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2013 Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo

FOTO Brixia – Tutti i segreti della nuova pedana: scopriamoli!

La grande rivoluzione è arrivata alla Brixia. La nuova super pedana del corpo libero ideata dalla Gymnova (cliccate qui per saperne di più) è sbarcata in Italia e le nostre ragazze saranno tra le prime a testarla in allenamento.

Ieri da Marsiglia è arrivato il camion e si è proceduto all’installazione dell’attrezzo all’interno del PalAlgeco. Folco Donati, Enrico Casella e tutto lo staff hanno osservato con attenzione il montaggio e hanno scattato diverse foto durante le varie fasi del montaggio. Proprio grazie a queste scopriamo tutti i segreti della pedana.

 

Innanzitutto si sono posizionate le famosissime 2000 molle (in realtà sono qualcuna in più). 33 per ciascun supporto: sono blu, le vedete qui sotto. Daranno una grandissima spinta.

Nella foto qui sotto i due step successivi. Sopra alle molle si sono applicati i classici lastroni di legno, quelli che ci fanno sentire il solito “bum bum”. Il tipo di alberi da cui sono stati estratti è di prima scelta.

Sopra è stato posto uno strato di gomma (mousse) di 5cm di spessore che fornirà un maggior rimbalzo.

A quel punto gli addetti ai lavori hanno coperto tutto con sette fasce rosso fiammante (2 metri x 14). Questo il cosiddetto “tappetone”.

Ultimi passaggi. Le varie fasce sono state unite con del velcro (pratica consona anche in passato) e sono state tracciate le linee bianche che delimitano il quadrato magico (12×12). Scritta Gymnova ai quattro lati e…

Ecco il risultato finale. Oggi il collaudo poi a pieno regime dal collegiale della settimana di Ferragosto.

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2013 Carlotta Ferlito Foto Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo Vanessa Ferrari

Ginnastica, Europei: le possibili convocate? Un’ottima scelta

Mercoledì la Federazione Europea della Ginnastica (UEG) ha diffuso un listone contenente i nomi delle partecipanti ai prossimi Campionati Europei di ginnastica artistica in programma a Mosca dal 17 al 21 aprile prossimi. Non allarmiamoci: non sono assolutamente definitivi.

È prassi consolidata che l’organizzatore renda noti i possibili protagonisti dell’evento a circa tre settimane dall’inizio dello stesso. Ogni singola Federazione Nazionale, però, può cambiare la propria formazione fino al giorno prima della propria partenza per la Russia. E si può procedere ad eventuali sostituzioniper qualsiasi motivo, che sia una scelta tecnica o un infortunio. La Francia ha già annunciato che non sarà presente al femminile (le due migliori ginnaste sono out per infortunio), mentre la Gran Bretagna ha già corretto la formazione. Giusto per fare due esempi. Ricordiamo che la rassegna continentale non prevede la competizione a squadre, ma solo il concorso generale individuale e le finali di specialità.

Per l’Italia, secondo quanto pubblicato dalla UEG, ci dovrebbero essere: Vanessa Ferrari, Carlotta Ferlito, Elisa Meneghini, Giorgia Campana. Indubbiamente sono le ginnaste azzurre più in forma del momento, inutile negarlo. Ma non c’è nulla di (completamente) certo. Le risposte definitive arriveranno dopo Firenze, sede della finale del campionato di Serie A1. Già che ci siamo, però, vediamo i buoni motivi per convocare proprio queste quattro ragazze.

 

VANESSA FERRARI. La capitana, la nostra bandiera, la nostra Campionessa. Lei ovviamente non può mancare. Ma attenzione. La bresciana sta stringendo i denti per recuperare dall’infortunio occorsole a Jesolo. Il trauma distorsivo provocato da una brutta caduta alla trave la costringe a rinunciare alla trasferta di Tokyo per la Coppa del Mondo. Il colpo sembra esser meno grave del previsto e il fisioterapista Scintu è già all’opera, mentre la ventiduenne si sta rimettendo in pista. Tutto in ottica Mosca. Noi (e lei in primis) ci speriamo moltissimo.

Sulla sua classe nessun dubbio. I nuovi esercizi sono assolutamente interessanti, lo abbiamo scoperto negli ultimi due mesi in giro per l’Italia e per il Mondo. La trave è cambiata radicalmente, ma ha assoluto spessore. Le parallele sono migliorate e hanno un’uscita di grande rilievo (questa ammirata anche in laguna). E il corpo libero con un nuovo mix musicale e delle diagonali che si stavano avvicinando (per difficoltà di partenza) a quelle olimpiche. Proprio nella sua amata specialità può seriamente lottare per una medaglia, a parziale risarcimento di quanto successo in Gran Bretagna. Staremo a vedere perché, nonostante qualche possibile mancanza straniera, le avversarie sono davvero molte e tutte agguerrite.

Nel concorso generale, invece, dipenderà molto sia dalle condizioni fisiche della nostra Cannibale sia da come si presenteranno al via le russe (senza Dementyeva) e le rumene: la Izbasa ha in corpo il ruggito dell’eterna leonessa, la Iordache sta affilando le unghie dopo un brutto infortunio che l’ha limitata alle Olimpiadi.

 

CARLOTTA FERLITO. Si parla solo di due esercizi: alla trave e al corpo libero. Quindi niente all-around. Ma come non sono ufficiali i nomi, figuriamoci gli attrezzi su cui si esibisce una ginnasta. Ad ogni modo, la siciliana può davvero dire la sua sui 10cm. Sono la sua specialità, quella che le ha regalato più gioie e che due anni fa la spedì addirittura sul podio continentale, a raggiungere quel prezioso argento che è ancora oggi il picco più alto della sua carriera. La diciottenne si è ben comportata agli Internazionali di Francia, vincendo la finale alla prima uscita oltre i nostri confini nel 2013. L’esibizione è molto lineare e ben tenuta, come ci ha sempre abituato. In serie A1 l’abbiamo ammirata solo a Padova, vista l’influenza di Ancona e la mancata presenza di Bari per il contemporaneo impegno oltralpe. La vedremo, però, a Firenze quando guiderà la sua Gal Lissone a un ormai scontato scudetto e dove vorrà mostrare di aver ritrovato tutto lo smalto, a soli dieci giorni dal primo appuntamento importante della stagione. L’obiettivo primario è quello di centrare la finale, ma ci sarebbero degli spazi molto interessanti da sfruttare per acciuffare un bel piazzamento.

