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Videogiochi in uscita dal 2 all’8 settembre: Diablo III, Killzone Mercenary, Total War Rome II

Salve a tutti e bentornati al nostro consueto appuntamento del lunedì mattina dedicato ai titoli e ai maggiori contenuti aggiuntivi previsti in uscita sulle più importanti piattaforme fisse e portatili da qui sino a domenica prossima. Senza indugiare oltre, quindi, riprendiamo la nostra rubrica partendo subito con la lista (comprensiva dei sistemi su cui verranno proposti e delle rispettive date di lancio) dei tre titoli più attesi che vedranno la luce dei negozi entro il 1° settembre:
Diablo III (3 settembre, PS3 – X360) – a un anno dalla commercializzazione su PC del loro famoso action ruolistico, i ragazzi di Blizzard si preparano a rilanciarlo su console con una serie di migliorie e di innovazioni legate all’interfaccia, ai controlli tramite joypad, al livello di sfida proposto dalla campagna principale, all’abbandono della casa d’aste e alla riformulazione del sistema legato al multiplayer competitivo e cooperativo.
Killzone Mercenary (4 settembre, PS Vita) – affidato alle amorevoli cure dei Guerrilla Cambridge, il nuovo sparatutto della saga di Killzone ricalcherà le dinamiche di gioco dei capitoli maggiori cercando di calarle in un contesto maggiormente “dinamico” rappresentato dalla possibilità di scegliere in maniera completamente autonoma le missioni da intraprendere e gli obiettivi da perseguire nei panni di Arran Darren, un mercenario senza scrupoli che, collaborando con gli ISA e con gli Helghast, dovrà portare a termine gli incarichi affidatigli con il solo ed unico scopo dichiarato di “sfruttare la guerra” tra le due fazioni in lotta per aggiungere qualche zero alla cifra depositata sul proprio conto in banca.
Total War: Rome II (3 settembre, PC) – l’iconica serie strategica ad ambientazione storica di Creative Assembly ritorna per farci imbarcare in operazioni militari ancora più vaste e profonde grazie agli innumerevoli miglioramenti apportati dagli sviluppatori nella struttura di gioco dei capitoli precedenti della saga di Total War, dal numero di unità schierabili alle animazioni a corredo di ogni singola azione compiuta dai soldati

Qui di seguito potete scorrere la lista dei restanti titoli e dei DLC attesi al lancio nel periodo compreso tra il 2 e l’8 settembre:

KickBeat (3 settembre, PS3 – PS Vita)
Castle of Illusion Starring Mickey Mouse (4 settembre, PC – PS3 – X360)
Farming Simulator 2013 (4 settembre, PS3 – X360)
Metro: Last Light – Tower Pack (4 settembre, PC – PS3 – X360)
Disney Infinity (5 settembre, PS3 – X360 – Wii U – Wii – 3DS)
LEGO Legends of Chima: Il Viaggio di Laval (6 settembre, DS)
Dear or Alive 5 Ultimate (6 settembre, PS3 – X360)
Freefall Racers (6 settembre, X360)
MirrorMoon EP (4 settembre, PC – Mac)

Vi ringraziamo per averci seguito e vi diamo appuntamento alla prossima settimana!

 

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Killzone Mercenary: nuove immagini di gioco

Dopo aver chiarito la natura dei contenuti bonus previsti per chi preordinerà il loro prossimo sparatutto esclusivo per PS Vita, i ragazzi della casa di sviluppo inglese di Guerrilla Cambridge riprendono ad aggiornarci sullo stato dei lavori di Killzone Mercenary proponendoci diverse nuove immagini di gioco incentrate sulla bontà grafica delle ambientazioni e sulla varietà di nemici da affrontare.

Il titolo, lo ricordiamo, ricalcherà le dinamiche di gioco dei capitoli maggiori cercando di calarle in un contesto maggiormente “dinamico” rappresentato dalla possibilità di scegliere in maniera completamente autonoma le missioni da intraprendere e gli obiettivi da perseguire nei panni di Arran Darren, un mercenario senza scrupoli che, collaborando con gli ISA e con gli Helghast, dovrà portare a termine gli incarichi affidatigli con il solo ed unico scopo dichiarato di “sfruttare la guerra” tra le due fazioni in lotta per aggiungere qualche zero alla cifra depositata sul proprio conto in banca.

L’atipica formula escogitata dagli sviluppatori inglesi per plasmare una campagna in singolo così “fluida” si tradurrà in una struttura narrativa aperta a molteplici soluzioni di gioco: gli obiettivi delle missioni affrontabili dall’utente, ad esempio, cambieranno ogni volta attraverso un sistema a generazione randomica dei punti di respawn dei nemici, degli oggetti da raccogliere e dei luoghi da raggiungere.

