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Alice Olivieri Dr Ilaria Fermi Druido Guerra Invocatore Invocatrice Piper Rafferty

Piper da un consiglio ad Alice

 

Piper aveva fatto finta di sentirsi in colpa e lo aveva fatto per avvicinarsi ad Alice Olivieri . Piper era molto perfida e davvero molto cattiva e per dare un messaggio ad Alice aspetto un giorno in cui la Dr . Ilaria Fermi non c’era . Piper prima di iniziare a fare quello che voleva e non solo il suo volere ma anche quello dei Figli della Notte , aspetto che erano le 15 visto che il momento in cui Ilaria non c’era più . Piper si mise una tunica da infermiera e cosi poteva restare nella stanza e disse – adesso ti faccio sentire meglio io . Alice stava iniziando ad avere paura e disse in maniera molto agitata – che cosa vuoi farmi . Piper con uno sguardo molto cattivo – sto per curarti ma anche per darti un avvertimento . Piper prima di iniziare chiuse la porta a chiave e se la mise nel reggiseno e cosi nessuna poteva prenderla . Una volta sentito il rumore che fa di solito una porta che si chiude , il cuore di Alice inizio a battere più forte del previsto . Piper andò verso il suo lettino , Alice salto giù e cerco di scappare ma tutti quante le porta erano chiuse e Alice non aveva le chiavi . Piper andò verso di lei e la prese per i bellissimi capelli e la prese molto forte e poi le diede uno schiaffo in faccia e glielo molto forte e tutta la sua guancia divenne molto rossa come il fuoco . Alice non era caduta visto che Ilaria la teneva ferma con i suoi capelli e poi disse – quale avvertimento mi vuoi dare ? . Piper decise di dirlo tanto era una cosa che anche lei sapeva e che non voleva ammettere – so che sei stata violentata . Forse che avrai un bambino o una bambina . Questo avvertimento che ti do e il tuo corpo ferito non tutto visto che il bambino deve vivere . Devi capire cosa fare e sarebbe a dire . Devi decidere se dare il bambino a me oppure morire provando a salvarla . Alice guardo in faccia Piper – anche se avrò una bambina o un bambino non lo darà mai a te . Tu sei perfida , sei un mostro e io non te lo voglio dare visto che con te sarebbe in pericolo . Piper senti una profonda rabbia e le diede un pugno nell’occhio non troppo forte e poi gli diede un altro schiaffo in pieno volto. Piper la prese per la mandibola non molto forte – ripensaci e io non ti farò del male . Devi solo dire “ io darò la bambina ad Piper “ . Alice non mordeva e sputo in faccia a Piper e quel gesto fece scatenare una furia contro Alice . Piper era pazza e cosi decise di prendere una candela e di far cadere della cera molto calda sul corpo di Alice . Piper aveva trovata una candela e con i suoi poteri la rese molto incandescente e prima di tenere alzata la candela con i suoi poteri e usarla per fare del male al suo corpo – ultima occasione e poi sentirai un grande dolore che preferirai morire dopo . Alice decise di non farlo e Piper fece cadere un po’ di cera molto incandescente sul corpo di Alice . La cera era calda ed era caduta sulla pancia di Alice e poi diede un grande grido di dolore . Ilaria era tornata e vide che Piper stava torturando Alice . Ilaria aveva una seconda chiave che sapeva solo lei dove era e cosi la utilizzo per entrare . Si avvicino lentamente e poi prese per i capelli Piper in molto molto forte – tu prova a fare di nuovo male ad Alice e te la vedi con me . Alice stava soffrendo moltissimo e dopo che Ilaria aveva dato a Piper un calcio dietro la schiena molto forte e cosi poteva lasciare il suo ospedale . Ilaria torno da Alice e uso i suoi poteri per curarla del tutto . Alice non pianse e Ilaria la abbraccio con tutta la sua dolcezza per farle capire che tutto andava bene e che il pericolo era finito . Ilaria aveva rassicurato Piper e cosi si fece raccontare tutto quello che era successo li – Piper voleva che io dessi il bambino che forse ho oppure no tra le sue braccia . Se ho un bambino lo voglio tenere fuori da questa lotta tra invocatori e druidi . Non voglio che si faccia male . Ilaria vide che Alice era scossa e decise di farla dormire da lei e cosi poteva essere al sicuro da Piper e dai Figli della Notte .

