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Carlotta Ferlito Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo

Ginnastica, Mondiali in tv: quanto potrebbe avere offerto la Rai?

Ma una domanda circolava con insistenza nell’aria: quanti soldi avrà offerto la tv pubblica italiana al massimo organo della ginnastica, nonché organizzatore delle rassegne iridate in programma nelle prossime settimane?

Proviamo a rispondere, passo per passo a questa domanda. Non abbiamo una risposta precisa, ma ci potremmo avvicinare.

 

Iniziamo col dire che nel bilancio 2012 della Rai figurano 310,1 milioni di euro spesi per “diritti di ripresa”. Con essi si intendono proprio le riprese degli eventi sportivi e del Festival di Sanremo (circa 7 milioni di euro). Quindi la Rai lo scorso anno ha investito 300 milioni netti per acquistare diritti sportivi.

Nel report di accompagnamento viene inoltre sottolineato che sono stati spesi 143 milioni per le Olimpiadi di Londra e per gli Europei di calcio. Altri 36 vennero spesi per la Formula 1. Quindi per gli altri sport sono stati investiti 121 milioni di euro.

Nel 2011, invece, se ne spesero circa 205 in totale, ma non c’erano Olimpiadi ed Europei. In quella stagione, però, erano in calendario Mondiali di atletica leggera e di nuoto, proprio come nel 2013…

 

Partiamo dal presupposto che quest’anno la Rai ha perso l’esclusiva sul Mondiale di Formula Uno(solo nove Gran Premi trasmessi in diretta) e che quindi si è risparmiata in partenza una grossa fetta di denaro.

Ipotizzando un taglio del 30% negli investimenti nelle dirette sportive rispetto al 2012 (che è tantissimo) ritorniamo comunque a quei fantomatici 205 milioni di due anni fa, aggiungendo che una grossa fetta si è risparmiata proprio perché Ferrari e compagnia sono state private della metà delle dirette. (Se si fosse tagliato di più sarebbe davvero triste e quindi la nostra valutazione sballerebbe di un po’).

Il costo per l’acquisizione dei diritti delle rassegne iridate di nuoto e atletica non dovrebbe essere mutato considerevolmente rispetto a quelli delle passate edizioni.

Potremmo dunque affermare (ma, vi preghiamo, correggeteci se è sbagliato qualcosa: stiamo solo cercando di immaginare senza voler fare illazioni) che il budget è rimasto sostanzialmente inalterato per gli “altri sport” rispetto a quello del 2011, quando in calendario c’erano gli stessi eventi sportivi del 2013. E quando appunto furono comprati anche i diritti per la trasmissione dei Mondiali di ginnastica…

 

Facciamo un ulteriore step. Se per un evento come le Olimpiadi, quindi il massimo sulla piazza, sono stati spesi 45 milioni di euro per 200 ore di diretta, quanto potranno mai costare dei Mondiali di ginnastica?

La Federazione Internazionale della Ginnastica offre un pacchetto completo per il quadriennio 2013-2016: 115 ore di diretta (6980 minuti) per i Mondiali delle cinque discipline sotto l’egida della FIG. 41 ore per l’artistica, 39 ore per la ritmica, 19 ore per il trampolino elastico, 8 ore per l’aerobica, 8 ore per l’acrobatica. Quindi circa 29 per ciascuna stagione del periodo olimpico.

 

Facciamo una semplice equazione e partiamo da quella. Un’ora “olimpica” è costata 225 mila euro.Quindi, se anche un’ora di ginnastica costasse lo stesso importo (ma chiaramente non è così!), per avere i diritti dalla FIG si sarebbero dovuti sborsare circa 26 milioni di euro spalmabili in quattro anni (quindi 4,5 milioni a stagione). Questa sì cifra davvero folle e esagerata.

 

Ma qui parliamo di Mondiali di ginnastica! La FIG ha sicuramente pretese nettamente inferiori, ben consapevole della sua forza. E soprattutto non paragoniamo il valore delle ore di artistica e di ritmica con quelle degli altri tre settori.

Occhio e croce, una proposta di circa 8 milioni per quattro anni poteva essere equa per questi parametri che, ripetiamo, non sono certi ma potrebbero essere vicini alla realtà. In sostanza 2 milioni a stagione.

Quindi: la Rai è rimasta sotto questa soglia o è stata la Federazione Internazionale ad aver preteso di più? O ci siamo sbagliati nel nostro conteggio? (e se così fosse ce ne scusiamo in anticipo e siamo pronti a rettificare, ben contenti di sapere l’importo dell’offerta).

