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Carlotta Ferlito Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo

VIDEO – Carlotta Ferlito e le sue super esibizioni in Messico!

Nella notte di sabato, Carlotta Ferlito si è esibita a Città del Messico durante il Galà de estrellas de la gimnasia, ormai un classico della ginnastica artistica internazionale. Un’edizione infarcita di big, con il ritorno sulle scene di Andreea Raducan e la passerella di Sandra Izbasa (entrambe nella foto copertina con Carlotta).

 

Questa l’esibizione della siciliana alla trave. Come da prassi della competizione, gli esercizi sono più lunghi di quelli da gara, si svolgono sulle note di una base musicale (in questo caso Where Have You Beendi Rihanna)

 

Questo è invece il suo show al corpo libero.

 

Ora un lungo volo di rientro in Italia (circa 14 ore). Il 9 novembre sarà a Modena per il Grand Prix, prima del grande debutto in Coppa del Mondo atteso per fine mese a Stoccarda.

 

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Carlotta Ferlito Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo Vanessa Ferrari

“Razzismo”: gli USA vogliono le scuse della Federginnastica italiana!

Si inasprisce ulteriormente la polemica per le frasi “razziste” (presunte tali) pronunciate (ridendo) da Carlotta Ferlito dopo la vittoria di Simone Biles nell’all-around: “Ho detto a Vanessa che la prossima volta dovremo dipingerci la faccia di nero, così potremmo vincere”.

L’intervista realizzata dall’ufficio stampa della nostra Federginnastica era stata postata sul profilo Facebook della FGI ma nella giornata di ieri è stata prontamente tolta. Per vederla vi rimandiamo all’articolo del Chicago Tribune (clicca qui), che poi ci fornisce un’altra brutta notizia.

 

La Federazione statunitense ha chiesto ufficialmente delle scuse alla nostra Federginnastica! Questo il comunicato ufficiale (il cosiddetto statement) del Presidente Steve Penny: “USA Gymnastics is disappointed by the recent comments made by Carlotta Ferlito and apparently by the Italian Gymnastics Federations. Gymnastics is a global inclusive sport with talented athletes, and there is no place for racial insensitivity. We are contacting the Italian Federation for clarification on its comments”.

Traduciamo: “La Federazione Ginnastica USA è delusa dai recenti commenti di Carlotta Ferlito e apparentemente della Federazione Ginnastica d’Italia. La ginnastica è uno sport globale con atleti di talento e non c’è posto per l’insensibilità razziale. Stiamo contattando la Federazione Italiana per avere delle spiegazioni riguardo a questi commenti”.

 

Penny mette in mezzo la nostra FGI perché un addetto stampa, a titolo personale, avrebbe scritto: “Carlotta si riferiva a un trend del momento della ginnastica, dove si stanno aprendo delle nuove strade per le atlete di colore, molto note per la loro potenza, mentre è penalizzata la grande artisticità della scuola dell’Est che ha consentito a Russia e Romania di dominare questo sport per anni”.

Avrebbe poi continuato: “Perché non ci sono persone di colore nel nuoto? Perché quello sport non si adatte alle loro caratteristiche fisiche. Dunque sta diventando lo stesso per la ginnastica, al punto di voler essere di colore?”.

 

Al giornalista del Chicago, l’addetto stampa della FGI avrebbe dichiarato di aver espresso semplicemente le sue opinioni e non quelle della Federazione, che Carlotta ha risposto ridendo alla sua domanda sulla vittoria della Biles e che non si voleva assolutamente offendere né gli Stati Uniti né le ginnaste di colore.

Ora lo squadrone a stelle e strisce si è mosso. Speriamo possano bastare le scuse che la Ferlito ha pubblicato l’altro ieri su Twitter (clicca qui per leggere).

 

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Carlotta Ferlito si scusa con la Biles per le “frasi razziste” e…

Dopo lo scottante quinto posto nella finale alla trave ai Mondiali 2013 di ginnastica, Carlotta Ferlito aveva “inveito” contro le ginnaste americane e i loro ricorsi (cliccate qui per sentire l’intervista).

