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Oscar della Ginnastica 2013: and the winner is…

La Federazione Ginnastica d’Italia ha comunicato i vincitori degli Oscar della Ginnastica 2013,che verranno consegnati stasera ad Abano Terme.

 

Vanessa Ferrari per il suo fantastico argento al corpo libero ottenuto ai Mondiali di Anversa.

Le Farfalle della Ritmica (Marta Pagnini, Andreea Stefanescu, Chiara Ianni, Camilla Bini, Camilla Patriarca, Valeria Schiavi) per i loro sorprendenti argenti ai Mondiali di Kiev.

Matteo Morandi per il bronzo europeo agli anelli.

Andrea Cingolani per il bronzo al corpo libero conquistato agli Europei di Mosca.

Riccardo Pentassuglia, Campione Europeo di ginnastica aerobica.

Michela Castoldi e Davide Donati per il loro bronzo di coppia agli Europei di aerobica.

Enrico Casella, DTN della ginnastica artistica femminile, e lo Staff Tecnico della Squadra di ginnastica ritmica (Emanuela Maccarani, Valentina Rovetta, Klara Kodra, Giulia Galtarossa).

 

Completano l’elenco dei premiati due atleti che non hanno vinto medaglie internazionali nel 2013 ma che hanno tenuto alta la bandiera dell’Italia in questa stagione:

Carlotta Ferlito, quinta alla trave ai Mondiali di Anversa.

Alberto Busnari, quarto al cavallo con maniglie agli Europei e ai Mondiali.

 

Tra i premiati anche la società Ginnastica Torino per il maggior numero di iscritti in Italia; L’Aeronautica Militare e l’Esercito Italiano a cui appartengono molti ginnasti/e; gli storici sponsor Pastificio Rana, Freddy e proprio le Thermae Euganee che ospiteranno l’evento; La Gazzetta dello Sport e MTV per ll’aria media.

 

 

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FOTO ESCLUSIVE – Le emozioni di un Grand Prix indimenticabile

Grandissime emozioni a Modena dove sabato si è disputato il XXII Grand Prix, la grande festa della ginnastica italiana.

Olimpiazzurra era presente a catturare i migliori momenti del pomeriggio. Vi proponiamo una serie spettacolare di scatti emozionanti. Rivivete con noi tutte le emozioni del Pala Panini.

 

Il bellissimo sorriso di Vanessa Ferrari. In questo 2013 i suoi trentadue denti sono brillati più che mai. Sabato era particolarmente radiosa. È stata lei la stella!

Non mancava l’incoraggiamento di chi purtroppo non ha potuto partecipare allo spettacolo. Qui Elisabetta Preziosa, in recupero da un infortunio e impegnata nel ruolo di promoter e commentatrice, fa un buffetto a Francesca Deagostini sotto lo sguardo di Elisa Meneghini.

5000 persone hanno inondato il Pala Panini per l’ennesimo sold out. Tra i vari striscioni ci ha colpito quello dedicato ad Andrea, giovane ginnasta scomparso nei mesi scorsi in un tragico incidente stradale.

Un veloce riscaldamento per prendere confidenza con gli attrezzi e definire gli esercizi. Ecco Francesca Deagostini che si cimenta con la sua originale entrata.

Lo show è di Vanessa Ferrari. La sua discesa in pedana con gonnellino (sì, me ne sono innamorato) e guanti ha scaldato l’ambiente. Si è esibita in un balletto sulle note di un tango sulla pedana del corpo libero per spostarsi poi alla trave, dove ha eseguito anche qui dei movimenti coreografici. Semplici ma d’effetto. E’ poi ritornata nuovamente al corpo libero dove si è preparata per la posa finale.

Qualche scatto tutto per lei.

Un boato ha travolto Carlotta Ferlito e la sua esibizione. Per la siciliana gli scatti della sua salita all’attrezzo, di un suo bellissimo montone e del sorrisone con cui ha salutato il pubblico prima di firmare autografi e libri.

