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Aggiornamento American Cup – Simone Biles e Larisa Iordache non partecipa e lista delle ragazze presenti nell’ Ameriac Cup

Per un infortunio le ginnaste Simone Biles e Larisa Iodarche non possono partecipare all’ American Cup . Non si sa adesso cosa succederà forse Simone Biles verrà al Trofeo di Jesolo . Invece per Larisa la situazione è più complicata visto che per colpa di questa sua assenza da Greensboro le potrebbe impedire di conquistare la Sfera di Cristallo e potrebbe essere presa dalla sua rivale Elizabeth Price che in questo frangente e la favorita all’ American Cup . Adesso vi dico chi partecipa all’ American Cup

Brenna Dowell (USA),

Carlotta Ferlito (Italia),

Vanessa Ferrari (Italia),

Victoria Moors (Canada),

Roxana Popa Nedelcu (Spagna),

Elizabeth Price (USA),

Sophie Scheder (Germania),

Giulia Steingruber (Svizzera)

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Ginnastica, Mondiali: ecco le convocazioni degli USA!

Martha Karolyi ha definito il team USA che parteciperà agli imminenti Mondiali di ginnastica artistica(30 settembre – 6 ottobre). Queste saranno le quattro ragazze che vestiranno il body a stelle e strisce ad Anversa.

 

Simone Biles

Kyla Ross

Brenna Dowell

McKayla Maroney

 

Biles e Ross saranno schierate nel concorso generale individuale. La Dowell salirà alla trave e alle parallele asimmetriche; la Maroney volerà al volteggio e al corpo libero.

 

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Ginnastica, tutto sui P&G Championship! Il campionato americano!

La grande festa a stelle e strisce è servita. Saranno quattro giorni di fuoco per la ginnastica artistica statunitense, che nel lungo weekend di Ferragosto avrà i quattro giorni clou della stagione. A Hartford (Connecticut, USA) ci saranno i Campionati Assoluti Nazionali, in programma 15 al 19 agosto.

Se American Classic, US Classic e le altre tappe svoltesi in giro per il Paese erano delle semplici qualificazioni, il P&G Championship è l’evento conclusivo, l’appuntamento finale che premierà le campionesse nazionali. È qui che si definiranno le migliori ginnaste del Paese e chi avrà le maggiori possibilità di staccare il biglietto per gli imminenti Mondiali di Anversa.

 

TUTTO IL PROGRAMMA:

La gara si svolgerà in 4 giorni. Due dedicati alle ragazze, altri due agli uomini.

Questo il programma dettagliato dell’evento (orari italiani).

15 agosto, ore 19.00– FEMMINILE, juniores

16 agosto, ore 01.30 – FEMMINILE, seniores

16 agosto, ore 19.00 – MASCHILE, juniores

17 agosto, ore 01.00 – MASCHILE, seniores

17 agosto, ore 20.00 – FEMMINILE, juniores

18 agosto, ore 01.30 – FEMMINILE, seniores

18 agosto, ore 17.30 – MASCHILE, juniores

19 agosto, ore 00.30 – MASCHILE, seniores

 

REGOLAMENTO:

Le atlete saranno impegnate su due giorni di gara. Questo significa che svolgeranno due all-around, o comunque saliranno due volte sull’attrezzo di loro interesse. I punteggi verranno sommati e verrà così stilata una classifica complessiva

 

LE FAVORITE:

Non manca di certo la favorita del circuito, la recente stella dei Classic, Kyla Ross. La campionessa olimpica 2012 sfoggerà tutte le sue armi per accaparrarsi il titolo di campionessa nazionale. Alcune voci di corridoio dicono che porterà degli esercizi leggermente aumentati di difficoltà con combinazioni nuove in modo da essere più competitiva.

 

Scopriremo anche una Mckayla Maroney tutta nuova. Gareggerà stranamente da All Arounder questa volta. La campionessa mondiale e olimpica ha più volte ribadito che non le piace essere considerata come “la ragazza del volteggio” e di poter dimostrare di essere in grado di competere su tutti e quattro gli attrezzi. Questa è la sua occasione per farlo. Chissà se stavolta riuscirà a coronare il suo sogno di salire sul podio individuale.

 

Un’altra delle favorite è Simone Biles. I Classic sono un brutto ricordo per lei, ma è arcinoto che le migliori non hanno mai avuto fortuna a Chicago. Vedremo se saprà replicare la stellare esibizione di qualche mese fa all’American Cup. Magari senza caduta alla trave.