La trama dell’avventura singleplayer sarà cronologicamente ambientata alla fine degli eventi del primissimo capitolo della saga di Guerrilla: le mappe proposte saranno nove, ciascuna con decine di “elementi mobili” generati casualmente dal sistema all’avvio di ogni missione. Il denaro guadagnato dal mercenario impersonabile in queste operazioni, inoltre, potrà essere speso per acquistare le armi, le munizioni, i potenziamenti di classe, le componenti speciali e gli elementi di equipaggiamento utilizzabili negli scontri multiplayer. Al lancio, e senza considerare gli eventuali DLC e contenuti aggiuntivi gratuiti che dovrebbero essere pubblicati nelle settimane e nei mesi successivi alla commercializzazione, le ambientazioni del modulo in rete saranno sei e vi si potrà dilettare in tre diverse modalità (sia competitive che cooperative) in lobby da massimo otto giocatori.

L’uscita di Killzone Mercenary è prevista per il 4 settembre solo ed esclusivamente su PS Vita.

 

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Ginnastica Artistica, il futuro dell’Italia nei sogni di Casella

Ieri abbiamo tirato un bilancio della spedizione azzurra a Mosca e abbiamo analizzato le prestazioni delle nostre quattro ginnaste impegnate in gara (cliccate qui per leggere l’articolo).
Oggi ci concentriamo sulle parole di Enrico Casella pronunciate al termine della campagna di Russiae cerchiamo di capire un po’ il futuro della ginnastica artistica italiana al femminile.

 

Il succo del discorso è molto semplice: bisogna aumentare le difficoltà degli esercizi. È un punto molto caro al nostro Direttore Tecnico, su cui si era già soffermato dopo la prima tappa di Serie A ad Ancona. Anzi, diciamo proprio che è una delle sue convinzioni principali, una delle idee fondative del pensiero del grande coach bresciano. E certamente non è campata per aria.

Pensare di salire su un podio importante solo con un’esecuzione pulita è veramente utopico nel 2013. Le nostre avversarie osano (ed esagerano) molto più, esibendosi in elementi dall’alto coefficiente di difficoltà. Partire con un D elevata ti consente ti partire con un grosso vantaggio: a quel punto, combinando un’esibizione corretta, sì che si può lottare per i piazzamenti che contano. Sulle esigenze da presentare in gare è chiaro che ogni ginnasta deve riflettere seriamente col proprio allenatore, studiare attentamente in settimana, prima di giungere ad una conclusione idonea alle proprie possibilità. Ma tanto per rimanere sull’ultimo discorso di Enrico, Carlotta Ferlito potrebbe aggiungere uno Tsukahara al corpo libero e allora la musica cambierebbe radicalmente.

 

In sostanza il concetto è semplicissimo: non bisogna accontentarsi. Ed è proprio qui che subentra la rivoluzione caselliana e l’inizio di una nuova mentalità. Cioè il continuare a migliorarsi, a cercare quotidianamente un qualcosa di nuovo, un progresso pomeriggio dopo pomeriggio, in mille modi, deve essere la base e soprattutto la normalità per le top10 italiane (anche se il brixiano osserva molte più ginnaste, come ha fatto capire a Jesolo, prima di dare una scrematura decisiva). L’ha detto chiaro e tondo: “Noi vogliamo vincere e le ginnaste per prime non devono accontentarsi, trovando dentro di loro la volontà di spingersi oltre”. Inculcando questa fame di successi si farebbe davvero il passo decisivo, per mandare all’apice un movimento femminile che ci sta dando tantissime soddisfazioni, che si sta espandendo, che si fa amare. Ma che dovrà rispettare una parola d’ordine: stupire le giurie e il pubblico. Sorpresa, bellezza, eleganza, innovazione, esagerazione.

 

Fin qui tutto è fattibile. Anzi DEVE essere fatto, perché dipende solo dalle ragazze, dai coach, dal DT e dalla volontà di tutti quanti. Il materiale su cui lavorare c’è e si è ben visto agli Europei (potevamo vincere qualche medaglia certo, ma per il momento l’importante era ben figurare in un anno post olimpico e difficile).

C’è un’ultima parte del suo discorso che, però, implica qualcosa in più della buona volontà. Cioè l’acquisto di nuove pedane per il corpo libero: quelle in uso nelle gare internazionali spingono in maniera esagerata, quindi consentono salti ancora più alti e chissà che in futuro non ci si inventi nuovi elementi proprio grazie a questa “nuova elasticità”. Le nostre ragazze hanno fatto fatica ad abituarsi al nuovo habitat, come hanno testimoniato dopo la prova podio e con gli errori di Meneghini e Campana al quadrato magico. Passando, poi, per l’obbligo ad indossare i paracalli sulle parallele asimmetriche.

Personalmente, aggiungiamo noi a un discorso che non fa una grinza: si potrebbe rivedere qualcosa sul volteggio? Vogliamo più 25m… Un attrezzo che consente di entrare in finale olimpica con 14 e spiccioli merita di essere allenato nel migliore dei modi.