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Ginnastica, Ferrari che bis: terza in Coppa del Mondo! Dolore Ferlito, trionfo Iordache!

Ancora una volta! Ancora sul podio! Ancora un terzo posto! Ancora una bronzo per arricchire un palmares infinito (ormai siamo alle 23 medaglie internazionali di primissima fascia tra le seniores).

Ovviamente è ancora Vanessa Ferrari! La Cannibale di Orzinuovi gioisce ancora una volta in Coppa del Mondo e nella seconda tappa di Glasgow replica il risultato conquistato settimana scorsa a Stoccarda.

 

L’azzurra si è resa protagonista di una gara assolutamente lineare e di grande livello che l’ha condotta al finale 56.633, sempre sulla soglia dei 14 punti su ciascun attrezzo.

La vicecampionessa del Mondo ha esibito un fantastico esercizio al corpo libero, anche se non ha raggiunto il limite vertiginoso visto in Germania quando arrivò al 14.833, terzo punteggio mondiale stagionale. Questa volta la bresciana si è dovuta accontentare di 14.500 punti (secondo punteggio di giornata), su cui ha pesato la mancata esecuzione della consueta combinazione in seconda diagonale (il salto dietro dopo lo Tsukhara che regala due decimi).

Peccato per uno sbilanciamento sulla trave che l’ha tenuta sotto la soglia dei 14 punti (13.900), mentre ha sorpreso in positivo alle parallele con un esercizio ben tenuto, preciso e puntuale che le ha regalato un prezioso 14.100 e le ha facilitato il pomeriggio. Nessun problema al volteggio (Yurchenko uno e mezzo, 14.133).

 

Vanessa non ha dovuto realizzare chissà quali rimonte come a Stoccarda, perché la resistenza di Asuka Teramoto si è sciolta sugli staggi, con una caduta alla trave e un’uscita di pedana al corpo libero. La giapponese è riuscita comunque a conservare il quarto posto (54.833).

Roxana Popa non è riuscita ad andare oltre al quinto posto (54.532). La spagnola ha compromesso la sua gara fin dal volteggio: alla tavola per errore non ha commesso il dichiarato DTY, il suo D Score è calato 4.4 e il complessivo 13.166 l’ha tagliata fuori dai giochi per i piazzamenti che contano.

 

Bellissimo successo meritato per una fantastica Larisa Iordache che coglie la quarta vittoria nelle ultime cinque uscite post mondiali e il suo primo trionfo in Coppa del Mondo. Lo scricciolo di Bucarest, con un perentorio 57.932, ha surclassato la resistenza di Elizabeth Price (57.365), vincitrice a Stoccarda settimana scorsa e campionessa in carica a Glasgow. Ora le due ginnaste sono appaiate al comando della Coppa del Mondo (95 punti a testa).

Entrambe sono cadute sui loro attrezzi di punta: la Price ha appoggiato il sedere a terra dopo il suo Amanar al volteggio e ha sbagliato a poggiare anche mano a terra per rialzarsi; la Iordache è caduta dalla sua trave dopo una combinazione, cercando di proporre un esercizio davvero al limite.

La rumena, però, ha paradossalmente vinto grazie alle parallele. Sì, il suo attrezzo sulla carta peggiore. Con un’esecuzione pulita ha limitato i danni grazie a un 14.400, non si è fatta superare dall’esorbitante 14.833 della Price e lì ha costruito il suo successo. Il fantastico corpo libero, premiato con un alto 14.666, ha semplicemente messo il sigillo su un trionfo a sorpresa ma meritato per come si è sviluppata la competizione.

 

Carlotta Ferlito si è dovuta accontentare del sesto posto (51.866), ma soprattutto è uscita dall’Arena zoppicando dopo la caduta sull’ultima diagonale del corpo libero: speriamo non sia nulla di grave.