A microfoni spenti ha poi dichiarato: “La prossima volta mi tingo la faccia di nero (il colore della carnagione di Simone Biles, terza sui 10cm, ndr) così sono sicura di vincere“.

 

Nella tarda serata di ieri, la siciliana si è scusata con la Campionessa del Mondo su Twitter.

I’ve made a mistake, I’m not perfectI was too nervous and I didn’t think about what I was saying. I’m just a human. I’m so sorry” (nostra traduzione: Ho fatto un errore, non sono perfetta, ero troppo nervosa e non pensavo davvero le cose che ho detto. Mi scuso, mi dispiace)

 

Poco dopo un altro tweet: “I want to apologize with the Americans girls. I didn’t want to sound rude or racistI love Simone and I’m a huge fan of USA gymnastics” (nostra traduzione: Voglio scusarmi con le ragazze statunitense. Non volevo sembrare razzista. Adoro Simone e sono una grandissima fan delle ginnaste del team USA”).

 

Oggi è un giorno importantissimo per Carlotta. Esce finalmente nelle librerie il suo attesissimo libro “Cosa penso mentre volo”: ci racconterà di come è riuscita ad arrivare così lontano, della sua vita privata, di tante curiosità. Insomma un vero e proprio diario dedicato a tutte le sue fans.

 

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Ginnastica, Mondiali: le convocate dell’Italia! Ma per la FIG…

Mancano venticinque giorni all’inizio dei Mondiali di ginnastica artistica e la Federazione Internazionale ha già diffuso i nomi delle partecipanti. Sia chiaro: la lista è aperta a delle modifiche fino a poche ore prima dello start ufficiale.

E la FIG ha segnato questi quattro nomi come partecipanti per l’Italia: 

Vanessa Ferrari,

Carlotta Ferlito,

Alessia Leolini,

Adriana Crisci

 

Quindi fuori Elisa Meneghini, debutto in azzurro per la Leolini e grandissimo ritorno a un Mondiale per la Crisci a 31 anni!

Come segnato dalla tabella: Ferrari e Ferlito farebbero il concorso generale; Adriana Crisi si esibirebbe al volteggio e al corpo libero; la Leolini alla trave e alle parallele.

Da appuntare che è stata segnata la presenza della Komova…

 

Staremo a vedere se saranno davvero queste le quattro ragazze che voleranno ad Anversa. Nel frattempo ricordiamo che Enrico Casella ha convocato un collegiale premondiale (cliccate qui per saperne di più): in base a questi allenamenti e all’incontro di Vigevano contro la Germania si scopriranno le convocate finali dell’Italia.

 

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Ginnastica Artistica, il futuro dell’Italia nei sogni di Casella

Ieri abbiamo tirato un bilancio della spedizione azzurra a Mosca e abbiamo analizzato le prestazioni delle nostre quattro ginnaste impegnate in gara (cliccate qui per leggere l’articolo).
Oggi ci concentriamo sulle parole di Enrico Casella pronunciate al termine della campagna di Russiae cerchiamo di capire un po’ il futuro della ginnastica artistica italiana al femminile.

 

Il succo del discorso è molto semplice: bisogna aumentare le difficoltà degli esercizi. È un punto molto caro al nostro Direttore Tecnico, su cui si era già soffermato dopo la prima tappa di Serie A ad Ancona. Anzi, diciamo proprio che è una delle sue convinzioni principali, una delle idee fondative del pensiero del grande coach bresciano. E certamente non è campata per aria.

