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Aggiornamento American Cup – Simone Biles e Larisa Iordache non partecipa e lista delle ragazze presenti nell’ Ameriac Cup

Per un infortunio le ginnaste Simone Biles e Larisa Iodarche non possono partecipare all’ American Cup . Non si sa adesso cosa succederà forse Simone Biles verrà al Trofeo di Jesolo . Invece per Larisa la situazione è più complicata visto che per colpa di questa sua assenza da Greensboro le potrebbe impedire di conquistare la Sfera di Cristallo e potrebbe essere presa dalla sua rivale Elizabeth Price che in questo frangente e la favorita all’ American Cup . Adesso vi dico chi partecipa all’ American Cup

Brenna Dowell (USA),

Carlotta Ferlito (Italia),

Vanessa Ferrari (Italia),

Victoria Moors (Canada),

Roxana Popa Nedelcu (Spagna),

Elizabeth Price (USA),

Sophie Scheder (Germania),

Giulia Steingruber (Svizzera)

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Ginnastica, Coppa del Mondo: le classifiche generali. Ferrari terza!

Nel weekend si è disputata a Glasgow la seconda tappa della Coppa del Mondo 2013-2014 di ginnastica artistica. Il circuito iridato tornerà in pedana ad inizio marzo con la American Cup a Greensboro (USA), prima di trovare la sua conclusione a Tokyo (Giappone) ad inizio aprile.

Al comando della classifica femminile troviamo un’insolita coppia. Larisa Iordache ed Elizabeth Price che si sono invertite le prime due posizioni nelle ultime due uscite: la rumena ha vinto in Scozia, la statunitense ha primeggiato a Stoccarda.

Al terzo posto la nostra Vanessa Ferrari in virtù dei bronzi conquistati a Glasgow e a Stoccarda. Quinta Carlotta Ferlito grazie ai due sesti posti raccolti nelle due gare a cui ha preso parte.

Di seguito la classifica completa:

NOME COGNOME NAZIONE PUNTI TOTALI STOCCARDA GLASGOW
1. Larisa Iordache Romania 95 45 50
1. Elizabeth Price USA 95 50 45
3. Vanessa Ferrari Italia 80 40 40
4. Ruby Harrold Gran Bretagna 50 30 20
5. Carlotta Ferlito Italia 50 25 25
6. Giulia Steingruber Svizzera 35 35 0
6. Asuka Teramoto Giappone 35 0 35
8. Roxana Popa Spagna 30 0 30
9. Elisabeth Seitz Germania 20 20 0
10. Raer Theaker Gran Bretagna 15 0 15
10. Briannah Tsang Canada 15 15 0

 

Al maschile comanda l’ucraino Oleg Verniaiev, capace di vincere sia a Glasgow che a Stoccarda. Di seguito la classifica completa:

NOME COGNOME NAZIONE PUNTI TOTALI STOCCARDA GLASGOW
1. Oleg Verniaiev Ucraina 100 50 50
2. Daniel Purvis Gran Bretagna 85 40 45
3. Andrey Likhovitskiy Bielorussia 75 35 40
4. John Orozco USA 65 30 35
5. Fabian Hambuchen Germania 45 45 0
6. Fabian Gonzalez Spagna 45 15 30
7. Andreas Toba Germania 40 25 15
8. Masayoshi Yamamoto Giappone 25 0 25
9. Yuya Kamoto Giappone 20 20 0
9. Sam Oldham Gran Bretagna 20 0 20
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Carlotta Ferlito Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo Vanessa Ferrari

Ginnastica, RIVOLUZIONE nei diritti televisivi!

Un’altra rivoluzione per la Polvere di Magnesio, che in questo 2013 ha subito tantissimi cambiamenti(o proposte di). La Federazione Internazionale ha firmato ieri una partnership con IEC in sport, la celeberrima media company internazionale attiva nella distribuzione dei diritti televisivi e facente parte del Gruppo Lagardère.

