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Ada Knight Aurora Child of Light Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Mondi Fantastici Mondo T.A.R.D.I.S

Porta da mangiare ad Aurora

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Aurora era andata dentro il mondo di Lemuria e li non aveva trovato del cibo . Anche se aveva la sua amica lucciola però li non aveva trovato nessun tipo di cibo li adatto a lei . Alla fine decisi di portargli io qualcosa . Andai nella cucina del mio T.A.R.D.I.S e feci dei biscotti al cioccolato . Non sapevo se ad Aurora piacevano oppure no ma il cioccolato piace a tutti . Visto che moriva di fame lei se li sarebbe mangiati come se non ci fosse un domani . Ada senti il buon odore e venne in cucina . Ne prese uno e vide che era buono – per chi sono ? .Io guardai Ada negli occhi – sono per Aurora . Sono per la protagonista di Child of Light . E li non sta mangiando niente da due giorni . Quindi adesso noi andiamo e glieli diamo . Ada decise di farlo visto che lei era una bambina e non si poteva stare li a e vedere una bambina stare li a digiuno . Era da mostri fare una cosa del genere e io di certo non lo ero . Una volta andati nel punto dove era Aurora . Era li vicino a un albero e cercava di trovare qualcosa di buono da mangiare . Ma non trovava niente . Non poteva prendere una mela perchè non poteva volare ancora . Io appari e misi vicino all’ albero il cestino . Aurora senti l’ odore e ci si butto sopra . Li mangio con calma . Aurora andò vicino alla mia cabina che era non troppo lontano dall’ albero e busso alla mia porta blu – c’ e qualcuno ? . Io usci da li e vidi Aurora che era felice di vedere qualcuno  . Vide questa cabina e riusci ad accettare che era più grande all’ intero che all’ esterno lo fece perchè era già in un altro mondo . Aurora con gentilezza mi guardo negli occhi – puoi riportarmi a casa mia ? . Io e Ada sapevamo che lei era li per fermare un grande male – non posso piccolina . Non posso perchè tu qui devi fermare un grande male che minaccia questo mondo e anche il tuo paese . Aurora adesso aveva capito il suo motivo . Aurora aveva capito perchè era qui . Non lo sapeva , ma adesso grazie a me lo sapeva . Prima di farla andare via per la sua lunga strada le dissi una cosa – io e Ada non ti possiamo mandare a casa . Ma noi ti possiamo guardare le spalle . Aurora era felice di aver trovato me e Ada . Prima di andare Ada andò vicino ad Aurora – tu continua il tuo viaggio e noi faremo di tutto per salvarti la vita . Aurora torno ad affrontare il suo cammino e lo fece mentre ci salutava .

 

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Annie Claus Babbo Natale Cucina Cugini Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Natale Polo Nord T.A.R.D.I.S

Controllo se Annie Claus sta bene

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Era da un bel pò di tempo che non vedevo mia cugina Annie . Volevo vedere se andava tutto bene . Una volta entrato nel mio T.A.R.D.I.S puntai sul Polo Nord . Una volta entrato nel villaggio vidi che tutto era pronto per ospitare il prossimo natale . Mentre andavo vicino a un palazzo delle luci di natale si erano rotte . Io ero sempre pronto a fare di tutto per fare in modo che il natale venga celebrato . Con calma presi la mia bacchetta magica e feci tornare quelle piccole lampadine come nuove . Annie mi vide fare qualcosa e venne verso di me . Visto che avevo un nuovo aspetto non mi riconobbe – grazie per aver aggiustato le luci . Tu chi sei ? . Non ti ho mai visto qui . Annie era li vicino a me .

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Io la guardai negli occhi e poi il suo registro e la salutai in questo modo – un pò di aiuto cugina . Prima non aveva capito ma poi mi guardo gli occhi – Daniel sei tu . Il suo sguardo era sul mio nuovo aspetto – dove eri finito e da molto tempo che non ci si sente . Io e lei iniziammo a camminare per le strade della città di Santa Claus – ho avuto molto da fare . Però sono qui e se hai bisogno di aiuto nei preparativi per il Natale chiedi pure . Annie prima di dire qualunque cosa mi diede un piccolo pugno sul braccio destro – questo è perchè sei scomparso . Io non senti nulla , lei non si fece troppo male – lo scusa , ma non ti potevo chiamare oppure ti mettevo nei guai . Invece per il fatto del nuovo aspetto te lo avrei dovuto dire . Ma vedi non ho avuto tempo . Scusami . Però adesso sono venuto qui per vedere se stai bene e se hai bisogno di aiuto nel fare il Natale . Annie mi chiese di andare li vicino a quei aiutanti che stavano vedendo se alcune palline del grande albero di natale che era al centro della città si stavano fulminando . Due o tre palline luminose si erano fulminate . Andare li era una follia . Io ero li . Mi concentrai e sulle mie braccia appari l’ elettricità . Puntai quelle palline e le feci tornare a emettere luce . Babbo Natale mi vide fare questa cosa da lontano . Sapeva che ero io . Visto che solo una persona poteva emanare l’ elettricità in quel modo . Per il momento Annie Claus non aveva bisogno di altro o almeno cosi pensava . Prima di venire verso di me corse dentro per togliere dal forno i biscotti al cioccolato che aveva fatto . Li tolse appena in tempo usano un panno . Li prese e li mise a raffreddare sul tavolo . Io andai a controllare e senti l’ odore di biscotti al cioccolati appena fatti .Erano a forma di albero di natale ed erano molto buoni . Una volta in cucina Annie era li – ecco perchè sei corsa dentro in fretta e furia . Annie fece una faccia felice – sono caldi e sono buoni . Li avevo messi a fare ma mi sono dimenticata che erano li dentro . Se non te lo ricordarvi tu , lo facevo io visto che lo sapevo . Annie non si era bruciata la mano . Mi avvicinai con calma e vidi la mano di Annie . Non era bollente e non era bruciata . Grazie al panno non era bollente . Una volta vista la mano di Annie presi uno dei suoi biscotti ed era molto buono . Dopo aver mangiato uno dei suoi biscotti me ne andai via da li . Salutai Annie Claus . Annie Claus prima di farmi andare via mi disse – fatti vedere più spesso . Io la vidi un pò triste – va bene verrò più spesso qui . Questa volta verro . A Natale o se ci dovrebbe essere qualche problema mi vedrai qui e aiutarti a risolvere tutti i problemi o aiutarti con la tua luna lista .