Pensare di salire su un podio importante solo con un’esecuzione pulita è veramente utopico nel 2013. Le nostre avversarie osano (ed esagerano) molto più, esibendosi in elementi dall’alto coefficiente di difficoltà. Partire con un D elevata ti consente ti partire con un grosso vantaggio: a quel punto, combinando un’esibizione corretta, sì che si può lottare per i piazzamenti che contano. Sulle esigenze da presentare in gare è chiaro che ogni ginnasta deve riflettere seriamente col proprio allenatore, studiare attentamente in settimana, prima di giungere ad una conclusione idonea alle proprie possibilità. Ma tanto per rimanere sull’ultimo discorso di Enrico, Carlotta Ferlito potrebbe aggiungere uno Tsukahara al corpo libero e allora la musica cambierebbe radicalmente.

 

In sostanza il concetto è semplicissimo: non bisogna accontentarsi. Ed è proprio qui che subentra la rivoluzione caselliana e l’inizio di una nuova mentalità. Cioè il continuare a migliorarsi, a cercare quotidianamente un qualcosa di nuovo, un progresso pomeriggio dopo pomeriggio, in mille modi, deve essere la base e soprattutto la normalità per le top10 italiane (anche se il brixiano osserva molte più ginnaste, come ha fatto capire a Jesolo, prima di dare una scrematura decisiva). L’ha detto chiaro e tondo: “Noi vogliamo vincere e le ginnaste per prime non devono accontentarsi, trovando dentro di loro la volontà di spingersi oltre”. Inculcando questa fame di successi si farebbe davvero il passo decisivo, per mandare all’apice un movimento femminile che ci sta dando tantissime soddisfazioni, che si sta espandendo, che si fa amare. Ma che dovrà rispettare una parola d’ordine: stupire le giurie e il pubblico. Sorpresa, bellezza, eleganza, innovazione, esagerazione.

 

Fin qui tutto è fattibile. Anzi DEVE essere fatto, perché dipende solo dalle ragazze, dai coach, dal DT e dalla volontà di tutti quanti. Il materiale su cui lavorare c’è e si è ben visto agli Europei (potevamo vincere qualche medaglia certo, ma per il momento l’importante era ben figurare in un anno post olimpico e difficile).

C’è un’ultima parte del suo discorso che, però, implica qualcosa in più della buona volontà. Cioè l’acquisto di nuove pedane per il corpo libero: quelle in uso nelle gare internazionali spingono in maniera esagerata, quindi consentono salti ancora più alti e chissà che in futuro non ci si inventi nuovi elementi proprio grazie a questa “nuova elasticità”. Le nostre ragazze hanno fatto fatica ad abituarsi al nuovo habitat, come hanno testimoniato dopo la prova podio e con gli errori di Meneghini e Campana al quadrato magico. Passando, poi, per l’obbligo ad indossare i paracalli sulle parallele asimmetriche.

Personalmente, aggiungiamo noi a un discorso che non fa una grinza: si potrebbe rivedere qualcosa sul volteggio? Vogliamo più 25m… Un attrezzo che consente di entrare in finale olimpica con 14 e spiccioli merita di essere allenato nel migliore dei modi.

 

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Ginnastica, Casella: “Per i podi serve qualcosa in più”

Sono terminati ieri i Campionati Europei di ginnastica artistica (clicca qui per il bilancio finale). Di seguito il commento del direttore tecnico della nazionale femminile, Enrico Casella, rilasciato alla Federazione.

E’ necessario che Carlotta (Ferlito, ndr) si convinca che per competere a certi livelli occorre inserire qualche difficoltà in più. Non bastano i collegamenti, bisogna stupire le giurie e il pubblico con elementi spettacolari, come fanno le rumene. Il podio della trave, infatti, non fa una grinza. Lo stesso discorso vale anche per le altre azzurre. Se guardiamo lo standard il nostro è stato un Europeo positivo, ma per emergere , per vincere le medaglie serve altro. Le nuove pedane in dotazione nelle gare internazionali spingono in maniera esagerata. Credo che di questo passo le ginnaste del futuro faranno cose pazzesche. Bisogna adeguarsi, acquistandone un paio anche in Italia, così da non trovarci disorientati quando andiamo a gareggiare all’estero. E alle parallele asimmetriche obbligheremo le nostre atlete ad usare i paracalli. Ormai senza non si va da nessuna parte. Insomma, Mosca ci dà lo spunto per lavorare e migliorarci ancora. Ripeto, negli esercizi siamo molto apprezzati, gli addetti ai lavori degli altri Paesi si complimentano con noi per le coreografie e per l’eleganza delle nostre ragazze. Non possiamo, tuttavia, fermarci a questo. Noi vogliamo vincere e le ginnaste per prime non devono accontentarsi, trovando dentro di loro la volontà di spingersi oltre”.