 

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Foto dei pastelli visti da Kratos

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Spiego a Kratos i pastelli

Dopo aver detto a Kratos tutto sulla matita , io dissi a Kratos – adesso ti spiego tutto quello che c’ e da sapere sui pastelli e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti io dissi a Kratos tutto sui pastelli – Il pastello è una tecnica di disegno che usa bastoncini di pigmento colorato.

 

La percentuale del legante (colla o cera) è ridotta al minimo per assicurare l’adesione dei pigmenti al foglio. Il colore risulta quindi purissimo e luminoso; questa caratteristica viene esaltata utilizzando carta più o meno ruvida.

 

Per assicurare una maggiore adesione delle polveri colorate alla carta, sul disegno può essere vaporizzato un fissante che diminuisce però la vivacità dei colori.

 

Un disegno a pastello può essere adeguatamente conservato sotto vetro per proteggerlo dall’umidità e dalla polvere. Pastello morbido

 

 Oggigiorno il termine pastello è usato in modo improprio per indicare molti materiali artistici differenti. La forma originale e più popolare del pastello si chiama pastello morbido.

 

Generalmente ha una lunghezza di circa 9cm e può essere acquistato sia in singoli pezzi che in scatole di varie dimensioni. Alcune case produttrici suddividono le scatole, che variano dai 20 ai 60 pezzi, in due gamme di colori contraddistinte dalle lettere F e L:

 

 F (Figura) adatte alla realizzazione di ritratti;

 

 L (Landscape) adatte per i paesaggi.

 

Il pastello in base all’impasto di cui è composto può essere:

 

 Impasto Duro: di forma quadrata, adatto per tracciare linee più sottili rispetto agli equivalenti tondi. Nell’utilizzarli si deve stare attenti a non forzare il tratto, perché potrebbero scalfire il supporto del dipinto, impedendo a quest’ultimo di trattenere il pigmento.

 

 Impasto Medio: di forma tonda, viene usato sia per lo schizzo preparatorio che per la rifinitura del dipinto.

 

 Impasto Morbido: Usato principalmente per coprire vaste zone del dipinto, in quanto è più fragile e più polveroso e facile da sfumare.

 

 Alcuni materiali che vengono erroneamente indicati come “pastello” sono:

 

 Crete pastello: di forma, quadrata si trovano in scatole di varie misure; data la loro consistenza sono adatte per le rifiniture e possono essere facilmente mescolate con i pastelli morbidi.

 

 Pastelli acquerellabili: normalmente hanno una forma tonda; possono essere usati sia a secco che con l’aggiunta di acqua, e hanno una consistenza più dura dei rispettivi pastelli morbidi e delle crete.

 

 Pastelli ad olio: sono di forma tonda e, come suggerisce il nome, hanno come agglomerante l’olio. Rispetto ai pastelli morbidi hanno una tonalità scura e una consistenza molto pastosa; possono essere usati a secco e sfumati tramite gli appositi sfumini di carta o diluiti con la trementina e applicati tramite un pennello.

 

 Pastelli a cera: di forma tonda, hanno come agglomerante la cera che gli conferisce un aspetto lucido.

 

 Matite a pastello: sono simili ai pastelli secchi, quindi molto dure; distribuite sotto forma di matite, sono adatte per le rifiniture ma anche per creare opere complete,

 

 Matite colorate: a differenza dei pastelli morbidi non possono essere sfumate. Il pastello morbido venne inventato dall’artista (minore) francese Jean Perréal (1455-1530), verso la fine del XV secolo.

 

 Leonardo da Vinci (1452-1519) fu uno dei primi in Italia ad utilizzarlo nei suoi studi e schizzi e ne riconobbe la paternità a Perréal, citandolo nel suo “Codice Atlantico” al foglio 247, con la frase “…una tecnica nuova per dipingere con differenti colori secchi…”. Fu solo nel XVIII secolo tramite la famosa pittrice veneziana Rosalba Carriera (1675-1757) che il pastello venne utilizzato per creare vere e proprie opere d’arte e raggiunse il suo apice, nella realizzazione dei ritratti, tramite i pittori Maurice Quentin de La Tour (1704-1788) e Jean Baptiste Perronneau (1715-1783).