La catanese aveva annunciato alla vigilia di soffrire di un dolore al polpaccio e di avere ancora del mal di gola. Le complicazioni fisiche non l’hanno di certo aiutata, la gara ne ha pesantemente risentito a livello prestazionale: è caduta anche dalla sua amata trave durante la combinazione flick smezzato + flick smezzato + teso (12.600, penultimo punteggio di giornata); al quadrato magico è caduta, ha deciso di esibire solo tre diagonali (difficoltà solo C e D), probabilmente per salvaguardare la salute, scegliendo comunque di esibirsi con la nuova musica; alle parallele ha commesso un paio di errori nel “rilancio” sugli staggi e poi in uscita un doppio saltello all’indietro l’ha penalizzata (13.100).

 

Di seguito la classifica e il dettaglio di tutti i punteggi:

 

NAZIONE VOLTEGGIO PARALLELE TRAVE CORPO LIBERO TOTALE
Larisa Iordache Romania 14.766 14.400 14.100 14.666 57.932
Elizabeth Price USA 14.233 14.833 13.833 14.466 57.365
Vanessa Ferrrari Italia 14.133 14.100 13.900 14.500 56.633
Asuka Teramoto Giappone 14.500 13.933 13.200 13.200 54.866
Roxana Popa Spagna 13.166 13.933 13.133 14.300 54.532
Carlotta Ferlito Italia 13.766 13.100 12.600 12.400 51.866
Ruby Harrold Gran Bretagna 13.500 12.633 12.266 13.033 51.432
Raer Theaker Gran Bretagna 13.333 11.633 13.166 12.500 50.632

 

L’ucraino Oleg Verniaiev ha vinto tra gli uomini con un perentorio 89.798 davanti al britannico Daniel Purvis (89.131) e al bielorusso Andrey Likhovitskiy (88.597).

Quarto lo statunitense John Orozco (87.031), quinto lo spagnolo Fabian Gonzalez (86.797), sesto il giapponese Masayoshi Yamamoto (86.565), settimo il britannico Sam Oldham (86.331), ottavo il tedesco Andreas Toba (83.731).

 

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Ginnastica, Coppa del Mondo: gli ordini di rotazione a Glasgow. Le italiane…

Sono stati estratti gli ordini di rotazione per la seconda tappa di Coppa del Mondo di ginnastica artistica che scatterà tra pochi minuti a Glasgow (Scozia, Gran Bretagna). Si partirà ovviamente dal volteggio e si seguirà l’ordine olimpico.

 

Asuka Teramoto (Giappone)

Vanessa Ferrari (Italia)

Ruby Harrold (Gran Bretagna)

Roxana Popa Nedelcu (Spagna)

Carlotta Ferlito (Italia)

Larisa Iordache (Romania)

Raer Theaker (Gran Bretagna)

Elizabeth Price (USA)

 

Un po’ di sfortuna per Vanessa che parte per seconda, meglio per Carlotta che toccherà la tavola per quinta. La super favorita Price ha pescato il dorsale migliore.

 

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Ginnastica: Coppa del Mondo a Glasgow. Le ginnaste ai raggi X

Questo sabato a Glasgow (Scozia) si svolgerà la seconda tappa del circuito di Coppa del Mondo. Sarà l’ultimo incontro importante prima dell’anno nuovo.

Ancora una volta tanti grandi nomi internazionali. Non manca di certo la vincitrice della prima tappa di quest’anno, tenutasi a Stoccarda lo scorso weekend. Stiamo parlando di Elizabeth Price. La statunitense è ancora la favorita tra le otto partecipanti ed ha tutte le intenzioni di dominare anche quest’anno.

Se la scorsa settimana avevamo delle incertezze sul suo stato di forma, adesso non ci sono più dubbi:Ebee è in forma più che mai. Lo dimostrano i suoi alti punteggi come il 15.70 al volteggio e il 14.46 alle parallele. Non sarà di certo qualche imprecisione di troppo alla trave a fermarla!

La Price non è la sola che ha la possibilità di salire sul gradino più alto del podio. Anche Larisa Iordache ha tutte le carte in regola. Lo ha dimostrato anche a Stoccarda. Se non fosse caduta dalle parallele sarebbe stata lei a portarsi a casa il Deutcher Pokal.  Dalla sua parte ha uno spettacolare esercizio alla trave potenzialmente da over 15, un solido volteggio che oscilla tra i 14.8 e i 15.0 e un buon corpo libero che non la fa scendere mai al di sotto della soglia del 14. Le sorti del gioco dipendono dagli odiati staggi. Riuscirà a dominarli stavolta?

