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The Tomorrow People, Mark Pellegrino: “Ho un compito difficile”

In una serie di dichiarazioni, Mark Pellegrino ci parla del suo personaggio, Jedikiah, all’interno del nuovo show televisivo targato CW, The Tomorrow People.

 

L’attore dice:

Non capisco perchè la gente debba giudicare Jedikiah, dato che egli sta portando avanti il difficile compito di proteggere la razza umana da un’oscura minaccia.

Sul suo compito dice:

Devo individuare questi ragazzi speciali e fare in modo che sostegano la mia causa o spazzarli via dalla faccia della terra.

Infine, sul suo allineamento, dice:

La cosa che amo di questa storia è l’assoluta incomprensione della differenza tra buono e cattivo, dato che Jedikiah da un certo punto di vista, è il buono perchè proteggerà la razza umana anche con mezzi illeciti.

 

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Allenamento tra me e Pandora

Pandora si stava allenado da molto tempo , io mi avvicinai a lei e dissi – che ne dici se facciamo un allenamento insieme devo farti capire alcune cose e lei mi guardò negli occhi e disse – certo . Io feci apparire un bastone dello stesso materiale che aveva Pandora , io mifeci indietro e poi iniziammo a combattere , mi avvicinai con calma verso Pandora i nostri bastoni si scontrarono molto forti provocando un onda d’urto , poi mentre i nostri bastoni erano uno contro l’ altro diedi quasi un pugno nello stomaco a Pandora , non era nè troppo forte nè troppo debole . Pandora mi disse – perchè mi stavi per colpire nello stomaco ? , io la guardai e dissi a lei – ora ti spiego , quando incontrerai i tuoi nemici non ti pensare che ci andranno piano con te oppure non ti colpiranno nello stomaco o in altre parti del corpo solo perchè voi avete detto che dovete giocare con le regole . Loro approfitteranno di ogni tuo punto debole , cioè giocheranno sporco e pre tu lo devi fare se vuoi vincere contro dui loro . Poi Pandora utilizzo tutta la sua forza per cercare di togliermi il bastone dalle mani ma non ci riusci e l’ unico risultato fu che indietregiammo tutti e due . Quindi vuoi dire che i miei nemici anche se sono a terra sofferente o mezzamorta , poroveranno a uccidermi senza alcuna compassione – , io la guardai negli occhi da lontano e le dissi – si , loro faranno di tutto per ucciderti e utilizzeranno qualasiasi cosa per farlo , quindi devi essere preparata , motivata e però tu devi essere diversa da questi nemici , loro ti vogliono uccidere , ma se tu nè ha l’ oppurtina non lo devi fare , se nè hai l’ oppurtina li devi catturare come abbiamo fatto l’ altra volta con Hugh Darrow , lui ha ucciso tutte quelle persone ma se avcessi ucciso lui sarei stato uguale a lui e io non sono uguale a lui . Pandora capi dal mio discorso che doveva essere pronta e decisa in ogni mossa , non arrendersi mai e che non doveva uccidere per non diventare come la persona che ha fatto tutto quel male . Ogni volta che colpivo vedevo che Pandora si era allenata molto con il bastone e io dissi – sei diventata davvero molto brava con il bastone , anche se le parlavo Pandora mi guardava e non mi toglieva gli occhi da dosso sembrava un fucile con il puntatore laser e il suo laser era puntato su di me . Ogni colpo che faceva io lo paravo e lei cercava un modo per sconfiggermi , ma io era molto gamba , poi vollli provare a vedere se lei sapeva distingere tra una copia a una persona reale . Mi dospiai talmente veloce che Pandora non se ne accorse , inizio a combattere contro il mio doppio e stava quasi per buttarlo ,poi io dall’ inizio arrivai e stavo quasi per colpire Pandora alla testa , ma mi fermai e io le dissi – allenamento finito , ti ho sconfitto . Pandora mi disse con sguardo incredulo – come hai fatto , siete due . Io le dissi – questa è la tecniche dello sdoppiamento , volevo vedere se eri capace di capire chi era reale e chi non lo era e sopratutto volevo vedere se avevi i riflessi pronti a capire dov’era il tuo avversario e Pandora mi disse – la prossima volta devo fare , meglio , la prossima volta ti sconfiggerò . Io dissi a lei – se ti alleni tutti i giorni con me ce la farai a capire chi è reale e chi non è reale . In uno scontro devi capire dov’ e il tuo avversario quando scompare come ho fatto io .

