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Ginnastica, Mondiali: Italia, sono arrivate le convocate!?

Domani pomeriggio si disputerò il Trofeo Massucchi, vera prova pre-mondiale per la Nazionale italiana femminile di ginnastica artistica.

Enrico Casella, però, sembra aver già definito la formazione che volerà ad Anversa tra meno di due settimane.

Vanessa Ferrari

Carlotta Ferlito

Adriana Crisci

Alessia Leolini

 

Queste le dichiarazioni che il nostro DT ha rilasciato alla Federginnastica dopo la prova podio di Vigevano.

Scontate le convocazioni di Ferrari e Ferlito ha poi continuato:

Adriana (Crisci, ndr), al momento, è l’unica in Italia ad eseguire il doppio avvitamento al volteggio, ha lavorato molto bene e merita questa opportunità in una competizione individuale. Vedremo poi se rischiarla o meno al corpo libero, visto il piccolo problema accusato alla schiena.

Sono contento anche della risposta di Carlotta (Ferlito, ndr), che dopo il break per la maturità si è messa sotto, stabilizzando l’uscita D alla parallela e l’avvitamento e mezzo al volteggio. Vanessa si ripresenta con un esercizio nuovo al corpo libero, o meglio ripresenterà le diagonali che l’hanno resa grande, stavolta montate su un tango.

Alessia (Leolini, ndr), infine, è una giovane di buone prospettive che ha bisogno di fare esperienza”.

 

“Non è che poi ci separi molto tempo dagli impegni di squadra del 2014 – conferma il DTN – Elisa (Meneghini, ndr) sta cercando di aumentare i contenuti dei propri esercizi. Non ritengo utile, in questo momento, distrarla con la trasferta in Belgio. Lo stesso discorso vale per tutte le altre. Sono stato chiaro con loro, la rosa è sufficientemente ampia, bisogna dare il massimo per meritarsi un posto in squadra. Ho chiesto cose precise a ciascuna ginnasta, chi saprà farsi trovare pronta avrà la sua chance”.

 

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Ginnastica, Casella: “Per i podi serve qualcosa in più”

Sono terminati ieri i Campionati Europei di ginnastica artistica (clicca qui per il bilancio finale). Di seguito il commento del direttore tecnico della nazionale femminile, Enrico Casella, rilasciato alla Federazione.

E’ necessario che Carlotta (Ferlito, ndr) si convinca che per competere a certi livelli occorre inserire qualche difficoltà in più. Non bastano i collegamenti, bisogna stupire le giurie e il pubblico con elementi spettacolari, come fanno le rumene. Il podio della trave, infatti, non fa una grinza. Lo stesso discorso vale anche per le altre azzurre. Se guardiamo lo standard il nostro è stato un Europeo positivo, ma per emergere , per vincere le medaglie serve altro. Le nuove pedane in dotazione nelle gare internazionali spingono in maniera esagerata. Credo che di questo passo le ginnaste del futuro faranno cose pazzesche. Bisogna adeguarsi, acquistandone un paio anche in Italia, così da non trovarci disorientati quando andiamo a gareggiare all’estero. E alle parallele asimmetriche obbligheremo le nostre atlete ad usare i paracalli. Ormai senza non si va da nessuna parte. Insomma, Mosca ci dà lo spunto per lavorare e migliorarci ancora. Ripeto, negli esercizi siamo molto apprezzati, gli addetti ai lavori degli altri Paesi si complimentano con noi per le coreografie e per l’eleganza delle nostre ragazze. Non possiamo, tuttavia, fermarci a questo. Noi vogliamo vincere e le ginnaste per prime non devono accontentarsi, trovando dentro di loro la volontà di spingersi oltre”.

 

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Ginnastica, scalo a Firenze: sabato le finali di campionato

Dopo il grande weekend di Jesolo, la ginnastica artistica italiana vola a Firenze per le finali dei campionati di Serie A1 e A2. L’atto conclusivo, la quarta e ultima tappa di un tour coinvolgente che ci ha accompagnato negli ultimi due mesi. Ancona, Padova, Bari e ora il capoluogo toscano che tra quattro giorni si tingerà a festa per assegnare scudetti, promozioni e retrocessioni.

