 

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Spiego a Pandora la nutella

Dopo aver spiegato a Pandora il croissant e avergliene fatto vedere uno , gli dissi – adesso ti spiego tutto quello che so sulla nutella e Pandora disse – ok , inizia pure quando vuoi . Io allora iniziai a spiegare a Pandora tutto quello che so sulla nutella – Nutella è il nome commerciale italiano di una crema gianduia a base di cacao e nocciole. Fu creata nel 1964 dall’industria dolciaria piemontese Ferrero, sulla base di una precedente crema denominata Pasta Giandujot e poi SuperCrema. Il nome deriva dal sostantivo nut, che significa “nocciola” in inglese, e il suffisso ella per ottenere un nome orecchiabile.

Storia

L’origine della Nutella è legata al cioccolato Gianduia, che contiene pasta di nocciole. Il Gianduia prese piede in Piemonte nel momento in cui le tasse eccessive sull’importazione dei semi di cacao cominciarono a scoraggiare la diffusione del cioccolato convenzionale. Pietro Ferrero possedeva una pasticceria ad Alba, nelle Langhe, area nota per la produzione di nocciole. Nel 1946 vendette il primo lotto costituito da 300 chili di “Pasta Giandujot”. Si trattava di una pasta di cioccolato e nocciole, venduta in blocchi da taglio. Nel 1951 nasceva invece la Supercrema, conserva vegetale venduta in grandi barattoli.

Nel 1963, Michele Ferrero, figlio di Pietro, decise di rinnovare la Supercrema, con l’intenzione di commercializzarla in tutta Europa. La composizione venne modificata, così come l’etichetta e il nome: la parola “Nutella” (basata sull’inglese “nut”, “nocciola”), e il logo vennero registrati verso la fine dello stesso anno, e restano immutati fino ad oggi.

Il primo vaso di Nutella uscì dalla fabbrica di Alba il 20 aprile del 1964. Il prodotto ebbe successo istantaneo, e rimane oggi estremamente popolare e ricordato con affetto in romanzi, canzoni e opere cinematografiche.

Nel giugno del 2010 il Parlamento Europeo ha approvato una normativa in base alla quale tutti gli alimenti contenenti molti grassi e zuccheri devono inserire nella loro etichetta l’avviso del “miglior profilo nutrizionale”. L’iniziativa, volta a combattere l’obesità offrendo più informazione ai consumatori, è stata criticata dal vicepresidente della Ferrero SpA Francesco Paolo Fulci che ha creato il comitato “Giù le mani dalla Nutella”, sostenuto dalla regione Piemonte e dal ministro per le Politiche Europee Andrea Ronchi che ha invitato l’Unione Europea a non cadere nel “fondamentalismo nutrizionista”.

Corrispettivi della Nutella nel mondo

 « Che mondo sarebbe senza nutella? »

 (Tag-line)

Oggi la Nutella è probabilmente la crema spalmabile più diffusa al mondo; questo tipo di creme è utilizzato soprattutto come accompagnamento per pane, biscotti e frutta, anche se negli anni sono state ideate numerose ricette che ne prescrivono l’uso in torte e crêpes.

Un fenomeno di costume

 In molte nazioni europee, la crema cioccolato non è solamente un alimento o una golosità, bensì un consolidato fenomeno di costume. Nel corso degli anni e al mutare dei tempi e delle mode, ricetta, confezione e l’apprezzamento del pubblico di nutella sono rimasti invariati.

 La crema è comparsa anche in pellicole cinematografiche, famosa è la scena del film Bianca di Nanni Moretti, in cui il protagonista Michele Apicella, alter ego del regista-attore, affoga l’ansia in un enorme barattolo di Nutella, alto circa 1 metro, che fu predisposto proprio in funzione del set.

 Appartiene al linguaggio quotidiano, è presa quale termine di paragone (es. Gnutella) e ha costituito oggetto di studi sociologici.

