Categorie
Carlotta Ferlito Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo Vanessa Ferrari

Ginnastica, la stagione finisce…a dicembre! Big mondiali ancora in gara!

Il 2013 ha definitivamente fatto passare un nuovo messaggio nell’universo della ginnastica artistica: la stagione termina a metà dicembre.

Sembrano ormai lontani gli anni in cui, terminati i Mondiali ad ottobre, si faceva calare il palcoscenico e ci si limitava a qualche esibizione delle stelle iridate.

 

Dopo Anversa, ormai distante due mesi, è stato un continuo susseguirsi di gare. La piacevole novità, però, sta proprio nel livello di queste competizioni, tutte di estremo livello, con ginnaste da vertice mondiale che non si sono limitate a fare il compitino ma che hanno strabiliato con una forma da vera top. Resta solo da svelare un interrogativo: sono i postumi di una stagione di altissimo livello e in cui si ha ancora benzina in corpo, oppure sono già i preparativi per il 2014?

 

Aliya Mustafina ha sfruttato il post-mondiale per continuare a provare la sua trave che a sorpresa l’ha incoronata reginetta mondiale. La tartara si è presentata rinnovata e rigenerata in Coppa del Mondo e ha stampato addirittura un vertiginoso 15.150, il secondo punteggio mondiale dell’anno strappato in una competizione internazionale, ottenuto con una freschezza spaventosa (cliccate qui per vederla).

Larisa Iordache ha infilato un filotto di tre successi dopo le delusioni iridate con le cadute alla trave e ha anzi sfruttato la Swiss Cup per presentare il suo fantomatico esercizio alla trave da 6.9 di D Score (15.300 il totale, ma in una competizione di seconda fascia). Non contenta ha cercato di calare il poker in Coppa del Mondo e l’impresa le è sfuggita per un soffio.

 

Vanessa Ferrari è stata più attiva che mai in questi mesi autunnali e ha stampato un fantasmagorico 14.833 al corpo libero, terzo punteggio mondiale del 2013 (clicca qui per vedere il suo corpo libero da RECORD.), in una bellissima tappa di Coppa del Mondo dove ha conquistato il primo podio in carriera, oltre a provare un nuovo esercizio alla trave. Si è poi cimentata in gare in Francia, è andata al Grand Prix e a quanto pare non sembra ancora stanca. Tra le super big è la ragazza che è rimasta più in gara in questa stagione: da inizio febbraio, con circa 18 giorni gara nelle gambe (ma su questo aspetto torneremo settimana prossima).

Giulia Steingruber presente ovunque, come il prezzemolo, non salta mezza gara e mantiene sempre un eccellente livello.

Oksana Chusovitina, a 38 anni, si diverte ancora a partecipare a incontri internazionali o a qualsiasi competizione in cui poi mostrare la sua pazza voglia di ginnastica. E all’Abierto Mexicano agguanta l’ennesimo podio di una carriera ultraventennale (clicca qui per la cronaca e i punteggi dell’Abierto Mexicano).

 

La Cina è praticamente rimasta in massa nel nostro continente e sembra aver rivoluzionato i consueti piani di allenamento invernale. Le asiatiche hanno vinto il concorso a squadre in Coppa del Mondo (cliccate qui per saperne di più), cioè la prima competizione dedicata alle Nazionali che si disputasse dopo le Olimpiadi di Londra 2012. Lo squadrone, guidato da Huang Huian e da Yao Jinnan, ha dominato la scena ed si presenta subito con un ottimo biglietto da visita per i prossimi Mondiali, che si terranno proprio in Cina (a Nanchino): solo le favorite a vincere il torneo a squadre? Gareggiare in Patria è sempre un vantaggio enorme in questo sport…

 

Ad ogni modo in campo gara a inizio dicembre ci sono addirittura cinque ragazze che si sono classificate tra i primi sette posti nel concorso generale individuale dei Mondiali! Cioè le big sono ancora in pienissima attività, a una sola settimana dalla chiusura definitiva delle competizioni (la tappa di Coppa del Mondo a Glasgow rappresenta l’ultimo dell’anno per la Polvere di Magnesio).

Direte che mancano le due statunitensi, cioè Campionessa e vicecampionessa del Mondo. Già, vero, non sono scese in pedana, ma Simone Biles ha riscritto la storia della ginnastica artistica con un leggendario doppio raccolto doppio avvitamento alla trave dopo essersi operata! (cliccate qui per vederla all’opera).

 

Categorie
Aliya Mustafina Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo

VIDEO – Ginnastica, Mustafina che trave! (Quasi) RECORD 2013

Aliya Mustafina è immensamente magica. Due mesi fa la russa odiava letteralmente la trave e spesso era costretta a difendersi sui 10cm per agguantare i successi più importanti di una carriera magistrale.