 

Tra le presenti spicca il nome della vincitrice di ben due tappe di Coppa del Mondo, Elizabeth Price. Gareggerà solo su due attrezzi per non rischiare dato che è in via di recupero da un brutto infortunio. Porterà trave e parallele.

Ci saranno anche Peyton Ernst e Brenna Dowell che agli scorsi Classic si sono qualificate rispettivamente seconda e terza nel concorso individuale. Anche loro sono in lizza per un posto sul podio.

Siamo curiosi di vedere che esercizi presenterà Mckayla Skinner. L’ultima volta ha combinato un disastro dopo l’altro: chissà se avrà capito che sarebbe il momento di rallentare un po’. Ma siamo curiosi di vedere un’altra volta lo stellare doppio teso con doppio avvitamento.

 

UNO SGUARDO…JUNIOR:

La favorita è senza dubbio Bailie Key. Talento indiscusso, è stata presente su tutti i podi in tutte le competizioni a cui ha partecipato. Ricordiamo Jesolo, il triangolare tra USA-Germania e Romania e gli US Classic. Non c’è niente da fare, è lei la migliore in campo in questo momento.

Dietro di lei Amelia Hundley e Veronica Hults che sono arrivate rispettivamente seconda e terza al concorso individuale in quel di Chicago.

Scommettiamo anche sulla nuova pupilla di Liang Chow Norah Flatley, la frizzante Laurie Hernandez e la Buckeye Nia Dennis.

 

LE ASSENTI:

Tre Fierce Five come sempre. Ormai è certo che rivedremo Jordyn Wieber, Gabrielle Douglas e Alexandra Raisman solo nel 2014. Mancherà anche Sabrina, campionessa a squadre ai mondiali 2011 e una delle tre riserve del team olimpico. Sarah Finnegan. Entrambe reduce di un importante infortunio.

Dobbiamo anche fare a meno di Katelyn Ohashi, che sta riprendendosi da una recente operazione.

 

DOVE SARA’ POSSIBILE VEDERE LE GARE:

Diretta televisiva sulla NBC, ma solo per le competizioni seniores e solo per chi si trova sul suolo americano. Per chi sarà all’estero ci sarà la possibilità di seguire l’evento sul canale Youtube di USA Gymnastics e su www.PGChamps.com.

 

LO SPONSOR:

Nota di colore. Quest’anno i campionati hanno perso la storica sponsorizzazione della VISA, ma hanno trovato quella validissima di P&G (Procter & Gamble). Un grande sponsor, di assoluto livello internazionale, tra le trenta aziende più ricche al mondo. Si occupano di farmaci, casalinghi, prodotti per l’igiene personale.

A noi italiani sembra sconosciuta, ma è la grande casa che al proprio interno raggruppa marchi che tutti conosciamo: i detersivi Dash e Bolt; lo sgrassatore Mastro Lindo; le batterie Duracell; i dentifrici AZ e Oral B; i rasoi Gilette; le case di abbigliamento Gucci, Dolce & Gabbana, Lacoste, Laura Biagiotti, Puma; Pantene e Wella che si occupano di cura dei capelli. Insomma un Mondo incredibile e un grande partner per un evento di ginnastica artistica.

 

State tutti sintonizzati, ad Hartford ne vedremo delle belle!

 

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Jesolo, Enus d’oro alle parallele! USA (quasi) pigliatutto, grande Biles

Seconda giornata del VI Trofeo Internazionale di Jesolo. Pomeriggio di spettacolo dedicato alle finali di specialità.

Gli Stati Uniti d’America stavano per giocare all’asso pigliatutto: otto primi posti su otto gare tra juniores e seniores. Ma si è messa in mezzo la migliore carta azzurra a disposizione: Enus Mariani. La campionessa europea juniores si destreggia alla grande sulle sue amate parallele, porta a casa un bel 14.350 con un esercizio ben tenuto ma ancora molto migliorabile e conquista il titolo: al Pala Arrex hanno sempre vinto le migliori e oggi la quindicenne brianzola trova il suo posto nell’albo d’oro jesolano (dopo l’argento di ieri nel generale), conquistando il suo secondo successo a livello internazionale dopo quello di Bruxelles 2012 (ben più pesante) mettendo in fila la compagine statunitense. Il duo a stelle a strisce non ha infilato la gara migliore della vita dopo le super prestazioni di ieri: Key terza con 14.000, Hundley ultima per diversi errori. Il secondo posto della specialità va allora a una bravissima Martina Rizzelli che sfonda il muro dei 14 punti (14.200). Enus ha infilato anche il secondo posto al corpo libero, pur uscendo dalla pedana dopo il doppio carpio.

