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Iordache: (quasi) RECORD DEL MONDO! Munteanu, è nata una stella

Larisa Iordache ha inscenato la pazzia di andare a sfiorare un RECORD DEL MONDO durante le finali di specialità all’Elite Gym Massillia.

A Marsiglia (Francia) lo scricciolo di Bucarest ha voluto dimostrare al Pianeta della Polvere di Magnesio di essere la numero uno sulla trave e ha esibito il fantomatico esercizio con l’incredibile D Score da 6.9! Il vertiginoso punteggio finale (15.633) mette le cose in chiaro.

Solo Katelyn Ohashi, l’americanina che aveva ben iniziato la stagione prima di infortunarsi, si era spinta a tanto con il 7.2 del 2012 (con il nuovo codice dei punteggi lo stesso esercizio varrebbe addirittura 7.5, ma non è mai stato presentato in gara).

Proprio per questo motivo è un (quasi) RECORD DEL MONDO che, tra l’altro, la Iordache aveva già mostrato due settimane prima dei Mondiali ma in un contesto nazionale.

Da ricordare che sabato Larisa aveva vinto l’all-around realizzano un prestigioso triplete di successi dopo il Mondiale (clicca qui per saperne di più).

 

La rumena sta dando tutta se stessa in questo finale di stagione: è lei la reginetta dei 10cm anche se ad Anversa 2013 è caduta in finale e non è riuscita a conquistare lo scettro.

 

In Francia, però, è definitivamente nata la stella di Andreea Munteanu. All’ultima uscita tra le juniores, la rumena brilla sulle scene internazionali tra le grandi e fa capire che sarà una protagonista nelle prossime stagioni (gli addetti ai lavori la conoscono per le tre medaglie agli Europei di categoria nel 2012, quando Enus Mariani si laureò Campionessa).

Roboante 15.000 alla trave, il primo muro da abbattere per chi vuole dire la propria all’attrezzo (e ha un D Score da 6.4, lo stesso con cui le big si fronteggiano ai Mondiali, cliccate qui per vederla). Per il resto ha mostrato ottime cose (al corpo libero 14.267 nella finale di specialità), mentre nell’all-around ha inficiato la prova con una serie di errori.

 

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Sandra Izbasa: “Lascio la ginnastica”! Ma per Rio 2016…

Sandra Izbasa lascia la ginnastica artistica. La notizia era nell’aria, ma nel pomeriggio di ieri la rumena ha ufficialmente dato il proprio addio alla Polvere di Magnesio.

 

O meglio. Un arrivederci. Perché dal messaggio che ha rilasciato sulla sua pagina Facebook (in rumeno) e da quanto ha dichiarato alla stampa locale, si evince chiaramente: “Mi prendo una pausa. Una pausa. Poi dipende cosa intendete con pausa“. Le Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 potrebbero benissimo essere nel suo mirino, ma meglio non sbilanciarsi.

 

La 23enne di Bucarest è una delle grandi icone dell’ultimo lustro abbondante. Due volte campionessa olimpica: a Pechino 2008 trionfò all’amato corpo libero, a Londra 2012 vinse a sorpresa l’oro al volteggio. Tre medaglie mondiali, tra cui spicca il bronzo all-around ad Aarhus 2006 alle spalle di Vanessa Ferrari.

In Gran Bretagna una clamorosa caduta l’ha estromessa dalla lotta per il podio. E proprio sulla stessa diagonale ha replicato l’errore anche agli ultimi Mondiali dove stava volando verso una meritata medaglia.

 

Grandissima delusione, ma un addio senza rimpianti come ha ripetuto più volte: “Non ho nessun rimpianto. Non avevo molte aspettative, proprio come ho detto prima, volevo una gara di ritiro, volevo divertirmi e l’ho fatto. Non ho messo alcuna pressione su me stessa. Una gara è una gara e la vita va avanti“.

 

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2011 2013 Carlotta Ferlito Foto Ginnastica Artistica Mondi Fantastici Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo

Ginnastica, Europei: Iordache alla trave. Carlo-Mini, niente da fare

Niente da fare per le ragazze. L’Italia al femminile non riesce a concretizzare una grandissima chance e rimane giù dal podio nella finale alla trave, quella in cui avevamo più possibilità di medaglie.

Carlotta Ferlito è solo quarta (14.066). La siciliana toglie dalla sua routine la combinazione giro normale-giro impugnato che le portava una difficoltà D e un decimo di abbuono e la sostituisce con un semplice giro normale (A, 0.1). L’esercizio è sporcato in diversi punti, con un paio di piccoli squilibri che a questi livelli costano parecchio, dei salti artistici poco ampi, prima di un’uscita tutt’altro che perfetta con un passo importante che ha praticamente spento qualsiasi sogno di gloria. La siciliana rimane così con l’amaro in bocca, pagando sia col D Score (5.8) che per l’esecuzione. Quando è uscito il punteggio, la sua faccia parlava da sola. Era amarezza con se stessa per non essere riuscita a dare il meglio e per non aver sfruttato una ghiotta occasione, visto che il bronzo era a portata di mano: l’assenza di alcune big aveva lasciato libera un’autostrada che non si è riuscita a sfruttare, per replicare l’argento di Berlino 2011. Prima di scoppiare in lacrime.

Il podio era tre decimi più avanti: il terzo metallo lo prendeva la russa Anastasia Grishina, rientrata in finale per il forfait della britannica Jupp dopo che era uscita in barella durante le qualificazioni. La padrona di casa partiva solo da 5.6, ma è stata bravissima e precisa meritandosi un alto punteggio d’esecuzione.

 

Le prime due posizioni erano già decise in partenza. L’oro va a una magistrale Larisa Iordache che sfonda il muro dei 15 (15.266) e si mette finalmente al collo la medaglia più importante in questa rassegna continentale. Lo scricciolo di Bucarest, dopo la bruciante rimonta subita dalla Mustafina nel generale e l’argento al volteggio, sale sul gradino più alto e trova il secondo picco della sua giovane carriera dopo l’oro al corpo libero dell’anno scorso (tra un’ora proverà la replica). Secondo posto per la connazionale Diana Bulimar (14.833), protagonista di una routine lineare e ben tirata: pronostico rispettato.

 

Elisa Meneghini, altra azzurra in gara, aveva iniziato benissimo il suo esercizio con una combinazione di assoluto rilievo e conclusa al meglio. Poi, però, con disattenzione, sbaglia il Johnson e cade dalla trave. Il tonfo è pesante per il morale e per il punteggio: alla risalita nulla sarà più uguale e il 13.166 finale la relega in settima posizione, davanti solo all’ucraina Vasylieva che ha sbagliato di tutto. Per la quindicenne è comunque una soddisfazione essere arrivata fino a questo punto, alla prima uscita importante da seniores, dopo il settimo posto nel generale. Tutta esperienza che servirà in futuro. Quinta la polacca Jurkowska, sesta la britannica Harrold.

 

Questo il dettaglio dei punteggi di tutte le ginnaste in gara:

1.         Larisa Iordache                       15.266

2.         Diana Bulimar                        14.833

3.         Anastasia Grishina                 14.366

4.         Carlotta Ferlito                     14.066

5          Katarzyna Jurkowska             13.866

6.         Ruby Harrold                          13.633

7.         Elisa Meneghini                  13.133

8.         Olena Vasylieva                     9.933