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Ginnastica, Europei: le Top, i momenti migliori, i nostri premi

Si è conclusa ieri una grande settimana di ginnastica artistica. Gli Europei di Mosca vanno in archivio dopo cinque giorni di gara davvero intensi e spettacolari. Come di consueto, Olimpiazzurra analizza i momenti clou dell’evento, valuta le migliori ginnaste e dà le proprie pagelle. Queste le nostre promesse, i nostri premi, una riflessione finale e tanto altro. All’Italia dedicheremo un articolo specifico nella giornata di domani (e non solo).

 

Al primo posto Aliya Mustafina. L’unica atleta a conquistare due ori in questa rassegna. La russa lo ha fatto in casa, come si addice alle vere campionesse: vincere sul suolo natio è un onore reso solo alle numero 1 dello sport. L’impresa nel concorso generale individuale: indietro di un punto rispetto a Larisa Iordache a metà gara, quando tutto sembrava perduto, la tartara si inventava un numero d’alta classe e si rendeva semplicemente protagonista di una delle rimonte più belle della storia della ginnastica artistica moderna. Superlativa al volteggio e poi sugli staggi volava letteralmente verso l’oro.

Dopo due anni da quel bruttissimo infortunio al ginocchio durante gli Europei 2010, arriva la rivincita e un nuovo preziosissimo alloro da affiancare al Mondiale 2011 e al bronzo olimpico di Londra: Aliya è una delle più grandi (e vincenti) ginnaste degli ultimi dieci anni. A questo va aggiunto un meritato oro alle amate parallele: dopo la defezione della Grishina all’attrezzo è stato davvero un gioco da ragazze, un dominio imbarazzante sulle avversarie. Ciliegina sulla torta: la cortesia di lasciare il posto proprio alla Grishina nella finale al corpo libero. Non sappiamo se lo ha fatto per qualche acciacco (non stava benissimo) o proprio per “amicizia”, ma tant’è.

 

Al secondo posto Larisa Iordache. Lo rumena è la più medagliata della rassegna (ben quattro podi su cinque gare), ma anche la più sfortunata: conquista addirittura tre argenti. Nel generale si è fatta rimontare incredibilmente dalla Mustafina, al corpo libero si è inchinata di fronte alla grazia di Ksenia Afanaseva non confermando il titolo conquistato a Bruxelles 2012, al volteggio non è riuscita a contenere al super potenza della specialista Giulia Steingruber.

Per fortuna è arrivato il titolo alla trave: sui 10cm davvero non ha eguali nel Vecchio Continente e può seriamente lottare a livello mondiale. Lo scricciolo di Bucarest riscatta ampiamente la delusione per Londra (ma ricordiamo che era infortunata) e mette le basi per un nuovo rilancio su cui nessuno poteva avere dubbi: la sedicenne è un vero talento, uno dei più limpidi a livello planetario.

 

Al terzo posto la Russia. Semplicemente una forza della natura. Gareggiavano in casa e non erano ammesse figuracce. Un successione per una delle grandi Patrie della ginnastica artistica. Primo posto nel medagliere complessivo (10, 6 ori), primo posto in quello femminile (6, 3 ori), primo in quello maschile (4, 3 ori). Almeno un atleta sul podio in otto finali su dodiciconquistati entrambi i titoli individuali. Numeri da capogiro che parlano da soli. E dire che mancava Viktoria Komova, vicecampionessa olimpica… E pensare che non sono brillati agli anelli.

 

Il momento più bello. Indubbiamente la rimonta di Mustafina. Ma ne segnaliamo un altro davvero meritevole: la grande lotta nella finale agli anelli. Sei ragazzi racchiusi in soli 66 millesimi di punto: un vero spettacolo. Tre pari meriti, quattro atleti sul podio, argento non assegnato. Siamo certi che le statistiche se ne ricorderanno a lungo.