 

L’intento della FIG è quello di centralizzare la distribuzione dei diritti e la messa in onda delle principali competizioni: un unico grande gruppo (IEC appunto) riprende i vari eventi, distribuisce il segnale (cioè le immagini) e i vari gruppi televisivi, che hanno acquistato i diritti, ritrasmettono il segnale sulle proprie piattaforme.

Un sistema innovativo che consente di non perdere nemmeno un evento di ginnastica per i grandi network che acquisteranno il pacchetto completo, che permetterà di ottimizzare le risorse e di avere una qualità superiore, che porta la ginnastica ai livelli di altri sport come sci, calcio e basket ormai da anni all’avanguardia in questo settore.

 

IEC (che ha la sede principale a Stoccolma, Svezia) si occuperà: di tutte le tappe di Coppa del Mondo(Glasgow, Stoccarda, American Cup, Giappone), di tutte le tappe del World Challenge (la cosiddetta Coppa del Mondo per attrezzi), di altri eventi di secondo piano inclusi nel calendario internazionale(ad esempio il Trofeo Gander, l’Abierto Mexicano, etc.).

 

Rimangono fuori i Mondiali. La rassegna iridata verrà unicamente distribuita dalla Federazione Internazionale che assegnerà man mano i diritti televisivi ai richiedenti (e abbiamo brutti ricordi, anche se fortunatamente la RAI ha poi trasmesso i Campionati).

 

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Ginnastica, Ferrari e Ferlito agli Internazionali di Francia!

Super weekend di Coppa del Mondo a Le Roche Sur Yon, amena località della Loira, con la 19esima edizione degli Internazionali di Francia. Sarà la prima tappa del circuito che prevede solo gare all’attrezzo (sia maschili che femminili), senza la disputa di un concorso generale. Per ogni specialità si presenteranno al via dodici atleti che si cimenteranno nelle qualificazioni del sabato. I primi quattro di ogni disciplina si qualificheranno alle finali previste per il pomeriggio di domenica.

 

L’Italia sarà in primo fila. Vanessa Ferrari e Carlotta Ferlito sono state invitate all’evento, accompagnate da Enrico Casella, nuovo direttore tecnico. Le nostre due stelle hanno dovuto rinunciare alla terza prova della Serie A1 (tra l’altro i due eventi si svolgeranno proprio nelle stesse ore) per presentarsi su un palcoscenico internazionale di assoluto rilievo.

La bresciana torna in pedana dopo il confortante quinto posto in American Cup (era l’altro circuito di Coppa del Mondo, quello dedicato agli all-around). La condizione della campionessa mondiale 2006 sta migliorando settimana dopo settimana e sta progressivamente alzando il livello dei suoi esercizi. Il volteggio ha acquistato una certa sicurezza (ma non competerà alla tavola nell’imminente weekend).

La trave è stata completamente rimodellata, con un paio di nuove combinazioni e un D Score che ne ha risentito positivamente. I 10cm sembrano essere diventati più artistici che acrobatici, ma è solo un’impressione personale. Vedremo come si muoverà la ventiduenne sul legno con avversarie di caratura mondiale. A partire dalla russa Kseniia Afanasyeva, quinta a Londra 2012 e argento con la squadra. Tanta curiosità attorno a Larisa Iordachedi rientro da un brutto infortunio al piede che ne aveva impedito l’esplosione ai Giochi Olimpici: la rumena fu sesta alla trave in Gran Bretagna, ma è soprattutto argento europeo in carica. Gli assalti arriveranno anche dalle incredibili sequenze (anche se forse non le presenterà tutte) dell’altra rumena Diana Bulimar. Un occhio alla bella greca Vasiliki Millousi che trova nei 10cm il suo asso nella manica. Completeranno il roster delle dodici partenti di specialità la svizzeraGiulia Steingruber, le francesi Marine Brevet e Anne Kuhm, la slovena Teja Belak, le canadesi Maegan Chant e Sabrina GillE ovviamente Carlotta Ferlito.

