Categorie
Ada Knight Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Foto Galleria Galleria Foto

Dead Or Alive 5 Last Round

Dentro il mondo di Dean or Alive 5 Last Round erano state aperte nuovi scenari . Adesso si poteva vedere come era iniziato il secondo scontro . Cioè tra l’uomo che aveva sfidato la donna che era vestita scozzese . L’ uomo era li che stava steso a terra e quello era un modo per dire distruggo subito la ragazzina qui presente

Un altro scontro era iniziato a lo andammo a vedere . Ed era tra una guerriera e un ragazzo con delle cuffie . Non so in quale posto combattevano visto che lo scontro si era postato in aria e la guerriera gli aveva fatto un attacco oppure il campo provocava scosse elettriche e la ragazzina ha saltato per schivarle

Io e Ada non sapevamo cosa fare visto che il secondo scontro e il terzo erano gli unici iniziati ma si doveva ancora sapere chi vinceva . Ada voleva vedere i vari posti dove si svolgeva gli scontri – che ne dici se andiamo a vedere i campi dove si svolgono gli scontri e io decisi di vederli – andiamo a vederli . Il primo posto era un quartiere cinese . Li c’ erano alcune persone di una banda cinese . Io e Ada vedemmo il primo posto da cima a fondo .

Il secondo posto era un lungo non abitato dalle gang cinesi ma era un luogo tranquillo . Ma li quando ci sarebbe stato uno sconto non credo che sarà più tranquillo .

Io e Ada vedemmo che li in un angolo c’ erano tutte le combattenti e combattenti e tutti erano pronti di vincere ogni scontro .

Categorie
24: Live Another Day Ada Knight Chloe O'Brian Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Foto Jack Bauer Londra

24: Live Another Day: 9.12 Event Series Finale

Adesso che Chloe O’ Brian è libera adesso Jack Bauer ha una possibilità per fermare i Cinesi . Chloe si scusa per quello che è successo visto che se tutto questo sta accadendo e colpa sua . Jack la vuole fuori da tutto questo ma Chloe non si fa togliere di mezzo cosi facilmente e decide di aiutare Jack per distruggere Adrian Cross e i Cinesi

Jack grazie a Chloe riesce a capire che i suoi nemici sono in un container e adesso insieme ad altri uomini li uccide per salvare Londra e cosi salvare il suo paese

Categorie
Ada Knight Daniel Saintcall Dominatore di Poteri FBI Foto Galleria Galleria Foto

Crisis: 1.09 You Do Not Know War

Gli agenti speciali Susie Dunn e Marcus sono dentro a un ospedale hanno un telefono in mano . Forse li dentro devono fare qualcosa che possa salvare qualcuno come un ostaggio o come sua sorella .

In una stanza vuota c’ e una donna con un telefonino in mano e forse lei la persona da salvare oppure e una delle persona che vuole fermare l’ FBI oppure no .

Marcus arriva dentro una chiesa con l’ arma puntata e forse li dentro il loro nemico oppure e solo una delle informazioni false che ha dato qualcuno .

Due uomini cinesi come la donna che sta al telefonino e sta li fermi davanti all’ entrata come tipo per dire – nessuno entra senza che noi vi abbiamo fatto un buco in fronte .

Gli agenti entrano nella stanza con le armi in mano e sembra che li non c’ e quello che stanno cercando .

Questa tipa di origine cinese sa il fatto suo visto che ha un sacco di oggetti utili per mettere l’ FBI su false traccie e lei se sta al sicuro con in un luogo dove nessuno la può disturbare .

Forse l’ hanno trovata oppure pure questo e un vicolo cieco . Si trovano vicino a una porta di albergo e forse e li dentro sta facendo questa cosa . Lo possono scoprire solo entrando visto che hanno la chiave .

Susie ha la pistola in mano ed e da sola e quindi secondo me ha trovato la persona che ha rapito sua sorella Meg . Susie le punta la pistola contro e non so cosa abbia fatto . Spero che non abbia sparato oppure le possibilità di trovare sua sorella sono una su un milione .