 

Tra le seniores, invece, la regina è una grande Simone Biles. La statunitense, non paga dell’all-around di ieri pomeriggio, doma tre attrezzi: volteggio (15.350, inferiore allo strabiliante 15.900 di ieri), trave (15.100, un decimo meglio nel testa a testa con l’olimpionica Kyla Ross) e corpo libero (14.850). Questa è davvero una grande campionessa e conferma ancora una volta che sarà il futuro della ginnastica d’oltreoceano. Una nuova venere nera, dopo Gabrielle Douglas, sembra avere in mano il pallino del gioco internazionale.

Kyla Ross trionfa alle parallele (14.550), punta di un weekend comunque positivo considerando i tanti problemi dell’inverno. Sugli staggi seniores, seconda è la nostra Giorgia Campana che rasenta i 14 punti e pare essere in grande forma, pronta ancora a graffiare. La romana è quinta alla trave, dove paga una caduta in uscita.

 

L’Italia riesce comunque a mettere almeno una ginnasta sul podio in tutte le finali: Arianna Rocca è seconda al volteggio (14.125), dando una buona risposta partendo dalla nazionale sperimentale;Elisabetta Preziosa è terza alla trave (14.200), molto positiva; Giulia Leni si rende protagonista di un ottimo corpo libero (13.950) e conclude al terzo posto.

Per quanto riguarda le juniores: Nicole Terlenghi è d’argento al volteggio come Lavinia Marongiu alla trave; Sofia Bonistalli terza al corpo libero. Degli altri “successi” si è già detto. Mancava ovviamente Vanessa Ferrari dopo l’infortunio di ieri, ma arrivano notizie positive (cliccate qui per saperle). Assente anche Elisa Meneghini.

 

Di seguito i punteggi di tutte le ginnaste impegnate nel pomeriggio e i piazzamenti di tutte le finali:

VOLTEGGIO (seniores):

Simone Biles               15.350

Arianna Rocca             14.125

Lexie Priessman          13.225

Wakiko Ryu                7.225

 

PARALLELE ASIMMETRICHE (seniores):

Kyla Ross                   14.550

Giorgia Campana        13.950

Brenna Dowell             13.900

Wakana Inoue             13.250

Laura Schulte              12.450

Martine Buro              11.600

Ilaria Kaeslin              10.100

 

TRAVE (seniores):

Simone Biles               15.100

Kyla Ross                   15.000

Elisabetta Preziosa     14.200

Natsumi Sasada          13.700

Giorgia Campana        13.600

Ilaria Kaeslin              13.500

Jessica Diacci              13.150

 

CORPO LIBERO (seniores):

Simone Biles               14.850

Margaret Nichols        14.400

Giulia Leni                  13.950

Natsumi Sasada          13.350

Erika Fasana               12.650

 

VOLTEGGIO (juniores):

Bailie Key                   14.750

Nicole Terlenghi         13.775

Aiko Sugihara             13.775

Martina Rizzelli          13.400

Marina Kawasaki        12.650

 

TRAVE (juniores):

Bailie Key                   14.500

Lavinia Marongiu        13.300

Amelia Hundley          13.150

Koko Dobashi              13.100

Tea Ugrin                    13.000

 

PARALLELE ASIMMETRICHE (juniores):

Enus Mariani              14.350

Martina Rizzelli          14.200

Bailie Key                   14.000

Yuki Uchiyama           13.900

Mireja Gloor               13.000

Amelia Hundley          12.350

 

CORPO LIBERO (juniores):

Bailie Key                   14.650

Enus Mariani              13.650

Sofia Bonistalli           13.300

Wakana Yasui             12.700

Amelia Hundley          12.250

Giada Grisetti             12.250

 

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Jesolo: super Biles, spavento Vanessa…e tanto altro

Ieri pomeriggio prima giornata al VI Trofeo Internazionale di Jesolo. Successo prevedibile per gli Stati Uniti d’America, seconda una buona Italia, terzo il Giappone, quarta l’Italia sperimentale, quinta la Svizzera. Come di consueto, però, andiamo a vedere quali sono stati i momenti clou e le migliori ginnaste del sabato. Ricordando che, nel pomeriggio di oggi, si disputeranno le finali di specialità.