Mandela Forum, 6 aprile, dalle ore 10.00 la Serie A2, alle 15.30 scatta l’appuntamento con la A1: questi il luogo, la data e gli orari del grande evento, organizzato dal Centro Ginnastica Firenze. Fare il tutto esaurito in un palazzetto del genere è durissima, ma si andrà ben oltre i 5000 biglietti venduti: dopo il pienone nelle Marche, il sold out in Veneto e la folla in Puglia, ecco un’altra conferma per il mondo della polvere di magnesio.

 

Rimandiamo all’articolo di domani per la consueta analisi dettagliata di tutti i temi caldi di questo imperdibile appuntamento, ma iniziamo a dare qualche spunto di interesse che poi approfondiremo più da vicino.

La Gal Lissone è vicina a vincere il suo terzo scudetto consecutivo, aprendo la seconda striscia più lunga della sua storia dopo i sei titoli conquistati tra il 1992 e il 1997. Le brianzole sono davvero a un passo dal loro dodicesimo tricolore e, dovessero riuscirci, si porterebbero in cima all’albo d’oro, staccando di una lunghezza la Brixia Brescia. Proprio lo squadrone della Leonessa è l’unico avversario della Gal, ma servirà un’impresa: vincere e sperare che le ragazze di Bucci scivolino al quinto posto (col quarto si procederebbe a una serie di calcoli complessi che non garantirebbe niente di certo).

Le biancorosse, però, saranno prive di Elisa Meneghini (che volerà a Tokyo per la Coppa del Mondo),ma ritroveranno Carlotta Ferlito, reduce dalla trasferta di Los Angeles dove ha fatto da madrina ai Kids’ Choice e dalle ottime prestazione agli Internazionali di Francia.

Le ragazze di Enrico Casella, invece, non avranno la capitana Vanessa Ferrari. La nostra grande Campionessa sta provando a riprendersi dall’infortunio occorsole a Jesolo: denti stretti per recuperare in vista degli Europei di Mosca (17-21 aprile). E proprio dopo l’appuntamento di Firenze arriveranno le convocazioni ufficiali…

 

Per il terzo posto, sfida tra la Pro Lissone e la Olos Gym 2000: chi farà meglio dell’altra al Mandela Forum, si prenderà il podio finale.

La Rosa Brindisi è già praticamente retrocessa in Serie A2, ma schiererà comunque Dorina Boczogo.Per l’ultimo posto lotta tra la World Sport Academy della grande Anna Pavlova e la Giglio Montevarchi, che gioca praticamente in casa ma è in grande difficoltà. L’Estate ’83 non sembra correre grossi pericoli. Verrà promossa, quasi certamente, la Ginnastica Romana mentre l’altro posto se la giocheranno la Fratellanza Savonese e la Corpo Libero di Padova.

 

Al maschile lotta accesa tra la Virtus Pasqualetti e la Pro Carate che ha riaperto i discorsi grazie al successo di Bari. I brianzoli, con Morandi in formissima e con Igor Cassina da allenatore, cercano il colpaccio ma per riuscirci devono vincere a Firenze e sperare che i marchigiani stiano giù dal podio (col terzo posto si procederà a calcoli di scarto). La Ginnastica Meda ha già da tempo abbandonato i sogni di confermare il tricolore. Ginnastica Romana e Artistica Stabia già retrocesse in A2, da dove arriverà con certezza la Juventus Nova Melzo.

 

Queste le classifiche con cui le 38 formazioni impegnate si presentano alla gara che deciderà tutta la stagione. Ricordiamo che la vittoria vale 25 punti, il secondo posto 22 punti, e poi a scalare di due in due. Le prime classificate, ovviamente, si aggiudicano lo scudetto e il titolo di Campione d’Italia. Le ultime due squadre retrocedono in Serie A2, che nel 2014 verranno rimpiazzate dalle prime due della serie cadetta. In Serie B retrocedono le ultime due squadre della A2 maschile e le ultime tre della A2 femminile.