 

La siciliana è alla prima uscita internazionale nel 2013 e al debutto assoluto in World Cup. Già questi due motivi basterebbero per mantenere l’attenzione sulla fresca diciottenne. La trave di Padova è stata di un buon livello, ma ora la vogliamo esaminare su un grande palcoscenico. Speriamo non si faccia prendere dall’emozione. Sarà comunque l’occasione per capire il proprio stato di forma e per muovere unprimo importante passo in una stagione di transizione, ma che potrebbe essere importante.

Carlotta si esibirà anche al corpo libero, con il nuovo esercizio e la nuova musica già presentate in Veneto.

 

Sul quadrato magico la raggiungerà anche Vanessa, quarta con amarezza a Londra. Il suo D Score sta lievitando uscita dopo uscita e a Worcester era stato favoloso (seconda assoluta), complice anche un nuovo mix musicale davvero molto apprezzabile. Chissà se riuscirà a ben figurare anche in Francia.L’avversario più temibile è la Afanasyeva, iridata in carica al corpo libero. Competitor importante anche la Iordache, campionessa europea di specialità, ma non sappiamo quali siano le sue reali condizioni fisiche. Anche se gli occhi del mondo della polvere di magnesio saranno puntati su una donna che non finisce più di stupire: l’eterna Oksana Chusovitina. No, non si è ancora ritirata. Anzi. Ha chiesto alla Germania, di cui era diventata cittadina dopo avervi passato anni per guarire il figlio, di poter gareggiare con l’Uzbekistan, la sua Patria: permesso accordato e avallato dalla Federazione Internazionale. A trentasette anni (e mezzo) sarà ancora pronta con la sua indiscussa classe. La vedremo anche all’amato volteggio, dove potrebbe davvero dire cose importanti. Sul 12×12 anche la lettone Valeria Grisane, le canadesi Sabrina Gill e Maegan Chant, la francese Martine Brevet, la cilena Makarena Pinto, la slovena Sasa Golob.

 

Vanessa sparerà anche un’altra cartuccia alle parallele (su cui non salirà Carlotta). Sarà interessante capire il comportamento della bresciana sugli staggi, fino al momento sembrato buono (ma con alcune sbavature). Parterre non eccellente, in cui spicca ancora la Iordache. Oltre alla svizzera Giulia Steingruber, ci saranno le ceche Palesova e Sikulova, le canadesi Hofland e Gill, la polacca Pihan-Kulesza, la britannica Rebecca Downie. Solo nove atlete, visto che gli organizzatori non sono riusciti a coprire alcuni rifiuti.

 

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Ginnastica, sabato bestiale per la Ferrari: è American Cup

Primo weekend internazionale del 2013 per la ginnastica artistica. Sabato 2 marzo, a Worcester (Stati Uniti d’America), torna la classica d’apertura: la prestigiosa American Cup. È uno dei trofei più importanti, ricchi e amati dalle atlete. Questa volta è valida come quarta prova della Coppa del Mondo 2012-2013 dedicata alle all-arounder (ultima tappa a Tokyo in aprile). In testa alla classifica si trova Elisabeth Price, che ha dominato gli ultimi due appuntamenti a Stoccarda e Glasgow. In casa, però, l’americanina non scenderà in pedana e allora verrà scalzata dalla tedesca Seitz, distaccata di soli dieci punti. Le otto ginnaste invitate si esibiranno in un classico concorso generale individuale. Chi vincerà porterà a casa un bel gruzzolo di denaro oltre a 50 punti iridati, poi si scala di cinque punti ogni posizione.