 

L’INFORTUNIO DI VANESSA FERRARI. Il momento più brutto, quello che ci ha lasciati impietriti. La Cannibale di Orzinuovi era salita sulla trave con molto convinzione. La combinazione flick-salto indietro raccolto con un avvitamento, inserita per ottenere un bonus, le si rivolta contro.

La bresciana è troppo avanti con le spalle, si sbilancia e cade picchiando pesantemente un piede sul legno. Prova a risalire sui 10cm, ma non ci riesce. Non riesce addirittura a camminare. Piange a dirotto: non capita mai di vedere Vanessa in queste condizioni. Se lacrimava in maniera copiosa, significa che ildolore era davvero lancinante (cliccate qui per vedere tutta la scena).

La prima lastra ha fortunatamente scongiurato una frattura a un arto martoriato durante tutta la carriera della ginnasta italiana più forte di tutti i tempi. Si tratterebbe di un “semplice” trauma distorsivo. In settimana nuove indagini mediche a Brescia. A serio rischio la tappa di Coppa del Mondo a Tokyo (6 aprile, difficilmente ci andrà) e, soprattutto, bisognerà valutare le sue condizioni in vista degli Europei di Mosca (17-21 aprile).

 

L’AMANAR DI SIMONE BILES. Il momento più bello, quello che vale il prezzo del biglietto. La statunitense è stata fantascientifica all’amato volteggio con un doppio avvitamento e mezzo da favola(cliccate qui per vederlo). Vola altissima e arriva plastica sul tappetino: non ci sono passettini che tengano e si impunta lì: 15.900 da lasciare a bocca aperta. Il 9.600 per l’esecuzione parla da solo. Questo esercizio pone serie basi per una medaglia mondiale.

Con questa performance alla tavola è volata ad aggiudicarsi l’all-around individuale (sfondando il muro dei 60 punti) soffiandolo a Kyla Ross, che a Jesolo aveva già vinto sia da junior che da senior, e aggiudicandosi il primo successo internazionale dopo il secondo posto all’American Cup. Il futuro degli USA è qui.

 

UFFICIALE E SPERIMENTALE. La grande idea di Enrico Casella. Portare due squadre si è rivelata la scelta più azzeccata dei suoi primi due mesi da Direttore Tecnico (seconda gestione). Aver visto alla prova dodici atlete (e altre dodici juniores alla mattina) è stato fondamentale sia per delle valutazioni tecniche in un contesto molto importante sia per far sentire tutte le ginnaste all’interno di un progetto.Con il chiaro intento di voler cambiare qualcosa, come ha detto esplicitamente. Una gamma completa che attraversava vent’anni: dalla classe 1982 della Crisci alla classe 2000 della piccola e promettente Pilar Rubagotti.

 

I GRANDI RITORNI. Rivedere Adriana Crisci in Nazionale fa un certo effetto: mancava da undici anni (Europei di Patrasso 2002)! L’olimpica di Sidney 2000 celebra il suo grande ritorno a un solo anno dal rientro alle competizioni agonistiche. La trentenne torinese si rende protagonista di una routine lineare, inferiore però alla bella gara vista domenica all’Interregionale di Serie B, ma con un bel picco al volteggio (cliccate qui per vederlo): 14.150 , il secondo punteggio tra tutte le italiane, inferiore solo al 14.300 di Vanessa.

Federica Macrì, invece, è già nella storia dell’artistica italiana: oro europeo a squadre a Volos 2006, quarta ai Mondiali, olimpica a Pechino 2008. Tutto sempre accanto a Vanessa Ferrari. La triestina ha vestito il body azzurro della ufficiale e si è ben comportata, nonostante fosse visibilmente scossa dopo quanto successo all’amica.

 

AMERICAN BEAUTY. Una Nazionale che perde quattro quinti della formazione che ha conquistato l’oro olimpico (riportandolo in Patria dopo sedici anni), ma riesce comunque a dominare un incontro di livello internazionale. Questa è la magia degli Stati Uniti d’America. Un bacino infinito da cui attingere, con la classe della grande Martha Karolyi che riesce a trovare il meglio da ogni scuola del Paese. Poco importa se le Fierce Five si diano allo spettacolo (tranne Kyla Ross, presente infatti a Jesolo): la maga mette insieme un sestetto meraviglioso. E vince il Trofeo piazzando tutte le ginnaste ai primi sei posti della classifica generale individuale. Senza dimenticare che non mancavano Ohashi, Price e Finnegan. Non ci sono davvero limiti.