 

 

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Aqua Capodanno Daniel Saintcall Demone Demoni Dominatore di Poteri Dr Alyssa Saintcall Feste Pandora Sarah la Fenice Rossa Sarah Saintcall T.A.R.D.I.S

Mia sorella Alyssa propone una torta per festeggiare il Capodanno

Mia sorella Alyssa si era svegliata un po’ più tardi e poi subito dopo come faceva tutti i giorni si buttava su una bella doccia calda e poi si vestiva in fretta e furia e non ci metteva molto perché sapeva cosa mettersi . Alyssa venne a fare colazione e incontro Aqua e Pandora che stavano decidendo cosa fare come ultima cosa cioè i dolci , nella loro mente erano frullate un sacco di idee ma non sapevano quale mettere in atto . Arrivo mia sorella e disse – se volete vi posso aiutare in cucina me la cavo benissimo e se volete per la festa posso fare una torta uguale al modo in cui avete dipinto la sala delle feste che ho visto tramite le mie visione . Mi voglio rendere utile per la festa e fatemi utilizzare le mie abilità da pasticceria . Aqua e Pandora erano nei guai se per domani non avevano fatto niente e nessuna della due sapeva come combinare niente in cucina . Possiamo dire che Aqua e Pandora non sapevano fare dei dolci figuriamoci per Capodanno e cosi dissero ad Alyssa – aiutaci ti prego noi in cucina non sappiamo fare molto invece tu sai fare delle cose meravigliose come quello che hai fatto per Natale . Hai fatto dei biscotti di cioccolata a forma di ghirlanda e di albero di Natale ed erano meravigliosi . Quindi adesso tu ti metti insieme a noi e decidiamo insieme cosa fare come dolci . Alyssa era davvero molto sociale con tutti , con la sua simpatia vince il premio ragazza dell’ anno molto volte . Alla fine si misero al tavolo della cucina e con il foglio in mano scrissero tutto quello che Alyssa doveva fare . Alyssa propose di fare questo cioè – Sentite non dobbiamo fare molte cose al cioccolato perché poi vorrei fare una bella torta al cioccolato per festeggiare il Capodanno alla grande . Sia ad Aqua che a Pandora queste decisione andava bene , visto che stavano parlando con una esperta pasticceria e loro invece erano dei neofiti in questa specialità . Loro due si affidarono alle mani esperte di mia sorella e per fare tutto quello che lei voleva fare gli servivano un sacco di ingredienti e roba varia , se gli mancava un solo strumento o un solo ingrediente lei non poteva fare . Alyssa viaggiava davvero molto e queste cose le teneva dentro un suo nascondiglio e con Aqua e con Pandora prese tutto quello che serviva e poi insieme con il mio T.A.R.D.I.S tornarono a casa . Tutte e tre si chiusero dentro la cucina e fecero dolci ma neanche troppi ma la giusta quantità per tutti loro e poi insieme a Pandora e Aqua si mise a fare una bella torta al cioccolato e sopra lei ci mise l’ immagine dei fuochi di artificio e sopra ci scrisse non in modo grande ma della giusta misura “ Buon Anno Nuovo “ . Alyssa mise la torta in frigorifero e poi disse tutti quanti che se toccavamo la torta prima di Capodanno ci avrebbe uccisi tutti quanti e lei su alcune cose non scherza e non le piace molto quando non fa come dice lei . Alyssa era davvero molto cattiva quando si arrabbia e quindi meglio non farla arrabbiare , l’ ho vista quando è arrabbiata e ve lo posso dire come testimone e quindi meglio non farla arrabbiare perché veramente te la fa pagare alla grande e quindi se gli toccavamo quello che ha toccato prima di Capodanno avrebbe fatto di tutto contro di lui . Io , Kratos , Aqua e Pandora decidemmo di non far arrabbiare mia sorella e di lasciare tutto come stava e quindi fino a domani non avevamo il diritto di andare in cucina apparte solo le dovevamo prendere qualcosa altro invece dei deliziosi dolci fatti da mia sorella Alyssa .Alyssa quando era a scuola era molto cordiale , ma spesso per colpa di questa cosa alcune persone cercavano di distruggere il suo bel sorriso con l’ acido . Mia sorella in pochi minuti guarì e vide che quella persone che le avevano erano dei demoni che si erano impossessati di queste giovani ragazze e poi lei chiamo Sarah la Fenice Rossa e racconto quello che era successo e le disse che aveva fatto bene e le disse che queste ragazze erano morte da sette giorni e per loro non si poteva fare niente , visto che quando un demone ti possiede tu sei già morte dentro e tu non puoi fare assolutamente niente per sconfiggere il demone o non verità c’ e cioè uccidere chi il demone ha deciso di possedere e Alyssa ci mise molto ma riusci a uccidere tale ragazze che la volevano uccidere prima lei e quindi Alyssa non aveva avuto altra scelta . Alyssa non si sarebbe arrabbiata cosi tanto ma un po’ si perché si scocciava a farli di nuovo e non voleva stare un ‘ altra volta li dentro in cucina a rifare quello che aveva fatto prima e poi lei doveva andare in ospedale e aiutare i suoi pazienti a guarire dalle varie malattie che hanno . 

