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Ginnastica, via al collegiale: quante possibilità per gli Europei?

Meno otto agli Europei di ginnastica artistica. Mosca si appresta ad ospitare il primo grande intervento internazionale della stagione e le squadre sono ormai pronte per volare in Russia. Qualche Nazione deve ancora ufficializzare i propri partecipanti e tra queste c’è anche l’Italia.

Enrico Casella ha indetto un collegiale a Brescia che scatterà proprio domani mattina. Sei ragazze saranno agli ordini del Direttore Tecnico per tre giorni. Ci divertiamo a fare un gioco e a dare la loro percentuale di possibilità di essere convocate per la rassegna continentaleAvremo a disposizione solo quattro posti: per Enrico i dilemmi saranno davvero molteplici…

 

VANESSA FERRARI: 100%. La nostra capitana non può ovviamente mancare, ma l’incidente di Jesolo rischia di pesare moltissimo. Abbiamo saputo che è molto meno grave di quanto si pensasse nell’immediato e la Campionessa del Mondo 2006 sta recuperando a gran velocità, come in fondo ha confermato nelle dichiarazioni rilasciate durante la trasmissione Quelli che, andata in onda domenica pomeriggio su Raidue. La ventiduenne, se stesse al top della forma, avrebbe serie possibilità di medaglia. Ovviamente all’amato corpo libero dove lotterebbe con Mustafina (rivincita di Londra), con la ritrovata Iordache, con la Bulimar, col grande punto interrogativo Izbasa, e tante altre. Qualche piccola chance alle parallele (quanto meno di accesso in finale). Ma anche nel concorso generale dove si sono aperti scenari molto interessanti, viste le assenze di Dementyeva (campionessa uscente) e di Komova (infortunata) e una Iordache ancora tutta da verificare sulle quattro routine.

 

CARLOTTA FERLITO: 80%. Difficile che possa mancare, ormai da anni presenza fissa della Nazionale. La siciliana ha saltato la classicissima di Jesolo per fare da madrina ai Kids’ Choice di Nickelodeon, ma in precedenza aveva primeggiato agli Internazionali di Francia (vittoria alla trave, podio al corpo libero) e ha contribuito allo scudetto della Gal Lissone. Certo sui 10cm si è spinta massimo a un 14.500 dentro i nostri confini e a un 14.300 proprio oltralpe. Servirà quantomeno il primo punteggio per ambire a una finale di specialità, dopo il favoloso argento di due stagioni fa.

 

GIORGIA CAMPANA: 75%. Sulla romana mi sono sbilanciato molto nelle ultime settimane: si merita davvero il body azzurro. Al momento è la ginnasta italiana più in forma, quantomeno dal punto di vista fisico. A Jesolo una bellissima prestazione, poi a Firenze quattro esercizi di ottima fattura che l’hanno portata a vincere il concorso generale individuale. La diciassettenne ha trovato forse il suo migliore pomeriggio, ma dopo due mesi del genere sarebbe un peccato non coronare il percorso con un volo nella capitale russa. Potrebbe entrare nella finale all-around (che sia una delle migliori 24 ginnaste europee in circolazione è poco ma sicuro), poi per le finali di specialità la missione sarebbe davvero molto difficile: carte alla mano, con un potenziale 14.300 alle parallele, si potrebbe strappare l’ultimo posto utile per l’atto conclusivo ma c’è tanto da lottare.

 

ELISABETTA PREZIOSA: 50%. Prima del weekend le avrei dato un 30%. Sabato pomeriggio, però, ha fatto saltare il banco con quel vertiginoso 14.950 alla trave (se confermato a Mosca potrebbe essere un punteggio da medaglia) e ha mischiato le carte. Senza entrare nel dettaglio dell’esercizio (D Score da 6.0), una cosa ormai è chiara: Betta ruggisce sempre prima del grande appuntamento. Sembra abbastanza evidente che la varesotta sia molto migliorata dal punto di vista psicologico e sembra più convinta dei propri mezzi. Il suo esercizio sui 10cm ne ha risentito molto in positivo (chissà che non aggiunga un’ultima difficoltà) e ora va seriamente valutato in ottica continentale. Anche perché due anni fa fu di bronzo e chissà che la storia non si possa ripetere (salì sul podio con un punteggio relativamente basso). Per gli altri attrezzi e per un eventuale all-around è un filo sotto alle altre, anche se ultimamente il corpo libero sta dando diversi frutti.

 

ELISA MENEGHINI: 50%. Prima del weekend le avrei dato un bel 75%, ma poi sono cambiate alcune cose. La quindicenne era impegnata a Tokyo per la Coppa del Mondo e ha visibilmente pagato l’emozione della prima uscita internazionale da neo-seniores. Partita bene al volteggio, è caduta dalle parallele durante un Tkatchev e da lì non si è più ripresa: squilibri alla trave e uscita durante il corpo libero ne hanno rovinato la performance. Speriamo (e crediamo) che la brianzola sia incappata semplicemente in due giorni no, anche perché non dobbiamo dimenticarsi che si è resa protagonista di una super serie A1 con due vittorie individuali a Padova e Bari e la conquista finale dello scudetto (ancora da festeggiare con le compagne visto che è appena rientrata dal Giappone).

Per lei sarebbe fondamentale fare esperienza, anche se c’è il rischio che paghi lo scotto: speriamo che Tokyo le sia servito in questo. Per un eventuale all-around potrebbe giocarsi buone carte, per le specialità ovviamente sarà tutto puntato sulla sua trave: sui 10cm conquistò il bronzo agli Europei juniores lo scorso anno.

 

ERIKA FASANA: 20%. La vediamo come la sfavorita del gruppo. La comasca paga decisamente i problemi fisici patiti dopo le Olimpiadi, con l’infortunio alle tibie che è culminato a cavallo tra 2012 e 2013. Per la brixiana un lento rientro durante le tappe di Serie A1, ma è sembrata ancora lontana dagli standard a cui la diciassettenne ci ha abituato. Per il momento pare convincere al volteggio, ma forse potrebbe non bastare.

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Ginnastica Artistica, i temi caldi delle finali di Firenze

Dopo aver presentato a grandi linee la finale del campionato italiano di ginnastica artistica (cliccate qui per leggere l’articolo), andiamo ad analizzare quali saranno i temi caldi della tappa di Firenze. In questa circostanza ci soffermiamo sul settore femminile.