 

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2013 Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo

Mondiali di Scherma Budapest 2013: programma, orari e italiani in gara venerdì 9 agosto

Oggi è lecito sognare per gli italiani perché ai Mondiali di Scherma in corso a Budapest vanno in scena le gare di fioretto maschile e di sciabola femminile e le possibilità di raccogliere qualche medaglia sono molte.
Gli azzurri che sono impegnati oggi in pedana devono (e possono!) riscattarsi per un Europeo sottotono lo scorso giugno a Zagabria, dove solo Andrea Baldini è arrivato a medaglia tra i nostri fiorettisti plurititolati e solo sul gradino più basso.

Il primo a gareggiare stamattina è Andrea Cassarà, il campione del mondo in carica, che alle 8:30 se la vedrà con l’ungherese Szeki. Alla stessa ora tocca anche al vice-campione del mondo, cioè a Valerio Aspromonte, che a Catania due anni fa è stato battuto dal bresciano per una sola stoccata, e che oggi affronterà un altro ungherese, Szabados.
Ma la sfida Italia-Ungheria non finisce qui, perché anche Giorgio Avola si scontrerà, alle 9:45 con uno dei padroni di casa, Gatai, mentre Andrea Baldini tirerà contro il turco Babaoglu alla stessa ora.

Per quanto riguarda la sciabola femminile, tra le azzurre la prima a cominciare è Irene Vecchiche gareggerà contro la giapponese Itoh alle 14:10, poi alle 14:40 tocca a Rossella Gregoriocontro la francese Berder, mentre alle 14:55 in contemporanea Ilaria Bianco gareggerà con la russa Gavrilova e Livia Stagni con Alejandra Benitez, che nel suo Venezuela è ministro dello Sport.

Mentre i quattro fiorettisti azzurri entrano tutti in scena direttamente oggi perché non hanno avuto bisogno delle qualificazioni in quanto fanno parte della top 16 mondiale, tre sciabolatrici su quattro sono reduci dalle qualificazioni: solo Irene Vecchi, terza a Zagabria, non le ha dovute disputare.

Nella scherma paralimpica oggi in gara nel fioretto maschile Matteo Betti e Andrea Macrì per la categoria A, Marco Cima e Alessio Sarri per la B e William Russo per la C. Ricordiamo cheSarri ha già vinto un oro a questo Mondiale nella sciabola.

Mondiali Scherma Budapest 2013: azzurri in gara venerdì 9 agosto

Fioretto Maschile
Tabellone dei 64
ore 8,30: Cassarà – Szeki (Hun)
ore 8,30: Aspromonte – Szabados (Hun)
ore 9,45: Avola – Gatai (Hun)
ore 9,45: Baldini – Babaoglu (Tur)

A seguire sedicesimi, ottavi e quarti di finale, dalle 18 semifinali e finale

Sciabola Femminile
Tabellone delle 64
ore 14,10: Vecchi – Itoh (Jpn)
ore 14:40 – Gregorio – Berder (Fra)
ore 14,55: Stagni – Benitez (Ven)
ore 14,55: Bianco – Gavrilova (Rus)

A seguire sedicesimi, ottavi e quarti di finale, dalle 18 semifinali e finale

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2013 Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo

Ginnastica: Tea, Lara, Martina contro l’Europa. Per le medaglie?

Mentre i maschietti stanno per scendere in pedana, le nostre favolose juniores devono ancora attendere ventiquattro ore per fare il loro debutto nel mondo degli EYOF.

L’Italia si presenta con chiarissimi obiettivi: ben figurare nella prova a squadre provando a difendere fino all’ultimo il titolo conquistato due anni fa; centrare un podio nel concorso generale individuale; agguantare qualche medaglie nelle specialità. Non sarà facile, ma è possibile. Certo, durante la prova podio di ieri diversi presenti hanno storto il naso di fronte alle prestazioni delle azzurrine, ma contano davvero poco. Vedremo lo stato di forma quando conta.

 

Il nostro è un buon collettivo, il migliore al momento disponibile a questo livello, senza mai dimenticare l’assenza di Enus Mariani (la Campionessa Europea è ferma per l’ormai consueto problema alla schiena).

Per le medaglie a squadre sarà consueta lotta contro Russia e Romania (priva comunque della stellina Munteanu, che rinvia per l’ennesima volta la sfida con Enus, a questo punto tra le seniores): partiamo un filino svantaggiate, ma in gara (e in questa categoria) può succedere di tutto). La Gran Bretagna vanta un ottimo terzetto, ma a livello complessivo ci pare un filino sotto alle tre grandi del continente (la campionessa Tyesha Mattis e Ellie Downie sono comunque da tenere d’occhio).