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The Legend of Zelda : A Link to Past 2 – Tutti i romur

L’E3 si avvicina e tra i titoli che vedremo sullo showfloor ci sarà anche il sequel diretto del leggendario A Link to the Past. Di seguito trovate i rumor relativi a The Legend of Zelda: A Link to the Past 2, in arrivo su 3DS nel corso del 2013.

– Secondo i rumor il titolo è ambientato nello stesso mondo di A Link to the Past ed è passato aprecchio tempo dalla sconfitta di Ganon. Hyrule è in piena ricostruzione e sta rifiorendo quand’ecco sorgere una nuova minaccia.
– Il cattivo è completamente nuovo e capitana una fazione inedita.
– Il gioco è molto più ampio rispetto ai precedenti capitoli mobile della serie con almeno 6 dungeon.
– La formula del titolo è più tradizionale e non ricalca quella di Skyward Sword.
– A Link to the Past 2 concede più spazio alle razze con città e luoghi dedicati.
– Il Dark World esiste anche nel nuovo titolo ma è diverso. I desideri di Link alla fine del primo capitolo hanno cambiato molte cose.
Nel gioco Link è maledetto ed è per questo che possiede alcune strane abilità.
– Zelda ha un ruolo marginale.
– C’è una modalità multigiocatore.

Se volete vedere il trailer andate qui : http://multiplayer.it/video/the-legend-of-zelda-a-link-to-the-past-2-per-3ds/the-legend-of-zelda-a-link-to-the-past-2-trailer-di-presentazione.hi/

 

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Giocare Batman: Arkham Origins come Deathstroke? Sì, per favore!

In un interessante tocco di marketing, non solo sarà Deathstroke essere un cattivo chiave in Batman: Arkham Origins .. si avrà l’opportunità di sperimentare il gioco da dietro la sua maschera tramite DLC pre-ordine.

Ricordati di giocare come Catwoman in Batman: Arkham City? Sembra che questa tendenza continuerà su con Batman: Arkham origini, ma con quello che dovrebbe essere, un tocco ancora più scura. Catwoman è stato sempre nell’ombra etici, giocando i lati buoni e cattivi a suo favore. Deathstroke, non tanto. Lui è molto più scuro anti-eroe nella migliore – che è tutto dire in un gioco di Batman. Che si combinano con il fatto che Deathstroke sarà un antagonista chiave, le cose potrebbero diventare piuttosto interessante con il modo in cui confezionare il suo ruolo di player-controllato. Si segnala inoltre, che Ron Perlman riprenderà il suo ruolo di voce recitante all’interno del gioco.

Come “esclusiva” questo DLC sarà, è ancora da vedere. Se il passato è una misura, questi tipi di DLC tendono a filtrare la loro strada verso il basso per coloro che lo desiderano attraverso il negozio sulla vostra piattaforma preferita. La chiave, come sempre, sarà anche se non si vuole aspettare e vedere se questo si verifica, o di entrare in azione dal primo giorno.

Avete fino al 25 ottobre per decidere quale strada andrai. Personalmente, sarà un pre-ordine per me.

 

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Spiego a Kratos e a Pandora il Cattivo

Dopo aver detto sia a Kratos sia a Pandora tutto sull’ Antagonista , io dissi a loro – adesso vi spiego tutto sul Cattivo e Pandora disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti io dissi a loro tutto sul Cattivo – Il cattivo è il tipico personaggio malvagio presente in una storia, come un’opera narrativa o cinematografica. I cattivi sono personaggi tipo o forse personaggi romanzati, nel dramma e melodramma, che compiono azioni malvagie opponendosi all’eroe.

 

È la sua natura intrinsecamente, indomabilmente malvagia che distingue il cattivo dal semplice antagonista, cioè dal personaggio che – come Javert ne I miserabili – si oppone all’eroe, ma che per qualche motivo non risulta del tutto odioso e che anzi può pentirsi, essere redento o diventare un buono nel finale. Il cattivo si distingue anche dall’antieroe, un personaggio che viola la legge o le convenzioni sociali stabilite, ma che nonostante questo ha la simpatia del pubblico, risultando dunque il vero eroe della storia.

 

Malgrado sia il destinatario dell’odio del pubblico, il cattivo è un meccanismo narrativo quasi inevitabile e, quasi più dell’eroe, un elemento cruciale sul quale poggia la trama.

 

Il cattivo è talvolta identificato anche con il termine inglese villain (a sua volta derivato dal tardo latino villanus).

 

Stereotipi fisici

 

“Maledizione! Sconfitto di nuovo!”. Ci sono molti stereotipi sui cattivi.