 

ELISA MENEGHINI. Il profumino di body azzurro si sentiva da parecchio. Staremo a vedere se davvero arriverà, ma sarebbe meritato per quanto visto negli ultimi due mesi. Da neo seniores, la quindicenne ha acquisito una maturità davvero interessante, risaltando su tutti gli attrezzi con una sicurezza quasi disarmante. Due concorsi generali individuali vinti in Serie A1, Gal tenuta egregiamente sulle spalle e condotta a due successi e a un secondo posto. Soprattutto, però, prima italiana a Jesolo dietro allo squadrone statunitense. La brianzola ha il suo asso nella manica ovviamente alla trave dove un anno fa fu di bronzo nella rassegna dedicata alle juniores. Se ripetesse il 14.600 fatto registrare a Bari, siamo sicuri che ci divertiremmo moltissimo. Al debutto tra le grandi, però, l’importante sarà sicuramente fare una bella figura. Tutto quel che arriverà di più, sarà tanto di gradito. A quanto si evince dal listone, la Mini dovrebbe esibirsi su tutti gli attrezzi.

 

GIORGIA CAMPANA. La nostra parallelista. Una grinta indomabile per la romana, che con umiltà estrema e un impegno lodevole è sempre nell’elite. La diciassettenne si sta rendendo protagonista di una buona stagione, alfiere di una Olos Gym 2000 che ha agguantato due terzi posti consecutivi. Entrare in un’eventuale finale agli staggi sarebbe un sogno, ma la concorrenza è davvero agguerritissima e capace di spingersi a punteggi incredibili. Per la diciassettenne, però, dovrebbe esserci anche l’all-around. A Jesolo abbiamo visto una trave molto interessante, che partiva addirittura da un 6.0 di D Score: da leccarsi i baffi. Chissà se riuscirà addirittura ad arrivare al 6.2 dell’anno scorso (ricordiamo che è cambiato il codice). Intanto con una buona esecuzione, potrebbero arrivare risultati molto interessanti.

 

Un’altra motivazione poi, ci spinge verso questi quattro nomi. Vediamo poche ragazze all’orizzonte che possano ambire concretamente ai quattro posti. Forse solo Elisabetta Preziosa pare poter entrare nel lotto, ma sarebbe un’altra specialista della trave. Erika Fasana, invece, sta faticando per recuperare dall’infortunio alle tibie. Per lei Firenze sarà fondamentale. E proprio per risolvere definitivamente l’enigma aspettiamo le convocazioni diramate da Enrico Casella, che dovrebbero arrivare pochi giorni dopo l’appuntamento toscano (6 aprile).

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Jesolo: super Biles, spavento Vanessa…e tanto altro

Ieri pomeriggio prima giornata al VI Trofeo Internazionale di Jesolo. Successo prevedibile per gli Stati Uniti d’America, seconda una buona Italia, terzo il Giappone, quarta l’Italia sperimentale, quinta la Svizzera. Come di consueto, però, andiamo a vedere quali sono stati i momenti clou e le migliori ginnaste del sabato. Ricordando che, nel pomeriggio di oggi, si disputeranno le finali di specialità.

 

L’INFORTUNIO DI VANESSA FERRARI. Il momento più brutto, quello che ci ha lasciati impietriti. La Cannibale di Orzinuovi era salita sulla trave con molto convinzione. La combinazione flick-salto indietro raccolto con un avvitamento, inserita per ottenere un bonus, le si rivolta contro.

La bresciana è troppo avanti con le spalle, si sbilancia e cade picchiando pesantemente un piede sul legno. Prova a risalire sui 10cm, ma non ci riesce. Non riesce addirittura a camminare. Piange a dirotto: non capita mai di vedere Vanessa in queste condizioni. Se lacrimava in maniera copiosa, significa che ildolore era davvero lancinante (cliccate qui per vedere tutta la scena).

La prima lastra ha fortunatamente scongiurato una frattura a un arto martoriato durante tutta la carriera della ginnasta italiana più forte di tutti i tempi. Si tratterebbe di un “semplice” trauma distorsivo. In settimana nuove indagini mediche a Brescia. A serio rischio la tappa di Coppa del Mondo a Tokyo (6 aprile, difficilmente ci andrà) e, soprattutto, bisognerà valutare le sue condizioni in vista degli Europei di Mosca (17-21 aprile).

 

L’AMANAR DI SIMONE BILES. Il momento più bello, quello che vale il prezzo del biglietto. La statunitense è stata fantascientifica all’amato volteggio con un doppio avvitamento e mezzo da favola(cliccate qui per vederlo). Vola altissima e arriva plastica sul tappetino: non ci sono passettini che tengano e si impunta lì: 15.900 da lasciare a bocca aperta. Il 9.600 per l’esecuzione parla da solo. Questo esercizio pone serie basi per una medaglia mondiale.

Con questa performance alla tavola è volata ad aggiudicarsi l’all-around individuale (sfondando il muro dei 60 punti) soffiandolo a Kyla Ross, che a Jesolo aveva già vinto sia da junior che da senior, e aggiudicandosi il primo successo internazionale dopo il secondo posto all’American Cup. Il futuro degli USA è qui.

 

UFFICIALE E SPERIMENTALE. La grande idea di Enrico Casella. Portare due squadre si è rivelata la scelta più azzeccata dei suoi primi due mesi da Direttore Tecnico (seconda gestione). Aver visto alla prova dodici atlete (e altre dodici juniores alla mattina) è stato fondamentale sia per delle valutazioni tecniche in un contesto molto importante sia per far sentire tutte le ginnaste all’interno di un progetto.Con il chiaro intento di voler cambiare qualcosa, come ha detto esplicitamente. Una gamma completa che attraversava vent’anni: dalla classe 1982 della Crisci alla classe 2000 della piccola e promettente Pilar Rubagotti.