 

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Ginnastica, Europei: gamba ragazze! Carlo e Mini per le medaglie

Ultima giornata di gare per gli Europei di ginnastica artistica. Cinque finali di specialità per abbassare il sipario su una bella rassegna continentale. All’Olympiskyi di Mosca si parte tra poche ore (11.30 italiane) e l’Italia si gioca due carte pesanti: Carlotta Ferlito ed Elisa Meneghini. Per provare a replicare le due favolose medaglie di ieri portate a casa da Andrea Cingolani e Matteo Morandi.

 

TRAVE (alle 12.10):

Carlotta Ferlito ci entra col terzo punteggio, Elisa Meneghini col quarto: l’Italia può sognare. Una medaglia sembra quasi certa, ma le insidie sono sempre dietro l’angolo. Possiamo riassumere tutto in una sola frase: la siciliana deve preoccuparsi solo di se stessa, la comasca prova l’impresa.

Per la diciottenne si presenta una ghiottissima occasione per replicare l’incredibile argento di Berlino 2011: le avversarie sono ridotte davvero all’osso, il suo personale stato di forma è eccellente e la sensazione è che l’esecuzione sui 10cm possa migliorare rispetto a quella di tre giorni fa dove non è stata precisa come sa fare. Se non sentirà la pressione e rimarrà concentrata potrebbe salire abbastanza agevolmente sul podio. Le diamo un 70% di possibilità per come stanno le cose al momento.

Si parla di un bronzo chiaramente perché immaginarsi qualcosa di più risulta davvero difficile. Il duo rumeno ha in mano le prime due posizioni: Larisa Iordache ha l’oro già al collo e dopo i due amari argenti nel generale (rimonta subita dalla Mustafina) e a volteggio, non vorrà farsi scappare questa opportunità; Diana Bulimar, se non commetterà evidenti errori, sarà seconda.

Individuiamo solo una concreta avversaria per Carlotta: un idolo di casa che porta il nome di Anastasia Grishina. La russa è rientrata in finale grazie alla rinuncia di Gabrielle Jupp: la britannica è uscita in barella durante le qualificazioni e ha dovuto alzare bandiera bianca. Il ripescaggio di Nastia potrebbe creare non pochi problemi, sia perché il suo esercizio di qualità sia perché gioca nella sua arena e bisogna sempre tenerne conto in fase di valutazioni… Un occhio anche all’altra britannica Harrold e all’ucraina Vasylieva, che può sempre riservare qualche sorpresa. Ma non allarmiamoci per niente. Fuori dai giochi la polacca Jurkowska.

 

E la Meneghini? L’anno scorso conquistò un bel bronzo nella rassegna continentale dedicata alle juniores. Sostanzialmente al debutto tra le grandi (Coppa del Mondo a Tokyo esclusa) la quindicenne si è molto ben comportata: straordinario settimo posto nel generale e questa qualifica alla finale di specialità (scelta da Enrico Casella dopo il pari merito con Giorgia Campana). Che sia anche lei un’avversaria di Ferlito? Sicuramente sulla carta ne ha le potenzialità, ma dipenderà da tanti fattori.Come prima cosa non dovrà sentire la tensione del momento, non sbilanciarsi troppo (il costale nel concorso generale va ricordato) e mostrare sicurezza nelle combinazioni. Nella speranza che venga valutata nella maniera migliore. Poi vedremo cosa succederà. Noi speriamo solo una cosa: che una medaglia si tinga d’azzurro…

Questo l’ordine in cui le ragazze saliranno sull’attrezzo: Harrold, Vasylieva, Bulimar, Ferlito, Meneghini, Grishina, Iordache, Jurkowska.