Tra i nomi delle partecipanti spicca quello di Roxana Popa. La spagnola, reduce da una incredibile gara in Messico dove si è aggiudicata l’oro individuale con il punteggio di 57.350, è tra le favorite per il bronzo. In tutti gli attrezzi è solita presentare dei buoni punteggi ma non eccellenti. Si mantiene tra il 13.5 e il 14.0, che di rado riesce a superare. Ma è in grado di fare la differenza con il volteggio. Il suo DYT raggiunge spesso la tanto ambita soglia del 15.0.

Ancora una volta saranno presenti i nostri orgogli azzurri: Vanessa Ferrari e Carlotta Ferlito. La Ferrari ha dimostrato quanto vale aggiudicandosi il bronzo allo scorso incontro a Stoccarda con un alto punteggio di 56.86. 
Sarà tosta. La lotta tra ginnaste del calibro di Roxana Popa e Asuka Teramoto è aperta. Ma sappiamo che ha buone possibilità di uscirne vincente. Dovrà solo presenterà ancora una volta il suo corpo libero da 14.833 e una trave da 14.43 e il bronzo può essere suo!

Carlotta,  invece, è reduce da una gara non tanto brillante della scorsa settimana. Una brutta tonsillite non le ha permesso di essere al 100%. Ma non è di certo un mal di gola a fermare la furia catanese che a Glasgow cercherà di riscattarsi. Se fa il suo solito esercizio alla trave, un volteggio liscio e un buon corpo libero (quello nuovo esibito in Germania) potrebbe ambire al quarto posto. E le parallele asimmetriche? Non sono più un problema, e lo ha dimostrato a Stoccarda con il suo13.70 e la sua uscita perfettamente stoppata!

Direttamente dal Giappone abbiamo la piccola Asuka Teramoto. Vincitrice della Japan Cup lo scorso anno, ha buone possibilità di essere ai vertici della classifica. La giapponese presenta sia un discreto volteggio che un buon corpo libero. Ma è alle parallele e alla trave che da il meglio di se. Potrebbe ottenere un punteggio al di sopra del 14 in tutte e 4 le routine senza problemi.

Rappresenterà la Gran Bretagna Ruby Harrold. Anche se non tra le prime in classifica a Stoccarda ha dimostrato di essere competitiva con un punteggio complessivo di 55.099. Inoltre è stata la ginnasta con il punteggio più alto a parallele (14.70).

La britannica non sarà sola. Sarà affiancata dalla connazionale Rear Theaker. Questo nome non è del tutto nuovo. L’abbiamo vista per la prima volta in campo internazionale alla Swiss Cup qualche mese fa. Come la sua compagna di squadra presenta delle buone difficoltà su tutti e quattro gli attrezzi. Pecca però, nell’esecuzione. 

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Ginnastica, Coppa del Mondo: show a Glasgow! E c’è la DIRETTA!

Questo weekend secondo appuntamento con la Coppa del Mondo di ginnastica artistica dopo il debutto di Stoccarda (Germania) settimana scorsa: in palio la Scottish Cup e i consueti punti per la Sfera di Cristallo generale.

Questa è la gara che chiude ufficialmente la stagione 2013 della ginnastica artistica: si ritornerà tutte in pedana a febbraio e le prime a ripartire saranno proprio le italiane (a Firenze, prima tappa di Serie A, 8 febbraio),

La Coppa del Mondo ritornerà poi a marzo con l’American Cup a Greesboro (USA) prima del consueto appuntamento finale di aprile a Tokyo (Giappone).

Di seguito tutto quelle che dovete sapere sull’appuntamento di Glasgow e sulla Coppa del Mondo in generale. Per un articolo più discorsivo sulle favorite, sull’analisi delle ragazze, sui pronostici e sulla presentazione delle azzurre in gara vi rimandiamo all’articolo di domani.