I ginnasti e le ginnaste della società organizzatrice dell’evento si sono esibiti in un paio di coreografie a tema. Nella prima i più piccoli si sono cimentati in un balletto e nella seconda i più grandi hanno inscenato l’ultima cena di Gesù. Deliziosa questa bimba nei panni di una farfalla.

Chiara Gandolfi prepara le sue parallele…

E di chi sono questi polsi? Indovinate…

Tea Ugrin guarda con attenzione la sua trave, prima di esibire un esercizio molto interessante…

Con grande eleganza, Lara Mori saluta il pubblico. L’abbiamo vista bene dopo un 2013 difficile per infortuni.

E ora via con un po’ di azione! Nell’ordine: la concentrazione di Tea Ugrin alla trave, la caparbietà di Lara Mori alle parallele, l’emozione di Alessia Leolini sugli staggi, la forza di Chiara Gandolfialle asimmetriche, l’eleganza di Francesca Deagostini sui 10cm.

Come dimenticarci del nostro Matteo Morandi, bronzo olimpico a Londra e agli ultimi Europei. Sempre al top!

Alberto Busnari sarà caduto dal cavallo con maniglie, ma che Campione. Nemmeno il triplete della iella lo ferma.

Le nostre bellissime Farfalle nello show “scolastico”. La sexy prof Marta Pagnini cerca di istruire le sue alunne…

Non sono mancate le stelle straniere. Ecco le bellissime Giulia Steingruber e Vasiliki Millousi.

E chiudiamo questa lunga carrellata con la premiazione di Matteo Morandi (miglior esibizione).A consegnargli il premio oltre al Professor Riccardo Agabio, Presidente della Federazione Ginnastica d’Italia, anche Giovanni Rana in persona, che ringraziamo sempre per l’immensa fiducia che ha riposto nella ginnastica.

 

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Ginnastica, Grand Prix: i premi alle ginnaste…da Olimpiazzurra

Ieri è andato in scena il Grand Prix (clicca qui per la cronaca) che ha sostanzialmente chiuso la grande stagione italiana per la ginnastica artistica (mancano ormai solo la Serie C e i campionati di categoria).

Non possiamo fare delle pagelle classiche visto che si trattava di una semplice esibizione, ma possiamo dare dei “premi” agli atleti scesi in pedana a Modena.

 

PREMIO ORIGINALITA’: Vanessa Ferrari. Alzi la mano chi pensava che avrebbe fatto uno show di questo tipo, da vero spettacolo. Entra con una minigonna (è un pareo alla fine, ma a occhio maschile sembrava altro) e con i guanti, esibisce una coreografia artistica anche abbastanza sensuale sulle note della colonna sonora che l’ha portata all’argento mondiale, si spogliata dei costumi di scena, corre alla trave e si fa un girettino sui 10cm. Sorridendo e ridendo tantissimo. Da amare.

 

STANDING OVATION: Carlotta Ferlito. Questo era da programma. Il pubblico attende la siciliana per quasi due ore, non fa in tempo a mettere piede dentro al Pala Panini che parte un boato. Urla e incitamenti che qui non si sentivano dai tempi dei grandi scudetti della pallavolo…

L’esercizio alla trave è di ottima fattura. Aveva un qualcosa in più del normale, una lucentezza diversa. Questi palcoscenici sono il suo pane e ha onorato alla grande il pomeriggio. Poi si veste e va ad autografare le copie del suo libro “Cosa penso mentre volo” ai fan occorsi a incitarla.

 

PREMIO PRESTAZIONE TECNICA: Tea Ugrin. La sua trave ha impressionato davvero in positivo.La campionessa italiana ha probabilmente fatto la sua ultima uscita da junior (a meno che non prenda parte al campionato di categoria) con un’esibizione di rilievo e parecchio interessante vista la circostanza. La sensazione è che la triestina si sia già messa sotto al termine degli EYOF e che abbia in serbo cose molto importanti per il 2014 che segnerà il suo passaggio tra le seniores.