Poi ad Anversa la musica è cambiata. La tartara si è clamorosamente laureata Campionessa del Mondo di specialità e da lì si è incaponita nel continuare a provare quell’attrezzo. E i risultati l’anno premiata alla grande.

Ieri pomeriggio, nel concorso a squadre della prima tappa di Coppa del Mondo (clicca qui per cronaca e punteggi), Aliya ha esibito un esercizio sontuoso che è stato premiato con un vertiginoso 15.150. E’ il punteggio più alto nella carriera della Mustafina, ma è anche il secondo punteggio dell’anno a livello internazionale, inferiore solo al 15.266 con cui Larisa Iordache ha vinto gli Europei di Mosca e con cui si era qualificata alla finale mondiale.

 

Categorie
Carlotta Ferlito Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo Vanessa Ferrari

Anversa 2013, la ginnasta più ricca dei Mondiali è…

A sorpresa è Kyla Ross la ginnasta che esce più “ricca” dai Mondiali 2013 di ginnastica artistica.

Ad Anversa la statunitense ha guadagnato complessivamente circa 9400 euro. Facendole i conti in tasca: 5000 dollari (circa 3700 euro) per il Premio Eleganza della Longines (oltre al prezioso orologio); 3000 franchi svizzeri (circa 2500 euro) per il secondo posto nel concorso generale; 4000 franchi (circa 3200 euro) per i due argenti alla trave e alle parallele asimmetriche.

 

Simone Biles, che ha dominato in lungo e in largo, ha intascato circa 8900 euro: 5000 franchi (circa 4000 euro) per il Titolo Mondiale nell’all-around; 3000 franchi per l’oro al corpo libero; 2000 franchi (circa 1600 euro) per l’argento al volteggio; 1000 franchi per il bronzo alla trave (circa 800 euro).

 

Aliya Mustafina si è dovuta accontentare di circa 4100 euro: 3000 franchi per l’oro alla trave; 2000 franchi per i due bronzi nel concorso generale e alle parallele.

 

Vanessa Ferrari torna a Brescia con 2000 franchi svizzeri (circa 1600 euro) grazie al favoloso argento conquistato al corpo libero.

 

Kohei Uchimura è colui che ha guadagnato più di tutti e torna nel suo Giappone con un bel bottino di circa 11800 euro: 5000 dollari per il Premio Longines; 5000 franchi per il Titolo Mondiale all-around; 3000 franchi per l’oro alle parallele; 2000 franchi per i bronzi al corpo libero e alla sbarra..

 

Categorie
Carlotta Ferlito Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo Vanessa Ferrari

Ginnastica, Anversa 2013: le pagelle di un Mondiale fantastico

I Mondiali 2013 di ginnastica artistica sono ormai alle spalle. Come consueto, eccoci con le nostre pagelle di Anversa 2013.

Non ci sono le italiane, perché a loro è dedicato il prossimo articolo.

 

SIMONE BILES: 10. La nuova reginetta. La Venere Nera della ginnastica artistica. Entra nella storia della Polvere di Magnesio per essere la prima atleta di colore a vincere un titolo mondiale, proprio come Gabby Douglas era stata la prima a vincere un’Olimpiade. La sedicenne di Columbus conquista il titolo iridato all-around al primo anno tra le seniores, come solo le grandi Campionesse sono riuscite a fare.

La statunitense ha dominato quasi incontrastata, è il nuovo fenomeno della Polvere di Magnesio e (se lo vorrà) è destinata a comandare la scena per tutto il quadriennio che porta a Rio de Janeiro 2016.Possiede un’acrobatica di livello vertiginoso, forse la migliore che si sia mai vista; ha una potenza pazzesca; porta in dote una grande elasticità e una completezza di esecuzione sui quattro attrezzi, trovando due picchi imprendibili al volteggio e al corpo libero. Sarà poco elegante, precisa, forse anche poco femminile (a detta di alcuni), ha tolto qualcosa all’artistica pura ma è, indiscutibilmente, la migliore del Pianeta!

Porta a casa addirittura quattro medaglie (le manca solo l’alloro alle parallele). Conquista anche il bronzo alle trave, che non meritava assolutamente, rubandolo alle due italiane…

 

KYLA ROSS: 8,5. Dopo i trionfi olimpici, è stata l’unica Fierce Five a non staccare nemmeno per un giorno e a continuare alacremente ad allenarsi. Gli sforzi e i sacrifici sono stati premiati. Precisa, pulita, ordinata ha conquistato un bellissimo argento nell’all-around riuscendo addirittura a balzare al comando prima dell’ultima rotazione. Ha fatto sudare la Biles nella parte centrale di gara, recuperandola alle parallele e alla trave, poi si è dovuta inchinare alla prestazione monstre della connazionale al corpo libero.

Certo, eterna seconda: tre argenti (generale, trave, parallele). Ma può ritenersi più che soddisfatta. Dovrà rivedere i D Score se vorrà vincere finalmente qualche medaglia d’oro.

