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Nel futuristico mondo di State of Mind

State Of Mind

Ogni volta che c’ e un grande cambiamento noi abbiamo qualche problema con tale tecnologia e con tali cambiamenti come se noi se accettassimo tale cambiamento potesse perdere la nostra umanità. In ogni mondo o universo che ho visto con i miei occhi o leggendo notizie con il giornale la Gazzetta dell’ Infinito ho visto che ci problemi con le nuove tecnologie. Molte persone hanno avuto problemi con la nuova tecnologia presenti dentro al futuristico mondo noto come State of Mind. Adesso in ogni casa e in ogni luogo ci sta una tecnologia 3d e quindi puoi vedere creazione olografiche da ogni parte e tale cosa è un pericolo per molte persone visto che questo porta a un problema mentale per tutti. Vedi quando davanti a te c’ e qualcosa fatto in 3d è bello, visto che vedi qualcosa di unico e tale cosa ti puo aiutare anche in casa o in mezzo alla gente. Ma qui arriva il problema vedi se tu sei tanto concentrato sul fatto di parlare una persona, nel senso che qualcuno potrebbe vedere una persona e pensa che sia reale ma invece non lo è, alla fine scopre che la persona con cui sta parlando è in 3d. Quello che voglio dire è questo che una volta messa da ogni parte la tecnologia 3d, questo porta a un problema sia per noi e sia per chi non accetta tale tecnologia cioè sarebbe a dire non saper più distinguere se la persona che vedi o con cui parlo e sia reale o sia tecnologia 3d. Richard Nolan proveniente da Berlino e lo abbiamo visto in casa sua parlare con questa tecnologia 3d come potete vedere in questa immagine.

Io, Pandora e Aqua abbiamo visto che Richard stare bene, calmo e tranquillo a parlare con una tecnologia 3d dentro casa sua. Ma adesso noi dovevamo vedere se le persone saranno accettare tali tecnologie oppure si uniranno per distruggere tali tecnologia per fare in modo che nessuno veda dentro casa loro o per le strade avatar fatti con tecnologia 3d. Per il momento abbiamo visto solo una parte di questo grande e abbiamo solo poco contatto con avatar 3d ma non sappiamo cosa significhi tutto questo.  Forse tutti si sono uniti per fare in modo che tale tecnologia non sia sui mezzi pubblici come treni

Ma noi non sappiamo se questa tecnologia 3d si trovano in ogni luogo oppure tutti si trovano in ogni posto o tutti hanno fatto in modo che questa tecnologia impedisca loro di stare in ogni luogo. Li dentro ho cercato di spiegare ad Aqua e a Pandora quanto è dura cercare di capire cosa fosse reale e cosa non lo è, ma è ancora più complesso quando si tratta la tecnologia visto che senza che tu lo sappia o non lo sappia qualcuno potrebbe averti messo qualcosa dentro al corpo e utilizzare questa tecnologia per farti uno scherzo o una truffa per farti impazzire e cosi farti odiare la tecnologia per fare in modo che tu ti possa unire a chi odia la tecnologia 3d.

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Ginnastica, Europei: Iordache alla trave. Carlo-Mini, niente da fare

Niente da fare per le ragazze. L’Italia al femminile non riesce a concretizzare una grandissima chance e rimane giù dal podio nella finale alla trave, quella in cui avevamo più possibilità di medaglie.

Carlotta Ferlito è solo quarta (14.066). La siciliana toglie dalla sua routine la combinazione giro normale-giro impugnato che le portava una difficoltà D e un decimo di abbuono e la sostituisce con un semplice giro normale (A, 0.1). L’esercizio è sporcato in diversi punti, con un paio di piccoli squilibri che a questi livelli costano parecchio, dei salti artistici poco ampi, prima di un’uscita tutt’altro che perfetta con un passo importante che ha praticamente spento qualsiasi sogno di gloria. La siciliana rimane così con l’amaro in bocca, pagando sia col D Score (5.8) che per l’esecuzione. Quando è uscito il punteggio, la sua faccia parlava da sola. Era amarezza con se stessa per non essere riuscita a dare il meglio e per non aver sfruttato una ghiotta occasione, visto che il bronzo era a portata di mano: l’assenza di alcune big aveva lasciato libera un’autostrada che non si è riuscita a sfruttare, per replicare l’argento di Berlino 2011. Prima di scoppiare in lacrime.

