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La protagonista di Alien: Isolation potrebbe essere la figlia di Ripley

Secondo una fonte anonima che avrebbe parlato con KotakuAlien: Isolation sarebbe in arrivo entro il 2014 per le console current gen.

Il progetto sarebbe nelle mani di Creative Assembly, come già speculavamo ieri, e sarebbe un FPS con elementi horror e stealth.

La stora ruoterebbe attorno al personaggio di Amanda Ripley, figlia di Ellen Ripley, che in teoria sarebbe morta mentre sua madre era ancora nel sonno criogenico iniziato al temine del primo film, e a cui si fa riferimento praticamente solo in alcune scene tagliate del secondo capitolo.

Gran parte del gioco si svolgerebbe su una stazione spaziale, e saremmo messi contro sul solo xenomorfo per la maggior parte del tempo, ma dovremmo guardarci anche da cloni e soldati. L’atmosfera del gioco sarebbe largamente ispirata al primo capitolo, con un ampio uso di condotti di ventilazione, armi da mischia e armadietti in cui nascondersi.

Secondo la fonte, Sega “ha preso molto seriamente le reazioni critiche ad Aliens: Colonial Marines” e ha già rimandato Isolation almeno una volta, mancando la presentazione del gioco prevista allo scorso E3, per assicurare il massimo della qualità nello sviluppo.

Sega non ha ancora risposto a queste indiscrezioni, nel frattempo possiamo dire che, anche se la protagonista è un po’ particolare, l’idea di un solo alieno da combattere e di un gioco che si ispira al primo Alien è sufficiente a instillare un cauto ottimismo

 

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Lavorare su Aliens: Colonial Marines “non è stato divertente”

Michael Biehn, il caporale Hicks del film Aliens, ha descritto la sua esperienza al doppiaggio di Aliens: Colonial Marines come “senza passione” e “affatto divertente”.

Il progetto “sembrava alquanto privo di passione”, ha spiegato Biehn in un’intervista concessa a Game Informer. “Penso che nei film, nella televisione e nei videogiochi ci siano persone che sono davvero, davvero appassionate e altre che fanno semplicemente il compitino”.

Questi “pensano che avranno un gioco o un film forte solo perché hanno un nome celebre. Sicuramente è stata questa la situazione” di Aliens: Colonial Marines.

Al contrario, il creative director di Far Cry 3: Blood Dragon Dean Evans è “una presenza così interessante e creativa”. “Ha una grande passione e una grande energia”.

 

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Aliens: Colonial Marines si espande a breve

Aliens: Colonial Marines sta per ricevere un nuovo contenuto scaricabile dedicato alla campagna per giocatore singolo che espande gli eventi raccontati nel gioco standard collegandosi al secondo film della serie cinematografica.

Intitolato Stasis Interrupted, come indicavano diversi rumor recenti, ci vedrà nei panni di tre diversi personaggi impegnati a sopravvivere dopo che la nave Legato intercetta la più celebre Sulaco, dando vita a un’altra invasione di Xenomorfi. Grazie a questo mini racconto scopriremo cos’è successo a Hicks tra Aliens e Alien 3.

Ovviamente sono previsti nuovi obiettivi e Trofei all’interno del DLC, che fa parte del Season Pass e uscirà tra domani e dopodomani sulla rete (a un prezzo ancora da definire).

 

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Borderlands 2: Tiny Tina’s Assault on Dragon Keep – review

E siamo a quattro! Gearbox Software ha finalmente rilasciato il quarto ed ultimo “major” DLC per il suo pluriosannato Borderlands 2. Lo studio texano ci ha ormai abituati a contenuti scaricabili di livello assoluto e “Tiny Tina’s Assault on Dragon Keep” fortunatamente non fa eccezione. Proprio come avvenne nel primo Borderlands con la mini-avventura “L’Isola degli Zombie del Dottor Ned”, questo nuovo DLC si concede una gita fuori porta nel mondo del fantasy ma stavolta in quello più puro, che strizza l’occhio a D&D, Dragonlance, Il Signore degli Anelli, ecc.

Volendo fare una breve pausa dalle loro scorribande nel mondo di Pandora, i cacciatori della Cripta del primo capitolo della serie si sono riuniti intorno ad un tavolo insieme alla “bombarola” Tiny Tina, la pestifera ragazzina che i fan della serie ormai conoscono bene . I quattro iniziano una partita al famoso GDR da tavolo “Bunkers and Badasses”, che li trasporta in un mondo magico fatto di nani, scheletri, fatine, troll di roccia e il residuo bestiario fantasy che la narrativa/filmografia fantasy ha prodotto negli ultimi 50 anni.

Ovviamente il tutto viene condito dall’ormai rinomato humor a cui questa serie ci ha abituati, quindi aspettatevi citazioni a non finire, prese per il c… ehm, in giro, e situazioni paradossali al limite del grottesco. Una su tutte? L’apparizione improvvisa del folle Mr. Torgue, protagonista di un suo DLC uscito poco tempo fa, al posto di un personaggio ritenuto troppo “noioso”. Pochi minuti dentro questo delizioso mondo di fantasia basteranno al baffuto body builder per mandare tutto all’aria e guadagnarsi un esilio perenne dai reami in cui è ambientato il gioco.

I distributori di armi/munizioni/oggetti, così come i nemici e tutto il resto, hanno subito un deciso restyling per venire incontro allo stile fantasy di questo DLC.

