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World War Z 2 – Juan Antonio Bayona alla regia

Chi scrive non ha affatto amato World War Z, kolossal da 190 milioni di Marc Forster considerato un po’ da tutti un flop annunciato e invece riuscito ad incassare 540,007,876 dollari worldwide. Un risultato inatteso, tanto da generare l’ovvio e scontato sequel, quest’oggi diventato realtà. La Paramount Pictures ha infatti ingaggiato lo spagnolo Juan Antonio Bayonain sostituzione di Marc Forster, dilaniato dai problemi durante la lavorazione del primo capitolo.

Decine i milioni di dollari sperperati per rigirare un’intera parte della pellicola, con frizioni anche accese tra l’allora regista e Brad Pitt, non solo protagonista ma anche produttore. Che Forster sarebbe stato sostituito era ovvio, anche se mai ufficializzato. Juan Antonio Bayona, esploso nel 2007 grazie al successo dello straordinario The Orphanage, è tornato in sala proprio lo scorso anno grazie al catastrofico The Impossible, produzione sempre spagnola ma con divi hollywoodiani, vedi Ewan McGregor e Naomi Watts. Addirittura 180,274,123 i dollari incassati in tutto il mondo, confermando così le qualità di un giovane regista spagnolo chiamato in quest’occasione al grande salto negli States.

Al momento non si anno altre notizie riguardanti World War Z 2, con sceneggiatori da trovare e una produzione da far avviare. La prima ‘pietra’ è stata però attentamente posata, per un capitolo due che potrebbe entrare in lavorazione nel 2014, per poi farsi vedere in sala nel 2016. Con il primo capitolo tratto da un romanzo di Max Brooks, World War Z 2 potrebbe nuovamente affidarsi al suo creatore ‘originale’ oppure fare di testa sua, spaziando sapientemente tra l’idea di prequel, visto che tanto ci sarebbe da raccontare sull’epidemia zombie, o sul concetto di sequel, con il ritorno del virus dopo l’apparente soluzione trovata nel primo capitolo.

 

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Scemo e più scemo 2 uscirà il 14 novembre del 2014

Ancora un anno per tornare a ridere di gusto. La Universal Pictures ha finalmente annunciato l’uscita in sala di Scemo e più scemo 2, nelle sale d’America a partire dal prossimo 14 novembre del 2014Jim Carrey e Jeff Daniels hanno ovviamente ripreso i ruoli che 20 anni fa li portarono alla fama internazionale, con Lloyd Christmas ed Harry Dunne nuovamente mattatori.

A dirigere le danze, ancora una volta, Bobby e Peter Farrelly, chiamati a riprendersi da una serie di titoli alquanto discutibili. Il tanto agognato sequel vedrà i due sempre più Scemi in viaggio per trovare il figlio di Harry, nato a quanto pare a sua insaputa. A completare il cast Rachel Melvin, Kathleen Turner, Brady Bluhm, Laurie Holden e Steve Tom.

A sfidare la pellicola nei cinema d’America Fury di David Ayer, con Brad Pitt protagonista. Uscito nel 1994, il film originale incassò la bellezza di 247,275,374 dollari in tutto il mondo, per poi deragliare con l’evitabile prequel interpretato da Eric Christian Olsen e Derek Richardson, costato 19 milioni e in grado di incassarne appena 39,267,515 worldwide.

Vista l’annunciata uscita in sala, è facile pensare che trailer e poster del film siano finalmente in arrivo, con tanto di sogno ‘premiere’ al Festival Internazionale del Film di Roma, che proprio in quella settimana prenderà il via con la nona edizione.

 

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Transformers – Age of Extinction: nuovo poster e video che racconta l’aggressione a Michael Bay

Dopo la prima action figures ufficiale della Hasbro grazie al sito Movieweb e ad un nuovo poster possiamo dare un ulteriore sguardo al nuovo sgargiante look di Optimus Prime nel quarto capitolo della serie Transformers che vede ancora al timo,ne il regista Michael Bay che ha ideato questo sequel come un vero e proprio reboot con cast ex novo e robot aggiornati, da notare che in questa riprogettazione Optimus Prime ha perduto le tipiche “finestre” collocate sul petto.