 

LOTTA SCUDETTO. La Gal Lissone è vicinissima alla conquista del titolo, il terzo consecutivo. Le brianzole, dopo le vittorie di Ancona e di Bari e il secondo posto di Padova, hanno sette punti speciali di vantaggio sulla Brixia Brescia: il tricolore è nelle loro mani e solo loro possono perderlo. Le biancorosse sono a un passo dal conquistare il dodicesimo scudetto della loro storia, scavalcando così di una lunghezza proprio le storiche rivali.

Queste le uniche combinazioni che permetterebbero alla Brixia di acciuffare il primato sul filo di lana: vincere e sperare che la Gal concluda la prova oltre il quarto posto; trionfare al Mandela Forum con le avversarie in quarta posizione ma distaccate di almeno 7.950 punti.

 

LOTTA PER IL PODIO. Olos Gym 2000 contro Pro Lissone. Appaiate in classifica generale: chi in Toscana farà meglio dell’altra si prenderà il terzo gradino del podio finale della Serie A1.

Per le romane sarebbe storia: dopo la scalata dalla serie B, dopo i terzi posti di Padova e Bari, portare nella capitale un risultato del genere sarebbe formidabile per la capitana Ilaria BombelliChiara Gandolfi, Giorgia CampanaGiorgia Morera.

Per le brianzole sarebbe sensazionale perché sarebbe il frutto di un lavoro basato tutto sulle giovani(ssime)Enus Mariani è campionessa europea juniores, ma non dobbiamo dimenticarci delle bravissime Martine Buro, Arianna Salvi, Alice Romanella, Vanessa Colantuoni, Elisa Ricchiuti.

 

LOTTA PER LA SALVEZZA. Dando quasi per scontata la retrocessione de La Rosa Brindisi, ci sarà un’altra squadra che sarà costretta a salutare la massima serie. Il duello sarà tra la World Sport Academy e la Giglio Montevarchi, che gareggeranno praticamente in casa.

Le toscane partono con due punti speciali di vantaggio sulle marchigiane, ma Alessia Leolini non era a Jesolo per problemi fisici e Lara Mori ha abbandonato le stampelle solo da un mesetto.

Di contro il team di Jean Carlo Mattoni schiererà la grande Anna Pavlova, che a Bari aveva letteralmente fatto saltare il banco. Se il bronzo olimpico di Atene 2004 ripeterà quella prova ci sarà poco da fare. Alla formazione di San Benedetto del Tronto basterà classificarsi immediatamente davanti alle rivali gigliate per mantenere la Serie.

 

ELISA MENEGHINI. La quindicenne è appena atterrata a Tokyo, dove nel weekend disputerà l’ultima tappa della Coppa del Mondo 2012-2013 dedicata al concorso generale (domani presenteremo l’evento), quindi non sarà presente a Firenze. Prima uscita internazionale per la neoseniores in cui avrà l’occasione di misurarsi con molte ginnaste di primo livello dopo aver ben conquistato il bronzo alla trave agli Europei di categoria la scorsa primavera. Questa stagione è iniziata a bomba con due successi individuali tra i nostri confini e la bella prova di Jesolo (miglior italiana dietro al sestetto americano).

 

VANESSA FERRARI. Non sarà in gara dopo l’infortunio al piede occorsole a Jesolo, ma chissà che non faccia una capatina a Firenze per incitare le compagne della Brixia e il fidanzato Andrea Cingolani, in lotta aperta per conquistare lo scudetto con la sua Virtus Pasqualetti. La nostra grande campionessa sta provando a recuperare dalla caduta alla trave: con l’aiuto di Scintu la fisioterapia sta procedendo per il meglio. La bresciana sta stringendo i denti per essere agli Europei!

 

CARLOTTA FERLITO. La siciliana ritorna da Los Angeles dove ha fatto da madrina ai Kids’ Choice di Nickelodeon e si presenta subito in pedana. Per la diciottenne sarà la seconda apparizione in campionato, dopo l’assenza per febbre ad Ancona e quella di Bari per partecipare agli Internazionali di Francia. Darà il proprio contributo alla sua Gal per la stoccata finale.

 

ADRIANA CRISCI. Dopo la prova convincente di Jesolo, l’olimpica di Sidney 2000 torna ad esibirsi. Non sarà in gara, ma rivederla in un palazzetto di serie A è l’ennesima dimostrazione del ritorno prorompente della trentenne torinese. La vedremo al corpo libero, dove metterà in mostra il suo esercizio che da un paio di mesi sta dando spettacolo e che le ha regalato soddisfazioni sia ai lidi veneti che all’Interregionale di Serie B.

 

LE STRANIERE. Di Anna Pavlova e della sua missione abbiamo già detto. Rivedere la russa al super volteggio, alla fantastica trave, sulle parallele sarà una gioia e un onore per il nostro Paese. Vetrina anche per Dorina Boczogo, sempre in body La Rosa, che a Bari aveva fatto molto bene, con un bel corpo libero (vinto). Poi la Rodriguez per la Forza e Virtù, e la svedesina per la Giglio.

 

POSSIBILE SORPRESA. Se la Forza e Virtù dovesse portare a casa il quinto posto finale saremmo davanti a un numero eccezionale di Arianna Rocca e compagnia. Uno show da neopromosse.

UN OCCHIO SU… Serena Bugani. Chissà se ripeterà il doppio avvitamento al volteggio…

 

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Ginnastica, Europei: le possibili convocate? Un’ottima scelta

Mercoledì la Federazione Europea della Ginnastica (UEG) ha diffuso un listone contenente i nomi delle partecipanti ai prossimi Campionati Europei di ginnastica artistica in programma a Mosca dal 17 al 21 aprile prossimi. Non allarmiamoci: non sono assolutamente definitivi.

È prassi consolidata che l’organizzatore renda noti i possibili protagonisti dell’evento a circa tre settimane dall’inizio dello stesso. Ogni singola Federazione Nazionale, però, può cambiare la propria formazione fino al giorno prima della propria partenza per la Russia. E si può procedere ad eventuali sostituzioniper qualsiasi motivo, che sia una scelta tecnica o un infortunio. La Francia ha già annunciato che non sarà presente al femminile (le due migliori ginnaste sono out per infortunio), mentre la Gran Bretagna ha già corretto la formazione. Giusto per fare due esempi. Ricordiamo che la rassegna continentale non prevede la competizione a squadre, ma solo il concorso generale individuale e le finali di specialità.

Per l’Italia, secondo quanto pubblicato dalla UEG, ci dovrebbero essere: Vanessa Ferrari, Carlotta Ferlito, Elisa Meneghini, Giorgia Campana. Indubbiamente sono le ginnaste azzurre più in forma del momento, inutile negarlo. Ma non c’è nulla di (completamente) certo. Le risposte definitive arriveranno dopo Firenze, sede della finale del campionato di Serie A1. Già che ci siamo, però, vediamo i buoni motivi per convocare proprio queste quattro ragazze.