 

PREMIO LUCI DELLA RIBALTA: Le Farfalle. Quattro esibizioni per la Grande Squadra di Emanuela Maccarani a cui viene data il maggior spazio del pomeriggio e l’occasione di onorare al meglio gli argenti conquistati ai Mondiali.

Non solo le sei titolari di Kiev, ma anche altre quattro ragazze nel giro della Nazionale che stanno cercando di difendere con i denti e con le unghie l’Accademia di Desio. Da un’uscita con i cerchi, a un’altra con le funi (effettivamente troppo spesso sacrificate in ambito internazionale), a uno show “scolastico”. Prima di avere l’onore di chiudere il Grand Prix con un’esibizione che mischia insieme tutti gli attrezzi della ritmica.

 

PREMIO RIENTRO: Andrea Cingolani e Lara Mori. Il marchigiano ha ormai rimesso in moto la macchina dopo l’infortunio patito ai Giochi del Mediterraneo e che ha rovinato la seconda parte di stagione. Lo aspetta un anno in cui dovrà confermare il fantastico bronzo europeo al corpo libero e far esplodere ancora di più il suo immenso talento.

La toscana saluta la categoria juniores dopo un 2013 abbastanza turbolento e in cui si è fatta parecchia fatica per riprendersi dagli infortuni e dalle operazioni. Un forte augurio per un 2014 molto radioso.

 

PREMIO “POLIVALENZA”: Elisabetta Preziosa. Non è scesa in pedana perché è in recupero da un infortunio, ma ha fatto di tutto. Prima la promoter per la sua ginnastica artistica, poi la commentatrice (e potrebbe avere un buon futuro…), poi supporta le compagne, poi pensa che in settimana la aspetta la palestra per ritornare in gara a inizio 2014 (Serie A, 8 febbraio).

 

PREMIO COMBATTIVITA’: Alberto Busnari. Cade dal cavallo con maniglie mentre esibisce il suo movimento. Risale subito sull’attrezzo per rispetto del pubblico che lo ripaga con uno scroscio di applausi. Il triplete della iella (quarto posto a Olimpiadi, Europei e Mondiali) è ormai entrato nella storia.

 

PREMIO SERIETA’: Matteo Morandi. Preciso, puntuale, sempre al top. Non fa differenze tra un’esibizione e una finale olimpica. E viene premiato dagli organizzatori come miglior esibizione 2013.

PREMIO SIMPATIA: Alessia Leolini. Non è facile trovare una ginnasta così pacata, ordinata, lineare e ben impostata. Il fair play è perché parla con i fatti e quando ce n’è bisogno. Anche se non inquadrata dalle telecamere della Rai… Per la toscana aspettiamo ulteriori miglioramenti nella prossima stagione.

 

PREMIO MIGLIOR BODY: Francesca Deagostini. Visto che Vanessa è hors categorie, il bianco blu con decoro della milanese mi ha convinto. Premettendo che ieri erano davvero tutte bellissime.

PREMIO BELLEZZA: Marta Pagnini. La Capitana delle Farfalle, vestita da Professoressa, ha fatto davvero la sua figura.

 

PREMIO NUMERI UNO: Ginnastica Italiana. Il 10 in pagella per una stagione magistrale. Ripasso velocemente, prima di tornarci su nelle prossime settimane. Tre argenti mondiali: Vanessa Ferrari al corpo libero, i due delle Farfalle della ritmica. Due bronzi europei: Andrea Cingolani al corpo libero, Matteo Morandi agli anelli. Dominio ai Giochi del Mediterraneo con una sfilza di medaglie.Ma giusto per fermarci ai podi. Se poi contiamo piazzamenti, furti e impressione internazionale allora davvero dobbiamo sganciare la lode.

 

PREMIO FAIR PLAY: Pala Panini. 5000 persone per un Grand Prix di ginnastica artistica. Nella tana della grande Modena, in uno dei grandi palazzetti del volley, dove si è fatta la storia della pallavolo. Questo è l’ottavo sold out consecutivo per lo show finale della Polvere di Magnesio, ma questo è anche il quinto pienone del 2013 per la ginnastica artistica dopo i due “tutto esaurito” in Serie A (Padova e Firenze) e le belle cornici di Jesolo (Trofeo Internazionale che ha preparato la Biles al trionfo mondiale) e di Vigevano (pre-mondiale per l’Italia femminile).