 

ELISA MENEGHINI. Si conferma in grandissimo spolvero. La quindicenne ha iniziato a bomba il 2013: dopo i successi di Padova e Bari nell’all-around, a Jesolo è la migliore italiana (prima dopo le sei statunitensi). Il picco arriva alla trave (da finale di specialità). Siamo in odore di convocazione per gli Europei!?

 

ENUS MARIANI. Nonostante degli esercizi semplificati rispetto al solito (soprattutto al corpo libero)mostra davvero un grandissimo passo e conclude al secondo posto nella classifica juniores, trascinando la squadra al successo finale. Paga tantissimo una caduta alla trave e un volteggio semplice rispetto a quello delle americane (otto decimi di distacco dalla Key solo per D Score). I problemi alla schiena sembrano essere alle spalle, la crescita è evidente e la campionessa europea di categoria sta provando ad entrare in una nuova dimensione.

 

LA SCENA PIÙ BELLA. Vanessa Ferrari seduta sul podio e le ragazze che si inginocchiano accanto alla loro capitana, per rincuorarla e urlare un silenzioso “Forza Vany!”.

GRADITA SORPRESA. Il doppio avvitamento di Serena Bugani al volteggio: unica azzurra a presentarlo, provando a inseguire le americane.

“FLOP” DI GIORNATA. La rotazione alla trave delle americane: tre atlete che cadono sullo stesso attrezzo e nella stessa gara è cosa assai rara per i mostri d’oltreoceano. Segniamoci l’evento.

SORRISO per il ritorno a Jesolo del Giappone. Ci mancavano dopo lo tsunami con annessa catastrofe nucleare: siamo felici di averle riavute.

APPLAUSO alla Gymnasium per l’organizzazione dell’evento. Siamo solo alla sesta edizione del Trofeo, ma ormai è una “classicissima”.

 

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Jesolo, vincono gli Stati Uniti, Italia seconda. Infortunio per la Ferrari

A Jesolo gli Stati Uniti dominano la scena e si aggiudicano, come da pronostico, il VI Trofeo Internazionale (233.200 punti). Non c’è stata davvero storia contro la rinnovata squadra guidata da Martha Karolyi che, nonostante quattro quinti delle Fierce Five olimpiche non si stiano più allenando con costanza, riesce a rifondare tutto il movimento nazionale e porta in Veneto sei ginnaste di livello. La migliore è una stratosferica Simone Biles: al volteggio si esibisce in un Amanar fantascientifico da 15.900; al corpo libero è magistrale con delle diagonali impressionanti; contiene alla trave e alle parallele e vincere l’all-around individuale è un gioco da ragazze, riuscendo addirittura a sfondare la fatidica barriera dei 60 punti (60.400). Per lei arriva il primo grande successo internazionale dopo il secondo posto dell’American Cup. Per Kyla Ross, unica olimpionica in gara, c’è stato poco da fare e con un corpo libero molto sporco ha dovuto cedere l’onore delle armi: solo le parallele sono di rilievo. Completa il podio la Dowell che supera a sorpresa la Priessman. Le americane finiscono tutte ai primi sei posti.

 

L’Italia ufficiale è ottima seconda (221.350) con una bella gara in cui spicca Elisa Meneghini(55.600), con un bel Tabac alle parallele.

Ma è shock alla trave. Vanessa Ferrari sta conducendo un buon esercizio, presenta la nuova combinazione flick più salto indietro raccolto con un avvitamento già vista in questi due mesi. Introdotta per incrementare il D Score, questa volta arriva troppo avanti di spalle e cade dall’attrezzo. Dovrebbe essere una cosa di poco conto e invece la nostra grande Campionessa non riesce ad appoggiare il piede a terra; sente troppo dolore, abbandona la pedana accompagnata ed inizia a piangere a dirotto. Dolore lancinante, portata poi fuori a braccio da Folco Donati. Per fortuna dal pronto soccorso giungono notizie positive: si tratterebbe solo di un trauma distorsivo, si escludono fratture al piede. In settimana si faranno altre indagine mediche e si valuterà il recupero. Sicuramente non si andrà a Tokyo per la Coppa del Mondo. Incrociamo le dita per gli Europei. Intanto ci ha tranquillizzato tutti con la sua presenza durante le premiazioni.

