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NCIS New Orleans – Master of Horror

Oggi sono andato con Ada Knight a New Orleans per vedere come stavano festeggiando e possiamo dire che lo stavano facendo alla grande . Tutto era bello e magnifico . Ma se stavate dentro l’ Universing era un Halloween fantastico , bello e vero da vedere e tra qualche giorno vi dico tutto . No vi voglio svelare niente . Comunque una volta arrivati li perchè Angela Ferrante per auricolare – qualcuno ha preso sul serio Halloween ? . Ada era li che stava vedendo dei ragazzi travestiti fa zombie – i vostri costumi sono magnifici . Poi Ada si rivolse verso Angela – vuoi dire che qualcuno ha ucciso delle persone usando quello che ha con il suo costume . Io avevo avuto una visione prima di andare con Ada Knight – forse quello che dice Angela e che qualcuno si è messo un costume da Vampiro e ha ucciso due persone in un modo molto strano e noi dobbiamo capire se sono stati uccisi da un vero vampiro oppure una persona che fa finta di esserlo e uccide queste persone . Dopo che Angela aveva chiuso la telefonata Ada era un pò arrabbiata – perchè a me non mi hanno fatto vedere la visione che hai visto tu . Io mi avvicinai a lei – forse ieri non sei andata a dormire e per questo non te l’ ha fatta vedere . Io le presi la mano e condivisi la visione che avevo visto . Faceva vedere che il corpo di una e non so se era un ufficiale di marina era stato trovato dentro un cimitero e poi nel futuro pure un altro cadavere venne trovato e questi due avevano dei segni particolari e sarebbe a dire segni sul collo di un vampiro . Poi la squadra dell’ NCIS va dentro il nascondiglio di questa persona e li c’ e ogni genere di trucco per Halloween . Dentro quella casa uno degli agenti ha trovato qualcosa . Grazie a me Ada aveva saputo tutto su quel caso . Adesso potevamo vedere cosa faceva la squadra . Dwayne parla con la persona che ha fatto uccidere il figlioccio di Dwayne

Tutti sono pronti per Halloween e gli agenti della NCIS lo possono vedere di persona

Ecco il costume di Christopher

Per capire chi ha ucciso questo ufficiale Meredith parla con un suo amico

Non so cosa voglia da Dwayne ma se fosse per me lo ucciderei .

Ecco i due agenti della NCIS che vedono una cosa di molto divertente

Per capire cosa è successo nel cimitero parlano con una coppia che si trova li vicino

Il primo cadavere che si trova li e quello di una donna . Attorno a lei io e Ada vedemmo che c’ erano delle candele

Ecco i costumi di Halloween di Christopher e di Meredith

 

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Spiego a Kratos le candele

Dopo aver trovato un cognome per lui e dopo aver detto il significato del suo nome con il suo cognome , io dissi a Kratos – adesso ti spiego le candele e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti io dissi a Kratos tutto sulla candela – La candela è una sorgente luminosa tipicamente costituita da uno stoppino immerso in una colonna di combustibile solido, in genere un qualche tipo di cera. La paraffina è oggi quella più comune, ma sono o erano usate anche cere animali (cera d’api) o vegetali (soia, palma e altre) o loro miscele anche con coloranti, profumi o additivi. Tra questi il più comune è la stearina, di origine animale o vegetale, che aumenta il punto di fusione ma soprattutto rende più rigido il materiale.

 

                                                                                                                                                   

La cera che è sullo stoppino vaporizza per il calore della fiamma. Una volta allo stato gassoso, essa si combina con l’ossigeno dell’atmosfera formando la fiamma. Questa fiamma produce calore sufficiente a mantenere accesa la candela tramite la seguente catena di eventi: il calore della fiamma scioglie la parte superiore della massa di combustibile, che sale lungo lo stoppino per capillarità, ed infine il combustibile liquefatto viene vaporizzato e brucia all’interno della fiamma.

 

 

La cera posta sul bordo della candela è raffreddata dalla corrente ascensionale dell’aria richiamata dalla fiamma, in questo modo si forma uno scodellino di cera liquida contornato da una sottile parete di cera solida. Nel caso di candele dentro un contenitore (tealight, lumini votivi, bicchieri) non si forma uno scodellino di cera liquida ma si liquefa un intero strato di cera (anche 2/3 cm) quindi in questo tipo di candele è presente un bottone metallico al fondo dello stoppino per evitare che lo stoppino stesso cada una volta che la liquefazione della cera giunga al fondo del contenitore.

 

 

La combustione avviene in varie regioni (come si evince dai diversi colori visibili all’interno della fiamma). Nelle regioni blu, che sono quelle più calde, l’idrogeno si separa dal combustibile e brucia producendo vapore acqueo. La parte gialla, più luminosa è costituita dalle rimanenti particelle di carbonio che si ossidano formando anidride carbonica.

 

 

Via via che la massa di combustibile si scioglie e si consuma, la candela si accorcia. Lo stoppino è studiato perché si pieghi nella fiamma toccandone la superficie a metà altezza dove la fiamma è più calda e dove il cotone può bruciare senza lasciare residui. Prima della diffusione dell’elettricità, le candele erano una comune fonte di illuminazione, a fianco della lampada ad olio. Grazie alla disponibilità locale e al costo dei materiali, per molti secoli, fino al diciannovesimo, le candele furono più comuni nel Nord Europa, mentre le lampade ad olio erano più diffuse nell’Europa mediterranea.