Il momento più brutto. L’uscita in barella di Gabrielle Jupp durante le qualificazioni. Un brutto infortunio. Speriamo si riprenda davvero presto: vogliamo rivedere la fortissima britannica alla prima occasione utile.

 

Premio sorpresa a Jonna Adlterg. Alzi la mano chi si aspettava una medaglia da questa semi-sconosciuta. Una svedesina sbucata fuori dal nulla faceva l’impresa alle parallele, conquistando un incredibile argento dietro a sua maestà Mustafina, ma davanti addirittura alla Paseka e alle britanniche, e portando a casa una delle medaglie meno prevedibili di tutta la rassegna. Fortunato chi ha scommesso su di lei. Stesso discorso per lo svizzero Lucas Fischer, sorprendente argento alle parallele pari.

Premio “comunicazione” allo streaming della Federazione Europea. Uno strumento che ha consentito davvero a TUTTI di vedere TUTTE le finali, senza pagare abbonamenti e canoni vari, con una qualità eccellente delle immagini, senza rilevanti ritardi nella trasmissione del segnale, con un audio coinvolgente. Senza dover dipendere dal ginepraio televisivo: sabato niente diretta per gli anelli di Morandi su RaiSport e domenica niente trave con impegnate Ferlito e Meneghini; su Eurosport niente diretta nella giornata di domenica e parziale in quella del sabato.

 

Applauso della settimana all’Olympiskiy. Avrà sì trentatré anni (costruito per le Olimpiadi 1980, quelle del famoso boicottaggio statunitense), ma il fascino è sempre immenso.

La nota stonata. La ginnastica artistica ha praticamente sempre convissuto con la regola dei passaporti (solo due connazionali in finale) per evitare che i podi si tingano di una sola bandiera. Ma è un vero peccato: l’Italia aveva qualificato quattro ginnaste alla finale alla trave (cioè l’intera formazione!), ne ha potute schierare solo due e non ha preso nemmeno una medaglia… Si potrebbe cambiare? Molto difficile. Ah, sia chiaro: ieri ha detto male al nostro Paese, ma sono cose che succedono molto spesso ad altre Nazioni.

 

LA RIFLESSIONE FINALE. Gli Europei di Mosca hanno chiuso il primo quadrimestre del 2013, un anno post olimpico che porta con sé molte difficoltà ed è sempre particolare da decifrare. Subentra un nuovo codice di punteggi, molte ginnaste prendono un periodo di stacco dalle gare e meditano sul loro futuro. Chi invece continua lo fa cercando di porre delle basi per il quadriennio appena iniziato che porta ai successivi Giochi Olimpici.

Non c’è da meravigliarsi se (al femminile, perché al maschile il livello è stato mostruoso) si è andati a medaglia con punteggi “normali”, se non si sono visti azzardi particolari in gara (al di là di un paio di movimenti che potrebbero entrare nel codice, ma ci torneremo sopra) e se lo stato di forma non era propriamente al top per tutte. Lo spettacolo c’è stato e possiamo esserne ben contenti; il bilancio è complessivamente positivo e l’Olympiskyi può chiudere soddisfatto i propri battenti.

Ora gli atleti hanno di fronte cinque mesi di fuoco per arrivare ben preparati all’appuntamento clou della stagione: i Mondiali di Anversa ad inizio ottobre. Ricordiamo che l’Italia passerà prima dai Giochi del Mediterraneo (Mersin, Turchia, 24 giugno – 3 luglio), senza dimenticare che le juniores avranno gli EYOF ad Utrecht (Paesi Bassi).