Finisce bene il ritorno di Federica Macrì in formazione titolare dopo lo storico oro a squadre di Volos 2006 e le Olimpiadi di Pechino, anche se è rimasta visibilmente scossa per quanto successo a Vanessa. Giorgia Campana seconda tra le italiane, Preziosa la segue. Erika Fasana in recupero finisce dietro.

 

L’Italia sperimentale è quarta (209.100), guidata da Adriana Crisci. La trentenne torinese rivestiva il body della Nazionale dopo undici anni e si rende protagonista di una belle performance, con qualche imprecisione alle parallele e un errore alla trave. Il suo nuovo corpo libero, però, merita davvero. E il volteggio è un asso nella manica: 14.150, il secondo di tutta la spedizione azzurra dietro solo al 14.300 di Vanessa. Bene anche la Rocca al volteggio (14.100), campionessa italiana di specialità. E il doppio di Serena Bugani. Martine Buro cade due volte alla trave e non può spingere più di tanto.

Sul podio sale allora il Giappone (210.800), quinta la Svizzera (206.500).

 

ITALIA UFFICIALE:

Vanessa Ferrari           v. 14.300         p. 13.450         t. 6.300                       cl. ——–         TOT: 34.050

Elisa Meneghini          v. 14.000         p. 13.700         t. 14.100         cl. 13.800        TOT: 55.600

Elisabetta Preziosa     v. 14.050         p. 12.750         t. 14.100         cl. 13.900        TOT: 54.800

Giorgia Campana        v. 13.900         p. 13.950         t. 14.000         cl. 13.350        TOT: 55.200

Federica Macrì                        v. 14.100         p. 13.050         t. 13.450         cl. 13.200        TOT: 53.800

Erika Fasana               v. 14.000         p. 13.100         t. 13.500         cl. 13.650        TOT: 54.250

 

ITALIA SPERIMENTALE:

Adriana Crisci             v. 14.150         p. 12.300         t. 12.100         cl. 13.350        TOT: 51.900

Martine Buro              v. 13.750         p. 11.850         t. 11.550         cl. 12.950        TOT: 50.100

Arianna Rocca                        v. 14.100         p. 10.900         t. 13.000         cl. 12.050        TOT: 50.050

Serena Bugani             v. 13.850                                t. 12.550         cl. 13.250

Giulia Leni                  v. 13.900         p. 12.500         t. ——–          cl. 13.800

Giulia Paglia               v. 13.850         p. 12.050         t. 12.550         cl. 13.650        TOT: 52.100

 

STATI UNITI D’AMERICA:

Simone Biles               v. 15.900         p. 14.850         t. 14.750         cl. 14.900        TOT: 60.400

Kyla Ross                   v. 15.100         p. 15.400         t. 14.700         cl. 13.350        TOT: 58.550

Alexie Priessman        v. 15.600         p. 14.150         t. 12.450         cl. 13.850        TOT: 56.050

Brenna Dowell                       v. 14.700         p. 14.700         t. 13.800         cl. 13.450        TOT: 56.650

Peyton Ernst               v. 14.800         p. 14.350         t. 13.350         cl. 13.600        TOT: 56.100

Margaret Nichols        v. 15.000         p. 14.000         t. 12.550         cl. 14.300        TOT: 55.850

 

Giulia Steingruber       v. 14.350         p. 14.000         t. 13.250         cl. 13.950        TOT: 55.550

 

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Ginnastica, le avversarie dell’Italia a Jesolo: è grande USA

Il Trofeo Internazionale di Jesolo si avvicina a grandi passi. Sabato, infatti, si apriranno i battenti per il quadrangolare più importante della stagione. Dopo aver presentato le ginnaste italiane seniores (cliccate qui per leggere l’articolo) e juniores (cliccate qui per leggere l’articolo) che si stanno allenando al PalAlgeco di Brescia, oggi parliamo delle nostre avversarie (limitatamente alle seniores): USA, Giappone, Svizzera.

 

STATI UNITI D’AMERICA. Sono indubbiamente la formazione favorita per la vittoria finale, anche se hanno dovuto fare a meno di Katelyn Ohashi, rimasta a casa per un infortunio. E’ una grande Nazionale, la migliore disponibile al momento visto che quattro quinti delle Fierce Five non si stanno allenando. Saranno tutte agli ordini della grande Martha Karoliyi.

