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Ginnastica, clamoroso! E se alzano le parallele? Cambia tutto…

Una rivoluzione dal Mondo della polvere di magnesio? Due settimana fa, al meeting della Federazione Internazionale, sono emerse alcune proposte che potrebbero cambiare radicalmente uno degli attrezzi più amati della ginnastica artistica: le parallele asimmetriche.

 

Ebbene, i piani alti della disciplina hanno proposto di alzare gli staggi di ben 10cm! Superfluo dire che, se la norma dovesse essere applicata, la disciplina subirebbe un cambiamento radicale!

Certo, siamo abituati a vedere delle modifiche in questo sport. Ricordiamo ancora quando il pericoloso cavallo con maniglie venne sostituito con l’attuale tavola del volteggio per motivi di sicurezza.

Ma portando la sbarra superiore alla vertiginosa quota di 2.40 metri (dal tappetino superiore, ma se contiamo dal pavimento sono 2.60) e quella inferiore a 1.60m (1.80 se si misura da terra), cosa succederebbe agli esercizi delle ragazze?

 

Innanzitutto mettiamo in conto un’iniziale “disagio” psicologico: trovarsi, da un giorno all’altro, a un altezza radicalmente diversa non sarà facile da gestire per le ginnaste. Contando che, già adesso, le parallele sono indigeste a molto proprio per questo motivo, figuriamoci in futuro…

Un’altezza maggiore implica anche un diverso comportamento in fase di salto. Nel passaggio dallo staggio alto a quello basso potrebbe subentrare una maggior velocità (si parla di pochissimo, ma in uno sport focalizzato sui dettagli) che andrebbe controllata con attenzione. Volare da quello inferiore a quello superiore, invece, potrebbe rendere più difficile afferrare l’attrezzo: il salto è sempre di 80cm, ma i 2.60m sono qualcosa di veramente incredibile…

E arriviamo al punto più importante: l’uscita. Le ginnaste avranno 10cm di spazio in più per eseguire la propria evoluzione. Questo consentirebbe di aggiungere magari un avvitamento, una rotazione, di proporre qualcosa che ora sarebbe impossibile. E qui potrebbe anche mutare il codice, abbassarsi le difficoltà, inventare, innovare…

 

Ma teniamo ben presente una cosa: la salute delle atlete. Proprio questa è la preoccupazione maggiore della Federazione che ha chiesto delle analisi più attente e di valutare con scrupolo i nuovi, eventuali rischi. Proprio per questo ci sarà tempo fino al 20-21 novembre prossimi quando è stata convocata la prossima riunione a Losanna (Svizzera) per prendere una decisione definitiva in merito.

 

Altra innovazione dovrebbe essere l’introduzione di un nuovo dispositivo di misurazione della forza. Un dispositivo digitale che misura la tensione delle parallele e che aiuterà gli allenatori a regolare la tensione dell’attrezzo in modo da capire meglio come prepararlo per la propria allieva. E questa ci sembra una novità assolutamente positiva

Poi si è discusso anche di alcuni cambiamenti al corpo libero per quanto riguarda le tecniche di misurazione, ma non si hanno dettagli ulteriori.

 

Ad ogni modo appuntamento a fine stagione (a quel punto mancheranno solo le due tappe iniziali della Coppa del Mondo 2013-2014) per saperne di più.

 

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Final Fantasy XV avrà più di un seguito

Tetsuya Nomura ha confermato che Square Enix intende produrre diversi seguiti di Final Fantasy 15, e accennato che il publisher potrebbe mettere in atto una politica di uscite episodiche prima del previsto.

“Anche se la storia di Final Fantasy 15 avrà una conclusione”, ha detto Nomura a Famitsu (come riportato da Siliconera), “abbiamo intenzione di proseguirla”.

Nomura ha anche lanciato un messaggio ai fan per assicurare che i futuri episodi verranno lanciati più prontamente, definendo “disonesta” la lunga assenza del titolo dalla scena.

“Mi scuso profondamente per avervi fatto attendere così a lungo. Spero che il nostro ultimo annuncio sia stato all’altezza delle vostre aspettative. Credo che questo titolo dimostrerà che gli sviluppatori giapponesi non sono rimasti indietro rispetto a quelli occidentali, come molti credono”.

 

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Batman: Arkham City, l’action figure di Poison Ivy

Se avete gradito il diversivo offerto da Catwoman in Batman: Arkham City, allora vi sarete divertiti anche nell’affrontare il livello che ha visto la gatta impegnata con gli scagnozzi diPoison Ivy.

L’ex studentessa di botanica, ora diventata una pericolosa ecoterrorista grazie al suo controllo sulle piante, è protagonista della nuova action figure realizzata da Sideshow Collectibles, che naturalmente ha ricalcato le sembianze di Poison Ivy dal gioco targato Rocksteady Studios.

Nel dettaglio, la statuetta offre un set di mani intercambiabili, una base a forma di pianta e due belle piante rampicanti in omaggio, per un totale di circa 21,5 centimetri d’altezza. L’action figure di Poison Ivy è prenotabile sul sito precedentemente linkato, dove sono disponibili anche le altre statuette dedicate ad altri personaggi di Batman: Arkham City.

Il prezzo è pari a 64,99$ (48,49€), mentre la data di spedizione prevista è per luglio 2013.

 

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iPhone 5 lanciato da 30 km d’altezza? Intatto grazie a G-Form

Non si può certo dire che iPhone 5 sia sprovvisto di protezione, anche perché sarebbe davvero assurdo con tutto quello che costa: il video che vi mostriamo oggi sta facendo il giro del web nelle ultime ore e dimostra che gli accessori protettivi G-Form (tra i più consigliati per il “melafonino”) sono non sensazionali: di più.

Qualora siate pigri e tutto vogliate fare fuorché dare un’occhiata al filmato, vi spieghiamo noi perché: è stato lasciato cadere senza paracadute un iPhone a trenta chilometri di altezza; il gioiellino targato Apple è stato portato a quella distanza con un pallone gonfiato con l’elio e poi, invece di fare una brutta fine, ha fatto la sua stupenda figura: è rimasto intatto.

Abbiamo inventato tutto? No: nel video è dimostrato che un elicottero ha raggiunto il luogo dell’impatto con il GPS e proprio qui è stato filmato che di graffi e danni di qualsiasi tipo non c’era alcuna traccia.

Gli accessori G-Form erano stati testati già con un tablet iPad, sganciato e lasciato cadere dallo spazio, e avevano dato lo stesso risultato: se avete centinaia di euro da spendere per iPhone 5, ma temete che possa rompersi, questo video potrebbe davvero convincervi a fare il grande passo.

Se poi volete qualcosa di nuovissimo tra le mani, aspettate ancora un po’: sembra cheiPhone 6 sia già nei progetti di Apple; alla tecnologia – si sa – non c’è limite.