 

CORPO LIBERO (alle 13.30):

La finale che doveva essere di Vanessa Ferrari e che non sarà. Ci proverà Carlotta Ferlito a tenere alto l’orgoglio del nostro Paese col suo nuovo esercizio, ma sarà davvero difficilissima. La siciliana arriva col sesto punteggio e una serie di sbavature. Potrebbe avere nelle corde magari anche una quinta posizione, non di più (anche se la speranza è l’ultima a morire).

La russa Ksenia Afanaseva parte con tutti i favori del pronostico per conquistare l’oro, ma attenzione al colpo di coda di Larisa Iordache, campionessa in carica. La rumena sarà affaticata dello sforzo alla trave e la prestazione sui 10cm sarà fondamentale per capire quello che la sedicenne potrà dare solo mezzora dopo. La notizia del giorno, però, è l’assenza di Aliya Mustafina: la russa ha deciso di ritirarsi dalla finale per dare spazio alla connazionale Anastasia Grishina, forse più performante al momento sul quadrato magico. Potrebbe lottare con Diana Bulimar per un posto sul podio. Insidia Steingruber:chissà che non riesca in un miracolo sportivo dopo il meritatissimo oro di ieri al volteggio.

Ordine di salita all’attrezzo: Sankova, Grishina, Steingruber, Bulimar, Afanaseva, Popa Nedelcu, Iordache, Ferlito.

 

In programma anche le ultime tre finali maschili senza italiani in gara.

VOLTEGGIO (ore 11.30):

Ordine di salita all’attrezzo: Ablyazin, Ravilov, Davtyan, Verniaiev, Fahrig, Wammes, Laulumaa, Koczi.

PARALLELE PARI (ore 12.50):

Ordine di salita all’attrezzo: Muntean, Verniaiev, Belyavskiy, Stepko, Bucher, Nguyen, Garibov, Fischer.

SBARRA (ore 14.10):

Ordine di salita all’attrezzo: Tsarevich, Watson, Hambuechen, Garibov, Moznik, Likhovitskiy, Oldham, Shatilov.

 

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Ginnastica, Europei: le possibili convocate? Un’ottima scelta

Mercoledì la Federazione Europea della Ginnastica (UEG) ha diffuso un listone contenente i nomi delle partecipanti ai prossimi Campionati Europei di ginnastica artistica in programma a Mosca dal 17 al 21 aprile prossimi. Non allarmiamoci: non sono assolutamente definitivi.

È prassi consolidata che l’organizzatore renda noti i possibili protagonisti dell’evento a circa tre settimane dall’inizio dello stesso. Ogni singola Federazione Nazionale, però, può cambiare la propria formazione fino al giorno prima della propria partenza per la Russia. E si può procedere ad eventuali sostituzioniper qualsiasi motivo, che sia una scelta tecnica o un infortunio. La Francia ha già annunciato che non sarà presente al femminile (le due migliori ginnaste sono out per infortunio), mentre la Gran Bretagna ha già corretto la formazione. Giusto per fare due esempi. Ricordiamo che la rassegna continentale non prevede la competizione a squadre, ma solo il concorso generale individuale e le finali di specialità.

Per l’Italia, secondo quanto pubblicato dalla UEG, ci dovrebbero essere: Vanessa Ferrari, Carlotta Ferlito, Elisa Meneghini, Giorgia Campana. Indubbiamente sono le ginnaste azzurre più in forma del momento, inutile negarlo. Ma non c’è nulla di (completamente) certo. Le risposte definitive arriveranno dopo Firenze, sede della finale del campionato di Serie A1. Già che ci siamo, però, vediamo i buoni motivi per convocare proprio queste quattro ragazze.