 

SERIE A1 FEMMINILE:

1. GalLissone             72 punti

2. Brixia Brescia          65 punti

3. Pro Lissone             58 punti

4. Olos Gym 2000      58 punti

5. Forza e Virtù          44 punti

6. Artistica ’81            44 punti

7. Estate 83                34 punti

8. Giglio Montevarchi 30 punti

9. World Sport             28 punti

10. La Rosa Brindisi   18 punti

 

SERIE A1 MASCHILE:

1. Virtus Pasqualetti   70 punti

2. Pro Carate               65 punti

3. Corpo Libero          62 punti

4. Ginnastica Meda     50 punti

5. Livornese                46 punti

6. Libertas Vercelli     44 punti

7. Pro Patria Bustese  44 punti

8. Ginnastica Romana   30 punti

9. Artistica Stabia       24 punti

 

SERIE A2 FEMMINILE:

1. Ginnastica Romana 72 punti; 2. Corpo Libero 60 punti; 3. Fratellanza Savonese 59 punti; 4. Coop Parma 54 punti; 5. Ardor 40 punti; 6. Casellina 38 punti; 7. Renato Serra 38 punti; 8. Cuneo 36 punti; 9. Biancoverde 30 punti; 10. EUR 26 punti.

 

SERIE A2 MASCHILE:

1. Nova Melzo 75 punti; 2. Aurora 58 punti; 3. Ferrara 56 punti; 4. Forza e Coraggio 54 punti; 5. Varesina 48 punti; 6. Sampietrina 48 punti; 7. Nardi 38 punti; 8. Forza e Costanza 36 punti; 9. Fortitudo 24 punti.

 

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Ginnastica Artistica, ecco le convocate per Jesolo!

Il Direttore Tecnico Casella ha diramato le convocazioni per il Trofeo Internazionale di Jesolo. Solo domani, però, sapremo chi farà parte della Nazionale “titolare” e chi di quella “sperimentale”.

 

SENIORES: Vanessa Ferrari, Elisabetta Preziosa, Erika Fasana, Serena Bugani, Martine Buro, Giorgia Campana, Adriana Crisci, Giulia Leni, Federica Macrì, Elisa Meneghini, Giulia Paglia, Arianna Rocca.

 

Gli ultimi due nomi sono totalmente nuovi rispetto a quelli che si sono vociferati in queste settimane. Grande felicità per Arianna Rocca, campionessa italiana al volteggio. Rientra alla grande in Nazionale Adriana Crisci dopo più di dieci anni (Europei di Patrasso) e dopo prestazioni sonanti negli ultimi mesi.Federica Macrì si rimerita il body, viste le belle prestazioni fornite in Serie A1, dopo lo storico oro agli Europei di Volos e le Olimpiadi di Pechino. Rimangono fuori Chiara Gandolfi e Alessia Leolini, che si stavano allenando al collegiale di Brescia.

 

JUNIORES: Sofia Busato, Chiara Imeraj, Martina Rizzelli, Pilar Rubagotti, Joana Caroline Favaretto, Enus Mariani, Lavinia Marongiu, Giorgia Morera, Nicole Terlenghi, Tea Ugrin, Alice Linguerri, Sofia Bonistalli.

 

Ricordiamo l’assenza di Carlotta Ferlito. La siciliana è volata a Los Angeles per fare da madrina ai Kids’ Choice Awards 2013 di Nickelodeon.

Jesolo sarà un crocevia fondamentale in vista degli Europei di Mosca (17-21 aprile). La Federazione ha accolto l’invito del Presidente del CONI Giovanni Malagò e ha giustamente stabilito che verrà osservato un minuto di silenzio per onorare la scomparsa del grande Pietro Mennea.

 

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Serie A1, la nuova trave di Vanessa Ferrari

Sabato pomeriggio Vanessa Ferrari è tornata in pedana. Questa volta il palcoscenico era il Pala Rossini di Ancona dove si è disputata la prima tappa del campionato italiano di Serie A1. La bresciana era stata l’ultima azzurra ad aver disputato una gara nel 2012 (la prova di Coppa del Mondo a Glasgow).