 

ALIYA MUSTAFINA: 9. Non stava bene e si è visto chiaramente. Aveva una cera che era tutto tranne quella di una ragazza in grado di fare l’impresa. Ci ha provato fino all’ultimo, stringendo i denti in una maniera impressionante. In qualifica è caduta al corpo libero, mancando clamorosamente la finale di specialità. Nella finale dell’all-around ha dato due sgasate alle parallele e al quadrato magico e si è presa un meritatissimo bronzo.

Clamorosamente è crollata nell’esercizio sugli staggi e non è riuscita ad andare oltre al terzo posto. Ma, non poteva andare via da Anversa senza conquistare l’oro. E lo fa sull’attrezzo più impensabile, quello a lei meno congeniale: la trave. Sui 10cm abbiamo visto un’altra Mustafina, una sosia: zero squilibri con le spalle, praticamente nessuno sbilanciamenti, collegamenti perfetti, zero sorrisi ma uno sguardo di ghiaccio che è da amare. L’uscita perfetta le regala il titolo. Quando la Zarina si mette in testa di fare una cosa, la fa!

 

LARISA IORDACHE: 6,5. Quando una ginnasta cade per due volte sul suo attrezzo preferito, nelle due occasioni più importanti della carriera…Lo scricciolo di Bucarest versa un’infinità di lacrime per due capitomboli dalla trave che nessuno si sarebbe aspettato: durante il concorso generale quando attaccava il bronzo e soprattutto durante la finale di specialità.

Il bronzo al corpo libero placa solo parzialmente le sue delusioni. La rumena tornerà a casa sicuramente insoddisfatta e arrabbiata con sé stessa. L’inverno sarà lungo e pieno di lavoro per tornare più carica che mai nel 2014: ha diversi conti in sospeso…

 

MCKAYLA MARONEY: 8. La miglior vaulter del Mondo. Non c’è storia. Atterraggi perfetti, stoppati sul posto con una grazia, un’eleganza e un sorriso da modella. Una delle più belle del circuito. L’oro alla tavola era scontato ed è l’unica ragazza che ha confermato il successo di Tokyo2011. Ha provato anche a strappare la qualificazione nell’all-around, ma qualche errore di troppo l’ha costretto ad abdicare per la (stupida) regola dei passaporti.

 

HUANG HUIDAN: 8-. Clamorosa campionessa del Mondo alle parallele: al -debutto, a sorpresa, la cinese sfrutta al meglio l’errore della connazionale Jinnan e si regola una gioia che porterà nel cuore per tutta la vita.

SHANG CHUNSONG: 5. Non vogliamo essere cattivi, ma siamo sicuri che questa cinese abbia 17 anni? I precedenti del suo Paese in materia di falsificazione delle carte di identità ci obbligano a pensare male… Ne dimostra dodici (o anche meno).

YAO JINNAN: 7. La media tra il 10 per l’esecuzione del leggendario Mo Salto e il 4 per la bruttissima caduta in finale che le ha tolto l’oro scontato alle parallele.

 

VICTORIA MOORS: 10. Quando scassini il portone del (quasi) impossibile… La canadese rivoluziona la ginnastica artistica presentando il leggendario Silivas teso al corpo libero! Una missione impossibile, riuscita perfettamente nella finale del concorso generale individuale dopo essere caduta in qualifica, che costringe la Federazione Internazionale a inserire la difficoltà I nel codice dei punteggi.

SANDRA IZBASA e OKSANA CHUSOVITINA: 10, alla carriera. L’immensa rumena ha provato ancora a dare un colpo e a salire sul podio del corpo libero: ci sarebbe salita se non avesse sbagliato la conclusione. A quanto pare sembra aver chiuso qui la sua carriera, ma mai dire mai.

L’eterna Oksy non è riuscita nel miracolo di prendersi una medaglia a 37 anni: due volteggi non all’altezza l’hanno relegata al quinto posto. Ma lei di ritiro non vuole sentirne parlare. Spingerà fino alle prossime Olimpiadi, ne siamo ormai sicuri…

 

PREMIO BELLEZZA. McKayla Maroney.

PREMIO COMBATTIVITA’: Aliya Mustafina.

PREMIO TENACIA: Vanessa Ferrari.

PREMIO SORPRESA: Un Hong Jong.

PREMIO ELEGANZA: Kyla Ross.

PREMIO FAIR PLAY: Kyla Ross.

PREMIO ACROBATICITA’: Simone Biles.

PREMIO ARTISTICITA’: Larisa Iordache.

MIGLIOR CORPO LIBERO: Simone Biles.