 

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Ginnastica, Grand Prix: tutte le partecipanti!

Mancano poco più di due settimane all’attesissimo Grand Prix, la grande festa della ginnastica artistica. Appuntamento al Pala Panini di Modena, il 9 novembre.

Nel frattempo, però, sono arrivati i nomi dei ginnasti che parteciperanno all’evento.

 

Vanessa Ferrari

Carlotta Ferlito

Tea Ugrin

Elisa Meneghini

Francesca Deagostini

Chiara Gandolfi

Alessia Leolini

 

Matteo Morandi

Alberto Busnari

Enrico Pozzo

Paolo Ottavi

Andrea Cingolani

Paolo Principi

Ludovico Edalli

Tommaso de Vecchis

 

In attesa di qualche sorpresa internazionale?

 

Per la ginnastica ritmica confermata la presenza delle nostre Farfalle, di Ganna Rizatdinova, di Veronica Bertolini e di Alessia Russo.

 

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Ginnastica, Europei: tutti i podi e i medaglieri finali

Si è conclusa una grande settimana di ginnastica artistica a Mosca. Gli Europei di ginnastica artistica sono appena terminati. Di seguito tutti i podi della competizione, i piazzamenti degli italiani e i vari medaglieri finali. Mentre noi vi rimandiamo a domani e ai prossimi giorni per approfondire tutto quanto è emerso da questa rassegna continentale.

 

CONCORSO GENERALE INDIVIDUALE (femminile):

1.         Aliya Mustafina (Russia)

2.         Larisa Iordache (Romania)

3.         Anastasia Grishina (Russia)

7.         Elisa Meneghini (Italia)

11.        Giorgia Campana (Italia)

 

CONCORSO GENERALE INDIVIDUALE (maschile):

1.         David Belyavskiy (Russia)

2.         Max Whitlock (Gran Bretagna)

3.         Oleg Verniaiev (Ucraina)

13.       Ludovico Edalli (Italia)

17.       Paolo Principi (Italia)

 

CORPO LIBERO (femminile):

1.         Ksenia Afanaseva (Russia)

2.         Larisa Iordache (Romania)

3.         Diana Bulimar (Romania)

5.         Carlotta Ferlito (Italia)

 

TRAVE:

1.         Larisa Iordache (Romania)

2.         Diana Bulimar (Romania)

3.         Anastasia Grishina( Russia)

4.         Carlotta Ferlito (Italia)

7.         Elisa Meneghini (Italia)

 

VOLTEGGIO (femminile):

1.         Giulia Steingruber (Svizzera)

2.         Larisa Iordache (Romania)

2.         Noel Van Klaveren (Paesi Bassi)

 

PARALLELE ASIMMETRICHE:

1.         Aliya Mustafina (Russia)

2.         Jonna Adlerteg (Svezia)

3.         Maria Paseka (Russia)

5.         Giorgia Campana (Italia)

 

CORPO LIBERO (maschile):

1.         Max Whitlock (Gran Bretagna)

2.         Alexander Shatilov (Israele)

3.         Andrea Cingolani (Italia)

 

ANELLI:

1.         Samir Ait Said (Francia)

1.         Igor Radivilov (Ucraina)

3.         Matteo Morandi (Italia)

3.         Danny Pinheiro-Rodrigues (Francia)

 

CAVALLO CON MANIGLIE:

1.         Daniel Keatings (Gran Bretagna)

2.         Krisztian Berki (Ungheria)

3.         Max Whitlock (Gran Bretagna)

4.         Alberto Busnari (Italia)

 

VOLTEGGIO (maschile)

1.         Denis Ablyazin (Russia)

2.         Flavius Koczi (Romania)

3.         Artur Davtyan (Armenia)

 