 Su di essa sono addirittura stati scritti saggi riferiti al costume italiano (l’ultimo in ordine di tempo è “Nutella un mito italiano” del giornalista Gigi Padovani, edito da Rizzoli nel 2004), libri di ricette e svariate relazioni accademiche che indagano sulle motivazioni dell’apprezzamento di un prodotto trasversale a più generazioni.

 Giorgio Gaber usò il nome della crema nella sua canzone “Destra-Sinistra”. « Se la cioccolata svizzera è di destra, la Nutella è ancora di sinistra. »

I Negrita usarono nell’album XXX il nome della crema nella canzone “Sex”. « provare le ricette, collaudare la cucina, usare la Nutella, usare la farina »

Il cantautore Ivan Graziani le dedicò un’intera canzone, a metà strada tra l’elogio incondizionato, con alcuni consigli su come gustarla meglio, e una serie di metafore a sfondo sessuale che derivano dal diffuso binomio cibo-sesso. La canzone si intitola Lanutella [sic] di tua sorella ed è stata cantata insieme a Renato Zero, inserita nell’album Fragili fiori del 1996.

 Alberto Tomba in un’intervista al periodico Panorama il 20 gennaio 1995 « Quando dovevo dimagrire prendevo il Weetabix, ma di nascosto lo spalmavo di Nutella. »

Nutella Nutellæ è il titolo di un libro umoristico di Riccardo Cassini del 1995, dove vengono riviste parti di celebri opere in chiave Nutella.

I marchi concorrenti

 I produttori di crema cioccolato concorrenti sono numerosi, in Italia e all’estero. Sinora nella penisola italiana nessun concorrente è mai riuscito a imporre il proprio marchio come concreta alternativa a Nutella Ferrero, mentre “Nutella” è diventato, per estensione, scorretto sinonimo di crema gianduia  nel mondo.

In Italia, nel decennio dal 1975 al 1985 furono molte le creme concorrenti. Tra queste

 “Ergo Spalma” di Plasmon Linea Ragazzi

 “Ciao Crem” di Star, allora la più grande industria alimentare italiana

 “Cremita” di Barzetti, industria dolciaria di Castiglione delle Stiviere

 “Nucrema” di Motta

 “Nutkao” dell’omonima società Nutkao.

 “Crema Novi” della Novi

 “Nocciolata” della Rigoni di Asiago.

Nel mondo, prodotti simili con altri marchi godono di largo successo. Tra questi:

 “Merenda” in Grecia: il nome è stato preso proprio dall’originale italiano per indicare appunto uno spuntino della prima colazione.

 “Nocilla” in Spagna.

 “Nusspli” in Germania : è un prodotto tedesco della ditta Zentis.

 “Nudossi” in Germania : è un prodotto tedesco, ancora venduto nella ex Germania dell’Est.

 La Mars produce una crema da spalmare bicolore marrone e bianca.

 “Alpella” In Turchia, prodotta dal colosso alimentare turco Ülker.

 In Australia la Sweet William, una crema spalmabile priva di latticini e nocciole.

 In Canada si trovano “Choconutta”, “Hazella” e una grande varietà di creme spalmabili alla nocciola con il marchio delle catene di distribuzione.

 In Nuova Caledonia è vietata l’importazione sia del prodotto italiano sia dei similari prodotti della Francia continentale in modo da proteggere un prodotto locale, il “Biscochoc”.

 In Romania si vende una crema alla nocciola, con lo stesso gusto della Nutella chiamata “Finetti”.

 In Serbia e nei paesi dell’ex-Jugoslavia si vende dal 1972 una crema bicolore simile alla Nutella, prodotta a Gornji Milanovac, 120 chilometri a sud di Belgrado. L’importazione della Nutella in questi territori, un tempo osteggiata per ragioni politiche, è diventata di prassi dopo la fine delle Guerre jugoslave.