La ventenne sta sfruttando questi uscite italiane per affinare il proprio stato di forma che, come lei stessa ha affermato, è abbastanza soddisfacente e le servirà per presentarmi al meglio nel circuito internazionale. La seconda prova italiana a Padova (23 febbraio) sarà l’ultima a cui parteciperà. La campionessa mondiale del 2006, infatti, sarà poi impegnata in un tour de force col riavvio della Coppa del Mondo: prima volerà negli Stati Uniti per la prestigiosa American Cup (3 marzo), poi in Francia prima di chiudere a Tokyo.

 

Nelle Marche, la Cannibale di Orzinuovi è stata ovviamente la migliore nel concorso individuale virtuale (come le capita spesso), ed ha cercato di realizzare alcuni obiettivi: provare nuove soluzioni coreografiche al corpo libero (parzialmente riuscite, ma troppo penalizzata nel punteggio da cui si aspettava almeno tre decimi in più); testare nuove combinazioni sia alle parallele asimmetriche che alla trave. In entrambi i casi la missione è riuscita anche se, come ha detto Enrico Casella: “Il nuovo codice dei punteggi risulta ancora di difficile interpretazione da parte di ginnaste, tecnici e giudici, quindi cercheremo di aggiustare un po’ il tiro”.

 

Oggi analizziamo l’esercizio proposto da Vanessa sui 10cm (che potete vedere cliccando qui). Inizio con una classica parte artistica poi subito una novità: flick smezzato, flick e un salto teso indietro. È una combinazione che in precedenza Vanessa non presentava, ma che ha ben deciso di inserire per sfruttare le novità del codice dei punteggi: due difficoltà di livello B e una di livello E le consegnano, infatti, ben due decimi di abbuono. Sono numeri da livello mondiale, presentati anche da Sarah Finnegan e addirittura da Deng Linlin (che non soddisfatta ci aggiunge un Korbut).

Si va avanti ed ecco un’altra new entry: una ribaltata senza mani a cui connette il classico salto del montone (volo in aria con piedi che vanno a toccare la testa). Sono due difficoltà di livello D ed ecco chein omaggio arrivano altri due decimi di abbuono (proprio come la Ohashi, la statunitense che ha il punteggio d’entrata più alto al Mondo). Nemmeno trenta secondi di esercizio e siamo già a 0.4! Favolosa come sempre.

A questo punto si procede con svariati elementi artistici tra cosacchi, enjambè, enjambè cambio, meno spettacolari della parte artistica in cui Vanessa è sicuramente più drago e in cui può sfruttare una classe cristallina. La trave ha anche di queste esigenze e accettiamo di buon grado.

L’uscita con un bellissimo doppio carpo. Il punteggio d’entrata è un eccellente 5.800 che fa la sua figura anche a livello internazionale. Ad Ancona qualche sbavatura e qualche piccolo squilibrio non le hanno regalato più di un complessivo 14.300: siamo convinti che ci si possa spingere molto, molto più in là. Vedremo tra dieci giorni a Padova, prima dei grandi confronti con le big degli altri Stati.

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Enrico Casella e il ruolo da Direttore: cosa cambierà?

Nel 2008 Enrico Casella, guru indiscusso della ginnastica artistica italiana, veniva designato come Direttore Tecnico Nazionale del settore femminile. Era l’anno delle Olimpiadi di Pechino e il nostro ingegnere nucleare era fresco dei grandi successi ottenuti dalla sua Vanessa Ferrari: l’oro mondiale ad Aarhus 2006, il bronzo di Stoccarda 2007 condito dal titolo europeo conquistato nello stesso anno. Quella stagione doveva rappresentare la definitiva consacrazione della nostra Campionessa che però sbarcò in Cina acciaccata e con un brutto infortunio che non le dava tregua. I Giochi non andarono come alcuni esponenti si aspettavano (o meglio sognava, visto che era difficile pretendere qualcosa in più dalla bresciana in quelle situazioni) e si tornò a casa a mani vuote e con gli Europei casalinghi di Milano da preparare nel 2009. Qualche mese prima dell’appuntamento meneghino Casella venne sollevato dall’incarico per alcune divergenze con i piani alti della Federazione che volevano approcciare un “cambio di filosofia” nel sistema.