 

Quest’anno volerà oltreoceano la nostra Vanessa Ferrari (accompagnata da Enrico Casella, alla prima trasferta da Direttore Tecnico). La bresciana si merita questo importante palcoscenico. Nel Massachusetts si presenta con un nuovo esercizio alla trave (cliccate qui per vederlo), con delle nuove combinazioni alle parallele, e con un nuovo mix musicale al corpo liberoLa forma fisica che abbiamo visto tra Ancona e Padova sembra abbastanza convincente (per essere a inizio stagione) e potrebbe regalarle delle gioie interessanti. Siamo convinti, però, che l’uscita a stelle e strisce serva per riprendere confidenza con certi palcoscenici e per provare la propria condizione: da perfezionista qual è, sappiamo che questi sono i primi avvicinamenti verso gli Europei, primo banco di prova e prima occasione di riscatto dopo Londra. Ad ogni modo la Cannibale di Orzinuovi dovrebbe lottare ancora una volta per il podio: dopo il quarto e il quinto posto di quest’autunno, sembra presentarsi una battaglia spalla a spalla con la Elisabeth Seitz. La tedesca è stata finalista alle parallele e nel concorso generale alle ultime Olimpiadi, ottenendo un sesto e un decimo posto.

 

I favori del pronostico sono tutti per l’idolo di casa Katelyn Ohashi. La quindicenne, alla prima uscita da seniores, sostituisce la grande Kyla Ross fermata da una contusione al tallone. Un onore per la grande promessa dell’artistica a stelle e strisce, all-arounder di grande spessore e che si caratterizza per una trave davvero spettacolare. È semplicemente la più bella nel panorama mondiale oltre a quella con il punteggio d’entrata più alto; non sapremo se la presenterà integralmente, ma i suoi 10cm saranno sicuramente uno spettacolo.

Sarà verosimilmente una battaglia con la connazionale Simone Biles che vorrà farsi un bel regalo per le imminenti sedici candeline (le spegnerà il 14 marzo). Il suo volteggio è davvero fantastico, il migliore dopo quello della Maroney: il suo Amanar è costantemente oltre i 16 punti e già qui i discorsi potrebbero prendere una piega molto interessante.

Sarà presente anche la canadese Victoria Moors, che porta in dote un corpo libero davvero interessante.

Completeranno il roster la britannica Gabrielle Jupp, la giapponese Asuka Teramoto e la canadese Maegan Chant.

 

La prima edizione dell’American Cup passò alla storia perché se la aggiudicò Nadia Comaneci, qualche mese prima di volare ai Giochi Olimpici di Montreal 1976 e strabiliare il Mondo, ottenendo la sfilza dei tanto famosi 10 perfetti. Da ricordare la tripletta di Mary Lou Retton (1983-1985) che nel mentre riuscì anche a diventare la prima statunitense a vincere un oro nel concorso generale ai Giochi Olimpici (Los Angeles 1984). Poi la Miller, plurimedagliata olimpica e mondiale, ora alle prese con una gravidanza dopo aver sconfitto un cancro. E nell’ultimo decennio Nastia Liukin, Shawn Johnson prima degli ultimi due trionfi consecutivi di Jordyn Wieber. Insomma: la Coppa è sempre passata tra le mani delle più forti di sempre.

 

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Ginnastica, Serie A1: i Top della prova di Ancona

Ieri pomeriggio è tornato il campionato italiano di ginnastica artistica. La prima tappa (delle quattro in programma) andava di scena ad Ancona. Cliccate qui per la cronaca, per i vari punteggi delle atlete e per la classifica. Nel day-after, com’è d’abitudine per tutti gli sport di squadra, stiliamo una pagella con promosse e “rimandate alla prova di Padova” (in questa sede mi limito al settore femminile). Per ulteriori approfondimenti sulle varie tematiche che sono sorte, per delle analisi più da vicino su ginnaste, esercizi e punteggi, rimandiamo ai consueti articoli della prossima settimana.