 

VANESSA FERRARI. La capitana, la nostra bandiera, la nostra Campionessa. Lei ovviamente non può mancare. Ma attenzione. La bresciana sta stringendo i denti per recuperare dall’infortunio occorsole a Jesolo. Il trauma distorsivo provocato da una brutta caduta alla trave la costringe a rinunciare alla trasferta di Tokyo per la Coppa del Mondo. Il colpo sembra esser meno grave del previsto e il fisioterapista Scintu è già all’opera, mentre la ventiduenne si sta rimettendo in pista. Tutto in ottica Mosca. Noi (e lei in primis) ci speriamo moltissimo.

Sulla sua classe nessun dubbio. I nuovi esercizi sono assolutamente interessanti, lo abbiamo scoperto negli ultimi due mesi in giro per l’Italia e per il Mondo. La trave è cambiata radicalmente, ma ha assoluto spessore. Le parallele sono migliorate e hanno un’uscita di grande rilievo (questa ammirata anche in laguna). E il corpo libero con un nuovo mix musicale e delle diagonali che si stavano avvicinando (per difficoltà di partenza) a quelle olimpiche. Proprio nella sua amata specialità può seriamente lottare per una medaglia, a parziale risarcimento di quanto successo in Gran Bretagna. Staremo a vedere perché, nonostante qualche possibile mancanza straniera, le avversarie sono davvero molte e tutte agguerrite.

Nel concorso generale, invece, dipenderà molto sia dalle condizioni fisiche della nostra Cannibale sia da come si presenteranno al via le russe (senza Dementyeva) e le rumene: la Izbasa ha in corpo il ruggito dell’eterna leonessa, la Iordache sta affilando le unghie dopo un brutto infortunio che l’ha limitata alle Olimpiadi.

 

CARLOTTA FERLITO. Si parla solo di due esercizi: alla trave e al corpo libero. Quindi niente all-around. Ma come non sono ufficiali i nomi, figuriamoci gli attrezzi su cui si esibisce una ginnasta. Ad ogni modo, la siciliana può davvero dire la sua sui 10cm. Sono la sua specialità, quella che le ha regalato più gioie e che due anni fa la spedì addirittura sul podio continentale, a raggiungere quel prezioso argento che è ancora oggi il picco più alto della sua carriera. La diciottenne si è ben comportata agli Internazionali di Francia, vincendo la finale alla prima uscita oltre i nostri confini nel 2013. L’esibizione è molto lineare e ben tenuta, come ci ha sempre abituato. In serie A1 l’abbiamo ammirata solo a Padova, vista l’influenza di Ancona e la mancata presenza di Bari per il contemporaneo impegno oltralpe. La vedremo, però, a Firenze quando guiderà la sua Gal Lissone a un ormai scontato scudetto e dove vorrà mostrare di aver ritrovato tutto lo smalto, a soli dieci giorni dal primo appuntamento importante della stagione. L’obiettivo primario è quello di centrare la finale, ma ci sarebbero degli spazi molto interessanti da sfruttare per acciuffare un bel piazzamento.

 

ELISA MENEGHINI. Il profumino di body azzurro si sentiva da parecchio. Staremo a vedere se davvero arriverà, ma sarebbe meritato per quanto visto negli ultimi due mesi. Da neo seniores, la quindicenne ha acquisito una maturità davvero interessante, risaltando su tutti gli attrezzi con una sicurezza quasi disarmante. Due concorsi generali individuali vinti in Serie A1, Gal tenuta egregiamente sulle spalle e condotta a due successi e a un secondo posto. Soprattutto, però, prima italiana a Jesolo dietro allo squadrone statunitense. La brianzola ha il suo asso nella manica ovviamente alla trave dove un anno fa fu di bronzo nella rassegna dedicata alle juniores. Se ripetesse il 14.600 fatto registrare a Bari, siamo sicuri che ci divertiremmo moltissimo. Al debutto tra le grandi, però, l’importante sarà sicuramente fare una bella figura. Tutto quel che arriverà di più, sarà tanto di gradito. A quanto si evince dal listone, la Mini dovrebbe esibirsi su tutti gli attrezzi.