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Cucina Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Dominatrice di Poteri Dr Alyssa Saintcall Mondo Racconto

Alyssa impara a cucinare il tortino al cioccolato con cuore morbido

Mia sorella Alyssa va in lungo e lin largo , nel tempo e nello spazio . E sempre in cerca di fare qualcosa e di imparare qualcosa di buono da mangiare e da cucinare . Oggi navigando su internet è andato su un blog nel quale ha trovato la ricerca di un buon dolce al cioccolato . La ricetta era il tortino al cioccolato con cuore morbido , li sopra c’ era tutto ricetta e altro .

Ricetta di Tortino al cioccolato con cuore morbido

Ingredienti Tortino di Cioccolato

  • 200 gr di cioccolato fondente
  • 200 gr di burro
  • 160 gr di zucchero
  • 4 uova
  • 40 gr di farina
  • Una bustina di vanillina

Preparazione

  • Imburrare e infarinare otto stampini in alluminio da porzione.
    Metterli in freezer.
  • Sciogliere il cioccolato a bagnomaria con il burro e lo zucchero, sbattendo bene con una frusta.
  • Fare leggermente raffreddare e incorporare le uova una alla volta.
  • Aggiungere in ultimo la farina setacciata.
  • Mettere il composto negli stampini e tenerli nel frizeer per quattro ore circa.
  • Riscaldare il forno a 220° e infornare gli stampini congelati.
  • Cuocere per dieci minuti – 12 minuti.
  • Vi accorgete che sono cotti quando crescono in cottura formando la crosta, quasi completamente, anche in superficie, l’esterno sarà cotto e l’interno morbidissimo
  • Prima di rigirare lo stampino, lasciarlo raffreddare pochi minuti.

Alyssa a fare la ricetta ci mise pochi minuti e fece assaggiare a me il dolce che aveva fatto , era magnifico . Alyssa era bravissima in cucina e dissi – sei bravissima in cucina .

Se volete sapere dove ho preso la ricetta e tutto il resto , l’ ho preso su questo link : http://musitechsapienza.wordpress.com/2013/11/23/tortino-di-cioccolato/

 

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Aqua Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Dr Alyssa Saintcall Kratos Pandora Universing

Elimino le impronte digitali di Kratos , Pandora e Aqua

Dopo tutto il tempo in cui Kratos , Pandora e Aqua erano arrivati a casa mia e avevano fatto un sacco di cose mi ero completamente dimenticato di fargli fare una cosa che poteva proteggere

la loro identità e fare in modo che ovunque loro andassero loro non potevano essere trovati quasi da nessuno tranne dai loro amici quando loro volevano . Io andai in cucina del mio T.A.R.D.I.S e vidi mia sorella con un bel grembiule rosso e stava preparando dei biscotti al cioccolato e si sentiva il buon odore da tutte le parti del T.A.R.D.I.S . Feci finire di far fare a mia sorella i biscotti , lei li aveva imparati a fare proprio nel giorno della creazione di questa cosa cosi deliziosa . Una volta finiti di mangiare fermai Kratos , Pandora e Aqua prima di iniziare a dare la caccia ai Collezionisti e dissi a loro – Sentite prima di fare questa caccia , dovete fare una cosa molto importate e serve a proteggere la vostra identità . Aqua mi guardò e disse – cosa dobbiamo fare ?

Dovete cancellare le vostre impronte digitali che avete sulle mani – dissi a loro . Kratos mi guardò in faccia – lo dobbiamo fare per forza questa cosa ? . Io li guardai in faccia e dissi a loro – sentite se andiamo in un posto e li sentono sparare e li arriva la polizia , quella che non conosce di alieni e di altre cose . Si mette di mezzo e noi possiamo perdere le tracce del nostro nemico , invece se noi ci togliamo le impronte digitali nessuno può sapere se eravamo li oppure no e cosi la polizia non interviene nei nostri affari e cosi noi non perdiamo nessuno . Seguitemi – insieme a Kratos , Aqua e poi Pandora andavamo in una stanza del T.A.R.D.I.S che solo mia sorella conosceva . Una volta entrati si poteva vedere che la stanza era fatta di ferro e poi al centro c’ era una sfera rotonda con due mani e li si cancellava le impronte digitali . Daniel farà male – mi disse con uno sguardo felice e si fidava di me .