 

Questo è solo l’antipasto di una settimana in cui analizzeremo a fondo tutto quanto è emerso dall’evento in Russia: un bilancio sull’Italia (domani), il futuro del nostro Paese in base anche alle parole del nostro Direttore Tecnico Enrico Casella (mercoledì), tanto per iniziare. E sveleremo anche il nome del vincitore del concorso sui pronostici podio…

 

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Ginnastica, Europei: tutti i podi e i medaglieri finali

Si è conclusa una grande settimana di ginnastica artistica a Mosca. Gli Europei di ginnastica artistica sono appena terminati. Di seguito tutti i podi della competizione, i piazzamenti degli italiani e i vari medaglieri finali. Mentre noi vi rimandiamo a domani e ai prossimi giorni per approfondire tutto quanto è emerso da questa rassegna continentale.

 

CONCORSO GENERALE INDIVIDUALE (femminile):

1.         Aliya Mustafina (Russia)

2.         Larisa Iordache (Romania)

3.         Anastasia Grishina (Russia)

7.         Elisa Meneghini (Italia)

11.        Giorgia Campana (Italia)

 

CONCORSO GENERALE INDIVIDUALE (maschile):

1.         David Belyavskiy (Russia)

2.         Max Whitlock (Gran Bretagna)

3.         Oleg Verniaiev (Ucraina)

13.       Ludovico Edalli (Italia)

17.       Paolo Principi (Italia)

 

CORPO LIBERO (femminile):

1.         Ksenia Afanaseva (Russia)

2.         Larisa Iordache (Romania)

3.         Diana Bulimar (Romania)

5.         Carlotta Ferlito (Italia)

 

TRAVE:

1.         Larisa Iordache (Romania)

2.         Diana Bulimar (Romania)

3.         Anastasia Grishina( Russia)

4.         Carlotta Ferlito (Italia)

7.         Elisa Meneghini (Italia)

 

VOLTEGGIO (femminile):

1.         Giulia Steingruber (Svizzera)

2.         Larisa Iordache (Romania)

2.         Noel Van Klaveren (Paesi Bassi)

 

PARALLELE ASIMMETRICHE:

1.         Aliya Mustafina (Russia)

2.         Jonna Adlerteg (Svezia)

3.         Maria Paseka (Russia)

5.         Giorgia Campana (Italia)

 

CORPO LIBERO (maschile):

1.         Max Whitlock (Gran Bretagna)

2.         Alexander Shatilov (Israele)

3.         Andrea Cingolani (Italia)

 

ANELLI:

1.         Samir Ait Said (Francia)

1.         Igor Radivilov (Ucraina)

3.         Matteo Morandi (Italia)

3.         Danny Pinheiro-Rodrigues (Francia)

 

CAVALLO CON MANIGLIE:

1.         Daniel Keatings (Gran Bretagna)

2.         Krisztian Berki (Ungheria)

3.         Max Whitlock (Gran Bretagna)

4.         Alberto Busnari (Italia)

 

VOLTEGGIO (maschile)

1.         Denis Ablyazin (Russia)

2.         Flavius Koczi (Romania)

3.         Artur Davtyan (Armenia)

 

SBARRA:

1.         Ermin Garibov (Russia)

2.         Sam Oldham (Gran Bretagna)

3.         Aliaksandr Tsarevich (Bielorussia)

 

PARALLELE PARI:

1.         Oleg Stepko (Ucraina)

2.         Lucas Fischer (Svizzera)

3.         David Belyavskiy (Russia)

 

MEDAGLIERE FEMMINILE:

1.         Russia             3 ori     0 argenti          3 bronzi           TOTALE: 6

2.         Romania          1 oro    4 argenti          1 bronzo          TOTALE: 6

3.         Svizzera          1 oro    0 argenti          0 bronzi           TOTALE: 1

4.         Paesi Bassi      0 ori     1 argento         0 bronzi           TOTALE: 1

4.         Svezia             0 ori     1 argento         0 bronzi           TOTALE: 1

 

MEDAGLIERE MASCHILE:

1.         Russia             3 ori     0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 4

2.         Gran Bretagna 2 ori     2 argenti          1 bronzo          TOTALE: 5

3.         Ucraina           2 ori     0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 3

4.         Francia            1 oro    0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 2

5.         Israele             1 oro    0 argenti          0 bronzi           TOTALE: 1

6.         Ungheria         0 ori     1 argento         0 bronzi           TOTALE: 1

6.         Romania          0 ori     1 argento         0 bronzi           TOTALE: 1

6.         Svizzera          0 ori     1 argento         0 bronzi           TOTALE: 1

9.         Italia               0 ori    0 argenti        2 bronzi         TOTALE: 2

10.       Armenia          0 ori     0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 1

10.       Bielorussia      0 ori     0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 1

 

MEDAGLIERE COMPLESSIVO:

1.         Russia             6 oro    0 argenti          4 bronzi           TOTALE: 10

2.         Gran Bretagna 2 ori     2 argenti          1 bronzo          TOTALE: 5

3.         Ucraina           2 ori     0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 3

4.         Romania         1 oro    5 argenti          1 bronzo          TOTALE: 7

5.         Svizzera          1 oro    1 argento         0 bronzi           TOTALE: 2

6.         Francia            1 oro    0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 2

7.         Israele             1 oro    0 argenti          0 bronzi           TOTALE: 1

8.         Ungheria         0 ori     1 argento         0 bronzi           TOTALE: 1

8.         Paesi Bassi      0 ori     1 argento         0 bronzi           TOTALE: 1

8.         Svezia             0 ori     1 argento         0 bronzi           TOTALE: 1

11.        Italia               0 ori    0 argenti        2 bronzi         TOTALE: 2

12.       Armenia          0 ori     0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 1

12.       Bielorussia      0 ori     0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 1

 

PLURIMEDAGLIATE INDIVUALI (femminile):

1.         Aliya Mustafina (Russia)                    2 ori     0 argenti          0 bronzi           TOTALE: 2

2.         Larisa Iordache (Romania)                 1 oro    3 argenti          0 bronzi           TOTALE: 4

3.         Diana Bulimar (Romania)                   0 ori     1 argento         1 bronzo          TOTALE: 2

4.         Anastasia Grishina (Russia)                0 ori     0 argenti          2 bronzi           TOTALE: 2

 

PLURIMEDAGLIATI INDIVIDUALI (maschile):

1.         Max Whitlock (Gran Bretagna)          1 oro    1 argento         1 bronzo          TOTALE: 3

2.         David Belyavskyi (Russia)                  1 oro    0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 2

 

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Ginnastica, Europei: gamba ragazze! Carlo e Mini per le medaglie

Ultima giornata di gare per gli Europei di ginnastica artistica. Cinque finali di specialità per abbassare il sipario su una bella rassegna continentale. All’Olympiskyi di Mosca si parte tra poche ore (11.30 italiane) e l’Italia si gioca due carte pesanti: Carlotta Ferlito ed Elisa Meneghini. Per provare a replicare le due favolose medaglie di ieri portate a casa da Andrea Cingolani e Matteo Morandi.

 

TRAVE (alle 12.10):

Carlotta Ferlito ci entra col terzo punteggio, Elisa Meneghini col quarto: l’Italia può sognare. Una medaglia sembra quasi certa, ma le insidie sono sempre dietro l’angolo. Possiamo riassumere tutto in una sola frase: la siciliana deve preoccuparsi solo di se stessa, la comasca prova l’impresa.

Per la diciottenne si presenta una ghiottissima occasione per replicare l’incredibile argento di Berlino 2011: le avversarie sono ridotte davvero all’osso, il suo personale stato di forma è eccellente e la sensazione è che l’esecuzione sui 10cm possa migliorare rispetto a quella di tre giorni fa dove non è stata precisa come sa fare. Se non sentirà la pressione e rimarrà concentrata potrebbe salire abbastanza agevolmente sul podio. Le diamo un 70% di possibilità per come stanno le cose al momento.