 

Tea Ugrin ha tutte le carte in regola per mettersi al collo l’oro nell’all-around. La fresca campionessa italiana ha degli step abbastanza definiti per arrivare in alto: mantenere alta la concentrazione; non farsi emozionare; cercare di essere perfetta, di mantenere una routine regolare, senza cercare picchi ad un attrezzo per poi magari fare male altrove. Insomma deve ripetere quanto ha fatto vedere ad Ancona: non di meno, magari un filino di più. Attenzione a parallele e trave (crediamo i due soliti esercizi da 5.8 di D Score), solito corpo libero con tre diagonali (5.3, ma questo sarà da rivedere nei prossimi mesi), FTY al volteggio (qui forse pagherà dazio).

Le avversarie principali? C’è tantissima attenzione su Andreea Iridon, ennesima stellina spuntata fuori dall’Universo della grande Romania. Stranamente è una grande parallelista a dispetto della scuola da cui proviene e poi eccelle alla trave, com’è naturale che sia. Un misto di grandi difficoltà e di coreografia accattivante che la rende tutta particolare. Anche lei ha il tallone d’Achille nel volteggio… La sensazione è che chi tra lei e Tea farà meglio alla tavola, possa avere in taglia almeno metà del successo.

 

Già solo metà perché bisognerà fare i conti con un trio russo davvero formidabile. Maria Kharenkova (verosimilmente è lei la favorita numero uno, inutile nasconderci troppo) si allena addirittura con le seniores della Nazionale ed è molto più che una promessa: fortissima al corpo libero (molta potenza), spicca alla trave per rapidità e precisione, ma pecca moltissimo sugli staggi (stranamente). Anche Viktoria Kuzima si allena con le seniores e è eccellente sugli staggi e sui 10cm, dove in Patria è stata paragonata ad Anastasia Grishina; poca dinamicità e poca potenza non le consentono di volare al corpo libero. Maria Bondareva potrebbe essere una sorpresa, ma è ancora una ragazza dalla caduta molto facile.

 

Capitolo Lara Mori. Torna su un palcoscenico internazionale dopo gli storici Europei del 2012 (proprio insieme a Tea, argento a squadre) e dopo l’operazione di dicembre. Sostanzialmente, esclusa l’uscita in Serie A1 a Firenze fatta per salvare la sua Giglio (con bassissime difficoltà), è da un anno che non la vediamo in gara concretamente. Per questo fare delle previsioni sulla toscana sarebbe più che un azzardo. Sappiamo solo che se è stata convocata, significa che è in buona forma e potrebbe davvero dire la sua. Magari nelle finali di specialità più che nell’all-around.

 

Martina Rizzelli sarà scatenatissima al volteggio col doppio avvitamento. Medaglia? Difficilissimo da dire ora, ma chissà. Il suo contributo sarà fondamentale nella competizione a squadre, dove anche le parallele saranno interessanti. In questa stagione ha davvero fatto benissimo in campionato, alla tavola è risultata la migliore a Padova ed è sostanzialmente alla prima uscita internazionale col body azzurro: emozione che scacciare via appena si andrà in pedana.

 

Nelle finali di specialità, oltre alla russe già nominate e alle britanniche, dovremo tenere d’occhio le altre due rumene Jurca (bene volteggio e corpo libero) e Zarzu (ultima arrivata). Attenzione alle consuete outsider olandese (visto che giocano in casa) e a qualcosa che potrebbe arrivare dalla Germania. Ma insomma il discorso sembra essere molto ristretto.

A domani per le prime risposte…

 

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2005 2013 Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo Vanessa Ferrari

Ginnastica, Mersin 2013 da record: Vanessa oro al libero

La giornata si è definitivamente rilevata campale. L’Italia conquista un altro oro e un altro bronzo al femminile e chiude la spedizione femminile di Mersin con 5 ori e 4 bronzi! Per la quinta volta nella nostra storia andiamo a medaglia in tutte le gare disputate (dopo Smirne 1971, Algeri 1975, Spalato 1979 e Almeria 2005), per la terza volta nella nostra storia ai Giochi del Mediterraneo conquistiamo cinque ori (successe proprio a Smirne 1971 e ad Almeria 2005 grazie a una scatenata Vanessa Ferrari). Con nove medaglie è la seconda miglior spedizione di sempre, dietro solo a Smirne 1971 (dieci allori).

Dopo l’oro a squadre, quello nell’all-around grazie alla Ferrari, quello alle parallele con la Gandolfi e quello alla trave con la Campana, è ancora la Cannibale di Orzinuovi a mettere il sigillo finale. Primo posto al corpo libero con un non eccellente 13.900, ma che basta per primeggiare a questo livello. La bresciana chiude così i suoi Giochi con 3 ori (squadra, individuale, corpo libero) oltre al bronzo alla trave: non sarà l’enplein di Almeria ma è un’ottima iniezione di fiducia!

Terza Elisabetta Preziosa (13.166) che non riesce a confermare il titolo conquistato quattro anni fa a Pescara.