 

VANESSA FERRARI. La capitana, la nostra bandiera, la nostra Campionessa. Lei ovviamente non può mancare. Ma attenzione. La bresciana sta stringendo i denti per recuperare dall’infortunio occorsole a Jesolo. Il trauma distorsivo provocato da una brutta caduta alla trave la costringe a rinunciare alla trasferta di Tokyo per la Coppa del Mondo. Il colpo sembra esser meno grave del previsto e il fisioterapista Scintu è già all’opera, mentre la ventiduenne si sta rimettendo in pista. Tutto in ottica Mosca. Noi (e lei in primis) ci speriamo moltissimo.

Sulla sua classe nessun dubbio. I nuovi esercizi sono assolutamente interessanti, lo abbiamo scoperto negli ultimi due mesi in giro per l’Italia e per il Mondo. La trave è cambiata radicalmente, ma ha assoluto spessore. Le parallele sono migliorate e hanno un’uscita di grande rilievo (questa ammirata anche in laguna). E il corpo libero con un nuovo mix musicale e delle diagonali che si stavano avvicinando (per difficoltà di partenza) a quelle olimpiche. Proprio nella sua amata specialità può seriamente lottare per una medaglia, a parziale risarcimento di quanto successo in Gran Bretagna. Staremo a vedere perché, nonostante qualche possibile mancanza straniera, le avversarie sono davvero molte e tutte agguerrite.

Nel concorso generale, invece, dipenderà molto sia dalle condizioni fisiche della nostra Cannibale sia da come si presenteranno al via le russe (senza Dementyeva) e le rumene: la Izbasa ha in corpo il ruggito dell’eterna leonessa, la Iordache sta affilando le unghie dopo un brutto infortunio che l’ha limitata alle Olimpiadi.

 

CARLOTTA FERLITO. Si parla solo di due esercizi: alla trave e al corpo libero. Quindi niente all-around. Ma come non sono ufficiali i nomi, figuriamoci gli attrezzi su cui si esibisce una ginnasta. Ad ogni modo, la siciliana può davvero dire la sua sui 10cm. Sono la sua specialità, quella che le ha regalato più gioie e che due anni fa la spedì addirittura sul podio continentale, a raggiungere quel prezioso argento che è ancora oggi il picco più alto della sua carriera. La diciottenne si è ben comportata agli Internazionali di Francia, vincendo la finale alla prima uscita oltre i nostri confini nel 2013. L’esibizione è molto lineare e ben tenuta, come ci ha sempre abituato. In serie A1 l’abbiamo ammirata solo a Padova, vista l’influenza di Ancona e la mancata presenza di Bari per il contemporaneo impegno oltralpe. La vedremo, però, a Firenze quando guiderà la sua Gal Lissone a un ormai scontato scudetto e dove vorrà mostrare di aver ritrovato tutto lo smalto, a soli dieci giorni dal primo appuntamento importante della stagione. L’obiettivo primario è quello di centrare la finale, ma ci sarebbero degli spazi molto interessanti da sfruttare per acciuffare un bel piazzamento.

 

ELISA MENEGHINI. Il profumino di body azzurro si sentiva da parecchio. Staremo a vedere se davvero arriverà, ma sarebbe meritato per quanto visto negli ultimi due mesi. Da neo seniores, la quindicenne ha acquisito una maturità davvero interessante, risaltando su tutti gli attrezzi con una sicurezza quasi disarmante. Due concorsi generali individuali vinti in Serie A1, Gal tenuta egregiamente sulle spalle e condotta a due successi e a un secondo posto. Soprattutto, però, prima italiana a Jesolo dietro allo squadrone statunitense. La brianzola ha il suo asso nella manica ovviamente alla trave dove un anno fa fu di bronzo nella rassegna dedicata alle juniores. Se ripetesse il 14.600 fatto registrare a Bari, siamo sicuri che ci divertiremmo moltissimo. Al debutto tra le grandi, però, l’importante sarà sicuramente fare una bella figura. Tutto quel che arriverà di più, sarà tanto di gradito. A quanto si evince dal listone, la Mini dovrebbe esibirsi su tutti gli attrezzi.

 

GIORGIA CAMPANA. La nostra parallelista. Una grinta indomabile per la romana, che con umiltà estrema e un impegno lodevole è sempre nell’elite. La diciassettenne si sta rendendo protagonista di una buona stagione, alfiere di una Olos Gym 2000 che ha agguantato due terzi posti consecutivi. Entrare in un’eventuale finale agli staggi sarebbe un sogno, ma la concorrenza è davvero agguerritissima e capace di spingersi a punteggi incredibili. Per la diciassettenne, però, dovrebbe esserci anche l’all-around. A Jesolo abbiamo visto una trave molto interessante, che partiva addirittura da un 6.0 di D Score: da leccarsi i baffi. Chissà se riuscirà addirittura ad arrivare al 6.2 dell’anno scorso (ricordiamo che è cambiato il codice). Intanto con una buona esecuzione, potrebbero arrivare risultati molto interessanti.

 

Un’altra motivazione poi, ci spinge verso questi quattro nomi. Vediamo poche ragazze all’orizzonte che possano ambire concretamente ai quattro posti. Forse solo Elisabetta Preziosa pare poter entrare nel lotto, ma sarebbe un’altra specialista della trave. Erika Fasana, invece, sta faticando per recuperare dall’infortunio alle tibie. Per lei Firenze sarà fondamentale. E proprio per risolvere definitivamente l’enigma aspettiamo le convocazioni diramate da Enrico Casella, che dovrebbero arrivare pochi giorni dopo l’appuntamento toscano (6 aprile).

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Ginnastica Artistica, da Jesolo l’aereo azzurro verso Mosca

Ci lasciamo alle spalle il weekend di Jesolo, attesissimo appuntamento della stagione di ginnastica artistica e primo vero croce via per il prosieguo dell’anno. Abbiamo già affrontato tanti temi in questi due giorni, mentre la classicissima si evolveva e il lido dava i responsi. Un’ultima domanda sorge spontanea, che Italia esce dal Pala Arrex? (Ci soffermiamo, al momento, solo sulle seniores)

 

Indubbiamente una Nazionale integra e unita, con tante frecce al proprio arco e con infinite possibilità. C’è un’Italia che sembra compatta, ben volitiva, con tante possibilità e con uno stato di forma generale che sta crescendo pian piano. Tutte stanno affinando la propria condizione, dopo un inverno intenso e dopo già tre tappe di campionato alle spalle, in una stagione post-olimpica che regala spesso diverse sorprese e diversi problemi di interpretazione (oltre al codice dei punteggi che cambia). Il Direttore Tecnico ha tante opzioni e la scelta delle quattro convocate per gli Europei di Mosca (17-21 aprile) non sarà certamente facile.