Poco , non sentirete quasi niente e poi grazie ai vostri poteri lo potere sopportare il dolore , non mi dite che avete paura . Il primo a farlo fu Kratos per far vedere che non aveva paura e sopratutto lui non senti per niente il dolore .

Aqua lo fece per seconda e voleva farlo per seconda perché voleva dare un po’ di speranza a Pandora che non sapeva se quella cosa faceva male oppure no e quando andò li a farlo senti pochissimo il dolore . Infine andò Pandora e fu supportata sia da me , sia da Kratos e da Aqua ma anche da mia sorella Alyssa che era venuta pure noi per dare sostegno a Pandora visto che per lei quel momento era brutto , dentro di lei c’ era quell’ immagine fissa la morte delle sue amiche e lei che era stata li ferma senza fare niente . Senza dirmi niente lei aveva provato a togliersi la vita ma senza nessun risultato perché la differenza tra lei e loro e che lei ha la rigenerazione cellulare accelerata e quindi grazie a questo ogni ferite che si faceva lei guariva subito . Alla fine andò lei e come Kratos non aveva sentito nessun dolore perché il dolore lo stava già provando in modo mentale e grazie a questa cosa lei non provò niente . Poi dissi a loro quattro – Alyssa , Aqua , Kratos e Aqua adesso andiamo a cercare dentro nell’ Universing i Collezionisti . Quindi state attenti e tenete gli occhi aperti il nemico ci potrebbe attaccare in ogni momento li dentro . Poi prese parola Pandora e disse – Ascoltatemi , cercate di non farvi uccidere ho già perso le mie amiche non voglio perdere nessun altro , questo discorso lo fece con le lacrime agli occhi e Kratos abbraccio Pandora e disse – io sarà accanto a te e questa volta nessun farà del male a te e a nessun altro . Alla fine decidemmo di dividerci in squadre e andammo dentro l’ Universing a cercarli , l’ altra volta erano loro i cacciatori e noi le prende , ma adesso eravamo noi i cacciatori e loro le nostre prende . 

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2013 Dominatrice di Poteri Dr Alyssa Saintcall Mondi Fantastici Mondo Notizie Notizie dal Mondo Racconto

Alyssa ferma uno stupro su una giovane ragazza

Alyssa è andata a lavorare all’ ospedale , perché quel giorno avevo molti pazienti da visiti e da curare . Il primo paziente era un ‘uomo di mezz’età che per il troppo fumo aveva il cancro ai polmoni , quindi mia sorella Alyssa anche un po’ amareggiata non poteva fare niente . L’ unico modo per salvare la vita a quel paziente era mandarlo in chirurgia e farlo operare , se il cancro era molto piccolo c’è la poteva fare se era grande avrebbe avuto il 50% di possibilità di farcela . Il Secondo paziente era una ragazza che non era tanto grave , lei era li solo perché aveva avuto una piccola botta alla spalla ed era li per curarla .La pazienta di nome Sara diceva alla madre che non era niente , ma la madre prudentissima , aveva deciso di portare la figlia all’ospedale Saint Mary . Il Terzo paziente era una ragazzina a cui avevano sparato al cuore ed era andata in coma . Anche se i chirurghi poteva togliere il proiettile dal cuore , per lei non ci sarebbe stata niente da fare . Ma Alyssa avrebbe potuto cambiare la situazione di quella ragazzina e quando nessuno era nella stanza e nessuno poteva vedere Alyssa utilizzare i propri poteri , decise di curare quella ragazzina con i suoi poteri di guarigione . Dopo pochi minuti la ragazzina si riprese e stava benissimo , la madre teneva la mano della figlia e la figlia chiamò la madre . La madre si sveglio e abbraccio la figlia , dopo aver salvato la figlia di quella madre disperata , lei se ne stava andando a casa a riposarsi un po’ . Quando lei verso un bar per prendersi qualcosa da mangiare e ci andò con la sua moto . Una vota preso un cornetto al cioccolato e una bella tazza di caffè non molto bollente , lei senti dietro l’ angolo una ragazzina di nome Laura Russo che sta gridando . Un uomo di 27 anni , capelli neri e lunghi , maglietta nera e pantaloni blu e scarpe nera , lui aveva iniziato a violentare quella giovane donna . Alyssa si precipito li e gridò a lui – Polizia , mani in alto , l’ uomo inizio a scappare ma mia sorella fu più veloce di lui , prese le manette e l’ arresto . Poi andò verso la donna ancora sotto shock , cercò di farla calmare e la portò a casa sua che non era neanche tanto lontano . Prima di arrivare a casa sua , la ragazzina guardò mia sorella negli occhi e disse – Io sono Laura e mia sorella disse a lei – io sono La Dottoressa Alyssa Saintcall . Una volta arrivati a casa sua , la donna ancora in stato di shock , si andò a prendere un po’ d’ acqua . L’ acqua però non la fece calmare , anzi la fece agitare di più e poi dopo quando si mise a sedere e cerco di raccontare come erano andate le cose , inizio ad avere un po’ di confusione . Prima della confusione ,c’ era l’ ansia , inizio ad essere agitato e per questo mia sorella per farla calmare gli fece un po’ di tè . Poi gli chiese a lui – quanto zuccherò vuoi ? , Laura rispose – due zollette di zucchero . Laura inizio a bere con molta calma il tè .Anche se un po’ si è calmata , in lei c’era della confusione , non riusci a raccontare bene le cose a mia sorella , poco dopo qualche minuto senti un po’ di intorpidimento alle mani , le sentiva ma era come se qualcosa le impediva di muoverle . Lo stupro fatto da questa ragazzina non è avvenuto completamente , seno la sua situazione sarebbe stato peggiore . Alyssa decise di rimanere con lei fino a quando lei non si sarebbe calmata un po’ , Senti ho deciso di fare questo , di rimanere con te fino a quando non ti calmi – disse a Laura . Laura disse a lei ancora sempre shoccata disse – va bene .  