MIGLIOR PARALLELE: Yao Jinnan

MIGLIOR VOLTEGGIO: McKayla Maroney

MIGLIOR TRAVE: Larisa Iordache

 

Categorie
Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo

Ginnastica, Mondiali: ragazze, cosa vedremo oggi? Big in campo

Finalmente anche le ragazze scendono in pedana ad Anversa! I Mondiali di ginnastica artistica si tingono di rosa con le prime due suddivisioni del turno di qualificazione (gli altri tre gruppi gareggeranno domani). In palio 24 posti per la finale del concorso generale individuale (all-around), la gara regina della rassegna iridata; 8 posti per ciascuna delle quattro finali di specialità.

 

Oggi non vedremo le vere big in campo. Simone Biles, Aliya Mustafina e Larisa Iordache, super favorite per il podio finale, si incroceranno domani pomeriggio.

Quest’oggi, però, sarà Kyla Ross a prendersi tutta la scena che merita: anche l’americana è data in piena lotta per le medaglie. Partirà al volteggio, nella prima suddivisione, per poi seguire il classico ordine olimpico.

 

Ci sarà da tenere d’occhio la nordcoreana Un Jong Hong. Ha ufficialmente dichiarato che presenterà il triplo avvitamento al volteggio: una delle grandi barriere della ginnastica artistica, uno dei limiti al femminile, l’oltre umano per il gentil sesso. Lo stavano provando Mustafina e Maroney, ma ora potrebbe arrivare una grande beffa. Appuntamento con la storia o semplice bluff?

 

Yao Jinnan è una potenziale top five nel concorso generale: monitoriamo la cinese con attenzioneperché potrebbe essere un’avversaria di Vanessa Ferrari nelle posizioni tra le prime otto. Stesso discorso per la britannica Rebecca Tunney, amatissima per lo stile sbarazzino e caloroso.

Bisognerà poi sbirciare alla prestazione di Huang Huidan che potrebbe dire la sua in alcune finali di specialità.

Ammiriamo le tedesche Sophie Scheder ed Elisabeth Seitz sugli staggi: una di loro due potrebbe entrare nella finale di specialità.

Attenzione alla russa Anna Rodionova: sorprese in arrivo.

 

E le nostre italiane? Alessia Leolini e Francesca Deagostini. Ma per loro vi rimando al prossimo articolo.

 

Prima suddivisione: dalle 14.00 alle 16.00

Seconda suddivisione: dalle 16.30 alle 18.30

 

Clicca qui per vedere gli ordini di rotazione.

 

Categorie
Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo

Ginnastica, Clamoroso Mondiali: Afanaseva out, Komova in forse

Valentina Rodionenko, Direttrice Tecnica del Team Russo di ginnastica artistica, ha diramato le convocazioni per i Mondiali. Ci sono dei grossi colpi di scena!

Ksenia Afanaseva, super favorita per il titolo al corpo libero, non è riuscita a recuperare dall’infortunio occorsele qualche settimana fa e non sarà presente ad Anversa!

 

Viktoria Komova, colpita da una meningite due settimane fa, rimane ancora in forse. La vicecampionessa olimpica è tornata ad allenarsi e si giocherà l’ultimo posto disponibile in squadra nel ballottaggio con Anna Rodionova… Banale dire che una Viky anche al 50% della forma sarebbe da preferirsi.

 

Ovviamente presente la Regina Aliya Mustafina: Campionessa Mondiale 2010, Campionessa Europea in carica, vicecampionessa olimpica si giocherà il titolo in una lotta contro Simone Biles e Kyla Ross.

Le altre convocate sono Maria Paseka, specialista al volteggio, e Tatiana Nabieva, fresca vincitrice della Russian Cup.

 

Sarebbe già stato deciso anche lo schema di partecipazione. Mustafina e Nabieva farebbero l’all-around.

Se Komova sarà presente farà parallele e trave, mentre la Paseka si cimenterà al volteggio e si deciderà poi il corpo libero. In assenza di Komova: Paseka si esiberebbe alla tavola, sugli staggi e al quadrato magico mentre la Rodionova salirebbe solo sui 10cm.

 

Categorie
2013 Ginnastica Artistica Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo

Ginnastica, Universiadi 2013: le qualificate alle finali

Ieri a Kazan, una favolosa Russia vinceva il concorso a squadre alle Universiadi 2013, la rassegna dedicata ai giovani sportivi universitari. La prova valeva anche come qualifica alle finali individuali in programma domani (all-around) e mercoledì (specialità).

Ecco tutte le qualificate con i rispettivi punteggi.

