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Ginnastica, le Fierce Five stanno tornando!

Le Fierce Five stanno finalmente per tornare in pedana. Tutte e cinque! Le campionesse olimpiche di Londra 2012, che hanno riportato negli Stati Uniti la medaglia d’oro che mancava da Atlanta 1996, sono tornate ad allenarsi e si ripresenteranno sulla scena internazionale nei primi mesi del 2014.

 

Kyla Ross era stata l’unica a non aver mai mollato dopo la rassegna a cinque cerchi e infatti ha conquistato addirittura tre medaglie d’oro ai recenti Mondiali di Anversa.

McKayla Maroney si era fatta distrarre da alcuni episodi di Hart of Dixie in cui aveva recitato mentre prima si era gravemente infortunata durante il Kellog’s Tour. Operazione andata per il meglio, recupero velocissimo, subito in forma ai Campionati Nazionali e super medaglia d’oro ai Mondiali, unica ragazza a riconfermare il titolo di Tokyo 2011.

 

Gabrielle Douglas, Campionessa Olimpica in carica, ha avuto una totale stagione di riposo durante la quale ha scritto addirittura due libri e si è esibita in diversi show. Lo scoiattolo volante, però, si è finalmente decisa a dare una svolta alla propria carriera: ha lasciato Liang Chow, il suo storico allenatore (lo stesso di Shawn Johnson), si è trasferita a Los Angeles e ha iniziato a frequentare una nuova palestra ma permane il mistero su quale sia e chi la stia allenando…

 

Jordyn Wieber, Reginetta dell’all-around a Tokyo 2011, si è inscritta a UCLA, la celeberrima Università di Los Angeles, dove ha iniziato ad allenarsi sotto i consigli dei coach locali. Potremmo rivederla nel NCAA, i Campionati Universitari che impazzano in primavera: sono delle riunioni tra Atenei dello stesso Stato, prima di una fase Nazionale tra le dieci migliori squadre uscite dalle eliminatorie. Se ha monetizzato dalle recenti esperienze televisive, non ha avuto diritto alla borsa di studio per entrare in facoltà.

 

Aly Raisman, Campionessa olimpica al corpo libero, è invece tornata in pedana a Burlington (Massachuttes) sempre sotto gli ordini dei suoi due coach Mihai e Silvia Brestyan. Un gradito rientro dopo una stagione fatta da lunghe tounrèè (50 città visitate in giro per gli USA), un’apparizione a Ballando con le Stelle, un viaggio a Israele (ha origini ebree) dove è stata ospite ai Maccabiah Games.

Il suo 2014 sarà incentrato sugli US Classic dove proverà a strappare un body per i Mondali di Nanning. Il suo desiderio è quello di partecipare alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016.

 

Ma queste cinque ragazze sono ancora fondamentali per gli USA? Con Simone Biles, Katelyn Ohashi, Elisabeth Price, la giovane Kei… Lo spazio si assottiglia sempre più…

 

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2013 Foto Ginnastica Artistica Mondo Notizie dal Mondo Vanessa Ferrari

D Score col nuovo codice/1: Ferrari, Iordache e corpo libero

Ogni quadriennio il codice dei punteggi cambia e la ginnastica artistica si deve adeguare. Abbiamo deciso allora di proporvi l’analisi degli esercizi col D Score (punteggio d’entrata) più alto nel panorama internazionale (uno per ogni attrezzo). Si tratta, quindi, di valutare gli esercizi del 2012 usando il nuovo codice. Per farlo ci aiutiamo con degli ottimi video che evidenziano, passo per passo, tutti i movimenti svolti dalle ginnaste.

 

Partiamo dal corpo libero con l’esibizione di Larisa Iordache al quadrangolare preolimpico tra Romania, Italia, Germania e Francia. Il suo nuovo D score è un pazzesco 6.7 (cliccate qui per vedere l’esercizio), migliorando di un decimo il precedente valore di partenza. La campionessa europea di specialità porta in prima diagonale uno spettacolare Tsukahara avvitato (il doppio salto indietro con due avvitamenti che porta il nome del grande giapponese Mitsuo) che rientra nella categoria H di difficoltà, la grande novità inserita nel cdp 2013-2016 e a cui viene dato il valore di 0.8 punti: è grazie a questo che il D Score di Larisa guadagna un decimo rispetto all’anno passato. Appena atterrata ci lega un classico enjambè per ottenere un decimo di punto d’abbuono in virtù della combinazione effettuata.

Il grande talento dell’artistica rumena si volta e parte subito per la seconda diagonale in cui ci fa vedere un altro Tsuhakara. È uno dei suoi marchi di fabbrica, lo sappiamo, ma in questo caso non è avvitato quindi è “declassato” a difficoltà E (le vale mezzo punto).