 

In prospettiva Russia è chiaro che attendiamo con ansia Vanessa Ferrari. Le condizioni della Campionessa, dopo l’infortunio patito sabato alla trave, sembrano essere meno gravi del previsto: addirittura è tornata ad appoggiare il piede a terra e i primi responsi medici sembrano essere molto rassicuranti. Incrociamo le dita e speriamo di recuperare al più presto la nostra capitana. All’ombra del Cremlino potrebbe regalarsi diverse soddisfazioni. Cercherà, soprattutto, di vendicare quel corpo libero di Londra che brucia ancora. Nel concorso generale staremo a vedere, ma se il piede non dovesse fare i capricci si potrebbero aprire scenari molto interessanti.

 

Indubbiamente dai lidi veneti esce rinforzata la posizione di Elisa Meneghini. La quindicenne è stata la migliore dietro alle statunitensi e continua un 2013 da neoseniores che si è aperto alla grande con i due successi nel generale a Padova e a Bari. La trave continua ad essere molto interessante, poi sugli altri tre attrezzi mostra una linearità importante. Peccato per l’improvviso attacco influenzale che l’ha colpita domenica mattina e che le ha fatto saltare le finali di specialità, ma poco cambia. Non vorremmo sostituirci al DT o portare sfortuna alla giovane, ma sembra chiaro che si sia in odore di body azzurro.

 

Mancava Carlotta Ferlito, presenza pesante in ambito nazionale. La siciliana era madrina ai Kids’ di Nickelodeon a Los Angeles, quindi ha abbandonato la palestra per fare da ambasciatrice della ginnastica italiana in terra straniera durante una manifestazione canora. Valutazioni tecniche nuove non ne possiamo fare, ma dopo le prestazioni alla trave di settimana scorsa agli Internazionali di Francia possiamo dire che si sia messa in buona posizione in ottica rassegna continentale.

 

Giorgia Campana si conferma ottima alle parallele, sempre la migliore italiana (e seconda alle finali di specialità con un interessante 13.950, inferiore solo alla classe dell’olimpionica Ross). Da grande professionista si esibisce eccellentemente su tutti gli attrezzi. Sarà una carta importantissima. Staremo a vedere perché la romana si è resa protagonista di un fine settimana molto interessante.

Elisabetta Preziosa è tornata a pungere sulla trave con un 14.200 che si è inchinato solo di fronte allo strapotere a stelle e strisce: con un corpo libero di buon livello potrebbe dire la sua.

 

Chi sul quadrato magico ha strabiliato in positivo è stata Giulia Leni. Partita dalla sperimentale e in sordina, la senese ha fatto capire di esserci sul 12×12 (13.950 e terzo posto in finale di specialità, ma anche 13.800 nella gara a squadre) soprattutto quando non commette errori.

Proprio la Nazionale sperimentale ha dato diverse soddisfazioni come quella di Arianna Rocca che ha realizzato un 14.150 all’amato volteggio, ottenendo il secondo posto nelle finali di specialità dietro solo all’uragano Biles. Adriana Crisci, al grande rientro dopo undici anni d’assenza, aveva stampato un bel 14.100. E Serena Bugani si produceva in un doppio avvitamento, unica azzurra a presentarlo. A conferma che la scelta di portare dodici atleti è stata azzeccata.

 

Sottotono la performance di Erika Fasana, altra olimpica in gara. La comasca sta faticando più del previsto per riprendersi dall’infortunio alle tibie di questo inverno. Per lei la finalissima di Firenze sarà la prova del nove. Siamo fiduciosi perché le sue doti non sono assolutamente in discussione.

 

Questa è un’Italia che c’è, che si può far valere, che può iniziare un nuovo corso. Convinta dei suoi mezzi, sicura di sé, desiderosa di crescere.

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Ginnastica, via al collegiale pre-Jesolo: presentiamo le juniores

Al PalAlgeco di Brescia si è aperto il collegiale in preparazione al Trofeo Internazionale di Jesolo(quadrangolare con Stati Uniti d’America, Svizzera e Giappone). Dopo aver presentato le seniores che si stanno allenando agli ordini di Enrico Casella (cliccate qui per leggere l’articolo), passiamo in rassegna le juniores che si esibiranno nella mattinata di sabato 23 marzo (alle grandi è dedicato il pomeriggio, mentre domenica si disputeranno le finali di specialità). Il Direttore Tecnico ha già fatto sapere che schiererà due squadre (da sei elementi) per ciascuna categoria.

 

ENUS MARIANI (Pro Lissone, 4 marzo 1998). La più attesa, la grande promessa della ginnastica artistica italiana. Torna su un palcoscenico internazionale dopo il favoloso e storico oro nel concorso generale agli Europei juniores di Bruxelles 2012. Questi mesi sono stati di intenso studio, fatti di uno sviluppo continuo degli esercizi, nel tentativo di presentare in gara elementi sempre più difficili e che possano essere sempre più interessanti a livello mondiale. La crescita sta avvenendo nel migliore dei modi, come testimonia il 14.750 alle parallele ottenuto a Bari. È solo il primo step, ma ricordiamoci che a Padova aveva presentato addirittura un 6.1 di D Score. Ora la fresca quindicenne ci farà vedere tutto il suo valore contro avversarie di caratura importante (ne parleremo domani).

 

TEA UGRIN (Artistica ’81, 12 giugno 1998). Eleganza cristallina per la timida triestina. L’anno passato conquistò l’argento a squadre agli Europei insieme ad Enus, Elisa Meneghini, Alessia Leolini e Lara Mori (bello averla rivista senza stampelle a Bari). A Padova è stata davvero bravissima, rimasta in scia per tutto il concorso alla sua grande capitana Federica Macrì (vedremo anche lei a Jesolo), portando la sua formazione a un eccellente quarto posto. Punteremo molto sulla sua amata trave.

 

MARTINA RIZZELLI (Brixia Brescia, 24 marzo 1998). La comasca, cresciuta alla Polisportiva Carnini di Fino Mornasco (la stessa di Erika Fasana, allenata da Laura Rizzoli), vorrebbe festeggiare alla grande le sue quindici candeline proprio. Si è fatta conoscere al grande pubblico quando a Padova ottenne il miglior punteggio al volteggio grazie a un bellissimo Yurchenko con un avvitamento e mezzo che ha dato il là alla vittoria della Brixia.