 

IL PROGRAMMA DI GLASGOW:

Sabato 7 dicembre, ore 14.00: CONCORSO GENERALE INDIVIDUALE FEMMINILE e CONCORSO GENERALE INDIVIDUALE MASCHILE

Dunque le ragazze si alterneranno con gli uomini: prima un attrezzo maschile, poi uno femminile e così via. Da ricordare che a Glasgow sono un’ora indietro rispetto a noi, quindi si inizierà a gareggiare alle 13.00 locali.

 

DOVE VEDERE LE GARE?

Non è prevista diretta televisiva in Italia. La FIG ha stretto degli accordi per distribuire in maniera più regolare la Coppa del Mondo, ma non sono ancora attivi nel 2013.

Grande novità: è previsto una diretta streaming ufficiale sul sito della competizione http://www.british-gymnastics.org/news-and-events/international-events/glasgow-world-cup

Da quel sito sarà possibile avere informazioni e dovrebbe essere attivo una diretta scritta della gara (in inglese).

Da tenere d’occhio anche la pagina Facebook della manifestazione, da cui dovrebbero arrivare informazioni preziose. https://www.facebook.com/britishgymnastics?fref=ts

 

PARTECIPANTI A GLASOW (femminile):

Carlotta Ferlito (Italia),

Vanessa Ferrari (Italia),

Ruby Harrold (Gran Bretagna),

Larisa Iordache (Romania),

Elizabeth Price (USA),

Roxana Popa (Spagna),

Asuka Teramoto (Giappone),

Raer Theaker (Gran Bretagna).

 

PARTECIPANTI A STOCCARDA (maschile):

Oleg Verniaev (Ucraina),

Daniel Purvis (Gran Bretagna),

Sam Oldham (Gran Bretagna),

Fabian Gonzalez (Spagna),

Andreas Toba (Germania),

John Orozco (USA),

Andrei Likhovitskiy (Bielorussia),

Masayoshi Yamamoto (Giappone)

 

REGOLAMENTO. A ciascun appuntamento partecipano otto ginnaste che gareggiano in un concorso generale individuale (all-around), al termine viene stilata una classifica. Alla vincitrice vanno 50 punti e poi si scala di cinque in cinque per ogni posizione (l’ottava ne prende 15).

CLASSIFICA FINALE. Ogni ginnasta somma i punti presi in ogni singola tappa a cui ha partecipato (i migliori tre risultati). Chi ne ha di più conquista la Sfera di Cristallo, il Trofeo Finale.

PREMI. Ricchissimi, molto più che a un Mondiale. Cliccate qui per saperne di più.

 

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Ginnastica, quando l’altezza conta. Le Campionesse più…basse

La ginnastica artistica è uno sport per ragazze basse di statura”. Ieri abbiamo provato a sfatare questo taboo parlando delle atlete che, pur essendo alte più di 160cm, hanno vinto tantissimo e hanno lasciato un segno indelebile nell’Universo della polvere di magnesio (cliccate qui per leggere l’articolo).

Oggi, invece, abbiamo deciso di fare una panoramica sulle ragazze più piccine per rendere completo il discorso e che, in fondo, gli antipodi si incontrano in un luogo dolcissimo: quello dedicato al successo.

 

Come non partire dalla nostra Vanessa Ferrari. 146 centimetri per la Cannibale di Orzinuovi, semplicemente la ginnasta italiana più forte di sempre. Campionessa Mondiale nel 2006 (prima e unica azzurra a riuscirci, e quell’anno era sicuramente qualche centimetro in meno), bronzo iridato nel 2007, campionessa europea lo stesso anno, oro europeo a squadre nel 2006, cinque ori ai Giochi del Mediterraneo 2005, EYOF 2005, sei titoli italiani. E chi più ne ha, più ne metta. Senza dimenticare la delusione per il mancato bronzo al corpo libero ai Giochi Olimpici di Londra. E non scordiamoci una serie infinita di problemi fisici, perché altrimenti…

 

Stessi centimetri (certificati) per Deng Linlin, giusto per citare una delle tante cinesi al di sotto dei 150cm. In un palmares prestigioso, spiccano ovviamente l’oro olimpico alla trave (Londra 2012) e l’oro a squadre nell’Olimpiade casalinga a Pechino 2008. Tre medaglie ai mondiali, tra cui il primo posto sui 10cm sempre nella capitale britannica.