 

Inizio della fondamentale parte artistica. Sarà meno spettacolare dei voli acrobatici, ma nella cosiddetta danza si fa spesso la differenza sfruttando al meglio grazia ed eleganza. Una bella serie di classici enjambé: un giro e mezzo (difficoltà D, 0.40), un cambio e un cambio con un giro (D).

È la terza diagonale quella che le consente di volare verso il grande risultato e fare un po’ il vuoto. A metà performance la fatica inizia a farsi sentire e a questo punto si può ben impressionare la giuria. Una combinazione aperta e chiusa da due elementi di difficoltà A (un flick senza posa delle mani e uno stag) con al centro un difficilissimo triplo avvitamento (difficoltà E, 0.50) le regala addirittura tre decimi di abbuono.

Ancora parte artistica con un salto costale di facile difficoltà A (ma capiremo poi perché è fondamentale); ilclassico Gomez che fa sempre il suo bell’effetto (difficoltà E, 0.50); un mezzo Johnson, elemento che porta il cognome della statunitense Shawn (C, 0.30).

Chiude con un’ultima diagonale caratterizzata da un salto doppio raccolto dietro: è una non complicatissima difficoltà D (0.40) ma capiremo perché sia fondamentale.

 

Andiamo quindi a calcolare, passo per passo, il D score della diciassettenne. Prima vanno considerati gli otto elementi con la difficoltà maggiore. Quindi Larisa nel complesso porta: una C (0.30 punti), tre D (0.40 ciascuna per un totale di 1.20 punti), tre E (0.50 ciascuna per un totale di 1.5 punti), un capolavoro di difficoltà H (0.80): totale 3.8 punti. A questi si aggiungono 4 decimi per le combinazioni: arriviamo a 4.2 punti.

Non finisce qui perché dobbiamo addizionare le cosiddette esigenze specifiche, cioè dei requisiti che, se rispettati, danno ulteriori punti. Sono massimo cinque e ognuno vale mezzo punto: combinazione di due salti ginnici differenti (gli enjambè della prima serie); salto con avvitamento; salto avanti & indietro; doppio salto; l’elemento finale di difficoltà pari o superiore a D. Procediamo alla somma finale: 3.8+0.4+2.5. TOTALE: 6.7.

Per apprezzare meglio il valore del punteggio d’entrata della rumena, ricordiamo che Aly Raisman, campionessa olimpica di specialità, si ferma a 6.5 (score invariato rispetto allo scorso quadriennio).

 

E la nostra CampionessaVanessa Ferrari ha guadagnato qualcosa? Risposta affermativa: da 6.2 passa a 6.3. Rivalutiamo l’esercizio dell’amara finale olimpica (che potete vedere cliccando qui) agli occhi del nuovo codice.

Pronti via, partenza per cuori forti: la bresciana lustra il quadrato con quello Tsukahara avvitato su cui ci siamo soffermati già in precedenza: come per Larisa l’incremento del punteggio d’entrata deriva dall’inserimento della categoria H di difficoltà. Atterra e parte subito per la seconda diagonale in cui presenta uno Tsukahara non avvitato ma lo lega con un salto all’indietro (difficoltà A) che le consente di portarsi a casa 2 decimi di punto per la combinazione.

La ventiduenne, a questo punto, inizia la prima parte artistica con un enjambè cambio con un giro.

 

Si riprende il fiato per centrare al meglio la terza diagonale. Presenta due elementi di difficoltà C che, legati tra loro, le consentono di ottenere un decimo di bonus per la combinazione: un salto con un avvitamento e mezzo seguito da un avvitamento avanti.

Seconda parte artistica, questa volta più corposa che culmina con l’elemento che porta il suo nome:The Ferrari. Lo Strug ad anello a cui è stata riconosciuta una difficoltà D.

Respirone finale per terminare con la quarta diagonale. Vanessa ha scelto un bel doppio carpiato:ovviamente una difficoltà D per soddisfare una delle esigenze specifiche.

 

Andiamo a calcolare allora il nuovo D Score. Prendiamo gli otto elementi con maggiore difficoltà: due C (0.30 ciascuno, totale 0.60 punti), quattro D (0.40 ciascuno, totale 1.60 punti), una E (0.50), una H (0.80): totale 3.5 punti. Aggiungiamo i tre decimi di abbuono per le combinazioni. Addizioniamo anche le esigenze: una combinazione di salti artistici; dei doppi salti; un salto con un avvitamento; “salti” in direzioni differenti (ecco perché è così importante l’avvitamento avanti in terza diagonale); elemento in uscita di difficoltà D. Procediamo alla somma: 3.5+0.3+2.5. TOTALE: 6.3.