Categorie
Foto Mei Cheng Vanessa Stride

Shelby Mustang Gt500 Cobra di Mei Cheng

Mei Cheng non ebbe questa auto da suo padre ma la rubo visto che se il suo piano per entrare in questo Progetto Occhio Rosso voleva far vedere a tutti che aveva un auto davvero molto veloce e costosa . Mei prima di entrare dentro la Galleria dove lavorava Vanessa Stride aveva portato tutto con se pinze , bomboletta spray . Sulla macchina di Vanessa ci aveva scritto BITCH . Poi ci aveva tagliato tutti i fili e cosi non partiva più e cosi con la scusa del passaggio verso casa sua poteva rapirla senza alcun problema . Vanessa si era messa davanti alla macchina e aveva fatto capire a Rebecca che non era niente . Rebecca rapì Vanessa che nella sua macchina piangeva e cercava di non fare niente di scemo e glielo aveva detto pure Rebecca – non fare niente di scemo come del tipo prendere la pistola dove la tengo o altre cose oppure non ti farò del male li a casa tua ma qui dentro e poi vediamo se tuo padre non collabora .

ford-mustang-shelby-gt500

Vanessa decise di fare come aveva detto Rebecca visto che non voleva morire e visto che il viaggio verso casa era lungo fece finta come se fosse con una sua amica e si mise l’ auricolare dentro le orecchie e si mise a sentire Micheal Jackson – Earth Song . Ogni tanto diceva la strada a Rebecca . Rebecca poi le disse con un tono calmo – io non mi chiamo Rebecca , ma mi chiamo Mei Cheng . Vanessa per un attimo si tolse gli auricolare dalle orecchie e disse vedendola negli occhi – lo sapevo già che mi aveva detto una bugia . Mei la guardo mentre si rimetteva gli auricolari nelle orecchie – come lo sapevi . Vanessa abbasso un pò il volume della canzone – ho visto i tuoi lineamenti e ho capito che eri cinese o giapponese e per questo non ti potevi chiamare veramente Rebecca . Mei sapeva che Vanessa era una grande pittrice e aveva parlato con persone cinesi o giapponesi e quindi era molto internazionale .

 

Categorie
2012 Foto Foto del Giono

Foto del Giorno : Il lusso che nasce nelle baraccopoli

(Andrew Biraj/Reuters)

I bambini, si sa, giocano con poco, ma in questo caso il poco che hanno è anche pericoloso. Saltare e tuffarsi può essere molto divertente, ma le montagne bianche che nell’immaginazione di questa bimba chissà in quale meraviglioso mondo si sono trasformate, in realtà sono prodotti di scarto di una conceria, che presto diventeranno mangime per polli.
Siamo a Dhaka, la capitale del Bangladesh, in una baraccopoli a Hazaribagh: è qui che nasce la pelletteria di lusso venduta in tutto il mondo, esponendo i lavoratori – bambini compresi – alle pericolose sostanze chimiche utilizzate nei processi produttivi senza alcuna precauzione.
Ma non è tutto: nessuna delle concerie di questo tristemente famoso e inquinato quartiere tratta le acque reflue contenenti carne animale, acido solforico, cromo e piombo, lasciandole fluire in canali di scolo aperti per finire poi nel fiume principale della città, il Buriganga.

Se questo non è bastato a farvi venire i brividi, guardate la gallery sull’impatto ambientale del boom economico cinese.