 

I GRANDI RITORNI. Rivedere Adriana Crisci in Nazionale fa un certo effetto: mancava da undici anni (Europei di Patrasso 2002)! L’olimpica di Sidney 2000 celebra il suo grande ritorno a un solo anno dal rientro alle competizioni agonistiche. La trentenne torinese si rende protagonista di una routine lineare, inferiore però alla bella gara vista domenica all’Interregionale di Serie B, ma con un bel picco al volteggio (cliccate qui per vederlo): 14.150 , il secondo punteggio tra tutte le italiane, inferiore solo al 14.300 di Vanessa.

Federica Macrì, invece, è già nella storia dell’artistica italiana: oro europeo a squadre a Volos 2006, quarta ai Mondiali, olimpica a Pechino 2008. Tutto sempre accanto a Vanessa Ferrari. La triestina ha vestito il body azzurro della ufficiale e si è ben comportata, nonostante fosse visibilmente scossa dopo quanto successo all’amica.

 

AMERICAN BEAUTY. Una Nazionale che perde quattro quinti della formazione che ha conquistato l’oro olimpico (riportandolo in Patria dopo sedici anni), ma riesce comunque a dominare un incontro di livello internazionale. Questa è la magia degli Stati Uniti d’America. Un bacino infinito da cui attingere, con la classe della grande Martha Karolyi che riesce a trovare il meglio da ogni scuola del Paese. Poco importa se le Fierce Five si diano allo spettacolo (tranne Kyla Ross, presente infatti a Jesolo): la maga mette insieme un sestetto meraviglioso. E vince il Trofeo piazzando tutte le ginnaste ai primi sei posti della classifica generale individuale. Senza dimenticare che non mancavano Ohashi, Price e Finnegan. Non ci sono davvero limiti.

 

ELISA MENEGHINI. Si conferma in grandissimo spolvero. La quindicenne ha iniziato a bomba il 2013: dopo i successi di Padova e Bari nell’all-around, a Jesolo è la migliore italiana (prima dopo le sei statunitensi). Il picco arriva alla trave (da finale di specialità). Siamo in odore di convocazione per gli Europei!?

 

ENUS MARIANI. Nonostante degli esercizi semplificati rispetto al solito (soprattutto al corpo libero)mostra davvero un grandissimo passo e conclude al secondo posto nella classifica juniores, trascinando la squadra al successo finale. Paga tantissimo una caduta alla trave e un volteggio semplice rispetto a quello delle americane (otto decimi di distacco dalla Key solo per D Score). I problemi alla schiena sembrano essere alle spalle, la crescita è evidente e la campionessa europea di categoria sta provando ad entrare in una nuova dimensione.

 

LA SCENA PIÙ BELLA. Vanessa Ferrari seduta sul podio e le ragazze che si inginocchiano accanto alla loro capitana, per rincuorarla e urlare un silenzioso “Forza Vany!”.

GRADITA SORPRESA. Il doppio avvitamento di Serena Bugani al volteggio: unica azzurra a presentarlo, provando a inseguire le americane.

“FLOP” DI GIORNATA. La rotazione alla trave delle americane: tre atlete che cadono sullo stesso attrezzo e nella stessa gara è cosa assai rara per i mostri d’oltreoceano. Segniamoci l’evento.

SORRISO per il ritorno a Jesolo del Giappone. Ci mancavano dopo lo tsunami con annessa catastrofe nucleare: siamo felici di averle riavute.

APPLAUSO alla Gymnasium per l’organizzazione dell’evento. Siamo solo alla sesta edizione del Trofeo, ma ormai è una “classicissima”.

 

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Ginnastica, via al collegiale pre-Jesolo: presentiamo le juniores

Al PalAlgeco di Brescia si è aperto il collegiale in preparazione al Trofeo Internazionale di Jesolo(quadrangolare con Stati Uniti d’America, Svizzera e Giappone). Dopo aver presentato le seniores che si stanno allenando agli ordini di Enrico Casella (cliccate qui per leggere l’articolo), passiamo in rassegna le juniores che si esibiranno nella mattinata di sabato 23 marzo (alle grandi è dedicato il pomeriggio, mentre domenica si disputeranno le finali di specialità). Il Direttore Tecnico ha già fatto sapere che schiererà due squadre (da sei elementi) per ciascuna categoria.

 

ENUS MARIANI (Pro Lissone, 4 marzo 1998). La più attesa, la grande promessa della ginnastica artistica italiana. Torna su un palcoscenico internazionale dopo il favoloso e storico oro nel concorso generale agli Europei juniores di Bruxelles 2012. Questi mesi sono stati di intenso studio, fatti di uno sviluppo continuo degli esercizi, nel tentativo di presentare in gara elementi sempre più difficili e che possano essere sempre più interessanti a livello mondiale. La crescita sta avvenendo nel migliore dei modi, come testimonia il 14.750 alle parallele ottenuto a Bari. È solo il primo step, ma ricordiamoci che a Padova aveva presentato addirittura un 6.1 di D Score. Ora la fresca quindicenne ci farà vedere tutto il suo valore contro avversarie di caratura importante (ne parleremo domani).

 

TEA UGRIN (Artistica ’81, 12 giugno 1998). Eleganza cristallina per la timida triestina. L’anno passato conquistò l’argento a squadre agli Europei insieme ad Enus, Elisa Meneghini, Alessia Leolini e Lara Mori (bello averla rivista senza stampelle a Bari). A Padova è stata davvero bravissima, rimasta in scia per tutto il concorso alla sua grande capitana Federica Macrì (vedremo anche lei a Jesolo), portando la sua formazione a un eccellente quarto posto. Punteremo molto sulla sua amata trave.