SBARRA:

1.         Ermin Garibov (Russia)

2.         Sam Oldham (Gran Bretagna)

3.         Aliaksandr Tsarevich (Bielorussia)

 

PARALLELE PARI:

1.         Oleg Stepko (Ucraina)

2.         Lucas Fischer (Svizzera)

3.         David Belyavskiy (Russia)

 

MEDAGLIERE FEMMINILE:

1.         Russia             3 ori     0 argenti          3 bronzi           TOTALE: 6

2.         Romania          1 oro    4 argenti          1 bronzo          TOTALE: 6

3.         Svizzera          1 oro    0 argenti          0 bronzi           TOTALE: 1

4.         Paesi Bassi      0 ori     1 argento         0 bronzi           TOTALE: 1

4.         Svezia             0 ori     1 argento         0 bronzi           TOTALE: 1

 

MEDAGLIERE MASCHILE:

1.         Russia             3 ori     0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 4

2.         Gran Bretagna 2 ori     2 argenti          1 bronzo          TOTALE: 5

3.         Ucraina           2 ori     0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 3

4.         Francia            1 oro    0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 2

5.         Israele             1 oro    0 argenti          0 bronzi           TOTALE: 1

6.         Ungheria         0 ori     1 argento         0 bronzi           TOTALE: 1

6.         Romania          0 ori     1 argento         0 bronzi           TOTALE: 1

6.         Svizzera          0 ori     1 argento         0 bronzi           TOTALE: 1

9.         Italia               0 ori    0 argenti        2 bronzi         TOTALE: 2

10.       Armenia          0 ori     0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 1

10.       Bielorussia      0 ori     0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 1

 

MEDAGLIERE COMPLESSIVO:

1.         Russia             6 oro    0 argenti          4 bronzi           TOTALE: 10

2.         Gran Bretagna 2 ori     2 argenti          1 bronzo          TOTALE: 5

3.         Ucraina           2 ori     0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 3

4.         Romania         1 oro    5 argenti          1 bronzo          TOTALE: 7

5.         Svizzera          1 oro    1 argento         0 bronzi           TOTALE: 2

6.         Francia            1 oro    0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 2

7.         Israele             1 oro    0 argenti          0 bronzi           TOTALE: 1

8.         Ungheria         0 ori     1 argento         0 bronzi           TOTALE: 1

8.         Paesi Bassi      0 ori     1 argento         0 bronzi           TOTALE: 1

8.         Svezia             0 ori     1 argento         0 bronzi           TOTALE: 1

11.        Italia               0 ori    0 argenti        2 bronzi         TOTALE: 2

12.       Armenia          0 ori     0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 1

12.       Bielorussia      0 ori     0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 1

 

PLURIMEDAGLIATE INDIVUALI (femminile):

1.         Aliya Mustafina (Russia)                    2 ori     0 argenti          0 bronzi           TOTALE: 2

2.         Larisa Iordache (Romania)                 1 oro    3 argenti          0 bronzi           TOTALE: 4

3.         Diana Bulimar (Romania)                   0 ori     1 argento         1 bronzo          TOTALE: 2

4.         Anastasia Grishina (Russia)                0 ori     0 argenti          2 bronzi           TOTALE: 2

 

PLURIMEDAGLIATI INDIVIDUALI (maschile):

1.         Max Whitlock (Gran Bretagna)          1 oro    1 argento         1 bronzo          TOTALE: 3

2.         David Belyavskyi (Russia)                  1 oro    0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 2

 

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Ginnastica Artistica, che grande 2012! Tiriamo le somme

Ultimo giorno dell’anno, il momento più opportuno per stilare alcuni bilanci. Per la ginnastica artisticasono stati assolutamente dodici mesi positivi, fatti di grandi risultati e di grandi emozioni. Dopo aver rinfrescato la memoria con i video dell’altro giorno (cliccate qui vederlo)…

 