Prima di lasciarvi al poster che trovate a seguire vi segnaliamo la notizia di uno spiacevole episodio avvenuto sul set di Hong Kong che ha coinvolto il regista Michael Bay e alcuni uomini del posto. A quanto riportato dai siti Collider e THR sembra che il regista si sia rifiutato di pagare 13.000$ chiesti da alcuni uomini e che da un alterco con loro ne sia scaturito un pugno al viso di Bay e una colluttazione con alcuni agenti di polizia intervenuti per arrestare gli aggressori.

A seguito della notizia è arrivata una rettifica ufficiale via Empire dello studio e dello stesso Bay:

Contrariamente a diverse notizie errate circolate Bay non si ferito in uno scontro sul suo set. La società di produzione ha avuto un incontro piuttosto bizzarro con un uomo (presumibilmente sotto l’effetto di una sostanza stupefacente), che stava brandendo un condizionatore d’aria come un’arma.

Il giovane, che in precedenza aveva avvicinato molti altri membri della troupe è arrivato sul set in Quarry Bay tentando colpire Bay alla testa con l’ingombrante apparecchio. Il regista ha schivato il colpo e strappato il condizionatore d’aria dalle mani del suo aggressore, impedendo quello che poteva diventare un grave incidente. Il team di sicurezza della società è subito intervenuto ed ha bloccato l’assalitore. La polizia, che ha anche avuto una colluttaziione con l’aggressore e due suoi compagni, ha arrestato i tre uomini. Nessuno del cast o della troupe è rimasto ferito e la produzione ha ripreso immediatamente a girare senza ulteriori incidenti.

Ecco la dichiarazione di Bay:

Ciao, sono Michael.

Sì, la storia circolata non è del tutto vera! Sì, alcuni bellicosi ragazzi drogati hanno molestato la mia troupe per ore la mattina del nostro primo giorno di riprese a Hong Kong. Un ragazzo ha lanciato alcuni carrelli metallici contro alcuni dei miei attori cercando poi di estorcere migliaia di dollari per abbassare la musica che tenevano appositamente ad alto volume e ci hanno anche lanciato dei mattoni.

Ad ogni venditore di ogni negozio dove abbiamo girato è stato pagato un prezzo equo per il disturbo, ma loro volevano quattro volte tale importo. Io personalmente ho detto a quest’uomo e ai suoi amici di dimenticarselo, che non avevamo intenzione di lasciarci derubare. Non gli è piaciuta quella risposta e un’ora più tardi è venuto dalla mia troupe mentre stavamo girando portando con sè una grosso condizionatore. Si è diretto verso di me ed ha cercato di colpirmi al viso, ma mi sono abbassato buttando l’apparecchio in terra  e spingendolo via. Questo quando la sicurezza gli è saltata addosso. Ma ci sono voluti sette ragazzi robusti per renderlo inoffensivo. E’ stato come uno degli zombie di Brad Pitt nel film World War Z. si è liberato di sette ragazzi e ha tentato di morderli. In realtà il folle è riuscito a mordere uno dei ragazzi ad una delle sue scarpe Nike. Fortunatamente era una Air Max, quelle con il cuscinetto d’aria e quindi le dita si sono salvate.

Poi ci sono voluti quindici poliziotti di Hong Kong in tenuta antisommossa per far fronte a questi punk. In tutto sono stati arrestati quattro ragazzi per aver aggredito gli agenti. Dopo di che abbiamo avuto un grande giorno di riprese qui a Hong Kong.

 

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World War Z 2 – Marc Foster NON sarà il regista

Una notizia che è una non notizia. Anche se sbalorditivo al box office, con oltre mezzo miliardo di dollari incassati in tutto il mondo, World War Z ha dovuto sopportare una produzione che definire difficoltosa, se non disastrosa, è dire poco. Tutto questo a causa di alcune diatribe traMarc Foster, regista, e Brad Pitt, non solo protagonista ma anche produttore. Per Forster, già alquanto deludente nel 2008 con un altro kolossal (Quantum of Solace) la bocciatura probabilmente definitiva, anche se la pellicola in fin dei conti è clamorosamente piaciuta, tanto da partorire degni utili per la Paramount.