 

TOP:

Al primo posto la rimonta della Gal Lissone. Sotto praticamente di un punto e mezzo rispetto alla Brixia dopo la prima rotazione al volteggio, le brianzole faticavano anche alle parallele. Prive di Carlotta Ferlito, le campionesse in carica erano rimaste solo in tre. Il peso è passato a Elisabetta Preziosa che, dopo una tavola e degli staggi non stupendi (con note di partenza basse), si è davvero rinsavita alla trave, l’ha vinta e poi è riuscita ad aver la meglio addirittura al corpo libero. Una bella Elisa Meneghini si è comportata egregiamente, Alessia Praz svolgeva i suoi esercizi puliti e, sfruttando i tanti errori delle rivali, riuscivano a sopravanzarle e ad ottenere il primo successo stagionale.

 

Al secondo posto Vanessa Ferrari. Indubbiamente la migliore di giornata, come (quasi) sempre. Il talento della grande campionessa si è visto particolarmente sulle asimmetriche (14.400); la sua grinta si è notata nel tentativo di trascinare le giovanissime compagne (la squadra paga troppo la trave della giovanissima Bugani da 10.250); la sua voglia si è vista per tutte le tre ore del concorso (individuale virtuale vinto come da pronostico). Peccato per gli errorini al corpo libero che non l’hanno fatta nemmeno andare oltre i 14 punti sul quadrato. La ventenne, però, ha ruggito ancora, anche se la forma è ancora parecchio migliorabile. Il clou sarà il debutto alla American Cup di inizio marzo.

 

Al terzo posto Enus Mariani. Non si smentisce mai. La nostra più fulgida promessa dà una ripassata alla sua classe alla prima uscita stagionale, dopo otto mesi in cui non l’abbiamo vista in campo gara (eccezion fatta per la sgambata del Grand Prix). Secondo posto nel concorso individuale virtuale. Ed è ancora juniores! E veniva dai noti problemi alla schiena dovuti alla crescita! Chissà dove può arrivare. Ieri il miglior punteggio è arrivato a sorpresa dal volteggio (14.200) e il peggiore proprio dalle sue amate asimmetriche (13.350) ma dobbiamo ricordare che ha commesso un errore quando era sullo staggio basso. Ad ogni modo è bastato per trascinare la sua Pro Lissone a un altro stupendo terzo posto.

 

Al quarto posto la Olos Gym 2000. A soli 2 decimi dal terzo gradino del podio (il sottoscritto ci aveva visto giusto ad accreditarle come possibile sorpresa, con gli scongiuri del quartetto). Sfortunatissime e ad un passo dall’entrare nella storia: dopo una perentoria scalata dalla B alla A1 mancava proprio questa ciliegina sulla torta. Le romane pagano tantissime le cadute di Giorgia Campana alla trave, uscita poi visibilmente delusa. Non ci volevano proprio. Le ragazze di Ilaria Bombelli, capitana non scesa in pedana ma che si è fatta pesantemente sentire da “bordcampo”, hanno sfiorato l’impresa (brava la solita Gandolfi alle asimmetriche e la giovanissima Morera che si è fatta tutta la gara!).

 

Una menzione particolare per Martine Buro. La giovane della Pro Lissone è risultata, a sorpresa, la migliore al volteggio: 14.250!

Premio sorpresa va allora alla Forza e Virtù di Novi Ligure: da neopromossa si classifica al quinto posto. Giulia Gemme non gareggia; Arianna Rocca, campionessa italiana al volteggio, si fa valere sul suo attrezzo (14.000); Cintia Rodriguez, prestito spagnolo, va oltre le aspettative (52.750 nel generale); Carlotta Necchi e Marta Novello completano l’opera.

 

FLOP:

Non ci stancheremo mai di dirlo. È la prima gara di un anno che si prospetta molto intenso, ma anche di transizione dopo la stagione olimpica. Non era lecito aspettarsi esercizi magistrali, difficoltà enormi, prestazioni perfette: non sono delle marziane! È anche per questo motivo che non ha senso andare a fare le pulci a diverse prestazioni, perché dobbiamo assolutamente tenere conto di questi fattori.