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Buongiorno a tutti

Buongiorno a tutti quanti , spero che avete passato una buona dormita . Non parlo solo a umani ma anche a maghi , streghe , lupi mannari e altre creature . Sperò che avete fatto anche una buona colazione , io insieme a Kratos , a Pandora ed Aqua abbiamo fatto una colazione , io con un bel cornetto al cioccolato , Pandora con il caffè e un cornetto al cioccolato , Kratos pure e Aqua solo il cornetto al cioccolato , ma poi pure lei ha avuto il caffè e se lo andò a preparare da sola e dopo aver preparato prese una tazzina e se lo mise dentro , inizio a soffiare per far diventare il caffè un po’ più freddo .

Caffè di Aqua , di Kratos e di Pandora .

 

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Spiego a Kratos la storia del Ciccolato

Dopo aver detto a Kratos tutto sul lettore dvd e avergli fatta vedere di un lettore dvd sia Kratos sia a Pandora, io dissi a loro due – adesso ti spiegho la storia del ciccolato e tutti e due disserò – ok , inizia a spiegare . Dopo pochi minuti io inizia a dire a Kratos la storia del cioccolato – Il cioccolato (o la cioccolata) è un alimento derivato dai semi della pianta del cacao (Theobroma cacao L.) diffuso e ampiamente consumato nel mondo intero. È preparato a partire dal burro di cacao (la parte grassa dei semi di cacao) con aggiunta di polvere di semi di cacao, zucchero e altri ingredienti facoltativi, quali il latte, le mandorle, le nocciole o altri aromi.

 

Il cioccolato viene prodotto nelle forme più svariate; la più comune è la tavoletta, ma, sia industrialmente che artigianalmente, il cioccolato viene modellato in forme diverse, specie in occasione di ricorrenze o festività – come nel caso delle uova di Pasqua. Oltre a ciò, il cioccolato è anche un ingrediente di svariati dolciumi, tra cui gelati, torte, biscotti e budini. Alcuni studi sembrano confermare che il consumo frequente di cioccolato possa condurre ad un particolare forma di dipendenza detta, per analogia con l’alcolismo, cioccolismo.Altri studi dimostrano come l’assunzione di cioccolato stimoli il rilascio di endorfine, in grado di aumentare il buon umore.

 

Il termine “cioccolata” viene utilizzato come sinonimo di “cioccolato” oppure per indicare una bevanda liquida a base di polvere di semi di cacao, nell’uso occidentale contemporaneo invariabilmente con l’aggiunta di zucchero (al contrario di come veniva consumato il cacao in bevande salate e speziate nelle culture precolombiane). La pianta Theobroma Cacao (nome scientifico del cacao) fu classificata da Linneo, considerando il nome che aveva e l’uso che se ne faceva presso le civiltà che la utilizzavano all’epoca: cacao cibo degli dei.

 

Il cacao, nella lingua della famiglia mixe-zoqueana che parlavano gli olmechi attorno al 1000 a.C., si pronunciava kakawa. In epoche successive i maya, più precisamente nel corso del loro periodo classico (fra il III secolo ed il X secolo), iniziano a chiamare il Theobroma con il termine “kakaw”. In quel tempo si cominciavano a miscelare alla bevanda aromi di varia natura, ad esempio il chili, e essa assumeva il nome di “ik-al-kakaw”. Presso i maya il cioccolato veniva chiamato kakaw uhanal, ovvero “cibo degli Dei”, e il suo consumo era riservato solo ad alcune classi della popolazione (sovrani, nobili e guerrieri). I maya amavano la bevanda di cacao preparata con acqua calda. Acqua si diceva haa, e caldo si diceva chacau. La bevanda di cacao assumeva il semplice nome di chacauhaa. Sinonimo di chacau era chocol, da cui deriva chocolhaa, sicuramente il primo nome che si avvicina allo spagnolo chocolate. Facendo un ulteriore salto, arriviamo alla conquista spagnola della seconda metà del XVI secolo dove si consumava una bevanda per metà di cacao (“cacahuatl”) e per metà di “pochotl” che prendeva il nome di “chocolatl” (‘chocol’ di radice maya che significa caldo e ‘atl’ di radice azteca che significa acqua, pronuncia “ciocolate”). In ogni caso, perché gli spagnoli per indicare le bevande a base di cacao non accolsero “cacahuate”, ma preferirono adottare “chocolatl”? Questo fatto dipenderebbe da quel fenomeno per cui le parole di una certa lingua possono avere suono e significato inaccettabile in altre. Il termine «caca», in spagnolo è un’espressione volgare, connessa con le feci e non poteva essere tollerabile un suono del genere per indicare una bevanda consumata prevalentemente dall’aristocrazia e dalla nobiltà reale, soprattutto se riferita ad una bevanda densa, marrone scuro e originariamente amara.

