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Catalina Ponor in ESCLUSIVA: “Rio 2016? Ora no, ma…”

Catalina Ponor. Una delle più grandi ginnaste degli ultimi dieci anni. La rumena ha dominato la scena internazionale della Polvere di Magnesio con una classe, una bravura, una bellezza e una sensualità che si sono raramente viste in pedana. Reginetta e super protagonista alle Olimpiadi di Atene 2004: oro a squadre, alla trave e al corpo libero. Cinque medaglie olimpiche, cinque mondiali, dieci europee in carriera.

Con 20 medaglie internazionali alle spalle, la Divina di Constanza si è ritirata solo da dieci mesi ma manca tantissimo a tutto l’ambiente. Per la 26enne è iniziata una nuova vita: ideerà e creerà body e scarpette per Domyos, la celeberrima marca di abbigliamento sportivo del gruppo Oxylane e distribuita da Decathlon.

E con grande piacere e orgoglio abbiamo intervistato in esclusiva la grandissima Catalina durante il suo weekend ad Anversa, in occasione delle finali di specialità dei Mondiali 2013.

 

Mi chiama al telefono. La saluto. Ride, mi risponde in italiano e mi fa i complimenti per il mio rumeno. Il ghiaccio è rotto.

Parliamo della tua partnership con Domyos. Che prodotti proporrai, che idee hai…

Mi impegnerò per trovare soluzioni accessibili a tutte le ginnaste. Sarò molto attiva nel design di body e scarpette per la ginnastica: mi metterò al servizio di Domyos per sviluppare prodotti innovativi garantendo prezzi accessibili. Mi concentrerò sia sulla “professioniste” sia sulle principianti e sulle giovani. Il progetto è molto bello, interessante e ha delle grandi potenzialità”.

Come pensi che un body possa migliorare le prestazioni di una ginnasta di livello internazionale?

Ci sto lavorando e ho tantissime idee in mente. Al momento tutto top secret. Di certo avranno grande eleganza e darà quel personal touch che mi contraddistingue. Ti posso assicurare che l’abbigliamento è veramente importante per una sportiva”.

Il tuo body preferito.

Ovviamente quello di Atene! Quello è IL MIO body. Era così elegante, perfetto e rimarrà per sempre nel mio cuore”.

Cosa hai fatto in questo 2013 senza attività agonistica?

Ho iniziato ad aiutare un allenatore nella mia Costanza. Sto dando una mano a far crescere alcune ragazzine”.

 

Pensi di tornare per le Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016?

Al momento no. Anche se…tutto è possibile. Sarò vecchia (avrà 29 anni, ndr), ma è così difficile fermarsi…”.

Ti manca la ginnastica artistica?

Ogni secondo della mia vita (ride, ndr). Sono cresciuta con la ginnastica artistica ed è tutto quello che sono. Mi manca qualsiasi cosa: le compagne, la palestra, gli esercizi, le gare”.

Come hai iniziato a fare ginnastica artistica?

A quattro anni. Sono stati i miei genitori a farmi iniziare, anche per dei motivi di salute. Mi è subito piaciuta e non ho più smesso”.

Quando hai capito che saresti diventata una Campionessa?

Non c’è un momento preciso in cui lo capisci. Anzi, forse non credi neppure di diventare una Campionessa. Sì, lo speri, speri di diventare grande. Tutte ci sperano. Se proprio devo individuare un istante è quando sono entrata nella scuola di Deva, ma era solo un sogno non una certezza”.

 

Sei stata la seconda rumena nella storia a vincere tre ori olimpici nella stessa edizione dopo la grande Silivas. Un numero che non riuscì nemmeno alla Comaneci…

“… E non so come poterti spiegare quello che ho provato quando l’ho saputo. Sì, orgoglio ma forse qualcosa in più che non riesco ad esprimere. Quando sono salita sui vari podi ho sempre pianto: sono ovviamente lacrime di felicità. In quei frangenti pensi al duro lavoro e ti senti ripagata di tutto. Penso che una ginnasta viva per arrivare a questo”.

Hai saltato le Olimpiadi di Pechino per diversi problemi di salute. Poi sei voluta clamorosamente ritornare…

Volevo andare in Cina, ma davvero non è stato possibile. Mi sono ritirata, ma una mattina del 2011 mi sono svegliata, sono andata da mamma e le ho detto: “Vado in palestra”. In un primo momento mi ha preso per pazza e credeva che stessi scherzando. Poi ha subito capito che facevo sul serio e mi ha pienamente appoggiato.