Al primo posto le assenze dell’ultimo minuto. Di Lara Mori, Erika Fasana, Jessica Mattoni, Emily Armi già sapevamo. Oggi, però, si sono aggiunte anche le defezioni di Carlotta Ferlito, colpita dall’influenza ma presentatasi comunque al palazzetto per incoraggiare le compagne e rendere omaggio al pubblico del Pala Rossini, e di Anna Pavlova. La russa doveva essere la stella straniera dell’evento, ingaggiata a sorpresa dalla World Sport, ma ha avuto alcuni problemi con i voli aerei e non è riuscita a presentarsi. Un vero peccato perché l’evento sarebbe stato di maggior livello.

Al secondo posto le tante cadute. Giustificate, sia chiaro. Tante sono arrivate per inesperienza (e incoraggiamo la Bugani, non si faccia intimidire: sono cose che capitano e ha migliaia di occasioni per dimostrare il suo valore), altre per sfortuna (Giorgia Campana), altre per emozione (Alessia Leolini, alla prima uscita da seniores).

 

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Ginnastica, Serie A1: tutti i temi caldi della prova di Ancona

Dopo aver presentato le ragazze che parteciperanno alla prima tappa del Campionato di Serie A1 di ginnastica artistica (cliccate qui per rivederle), dopo aver cercato di analizzare le ambizioni delle dieci squadre ai nastri di partenza (cliccate qui per leggere l’articolo), dopo avervi spiegato le regole della competizione (cliccate qui per conoscerle), individuiamo quali saranno i temi caldi dell’evento di Ancona in programma per sabato (ore 16.00, non è prevista diretta televisiva).

 

LE ASSENZE. La prima a saltare all’occhio è quella di Erika Fasana (Brixia Brescia): la temevamo visto che la comasca non si è allenata al meglio per un problema alle tibie ed ha dovuto alzare bandiera bianca per la prima prova (spererà di recuperare per le prossime prove). C’è anche quella di Lara Mori (Giglio Montevarchi), argento a squadre a Bruxelles 2012, che si è operata al ginocchio a dicembre e si sta ancora rimettendo. Mancherà anche Jessica Helene Mattoni (World Sport Academy) dopo un intervento alla mano. Di Francesca Deagostini sapevamo già abbondantemente (riavrà l’idoneità sportiva ad aprile), mentre ci ha sorpreso un po’ Francesca Benolli (Artistica ’81). Serena Licchetta non sarà in serie A1, ma chissà che domenica non sia altrove… Emily Armi non sta benissimo. Sottolineiamo la mancanza della Gal Gym Team Lixonum che ha rinunciato alla Serie.

VANESSA FERRARI. La nostra grande campionessa torna in pedana dopo i due appuntamenti di Coppa del Mondo che l’hanno vista impegnata a inizio dicembre (un quarto e un quinto posto). La ventiduenne sembra essersi rimessa in completa carreggiata dopo l’amaro quarto posto di Londra e si prepara alla stagione del riscatto. La condizione fisica sembra essere buona (non ancora ottimale, siamo solo a febbraio), ma la gara nelle Marche è un crocevia importante per valutare su cosa si deve ancora lavorare nei prossimi mesi (in vista dell’American Cup di inizio marzo e degli Europei, dove potrebbe davvero fare bene). Intanto una missione: trascinare le sue giovanissime compagne e insegnare i trucchi del mestiere.

 

LE RAGAZZE OLIMPICHE. Quattro su cinque saranno di scena al Pala Rossini. Di Fasana e Ferrari abbiamo già detto. Carlotta Ferlito presenterà il suo nuovo esercizio al corpo libero con una nuova musica e sembra non aver sofferto più di tanto dell’incidente occorsole due settimane fa durante un esercizio alle parallele. Elisabetta Preziosa inizia la stagione del riscatto. Giorgia Campana farà di nuovo vedere le sue super parallele e tirerà su una Olos Gym 2000 che si comporta sempre benissimo.