Chi scrive ha trovato pessimo World War Z, tanto da cogliere con un sospiro di sollievo la notizia del giorno. Perché il capitolo due non vedrà Marc Foster in cabina di regia. A spifferare la notizia lo stesso regista, a quanto pare tutt’altro che pronto a dover rivivere le tribolazioni digerite con il film originale. Tutto questo con Pitt impegnato giorno e notte nella lavorazione del sequel, con una sceneggiatura al momento in fase di ‘ideazione’.

Quel che è certo è che il romanzo scritto da Max Brooks tornerà in sala, possibilmente con una produzione meno monster (200 i milioni di dollari spesi per World War Z), un risultato finale più vicino al mondo degli zombie e una regia decisamente più ispirata, e magari meno conflittuale nei confronti della produzione. Il primo film ha infatti visto lievitare maledettamente i costi, rigirare totalmente da capo alcune scene, rimettere mano prima alla sceneggiatura ed infine al montaggio. Gli esperti americani del box office avevano dato per scontato un flop sonoro una volta arrivato in sala, ma così non è stato. Anche se alla fine una vittima, ovvero il ‘povero’ Marc Foster, World War Z è riuscito a farla.

 

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World War Z 2: Brad Pitt apre al sequel

Sembrava dovesse essere uno dei flop ‘certi’ dell’estate, e invece si è tramutato in un clamoroso ed impensabile successo. World War Z di Marc Foster ha infatti incassato la bellezza di 536,344,000 euro, dopo esserne costati poco meno di 200. Un’enormità, a causa di problemi produttivi, scene rigirate, post-produzione infinita e a quanto pare non pochi ‘litigi’ con il regista, ma Brad Pitt, suo protagonista nonché produttore, ci aveva visto giusto.

Perché il titolo Paramount, inizialmente pensato come una trilogia, potrà continuare a vivere, sfornando almeno un sequel. Intercettato al Festival di Toronto da Variety, il divo ha sottolineato che…

“Stiamo certamente parlando di questo, è vero. Abbiamo tante idee sul tavolo da quando abbiamo iniziare a sviluppare questa cosa, cercando di capire come lavorare su un mondo di zombie. Abbiamo così tante idee e tante informazioni, pensiamo di avere davvero un sacco di roba. Stiamo facendo del nostro meglio e vedremo cosa tireremo fuori da tutto questo”.

Tralasciando tempistiche, annunci più o meno ufficiali, casting e cabina di regia, che al 99% cambierà, World War Z 2 si farà. Questo è poco ma sicuro. La speranza, a detta di uno che non ha particolarmente amato il primo capitolo, è che Pitt si ricordi del genere che andrà nuovamente a trattare, puntando con serenità a quel R-Rated in questo caso volutamente evitato, tanto da non mostrare una goccia di sangue nell’arco dell’intera opera. Meno demenzialità e più ‘horror’, anche per ‘rispetto’ nei confronti dei ‘povero zombie’, sarebbe cosa gradita.

 

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The Counselor – Il procuratore: nuovo trailer inglese per il thriller di Ridley Scott

Disponibile online un nuovo trailer realizzato per il mercato britannico del nuovo film del registaRidley Scott. La sceneggiatura dello scrittore Cormac McCarthy (autore di The Road e Non è un paese per vecchi entrambi trasposti su grande schermo) è incentrata su un avvocato (Michael Fassbender) che ha la malaugurata idea di fare affari con un criminale di nome Reiner (Javier Bardem) allo scopo di piazzare 20 milioni di dollari di cocaina.

Questo nuovo trailer aggiunge un po’ di carne al fuoco riguardo la trama e le co-protagoniste femminili del film: Penelope Cruz e una particolarmente intensa ed inquietante Cameron Diaz.

