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Miss Violence: trailer, poster e foto del film di Alexandros Avranas in concorso a Venezia 2013

La violenza domestica sarà al centro di uno dei film più misteriosi del concorso della 70. Mostra del Cinema di VeneziaMiss Violence riporta in corsa per il Leone d’oro la Grecia, sulla cresta dell’onda nel panorama internazionale contemporaneo grazie anche a due autori che hanno avuto due film in competizione proprio a Venezia: Athina Rachel Tsangari con Attenberg (Coppa Volpi per la migliore attrice nel 2010) e Yorgos Lanthimos con Alps (Osella per la sceneggiatura nel 2011).

Una “nouvelle vague” nera e radicale sia dal punto di vista formale che contenutistico, che sembra nascere spontaneamente dalla situazione economica in cui il paese si è ritrovato negli ultimi anni. Alexandros Avranas, qui alla sua opera seconda dopo Without (presentato al MIFF 2008), sembra continuare su questa strada: basta dare un’occhiata al trailer ufficiale del suo nuovo film per ritrovare gli stessi stilemi folli delle opere dei suoi colleghi. La lunga sinossi ufficiale, poi, parla chiaro:

Nel giorno del suo compleanno, l’undicenne Angeliki si getta dal balcone e muore. Mentre la polizia e i Servizi Sociali investigano sul perché di questo apparente suicidio, la famiglia di Angeliki insiste che si è trattato di un incidente. Qual è il segreto che la ragazzina si è portata con sé? Perché la famiglia insiste nel provare a “perdonarla” e ad andare avanti con la loro vita? Queste sono le domande a cui i Servizi Sociali cercano risposta quando visitano la casa pulita e ordinata della famiglia. Il padre ha fatto sì che nulla manchi e che tutto sia al suo posto. Sembra che nulla possa tradirli. Ma senza volere, il fratello minore di Angeliki rivela degli indizi che pian piano scuotono il mondo educato della famiglia, costringendola a confrontarsi faccia a faccia con ciò che, per troppi anni, hanno nascosto o non osavano vedere. Cadranno uno ad uno, finché ancora una volta la violenza offrirà loro la soluzione, tenendo unita la famiglia unita e al sicuro il segreto.

Però. E Avranas, dal canto suo, sembra avere una visione piuttosto netta e pessimistica dei concetti di famiglia e società odierna. Così spiega le tematiche di Miss Violence e le domande che vuole porre:

Atene, 2013. In qualche posto vicino al centro della città. Isolati con appartamenti colorati creano un mondo grigio. La quiete di un giorno di insopportabile routine viene spezzata dal suicidio di una undicenne. Cosa può aver spinto una ragazzina a decidere che non voleva più vivere? E perché nessuno sapeva la verità? Questa ragazzina, quasi simbolo dei bambini di molte città moderne che sono costretti a sottostare alle regole di una società dura e senza speranza, agisce per mettere a nudo e rivelare ogni possibile sfruttamento e manipolazione di un sistema che qualcuno chiama ancora famiglia. Il Padre, da leader, comanda e definisce il modo in cui la famiglia funziona attraverso modalità che non sono poi così diverse da quelle di chi è abituato a manipolare la società. Gli altri membri della famiglia sono vittime che non possono più funzionare se non con le regole con le quali sono cresciute. Mi sono sempre chiesto chi ha il potere: quello che attacca o colui che prova dolore? La violenza più dura è quella del silenzio. Del non detto. Della regolarità che copre ogni vuoto emotivo creato dall’esercizio del potere.

Chissà. Ne riparlaremo dopo aver visto il film al Lido. Miss Violence è interpretato da Themis Panou, Reni Pittaki, Eleni Roussinou, Sissy Toumasi, Kalliopi Zontanou e Constantinos Athanasiades. Il film vede come produttore esecutivo Christos V. Konstantakopoulos, attivo sia in Grecia (è stato produttore esecutivo di Attenberg) sia in America (Take ShelterBefore MidnightOnly Lovers Left Alive e persino i prossimi due film di Terrence Malick). Uno che insomma ci vede lungo…

Qui di seguito potete vedere il trailer ufficiale del film, più una ricca gallery con poster e foto.