LE GRANDI PROMESSE AZZURRE. In un sol colpo vedremo Enus Mariani (nella foto), Elisa Meneghini, Alessia Leolini e Tea Ugrin: della nostra favolosa squadra d’argento agli Europei juniores dello scorso anno, mancherà solo Lara Mori. La campionessa europea juniores torna in pedana dopo otto mesi (proprio dalla rassegna continentale, se escludiamo la sgambata del Grand Prix di Cagliari), sembra aver superato i dolori alla schiena dovuti alla crescita e si aspetta a vivere l’ultimo anno da juniores prima dell’attesissima esplosione. L’altra brianzola e la toscana saranno alla prima uscita da seniores: sarà un anno importantissimo per entrambe e da queste tappe di campionato si decideranno diverse cose in merito alle convocazioni per gli Europei di Mosca. L’emozionatissima triestina proverà l’ennesima esperienza in una squadra che ha fatto la storia dell’artistica italiana.

 

LE DIFFICOLTA’. Il codice dei punteggi è cambiato, ma non aspettiamoci di vedere subito cose particolari, difficoltà estreme, cambiamenti particolari rispetto alla scorsa stagione. Tutte stanno ancora perfezionando i propri esercizi, stanno valutando il proprio stato di forma dopo un 2012 davvero durissimo e in attesa del vero scoppio del 2013 che è pienissimo di impegni.

LE GIOVANISSIME. Tante ragazzine, dalla classe ’98 alla 2000. Una ventata fresca, simbolo di un’immensa passione per l’artistica. La vetrina più importante si apre a loro. Tra le tante citiamo Giorgia Morera (Olos Gym 2000), le Paoletti (Giglio Montevarchi), Joelle Mattoni (World Sport Academy), Camilla Maria Sai (Artistica ’81), Marta Novello (Forza e Virtù), Arianna Salvi (Pro Lissone), Sofia Busato e Martina Rizzelli (Brixia Brescia).

I PRESTITI. Il colpaccio lo ha fatto la World Sport Academy che si è accaparrata le prestazioni di Anna Pavlova! Sì, proprio lei. La venticinquenne che strabiliò tutti all’Olimpiade 2004: se la Ponor fu la vera reginetta con tre ori, la russa si mise al collo due bronzi (squadre e volteggio) e sfiorò il terzo posto nel concorso generale (distante solo due centesimi di punto). L’Artistica ’81 ha trovato la slovena Tjasa Kysselef: una buona ginnasta, prossima a compiere i vent’anni, e che trova nel volteggio il suo miglior attrezzo. Completa il lotto delle straniere Cintia Rodriguez, spagnola classe 1994 inserita nelle fila della Forza e Virtù, che ha nelle asimmetriche la sua arma preferita.

 

IL CLOU. Il duello tra Brixia Brescia e la Gal Lissone: le campionessa in carica partono leggermente favorite. Possibile intrusione della Pro Lissone.

LA POSSIBILE SORPRESA. La Olos Gym 2000 capitanata da Ilaria Bombelli. Un occhio alla World Sport: se la Pavlova sarà in forma…

LA CURIOSITA’. Brixia e Gal hanno conquistato undici scudetti a testa. Ci si gioca una sorta di spareggio.

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Enrico Casella e il ruolo da Direttore: cosa cambierà?

Nel 2008 Enrico Casella, guru indiscusso della ginnastica artistica italiana, veniva designato come Direttore Tecnico Nazionale del settore femminile. Era l’anno delle Olimpiadi di Pechino e il nostro ingegnere nucleare era fresco dei grandi successi ottenuti dalla sua Vanessa Ferrari: l’oro mondiale ad Aarhus 2006, il bronzo di Stoccarda 2007 condito dal titolo europeo conquistato nello stesso anno. Quella stagione doveva rappresentare la definitiva consacrazione della nostra Campionessa che però sbarcò in Cina acciaccata e con un brutto infortunio che non le dava tregua. I Giochi non andarono come alcuni esponenti si aspettavano (o meglio sognava, visto che era difficile pretendere qualcosa in più dalla bresciana in quelle situazioni) e si tornò a casa a mani vuote e con gli Europei casalinghi di Milano da preparare nel 2009. Qualche mese prima dell’appuntamento meneghino Casella venne sollevato dall’incarico per alcune divergenze con i piani alti della Federazione che volevano approcciare un “cambio di filosofia” nel sistema.

