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Lo sviluppo di Beyond: Due Anime è costato 20 milioni di euro

David Cage ha citato i costi di produzione di Beyond: Due Anime in un’intervista rilasciata aThe Figaro.

La cifra si aggirerebbe sui 20 milioni di euro, un budget relativamente contenuto considerando l’ambizione della produzione, gli attori coinvolti e la colonna sonora a cura di Hans Zimmer solo per citare alcuni fattori di rilievo.

L’uscita del gioco è prevista per l’8 ottobre. Restate sintonizzati per la nostra review.

 

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Haven 3, bloopers

Subito dopo il salto, vi proponiamo un video molto divertente direttamente dalla terza stagione di Haven, dove troverete tutti gli errori che gli attori hanno commesso durante le riprese dello show.

 

Sicuramente uno degli aspetti più divertenti dei video che contengono tutti i bloopers che si sono susseguiti durante la realizzazione degli show televisivi è che qualsiasi tematica venga trattata, dalla commedia al noir, dalla fantascienza all’horror, gli attori riescono sempre a trovare una maniera per sconvolgere le battute, rendendo esilarante il loro lavoro anche quando la tematica trattata si discosta totalmente dal divertimento ed ovviamente, il cast della serie televisiva Haven non rappresenta di certo un’eccezione a questa regola.

Se volete vedere il video : http://www.serietivu.com/haven-3-bloopers-179598.html

 

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Kenneth Mitchell in Haven 4, Graham McTavish e Gary Lewis in Outlander

Subito dopo il salto, vi proponiamo alcune interessanti notizie di casting sugli show HavenOutlander.

 

Kenneth Mitchell apparirà come guest star in un episodio della quarta stagione di Haven, come ha rivelato l’attrice Emily Rose in un post che ha condiviso sul social network Twitter, anche se i dettagli sul suo personaggio ancora non sono stati rivelati.

Ottime notizie anche per la nuovissima serie televisiva Outlander,la serie televisiva prodotta da Starz basata sull’omonima raccolta di romanzi scritta da Diana Gabaldon: gli attori Graham McTavish e Gary Lewis, infatti, hanno ottenuto dei ruoli ricorrenti nello show, che siamo veramente curiosi di vedere.

 

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Pacific Rim: trailer finale, nuova clip, featurette sui Kaiju e 10 locandine

Nella clip assistiamo all’attacco di un kaiju intento a terrorizzare un gruppo di esseri umani (la fluidita della CG è davvero impressionante) e l’arrivo in loro soccorso di Raliegh Beckett (Charlie Hunnam) e Mako Mori (Rinko Kikuchi), che tenteranno con il supporto del fidato Gipsy Danger di far capire a questa creatura chi comanda.

Nell’ultima  featurette invece si approfondisce sui Kaiju con interviste al regista Guillermo del Toro, al produttore Thomas Tull e agli attori Rinko Kikuchi, Idris Elba e Charlie Hunnam.

Del Toro spiega cosa rende i Kaiju diversi dagli altri mostri con cui ha avuto a che fare sinora:

La risposta più veloce è la scala. Dobbiamo pensare ai Kaiju come ai più grandi mostri di sempre. Elemental di “Hellboy II: The Golden Army”, che è il più grande era alto cinque, sei piani di altezza. Il Kaiju raggiunge i 25 piani di altezza. Quindi sono enormi. Un’altra grande, grande differenza è che ho usato i mostri in maniera identificabile in alcuni casi tratteggiandoli anche i modi simpatici, i Kaiju sono come un terremoto, un tornado o un uragano: sono una forza della natura. Sono essenzialmente ciechi a qualsiasi circostanza morale o etica.

Se volete approfondire vi segnaliamo un nostro post speciale sul film. Pacific Rim esce nei cinema italiani il prossimo 11 luglio.