Due bracciate tra le alghe
Un bambino nuota in un mare completamente ricoperte di alghe lungo la costa di Qingdao, nella provincia di Shandong.La crescita incontrollata di questi vegetali è provocata dagli scarichi industriali che riversano nei fiumi, o direttamente in mare, nitrati e altre sostanze fertilizzanti.
A pesca di veleni
Un pescatore tiene tra i denti la sua rete mentre si muove tra le acque, e i rifiuti galleggianti, del fiume Wuhan, nella provincia di Hubei.
Oltre la metà delle città cinesi è afflitta dal problema delle piogge acide e quasi un sesto dei principali fiumi del paese è così inquinato da essere inutilizzabile anche per l’agricoltura.
Per questo motivo la Cina potrebbe presto fronteggiare una delle crisi idriche più gravi del mondo, che potrebbe mettere in discussione i risultati economici conquistati negli ultimi anni.
Fatta la legge…
Una giornalista preleva dei campioni di acqua rossa dal fiume Jianhe, nella provincia di Luoyang. Secondo la stampa locale la fonte dell’inquinamento sarebbero due impianti chimici che scaricano clandestinamente nelle acque del fiume.
Il governo cinese è comunque consapevole che i danni provocati all’ambiente potrebbero annullare, se non adirittura mandare in negativo, le conquiste economiche dell’ultimo decennio. Per questo motivo sono state emanate numerose normative a tutela del patrimonio naturale declinate nei vari Piani Quinquennali.
Il problema principale è l’applicazione delle leggi in ambito locale, dove la corruzione e la logica del profitto ad ogni costo riescono a prevalere sulle disposizioni di legge.
Nero come il coke
Un operaio cammina lungo i binari della raffinera di coke di Changzhi, nella provincia di Shanxi. Il coke è un combustibile solido derivato dalla raffinazione del petrolio, ad alto potere calorifico ma anche altamente inquinante perchè ricco di zolfo.
La produzione di energia è il settore produttivo cinese con il maggior impatto ambientale: la corrente elettrica viene infatti prodotta per lo più in centrali a carbone o coke o in grandi impianti idroelettrici che hanno sconvolto l’orografia di intere regioni.
Pesce al rame
Un gruppo di pescatori carica su una ruspa sacchi di pesci morti raccolti nelle acque del fiume Mian Hua Tan, nella contea di Yongdin.
Responsabile della strage, che ha provocato l’avvelenamento di quasi 2.000 tonnellate di pesce, sarebbe una miniera di rame di proprietà della Zijin Mining Group che avrebbe riversato i propri scarichi nelle acque del fiume. Le azioni della società sono state immediatamente sospese dal listino della Borsa di Hong Kong dove sono quotate.
Frutti di mare tossici
Un agente chimico utilizzato nella raffinazione del greggio per separare il petrolio dallo zolfo è fuoriuscito da un impianto di Dailan, nella provincia di Liaoning, riversandosi in mare. La prima conseguenza è una strage di pettini, che vegono pescati dal fondo morti e ammassati per essere distrutti.
Ma il governo di Pechino sta inziando a capire la lezione; secondo il Libro Bianco sull’Amiente pubblicato dal Consiglio di Stato, negli ultimi tre anni sono stati contestati 75.000 casi di violazione delle norme anti inquinamento che hanno portato alla chiusura di 16.000 aziende e all’incriminazione di oltre 10.000 persone, poi condannate a riparare i danni commessi. Ma spesso non c’era più nulla da fare
Altro che Area C
Una tranquilla mattina di smog a Pechino: la coltre scura che avvolge case e auto è formata da una micidiale miscela tra la sabbia del deserto del Gobi portata dai venti e i fumi delle industrie e delle centrali termoelettriche. Secondo l’indice di vivibilità delle città pubblicato ogni anno dall’ Economist il livello di inquinamento di Pechino è a 4,5 su una scala di 5.
Eppure nell’ultimo Piano Quinquennale sono stati stanziati oltre 10 miliardi di euro per tentare di risolvere almeno il problema delle tempeste di sabbia che periodicamente si abbattono su Pechino, favorite dal disboscamento e dalla progressiva desertificazione delle aree attorno alla città.
Fumi di paglia
I contadini bruciano le stoppie e la paglia rimaste sui campi dopo il raccolto e così l’aria di Wuhan, una cittadina che sorge lungo il corso del fiume Yang Tze, si impregna per giorni di un denso fumo scuro che avvolge ogni cosa.
Sempre peggio
L’aria delle grandi città è così irrespirabile che sempre più persone escono di casa con il volto coperto da maschere operatorie, per altro assolutamente inutili contro gli agenti inquinanti più pericolosi.
E se la situazione nel nostro paese non è così grave, non mancano comunque casi di cattiva industrializzazione: il più clamoroso balzato agli onori, e agli orrori, delle cronache riguarda le acciaierie ILVA di Taranto, confinanti con la città e responsabili, secondo i giudici, di una sitazione ambientale disastrosa. E ora rischiano di farne le spese 11.000 operai, che potrebbero essere lasciati a casa in seguito al sequestro dell’azienda disposto dalla magistratura.
La buona notizia
Chiudiamo questa rassegna di eco orrori con l’immagine di un operaio che pompa colonie di cianobatteri aspirate dal lago Chaohu in un impianto di depurazione. I cianobatteri, chiamati anche alghe verdi azzurre, prolificano in maniera incontrollata nelle acque inquinate da fertilizzanti e detergenti.
La loro pericolosità è data dalla capacità di produrre neurotossine ed epatosissine in grado di attaccare il sistema nervoso e il fegato degli animali e dell’uomo. Secondo i media locali questo depuratore, di recente costruzione, tratta oltre 1000 tonnellate di cianobatteri al giorno.