 

CONCORSO GENERALE INDIVIDUALE:

1.         Aliya Mustafina (Russia)        58.900

2.         Kseniia Afanaseva (Russia)    56.550

3.         Elsa Garcia (Messico)             55.250

4.         Elisabeth Black (Canada)       55.200

5.         Yu Minobe (Giappone)          55.150

6.         Kim Bui (Germania)               54.800

7.         Mizuho Nagai (Giappone)      54.600

8.         Lisa Hill (Germania)               54.000

9.         Hannah Whelan (Gran Bretagna)       53.150

10.       Dorina Boczogo (Ungheria)    53.150

11.       Angelina Kysla (Ucraina)       52.700

12.       Seon Hi Heo (Corea Sud)       52.700

13.       Sin Hyang Pag (Corea Nord)  51.550

14.       Heem Lim (Singapore)           51.450

15.       Yelinzi Zhang (Cina)              51.400

16.       Jana Sikulova (Rep. Ceca)      51.050

17.       Yong Mi Kang (Corea Nord)  50.650

18.       Karla Salazar (Messico)          50.500

19.       Ida Laisi (Finlandia)               49.750

20.       Charlotte Lindsley (Gran Bretagna)   49.750

21.       Annika Urvikko (Finlandia)   48.800

22.       Mackenzie Itcush (Canada)    48.700

23.       Carmen Horvat (Slovenia)      48.250

24.       Han Mai Liu (Taipei)              47.850

La russa Tatiana Nabieva (terza, 56.050), la giapponese Sakura Noda (nona, 54.250), le tedesche Pia Tolle (quindicesima, 51.800) e Annabelle Hoelzer (24esima, 49.600), la messicana Marisela Cantu (25esima, 49.100) non potranno partecipare alla finale per la regola dei passaporti.

 

VOLTEGGIO:

1.         Maria Paseka (Russia)             14.800 (media: 15.100 e 14.500)

2.         Elisabeth Black (Canada)       14.650 (media: 14.850 e 14.450)

3.         Jong Hong (Corea Nord)        14.550 (media: 15.050 e 14.050)

4.         Kseniia Afanaseva (Russia)    14.500 (media: 15.000 e 14.000)

5.         Alexa Moreno (Messico)         14.500 (media: 15.000 e 14.000)

6.         Un Ha Ri (Corea Nord)            14.250 (media: 14.700 e 13.800)

7.         Teja Belak (Slovenia)               14.150 (media: 14.000 e 14.300)

8.         Elsa Garcia (Messico)              14.025 (media: 14.300 e 13.750)

La russa Tatiaba Nabieva è sesta (14.375, media: 14.850 e 13.800) ma non parteciperà alla finale per la regola dei passaporti.

 

PARALLELE ASIMMETRICHE:

1.         Aliya Mustafina (Russia)        15.000

2.         Tatiana Nabieva (Russia)       14.400

3.         Lisa Hill (Germania)               14.100

4.         Yu Minobe (Giappone)           14.050

5.         Kim Bui (Germania)               14.050

6.         Elsa Garcia (Messico)             13.600

7.         Seon Mi Heo (Giappone)        13.550

8.         Yong Kang (Corea Nord)        13.500

La russa Anna Dementyeva si è classificata terza (14.250) ma è esclusa dalla finale per la regola dei passaporti.

 

TRAVE:

1.         Anna Dementyeva (Russia)    15.300

2.         Aliya Mustafina (Russia)        15.200

3.         Yu Minobe (Giappone)          14.350

4.         Sakura Noda (Giappone)        14.000

5.         Sin Pak (Corea del Nord)       13.900

6.         Elisabeth Black (Canada)       13.850

7.         Pia Tolle (Germania)              13.800

8.         Yelinzi Zhang (Cina)              13.700

La russa Kseniia Afanaseva è quarta (14.250) ma non parteciperà alla finale per la regola dei passaporti.

 

CORPO LIBERO:

1.         Kseniia Afanaseva (Russia)    14.750

2.         Elsa Garcia (Messico)             14.300

3.         Danusia Francis (Gran Bretagna)       13.750

4.         Aliya Mustafina (Russia)        13.750

5.         Kim Bui (Germania)               13.700

6.         Elisabeth Black (Canada)       13.600

7.         Yu Minobe (Giappone)          13.600

8.         Sakura Noda (Giappone)        13.550

8.         Angelina Kysla (Ucraina)       13.550

 

Categorie
Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo

Ginnastica, Universiadi -5: che super parterre a Kazan!

Appena iniziata la settimana che porta alle Universiadi (6-17 luglio). Sono una delle competizioni multisportive più importanti al Mondo, ideata e organizzata per la prima volta da quella mente geniale che porta il nome e il cognome di Primo Nebiolo. L’indimenticabile dirigente torinese voleva una competizione sulla falsariga delle Olimpiadi, ma che fosse dedicata ai giovani universitari di tutto il Mondo, amanti dello sport e di tutti i suoi valori. E partorì questo spettacolo unico nel suo genere e sempre più seguito. Hanno diritto a parteciparvi ragazzi/e tra i 17 e i 28 anni di età che e siano regolarmente immatricolati a un corso di Laurea.