 

MARTINA RIZZELLI (Brixia Brescia, 24 marzo 1998). La comasca, cresciuta alla Polisportiva Carnini di Fino Mornasco (la stessa di Erika Fasana, allenata da Laura Rizzoli), vorrebbe festeggiare alla grande le sue quindici candeline proprio. Si è fatta conoscere al grande pubblico quando a Padova ottenne il miglior punteggio al volteggio grazie a un bellissimo Yurchenko con un avvitamento e mezzo che ha dato il là alla vittoria della Brixia.

 

LAVINIA MARONGIU (La Fenice Roma, 26 settembre 1998). Da diverse stagioni si allena al Centro Tecnico Federale di Roma. Ha nelle sue corde una trave molto promettente. Da due mesi la stiamo ammirando con la Ginnastica Romana, dominatrice della Serie A2 e praticamente promossa nella massima serie.

GIORGIA MORERA (Olos Gym 2000, 25 dicembre 1998). La sorpresa di questo inizio 2013. Buttata nella mischia in Serie A1, ha contribuito ai due terzi posti consecutivi conquistati dalla Olos Gym 2000. Per lei delle buone parallele, caratteristiche da all-arounder e tanta voglia di fare.

 

NICOLE TERLENGHI (Estate ’83, 17 luglio 1998). Abbiamo apprezzato il suo bel avvio di stagione col body della neopromossa formazione di Travigliato. In possesso di un buon volteggio, si fa notare al corpo libero dove presenta difficoltà molto interessanti (a Bari aveva un D Score di 5.20, secondo solo a quello di Giulia Leni).

SOFIA BONISTALLI (Casellina Scandicci, 15 gennaio 1998). La ragazza di franchigia per la formazione toscana, bella polivalente ma con uno Yurchenko al volteggio che farebbe bella figura anche in Serie A1 (a Bari, 14.250).

 

CHIARA IMERAJ (Brixia Brescia, 9 novembre 1999). Elemento della grande scuola di Enrico Casella.Viene da anni di dominio nelle categorie per “allieve”. L’abbiamo vista a Bari dove ha pagato una caduta alle parallele.

JOSRA ABDELAZIZ (ASA Cinisello Balsamo, 7 dicembre 1999). Di origini egiziane, ha i suoi punti di forza al volteggio e al corpo libero. Proprio al quadrato ha preso un interessante 9 di esecuzione durantel’ultima uscita agli Interregionali di Serie B.

ALICE LINGUERRI (Edera Forlì, 7 aprile 1999). Si sta esprimendo su un discreto livello col body della Renato Serra in A2, team a metà classifica.

 

PILAR RUBAGOTTI (Brixia Brescia, 4 agosto 2000). La punta di diamante della nuovissima generazione. Ha ancora dodici anni (!) ma un talento davvero molto interessante. Doveva essere in Serie A1, ma qualche problemino fisico l’ha frenata. Domenica è ripartita da Mortara con una trave molto interessante: 4.60 come nota di partenza (proprio come Adriana Crisci, vedremo anche l’olimpica di Sidney a Jesolo) per un totale di 13.45 (miglior punteggio di giornata). Interessante per la grande polivalenza.

 

SOFIA BUSATO (Brixia Brescia, 4 settembre 2000). La più piccola. Cresciuta alla Polisportiva Carnini, è ormai diventata una sicurezza col body Brixia. Ginnasta convincente, molto brava alla trave e sugli staggi.

DESIREE CAROFIGLIO (Brixia Brescia). La sua ultima apparizione in gara è di domenica scorsa a Mortara per gli Interregionali di Serie B chiusi al terzo posto con la squadra. Polivalente interessante, con ampi margini di miglioramento.

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2013 Carlotta Ferlito Foto God of War Ascension Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Vanessa Ferrari

Ginnastica Artistica, Serie A1: le Top della prova di Bari

Ieri si è svolta a Bari la terza tappa della Serie A1 di ginnastica artistica (cliccate qui per la cronaca e per i risultati). Vediamo quali sono state le Top, le ragazze (o le squadre) che si sono meglio comportate secondo la redazione di Olimpiazzurra e i momenti clou della prova pugliese.

 

Al primo posto la Gal Lissone che si mette in tasca una sostanziosa fetta di scudettoSenza Carlotta Ferlito, impegnata agli Internazionali di Francia (oggi pomeriggio finale alla trave e al corpo libero), le brianzole sono riuscite a conquistare la seconda vittoria seconda stagionale dopo quella di Ancona. Con sette punti di vantaggio sulla Brixia i discorsi in chiave tricolore sembrano essere chiusi. Squadra compatta, terzetto molto coeso che non è incappato in errori particolari e vistosi: la gara è andata via liscia. Performance pulita per la Preziosa con il picco alla trave, Alessia Praz ancora costante. E…

 

… Al secondo posto Elisa Meneghini che conquista il concorso generale individuale (virtuale) per la seconda volta consecutiva. Tre settimane fa si era permessa di battere Vanessa Ferrari. Questa volta controlla molto più agevolmente. La neo seniores è partita a razzo in questo 2013 e sembra veramente inarrestabile: che ci sia un body azzurro Europeo in vista? La risposta la avremo tra meno di un mese. Intanto rasenta il muro dei 56 punti (55.950) e si aggiudica la trave con una bella prova da 14.600. Non perfetta al corpo libero (13.250), ma a quel punto poco contava. Il volteggio è sul solito livello (14.450), il migliore tra le italiane viste al Pala Florio, mentre le parallele si inchinano solo di fronte alle maestre della specialità.