Si parla di un bronzo chiaramente perché immaginarsi qualcosa di più risulta davvero difficile. Il duo rumeno ha in mano le prime due posizioni: Larisa Iordache ha l’oro già al collo e dopo i due amari argenti nel generale (rimonta subita dalla Mustafina) e a volteggio, non vorrà farsi scappare questa opportunità; Diana Bulimar, se non commetterà evidenti errori, sarà seconda.

Individuiamo solo una concreta avversaria per Carlotta: un idolo di casa che porta il nome di Anastasia Grishina. La russa è rientrata in finale grazie alla rinuncia di Gabrielle Jupp: la britannica è uscita in barella durante le qualificazioni e ha dovuto alzare bandiera bianca. Il ripescaggio di Nastia potrebbe creare non pochi problemi, sia perché il suo esercizio di qualità sia perché gioca nella sua arena e bisogna sempre tenerne conto in fase di valutazioni… Un occhio anche all’altra britannica Harrold e all’ucraina Vasylieva, che può sempre riservare qualche sorpresa. Ma non allarmiamoci per niente. Fuori dai giochi la polacca Jurkowska.

 

E la Meneghini? L’anno scorso conquistò un bel bronzo nella rassegna continentale dedicata alle juniores. Sostanzialmente al debutto tra le grandi (Coppa del Mondo a Tokyo esclusa) la quindicenne si è molto ben comportata: straordinario settimo posto nel generale e questa qualifica alla finale di specialità (scelta da Enrico Casella dopo il pari merito con Giorgia Campana). Che sia anche lei un’avversaria di Ferlito? Sicuramente sulla carta ne ha le potenzialità, ma dipenderà da tanti fattori.Come prima cosa non dovrà sentire la tensione del momento, non sbilanciarsi troppo (il costale nel concorso generale va ricordato) e mostrare sicurezza nelle combinazioni. Nella speranza che venga valutata nella maniera migliore. Poi vedremo cosa succederà. Noi speriamo solo una cosa: che una medaglia si tinga d’azzurro…

Questo l’ordine in cui le ragazze saliranno sull’attrezzo: Harrold, Vasylieva, Bulimar, Ferlito, Meneghini, Grishina, Iordache, Jurkowska.

 

CORPO LIBERO (alle 13.30):

La finale che doveva essere di Vanessa Ferrari e che non sarà. Ci proverà Carlotta Ferlito a tenere alto l’orgoglio del nostro Paese col suo nuovo esercizio, ma sarà davvero difficilissima. La siciliana arriva col sesto punteggio e una serie di sbavature. Potrebbe avere nelle corde magari anche una quinta posizione, non di più (anche se la speranza è l’ultima a morire).

La russa Ksenia Afanaseva parte con tutti i favori del pronostico per conquistare l’oro, ma attenzione al colpo di coda di Larisa Iordache, campionessa in carica. La rumena sarà affaticata dello sforzo alla trave e la prestazione sui 10cm sarà fondamentale per capire quello che la sedicenne potrà dare solo mezzora dopo. La notizia del giorno, però, è l’assenza di Aliya Mustafina: la russa ha deciso di ritirarsi dalla finale per dare spazio alla connazionale Anastasia Grishina, forse più performante al momento sul quadrato magico. Potrebbe lottare con Diana Bulimar per un posto sul podio. Insidia Steingruber:chissà che non riesca in un miracolo sportivo dopo il meritatissimo oro di ieri al volteggio.

Ordine di salita all’attrezzo: Sankova, Grishina, Steingruber, Bulimar, Afanaseva, Popa Nedelcu, Iordache, Ferlito.

 

In programma anche le ultime tre finali maschili senza italiani in gara.

VOLTEGGIO (ore 11.30):

Ordine di salita all’attrezzo: Ablyazin, Ravilov, Davtyan, Verniaiev, Fahrig, Wammes, Laulumaa, Koczi.

PARALLELE PARI (ore 12.50):

Ordine di salita all’attrezzo: Muntean, Verniaiev, Belyavskiy, Stepko, Bucher, Nguyen, Garibov, Fischer.