 

Gli attributi fisici del cattivo variano in base alla cultura e all’epoca, e costituiscono spesso una trasposizione del pregiudizio del momento di quella cultura, che sia un pregiudizio razziale, politico, religioso o di altro tipo. Proprio come l’eroe è spesso un paragone del canone di bellezza imperante, un cattivo presenta spesso una qualche deformità fisica, a suggerire una mente ugualmente deformata (è il caso del Riccardo III di Shakespeare con la sua gobba o dell’orrorifico Freddy Kruger), oppure un passato rozzo e violento (è il caso di Capitan Uncino di Peter Pan o di Long John Silver de L’isola del tesoro).

 

A volte può addirittura essere sufficiente una semplice violazione della moda prevalente per etichettare come tale il cattivo della storia. Spesso infatti il cattivo è vestito in modo impeccabile, ma in uno stile che devia in qualche modo dalla norma, a volte solo per essere troppo impeccabile (come il mafioso in un completo molto costoso, o il cavaliere in un’armatura troppo decorata).

 

Una caricatura del comune cliché del cattivo dei primi anni del cinema può essere vista in cima a questa pagina. Nell’epoca antecedente ai film sonori, i cattivi dovevano apparire già “visivamente” molto sinistri, e quindi nacquero diversi stereotipi sull’aspetto del cattivo. Parodie molto conosciute di questo genere di archetipo sono i personaggi di Rocky e Bullwinkle Boris Badenov, Natasha Fatale e Snidely Whiplash, così come il personaggio di Dick Dastardly di Hanna-Barbera.

 

Questi stereotipi comprendono il vestiario nero (molte volte formale: mantelle, cilindri, ecc.), baffi, una caratterizzazione “appuntita” e un’espressione facciale “maniacale”. Con l’avvento della radio e del sonoro al cinema è stata poi aggiunta l’abitudine ad una “risata maligna” e una voce sprezzante o viscida.

 

Nel cattivo la malvagità è spesso riflessa nella bruttezza fisica, come nel caso di Mr. Hyde, ma non è sempre così. Esiste anche lo stereotipo del cattivo affascinante che assomiglia all’eroe per le sue fattezze, ma la sua personalità e il suo atteggiamento tradiscono una natura diabolica. Questa variante sarebbe stata popolare specialmente dopo la Seconda guerra mondiale, quando fu rivelato l’Olocausto, e l’opinione pubblica fu indotta a proiettare il cattivo popolare nell’ideale nazista biondo dagli occhi azzurri. Quella fredda bellezza nasconde però un arrogante senso di superiorità e l’insofferenza verso i cosiddetti “inferiori”. Dal cattivo biondo con occhi azzurri è stato recentemente estrapolato un bizzarro stereotipo, l’albino malvagio, un cattivo che racchiude diverse caratteristiche solitamente associate all’albinismo (pelle pallida, capelli biondo platino, occhi blu o rossi), ma che non ricade necessariamente in questa condizione.

 

Nella lirica e nel musical il cattivo è generalmente interpretato da un baritono o da un mezzo soprano.

 

Stereotipi psicologici

 

Malgrado gli attributi fisici stereotipati possano aiutare a identificare il cattivo, sono le caratteristiche psicologiche e morali a conferire il suo ruolo.

 

Anche ferire l’eroe, o uccidere il suo/la sua persona amata, non renderà il personaggio un autentico cattivo, fino a quando non sarà chiaro che l’atto ha motivazioni “malvagie”.

 

Una comune caratteristica psicologica del cattivo cinematografico è un arrogante eccesso di sicurezza che porta spiegazioni non necessarie fino a rivelare i propri sinistri piani. Questa esposizione è un chiaro esempio di economico meccanismo narrativo sfruttato dall’autore per spiegare al pubblico quei dettagli che non gli/le è possibile esprimere attraverso modi più naturali.

 

Un’altra importante caratteristica del brutto carattere del cattivo è la tendenza a maltrattare i sottoposti, i complici inetti di cui amano circondarsi, scaricando su di loro la colpa dei propri fallimenti e punendoli in modo sadico e crudele anche solo per trascurabili manchevolezze.

 

Il supercattivo

 

Si possono trovare supercattivi nell’ambito melodrammatico dei fumetti americani di supereroi, dove c’è bisogno di una persona malvagia in possesso di super poteri per ostacolare i poderosi eroi. Questi supercattivi in genere hanno ruoli ricorrenti; anche i cattivi di altre forme di letteratura sono diventati così popolari che sono stati reimpiegati, allo stesso modo, in lavori successivi.