 

Al terzo posto Enus Mariani. Questa volta non ci sono cadute alle amate parallele e i suoi staggi sono superlativi. C’è ancora moltissimo da migliorare, perfezionista com’è (giustamente), ma si iniziano a vedere i frutti del lavoro di tutti questi mesi. Non prova l’esercizio da 6.1 di D Score che avevamo visto a Padova (si limita a 5.9, ad occhio perché toglie una combinazione di Stalder), ma viene ugualmente premiata con un eccellente 14.750. Il muro dei 15 punti inizia ad essere vicino…

L’esercizio della fresca quindicenne sulle asimmetriche è stata la stoccata finale che la Pro Lissone ha inflitto alle dirette avversarie per il secondo posto. Sulla scia di una bravissima Martine Buro che si è cimentata su tutti gli attrezzi e grazie al lavoro di tutte le altre giovani (Romanella, Salvi, Ricchiuti, Colantuoni), le brianzole ottengono il miglior risultato stagionale.

 

Al quarto posto le atlete straniere. In assenza di Vanessa Ferrari e Carlotta Ferlito, ci hanno pensato i prestiti internazionali ad alzare al massimo il livello dell’evento, primeggiando addirittura su due attrezzi.

Anna Pavlova è stata semplicemente stellare! La aspettavamo da più di un mese. Ed eccola arrivata. È un onore avere in Italia una ginnasta del genere, bronzo olimpico ad Atene 2004, con una classe e un talento davvero cristallini. Lo Yurchenko doppio che la russa ha esibito al volteggio è stato meraviglioso,capace di spingerla a un eccellente 15.000: non siamo soliti vedere certi punteggi nel nostro campionato. Ha svolto con successo il compito per cui Jean Carlo Mattoni l’aveva chiamata: provare a salvare la World Sport Academy. Per completare la missione servirà un altro miracolo a Firenze.

Abbiamo riscoperto Dorina Boczogo. L’ungherese non è molto conosciuta al grande pubblico, ma ha partecipato anche alle Olimpiadi di Londra. La ventenne è stata bravissima al corpo libero, con quel 13.800 che le ha regalato il successo di specialità. I punteggi de La Rosa Brindisi si sono innalzati a dismisura, ma non sono bastati per schiodarsi dall’ultimo posto.

Bravissima la spagnola Rodriguez che ha sostenuto le ottime Arianna Rocca e Carlotta Necchi, portando la Forza e Virtù al quinto posto. La svedese Ida Josefina Gustaffson non è invece riuscita a portare la Ginnastica Giglio oltre l’ormai abitudinario ottavo posto: le toscane ora rischiano moltissimo.

 

Al quinto posto la replica della Olos Gym 2000. Evidentemente le romane ci hanno preso gusto dopo lo storico podio di Padova e si replicano, nonostante qualche errore di troppo. Ilaria Bombelli torna in pedana da capitana con una buona prestazione, completandosi con Chiara Gandolfi (purtroppo caduta alla trave). Giorgia Campana è quarta nell’individuale generale e spicca sulle amate parallele (14.200). Completa l’opera la giovane Giorgia Morera che si cimenta su tutti gli attrezzi. A Firenze lotteranno addirittura per il podio finale: sarà testa a testa con la Pro Lissone.

 

Il colpo di scena. Brixia Brescia fuori dal podio. Negli ultimi cinque anni non era mai successo… Certonon c’era Vanessa Ferrari (impegnata in Coppa del Mondo), ma nessuno si sarebbe mai aspettato che la squadra di Folco Donati finisse al quarto posto. Invece, dei punteggi eccessivamente bassi rispetto a quanto visto in pedana, un grave errore della Imeraj alle parallele e una caduta di Giulia Leni al corpo libero, impediscono alle bresciane di rimanere incollate alla Gal. Rammarico per Sofia Busato, Martina Rizzelli e Serena Bugani, i cui esercizi all’apparenza sembrerebbero essere stati sottovalutati.

 

Premio sorpresa ancora alla Forza e Virtù che sta tirando fuori un campionato eccellente.

 

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Ginnastica, le convocate per il collegiale pre-Jesolo

Enrico Casella nei giorni scorsi aveva detto che era nelle sue intenzioni convocare un collegiale in preparazione del Trofeo di Jesolo (23-24 marzo). Il tutto si svolgerà al PalAlgeco di Brescia da martedì 16 a venerdì 22, poi le convocate in Nazionale partiranno direttamente per la località veneta.Questi i nomi delle interessate. Ufficiali, ovviamente, visto che sono stati comunicati da una circolare della Federazione (ricordando, ancora una volta, che i nomi delle scorsa settimana erano solo delle indiscrezioni pubblicate dalla Gymnasium, società organizzatrice dell’evento).

 

SENIORES: Giorgia Campana (Nova Tor Sapienza), Erika Fasana (Brixia Brescia), Vanessa Ferrari (Brixia), Chiara Gandolfi (Olos Gym 2000), Elisabetta Preziosa (Gal Lissone), Giulia Leni (Brixia), Elisa Meneghini (Gal Lissone), Martine Buro (Pro Lissone), Serena Bugani (Brixia), Alessia Leolini (Giglio Montevarchi).

JUNIORES: Enus Mariani (Pro Lissone), Tea Ugrin (Artistica ’81), Martina Rizzelli (Brixia), Lavinia Marongiu (La Fenice), Giorgia Morera (Olos Gym 2000), Nicole Terlenghi (Estate ’83), Sofia Bonistalli (Casellina), Chiara Imeraj (Brixia), Josra Abdelaziz (ASA), Alice Linguerri (Edera), Pilar Rubagotti (Brixia), Sofia Busato (Brixia), Desiree Carofiglio (Brixia).

 

Da notare l’assenza di Carlotta Ferlito. Primo collegiale da seniores per Elisa Meneghini, Alessia Leolini, Serena Bugani e Martine Buro. Tra le juniores tanti nomi interessanti: oltre ovviamente ad Enus Mariani, campionessa europea di categoria, spicca Pilar Rubagotti.

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Ginnastica, Serie A1: i temi caldi della tappa di Bari

Dopo aver presentato a grandi linee la terza prova del campionato di ginnastica artistica (cliccate qui per leggere l’articolo), andiamo ad analizzare quali saranno i temi caldi della tappa di Bari. In questa circostanza ci soffermiamo sul settore femminile.