Lì saltano fuori tutti i sacrifici di una vita. Sapevo che sarebbe stata durissima e che ce l’avrei fatta solo con una grandissima forza di volontà. L’ho fatto: sono tornata con successo. Lì mi sono davvero sentita orgogliosa di me stessa e ho dimostrato, a me stessa, che “se tu vuoi, allora puoi!”.

Qual è la tua medaglia più bella?

Difficile scegliere: ciascuna ti regala diverse emozioni. Ho però confrontato, tra me e me, i podi delle mie due Olimpiadi.

Ad Atene mi sentivo sicura, ero convinta delle mie possibilità e i risultati sono arrivati quasi senza nessun problema.

A Londra, invece, è stata durissima. Tornavo da una serie di problemi, dai problemi di salute che mi avevano fatto saltare i Giochi di Pechino. Dopo la delusione alla trave (quarto posto dopo il ricorso USA, ndr) sono tornata convinta in pedana e ho conquistato l’argento al corpo libero. Quello è stato il risultato di un grande lavoro, sia mio che dei miei allenatori. Lì ho dimostrato che Catalina c’era ancora.

A livello assoluto, comunque, l’oro alla trave di Atene 2004 rimane il mio ricordo più bello. Le medaglie con la squadra, invece, ti lasciano un sapore diverso: porti sul podio tutta la tua Nazione in un certo senso ed è una soddisfazione immensa”.

 

Sei ad Anversa per i Mondiali. Lo stesso palazzetto in cui ha dato l’addio alla ginnastica artistica lo scorso anno…

Sì, hai ragione. L’ho pensato subito anche io. Ed è molto strano. Provi degli strani sentimenti e soprattutto è così strano non poter competere. Diciamo che ho un misto di ricordi, di sensazioni bellissime. Ma, come sempre, è tutto così difficile da spiegare”.

 

Qual è la tua ginnasta preferita? Ti andrebbe di farci una panoramica sull’artistica internazionale?

Aaah, non si può assolutamente dire (ride, ndr). Ovviamente faccio il tifo per le mie connazionali, ma non mi posso sbilanciare ulteriormente”.

 

Della nostra Vanessa Ferrari cosa ci dici?

Non la conosco benissimo, ma posso solo dire che è formidabile. Le auguro semplicemente il meglio per il suo futuro”.

Verrai a salutarci in Italia?

Magari, mi piacerebbe molto visitare il vostro Paese, ma è molto difficile. Sono sempre impegnata e spesso mi capita di vedere solo gli aeroporti (ride, ndr)”.

 

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2013 Carlotta Ferlito Foto Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Vanessa Ferrari

Ginnastica Artistica, i temi caldi delle finali di Firenze

Dopo aver presentato a grandi linee la finale del campionato italiano di ginnastica artistica (cliccate qui per leggere l’articolo), andiamo ad analizzare quali saranno i temi caldi della tappa di Firenze. In questa circostanza ci soffermiamo sul settore femminile.

 

LOTTA SCUDETTO. La Gal Lissone è vicinissima alla conquista del titolo, il terzo consecutivo. Le brianzole, dopo le vittorie di Ancona e di Bari e il secondo posto di Padova, hanno sette punti speciali di vantaggio sulla Brixia Brescia: il tricolore è nelle loro mani e solo loro possono perderlo. Le biancorosse sono a un passo dal conquistare il dodicesimo scudetto della loro storia, scavalcando così di una lunghezza proprio le storiche rivali.

Queste le uniche combinazioni che permetterebbero alla Brixia di acciuffare il primato sul filo di lana: vincere e sperare che la Gal concluda la prova oltre il quarto posto; trionfare al Mandela Forum con le avversarie in quarta posizione ma distaccate di almeno 7.950 punti.

 

LOTTA PER IL PODIO. Olos Gym 2000 contro Pro Lissone. Appaiate in classifica generale: chi in Toscana farà meglio dell’altra si prenderà il terzo gradino del podio finale della Serie A1.