“Le quest principali vi vedranno andare alla ricerca di una fantomatica Principessa rapita da tale Stregone Bello”

A livello di gameplay, Tiny Tina’s Assault on Dragon Keep non cambia molto quanto visto finora. Rimaniamo sempre all’interno del confortevole genere degli FPS senza alcuna vera e propria contaminazione da GdR, se si eccettua il lato estetico del DLC. Dove prima trovavamo Skag, Bullymong, Rakk e così via, in questo DLC saremo accolti da nani scheletrici, arcieri incantati, fate svolazzanti e draghi di vario genere. Il tutto immerso in scenari che sembrano una via di mezzo tra quelli visti in Skyrim e i villaggi di Fable.

Anche il design delle missioni non è cambiato più di tanto ma, a differenza dei precedenti DLC nei quali si passava parecchio tempo a bordo di mezzi di vario tipo, in questa nuova espansione si fanno molti più chilometri a piedi. Le quest principali vi vedranno andare alla ricerca di una fantomatica Principessa rapita da tale Stregone Bello (e anche qui i fan di Borderlands 2 non potranno non fare un mezzo sorriso) ma ovviamente tra il punto di partenza e quello di arrivo non mancheranno colpi di scena più o meno telefonati e spassosi.

Da segnalare, rispetto al recente passato, una quantità di missioni secondarie leggermente inferiore. Pur senza voler cambiare radicalmente il gameplay originario con la presenza di bastoni magici e spade incantate, sinceramente mi sarei anche aspettato qualche variazione in più per quanto riguarda le armi, che rimangono anch’esse su terreni ormai ben battuti nei capitoli precedenti. Ciò che invece è rimasto praticamente immutato è il divertimento ricavato da questa ennesima fetta aggiuntiva di Borderlands 2, che dimostra ancora una volta come Gearbox sia attenta a coccolare i fan della sua serie più famosa (peccato non abbia fatto lo stesso con Aliens: Colonial Marines).

Il design dei draghi ha un vago sentore di Predator e, a dirla tutta, non sono neanche così duri da abbattere.

“Tiny Tina’s Assault on Dragon Keep è un omaggio a chi ha passato parte della sua adolescenza compilando schede personaggio e tirando dadi a 20 facce”

Tiny Tina’s Assault on Dragon Keep è un omaggio sentito a chi, come il sottoscritto, ha passato parte della sua adolescenza a casa di amici compilando schede personaggio e tirando dadi a 20 facce. A questo è stato aggiunto un ulteriore plus rappresentato dalla stessa Tiny Tina e dai suoi compagni d’avventura, che con le loro battute accompagnano dall’inizio alla fine il giocatore nella sua quest.

Impossibile non strappare un sorriso anche al giocatore più compassato quando,dopo soli 10 minuti di gioco, la folle ragazzina vi spara contro un “drago di millesimo livello assolutamente imbattibile”per poi sentirsi rimproverare sull’eccessiva difficoltà del boss dai tre cacciatori della cripta seduti al suo tavolo. Risultato? Preferisco lasciarvelo scoprire da soli…

I tre DLC di Borderlands 2 usciti fino a questo momento hanno garantito un rapporto qualità/prezzo più che generoso e anche Tiny Tina non fa eccezione. Se il restyling in stile fantasy invoglia già di per sé all’acquisto, la longevità è un ulteriore motivo per non lasciarsi scappare questo “downloadable content”.

Arriverà un momento, all’incirca dopo 2 o 3 ore di gioco, in cui dovrete affrontare un boss piuttosto rognoso e longevo… avrete l’impressione di essere già arrivati alla fine di questa espansione e un accenno di delusione potrebbe dipingersi sui vostri volti da avventurieri. Non temete perché di cose da fare ne avrete ancora parecchie prima di poter cantare vittoria (per l’ennesima volta) e di aver sbloccato tutti i nuovi Obiettivi/Trofei.

Tiny Tina’s Assault on Dragon Keep è disponibile da oggi in contemporanea su PC, PlayStation 3 e Xbox 360 al prezzo di €9.99 o 800 Punti Microsoft. I possessori di Season Pass possono invece scaricarlo gratuitamente… e vi assicuro che in entrambi i casi ne vale davvero la pena.

Voto del gioco : 8/10

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Dead Space: John Carpenter appassionato di adattamento cinematografico

John Caprenter, famoso regista di classici cult come The Thing, Assault on Precinct 13, e vampiri, ha detto Dead Space è “ready-made” per un adattamento di Hollywood.

“E ‘fantastico”, Carpenter ha detto di Dead Space nel nuovo numero di GameInformer, come raccolto da Videogamer.

“La prima partita è stata più – credo che fosse come Alien – ma non abbastanza. E ‘stato un po’ diverso da quello. Io sostengo che Dead Space sarebbe solo fare un grande film, perché si hanno queste persone che arrivano su un abbandonato, nave spaziale di spegnimento e devono iniziare in su e una cosa è a bordo. E ‘solo roba grande.

“Mi piacerebbe fare Dead Space [un film], io ti dico che in questo momento. Che uno è già pronto. ”

Come un interessante a parte, Carpenter ha detto che avrebbe acquistato Aliens: Colonial Marines ed era piuttosto deluso in esso.

EA non ha fatto alcun rumore di un film di Dead Space, anche se è guardati altre proprietà in giro, tra cui Need for Speed​​.

 

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Licenziamenti per i co-sviluppatori di Aliens: Colonial Marines

TimeGate, il team che ha condiviso la barca con Gearbox nella burrascosa avventura di Aliens: Colonial Marines, ha lasciato a casa circa 25 dipendenti.

Secondo quanto affermato da Adel Chaveleh, presidente della compagnia, il motivo ufficiale riguarda l’adeguamento delle necessità del team di sviluppo in relazione alla transizione verso la next-gen. Lo stesso generico motivo usato, e forse abusato, da diverse altre software house e per questo non certo sufficiente a dissipare i sospetti che il taglio dei dipendenti abbia qualcosa a che fare con la questione Aliens.