 

GIORGIA CAMPANA. La nostra parallelista. Una grinta indomabile per la romana, che con umiltà estrema e un impegno lodevole è sempre nell’elite. La diciassettenne si sta rendendo protagonista di una buona stagione, alfiere di una Olos Gym 2000 che ha agguantato due terzi posti consecutivi. Entrare in un’eventuale finale agli staggi sarebbe un sogno, ma la concorrenza è davvero agguerritissima e capace di spingersi a punteggi incredibili. Per la diciassettenne, però, dovrebbe esserci anche l’all-around. A Jesolo abbiamo visto una trave molto interessante, che partiva addirittura da un 6.0 di D Score: da leccarsi i baffi. Chissà se riuscirà addirittura ad arrivare al 6.2 dell’anno scorso (ricordiamo che è cambiato il codice). Intanto con una buona esecuzione, potrebbero arrivare risultati molto interessanti.

 

Un’altra motivazione poi, ci spinge verso questi quattro nomi. Vediamo poche ragazze all’orizzonte che possano ambire concretamente ai quattro posti. Forse solo Elisabetta Preziosa pare poter entrare nel lotto, ma sarebbe un’altra specialista della trave. Erika Fasana, invece, sta faticando per recuperare dall’infortunio alle tibie. Per lei Firenze sarà fondamentale. E proprio per risolvere definitivamente l’enigma aspettiamo le convocazioni diramate da Enrico Casella, che dovrebbero arrivare pochi giorni dopo l’appuntamento toscano (6 aprile).

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Ginnastica Artistica, Serie A1: le Top della prova di Bari

Ieri si è svolta a Bari la terza tappa della Serie A1 di ginnastica artistica (cliccate qui per la cronaca e per i risultati). Vediamo quali sono state le Top, le ragazze (o le squadre) che si sono meglio comportate secondo la redazione di Olimpiazzurra e i momenti clou della prova pugliese.

 

Al primo posto la Gal Lissone che si mette in tasca una sostanziosa fetta di scudettoSenza Carlotta Ferlito, impegnata agli Internazionali di Francia (oggi pomeriggio finale alla trave e al corpo libero), le brianzole sono riuscite a conquistare la seconda vittoria seconda stagionale dopo quella di Ancona. Con sette punti di vantaggio sulla Brixia i discorsi in chiave tricolore sembrano essere chiusi. Squadra compatta, terzetto molto coeso che non è incappato in errori particolari e vistosi: la gara è andata via liscia. Performance pulita per la Preziosa con il picco alla trave, Alessia Praz ancora costante. E…

 

… Al secondo posto Elisa Meneghini che conquista il concorso generale individuale (virtuale) per la seconda volta consecutiva. Tre settimane fa si era permessa di battere Vanessa Ferrari. Questa volta controlla molto più agevolmente. La neo seniores è partita a razzo in questo 2013 e sembra veramente inarrestabile: che ci sia un body azzurro Europeo in vista? La risposta la avremo tra meno di un mese. Intanto rasenta il muro dei 56 punti (55.950) e si aggiudica la trave con una bella prova da 14.600. Non perfetta al corpo libero (13.250), ma a quel punto poco contava. Il volteggio è sul solito livello (14.450), il migliore tra le italiane viste al Pala Florio, mentre le parallele si inchinano solo di fronte alle maestre della specialità.