 

Dalla Russia, vorrei citare Viktoria Komova. La campionessa più indecifrabile degli ultimi anni tocca 150cm (accantoniamo una fonte da 154 che ci sembra esagerata), ma con il suo viso e le sue particolari doti ha segnato quantomeno l’ultimo biennio. Certo nelle occasioni importanti il successo sembra non sorriderle mai… Vice campionessa mondiale, vice campionessa olimpica. Trionfo però alle parallele iridate nel 2011, mentre tra le juniores la ricordiamo alle Olimpiadi giovanili di Singapore quando fu prima davanti alla nostra Carlotta Ferlito.

La connazionale Anastasia Grishina porta in dote 146cm (che sembrano essere un fattore comune tra diverse ginnaste) ma è un caposaldo della Nazionale, argento a Londra e a Bruxelles nel 2012. A livello individuale ricordiamo i bronzi nel generale e alla trave conquistati nella recente rassegna continentale.

 

Voliamo verso la Romania e citare Diana Bulimar è assolutamente obbligatorio. Solo 140cm per Didi,una delle più basse dell’intero circuito. Ottima ragazza squadra, precisa e porta-punti, era nella formazione di bronzo a Londra e in quella d’oro a Bruxelles. A livello individuale pochi piazzamenti di prestigio (le medaglie europee a Mosca 2013). La connazionale Larisa Iordache, invece, le avanza sopra di 10cm e accanto a lei sempre un gigante. Lo scricciolo di Bucarest è una delle più grande promesse dell’intero panorama, anche se deve ancora concretizzarsi a causa della fascite plantare che l’ha limitata ai Giochi. Per lei spicca il recente argento europeo, anche se a metà gara aveva praticamente il titolo in mano.

 

Ci trasferiamo oltreoceano per il capitolo statunitense. Gabrielle Douglas, campionessa olimpica, arriva a 150cm. Lo scoiattolo volante, però, si è tolta la soddisfazione più importante per uno sportivo. Qualche centimetro in meno per Simone Biles, la nuova Venere nera.

Shawn Johnson, bellissima, dolcissima, icona dell’ultimo lustro a stelle e strisce, campionessa nel Mondo nel 2007, arriva solo a 145cm. Piccola ma potente e fenomenale alla trave. E non dimentichiamoci di un immenso monumento come Mary Lou Retton: 142cm di grazie e di potenza, dominatrice olimpica e con una storia tutta particolare.

 

Pensavate di aver letto tutto? No, vi manca la più bassa degli ultimi anni (e probabilmente di sempre). Asuka Teramoto. La giapponese non va oltre i 136cm!

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Ginnastica, le avversarie dell’Italia a Jesolo: è grande USA

Il Trofeo Internazionale di Jesolo si avvicina a grandi passi. Sabato, infatti, si apriranno i battenti per il quadrangolare più importante della stagione. Dopo aver presentato le ginnaste italiane seniores (cliccate qui per leggere l’articolo) e juniores (cliccate qui per leggere l’articolo) che si stanno allenando al PalAlgeco di Brescia, oggi parliamo delle nostre avversarie (limitatamente alle seniores): USA, Giappone, Svizzera.

 

STATI UNITI D’AMERICA. Sono indubbiamente la formazione favorita per la vittoria finale, anche se hanno dovuto fare a meno di Katelyn Ohashi, rimasta a casa per un infortunio. E’ una grande Nazionale, la migliore disponibile al momento visto che quattro quinti delle Fierce Five non si stanno allenando. Saranno tutte agli ordini della grande Martha Karoliyi.