Già a gennaio la stagione si era messa nel migliore dei modi. Le nostre due Nazionali, con delle super prestazioni al Test Event di Londra, si qualificavano alle Olimpiadi. Le ragazze, dopo la delusione per il nono posto ai Mondiali di Tokyo, si rimettevano in pista e, con due fresche seniores tra le propria fila, si mettevano al collo un bellissimo oro. Erika Fasana e Francesca Deagostini avevano ancora quindici anni ma decidevano di strabiliare: la comasca saliva addirittura sul secondo gradino del podio nel concorso generale dietro a Vanessa Ferrari; la milanese era quinta alla sua amata trave nella prova vinta daCarlotta Ferlito che sarà di bronzo anche nell’all-around. La formazione era completata da Elisabetta Preziosa e Chiara Gandolfi. Cliccate qui per un video dell’evento montato da Ester Vicentelli.

I ragazzi a sorpresa e stringendo forte i denti come ci hanno sempre abituato, portavano la formazione all’evento più importante del quadriennio giungendo quarti ed acciuffando l’ultimo posto utile. Nell’occasione era presente la formazione che poi avrebbe partecipato alla rassegna a cinque cerchi:Matteo Morandi, Matteo Angioletti, Alberto Busnari, Enrico Pozzo, Paolo Ottavi.

 

Tra marzo e aprile le consuete tappe di serie A che hanno consegnato gli scudetti alla Ginnastica Meda al maschile e alla Gal Lissone al femminile dopo una battaglia punto a punto con la Brixia Brescia risoltasi solo nella volata di Padova. Poi lo spettacolo degli Assoluti di Catania con un pubblico da record che ha voluto celebrare Carlotta Ferlito, la propria beniamina di casa, e che con competenza ha seguito il weekend più importante del panorama nazionale. Enrico Pozzo entrava nel guinness dei record della disciplina, Vanessa Ferrari lo imitava con l’ennesimo titolo.

 

Un mese prima, però, gli Europei ci regalavano delle sorprese incredibili. A Bruxelles una fantastica Enus Mariani (cliccate qui per leggere una sua intervista) rinverdiva tutto il movimento e portava il nostro Paese là dove non era mai arrivato. La quattordicenne saliva sul gradino più alto del podio del concorso generale juniores con una prestazione maiuscola. Adriana Crisci e Vanessa Ferrari si erano spinte solo fino all’argento. E qui apriamo una parentesi sulla torinese: a trent’anni si è rimessa in pista ed è tornata con la voglia di strabiliare ancora una volta (cliccate qui per leggere una sua intervista). Con pochi allenamenti nelle gambe rischiava addirittura di finire tra le prime cinque agli assoluti e sul finire d’anno si è regalata il successo del Nazionale di categoria (cliccate qui per leggere l’articolo). La classe non è acqua e la finalistica olimpica di Sidney 2000 l’ha dimostrato ancora una volta.

Non è olimpica (se continuerà così lo sarà sicuramente a Rio e incrociamo le dita per lei), ma Enus è il grande futuro dell’artistica italiana. Da lei partono tanti sogni, tante speranze, tante possibilità. La classe è cristallina, la simpatia folgorante, il talento immenso, il lavoro impeccabile, la voglia tantissima, la testa ben salda sulle spalle. Sono gli ingredienti basilari per una carriera che ci auguriamo essere radiosa. Da leader, soprattutto, ha anche guidato le azzurrine alla conquista di uno storico argento a squadre. La nostra nidiata ’97-’98 è magnifica e chissà… Tutte magnifiche con belle potenzialità su ogni attrezzo: Elisa Meneghini (bronzo alla trave), Lara Mori con un bel corpo libero (cliccate qui per leggere una sua intervista), Alessia Leolini tra gli staggi (a Mortara ha fatto suo il Nazionale di categoria), Tea Ugrin dalla bella trave e dalla grande eleganza.