 

Ovviamente la ginnastica artistica non poteva mancare a questa fiera dell’universalità ed è presentefin dalla seconda edizione (1961). Quest’anno si vola nella lontanissima Kazan, capitale del Tatarstan (nella Russia europea centrale), collocata sul bellissimo fiume Volga proprio nel punto in cui converge col Kazanka.

Insomma è la culla sia del nostro amato sport che delle Universiadi. Questa competizione e la ginnastica artistica, infatti, sono quasi una religione in Russia e questa volta si ritrovano per una festa che sarà grandiosa.

Competizione classica spalata su quattro giorni (7-10 luglio), come quella che abbiamo appena visto ai Giochi del Mediterraneo: concorso a squadre, valido anche come qualificazione individuale; concorso generale individuale; finali di specialità.

 

Le padrone di casa verranno con una grandissima formazione, la migliore che hanno a disposizione, se si esclude l’assenza della sempre infortunata Viktoria Komova (la vicecampionessa olimpica è data in grande recupero, ma dovremmo vederla solo ai Mondiali).

Pronte a fare incetta di medaglie ci saranno Aliya Mustafina, campionessa europea in carica e amatissima dal pubblico; Ksenia Afanasyeva, grande specialità del corpo libero e autrice del migliore esercizio della stagione; Maria Paseka col suo volteggio e le sue parallele; Anna Dementyeva(rispolverata per l’occasione dopo un periodo buio); Tatiana Nabieva.

Ma non finisce qui. Se le statunitensi hanno sostanzialmente preferito declinare l’invito per prepararsi al top in vista degli appuntamenti estivi a stelle e strisce (Classics a fine luglio, VISA Championship a Ferragosto), ci sarà la grande promessa britannica Hannah Whelan accompagnata da Danusia Francis.La Germania manderà addirittura Lisa Katharina Hill e Kim Bui (più Fabian Hambuchen, prezzo grosso al maschile). Il Giappone si trasferirà con una formazione molto interessante capitanata da Yu Minobe che sarà affiancata da Sakura Noda, Arisa Tominaga, Shizkuha Tozawa. Il Canada schiererà la stella Black. Non abbiamo informazioni dalla Romania, ma chissà che non ci regalino la ciliegina sulla torta.

 

Certo, mancherà purtroppo l’Italia. Anche se il fondatore della competizione era un nostro connazionale, la rassegna non è mai entrata nelle nostre corde per quanto riguarda la ginnastica artistica (mentre per atletica e nuoto, ad esempio, è un bel crocevia verso i Mondiali). Certo sarebbe stato difficile mandare una formazione, visto che abbiamo pochi elementi immatricolabili. E, comunque, in una stagione così piena sarebbe stato davvero troppo presenziare anche a Kazan.

 

Ma, insomma, al Gymnastic Centre vedremo il meglio. Un parterre, come avete letto, davvero eccezionaleSì, ho proprio scritto vedere… Ma per sapere nel dettaglio di cosa sto parlando e per scoprire tutto il programma dell’evento, vi rimando all’articolo di domani…

 

Categorie
2006 2007 2013 Carlotta Ferlito Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo Vanessa Ferrari

Vanessa, gli Europei e una curiosa statistica: è lei la migliore

Ci siamo ormai fatti un’ampia idea delle ragazze che parteciperanno ai Campionati italiani Assoluti(cliccate qui per leggere l’articolo), anche se siamo ancora in attesa della circolare della Federazione. Come ampiamente previsto, Vanessa Ferrari non si esibirà al Pala Rossini per recuperare completamente dall’infortunio al piede patito durante il Trofeo di Jesolo. La condizione fisica è pesata tantissimo sulla performance della bresciana agli Europei di Mosca.

 

Ma proprio pensando a quell’occasione, mi è venuta in mente una statistica molto positiva a favore della nostra grande campionessa che potrebbe farla sorridere. Vanessa diventò campionessa europea nel 2007 ad Amsterdam (curiosamente nella stessa città che tre anni prima le regalò l’argento a livello juniores) con il punteggio più alto di sempre da quando è cambiato il sistema di punteggio nella ginnastica artistica! Un favoloso 61.075 a cui nessuna si sarebbe mai più avvicinata. In poche parole: a distanza di sei anni quel risultato varrebbe ancora un oro a livello continentale (e sarebbe ampiamente da medaglia anche in un Mondiale).

 

Ricordiamo, infatti, che nel 2006 l’Universo della polvere di magnesio subì una rivoluzione. Per celebrare l’anniversario della nascita della Federazione Internazionale scomparse il 10 perfetto (quello, per intenderci, che veniva dato all’esecuzione perfetta, reso famoso da Nadia Comaneci) e il punteggio venne distinto nelle due parti che ben conosciamo: il D Score (che valuta le difficoltà presentate in gara da una ginnasta) e l’E Score (che valuta l’esecuzione dell’esercizio) che sommati tra loro danno il risultato finale.