 La necessità del cattivo

 

I cattivi sono implicitamente più interessanti dell’eroe che si oppone a loro? Essi sono, quantomeno, davvero indispensabili nelle trame quanto sembrano, e probabilmente di più. Coloro che si ergono coraggiosamente dalla parte della rettitudine e del bene hanno maggiore possibilità di reagire, ma meno armi a propria disposizione; per i cattivi invece ogni strada è buona. Molti credono che Satana, che per i cristiani è forse il cattivo finale, sia il personaggio più interessante nel Paradiso perduto (Paradise Lost) di John Milton, in quanto personificazione del male.

 

Vi è forse nelle azioni nefande di molti cattivi più di un accenno di fantasia autoappagante, il che fa in modo che alcuni si identifichino più fortemente in essi che negli eroi. Ancora, quello dello scrittore che deve ideare un cattivo non è un compito così semplice né banale: a un cattivo convincente deve essere fornita una convincente caratterizzazione, che renda il motivo per cui si comporta in modo sbagliato più convincente della malvagità, vivace ma generica, di un Mefistofele. Come affermato dal critico cinematografico Roger Ebert: “Ogni film vale solo quanto il suo cattivo. Dato che gli eroi e gli espedienti tendono a ripetersi di pellicola in pellicola, solo un grande cattivo può trasformare una buona prova in un trionfo”.

 Cattivi nella cinematografia

 

Tra le prime interpretazioni che ancora oggi sono riconosciute come “iconografiche” per il ruolo di cattivo’, su tutti si ricordano:

 1919: Werner Krauss è Caligari nel film Il gabinetto del dottor Caligari

 1922: Max Schreck è Nosferatu nel film Nosferatu il vampiro

 1923: Nigel De Brulier è Claude Frollo nel film Il gobbo di Notre Dame .

 1931: Peter Lorre è Hans Beckert nel film M – Il mostro di Düsseldorf

 

Alcuni attori hanno interpretato lo stesso villain in più di un film o in una serie di film, tra essi:

 1922: Rudolf Klein-Rogge è il Dr. Mabuse nel film Il dottor Mabuse e nel suo seguito Il testamento del dottor Mabuse (1930)

 1931: Bela Lugosi è Dracula nel film Dracula

 1931: Boris Karloff è Frankenstein nei film Frankenstein, La moglie di Frankenstein (1935) e Il figlio di Frankenstein (1939)

 1941: Lon Chaney Jr. è l’Uomo lupo nel film L’uomo lupo e in quattro sequel della serie

 1958: Christopher Lee è Dracula, Frankenstein e la Mummia nei film della Hammer tra il 1958 e il 1973

 1960: Anthony Perkins è Norman Bates in Psyco e tre sequel fino al 1990

 1971: Vincent Price è il Dr. Phibes nel film L’abominevole dottor Phibes e nel suo seguito Frustrazione (1972)

 1984: Robert Englund è Freddy Krueger in otto film della serie Nightmare fino al 2003

 

Altri attori, invece, sono stati chiamati ad interpretare il ruolo del villain in ben più di un’occasione, tra questi citiamo:

 Klaus Kinski nei film Per qualche dollaro in più (1965), Il conte Dracula (1969), Nosferatu, il principe della notte (1978)

 Jack Nicholson nei film Shining (1978), Le streghe di Eastwick (1987), Batman (1989), Hoffa: santo o mafioso? (1992), Codice d’onore (1992), Mars Attacks! (1996) e The Departed (2006)

 Gary Oldman nei film Dracula di Bram Stoker (1992), Triplo gioco (1993), Una vita al massimo (1993), Leon (1994), L’isola dell’ingiustizia (1994), Il quinto elemento (1997), Air Force One (1997), Lost in Space (1998) e Hannibal (2001)

 Michael Madsen nei film Le iene (1992), L’infiltrato (1992), Getaway (1994), Donnie Brasco (1997), Kill Bill vol. 1 (2003) e Kill Bill vol. 2 (2004)

 Kevin Bacon nei film Legge criminale (1988), The River Wild – Il fiume della paura (1994), Sleepers (1996), Sex Crimes (1998), L’uomo senza ombra (2000), 24 ore (2002), X-Men – L’inizio (2011)

 Samuel L. Jackson nei film Pulp Fiction (1994), Jackie Brown (1997), Unbreakable – Il predestinato (2000), Jumper (2008), The Spirit (2008)

 La lista dell’AFI

 

Nel 2003 l’American Film Institute ha stilato una classifica dei 50 “migliori” cattivi della storia del cinema, posizionando al primo posto Hannibal Lecter interpretato da Anthony Hopkins ne Il silenzio degli innocenti (1991).