Il film fruisce anche di un solido cast di supporto che include Brad Pitt, Dean Norris, Rosie Perez, John Leguizamo, Natalie Dormer e Goran Visnjic.

Il regista leggendario Ridley Scott e l’autore vincitore del Premio Pulitzer Cormac McCarthy (Non è un paese per vecchi) hanno unito le forze nel sorprendente thriller The Counselor – Il Procuratore, interpretato da Michael Fassbender, Penélope Cruz, Cameron Diaz, Javier Bardem, e Brad Pitt. McCarthy, al suo debutto come sceneggiatore, e Scott intrecciano la verve e l’umorismo nero caratteristici dell’autore con uno scenario da incubo, in cui un avvocato rispettato da tutti perde totalmente il controllo di quella che doveva essere un’operazione commerciale illegale una tantum.

Pagina Facebook / Sito ufficiale italiano

 

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12 Years a Slave – Il toccante trailer con Fassbender e Brad Pitt

Tra i titoli papabili per il prossimo Festival di Venezia c’è Twelve Years a Slave. Un film assolutamente da tenre d’occhio perché dietro la macchina da presa siede il grande regista Steve McQueen: ossia l’autore di Hunger e Shame, due film che sono due saggi di pura arte e poesia cinematografica. Ma  Twelve Years a Slave è soprattutto una pellicola che racchiude un cast da brivido che vede sfilare nomi quali Michael Fassbender (alla sua terza collaborazione conMcQueen), Brad PittBenedict Cumberbatch (visto recentemente in Into Darkness – Star Trek), Ruth NeggaPaul DanoTaran Killam (Saturday Night Live) e Scoot McNairy (Killing Them Softly). E poi anche Paul GiamattiSarah PaulsonGarrett DillahuntMichael Kenneth Williams e la giovanissima Quvenzhane Wallis (la piccola candidata agli ultimi Oscar per Il re della terra selvaggia).

Ambientato nel 19° secolo e tratto da una storia vera, Twelve Years a Slave è una storia di schiavitù, ingiustizie e tradimenti. Protagonista è Solomon Northup: un uomo di colore che viveva libero nella New York del 1840 ma che venne ingannato con una falsa promessa di un buon lavoro a Washington ritrovandosi poi ridotto a lavorare come schiavo in una piantagione in Louisiana per più di una decina d’anni.

Ecco il primo struggente trailer:

 

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World War Z, sequel confermato dalla Paramount

World War Z è uscito nelle sale americane questo week-end (da noi arriverà ai cinema questo giovedì) e i risultati al box-office sono stati decisamente sorprendenti: lo zombie-movie ispirato all’omonimo romanzo di Max Brooks e con protagonista assoluto la star Brad Pitt (QUI trovate la nostra recensione in anteprima) ha infatti incassato 66 milioni di dollari in patria e quasi 112 milioni nel mondo (ottimi i risultati di Corea, 10 milioni, e Regno Unito, oltre 7 milioni).

World War Z è stato il miglior esordio della carriera di Brad Pitt (superato Mrs & Mr Smith, anche se non in numero di biglietti a causa di inflazione e 3D), nonché il miglior esordio di sempre per uno zombie-movie. Se poi si tiene conto che la pellicola è costata ben 190 milioni di dollari (anche a causa degli imponenti reshot della scorsa primavera), quello di World War Z sta diventando un bel successo.

Dati i numeri, il sequel, già nell’aria, è ora ancora più che confermato. E infatti, come si su THR, forte  degli incassi e anche dell’opinione favorevole della critica, la Paromount ha deciso di «procedere attivamente allo sviluppo di un secondo capitolo». Il regista Marc Forster si è espresso favorevolmente all’idea di tornare dietro la macchina da presa così come Brad Pitt è ben disponibile a rivestire i panni del protagonista. E naturalmente c’è chi già ipotizza una trilogia… Vi terremo aggiornati.