 

LE ASSENZE DI DUE BIG. Vanessa Ferrari e Carlotta Ferlito non saranno presenti al Pala Florio. La Federazione Internazionale, infatti, le ha invitate ai prestigiosi Internazionali di Francia che si disputeranno proprio nel weekend (domani presenteremo l’evento). Un brutto colpo per l’appuntamento pugliese che si vede privato delle due stelle più importanti e, soprattutto, per le squadre della bresciana e della siciliana. La Brixia Brescia dovrà fare a meno della campionessa mondiale 2006, la Gal Lissone rinuncerà alla fresca diciottenne e questo cambierà l’economia della lotta scudetto. Per quanto riguarda le ragazze, lo stato di forma lo vedremo oltralpe in un contesto di assoluto livello internazionale: questo farà sicuramente bene, in vista di Jesolo e degli Europei ormai alle porte.

 

ELISA MENEGHINI. Attendiamo notizie sul suo stato di salute. Per il momento alcune indiscrezioni (tutte ampiamente da verificare) parlano di alcuni lievi problemi di salute. Siamo convinti che la brianzola proverà fino all’ultimo a partire per Bari e a dare il proprio contributo. Tra l’altro dovrà difendere la vittoria nel concorso generale virtuale di Padova. La quindicenne si era resa protagonista di un ottimo avvio di stagione, nel debutto tra le seniores e sarebbe un peccato interrompere il buon momento.

 

LO SCONTRO BRIXIA-GAL. Senza le due atlete sulla carta più forti, i due squadroni devono inventarsi qualcosa. Per le campionesse d’Italia, soprattutto, potrebbero arrivare diversi grattacapi se la Meneghini sarà costretta ad alzare bandiera bianca. A quel punto rimarrebbe solo Elisabetta Preziosa a dare un livello molto alto e sarà chiamata agli straordinari; Alessia Praz terrà il suo solito standard e laterza ragazza dovrebbe essere la Barri. Se così fosse si rischierebbe pure di uscire dal podio, ma avremo modo per riparlarne.

La Brixia, invece, schiererà Erika Fasana, in ripresa dall’infortunio alle tibie patito a cavallo tra 2012 e 2013: saremo curiosi di vedere il suo stato di forma in vista dei prossimi grandi appuntamenti. Giulia Leni dovrebbe risalire in pedana dopo lo stop di Padova per un lieve problema fisico. Dietro alle due big la solita nidiata di ragazzine: se Martina Rizzelli si confermasse sui livelli straordinari di tre settimane fa, allora si potrebbe anche sognare… Siamo convinti che in Puglia ci si giochi una grossa fetta di scudetto.

 

ENUS MARIANI. La curiosità sulla campionessa europea juniores è sempre fortissima. Dopo l’originalissima trave di Ancona e le pazzesche parallele di Padova (un incredibile 6.1 di D Score), cosa ci proporrà la neo quindicenne? Qualcosa di nuovo sui 10cm sicuramente, e poi chissà…Questa potrebbe anche essere una seria possibilità per aggiudicarsi l’all-around, che da juniores fa sempre prestigio. Quel che più interessa, però, è la costante maturazione del nostro talento cristallino. Oltre a cimentarsi in esercizi nuovi che sono la base della crescita (primo vero obiettivo di questo 2013), sarà importante portare a casa punti pesanti per la sua Pro Lissone che, vista la situazione, potrebbe sognare qualcosa di importante. Importante sarà risalire sul podio dopo la prova non perfetta di Padova.

 

STATO DI FORMA GENERALE. Sicuramente la situazione delle ragazze sta lentamente migliorando,come da tabella di marcia per arrivare a punto al momento giusto. Ci dovremmo quindi attendere cose molte interessanti da tutte le ginnaste di livello nazionale (e non solo). Sarà sicuramente un bello spettacolo.

 

ANNA PAVLOVA. La aspettavamo da un mese, ed eccola finalmente la tanto attesa star straniera. La russa, bronzo ad Atene 2004, sbarca in Italia pronta ad offrire tutta la sua classe alla World Sport Academy di Jean-Carlo Mattoni. Non sappiamo molto sul suo stato di forma attuale, ma la classe non si discute e dovrebbe essere quella carta in più che consentirebbe alle marchigiane di alzare il proprio livello. Tutto per evitare la retrocessione.

 

POSSIBILE SORPRESA. L’Artistica ’81. Dopo il quarto posto di Padova, Tea Ugrin e Federica Macrì, se lucidate al meglio, potrebbero addirittura migliorarsi…

IN CERCA DI RISCATTO. La Forza e Virtù. Dopo il sorprendente quinto posto di Ancona, le piemontesi sono scivolate a Padova. A Bari capiremo le ambizioni di Arianna Rocca, Giulia Gemme e Carlotta Necchi.

TENTATIVO DI REPLICAPer la Olos Gym 2000 che cercherà di tornare sul podio dopo la prima storica volta di Padova. Potrebbe tornare in pedana anche la capitana Ilaria Bombelli.

UN OCCHIO SU…Alessia Leolini. Dopo due prove poco brillanti, la neo seniores dovrà alzare il suo livello: la Giglio Montevarchi deve guardarsi le spalle se la Pavlova dovesse inventarsi qualcosa di stratosferico.

 

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Ginnastica, tutti pronti per Bari: sabato la terza tappa di campionato

Tre giorni alla tappa di Bari, terzo appuntamento con il campionato di ginnastica artistica. Sabato 16 marzo tocca al Pala Florio del capoluogo pugliese ospitare il grande circo della Serie A2 (ore 09.00) e Serie A1 (ore 15.30) maschile e femminile, sempre sotto la buona organizzazione della locale società Angiulli. Sperando nel consueto grande afflusso di pubblico, dopo lo splendido sold out di Padova e il bel pienone di Ancona.

In pedana le consuete 38 squadre (dieci per ciascuna serie al femminile, nove per quelle al maschile) con più di 200 atleti impegnati.