 

Una seconda teoria fa derivare la parola dal dio Azteco Quetzalcoàtl, che secondo la leggenda donò ai mortali il seme del cacao per farne una bevanda amara, energetica e afrodisiaca. Secondo tale teoria da qui deriverebbe il nome del seme cacahuatl e poi anche di chocolatl.

 

Una ulteriore teoria, che sembra la meno credibile, parte dall’etimologia proposta da Thomas Gage (peraltro molto utilizzata in campo gastronomico), in cui oltre al termine nahuatl atl si aggiunge choco, onomatopeico che indicherebbe il suono prodotto dal “molinillo”che agita la mistura durante la preparazione. Contrariamente a quanto si pensa, poi, il termine molinillo non sarebbe il diminutivo dello spagnolo molino (mulino), che effettivamente ha poco a che fare con il movimento che occorre per preparare il cioccolato, ma dal verbo nahuatl molinìa, che significa muovere, sbattere ed agitare, da cui deriva anche il sostantivo moliniani, che indica ciò che è si muove o che si agita. La pianta del cacao ha origini antichissime e, secondo precise ricerche botaniche si presume che fosse presente più di 6000 anni fa nel Rio delle Amazzoni e nell’Orinoco. I primi agricoltori che iniziarono la coltivazione della pianta del cacao furono i Maya solo intorno al 1000 a.C.

 

Le terre che si estendono fra la penisola dello Yucatàn, il Chiapas e la costa pacifica del Guatemala furono quindi le prime a vedere l’inizio della storia del cacao, e insieme ad esso del cioccolato. La leggenda dice che la coltura del cacao fu sviluppata dal terzo re Maya: Hunahpu. Un’altra leggenda, questa volta azteca, dice che in tempi remoti una principessa fu lasciata, dal suo sposo partito in guerra, a guardia di un immenso tesoro; quando arrivarono i nemici la principessa si rifiutò di rivelare il nascondiglio di tale tesoro e fu per questo uccisa; dal suo sangue nacque la pianta del cacao, i cui semi sono così amari come la sofferenza, ma allo stesso tempo forti ed eccitanti come le virtù di quella.

 

Tornando alla storia, successivamente ai Maya anche gli aztechi iniziarono la coltura del cacao, e in seguito la produzione di cioccolata; associavano il cioccolato a Xochiquetzal, la dea della fertilità.

 

Con valore mistico e religioso, il cacao veniva consumato dall’élite durante le cerimonie importanti,offerto insieme all’incenso come sacrificio alle divinità e a volte mischiato al sangue degli stessi sacerdoti. A conferma di ciò, sono stati trovati diversi esempi di raffigurazione della pianta del cacao su alcuni vasi e codici miniati Maya. Oltre ad un impiego liturgico e cerimoniale, nelle Americhe il cioccolato veniva consumato come bevanda, chiamata xocoatl, spesso aromatizzata con vaniglia, peperoncino e pepe. Tale bevanda era ottenuta a caldo o a freddo con l’aggiunta di acqua e eventuali altri componenti addensanti o nutrienti, quali farine e minerali. Altri modi di preparazione combinavano il cioccolato con la farina di mais ed il miele.

 

La sua caratteristica principale era la schiuma, che veniva anticamente ottenuta mediante travasi ripetuti dall’alto da un recipiente ad un altro. Con la Conquista spagnola, si impone l’uso del molinillo, che ruotato velocemente avanti e indietro tra le mani consentiva di ottenere in tempi più brevi la densa schiuma tanto amata dai consumatori della bevanda.

 

Non si può non notare, per inciso, la singolare coincidenza del procedimento di preparazione della bevanda di cacao e acqua per travaso, con l’uso africano di preparare il tè (tre cicli successivi di preparazione, ciascuno dei quali si ottiene per bollitura delle foglie di tè, travasi ripetuti dall’alto fino al montare della schiuma -peraltro ovviamente meno consistente di quella del cacao- e consumo).

 

Il xocoatl aveva l’effetto di alleviare la sensazione di fatica, effetto probabilmente dovuto alla teobromina in esso contenuta. Esso era un articolo di lusso in tutta l’America centrale pre-colombiana; i semi di cacao erano usati come moneta di scambio, di conto e anche come unità di misura: nel tesoro dell’imperatore Motecuhzoma (più noto con il nome storpiato di Montezuma) se ne poterono trovare quasi un miliardo.

 

Si dice che quello del xocoatl fosse un gusto squisito. José de Acosta, un missionario gesuita spagnolo che visse in Perù e poi in Messico nel tardo XVI secolo scrisse:

 

Disgustoso per coloro che non lo conoscono, con una schiuma o pellicola in superficie che è molto sgradevole al gusto. Tuttavia è una bevanda molto apprezzata dagli indiani, che la usano per onorare i nobili che attraversano il loro paese. Gli spagnoli, sia uomini che donne, che si sono abituati al paese sono molto golosi di questo Chocolaté. Dicono di prepararne diversi tipi, caldi, freddi, tiepidi, e di aggiungervi molto chili; ne fanno inoltre una pasta che dicono essere buona per lo stomaco e contro il catarro.