 

LAVINIA MARONGIU (La Fenice Roma, 26 settembre 1998). Da diverse stagioni si allena al Centro Tecnico Federale di Roma. Ha nelle sue corde una trave molto promettente. Da due mesi la stiamo ammirando con la Ginnastica Romana, dominatrice della Serie A2 e praticamente promossa nella massima serie.

GIORGIA MORERA (Olos Gym 2000, 25 dicembre 1998). La sorpresa di questo inizio 2013. Buttata nella mischia in Serie A1, ha contribuito ai due terzi posti consecutivi conquistati dalla Olos Gym 2000. Per lei delle buone parallele, caratteristiche da all-arounder e tanta voglia di fare.

 

NICOLE TERLENGHI (Estate ’83, 17 luglio 1998). Abbiamo apprezzato il suo bel avvio di stagione col body della neopromossa formazione di Travigliato. In possesso di un buon volteggio, si fa notare al corpo libero dove presenta difficoltà molto interessanti (a Bari aveva un D Score di 5.20, secondo solo a quello di Giulia Leni).

SOFIA BONISTALLI (Casellina Scandicci, 15 gennaio 1998). La ragazza di franchigia per la formazione toscana, bella polivalente ma con uno Yurchenko al volteggio che farebbe bella figura anche in Serie A1 (a Bari, 14.250).

 

CHIARA IMERAJ (Brixia Brescia, 9 novembre 1999). Elemento della grande scuola di Enrico Casella.Viene da anni di dominio nelle categorie per “allieve”. L’abbiamo vista a Bari dove ha pagato una caduta alle parallele.

JOSRA ABDELAZIZ (ASA Cinisello Balsamo, 7 dicembre 1999). Di origini egiziane, ha i suoi punti di forza al volteggio e al corpo libero. Proprio al quadrato ha preso un interessante 9 di esecuzione durantel’ultima uscita agli Interregionali di Serie B.

ALICE LINGUERRI (Edera Forlì, 7 aprile 1999). Si sta esprimendo su un discreto livello col body della Renato Serra in A2, team a metà classifica.

 

PILAR RUBAGOTTI (Brixia Brescia, 4 agosto 2000). La punta di diamante della nuovissima generazione. Ha ancora dodici anni (!) ma un talento davvero molto interessante. Doveva essere in Serie A1, ma qualche problemino fisico l’ha frenata. Domenica è ripartita da Mortara con una trave molto interessante: 4.60 come nota di partenza (proprio come Adriana Crisci, vedremo anche l’olimpica di Sidney a Jesolo) per un totale di 13.45 (miglior punteggio di giornata). Interessante per la grande polivalenza.

 

SOFIA BUSATO (Brixia Brescia, 4 settembre 2000). La più piccola. Cresciuta alla Polisportiva Carnini, è ormai diventata una sicurezza col body Brixia. Ginnasta convincente, molto brava alla trave e sugli staggi.

DESIREE CAROFIGLIO (Brixia Brescia). La sua ultima apparizione in gara è di domenica scorsa a Mortara per gli Interregionali di Serie B chiusi al terzo posto con la squadra. Polivalente interessante, con ampi margini di miglioramento.

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2013 Carlotta Ferlito Foto God of War Ascension Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Vanessa Ferrari

Ginnastica Artistica, Serie A1: le Top della prova di Bari

Ieri si è svolta a Bari la terza tappa della Serie A1 di ginnastica artistica (cliccate qui per la cronaca e per i risultati). Vediamo quali sono state le Top, le ragazze (o le squadre) che si sono meglio comportate secondo la redazione di Olimpiazzurra e i momenti clou della prova pugliese.

 

Al primo posto la Gal Lissone che si mette in tasca una sostanziosa fetta di scudettoSenza Carlotta Ferlito, impegnata agli Internazionali di Francia (oggi pomeriggio finale alla trave e al corpo libero), le brianzole sono riuscite a conquistare la seconda vittoria seconda stagionale dopo quella di Ancona. Con sette punti di vantaggio sulla Brixia i discorsi in chiave tricolore sembrano essere chiusi. Squadra compatta, terzetto molto coeso che non è incappato in errori particolari e vistosi: la gara è andata via liscia. Performance pulita per la Preziosa con il picco alla trave, Alessia Praz ancora costante. E…

 

… Al secondo posto Elisa Meneghini che conquista il concorso generale individuale (virtuale) per la seconda volta consecutiva. Tre settimane fa si era permessa di battere Vanessa Ferrari. Questa volta controlla molto più agevolmente. La neo seniores è partita a razzo in questo 2013 e sembra veramente inarrestabile: che ci sia un body azzurro Europeo in vista? La risposta la avremo tra meno di un mese. Intanto rasenta il muro dei 56 punti (55.950) e si aggiudica la trave con una bella prova da 14.600. Non perfetta al corpo libero (13.250), ma a quel punto poco contava. Il volteggio è sul solito livello (14.450), il migliore tra le italiane viste al Pala Florio, mentre le parallele si inchinano solo di fronte alle maestre della specialità.

 

Al terzo posto Enus Mariani. Questa volta non ci sono cadute alle amate parallele e i suoi staggi sono superlativi. C’è ancora moltissimo da migliorare, perfezionista com’è (giustamente), ma si iniziano a vedere i frutti del lavoro di tutti questi mesi. Non prova l’esercizio da 6.1 di D Score che avevamo visto a Padova (si limita a 5.9, ad occhio perché toglie una combinazione di Stalder), ma viene ugualmente premiata con un eccellente 14.750. Il muro dei 15 punti inizia ad essere vicino…

L’esercizio della fresca quindicenne sulle asimmetriche è stata la stoccata finale che la Pro Lissone ha inflitto alle dirette avversarie per il secondo posto. Sulla scia di una bravissima Martine Buro che si è cimentata su tutti gli attrezzi e grazie al lavoro di tutte le altre giovani (Romanella, Salvi, Ricchiuti, Colantuoni), le brianzole ottengono il miglior risultato stagionale.

 

Al quarto posto le atlete straniere. In assenza di Vanessa Ferrari e Carlotta Ferlito, ci hanno pensato i prestiti internazionali ad alzare al massimo il livello dell’evento, primeggiando addirittura su due attrezzi.

Anna Pavlova è stata semplicemente stellare! La aspettavamo da più di un mese. Ed eccola arrivata. È un onore avere in Italia una ginnasta del genere, bronzo olimpico ad Atene 2004, con una classe e un talento davvero cristallini. Lo Yurchenko doppio che la russa ha esibito al volteggio è stato meraviglioso,capace di spingerla a un eccellente 15.000: non siamo soliti vedere certi punteggi nel nostro campionato. Ha svolto con successo il compito per cui Jean Carlo Mattoni l’aveva chiamata: provare a salvare la World Sport Academy. Per completare la missione servirà un altro miracolo a Firenze.