A quattro anni di distanza il super allenatore (parola riduttiva per il suo caso) torna in sella. La prima assemblea federale post elezioni di dicembre ha riaffidato l’incarico al fondatore del sistema Brixia. In mezzo quattro lunghe stagioni, spesso difficili. Con la consapevolezza di esser riuscito a riportare Vanessa ai livelli che le competono (il quarto posto di Londra, col bronzo rubato, è la testimonianza principe); la certezza di aver continuato a crescere altre ottime ginnaste (Erika Fasana si allena al PalAlgeco per tre volte a settimana, Giulia Leni è una sua allieva); l’abilità di aver iniziato a formare alcune ragazzine che rappresenteranno il nostro futuro (Pilar Rubagotti, Sofia Busato e compagnia); i consigli dati alla nostra grandissima promessa Enus Mariani che, quando non si esercita a Lissone con Massimo Gallina e Federica Gatti, lavora a Brescia; l’invenzione di fondare una squadra e di portarla al vertice della disciplina in Italia; l’impresa di esser riuscito a farsi costruire una palestra spettacolare; e tanto altro. Può incutere timore a guardarlo (solo per la sua stazza da grande rugbysta, sia chiaro) maogni atleta che l’ha incontrato riconosce il cuore d’oro e le doti del 55enne.

Ad ottobre l’Australia gli aveva offerto la possibilità di assumere la guida della Nazionale femminile.Una proposta assolutamente allettante, soprattutto dal punto di vista economico (il valore preciso dell’ingaggio non è mai stato reso noto). Casella, in un’intervista rilasciata ad Ilaria Leccardi perTuttosport, ha dichiarato di averci pensato profondamente e che “ero pronto a partire. L’ho comunicato al Presidente Agabio che però mi ha chiesto di rimanere e assumere la direzione tecnica. Ho sentito riconosciuto il valore del mio lavoro in queste stagioni”. Per fortuna non ce lo siamo fatti scappare: una personalità del genere nasce una volta ogni cent’anni. A trattenerlo sicuramente l’amore per Vanessa e la consapevolezza di poter dare ancora tanto al nostro Paese.

Quali sono le sue idee? Cosa cambierà concretamente? Nell’intervista sopracitata ha posto come paletto principale quello di basare il sistema sulla meritocrazia. Dovrebbe essere una cosa scontata ma evidentemente in precedenza non funzionava così. Quindi un monitoraggio costante delle top 20 (una cerchia ipotizzata dal sottoscritto) per poi arrivare a convocare in body azzurro le migliori sul “campo” senza valutare fattori estranei alla prestazione ginnica. A nostro parere sarà un Direttore che entrerà costantemente in contatto con tutti gli allenatori, che collaborerà e consiglierà, vagliando attentamente passo a passo il lavoro delle sportive e proponendo magari anche alcune difficoltà specifiche. Si potrebbero vedere (ma questa è solo un’ipotesi) anche dei collegiali in più per confrontarsi e migliorarsi ulteriormente. In sostanza un Direttore più presente, più coinvolto nella vita di tutti i giorni, più preparatore, più stimolatore.

La prima ricetta è già stata presentata: alle tre Accademie Nazionali (ex Centri Federali, di Milano, Roma e Brescia) saranno affiancate anche altre accademie periferiche più piccole per tenere sott’occhio i nuovi talenti e le nuove promesse.

Ora tutti al lavoro che abbiamo di fronte un quadriennio in cui riuscire a dare il massimo.

Chiudiamo confermando la presenza di Vanessa Ferrari all’American Cup (quarta tappa della Coppa del Mondo 2012/2013) di marzo (notizia che si sapeva già da un mesetto, ma è sempre bene ricordarlo).