Dentro al misterioso mondo di Get Even

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Il mondo di Get Even è un mondo veramente strano e insolito e sopratutto è ambientato in un futuro dove alcune pistole sono collegate alla grande tecnologia del 3d. Io, Ada e tutta la squadra siamo andati per far capire a tutti che la tecnologia del 3d non è soltanto una cosa che si può usare per piccole cose, perchè in questo mondo viene usata per fare grandi cose e per dare una mano a una persona a fare le cose più in stealth. In quel mondo noi abbiamo visto cosa sa fare realmente la tecnologia del 3d e non intendo solo creare muri ma anche per dare una mano al protagonista a cercare di essere più stealth e cosi capire dove sono i nemici e dove non sono e sopratutto dargli un modo per sorpassarli senza essere individuato e senza sparare nemmeno un colpo. Quello che posso dirvi e che sembra che noi siamo un ospedale o in un manicomio abbandonato è il giorno è 22 Gennaio del 2015 e li dietro a un muro rotto vediamo un cadavere e possiamo dire che è li da molto tempo. Nella mia squadra c’ erano Io, Ada, Pandora e Galaxandra e Aqua invece è rimasta a casa per cercare di capire se deve tornare al suo universo oppure prepararsi per combattere e resistere all’ oscurità visto che lei potrebbe essere ovunque quando tornerò nel suo grande e infinito mondo cioè Kingdom Hearts. Volevo far vedere a loro la potenza del 3d perchè se funzionava questo mondo allora poteva essere messo in altri mondi e forse avremmo trovato un modo in alcuni mondi per essere più stealth.

Il nostro protagonista si è mosso molto dentro questo posto e grazie alla sua pistola con tecnologia 3d e adesso lui sta andando verso un armadio con un anta rotta e forse li c’ e qualcosa che gli può essere utile

Dopo un pò di tempo noi abbiamo visto il suo passato e sembra che lui sia qui dentro da molto tempo visto che quando abbiamo visto la data sulla sua telecamera era il 12 Gennaio del 2015 e lui si trovava in un area molto distrutta

Vicino a una vecchia macchina da scrivere lui ha trovato una lettera che forse serve a far capire a lui e a noi cosa sta succedendo in questo posto e sopratutto perchè è stato abbandonato questo posto.

Poco prima di entrare in questo luogo in cui il nostro protagonista sembra già esserci stato o sembra che lui abbia deciso di entrarci, noi lo abbiamo visto con un fucile d’ assalto e lo sta puntando contro due suoi nemici

Poi a un certo punto il mondo o gli Osservatori ci hanno portato a delle lavagne piene di indizi e piene di foto forse per farci capire che il nostro amico qui è un Detective e quindi lui sa cosa sta facendo e sa cosa non fare per distruggere le sue indagini.

Poi gli Osservatori ci hanno mostrato alcune di quel mondo che erano strane e particolari nel senso della parola. Le zone che noi stavamo visitando erano a forma di piccola isola e noi potevamo vedere solo una parte di quelle zone. Nella stanza precedente abbiamo visto un uomo stare li con una bottiglia in mano e non sa se bere oppure no

E poi ci siamo diretti senza cadere e facendo molta attenzione verso la stanza di un bambino. Ma non sappiamo se lui e quell’ uomo sono collegati al nostro protagonista oppure è quello seduto sul letto è il nostro protagonista e lui ha perso la moglie e suo figlio in circostanze particolari.