Abbiamo riscoperto Dorina Boczogo. L’ungherese non è molto conosciuta al grande pubblico, ma ha partecipato anche alle Olimpiadi di Londra. La ventenne è stata bravissima al corpo libero, con quel 13.800 che le ha regalato il successo di specialità. I punteggi de La Rosa Brindisi si sono innalzati a dismisura, ma non sono bastati per schiodarsi dall’ultimo posto.

Bravissima la spagnola Rodriguez che ha sostenuto le ottime Arianna Rocca e Carlotta Necchi, portando la Forza e Virtù al quinto posto. La svedese Ida Josefina Gustaffson non è invece riuscita a portare la Ginnastica Giglio oltre l’ormai abitudinario ottavo posto: le toscane ora rischiano moltissimo.

 

Al quinto posto la replica della Olos Gym 2000. Evidentemente le romane ci hanno preso gusto dopo lo storico podio di Padova e si replicano, nonostante qualche errore di troppo. Ilaria Bombelli torna in pedana da capitana con una buona prestazione, completandosi con Chiara Gandolfi (purtroppo caduta alla trave). Giorgia Campana è quarta nell’individuale generale e spicca sulle amate parallele (14.200). Completa l’opera la giovane Giorgia Morera che si cimenta su tutti gli attrezzi. A Firenze lotteranno addirittura per il podio finale: sarà testa a testa con la Pro Lissone.

 

Il colpo di scena. Brixia Brescia fuori dal podio. Negli ultimi cinque anni non era mai successo… Certonon c’era Vanessa Ferrari (impegnata in Coppa del Mondo), ma nessuno si sarebbe mai aspettato che la squadra di Folco Donati finisse al quarto posto. Invece, dei punteggi eccessivamente bassi rispetto a quanto visto in pedana, un grave errore della Imeraj alle parallele e una caduta di Giulia Leni al corpo libero, impediscono alle bresciane di rimanere incollate alla Gal. Rammarico per Sofia Busato, Martina Rizzelli e Serena Bugani, i cui esercizi all’apparenza sembrerebbero essere stati sottovalutati.

 

Premio sorpresa ancora alla Forza e Virtù che sta tirando fuori un campionato eccellente.

 

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Ginnastica, Serie A1: è dominio Gal Lissone a Bari!

Questa volta non c’è stata davvero storia. La Gal Lissone domina letteralmente la terza prova della Serie A1 di ginnastica artistica e torna al comando solitario della classifica generale, ad una sola prova dal termine (Firenze, 6 aprile), mettendosi in tasca almeno metà scudetto (se non di più). Se ad Ancona il successo era arrivato in rimonta sulla Brixia, mentre a Padova le brianzole avevano ceduto sul finale al rientro delle bresciane, a Bari le campionesse d’Italia sono praticamente perfette (162.900) dando quasi cinque punti alle immediati inseguitrici. La formazione, priva di Carlotta Ferlito impegnata agli Internazionali di Francia, si appoggia sulla perfezione di Elisa Meneghini che per la seconda volta consecutiva vince il concorso generale. Una gara lineare con un bel picco alla trave (14.600, vinta) e una leggera flessione al corpo libero finale. Elisabetta Preziosa conduce la solita gara lineare e Alessia Praz porta quel che deve portare.

Questa volta la Brixia Brescia poco ha potuto senza la classe della sua grande campionessa ed è affondata. Vanessa Ferrari è volata oltralpe per la Coppa del Mondo e tutto era nelle mani di Erika Fasana, la cui condizione sta migliorando (ma con un corpo libero che si ferma a 12.900), e di Giulia Lenidopo lo stop di Ancona (solo 12.000 al corpo libero). Le altre ragazze si sono ben comportate, anche se Martina Rizzelli non ha replicato il super volteggio di tre settimane fa e la giovanissima Chiara Imeraj ha sbagliato davvero molto alle parallele. Nessuna delle sei ragazze in pedana si è esibita su tutti gli attrezzi. Il punteggio finale (156.000) vale solo un deludente (per loro) quarto posto… Ora, in classifica generale il ritardo dalla Gal è di ben sette punti.

 

Il secondo posto del Pala Florio va allora a una bellissima Pro Lissone (158.650), viva più che mai e protagonista di una gara di riscatto dopo la prova di Padova. La mattatrice è Martine Buro che si esibisce su tutti gli attrezzi sempre ad ottimo livello. A quel punto per Enus Mariani (niente volteggio e corpo libero) serve solo mettere una grandissima stoccata alle sue amate parallele (un incredibile 14.750 partendo da 5.9, quindi non col super D Score da 6.1 dell’altra volta).

Ancora terzo posto per la Olos Gym 2000 che ormai ci ha preso gusto (157.600). Risale in pedana Ilaria Bombelli (corpo libero e buone parallele), Giorgia Campana tira alla grande su tre attrezzi (poi flessione al corpo libero), Chiara Gandolfi cade alla trave, Giorgia Morera si conferma un ottimo prospetto.

Quinta una meravigliosa Forza e Virtù di Novi Ligure (155.100). Carlotta Necchi, Giulia Gemme, Arianna Rocca con l’appoggio della Rodriguez ripetono il risultato di Ancona. Sesta l’Artistica ’81 (152.600), con una Tea Ugrin un po’ in ombra dopo le luci di tre settimane fa.

 

Le stelle si riconoscono sempre. E Anna Pavlova è una grande star, da bronzo olimpico ad Atene 2004.Il suo volteggio è da urlo (per il campionato italiano): un 15.000 meraviglioso. La russa è bravissima anche sugli altri attrezzi (seconda nell’all-around virtuale, 55.250) ed è il vero asso della manica dellaWorld Sport Academy, chiamata all’ultima spiaggia per salvarsi. Arriva un settimo posto fantastico per le marchigiane (150.650) che provano a scalare la classifica in ottica salvezza.

Intanto guadagnano sulla Ginnastica Giglio di Alessia Leolini, ottava (149.900) nonostante l’approccio della straniera. Stranamente nona l’Estate ’83 (149.800). Ultimo posto per La Rosa Brindisi, ma questa volta con l’onore delle armi (146.150) grazie all’ungherese Boczogo che si aggiudica il corpo libero. Per le pugliesi la retrocessione in serie A2 sembra ormai una cosa certa.

 

Di seguito il punteggio delle ginnaste più interessanti in gara.