 

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2013 Cinema Film Mondo Notizie Notizie dal Mondo

Una Notte da Leoni 3 sbanca il botteghino italiano: incassati più di 6 milioni

Tutto ha avuto inizio a fine aprile. 8.576.941 euro in 5 giorni incassati da Iron Man 3; poi sono arrivati i 2.891.015 euro raccolti da Il Grande Gastby in 4 giorni; i 7.333.328 euro incassati in 5 giorni da Fast and Furious 6; ed ora l’ennesimo boom, firmato Una Notte da Leoni 3, semplicemente pazzesco al botteghino tricolore. La mancata primavera di quest’anno, con temperature rigide ed estenuanti acquazzoni, sembrerebbe aver davvero dato ossigeno al nostro box office, in questi ultimi 40 giorni davvero ricchissimo.

A dispetto degli Usa, dove ha balbettato, il film Warner ha infatti incassato 6.117.926 euro in 5 giorni, staccando ben 868.350 ticket. Una notte da Leoni 2, uscito esattamente due anni fa, incassò 3.192.056,06 euro in 5 giorni di programmazione (2.196.056 nel weekend), con 474.384 spettatori paganti. Il primo capitolo, uscito nel 2009, incassò complessivamente 3.780.345 euro. Il sequel arrivò ai 9.349.000 euro. Questo terzo episodio ha semplicemente raddoppiato l’esordio del secondo, abbattendo qualsiasi rosea previsione della vigilia. Sconfitto, ma tutt’altro che ‘distrutto’, Fast & Furious 6.

L’action Universal è infatti arrivato agli 11.069.421 euro raccolti in poco più di 10 giorni, con 1.658.172 biglietti smerciati. Stracciato il totale di Fast Five, arrivato ai 10.898.000 euro esattamente due anni fa. La pellicola di Justin Lin potrebbe seriamente avvicinarsi al traguardo dei 15 milioni. Incassi ancora al top per La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino, che vola oltre il tetto dei 4 milioni casalinghi, tanto da ambire ai poco più di 6 raccolti da This Must Be The Place nel 2011. Più che doppiati, tra le altre cose, i 2 milioni di euro complessivamente incassati da Reality di Garrone.

Altri numeri importanti per Il Grande Gatsby. Sono infatti diventati 6.518.216 gli euro incassati dal titolo Warner, con 1.043.893 spettatori paganti, mentre Iron Man 3 arriva ai 15.985.913 euro e Solo Dio Perdona non entusiasma al debutto. Solo 289.593 euro per il film di Nicolas Winding Refn, ovvero meno di quanto riuscì a fare Drive, partito due anni fa con 525.000 euro in cassa. Risultato soddisfacente quello ottenuto da Gli Aristogatti, tornato in sala per pochi giorni e visto da 53.676 italiani, con 248.699 euro d’incasso, così come si è ben comportatoPopulaire – Tutti Pazzi per Rose, arrivato ai 175.879 euro, con 28.204 ticket staccati. Akira, uscito in settimana per solo 24 ore, aveva invece fatto furore, raccogliendo la bellezza di 195.575 euro. Per chiudere, si avvicina lentamente ai 2 milioni di euro Epic – Il mondo segreto, cartoon snobbato o quasi dal pubblico tricolore.

Giovedì ricchissimo quello in arrivo, grazie alle uscite di Voices – Pitch PerfectHoly Motors,Quando meno te lo aspettiThe Bay e soprattutto After Earth – Dopo la fine del mondo, uscito malconcio dal box office Usa. Per il 42enne M. Night Shyamalan un ritorno molto atteso, 3 anni dopo i 2.189.00 euro incassati all’esordio da L’ultimo dominatore dell’aria, e 5 anni dopo il 1.103.000 euro raccolto al debutto da E venne il Giorno. Will e Jaden Smith riusciranno a fare di meglio?

 

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La Sony trova lo sceneggiatore per il prossimo Men in Black e per il sequel di 21 Jump Street

La Sony ha trovato lo sceneggiatore cui affidare i copioni di due progetti cui tiene molto: il prossimo capitolo della serie di Men in Black e l’annunciato sequel di 21 Jump Street.
Si tratta di Oren Uziel, autore sulla cresta dell’onda in questo momento grazie al copione del reboot cinematografico di Mortal Kombat, all’adattamento di un romanzo di Chuck Klosterman intitolato “Downtown Owl” e all’imminente inizio della produzione di un film tratto da un sua sceneggiatura originale finita nella Black List qualche anni fa: The Kitchen Sink.

Secondo le prime informazioni, il nuovo Men in Black dovrebbe vedere Tommy Lee Jones alle prese con un rifiuto totale del suo lavoro, mentre per quanto riguarda il sequel di 21 Jump Street Channing Tatum e Jonah Hill torneranno in azione sotto copertura anche se non più in un liceo ma al college.