 

Nel 1502 avvenne il contatto del cacao con la civiltà europea: Cristoforo Colombo durante il suo quarto e ultimo viaggio in America sbarca in Honduras dove ha l’occasione di assaggiare una bevanda a base di cacao; al ritorno, portò con sé alcuni semi di cacao da mostrare a Ferdinando ed Isabella di Spagna, ma non diede alcuna importanza alla scoperta, probabilmente non particolarmente colpito dal gusto amaro della bevanda. Solo con Hernàn Cortéz si ha l’introduzione del cacao in Europa in maniera più diffusa, era il 1519. Egli arriva nel Nuovo Mondo proveniente dalla Spagna e la popolazione locale lo scambia per il Dio Quetzalcoàtl, che secondo la leggenda sarebbe dovuto tornare proprio in quell’anno. L’imperatore Montezuma, allora, lo accoglie a braccia aperte e gli offre un’intera piantagione di cacao coi relativi proventi. Nel 1528 Cortéz porta in Spagna alcuni semi di cacao, recandoli in dono a Carlo V.

 

Il primo carico documentato di cioccolato verso l’Europa a scopo commerciale viaggiò su una nave da Veracruz a Siviglia nel 1585 (a Siviglia aveva sede il Reale Consiglio delle Indie, attraverso cui la corona spagnola controllava tutti i traffici commerciali, l’amministrazione, gli aspetti militari e religiosi delle proprie colonie d’oltre oceano. Tutti movimenti materiali avvenivano attraverso il porto di Cadice).

 

Il cioccolato veniva sempre servito come bevanda, ma gli europei, e in particolar modo gli ordini monastici spagnoli, depositari di una lunga tradizione di miscele e infusi, ci aggiunsero la vaniglia e lo zucchero per correggerne la naturale amarezza e tolsero il pepe e il peperoncino. Pare che sia stato il vescovo Francisco Juan de Zumàrraga nel 1590 ad aggiungere lo zucchero alla ricetta della bevanda.

 

 

Per tutto il Cinquecento il cioccolato rimane un’esclusiva della Spagna, che ne incrementa le coltivazioni. La tradizionale lavorazione per la produzione delle tavole di cioccolato solide, anch’esse di origine azteca, viene importata nella Contea di Modica, allora protettorato spagnolo. Tale lavorazione dà origine allo xocoàtl, un prodotto che gli abitanti del Messico ricavavano dai semi di cacao triturati su una pietra chiamata metate, prodotto che ormai si produce nella sola Modica in Sicilia.

 

A cavallo fra ’500 e ’600 il cacao fu probabilmente importato in Italia, e precisamente in Piemonte, da Caterina, figlia di Filippo II di Spagna, che sposò nel 1585 Carlo Emanuele I, duca di Savoia;non bisogna inoltre dimenticare che nell’Italia meridionale regnavano gli Spagnoli e fu probabilmente anche per la loro influenza che il cacao si diffuse in Italia.

 

Nel Seicento il cacao arriva in Toscana per merito del commerciante di Firenze Francesco d’Antonio Carletti. Nel 1606 il cioccolato veniva prodotto in Italia nelle città di Firenze, Venezia e Torino. Le tracce dell’antico legame fra Firenze e la cioccolata si ritrovano in alcuni fondi librari della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (Magliabechiano e Palatino), dove si rintracciano numerosi scritti che testimoniano a partire dal 1600 un acceso dibattito sul cioccolatte e sui suoi consumi (Francesco Redi, Lorenzo Magalotti, Francesco D’Antonio Carletti). Sempre a Firenze, dal 1680, si rintracciano numerosi scritti sul tema della cioccolata. Nel 1680 esce Differenza tra il cibo e ‘l cioccolatte… (a cura di Gio.Battista Gudenfridi), cui seguono nel 1728: Parere intorno all’uso della cioccolata (Gio. Battista Felici), Lettera in cui si esaminano le ragioni addotte dall’Autore del primo parere intorno all’uso della cioccolata (Lorenzo Serafini), Lezione accademica in lode della cioccolata (Giuseppe Avanzini) e Altro parere intorno alla natura, ed all’uso della Cioccolata disteso in forma di lettera… (Francesco Zeti).

 

Nel 1615 Anna d’Austria, sposa di Luigi XIII, introdusse il cioccolato in Francia. Tra il 1659 e il 1688 l’unico cioccolataio presente a Parigi fu David Chaillou.

 

Nel 1650 il cioccolato viene commercializzato anche in Inghilterra: a Oxford si inizia a servire il cioccolato negli stessi locali in cui si serviva il caffè.

 

Nel XVII secolo divenne un lusso diffuso tra i nobili d’Europa e gli Olandesi, abili navigatori, ne strappano agli spagnoli il controllo mondiale e il predominio commerciale.

 

Nella Venezia del Settecento nascevano le prime “botteghe del caffè” (o coffe house), antesignani dei nostri bar; esse erano, certamente, anche “botteghe della cioccolata” e facevano a gara per modificare la ricetta esistente inventando nuove versioni.[5][12] Nel 1760 la Gazzetta Veneta documenta l’ormai enorme diffusione del prodotto. Fino a tutto il XVIII secolo il cioccolato viene considerato la panacea di tutti i mali, e gli si attribuiscono virtù miracolose. Il Brasile, la Martinica e le Filippine aumentano in modo spropositato la coltivazione di cacao; contemporaneamente molte città europee si pregiano della fama per la lavorazione del cioccolato; un esempio fra tutti è Torino, che ha una produzione di ben 350 kg al giorno, esportato in maggior parte in Austria, Svizzera, Germania e Francia, dove poco alla volta la preparazione di bevande al cioccolato diventa una passione per molti.