Elisa Meneghini          v. 14.450         p. 13.650         t. 14.600          cl. 13.250        TOT: 55.950

Elisabetta Preziosa     v. 14.400         p. 12.900         t. 14.250         cl. 12.750        TOT: 54.300

Alessia Praz                v. 13.650         p. 13.200         t. 13.800         cl. 12.000        TOT: 52.650

Erika Fasana               v. ——–          p. ——–          t. 13.500         cl. 12.900

Serena Bugani             v. 14.300         p. ——–          t. ——–          cl. 12.900

Giulia Leni                  v. 13.850         p. ——–          t. ——–          cl. 12.000

Martina Rizzelli          v. 13.400         p. 13.500         t. ——–          cl. ——–

Sofia Busato               v. ——–          p. 12.800         t. 12.800         cl. ——–

Chiara Imeraj              v. ——–          p. 11.200         t. 12.850         cl. ——–

Enus Mariani              v. ——–          p. 14.750         t. 14.400         cl. ——–

Martine Buro               v. 14.300         p. 12.050         t. 13.950         cl. 13.600        TOT: 53.900

Giorgia Campana        v. 14.200         p. 14.200         t. 13.900         cl. 11.900        TOT: 54.200

Ilaria Bombelli                        v. ——–          p. 13.450         t. ——-                        cl. 12.250

Chiara Gandolfi          v. 13.400         p. ———        t. 11.550         cl. ——–

Giorgia Morera           v. 13.550         p. 13.250         t. 13.800         cl. 12.150        TOT: 52.750

Tea Ugrin                    v. 13.900         p. 12.900         t. 12.400         cl. 12.950        TOT: 52.150

Alessia Leolini                        v. 13.850         p. 13.100         t. 13.400         cl. ——–

Anna Pavlova             v. 15.000         p. 12.950         t. 14.000         cl. 13.300        TOT: 55.250

Dorina Boczogo                                                                                cl. 13.800

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Ginnastica, Serie A2: i risultati della prova di Bari

A Bari, mattinata dedicata alla terza prova della Serie A2 di ginnastica artistica.

Al femminile bel successo della Ginnastica Romana (150.500) che concede così il bis dopo Padova e a cui basterà un ottavo posto a Firenze per guadagnarsi la promozione. Secondo posto per la Coop Nordest Parma, miglior risultato in quest’anno (148.300). Terzo gradino del podio per la Corpo Libero di Padova (146.200). Brutto scivolone per la Fratellanza, vincitrice ad Ancona e seconda a Padova, che questa volta si ferma a un deludente settimo posto (140.750) e dovrà lottare proprio con le emiliane per l’altra promozione in A1. Quarta invece è la Ador (144.500), quinta la Polisportiva Casellina (143.950), sesta la Renato Serra (141.250), ottava Cuneo (140.650), nona EUR (139.250) quasi certa della retrocessione, decima la Biancoverde (137.450).

Questa la nuova classifica generale, quando manca solo la finale di Firenze: 1. Ginnastica Romana 72 punti; 2. Corpo Libero 60 punti; 3. Fratellanza Savonese 59 punti; 4. Coop Parma 54 punti; 5. Ardor 40 punti; 6. Casellina 38 punti; 7. Renato Serra 38 punti; 8. Cuneo 36 punti; 9. Biancoverde 30 punti; 10. EUR 26 punti.

 

Al maschile successo netto per la Juventus Nova Melzo (159.750) che infila il terzo successo consecutivo e si guadagna meritamente una promozione in Serie A1 mai stata in discussione. Seconda l’Aurora (157.050). Terzo gradino del podio per la Ginnastica Ferrara (155.350) in volata su una bellissima Ginnastica Sampietrina (154.450), terza all’inizio dell’ultima rotazione. Quinta la Forza e Coraggio (152.550) a pari merito con la Varesina, settima la Forza e Costanza (149.950), ottava la Nardi Juventus (144.450), nona la Fortitudo (143.550) praticamente retrocessa.

Questa la nuova classifica generale: 1. Nova Melzo 75 punti; 2. Aurora 58 punti; 3. Ferrara 56 punti; 4. Forza e Coraggio 54 punti; 5. Varesina 48 punti; 6. Sampietrina 48 punti; 7. Nardi 38 punti; Forza e Costanza 36 punti; Fortitudo 24 punti.

 

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Ginnastica, tutti pronti per Bari: sabato la terza tappa di campionato

Tre giorni alla tappa di Bari, terzo appuntamento con il campionato di ginnastica artistica. Sabato 16 marzo tocca al Pala Florio del capoluogo pugliese ospitare il grande circo della Serie A2 (ore 09.00) e Serie A1 (ore 15.30) maschile e femminile, sempre sotto la buona organizzazione della locale società Angiulli. Sperando nel consueto grande afflusso di pubblico, dopo lo splendido sold out di Padova e il bel pienone di Ancona.

In pedana le consuete 38 squadre (dieci per ciascuna serie al femminile, nove per quelle al maschile) con più di 200 atleti impegnati.

 

Sarà un appuntamento privo di due grandi stelle: Vanessa Ferrari e Carlotta Ferlito. La bresciana e la siciliana voleranno oltralpe per giocarsi gli Internazionali di Francia nel weekend (venerdì presenteremo l’evento). Brixia Brescia e Gal Lissone, appaiate in testa alla classifica con una vittoria a testa, perdono quindi le rispettive atlete di punta e questo potrebbe aumentare le chance delle altre squadre.Soprattutto, perché, stando ad alcune indiscrezioni ancora tutte da verificare, non dovrebbe scendere in pedana nemmeno Elisa Meneghini: un’eventuale assenza della brianzola metterebbe in seria difficoltà le campionesse d’Italia, che potrebbero contare solo sulla carta Elisabetta Preziosa per poi affidarsi alla consueta Alessia Praz e alla “novità” Barri. C’è la seria possibilità che un’ampia fetta dello scudetto si decida proprio in Puglia e che la bilancia possa concretamente pendere dalla parte delle bresciane, ma per delle previsioni più concrete rimandiamo ai prossimi giorni.

 

Ci stiamo avvicinando a grossi passi verso il primo importante appuntamento internazionale: gli Europei di Mosca di metà aprile. Questa tappa e il Trofeo di Jesolo di settimana prossima, per cui Enrico Casella ha aperto un collegiale tra martedì e venerdì (ricordiamo che le convocazioni che saranno ufficializzate solo dalla circolare diffusa dalla Federazione), dovrebbero sciogliere i dubbi su chi vestirà il body azzurro (ricordiamo che l’Italia ha a disposizione quattro posti, non ci sarà la prova a squadre).