Per le romane sarebbe storia: dopo la scalata dalla serie B, dopo i terzi posti di Padova e Bari, portare nella capitale un risultato del genere sarebbe formidabile per la capitana Ilaria BombelliChiara Gandolfi, Giorgia CampanaGiorgia Morera.

Per le brianzole sarebbe sensazionale perché sarebbe il frutto di un lavoro basato tutto sulle giovani(ssime)Enus Mariani è campionessa europea juniores, ma non dobbiamo dimenticarci delle bravissime Martine Buro, Arianna Salvi, Alice Romanella, Vanessa Colantuoni, Elisa Ricchiuti.

 

LOTTA PER LA SALVEZZA. Dando quasi per scontata la retrocessione de La Rosa Brindisi, ci sarà un’altra squadra che sarà costretta a salutare la massima serie. Il duello sarà tra la World Sport Academy e la Giglio Montevarchi, che gareggeranno praticamente in casa.

Le toscane partono con due punti speciali di vantaggio sulle marchigiane, ma Alessia Leolini non era a Jesolo per problemi fisici e Lara Mori ha abbandonato le stampelle solo da un mesetto.

Di contro il team di Jean Carlo Mattoni schiererà la grande Anna Pavlova, che a Bari aveva letteralmente fatto saltare il banco. Se il bronzo olimpico di Atene 2004 ripeterà quella prova ci sarà poco da fare. Alla formazione di San Benedetto del Tronto basterà classificarsi immediatamente davanti alle rivali gigliate per mantenere la Serie.

 

ELISA MENEGHINI. La quindicenne è appena atterrata a Tokyo, dove nel weekend disputerà l’ultima tappa della Coppa del Mondo 2012-2013 dedicata al concorso generale (domani presenteremo l’evento), quindi non sarà presente a Firenze. Prima uscita internazionale per la neoseniores in cui avrà l’occasione di misurarsi con molte ginnaste di primo livello dopo aver ben conquistato il bronzo alla trave agli Europei di categoria la scorsa primavera. Questa stagione è iniziata a bomba con due successi individuali tra i nostri confini e la bella prova di Jesolo (miglior italiana dietro al sestetto americano).

 

VANESSA FERRARI. Non sarà in gara dopo l’infortunio al piede occorsole a Jesolo, ma chissà che non faccia una capatina a Firenze per incitare le compagne della Brixia e il fidanzato Andrea Cingolani, in lotta aperta per conquistare lo scudetto con la sua Virtus Pasqualetti. La nostra grande campionessa sta provando a recuperare dalla caduta alla trave: con l’aiuto di Scintu la fisioterapia sta procedendo per il meglio. La bresciana sta stringendo i denti per essere agli Europei!

 

CARLOTTA FERLITO. La siciliana ritorna da Los Angeles dove ha fatto da madrina ai Kids’ Choice di Nickelodeon e si presenta subito in pedana. Per la diciottenne sarà la seconda apparizione in campionato, dopo l’assenza per febbre ad Ancona e quella di Bari per partecipare agli Internazionali di Francia. Darà il proprio contributo alla sua Gal per la stoccata finale.

 

ADRIANA CRISCI. Dopo la prova convincente di Jesolo, l’olimpica di Sidney 2000 torna ad esibirsi. Non sarà in gara, ma rivederla in un palazzetto di serie A è l’ennesima dimostrazione del ritorno prorompente della trentenne torinese. La vedremo al corpo libero, dove metterà in mostra il suo esercizio che da un paio di mesi sta dando spettacolo e che le ha regalato soddisfazioni sia ai lidi veneti che all’Interregionale di Serie B.

 

LE STRANIERE. Di Anna Pavlova e della sua missione abbiamo già detto. Rivedere la russa al super volteggio, alla fantastica trave, sulle parallele sarà una gioia e un onore per il nostro Paese. Vetrina anche per Dorina Boczogo, sempre in body La Rosa, che a Bari aveva fatto molto bene, con un bel corpo libero (vinto). Poi la Rodriguez per la Forza e Virtù, e la svedesina per la Giglio.

 

POSSIBILE SORPRESA. Se la Forza e Virtù dovesse portare a casa il quinto posto finale saremmo davanti a un numero eccezionale di Arianna Rocca e compagnia. Uno show da neopromosse.

UN OCCHIO SU… Serena Bugani. Chissà se ripeterà il doppio avvitamento al volteggio…