A quattro anni di distanza il super allenatore (parola riduttiva per il suo caso) torna in sella. La prima assemblea federale post elezioni di dicembre ha riaffidato l’incarico al fondatore del sistema Brixia. In mezzo quattro lunghe stagioni, spesso difficili. Con la consapevolezza di esser riuscito a riportare Vanessa ai livelli che le competono (il quarto posto di Londra, col bronzo rubato, è la testimonianza principe); la certezza di aver continuato a crescere altre ottime ginnaste (Erika Fasana si allena al PalAlgeco per tre volte a settimana, Giulia Leni è una sua allieva); l’abilità di aver iniziato a formare alcune ragazzine che rappresenteranno il nostro futuro (Pilar Rubagotti, Sofia Busato e compagnia); i consigli dati alla nostra grandissima promessa Enus Mariani che, quando non si esercita a Lissone con Massimo Gallina e Federica Gatti, lavora a Brescia; l’invenzione di fondare una squadra e di portarla al vertice della disciplina in Italia; l’impresa di esser riuscito a farsi costruire una palestra spettacolare; e tanto altro. Può incutere timore a guardarlo (solo per la sua stazza da grande rugbysta, sia chiaro) maogni atleta che l’ha incontrato riconosce il cuore d’oro e le doti del 55enne.

Ad ottobre l’Australia gli aveva offerto la possibilità di assumere la guida della Nazionale femminile.Una proposta assolutamente allettante, soprattutto dal punto di vista economico (il valore preciso dell’ingaggio non è mai stato reso noto). Casella, in un’intervista rilasciata ad Ilaria Leccardi perTuttosport, ha dichiarato di averci pensato profondamente e che “ero pronto a partire. L’ho comunicato al Presidente Agabio che però mi ha chiesto di rimanere e assumere la direzione tecnica. Ho sentito riconosciuto il valore del mio lavoro in queste stagioni”. Per fortuna non ce lo siamo fatti scappare: una personalità del genere nasce una volta ogni cent’anni. A trattenerlo sicuramente l’amore per Vanessa e la consapevolezza di poter dare ancora tanto al nostro Paese.

Quali sono le sue idee? Cosa cambierà concretamente? Nell’intervista sopracitata ha posto come paletto principale quello di basare il sistema sulla meritocrazia. Dovrebbe essere una cosa scontata ma evidentemente in precedenza non funzionava così. Quindi un monitoraggio costante delle top 20 (una cerchia ipotizzata dal sottoscritto) per poi arrivare a convocare in body azzurro le migliori sul “campo” senza valutare fattori estranei alla prestazione ginnica. A nostro parere sarà un Direttore che entrerà costantemente in contatto con tutti gli allenatori, che collaborerà e consiglierà, vagliando attentamente passo a passo il lavoro delle sportive e proponendo magari anche alcune difficoltà specifiche. Si potrebbero vedere (ma questa è solo un’ipotesi) anche dei collegiali in più per confrontarsi e migliorarsi ulteriormente. In sostanza un Direttore più presente, più coinvolto nella vita di tutti i giorni, più preparatore, più stimolatore.

La prima ricetta è già stata presentata: alle tre Accademie Nazionali (ex Centri Federali, di Milano, Roma e Brescia) saranno affiancate anche altre accademie periferiche più piccole per tenere sott’occhio i nuovi talenti e le nuove promesse.

Ora tutti al lavoro che abbiamo di fronte un quadriennio in cui riuscire a dare il massimo.

Chiudiamo confermando la presenza di Vanessa Ferrari all’American Cup (quarta tappa della Coppa del Mondo 2012/2013) di marzo (notizia che si sapeva già da un mesetto, ma è sempre bene ricordarlo).