          KYLA ROSS. La grande star dell’evento. L’unica delle favolose Fierce Five ad aver proseguito gli allenamenti dopo la conquista dell’oro olimpico a squadre, riportato in patria dopo sedici anni (mancava da Atlanta 1996). Il suo inverno, però, è stato parecchio travagliato, con un infortunio al tallone che ha reso difficile gli allenamenti. Cresciuta in altezza, la sedicenne sta cercando di modificare i suoi esercizi. Le parallele sembrano esser diventate il suo attrezzo preferito, mentre in precedenza si muoveva molto bene alla trave. Non si sa ancora se a Jesolo si esibirà in tutte e quattro le specialità, ma quasi certamente la vedremo sui 10cm. Una curiosità: all’American Cup, durante la prova podio, ha provato il movimento Ferrari sotto gli occhi di un divertito Enrico Casella che ha alzato il pollice per complimentarsi. Ricordiamo che Kyla ha già vinto Jesolo sia da senior che da junior.

 

          SIMONE BILES. Si è rivelata al grande pubblico con un grandissimo secondo posto alla recente American Cup, dove ha pagato una caduta alla trave (che le è costata la vittoria a scapito della Ohashi) riscattata, però, con un pazzesco Tsukahara in uscita. Nelle sue corde ha un grandissimo Amanar e delle eccellenti combinazioni alle parallele. Al corpo libero spicca uno Tsukahara e doppio teso.Sicuramente una delle più grandi promesse della Nazionale a stelle e strisce, pronta a sorprendere anche tutta la platea italiana. Ha iniziato ad allenare anche il secondo volteggio, fatto che la pone in lizza per una pesante medaglia ai Mondiali. Ha provato a fare il doppio dietro da ferma, segno di una grande potenza nelle gambe (è atterrata di ginocchia).

 

          ALEXIE PRIESSMAN. Fresca sedicenne, vestirà il primo body da seniores. L’anno scorso fu grande protagonista a Jesolo quando, da juniores, fece la doppietta titolo a squadre-titolo individuale oltre a conquistare il volteggio. Proprio alla tavola, suo attrezzo preferito, esprime il suo grande potenziale con un Amanar di livello assoluto. Sa mettersi in evidenza anche al corpo libero: tra i suoi elementi spicca lo Tsukahara avvitato. È campionessa nazionale di categoria e quest’anno potrebbe fare uno scherzetto a livello assoluto. Ama gli spaghetti: potrà rifarsi alla grande in questi giorni.

 

          BRENNA DOWELL. L’ultimo risultato importante risale al mese di ottobre quando vinse l’Abierto Mexicano ad Acapulco. Classe ’96 allenata da Al Fong, è elegante al corpo libero specialmente nei salti in avanti. Ha diverse difficoltà importanti alle parallele: proprio gli staggi le regalarono il secondo posto a Jesolo 2012.

          PEYTON ERNST e MARGARET NICHOLS. Sono due classe ’97, specialiste della trave, alla prima uscita internazionale.

 

GIAPPONE. Le ragazze di Shuji Sakamoto tornano in Italia dopo l’impedimento forzato dell’anno scorso causa tsunami e conseguente catastrofe nucleare. Vorranno certamente ben figurare e provare a mettere la testa davanti all’Italia, come non sono riuscite a fare ai Giochi Olimpici (azzurre settime, nipponiche ottave). Questo il quintetto nipponico: Wakana Inoue, Wakiko Ryu, Mai Murakami, Natsumi Sasada, Asuka Teramoto.

 

SVIZZERA. Il collettivo non è dei migliori, ma Zoltan e Sznezsana Jordanov possono contare sulla classe di una grande campionessa.

GIULIA STEINGRUBER. Compirà diciannove anni proprio domenica, quindi vorrà farsi un bel regalo di compleanno. Professionista integerrima, è stata quattordicesima nell’all-around olimpico, ma soprattutto terza al volteggio agli ultimi Europei. Proprio alla tavola ha strabiliato tutti durante gli ultimi Internazionali di Francia con un favoloso Tsukahara, prima di aggiudicarsi anche le parallele.

Completeranno la formazione elvetica: Jessica Diacci, l’interessante Ilaria Kaeslin, Laura Shulte, Nicole Hitz e Saria Gerbe.