 

Le grandi non volevano essere da meno e voilà. Vanessa Ferrari risaliva sul podio continentale dopo lo storico (e sempre sarà così) oro di Volos 2006. In Belgio sarà “solo” un bronzo ma quanta soddisfazione trascinare su quel gradino una bella squadra con Francesca Deagostini, Carlotta Ferlito, Erika Fasana e Giorgia Campana. Non sarà quella olimpica, però. La Dea si farà male, recupererà al meglio ma non abbastanza per essere convocata. A Londra ci sarà Elisabetta Preziosa. E il magico quintetto sarà leggenda. Per la prima volta ingresso in una finale a cinque cerchi e conquisterà un eccellente settimo posto che alla vigilia sembrava quasi imprendibile: davanti solo le corazzate Usa, Russia, Romania, Cina, la sorpresa Canada e le padrone di casa (cliccate qui per ripercorrere quel pomeriggio).

Ma non possiamo assolutamente dimenticare la medaglia soffiata alla nostra grande Campionessa(cliccate qui per ripercorrere quell’ingiustizia). Pari merito con Aliya Mustafina e la russa davanti per la migliore esecuzione. Ma se hanno uguale punteggio, direbbe un profano, andrebbero premiate entrambe… La logica però non vuole questo. Sulla valutazione tecnica data dai giudici siamo parecchio dubbiosi e proprio questi due motivi congiunti ci fanno affermare che il bronzo sia stato rubato alla legittima proprietaria. Per fortuna che la bresciana abbia ricacciato dentro le lacrime tirare fuori quel giorno, si sia rimessa in pista e abbia deciso di partecipare alla Coppa del Mondo dove ha conquistato un quinto posto a Stoccarda (cliccate qui per rivivere la gara) e un quarto a Glasgow (cliccate qui per leggere la cronaca).

 

Per quanto riguarda Erika Fasana un’ottima stagione culminata con un sogno: peccato non averla
più rivista in pedana dopo l’esperienza britannica, ma siamo sicuri che si presenterà con qualche sorpresina durante le tappe di Serie A. Carlotta Ferlito ha realizzato l’obiettivo che si era prefissata da quando andava all’asilo (cliccate qui per leggere una sua intervista postolimpica), ha partecipato alla finale del concorso generale (peccato per la caduta al corpo libero) e sarà un’esperienza molto utile per il futuro; poi due buone partecipazioni autunnali al Gander (secondo posto, cliccate qui per un resoconto) e alla Swiss Cup (in coppia con Paolo Ottavi, cliccate qui per la cronaca). Giorgia Campana (cliccate qui per leggere una sua intervista) è sempre eccellente sugli staggi (campionessa italiana), si è fatta valere anche ai Giochi e poi ha cercato il ruggito anche nel campionato ceco (cliccate qui per leggere del suo terzo posto). Questi prestiti internazionali delle nostre ginnaste sembrano funzionare visto che ancheChiara Gandolfi (presente al collegiale preolimpico di Brescia) è volata in Germania per una tappa (cliccate qui per leggere l’articolo), oltre ad aver vestito il body azzurro al prestigioso Abierto Mexicano (quinto posto, cliccate qui per leggere il resoconto). Per Francesca Deagostini (cliccate qui per leggere una sua intervista esclusiva) è meglio che il 2012 finisca al più presto (e manca solo qualche ora per fortuna): troppi infortuni (cliccate qui per sapere i dettagli) e troppe delusioni per la leoncina che ora è tornata ad allenarsi e che ha già lanciato il guanto di sfida per la prossima stagione (cliccate qui per capire di cosa stiamo parlando). Elisabetta Preziosa ha invece deluso nell’occasione più importantecadendo dai 10cm olimpici. Serena Licchetta si è rimessa dal brutto infortunio e sta tornando piano piano: chissà cosa le regalerà il 2013 (cliccate qui per leggere una sua intervista). Giulia Leni è diventata anche scrittrice (cliccate qui per l’articolo sul suo libro), ma è ancora soprattutto una ginnasta: dopo l’annunciato ritiro, la senese ha capito che non poteva vivere senza lo sport ed è tornata (cliccate qui per saperne di più).