          KYLA ROSS. La grande star dell’evento. L’unica delle favolose Fierce Five ad aver proseguito gli allenamenti dopo la conquista dell’oro olimpico a squadre, riportato in patria dopo sedici anni (mancava da Atlanta 1996). Il suo inverno, però, è stato parecchio travagliato, con un infortunio al tallone che ha reso difficile gli allenamenti. Cresciuta in altezza, la sedicenne sta cercando di modificare i suoi esercizi. Le parallele sembrano esser diventate il suo attrezzo preferito, mentre in precedenza si muoveva molto bene alla trave. Non si sa ancora se a Jesolo si esibirà in tutte e quattro le specialità, ma quasi certamente la vedremo sui 10cm. Una curiosità: all’American Cup, durante la prova podio, ha provato il movimento Ferrari sotto gli occhi di un divertito Enrico Casella che ha alzato il pollice per complimentarsi. Ricordiamo che Kyla ha già vinto Jesolo sia da senior che da junior.

 

          SIMONE BILES. Si è rivelata al grande pubblico con un grandissimo secondo posto alla recente American Cup, dove ha pagato una caduta alla trave (che le è costata la vittoria a scapito della Ohashi) riscattata, però, con un pazzesco Tsukahara in uscita. Nelle sue corde ha un grandissimo Amanar e delle eccellenti combinazioni alle parallele. Al corpo libero spicca uno Tsukahara e doppio teso.Sicuramente una delle più grandi promesse della Nazionale a stelle e strisce, pronta a sorprendere anche tutta la platea italiana. Ha iniziato ad allenare anche il secondo volteggio, fatto che la pone in lizza per una pesante medaglia ai Mondiali. Ha provato a fare il doppio dietro da ferma, segno di una grande potenza nelle gambe (è atterrata di ginocchia).

 

          ALEXIE PRIESSMAN. Fresca sedicenne, vestirà il primo body da seniores. L’anno scorso fu grande protagonista a Jesolo quando, da juniores, fece la doppietta titolo a squadre-titolo individuale oltre a conquistare il volteggio. Proprio alla tavola, suo attrezzo preferito, esprime il suo grande potenziale con un Amanar di livello assoluto. Sa mettersi in evidenza anche al corpo libero: tra i suoi elementi spicca lo Tsukahara avvitato. È campionessa nazionale di categoria e quest’anno potrebbe fare uno scherzetto a livello assoluto. Ama gli spaghetti: potrà rifarsi alla grande in questi giorni.

 

          BRENNA DOWELL. L’ultimo risultato importante risale al mese di ottobre quando vinse l’Abierto Mexicano ad Acapulco. Classe ’96 allenata da Al Fong, è elegante al corpo libero specialmente nei salti in avanti. Ha diverse difficoltà importanti alle parallele: proprio gli staggi le regalarono il secondo posto a Jesolo 2012.

          PEYTON ERNST e MARGARET NICHOLS. Sono due classe ’97, specialiste della trave, alla prima uscita internazionale.

 

GIAPPONE. Le ragazze di Shuji Sakamoto tornano in Italia dopo l’impedimento forzato dell’anno scorso causa tsunami e conseguente catastrofe nucleare. Vorranno certamente ben figurare e provare a mettere la testa davanti all’Italia, come non sono riuscite a fare ai Giochi Olimpici (azzurre settime, nipponiche ottave). Questo il quintetto nipponico: Wakana Inoue, Wakiko Ryu, Mai Murakami, Natsumi Sasada, Asuka Teramoto.

 

SVIZZERA. Il collettivo non è dei migliori, ma Zoltan e Sznezsana Jordanov possono contare sulla classe di una grande campionessa.

GIULIA STEINGRUBER. Compirà diciannove anni proprio domenica, quindi vorrà farsi un bel regalo di compleanno. Professionista integerrima, è stata quattordicesima nell’all-around olimpico, ma soprattutto terza al volteggio agli ultimi Europei. Proprio alla tavola ha strabiliato tutti durante gli ultimi Internazionali di Francia con un favoloso Tsukahara, prima di aggiudicarsi anche le parallele.

Completeranno la formazione elvetica: Jessica Diacci, l’interessante Ilaria Kaeslin, Laura Shulte, Nicole Hitz e Saria Gerbe.