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Ginnastica, sabato bestiale per la Ferrari: è American Cup

Primo weekend internazionale del 2013 per la ginnastica artistica. Sabato 2 marzo, a Worcester (Stati Uniti d’America), torna la classica d’apertura: la prestigiosa American Cup. È uno dei trofei più importanti, ricchi e amati dalle atlete. Questa volta è valida come quarta prova della Coppa del Mondo 2012-2013 dedicata alle all-arounder (ultima tappa a Tokyo in aprile). In testa alla classifica si trova Elisabeth Price, che ha dominato gli ultimi due appuntamenti a Stoccarda e Glasgow. In casa, però, l’americanina non scenderà in pedana e allora verrà scalzata dalla tedesca Seitz, distaccata di soli dieci punti. Le otto ginnaste invitate si esibiranno in un classico concorso generale individuale. Chi vincerà porterà a casa un bel gruzzolo di denaro oltre a 50 punti iridati, poi si scala di cinque punti ogni posizione.

 

Quest’anno volerà oltreoceano la nostra Vanessa Ferrari (accompagnata da Enrico Casella, alla prima trasferta da Direttore Tecnico). La bresciana si merita questo importante palcoscenico. Nel Massachusetts si presenta con un nuovo esercizio alla trave (cliccate qui per vederlo), con delle nuove combinazioni alle parallele, e con un nuovo mix musicale al corpo liberoLa forma fisica che abbiamo visto tra Ancona e Padova sembra abbastanza convincente (per essere a inizio stagione) e potrebbe regalarle delle gioie interessanti. Siamo convinti, però, che l’uscita a stelle e strisce serva per riprendere confidenza con certi palcoscenici e per provare la propria condizione: da perfezionista qual è, sappiamo che questi sono i primi avvicinamenti verso gli Europei, primo banco di prova e prima occasione di riscatto dopo Londra. Ad ogni modo la Cannibale di Orzinuovi dovrebbe lottare ancora una volta per il podio: dopo il quarto e il quinto posto di quest’autunno, sembra presentarsi una battaglia spalla a spalla con la Elisabeth Seitz. La tedesca è stata finalista alle parallele e nel concorso generale alle ultime Olimpiadi, ottenendo un sesto e un decimo posto.

 

I favori del pronostico sono tutti per l’idolo di casa Katelyn Ohashi. La quindicenne, alla prima uscita da seniores, sostituisce la grande Kyla Ross fermata da una contusione al tallone. Un onore per la grande promessa dell’artistica a stelle e strisce, all-arounder di grande spessore e che si caratterizza per una trave davvero spettacolare. È semplicemente la più bella nel panorama mondiale oltre a quella con il punteggio d’entrata più alto; non sapremo se la presenterà integralmente, ma i suoi 10cm saranno sicuramente uno spettacolo.

Sarà verosimilmente una battaglia con la connazionale Simone Biles che vorrà farsi un bel regalo per le imminenti sedici candeline (le spegnerà il 14 marzo). Il suo volteggio è davvero fantastico, il migliore dopo quello della Maroney: il suo Amanar è costantemente oltre i 16 punti e già qui i discorsi potrebbero prendere una piega molto interessante.

Sarà presente anche la canadese Victoria Moors, che porta in dote un corpo libero davvero interessante.

Completeranno il roster la britannica Gabrielle Jupp, la giapponese Asuka Teramoto e la canadese Maegan Chant.

 

La prima edizione dell’American Cup passò alla storia perché se la aggiudicò Nadia Comaneci, qualche mese prima di volare ai Giochi Olimpici di Montreal 1976 e strabiliare il Mondo, ottenendo la sfilza dei tanto famosi 10 perfetti. Da ricordare la tripletta di Mary Lou Retton (1983-1985) che nel mentre riuscì anche a diventare la prima statunitense a vincere un oro nel concorso generale ai Giochi Olimpici (Los Angeles 1984). Poi la Miller, plurimedagliata olimpica e mondiale, ora alle prese con una gravidanza dopo aver sconfitto un cancro. E nell’ultimo decennio Nastia Liukin, Shawn Johnson prima degli ultimi due trionfi consecutivi di Jordyn Wieber. Insomma: la Coppa è sempre passata tra le mani delle più forti di sempre.