 

E ritorniamo al maschile che avevamo abbandonato al Test Event. La rassegna continentale per gli uomini era a Montpellier e non abbiamo per niente sfigurato. Matteo Morandi agguantava l’ennesima medaglia al castello e aggiungeva un argento al suo immenso palmares. Il nono posto a squadre seniores è un risultato quasi di routine, mentre il sesto tra gli juniores è qualcosa assolutamente da sottolineare. Filippo Landini (nono nel concorso generale), Nicola Bartolini sempre più star (dodicesimo all-around) e i giovanissimi Michele Sanvito, Andrea Russo e Simone Bresolin. Il ricambio generazionale al maschile è pienamente in atto: tra gli uomini serve qualche anno in più per sbocciare ma potremmo toglierci qualche soddisfazione.

Il momento clou, però, è il bronzo olimpico del nuovo Signore degli Anelli. Matteo Morandi, da Vimercate, incoronava una carriera di rilievo e di grande rispetto salendo sul terzo gradino del podio. Un esercizio da vero campione macchiato solo da quel saltello finale senza il quale chissà dove si sarebbe spinto… (cliccate qui per riviverlo).

E siamo ancora amareggiati per il quarto posto di Alberto Busnari al cavallo con maniglie. Il ragazzone di Melzo ha fatto il miglior esercizio della vita, perfetto, lineare e senza sbavature ma non è bastato. Qualche dubbio sul punteggio ci rimane… (cliccate qui). Undicesima la squadra, capace di migliorare di una posizione il ranking iniziale: meglio di così non poteva assolutamente andare.

 

Per fare un bilancio completo dobbiamo analizzare velocemente anche il settore dei più piccoli. Ovviamente mi fermo all’Italia e al femminile dove già a dodici anni si intravedono diverse cose. Pilar Rubagotti (cliccate qui per leggere un approfondimento sulla brixiana), Sofia Busato (cliccate qui per leggere un articolo su di lei) e compagnia hanno già portato a casa la serie C (cliccate qui per leggere di quella giornata): faranno tanta, tanta strada. Perché la ginnastica si evolve in fretta e delle classi 2000 a Rio de Janeiro avranno già sedici anni. Poi non dimentichiamoci un Grand Prix davvero rinato e ormai appuntamento imperdibile (cliccate qui per rivivere il pomeriggio di Cagliari).

Positivo, infine, anche l’ingresso di tre atleti nel codice internazionale dei movimenti: Ferrari, Busnari, Pozzo (cliccate qui per un approfondimento).

 

E ora uno sguardo internazionale. Gli Stati Uniti d’America sono tornati a vincere il prestigioso oro a squadre al femminile che mancava addirittura da Atlanta 1996. Le Fierce Five sono diventate delle eroine in Patria, ma ora lo squadrone si sta sciogliendo (cliccate qui per leggere l’articolo in cui ne abbiamo parlato più diffusamente). Gabby Douglas Campionessa Olimpica: prima ragazza di colore a riuscirci, prima a fare la combinata, prima a non portarsi a casa medaglie di specialità, prima ad abbandonare la ginnastica per darsi allo spettacolo… La Cina giù dal podio con le ragazze, ma nuovamente oro tra i maschi. Sandra Izbasa è sempre immensa, Kohei Uchimura è il Grande Re della disciplina ma ora si è preso una piccola pausa di riflessione anche in attesa del matrimonio (e della successiva nascita del suo primo bebè).

Chiudiamo con il capitolo ritiri, davvero numerosi in quest’anno solare (per un approfondimento cliccate qui). L’ultimo è stato quello di Philipp Boy, sconvolgente e inaspettato. In precedenza erano arrivati, tra gli altri, quelli di Nastia Liukin, Shawn Johnson, Oksana Chusovitina (che donna, lasciatecelo dire), Alicia Sacramone e Catalina Ponor che con i due galà di fine anno darà il suo definitivo addio alla disciplina. Senza dimenticare quello del nostro Matteo Angioletti. In attesa della decisione di Sandra Izbasa: che rimanga almeno lei!