SBARRA (ore 14.10):

Ordine di salita all’attrezzo: Tsarevich, Watson, Hambuechen, Garibov, Moznik, Likhovitskiy, Oldham, Shatilov.

 

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Ginnastica, Europei -2: le qualificate alle finali coi punteggi 2013

Meno due giorni: siamo ufficialmente entrati nella settimana degli Europei di ginnastica artistica. Ieri ci siamo divertiti nel fare pronostici e vi abbiamo dato l’opportunità di dire la vostra (cliccate qui per leggere l’articolo e per partecipare al concorso).

Oggi facciamo un passo ulteriore. Tenendo in considerazione i punteggi realizzati dalle ginnaste in questi primi quattro mesi di 2013, quali sarebbero le atlete che accederebbero alle finali di specialità (vi partecipano le migliori otto dopo le qualifiche di giovedì)?

Sia chiaro, è semplice curiosità: sono punteggi fuoriusciti da gare diverse, con giurie differenti e con metri di valutazione ovviamente non uguali tra loro. Soprattutto, però, molte ginnaste non avevano l’obiettivo di fare la grande prestazione in quella precisione occasione, ma stavano scaldando i motori proprio in vista della rassegna continentale. Quasi certamente vedremo ben altri punteggi, ben altri risultati e ben altre posizioni in quel di Mosca.

Ecco i risultati fuoriusciti dagli esami di parallele e trave. Appuntamento a domani per scoprire gli esiti di volteggio e corpo libero. Insieme a tanti altri approfondimenti.

 

PARALLELE ASIMMETRICHE:

1. Aliya Mustafina 15.500 Trofeo Stella Zakharova

2. Anastasia Grishina 15.100 Campionati Nazionali Russi

3. Ruby Harrold 14.500 Coppa del Mondo di specialità – Doha

4. Vanessa Ferrari 14.400 Serie A1 Italiana

5. Beckie Downie 14.300 Campionati Nazionali Britannici

6. Giorgia Campana 14.250 Serie A1 Italiana

7. Larisa Iordache 14.100 Coppa del Mondo di specialità – Doha

8. Giulia Steingruber 14.000 VI Trofeo Internazionale di Jesolo

 

Gabrielle Jupp sarà un osso durissimo: in classifica non è stata inserita perché le sue connazionali Harrold e Downie hanno fatto meglio di lei e con la regola dei passaporti non sarebbe entrata in finale. Bisognerà stare attenti alla tedesca Sophie Scheder, campionessa di specialità tra le juniores l’anno scorso: per il momento è ferma al 13.900 ottenuto a Chemnitz durante un Incontro Internazionale. L’altra teutonica Lisa Hill non sta facendo benissimo e viaggia sulla linea del 13, ma è una capace di zampate da 14.700. Diana Bulimar è ferma a 13.500, ma ha ben altri punteggi nelle proprie corde. Senza dimenticare eventuali sorprese, consuete in queste grandi manifestazioni.

 

TRAVE:

1. Larisa Iordache 15.500 Coppa del Mondo di specialità – Doha

2. Aliya Mustafina 15.450 Campionati Nazionali Russi

3. Anastasia Grishina 14.900 Campionati Nazionali Russi

4. Gabrielle Jupp 14.750 Campionati Nazionali Britannici

5. Elisa Meneghini 14.600 Serie A1 Italiana

6. Carlotta Ferlito 14.550 Serie A1 Italiana

7. Diana Bulimar 14.350 Coppa del Mondo di specialità – Doha

8. Vasiliki Millousi 14.300 Internazionali di Francia

 

Con la possibilità che alcune outsider si inseriscano nella lotta. Siamo certi che molte cose cambieranno.

 

Certo che, guardando semplicemente i punteggi di questi primi tre mesi del 2013 porteremmo in finale quattro ginnaste su due specialità…Meglio di così è impossibile.