Se volete vedere due clip , dovete andare su :http://www.cineblog.it/post/75393/pacific-rim-trailer-finale-nuova-clip-featurette-sui-kaiju-e-10-locandine

 

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The Evil Within: Shinji Mikami spiega il ritorno al genere dei survival horror

Tralasciando l’esperimento pseudo-horror di Shadows of the Damned compiuto nel 2011 con Suda51, gli anni di “allontanamento autoimposto” di Shinji Mikami dal genere dei survival horror sono ormai diventati otto, se consideriamo che il suo ultimo impegno nella saga di Resident Evil coincide con il lancio, nel 2005, del quarto capitolo “maggiore” della sua storica epopea zombesca.

Consapevole di dover spiegare il perchè del riavvicinamento a questo storico genere videoludico, l’acclamato produttore e designer giapponese ha colto al volo l’occasione offertagli dai giornalisti di Eurogamer.net per offrirci tutte le delucidazioni del caso:

“Il perchè del mio ritorno al genere dei survival horror sta tutto nella triste constatazione che i survival horror moderni, oramai, sono diventati dei semplici giochi action. Non si sviluppano più dei titoli in grado di spaventare l’utente, al mondo sembra non esserci più nessuno intenzionato a realizzare dei veri giochi in cui gli aspetti horror e survival prevalgono sugli altri elementi della trama e del gameplay. È questa la motivazione più grande che mi ha spinto a riabbracciare questo genere.”

Per il papà della serie di Resident Evil, quindi, più che del suo impegno in prima persona c’era estremo bisogno di qualcuno che ritornasse a coltivare le verdi e sanguinolente praterie digitali dei giochi horror inariditesi col tempo per colpa della strada intrapresa da tutti gli altri attori dell’industria, come lui stesso ci spiega in una video-intervista concessa, stavolta, ai giornalisti di IGN:

“I giochi di questo genere sono sempre più orientati all’azione e ciò ci danneggia tutti, bisognava invertire la rotta e fare in modo che il pubblico capisse che la strada imboccata non era a senso unico. Con The Evil Within, il nostro scopo sarà quello di portare il giocatore a impugnare il controller e ad esclamare ‘Wow, erano anni che non giocavo a un titolo così spaventoso!’. Tutti i nostri sforzi sono concentrati su questo, vogliamo ridare un senso al genere e siamo sicuri di riuscirci.”

A conferma di queste dichiarazioni, il boss degli studi indipendenti di Tango Gameworks ha inoltre rivelato dei nuovi dettagli sulla struttura di gioco e sulla componente narrativa di The Evil Within. In aggiunta alle informazioni offerteci l’altro giorno in occasione dell’annuncio del progetto, il buon Mikami ha spiegato che il titolo, incentrato sull’incubo ad occhi aperti vissuto dal detective Sebastian dopo essere stato attaccato da una misteriosa forza demoniaca, sarà sorretto da un sistema di crafting delle armi e degli oggetti utilizzabili per proseguire nella trama (dai grimaldelli di fortuna ai motorini elettrici per sbloccare cancelli o porte blindate) o per sfuggire alle creature d’ombra che ci inseguiranno (dalle trappole alle esche).

In virtù del taglio survival dato all’avventura, naturalmente non ci si potrà dotare di martelli o di altri oggetti pesanti (in una dimensione abitata da mostri in grado di assalirti in qualunque momento e da qualsiasi punto della mappa, l’agilità è la migliore arma di difesa): sempre in ragione del perenne senso di precarietà psicologica che Mikami vuole infondere a chi si addentrerà nella storia della sua prossima proprietà intellettuale, non si avrà nemmeno la possibilità di costruire o di utilizzare armi automatiche come mitragliatrici e fucili, ma solo ed esclusivamente lance e bastoni di fortuna, coltelli da lancio e, raramente, delle pistole.

Senza indugiare oltre, chiudiamo il pezzo ricordando a chi ci segue che l’uscita di The Evil Within è prevista indicativamente nel 2014 su PC, PlayStation 3, Xbox 360 e sulle piattaforme della prossima generazione di console.