 

Al terzo posto Enus Mariani. Questa volta non ci sono cadute alle amate parallele e i suoi staggi sono superlativi. C’è ancora moltissimo da migliorare, perfezionista com’è (giustamente), ma si iniziano a vedere i frutti del lavoro di tutti questi mesi. Non prova l’esercizio da 6.1 di D Score che avevamo visto a Padova (si limita a 5.9, ad occhio perché toglie una combinazione di Stalder), ma viene ugualmente premiata con un eccellente 14.750. Il muro dei 15 punti inizia ad essere vicino…

L’esercizio della fresca quindicenne sulle asimmetriche è stata la stoccata finale che la Pro Lissone ha inflitto alle dirette avversarie per il secondo posto. Sulla scia di una bravissima Martine Buro che si è cimentata su tutti gli attrezzi e grazie al lavoro di tutte le altre giovani (Romanella, Salvi, Ricchiuti, Colantuoni), le brianzole ottengono il miglior risultato stagionale.

 

Al quarto posto le atlete straniere. In assenza di Vanessa Ferrari e Carlotta Ferlito, ci hanno pensato i prestiti internazionali ad alzare al massimo il livello dell’evento, primeggiando addirittura su due attrezzi.

Anna Pavlova è stata semplicemente stellare! La aspettavamo da più di un mese. Ed eccola arrivata. È un onore avere in Italia una ginnasta del genere, bronzo olimpico ad Atene 2004, con una classe e un talento davvero cristallini. Lo Yurchenko doppio che la russa ha esibito al volteggio è stato meraviglioso,capace di spingerla a un eccellente 15.000: non siamo soliti vedere certi punteggi nel nostro campionato. Ha svolto con successo il compito per cui Jean Carlo Mattoni l’aveva chiamata: provare a salvare la World Sport Academy. Per completare la missione servirà un altro miracolo a Firenze.

Abbiamo riscoperto Dorina Boczogo. L’ungherese non è molto conosciuta al grande pubblico, ma ha partecipato anche alle Olimpiadi di Londra. La ventenne è stata bravissima al corpo libero, con quel 13.800 che le ha regalato il successo di specialità. I punteggi de La Rosa Brindisi si sono innalzati a dismisura, ma non sono bastati per schiodarsi dall’ultimo posto.

Bravissima la spagnola Rodriguez che ha sostenuto le ottime Arianna Rocca e Carlotta Necchi, portando la Forza e Virtù al quinto posto. La svedese Ida Josefina Gustaffson non è invece riuscita a portare la Ginnastica Giglio oltre l’ormai abitudinario ottavo posto: le toscane ora rischiano moltissimo.

 

Al quinto posto la replica della Olos Gym 2000. Evidentemente le romane ci hanno preso gusto dopo lo storico podio di Padova e si replicano, nonostante qualche errore di troppo. Ilaria Bombelli torna in pedana da capitana con una buona prestazione, completandosi con Chiara Gandolfi (purtroppo caduta alla trave). Giorgia Campana è quarta nell’individuale generale e spicca sulle amate parallele (14.200). Completa l’opera la giovane Giorgia Morera che si cimenta su tutti gli attrezzi. A Firenze lotteranno addirittura per il podio finale: sarà testa a testa con la Pro Lissone.

 

Il colpo di scena. Brixia Brescia fuori dal podio. Negli ultimi cinque anni non era mai successo… Certonon c’era Vanessa Ferrari (impegnata in Coppa del Mondo), ma nessuno si sarebbe mai aspettato che la squadra di Folco Donati finisse al quarto posto. Invece, dei punteggi eccessivamente bassi rispetto a quanto visto in pedana, un grave errore della Imeraj alle parallele e una caduta di Giulia Leni al corpo libero, impediscono alle bresciane di rimanere incollate alla Gal. Rammarico per Sofia Busato, Martina Rizzelli e Serena Bugani, i cui esercizi all’apparenza sembrerebbero essere stati sottovalutati.

 

Premio sorpresa ancora alla Forza e Virtù che sta tirando fuori un campionato eccellente.

 

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Buon Compleanno Carlotta Ferlito

Diamo auguri alla nostra campionessa italiana Carlotta Ferlito che oggi compie 18 anni .