Ingredienti

 La ricetta della Nutella varia da paese a paese; di seguito riportiamo la ricetta italiana.Nutella

 Valori nutrizionali per 100 g

 Energia 530 kcal 2220 kJ

 Proteine 6,4 g

 Carboidrati 56,4 g

 Grassi 31 g

 Acqua 0 g

 Riboflavina (Vit. B2) 0,25 mg

 Vitamina B12 0,26 μg

 Vitamina E 6,6 mg

 Fosforo 172 mg

 Magnesio 70 mg

Zucchero (56%)

 Oli vegetali (19%)

 Nocciole (al 13%)

 Cacao magro

 Latte scremato in polvere (5%)

 Siero di latte in polvere

 Lecitina di soia (emulsionante)

 Aromi

La Nutella possiede come la Coca-Cola e molti altri prodotti una ricetta segreta accuratamente protetta nella fabbrica ufficiale del prodotto ad Alba.

Curiosità

 Nel 1969 fu tentata una variazione: la Crema Kinder vitaminizzata. « A un certo punto si lavorò per far entrare nella linea di prodotti Kinder anche la Nutella […] Il chimico Francesco Rivella fu incaricato di creare “Nutella Vitamin” in quanto si temeva che i concorrenti cercassero di immettere sul mercato una crema spalmabile prodotta con l’aggiunta di sostanze “adatte alla crescita”, per invogliare le mamme all’acquisto […] Ma questo prodotto non uscì mai dalle aree test. »

 

 

Sin dagli esordi Ferrero ha adottato dei contenitori in vetro vuoti a perdere come forma incentivante all’acquisto del prodotto. Una volta svuotato del suo contenuto il contenitore può essere utilizzato come bicchiere di casa. I bicchieri furono presto impreziositi con immagini multicolore e una forma caratteristica. L’uso di immagini serigrafiche stilizzate con temi astratti o legati alla natura è durata sino all’anno 1990, quando furono sostituite da immagini dei personaggi dell’animazione. La scelta di merchandising del prodotto a base di immagini a fumetti è ancora attuale per il formato 200g. Vedi Bicchiere promozionale.

 Dal 2007 il testimonial di Nutella è Claudio Silvestri: il vero cuoco della nazionale italiana di calcio che, nello spot, interpretando se stesso, sceglie ogni mattina pane e Nutella per la colazione degli azzurri.

 In seguito alla campagna di Greenpeace Italia “Nutella salva la foresta” <www.nutellasalvalaforesta.it>, e alla raccolta di 10.000 firme Ferrero ha aderito alla moratoria sull’espansione delle coltivazioni di palma da olio che distruggono le ultime foreste del Sud est asiatico.

In una lettera inviata a Greenpeace il 10 luglio del 2008, Ferrero ha dichiarato di “essere pronta a muoversi per raggiungere, in un lasso di tempo ragionevole, i seguenti obiettivi:

 moratoria su ulteriori deforestazioni dovute alla produzione di olio di palma;

 sviluppo di sistemi credibili di tracciabilità e di certificazione di quest’ultimo.

Tuttavia va chiarito che l’olio di palma è l’olio più usato in tutta la cucina orientale. Nel 2004, con 28 milioni di tonnellate di produzione globale, era il secondo olio commestibile più prodotto al mondo dopo l’olio di soia (vedi olio di palma); il contributo di Nutella o altri prodotti commercializzati in occidente è minimo rispetto alla complessiva enorme entità utilizzata. Quindi se la deforestazione non verrà fermata, gli sforzi di Ferrero e tutte le altre multinazionali della RSPO per rintracciare olio di palma sono condannati al fallimento.

Informazioni sulla Nutella

 Nome Nutella

 Categoria Dolci

 Tipologia Crema gianduia

 Marca Ferrero

 Anno di creazione 1964

 Nazione Italia

 Slogan Che mondo sarebbe senza nutella?

 Ingredienti Zucchero (56%)

 Olio vegetale (19%)

 Nocciole (13%)

 Cacao magro

 Latte scremato in polvere (5%)

 Siero di latte in polvere

 Emulsionante (lecitina di soia)

 Aromi

 Valori Nutrizionali medi in 100 g

 Valore energetico 530 kcal/2215 kJ

 Proteine 6,8 g

 Carboidrati 56 g

 Grassi 31 g.