 

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Twelve Years a Slave: prime foto del film di Steve McQueen con Michael Fassbender e Brad Pitt

Uno dei film più attesi dell’anno. Parliamo di Twelve Years a Slave, la terza fatica di Steve McQueen dopo Hunger e Shame, già descritta da qualcuno come Django Unchained senza ironia. Si tratta infatti di una pellicola sulla tratta degli schiavi, e in qualche modo si ricollega ai precedenti due film del regista inglese per il tema della “prigionia”: se in Hunger c’erano i prigionieri dell’IRA, in Shame c’era un uomo che ha tutto ma è prigioniero della sua dipendenza.

Ma Twelve Years a Slave sarà senz’altro un film inedito nella filmografia di McQueen. Tratto dal romanzo autobiografico di Solomon Northup, il film narra la storia di quest’uomo americano di origini africane nato libero, poi ingannato e reso schiavo. Cresciuto a New York, dove si sposò, Northup fu attirato, negli anni 40 del 1800, da un’offerta di lavoro a Washington, per essere quindi rapito e messo in gabbia. Lo attendevano anni di schiavitù sotto diversi padroni…

Uno degli attori del cast, Paul Giamatti, ha già avuto modo di dire perché, secondo lui, c’è da attendersi qualcosa di diverso dal regista, anche dal punto di vista stilistico:

Sembra che la portata del film sia più ampia. La sua energia mi sembra un po’ diversa. Credo pure che il modo in cui McQueen girava fosse diverso. Nelle scene che ho girato con lui, c’erano grossi movimenti di macchina che sono differenti rispetto a quel che ho visto di suo.

Il resto del cast è formato da Chiwetel Ejiofor (Northup), Michael Fassbender (per la terza volta col regista), Brad Pitt (anche produttore con la sua Plan B Entertainment), Benedict CumberbatchAdepero OduyePaul Dano e Quvenzhané Wallis, la giovanissima rivelazione di Re della Terra Selvaggia.

Twelve Years a Slave, atteso da molti a Cannes 2013, uscirà il 27 dicembre in America ed è papabile per il circuito dei festival autunnali. Nell’attesa di vederlo, ecco finalmente le primissime foto del film. E a questo punto è quasi lecito attendersi un primo teaser trailer tra non molto…

 

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World War Z – gadget e merchandise dell’apocalisse zombie

Il prossimo 27 giugno World War Z farà il suoi debutto nei cinema italiani, prepariamoci all’evento zombie con uno sguardo al merchandise ufficiale del film.

Nel film Brad Pitt nei panni di un impiegato delle Nazioni unite intraprende un viaggio intorno al mondo, in cerca di una risposta ad una devastante pandemia zombie che rischia di cancellare il genere umano dalla faccia della Terra.

Dopo avervi proposto la nostra guida su come sopravvivere ad un’apocalisse zombie e avervi segnalato il sito virale italiano dedicato al film, oggi ci occupiamo del merchandise legato all’uscita di World War Z che include t-shirt, borse, tazze da caffè e naturalmente tappetini per mouse e custodie per ipad e cellulari.

Lo sciame continuò ad avanzare tra le macchine, aprendosi letteralmente la strada a morsi lungo le file bloccate, con tutti quei poveri bastardi che cercavano solo di scappare. Ed è questo che mi ossessiona più di ogni altra cosa, non potevano andare da nessuna parte. Quella era la I-80, un tratto di superstrada tra Lincoln e North Platte. Tutte e due le città erano infestate, così come i paesini tra una e l’altra. Che cosa pensavano di fare? Chi aveva organizzato questo esodo? Ma era stato davvero organizzato da qualcuno? O la gente vedeva una fila di macchine e si accodava senza chiedere nulla? Cercai di immaginarmi come doveva essere, appiccicati paraurti contro paraurti, bambini che piangevano, cani che abbaiavano, sapendo cosa succedeva solo qualche chilometro più indietro e sperando che qualcuno davanti sapesse dove stava andando. [tratto dal libro World War Z di Max Brooks]

A seguire una galleria fotografica con immagini dei gadget e in coda all’articolo trovate una clip musicale con immagini del film su musica dei Muse. Per reperire i gadget descritti nell’articolo vi rimandiamo a questo LINK che fruisce anche di prezzi convertiti in euro.