 

 

Le candele vengono usate in molte e diversificate occasioni:

 

come sorgente di luce nelle emergenze o in luoghi isolati scarsamente frequentati;

 

come candela votiva o per usi liturgici o nei cimiteri;

 

come decorazione (ad esempio nelle torte di compleanno, sulla tavola, in casa ma soprattutto nei ristoranti);

 

come emanatore di profumi di sostanze insetti fughe;

 

per illuminare giardini ed esterni in genere.

 

Poiché le candele bruciano ad un ritmo abbastanza regolare e costante, in passato venivano utilizzate per misurare il tempo, benché l’accuratezza sia discutibile. Alcune candele riportano sulla cera tali misurazioni, di solito in ore.

 

Le candele possono essere di paraffina (un sottoprodotto della raffinazione del petrolio), stearina, cera d’api (un sottoprodotto della raccolta del miele), gel (una miscela di resina e olii minerali), alcune cere vegetali (in genere di palma, di soia o cera carnauba) oppure, più raramente, di sego (un sottoprodotto della lavorazione dei grassi animali). Il metodo di produzione più semplice richiede la liquefazione della cera tramite l’applicazione controllata di calore: il liquido viene poi versato in stampi di forma opportuna oppure si fa solidificare attorno allo stoppino per immersione ripetuta. Alla cera possono essere aggiunte essenze per rendere profumata la candela. Le candele si possono anche colorare tramite l’aggiunta di opportuni coloranti, in genere tinture a base di anilina.

 

 

Una candela in genere produce circa 12,6 lumen di luce visibile per 40 watt di calore, benché questi dati siano soggetti a variabilità, dovute principalmente al tipo di stoppino utilizzato. Per confronto una lampadina da 40 watt produce 500 lumen. La candela è un’unità di misura originariamente definita in modo da corrispondere alla luminosità di una fiamma di candela.

 

 

La temperatura che può raggiungere la fiamma di una candela è di 1400 °C nel punto più caldo mentre di 800 °C nel punto più freddo. Il colore è un chiaro indicatore.

 

 

Spesso si crede che le candele fatte di cera d’api o di materiali vegetali a base di soia brucino in modo più pulito rispetto a quelle a base di paraffina. Tuttavia la paraffina molto pura, essendo composta principalmente di idrocarburi, brucia in modo pressoché pulito dando luogo a vapor d’acqua e anidride carbonica. Il tipo di stoppino e l’aggiunta di profumi e colori incidono molto più dei materiali nel determinare la quantità di polveri immessa nell’aria durante la combustione. Le candele più “pulite” saranno quindi quelle non profumate, non colorate, ben costruite e riparate da spostamenti d’aria.

 

Le candele vengono prodotte in varie forme, colori e dimensioni.

 

Lumino, piccolo e basso, usato negli scaldavivande, nei brucia essenze, nel fojòt, nei lumi.

 

Cero, candela votiva di grosse dimensioni, vedi cero pasquale.

 

Candelina da torta, da mettere sulla torta di compleanno o sull’albero di Natale, oggi in tutte le forme e colori.

 

Moccolo o candelotto candela di forma tozza, non ha bisogno di un supporto per stare in piedi

 

Cerone, candela in contenitore trasparente per uso votivo.

 

Le candele sono tra le maggiori fonti di rischio incendio in ambiente domestico.

 

 

In passato esistevano candele che utilizzavano un’anima di piombo per tenere dritto lo stoppino, situazione questa che ha dato luogo al timore che la combustione rilasciasse vapori del metallo, pericolosi per la loro tossicità. Dagli anni 1970 queste candele sono state progressivamente ritirate dal commercio, sostituite, nei casi in cui uno stoppino rigido sia necessario, da candele con anima di zinco o di lega di zinco. La rigidità può essere altrimenti ottenuta anche impiegando carta o cotone trattati in modo opportuno per formare lo stoppino.

 

 

L’ACI (associazione italiana dei produttori di candele) ha emanato un decalogo per la sicurezza.

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Foto di Candele viste da Pandora

Pandora era curiosa di sapere tutto su queste candele e visto che il mio portatile era acceso sulla mia scrivania si mise seduta sulla sedia rossa che era li incustodita e si mise a digitare candele e cerco in internet per vedere e inizio a vedere che le candele non venivano usate solo per vedere al buio ma anche per chiese , per feste o per altri scopi molto belli ma non sapeva che non venivano usate per fare del male agli altri o per il momento non aveva trovato nulla visto che per cercare cose orribili doveva trovare la parola incendio e li doveva poteva trovare candele che aveva causato morti per colpa di palazzi andanti in fiamme o persone che per colpa di questi incendi morivano carbonizzati e dopo non si poteva fare più nulla per loro . Pandora grazie al mio portatile cerco foto di candele e non trovo solo quattro foto ma moltissime foto e seleziono quattro foto che secondo lei era bellissime e per occasioni molto belle e molto felici .