 

 

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The Wolverine: «Il 90% del film sarà ambientato in Giappone»

Il mutante dagli artigli di adamantio è pronto a tornare in una veste ancora più violenta e tormentata in The Wolverine, una sorta di spin-off/reboot con l’intramontabile Hugh Jackman. In un’intervista rilasciata a Mtv, il regista James Mangold ha speso diverse parole sul suo nuovo cinecomic, che dipinge una delle pagine più drammatiche del nostro eroe: «Ho avuto la meravigliosa opportunità di ambientare in Giappone oltre il 90% del film. E nonostante restano vivi diversi elementi dei capitoli precedenti, come la presenza di Hugh Jackman, abbiamo avuto la possibilità di realizzare una sorta di reboot del tono del film, rendendolo più dark e andando più in profondità nel personaggio». Chi ha letto la graphic novel diFrank Miller e Chris ClaremontWolverine, su cui è basato questo cinecomic, saprà bene quanto il Giappone sia protagonista assoluto della storia: «Una parte siginificativa del film è parlata in giapponese e il cast è quasi tutto di origini orientali. Quindi si avverte quella strana sensazione di un personaggio proveniente dal mondo del Far West (che sarebbe Logan/Wolverine, ndr) che si ritrova in una cultura orientale molto lontana dal suo modo di vivere. Credo che i film, i combattimenti, la filosofia e le arti marziali giapponesi abbiano influenzato molto questo film». Il regista ha avuto parole anche per la rabbia furente di Wolverine: «Uno dei tratti caratteristici di Wolverine nei fumetti è quella rabbia da berseker (secondo la tradizione norrena si tratta di spietati guerrieri scandinavi che prima della battaglia entravano in uno stato di trance, guidato da una furia cieca, che li rendeva addirittura insensibili al dolore, ndr) e abilità fisiche dettate da qualcosa di primordiale. Tratti che ritroveremo anche nel film». Se non vedete l’ora di vedere tradotte in immagini le parole di Mangold, sappiate che, secondo il regista, approderà presto in Rete un trailer di The Wolverine. Ancora un po’ di pazienza!

The Wolverine esordirà nelle nostre sale (anche in 3D) il 26 luglio 2013.

DayZ Standalone: nuove immagini e notizie sul futuro

Come tutti gli appassionati di DayZ temevano, il 2012 non è bastato per vedere pronta la versione standalone di questo piccolo fenomeno “social-videoludico”. Per fortuna Dean Hall, geniale padre del mod, ha rilasciato alcune gustose informazioni sullo stato dei lavori. Per il momento è in programma una fase beta ristretta a 500/1000 giocatori per testare le novità, e solo dopo un esito soddisfacente verrà decisa una data di rilascio.

Il ritardo della versione standalone è dovuto alla volontà degli sviluppatori di ricreare da zero quanto più possibile del mod, soprattutto per quanto concerne l’inventario, ora completamente rivisto e reso di più facile utilizzo.

Oltre a questi cambiamenti funzionali si punta ad una maggiore coerenza concettuale: per esempio sparare alla testa di un altro giocatore per impossessarci del suo visore notturno ci restituirà un fantastico visore…rotto.

Ulteriore passo avanti, come si può ammirare nella galleria di immagini, viene da textures e ambienti interni nettamente più rifiniti e post-apocalittici, ai quali si affiancherà un’interfaccia utente semplice e poco invasiva, con tanto di oggetti 3D nell’inventario a soppiantare le vecchie figure bidimensionali.

Infine una curiosità: a pesare sulla lentezza di sviluppo è la triste vicenda capitata a Ivan Buchta e Martin Pezlar, creatori della mappa di Chernarus e ancora in carcere in Grecia per spionaggio militare. I due infatti comunicano con Hall a fatica e non possono fornire al team il pieno supporto.

 

 

BioShock Infinite, qualche nuova informazione sulla difficoltà

Oltre alla scalabilità del motore grafico della versione PC di BioShock Infinite, sono emerse anche altre informazioni interessanti riportate, in un esaustivo resoconto, dal nostro inviato Antonio Fucito.

In breve, la versione PlayStation 3 potrà contare sul supporto per il controller Move e le opzioni generali includono il 3D e la possibilità di far lampeggiare gli oggetti raccoglibili per vederli meglio.

A completare il quadro troviamo anche un archivio con la trascrizione dei diari Voxophone reperiti dal giocatore e ben quattro livelli di difficoltà che includono il setting “No difficulty”studiato per chi vuole godere della storia senza faticare.