 

Bene, negli ultimi sei anni tutte le ragazze che hanno vinto il titolo europeo lo hanno fatto con un punteggio inferiore a quello che Vanessa realizzò nel 2007. Non dimentichiamoci che il codice dei punteggi è cambiato (come sempre ogni quattro anni), ma il discorso che stiamo facendo è assolutamente valido in senso assoluto.

 

Schematicamente. Vanessa fu d’oro ad Amsterdam 2007 con 61.075 punti (14.925 al volteggio, 15.700 alle parallele, 15.375 alla trave, 15.075 al corpo libero). A Clermont-Ferrand 2008 vinse la rumena Steliana Nistor con 60.700 punti (14.675 al volteggio, 15.400 alle parallele, 15.800 alla trave, 14.825 al corpo libero) mentre Vanessa fu d’argento (59.350) per poi andare a conquistarsi un meritatissimo bronzo ai Mondiali dopo l’indimenticabile trionfo dell’anno precedente.

Nel 2009, a Milano, Vanessa era davvero ko dopo i tanti problemi fisici che la debilitarono in ottica Olimpiadi di Pechino 2008 e chiuse solo al nono posto. L’edizione, per quanto riguarda l’Italia, passò alla storia per le dichiarazioni di Enrico Casella. A vincere fu la russa Ksenia Semenova che pescò il jolly:58.175 (14.225 alla tavola, 14.925 sugli staggi, 14.800 sui 10cm, 14.225 al quadrato magico).

 

Il 2011 fu il grande anno di Anna Dementyeva che a Berlino trovò la giornata più bella della propria carriera: l’oro arrivò con soli 57.145 punti (il più basso del nuovo corso: 13.600 al volteggio; 14.250 alle parallele; 15.150 alla trave; 14.475 al libero). Vanessa fu sesta dietro anche a Carlotta Ferlito.

E tre settimane il grande exploit di Aliya Mustafina con una rimonta travolgente che l’ha spedita a 59.032 (15.033 alla tavola, 15.133 alle asimmetriche che le hanno regalato il titolo, 14.400 alla trave, 14.466 al libero). Vanessa, proprio per l’infortunio di Jesolo, rinunciò al concorso generale già in fase di qualificazione.

 

Ennesima conferma che il biennio 2006-2007 fu magico per la nostra immensa Campionessa. Anni indimenticabili che hanno cambiato l’artistica italiana e hanno fatto storia. Ci sono i numeri a parlare per lei. Un immenso in bocca al lupo per ritornare al top che le compete, in una carriera che dopo i successi ha visto tante sfortune che avrebbero distrutto chiunque. Non super Vany. Pronta a sorprenderci ancora.

 

Categorie
2013 Carlotta Ferlito Foto Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo Vanessa Ferrari

Ginnastica, Europei: che Italia ritorna da Mosca?

La Nazionale Italiana di ginnastica artistica è tornata ieri dalla lunga trasferta di Mosca. Un gruppo corposo di rientro dagli Europei di ginnastica artistica. Un bilancio molto soddisfacente al maschile(sorprendente bronzo di Andrea Cingolani al corpo libero e la definitiva esplosione di un giovane promettente, l’ennesima risposta di Matteo Morandi agli anelli, la solita sfortuna di Alberto Busnari al cavallo con maniglie), di discreto livello (tutto sommato positivo) al femminile. Valutiamo con un occhio più attento le prestazioni delle azzurre impegnate nella capitale moscovita.

 

VANESSA FERRARI. Sapevamo che la nostra campionessa non era al top della forma fisica. L’infortunio al piede, patito a Jesolo durante l’esercizio alla trave, si è fatto pesantemente sentire in questa rassegna continentale. Come ha detto Enrico Casella, “si è provato a tirare fuori il coniglio dal cilindro, ma la magia non è riuscita. Non era facile in una situazione del genere, con un imprevisto capitato tre settimane prima dell’appuntamento clou d’inizio 2013 e con gli allenamenti che hanno dovuto ovviamente calare di intensità. Che la bresciana non stesse stupendamente si era già capitato mercoledì quando aveva rinunciato a volteggio e parallele, risparmiandosi per la trave e per l’amato corpo libero. Sui 10cm è risultata essere la peggiore italiana (ma per punteggio era comunque tra le prime otto d’Europa), sul suo quadrato magico non è riuscita ad entrare in finale. E addio sogni di gloria.