 

 Il pastello cadde in disuso, con l’arrivo della rivoluzione francese e la relativa scomparsa dei committenti aristocratici, sarà solo l’arrivo degli Impressionisti a dargli nuova vita.

 

 L’utilizzo del pastello si adatta molto bene, data la sua morbidezza, velocità di esecuzione e luminosità, alla nuova forma pittorica degli impressionisti “en plein air (all’aperto)”, nel catturare i colori brillanti dei paessaggi, delle feste in campagna, a cogliere le delicate movenze delle ballerine e i sereni ritratti di donne e bambini.

 

 Nel XX Secolo, sempre più pittori hanno usato il pastello; tra cui Pablo Picasso.

 

 Artisti famosi ed il pastello

 

Elenco di artisti che hanno utilizzato il Pastello per la realizzazione delle proprie opere:

 

 

 

XVIII Secolo

 

 Rosalba Carriera (1675 – 1757)

 

 Joseph Vivien (1657 – 1735)

 

 Antoine Watteau (1684 – 1721)

 

 Jean-Baptiste-Siméon Chardin (1699 – 1779)

 

 Jean-Étienne Liotard (1702 – 1779)

 

 François Boucher (1703 – 1770)

 

 Maurice Quentin de La Tour (1704 – 1788)

 

 Jean Baptiste Perronneau (1715 – 1783)

 

 Anton Raphael Mengs (1728 – 1779)

 

 

 

XIX Secolo

 

 Eugène Boudin (1824 – 1898)

 

 Camille Pissarro (1830 – 1903)

 

 Edouard Manet (1832 – 1883)

 

 Edgar Degas (1834 – 1917)

 

 James Whistler (1834 – 1903)

 

 Claude Monet (1840 – 1926)

 

 Odilon Redon (1840 – 1916)

 

 Berthe Morisot (1841 – 1895)

 

 Pierre-Auguste Renoir (1841 – 1919)

 

 Giovanni Boldini (1842 – 1931)

 

 Mary Cassatt (1845 – 1926)

 

 Henri de Toulouse-Lautrec (1864 – 1901)

 

 Édouard Vuillard (1868 – 1940)

 

 

 

XX Secolo

 

 Ramón Casas (1866 – 1932);

 

 Joaquín Mir (1873 – 1940);

 

 Pablo Picasso (1881 – 1973);

 

 Joaquín Sorolla (1883 – 1924);

 

 Maria Lehel (1889 – 1972);

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Spiego a Kratos il Disegno

Dopo aver detto a Kratos quello che gli avrei spiegato oggi , io dissi a Kratos – adesso ti spiego tutto quello che c’ e da sapere sul disegno e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti io dissi aKratos tutto sul disegno – Il disegno è il processo di tracciare dei segni su una superficie tramite l’applicazione di una pressione o il trascinamento di un apposito strumento sulla superficie. Gli strumenti usati sono: matite in grafite o colorate, penna ad inchiostro, pennelli fini con inchiostro, pastelli a cera o carboncino.  Questi segni possono rappresentare ciò che l’artista vede quando disegna, una scena immaginata o ricordata, un’astrazione o, nel caso della scrittura automatica, ha a che fare con il movimento automatico della mano dell’artista sulla carta o su un’altra superficie (nel processo di grafomania entropica, nel quale dei puntini vengono impressi sopra ad impurità o cambi di colore della carta e questi vengono successivamente collegati da linee superficialmente. Il soggetto inoltre può essere il completo frutto della fantasia dell’disegnatore , mentre i supporti sono tipicamente carta e cartoncino ma anche molti altri. Molti materiali da disegno non sono a base di acqua od olio e vengono applicati a secco, senza nessuna preparazione. Un aspetto che differenzia il disegno dalla pittura è che nel disegno un artista usa i colori puri e non può miscelarli prima di applicarli (nella pittura i colori sono creati mischiando dei colori base).

 

 

 

Nel disegno i colori possono mischiarsi sulla superficie a causa di una interazione chimica diretta. Tipicamente la miscelazione è un effetto ottico più che chimico: quando i colori vengono sovrapposti su strati precedenti e la luce riflessa da sotto passa attraverso la superficie, o quando i colpi di colore sono abbastanza ravvicinati che l’occhio li mischia.