 

Sarà un appuntamento privo di due grandi stelle: Vanessa Ferrari e Carlotta Ferlito. La bresciana e la siciliana voleranno oltralpe per giocarsi gli Internazionali di Francia nel weekend (venerdì presenteremo l’evento). Brixia Brescia e Gal Lissone, appaiate in testa alla classifica con una vittoria a testa, perdono quindi le rispettive atlete di punta e questo potrebbe aumentare le chance delle altre squadre.Soprattutto, perché, stando ad alcune indiscrezioni ancora tutte da verificare, non dovrebbe scendere in pedana nemmeno Elisa Meneghini: un’eventuale assenza della brianzola metterebbe in seria difficoltà le campionesse d’Italia, che potrebbero contare solo sulla carta Elisabetta Preziosa per poi affidarsi alla consueta Alessia Praz e alla “novità” Barri. C’è la seria possibilità che un’ampia fetta dello scudetto si decida proprio in Puglia e che la bilancia possa concretamente pendere dalla parte delle bresciane, ma per delle previsioni più concrete rimandiamo ai prossimi giorni.

 

Ci stiamo avvicinando a grossi passi verso il primo importante appuntamento internazionale: gli Europei di Mosca di metà aprile. Questa tappa e il Trofeo di Jesolo di settimana prossima, per cui Enrico Casella ha aperto un collegiale tra martedì e venerdì (ricordiamo che le convocazioni che saranno ufficializzate solo dalla circolare diffusa dalla Federazione), dovrebbero sciogliere i dubbi su chi vestirà il body azzurro (ricordiamo che l’Italia ha a disposizione quattro posti, non ci sarà la prova a squadre).

 

Tornando all’imminente evento di Bari, siamo curiosi di vedere lo stato di forma di Erika Fasana. Di rientro da un infortunio alle tibia, la comasca si è esibita in Veneto ma la attendiamo con ben altre difficoltà. Sarà lei a guidare la Brixia, affiancata da Giulia Leni che dovrebbe gareggiare dopo lo stop di tre settimane fa in seguito a un lieve problemino fisico. Sulla carta si profila anche il rientro di Ilaria Bombelli che proverà a guidare la sua Olos Gym a un altro strepitoso podio. E il solito occhio su Enus Mariani: chissà con quale esercizio deciderà di cimentarsi, dopo il pazzesco 6.1 alle parallele.

Dovrebbe esserci il tanto atteso sbarco di Anna Pavlova in Italia. Dopo i problemi col volo che le hanno impedito di presenziare ad Ancona, la russa bronzo olimpico ad Atene 2004 vestirà il body della World Sport Academy, reduce da due noni posti e a serio rischio retrocessione.

La Rosa Brindisi sarà l’unica squadra della regione ospitante ai nastri di partenza. Le giovanissime proveranno a scaldare il pubblico locale, ma sarà difficilissimo far meglio dei decimi posti raccolti fino ad ora.

Al maschile la Virtus Pasqualetti di Macerata cerca il terzo successo consecutivo per ipotecare lo scudetto. Ammireremo Matteo Morandi e Alberto Busnari, i due nostri grandi alfieri di Londra.

 

Per la consueta presentazione schematica di tutti i temi caldi dell’appuntamento e per saperne ancora di più, vi rimando all’articolo di domani.

 

Di seguito riepiloghiamo le classifiche:

SERIE A1 FEMMINILE: 1. Brixia Brescia 47 punti; 2. Gal Lissone 47 punti; 3. Olos Gym 2000 38 punti; 4. Pro Lissone 36 punti; 5. Artistica ’81 30 punti; 6. Forza e Virtù 28 punti; 7. Estate 83 26 punti; 8. Ginnastica Giglio 20 punti; 9. World Sport Academy 16 punti; 10. La Rosa 12 punti.

SERIE A1 MASCHILE: 1. Virtus Pasqualetti 50 punti; 2. Corpo Libero 40 punti; 3. Pro Carate 40 punti; 4. Ginnastica Meda 38 punti; 5. Pro Patria Bustese 30 punti; 6. Livornese 28 punti; 7. Libertas Vercelli 28 punti; 8. Ginnastica Romana 20 punti; 9. Artistica Stabia 16 punti.

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Ginnastica, Serie A1: Elisa Meneghini e la sua vittoria di Padova

Per Elisa Meneghini c’è un filo conduttore tra Firenze 2011 e Padova 2013. Due anni fa, la allora tredicenne riusciva ad imporsi nel concorso individuale virtuale e trascinava la sua Gal Lissone allo scudetto della stella. È stata l’ultima juniores (alla prima stagione tra l’altro) a riuscire nell’impresa: trionfare da under 16 nell’all-around. Certo in Toscana non c’era la concorrenza della Brixia Brescia, ma poco importa: quel 54.600 la fece esplodere di gioia.

 

Sabato scorso, invece, la concorrenza era agguerrita: Vanessa Ferrari scendeva in pedana per rodare i suoi esercizi in vista dell’American Cup del weekend che sta per iniziare (domani presenteremo l’evento); Enus Mariani portava dei D Score elevatissimi (cliccate qui per leggere l’articolo sulle sue parallele), anche se non si è presentata al volteggio; Carlotta Ferlito inaugurava il 2013 e voleva sicuramente ben fare.

La brianzola, però, le ha superate tutte ed è stata davvero la migliore: 55.850, superando solo di un decimo la nostra grande Campionessa e di quasi due punti l’altra olimpica Giorgia Campana. Eccolo qui il filo conduttore con l’uscita in Toscana: riuscire a trionfare alla seconda uscita da seniores, con un nuovo codice dei punteggi con cui si era cimentata solo una volta (al debutto nella nuova categoria, due settimane fa ad Ancona).

Una gara molto lineare, costante dall’inizio alla fine, in cui si è espressa su un livello sempre alto, con grande pulizia e perfezione: queste due in fondo, sono due delle sue doti più importanti.