Si doveva forse lasciarla a riposo? Assolutamente no! Anche se c’è un minimo barlume di speranza, il talento puro della ginnasta italiana migliore di sempre va convocato e provato ad ogni costo. Ovunque, se c’è una gara importante. Soprattutto perché doveva fungere da riscatto dopo l’amaro quarto posto di Londra. Inutile fare il gioco del se e del ma, ma è logico che senza l’incidente alla classicissima, Vanessa sarebbe stata da podio al corpo libero (non sono sembrati irresistibili gli esercizi di Bulimar e Iordache) e sarebbe agevolmente entrata tra le cinque nel concorso generale. Cuore in pace e ora sotto con gli allenamenti: che si provi l’approccio ai Giochi del Mediterraneo (ricordiamo ancora l’incetta di medaglie di Almeria 2005 che funse da trampolino per gli indimenticabili successi del 2006), prima dei Mondiali di Anversa? Staremo a vedere…

 

CARLOTTA FERLITO. Difficile decifrare l’Europeo della siciliana. Vedere il bicchiere mezzo pieno perché ha centrato due finali su due, oppure meno vuoto perché non ha conquistato una medaglia alla trave? Dipende dai punti di vista, ma propendiamo che la seconda valutazione sia quella più azzeccata. Salire sul podio di specialità era assolutamente una missione possibile per la diciottenne a cui bastava mantenere il proprio standard per riprendersi una gioia dopo l’argento di Berlino 2011.Probabilmente ha risentito della pressione del grande appuntamento (dopo la defezione di Vanessa, le speranze erano tutte riposte su di lei) come già le è capitato a Londra. Un vero peccato perché tante avversarie mancavano e l’occasione era davvero ghiotta.

Il suo esercizio, comunque, è stato tutt’altro che perfetto (e il punteggio attribuito all’esecuzione parla da sé): i salti artistici sono stati poco ampi, l’uscita ha visto un passo abbastanza grande, rovinando un eccellente inizio caratterizzato da una bella combinazione ribaltata senza più montone e dalla consueta serie flic flic salto teso. A questo punto, però, il suo D Score è calato: Carlotta mancava la combinazione giro normale più giro impugnato e scappava via il decimo abbuono e calava una difficoltà. Come ha detto Casella bisognerà concentrarsi sull’incrementare le proprie difficoltà per ambire a qualcosa di più concreto e non accontentarsi di questi quarti posti (ci torneremo domani). Da apprezzare, invece, la bella prova al corpo libero: nonostante la delusione di mezzora prima, la catanese si esibiva senza sbagliare sostanzialmente nulla e si classifica al quinto posto.

Ora una pausa di qualche giorno. Dovremo ovviamente rivederla agli Assoluti, ma attenzione perché c’è anche un Esame di Stato da preparare. Dopo la maturità, si è già detto, si faranno delle valutazioni più approfondite sugli esercizi.

 

ELISA MENEGHINI. Un signor Europeo per la quindicenne alla prima vera uscita importante da seniores. A soli quattro mesi dal passaggio di categoria, la comasca conquistava la finale nell’all-around ed entrava addirittura tra le prime otto. Dopo l’Armata russa, dopo la coppia rumena, dopo una professionista fatta e finita come Giulia Steingruber, dopo la sorpresa spagnola, c’è la nostra Mini. Premiata da un mito come Svetlana Khorkina, accanto al suo idolo Aliya Mustafina. Non osiamo immaginare l’emozione.

Per quanto riguarda le prestazioni: nell’atto conclusivo del generale molto bene (peccato per il semplice avvitamento al volteggio, dove in futuro si dovrà osare qualcosa in più per andare ben oltre) e grande maturità dal rifarsi dall’errore commesso in qualifica al corpo libera. Nella finale alla trave, invece, peccato per l’errore sul Johnson che le è costato la caduta dall’attrezzo e l’addio alle possibilità di un buon piazzamento (un quarto-quinto era alla portata). Comunque tutto fa esperienza e ci sono ampi margini di crescita.

Si conclude così un grandissimo quadrimestre: due successi all-around in Serie A1, lo scudetto con la Gal Lissone, la trasferta in Coppa del Mondo e questa stupenda partecipazione alla rassegna continentale. Meglio di così…

 

GIORGIA CAMPANA. Ha confermato alla grande i meritarsi il body azzurro. Sarò ripetitivo, lo ammetto, ma indubbiamente uno dei più meritati degli ultimi anni. L’all-around di Firenze aveva messo il sigillo su due mesi di grandi prestazioni che si sono ampiamente confermate in Russia. Bastano i risultati per capirlo: 11esima nel generale, quarta nelle qualifiche alla trave (parimerito con la Meneghini, scelta poi da Enrico, e out solo per la regola dei passaporti), quinta nella finale alle parallele. Sugli staggi è stata davvero brava, dimostrando il suo feeling con l’attrezzo. E dire che non aveva il giro e mezzo prima dell’uscita: con quello si guadagnerebbe intorno ai quattro decimi. Certo con i mostri che sono in circolazione è sempre più difficile, ma questa è l’atteggiamento giusto. Frutto di una grandissima preparazione nel periodo invernale, che siamo sicuri proseguirà ancora per poter crescere ulteriormente.

 

A domani per un approfondimento sulle parole di Enrico Casella e sul futuro dell’artistica al femminile.