Il podio era tre decimi più avanti: il terzo metallo lo prendeva la russa Anastasia Grishina, rientrata in finale per il forfait della britannica Jupp dopo che era uscita in barella durante le qualificazioni. La padrona di casa partiva solo da 5.6, ma è stata bravissima e precisa meritandosi un alto punteggio d’esecuzione.

 

Le prime due posizioni erano già decise in partenza. L’oro va a una magistrale Larisa Iordache che sfonda il muro dei 15 (15.266) e si mette finalmente al collo la medaglia più importante in questa rassegna continentale. Lo scricciolo di Bucarest, dopo la bruciante rimonta subita dalla Mustafina nel generale e l’argento al volteggio, sale sul gradino più alto e trova il secondo picco della sua giovane carriera dopo l’oro al corpo libero dell’anno scorso (tra un’ora proverà la replica). Secondo posto per la connazionale Diana Bulimar (14.833), protagonista di una routine lineare e ben tirata: pronostico rispettato.

 

Elisa Meneghini, altra azzurra in gara, aveva iniziato benissimo il suo esercizio con una combinazione di assoluto rilievo e conclusa al meglio. Poi, però, con disattenzione, sbaglia il Johnson e cade dalla trave. Il tonfo è pesante per il morale e per il punteggio: alla risalita nulla sarà più uguale e il 13.166 finale la relega in settima posizione, davanti solo all’ucraina Vasylieva che ha sbagliato di tutto. Per la quindicenne è comunque una soddisfazione essere arrivata fino a questo punto, alla prima uscita importante da seniores, dopo il settimo posto nel generale. Tutta esperienza che servirà in futuro. Quinta la polacca Jurkowska, sesta la britannica Harrold.

 

Questo il dettaglio dei punteggi di tutte le ginnaste in gara:

1.         Larisa Iordache                       15.266

2.         Diana Bulimar                        14.833

3.         Anastasia Grishina                 14.366

4.         Carlotta Ferlito                     14.066

5          Katarzyna Jurkowska             13.866

6.         Ruby Harrold                          13.633

7.         Elisa Meneghini                  13.133

8.         Olena Vasylieva                     9.933

 

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2013 Carlotta Ferlito Foto Mondi Fantastici Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo Vanessa Ferrari

Ginnastica Artistica, Europei -5: è l’Italia migliore?

Meno cinque giorni. Gli Europei di ginnastica artistica si avvicinano a grandi passi (cliccate qui per una presentazione). Ieri pomeriggio, Enrico Casella ha diramato le convocazioni per la rassegna continentale. Siamo certi che non deve essere stata una scelta facile, ma siamo anche convinti che il nostro Direttore Tecnico si sia pronunciato dopo aver vagliato attentamente la situazione delle ragazze, sia dal punto di vista fisico che tecnico. Quattro nomi usciti da una valutazione attenta e ponderata dopo i primi tre mesi agonistici della stagione 2013.

Oggi andiamo un po’ più a fondo e cerchiamo di capire il perché di queste scelte, provando anche ad analizzare le ambizioni e le speranze di ciascuna ragazza. Premettendo una cosa: per come sono andate le cose in questo trimestre, questo è il quartetto migliore che il nostro Paese potesse schierare.

 

VANESSA FERRARI. La nostra capitana, ovviamente, non poteva mancare. La nostra punta di diamante, la nostra stella, una delle grandi big dell’evento (cliccate qui per leggere l’articolo di ieri).L’infortunio patito a Jesolo sembra non averla debilitata più di tanto e la Cannibale di Orzinuovi si presenta più motivata che mai. Ad ogni modo, il primo vero responso sul suo stato di salute lo avremo già giovedì durante le qualificazioni. Se tutto scivolerà liscio, capiremo immediatamente dove la ventiduenne potrà andare.