 

Tornando all’imminente evento di Bari, siamo curiosi di vedere lo stato di forma di Erika Fasana. Di rientro da un infortunio alle tibia, la comasca si è esibita in Veneto ma la attendiamo con ben altre difficoltà. Sarà lei a guidare la Brixia, affiancata da Giulia Leni che dovrebbe gareggiare dopo lo stop di tre settimane fa in seguito a un lieve problemino fisico. Sulla carta si profila anche il rientro di Ilaria Bombelli che proverà a guidare la sua Olos Gym a un altro strepitoso podio. E il solito occhio su Enus Mariani: chissà con quale esercizio deciderà di cimentarsi, dopo il pazzesco 6.1 alle parallele.

Dovrebbe esserci il tanto atteso sbarco di Anna Pavlova in Italia. Dopo i problemi col volo che le hanno impedito di presenziare ad Ancona, la russa bronzo olimpico ad Atene 2004 vestirà il body della World Sport Academy, reduce da due noni posti e a serio rischio retrocessione.

La Rosa Brindisi sarà l’unica squadra della regione ospitante ai nastri di partenza. Le giovanissime proveranno a scaldare il pubblico locale, ma sarà difficilissimo far meglio dei decimi posti raccolti fino ad ora.

Al maschile la Virtus Pasqualetti di Macerata cerca il terzo successo consecutivo per ipotecare lo scudetto. Ammireremo Matteo Morandi e Alberto Busnari, i due nostri grandi alfieri di Londra.

 

Per la consueta presentazione schematica di tutti i temi caldi dell’appuntamento e per saperne ancora di più, vi rimando all’articolo di domani.

 

Di seguito riepiloghiamo le classifiche:

SERIE A1 FEMMINILE: 1. Brixia Brescia 47 punti; 2. Gal Lissone 47 punti; 3. Olos Gym 2000 38 punti; 4. Pro Lissone 36 punti; 5. Artistica ’81 30 punti; 6. Forza e Virtù 28 punti; 7. Estate 83 26 punti; 8. Ginnastica Giglio 20 punti; 9. World Sport Academy 16 punti; 10. La Rosa 12 punti.

SERIE A1 MASCHILE: 1. Virtus Pasqualetti 50 punti; 2. Corpo Libero 40 punti; 3. Pro Carate 40 punti; 4. Ginnastica Meda 38 punti; 5. Pro Patria Bustese 30 punti; 6. Livornese 28 punti; 7. Libertas Vercelli 28 punti; 8. Ginnastica Romana 20 punti; 9. Artistica Stabia 16 punti.

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Serie A1, le nostre olimpiche dopo la prova di Ancona

Ad Ancona, c’erano solo tre delle nostre fantastiche cinque ragazze che a Londra sono entrate nella storia (per rivivere quelle fantastiche emozioni guardate il montaggio ad opera di Ester Vicentelli cliccando qui).

Soffermiamoci allora sulla situazione delle nostre olimpiche, valutando la prova di sabato e la loro condizione attuale.

 

Di Vanessa Ferrari abbiamo già parlato ieri analizzando il suo nuovo esercizio alla trave (cliccate qui per leggere l’articolo). La bresciana sta recuperando la condizione fisica e si sta preparando alle grandi sfide internazionali che l’attendono nel mese di marzo.

Carlotta Ferlito non ha gareggiato al Pala Rossini causa un attacco febbrile dell’ultimo momento, ma negli ultimi giorni ha ricevuto una bella notizia dalla Federazione Internazionale: è stata invitata apartecipare alla tappa di Coppa del Mondo di La Roche Sur Yon (previste finali ad ogni attrezzo, niente all-around). In Francia, la siciliana dovrebbe concorrere al corpo libero; per rispondere presente all’appuntamento, però, dovrà saltare la terza prova di Serie A1 (quella di Bari, prevista il 16 marzo, proprio in concomitanza con l’uscita transalpina).

Erika Fasana sta lentamente riprendendosi dall’infortunio alle tibie. Non l’abbiamo vista ad Ancona, pare che non la potremo ammirare nemmeno a Padova tra dieci giorni, ma chissà che non si faccia vedere in Puglia. In quel weekend Vanessa sarà in Francia insieme a Carlotta, quindi si spera che la comasca possa guidare l’assalto della Brixia alle campionesse in carica della Gal Lissone.

 

Hanno gareggiato, invece, Elisabetta Preziosa e Giorgia Campana. La diciannovenne è stata la vera trascinatrice della Gal Lissone. Dopo un volteggio con nota di partenza bassa (4.4), si è riscattata pienamente alla trave e al corpo libero, risultando la migliore su entrambi gli attrezzi e portando le brianzole alla vittoria. Sui 10cm si è fatta valere (cliccate qui per vederla all’opera): salita con un D Score buono (5.7, solo un decimo in meno rispetto al nuovo esercizio della Ferrari), si è espressa bene non sporcando eccessivamente l’esecuzione e prevalendo con 14.550. Al quadrato ha sorpreso in positivo (cliccate qui per vederla): D Score basso (solo 4.90), ma esecuzione praticamente perfetta che le ha consentito di primeggiare con 13.900 dando due decimi e mezzo a Vanessa (eccessivamente penalizzata). Si è quindi seguita la strada di non presentare difficoltà estreme e puntando tutto sulla pulizia in gara; una scelta su cui si può discutere, ma che nelle Marche ha dato il risultato sperato: rimontare sulla Brixia dopo due rotazioni non favorevoli. È chiaro che se si vorrà mettersi in luce anche a livello internazionale servirà proporre qualcosa in più, come ha sottolineato lo stesso Enrico Casella, nuovo Direttore Tecnico.

 

Giorgia Campana, invece, era vicina a salire sul podio con la sua Olos Gym 2000. Sarebbe stato un evento storico per la giovane società romana, protagonista di una perentoria scalata dalla serie B alla A1. La diciassettenne ha, però, pagato troppo una brutta trave, da cui è caduta due volte. Uscita dal palco visibilmente amareggiata, non deve farsi fermare da questi eventi. Certo, dispiace che solo due decimi abbiamo impedito l’aggancio alla Pro Lissone di Enus Mariani, ma la campionessa nazionale alle parallele ha diversi assi nella manica e non si deve far influenzare da un incidente di gara. Gli staggi sono stati buoni (13.600), ma può andare molto oltre. Cliccate qui, invece, per il suo corpo libero.

C’è ancora spazio per togliersi soddisfazioni, sia personali che con la squadra. Il team guidato da Ilaria Bombelli ha già in mente grandi cose per l’uscita in Veneto.