 

Sulla tavola si è ben espressa grazie a uno Yurchenko con un avvitamento: un bel 9.35 per l’esecuzione che si è dovuto inchinare solo di fronte a una Martina Rizzelli stellare che ha presentato un avvitamento e mezzo.

Sugli staggi, invece, le uniche imprecisioni davvero importanti (tra cui spicca la mano appoggiata in uscita) di un pomeriggio meraviglioso. Il 5.20 di D Score è poca roba in confronto alle difficoltà incredibili che ha portato Enus Mariani (che, nonostante la caduta, le è stata davanti all’attrezzo), l’esecuzione ha peccato in diversi frangenti (era impossibile andare a riprendere la Campana, campionessa italiana di specialità): poco importa le asimmetriche non sono tra le sue preferenze.

 

La trave, invece, è stata eccellente. Punteggio di partenza di rilievo (5.9, come Elisabetta Preziosa), esecuzione pulita e molto precisa, con un’uscita davvero di spicco (doppio carpio): sui 10cm non ha sbagliato sostanzialmente nulla e ha fatto capire che il bronzo di specialità conquistata agli ultimi Europei juniores è meritatissima. Solo Carlotta Ferlito la sopravanza e le impedisce di primeggiare.

A questo punto si presentava sul quadrato magico per contenere l’attacco di Vanessa Ferrari (che insieme stava difendendo anche la vittoria della sua Brixia). C’è poco da fare al cospetto delle quattro magistrali diagonali della ventiduenne (che ha innalzato di quattro decimi il proprio D Score rispetto ad Ancona, poi risultati decisivi per la vittoria al corpo libero), ma Elisa è bravissima a perdere solo tre decimi brillando per un’esecuzione davvero graziosa e gradevole, a tratti anche divertente.

Et voilà. Successo conquistato con pieno merito. Il ghiaccio è rotto: ora servire alzare il livello di alcuni esercizi, perfezionare l’esecuzione, continuare ad allenarsi e sognare il primo body azzurro da grande: gli Europei di Mosca non sono così lontani e prima ci sarà la classica di Jesolo.

 

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Ginnastica, Serie A1: una grande Brixia vince a Padova

Uno a uno. Parallele al centro. Una sorprendente e fantastica Brixia Brescia espugna Padova e si aggiudica la seconda prova della Serie A1 di ginnastica artistica. Una super volata tirata sulle storiche rivali della Gal Lissone (vincitrici due settimane fa ad Ancona) che si sono dovuti inchinare per nove decimi di punti.164.200 a163.300 per le bresciane tirate da una super Vanessa Ferrari. Le ragazze di Casella devono ringraziare una monumentale Martina Rizzelli al volteggio: 14.700 ad annichilire tutta la concorrenza. Lì la gara si è decisa, anche è stata la piccola a mettersi sulle spalle lo squadrone. Vanessa Ferrari è caduta in uscita alle parallele ma ha brillato al corpo libero (vinto), Erika Fasana rientrava in gara ma con programmi facilitati e non eccelleva al corpo libero. Giulia Leni non ha gareggiato.

Le brianzole, invece, ringraziano tantissimo una bravissima Elisabetta Preziosa alla trave, applaudono un’eccezionale Elisa Meneghini che vince il concorso individuale virtuale, ma pagano una bruttissima rotazione alle parallele. Carlotta Ferlito rientrata su comunque ottimi livelli ha fatto valere la sua forza all’amata trave (vittoria all’attrezzo).

 

Terzo posto storico per una super Olos Gym 2000. Le romane riscrivono la loro storia salendo sul podio per la prima volta dopo la repentina scalata degli ultimi anni (156.700): una Campana imprendibile alle parallele (vince l’attrezzo), per lei e per Chiara Gandolfi alto livello al volteggio, Morera bravissima e Ilaria Bombelli può piangere di gioia per le sue ragazze. La capitana non era in pedana ma quanto del suo cuore in questo traguardo lo sa solo lei.

Quarta a sorpresa l’Artistica ’81 di Trieste (154.600) della solita capitana Federica Macrì che ha brillato davvero come una stella. Stupenda e brava brava Tea Ugrin.

Poco bene la Pro Lissone che paga gli errori di Enus Mariani alle parallele (ma con un D Score spaventoso da 6.1 attenzione!, quindi gli errori ci stanno) e alla trave: per loro solo un quinto posto (152.350) che peggiora di due posizioni il risultato delle Marche.

 

Bellissima sesta l’Estate ’83, neopromossa da Travagliato (149.000.). La Forza e Virtù non riesce a replicarsi e si ferma al settimo posto (148.650). Gli ultimi tre posti sono i consueti: Ginnica Giglio (144.700), World Sport Academy (140.550) e La Rosa Brindisi nettamente ultima (127.750).

 

Di seguito il dettaglio dei punteggi delle ginnaste più interessanti in gara:

Vanessa Ferrari           v. 14.100         p. 13.500         t. 13.900         cl. 14.250

Erika Fasana               v. ——–          p. ——–          t. 13.550         cl. 12.900

Carlotta Ferlito           v. 14.100         p. ——–          t. 14.550         cl. 13.100

Elisabetta Preziosa     v. 13.450         p. 12.200         t. 14.150         cl. 13.250

Elisa Meneghini          v. 14.350         p. 13.150         t. 14.400         cl. 13.950

Giorgia Campana        v. 14.100         p. 14.250         t. 13.200         cl. 12.450

Chiara Gandolfi          v. 13.800         p. 13.500         t. ——–          cl. 12.000

Enus Mariani              v. ——–          p. 13.600         t. 13.550         cl. 12.559

Tea Ugrin                    v. 13.950         p. 13.450         t. 13.100         cl. 13.250

Federica Macrì                        v. 14.100         p. 12.850         t. 13.400         cl. 13.350

Alessia Leolini                        v. 13.400         p. 13.400         t. 13.259         cl. 13.250

Arianna Rocca                        v. 14.350         p. ——–          t. 12.650         cl. 12.050

Martina Rizzelli          v. 14.700         p. 14.000