La lotta per le medaglie al corpo libero partirà dal suo D Score. Se l’esercizio sarà attorno al 5.5 (difficile ambire ai livelli di Londra) e venisse svolto davvero a puntino allora si potrebbe salire col podio. La missione sarà davvero ardua, perché la specialità presenta molti ostacoli che partono dalla Russia (Mustafina e Afanaseva, padrone di casa quindi sicuramente un filino avvantaggiate) e arrivano alla Romania (Iordache e Bulimar), mettendo già in conto che ci sarà qualche outsider. L’azzurra al top non dovrebbe temere nessuna, ma…

Stesso discorso per il concorso generale. Certo si aggiungerà la Grishina, ma Larisa è da testare su tutte le routine e Vanessa potrebbe trovare quattro picchi. Questo, però, dipenderà dal suo piede: due all-around nel giro di ventiquattro potrebbe pesare davvero molto.

 

GIORGIA CAMPANA. La romana vestirà uno dei body più meritati degli ultimi anni. Sudatissimo, conquistato giorno dopo giorno, fin da febbraio. Frutto di un lungo lavoro invernale dopo il rientro dalle Olimpiadi, con un costante miglioramento su ogni attrezzo. Passi in avanti evidenti, arrivati grazie ad allenamenti silenziosi che hanno permesso alla romana di mettere parecchio fieno in cascina e di arrivare davvero a puntino al primo grande appuntamento del 2013. Non c’è dubbio che la diciassettenne sia la ginnasta italiana più in forma del momento. La firma definitiva all’azzurro l’ha messa a Firenze con la conquista dell’individuale. Oltre al punteggio, però, sono le prestazioni ad avere convinto, reale prolungamento di quanto abbiamo ammirato a Jesolo nel confronto con l’armata a stelle e strisce. Senza dimenticare le altre tre tappe di A1 e il terzo posto finale con la Olos, davvero presa per mano.

Dovrebbe scendere in pedana per l’all-around, dove potrebbe realmente ambire ad una finale. Per i singoli attrezzi, invece, la strada sarà molto dura: la sua trave è eccellente (è già arrivata a 5.9 di D Score) ma la concorrenza sui 10cm è davvero spietata; le amate parallele, invece, potrebbero costituire una reale speranza. Sugli staggi potrebbe essere tra le magnifiche otto, ma dovrà davvero essere perfetta e sperare che la concorrenza non voli versi punteggi inarrivabili.

 

CARLOTTA FERLITO. Non poteva mancare. Gli Internazionali di Francia hanno regalato il primo successo internazionale della stagione alla siciliana che vola a Mosca con l’ambizione di replicare l’argento alla trave di Berlino 2011. Questa volta, però, i giochi saranno molto complicati. Concorrenza davvero spietata e i punteggi della diciottenne sembrano essere inferiori rispetto alla quota che si profila essere necessaria per salire sul podio.

Difficile che farà volteggio e parallele asimmetriche. Dovrebbe, invece, esibirsi al corpo libero.

 

ELISA MENEGHINI. Prima uscita internazionale da seniores. Al primo colpo la brianzola ha fatto centro e ha vestirà il body azzurro. La prestazione non eccellente di Tokyo (caduta dal Tkatchev alle parallele e gara di Coppa del Mondo rovinata) non ha tolto alla quindicenne una meritata trasferta in Russia. La “Mini” arriva all’appuntamento più importante della carriera in un eccellente stato di forma, con la convinzione di avere nelle gambe quattro esercizi interessanti. Lo ha dimostrato in Serie A1 con due successi, l’ha fatto capire a Jesolo (prima azzurra dietro al sestetto statunitense).

La ammireremo, verosimilmente, in tutte le quattro rotazioni per sognare un incredibile accesso alla finale generale. Per le specialità, le sue speranze sono riposte tutte sulla trave: l’anno scorso conquistò il bronzo tra le juniores ed è sempre stato il suo attrezzo preferito.