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La Befana si sente sola

Anche se Shadow Black era li con la Befana li nella stanza da letto , lei si sentiva solo senza nessuno dei numerosi compagni di Whitechappel . Tutti erano morti e nessuno ci poteva fare niente nemmeno Shadow Black . Essendo dei ladri si chiamavano Ladri Neri visto che agivano nell’ ombra e davano aiuto a tutti i bambini li a Whitechappel . Nessuno in quel quartiere aiutava quei bambini poveri perché come vi ho detto li erano trattati come feccia e nessuno delle gente facoltosa e ricca voleva stare con loro figuriamoci dare loro qualcosa da mangiare . Shadow Black decise di stare li ad aiutare La Befana a rimettersi in forze , a capire cosa poteva fare con i poteri che lui gli aveva dato e fece in modo che La Befana divenne quello che era tutt’ oggi cioè un simbolo di speranza per tutti i bambini non solo della terra ma anche di tutti gli altri pianeti . Ma prima di poter fare tutto questo La Befana doveva sconfiggere una grande paura che era entrata nel suo corpo poco a poco , una paura che provano alcune persone cioè la paura di sentirsi soli . La Befana prima aveva molti amici li a Whitechappel ma adesso quegli amici erano morti ed era inutile tornare indietro nel tempo perché anche se lei stava li con loro tutto il tempo che voleva , sapeva che prima o poi le sarebbe dovuta tornare alla realtà nuda e cruda e capire dentro di se che oramai i suoi amici erano morti e nessuno ci poteva fare niente . Shadow Black inizialmente voleva solo salvare La Befana e poi andarsene per la sua strada ma la Befana lo fermo e disse con calma e tenendogli il mantello – per favore non te ne andare . Resta con me , io mi sento sola . Resta con me per favore ,tutti i miei amici sono morti e non so cosa fare li . Se rimango sola potrei fare una brutta cioè mi potrei uccidere perché non ho nessuno con parlare e non so cosa fare , quindi per favore rimani qui fino a quando non mi sento pronta .

Shadow Black sentendo le parole della Befana ma anche al tocco della sua mano per fare in modo che lei lasciasse il suo giaccone , vide che se lui non rimaneva li lei si uccideva in un modo o nell’ altro . La Befana avrebbe preferito morire che stare da sola e senza fare niente e Shadow Black quando aveva toccato la sua mano capi che lei aveva delle grandi doti e se lui rimaneva li a instillarla come si deve lei poteva diventare qualcosa di buono per tutti i bambini solo del mondo ma anche dei vari universi e mondi . Shadow Black quando lascio andare per la propria strada la Befana fu quando lei aveva 19 anni e quindi lei era grande e molto ben ferrata in architettura , tecnologie aliene , furto , rapine e sopratutto come curare le ferite altrui . Shadow Black era molto ferrato in queste cose e lui le insegno alla Befana per fare in modo che se lei doveva andare da qualche e doveva aiutare gli altri lo poteva fare senza alcun problema e per ultima cosa gli aveva insegnato cosa era la Cattedrale , quante stanze c’ erano e sopratutto gli aveva insegnato tutto quello che si poteva fare li . Shadow Black era rimasta con la Befana fino ai 19 anni visto che La Befana il giorno del 13 compleanno chiese con gentilezza a Shadow Black – puoi restare con me fino a 19 anni ? . La Befana per convincere Shadow Black fece gli occhi da cucciolo e Shadow Black a vedere quello sguardo da cucciolo abbandonata disse – va bene . Se il piano della sguardo da abbandonata non funzionava provava a versare qualche lacrima per far sentire in colpa la persona . 

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Spiego a Pandora la Parete

Dopo aver detto a Pandora tutto quello che c’ era da sapere sul mattone e avergli fatto vedere varie foto sui mattoni , io dissi a Pandora – adesso ti spiego tutto quello che c’ e da sapere sulla Parte e Pandora disse – ok , inizia a spiegare quando vuoi . Dopo pochi minuti io dissi a Pandora tutto quello che c’ era da sapere sulla Parete – Una parete è un elemento architettonico verticale, composto da un volume piano dallo spessore ridotto rispetto alla lunghezza e alla larghezza. Può avere un andamento rettilineo o ondulato. La parete delimita lo spazio di un edificio e lo suddivide internamente. In senso traslato si può chiamare parete qualsiasi confine verticale di un ambiente (ad esempio la parete di una grotta).

 

La nascita della parete si può teoricamente far risalire al momento in cui, in epoca preistorica o protostorica, dalle costruzioni quali le tende di pali, le pseudocupole o le case a tetto (di forma triangolare), si passò ad abitazioni più elaborate, con superfici verticali, orizzontali e oblique. Tale innovazione nella concezione della struttura abitativa condusse a differenziare la parete dal soffitto e dal tetto, con l’assegnazione a ciascun elemento di una funzione e di una modalità di costruzione diverse.

 

Per i greci la parete (isodoma) aveva un’importante funzione portante, mentre i romani inventarono tecniche più rapide e economiche (come la gittata di pietrisco nella malta pozzolana) che resero alcune pareti dei semplici divisori interni tra gli ambienti.

 

Le pareti di un edificio possono classificarsi secondo vari criteri. Innanzitutto vi sono

 pareti portanti, che sostengono e scaricano a terra il peso della costruzione (di solito, quelle perimetrali, che delimitano e separano l’ambiente interno all’edificio dall’ambiente esterno, ma anche alcune pareti interne)

 pareti non portanti (che non sostengono altri pesi eccetto il proprio), a loro volta distinguibili in:

 fisse

 tamponature, che dividono l’interno dall’esterno in fabbricati sorretti da una struttura intelaiata

 tramezzi, che dividono ambienti interni

 mobili

 scorrevoli (mobili, ma all’interno di un percorso fisso)

 

Poi dal punto di vista della funzione si hanno pareti di chiusura (che delimitano uno spazio su ogni lato) o non di chiusura.

 

A seconda delle modalità costruttive si possono avere

 pareti massicce (volumi compatti interamente portanti)

 pareti a scheletro (con pilastri e altri elementi portanti massicci, mentre gli spazi compresi sono tamponati con materiali leggeri).

 

Particolarmente significative sono le soluzioni adottate nel tempo per gli angoli di giuntura tra le pareti, con problemi tecnologici ed estetici risolti dagli architetti in svariate maniere.