 

Alla fine del XVIII secolo il primo cioccolatino da salotto, come lo conosciamo oggi, fu inventato a Torino da Doret. Nel 1802 Bozzelli inventò una macchina per raffinare la pasta di cacao e miscelarla con zucchero e vaniglia.

 

In realtà bisogna aspettare il 1820 perché il sistema fosse messo a punto, e la prima tavoletta di cioccolata di tipo commerciale fu prodotta in Inghilterra. Nel 1826 Pierre Paul Caffarel inizio’ la produzione di cioccolato in grandi quantità grazie ad una nuova macchina capace di produrre oltre 300 kg di cioccolato al giorno. Nel 1828 l’olandese Conrad J. van Houten brevettò un metodo per estrarre il grasso dai semi di cacao trasformandoli in cacao in polvere e burro di cacao .Sviluppò inoltre il cosiddetto processo olandese, che consiste nel trattare il cacao con alcali per rimuoverne il gusto amaro.[14] Questi trattamenti resero possibile il produrre il cioccolato in barrette. Il primo cioccolato in forma solida in scala più estesa rispetto a quello di Doret sembra essere stato prodotto nel 1847 da Joseph Fry. Nel 1852 a Torino Michele Prochet comincia a miscelare cacao con nocciole tritate e tostate creando la pasta Gianduia che verrà poi prodotta sotto forma di gianduiotti incartati individualmente. Daniel Peter, un fabbricante di candele svizzero si unì al suocero nella produzione del cioccolato. Nel 1867 iniziarono a includere il latte tra gli ingredienti e presentarono sul mercato il cioccolato al latte nel 1875. Per rimuovere l’acqua contenuta nel latte, consentendone una più lunga conservazione, fu assistito da un vicino, un fabbricante di alimenti per l’infanzia di nome Henri Nestlé.

 

Nel 1879 Rudolph Lindt infine inventò il processo chiamato concaggio (conching), che consiste nel mantenere a lungo rimescolato il cioccolato fuso per assicurarsi che la miscelazione sia omogenea. Il cioccolato prodotto con questo metodo è il cosiddetto “cioccolato fondente”.

 

Il cacao è stato anche motivo di una continua lotta finanziaria tra i grandi esportatori (Africa e Brasile) ed i mercati d’acquisto (Europa e USA).

 

L’iniziale artificioso rialzo dei prezzi provocò una forma di boicottaggio commerciale, soppresso dalle necessità della seconda guerra mondiale. Terminata la guerra, vi fu una diminuzione del prodotto, determinato da malattie e dall’invecchiamento delle piantagioni, sintomo di una non oculata gestione delle stesse.

 

Il valore commerciale della produzione americana (soprattutto Messico e Guatemala) è superiore a quello della produzione africana o di altri paesi. In Italia, la regione di Torino produce il 40% della produzione italiana per un volume di 85000 tonnellate annuali.

 

Nel 1946 Pietro Ferrero creò una crema gianduia con l’intenzione di venderne qualche chilo ai pasticcieri di Alba: il prodotto ebbe un successo superiore a ogni aspettativa e qualche anno dopo, nel 1964, nacque la Nutella, che divenne molto popolare.

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Spiego a Pandora la colazione

Dopo aver spiegato a Pandora tutto quello che sapevo sul segno del uguale e averglielo fatto vedere  , gli dissi – adesso ti spiego tutto quello che so sulla colazione e Pandora – ok , inizia a spiegare quando vuoi . Io allora iniziai a spiegare a pandora tutto quello che sapevo sulla colazione – La prima colazione (comunemente chiamata solo colazione) è il primo pasto della giornata. Esso è molto importante perché l’organismo proviene da circa 8 ore di digiuno ed ha bisogno di energia di rapida utilizzazione per affrontare una nuova giornata. La colazione deve essere quindi abbondante e ricca di zuccheri.

La tipica colazione italiana, in casa come al bar o in pasticceria, è essenzialmente costituita da cibi dolci (biscotti, croissant, pane con cioccolata o marmellata, yogurt, cereali da colazione, pasticcini), accompagnati da caffè e/o latte, cappuccino o tè.

In Grecia e in Turchia si usa mangiare salato: pomodoro, olive e formaggio feta. Anche nel nord Europa di primo mattino si mangia salato: in Gran Bretagna la colazione tipica (full breakfast) è composta da uova strapazzate (o uova all’occhio di bue), bacon, salsiccia, fagioli, pomodori e funghi; la versione dolce è composta da latte e cereali, pane con burro di arachidi e marmellata, porridge. Dolce o salata è accompagnata da un buon tè al latte. In Polonia la colazione tradizionale è composta da almeno 3 portate: un primo (generalmente una zuppa di latte e avena), un secondo composto di formaggi freschi o stagionati, burro, pane bianco e nero, un “dessert” composto di marmellate da spalmare su pani dolci.

Molti hotel, per far fronte a diverse esigenze dei turisti, sono soliti offrire 2 tipi di scelte: la colazione continentale, composta generalmente da tè o caffè, un croissant e un succo di frutta, o la colazione internazionale, composta da varie portate comprensive di formaggi, affettati misti, uova, dolci, bibite e caffè americano.

I prodotti più comunemente utilizzati per una colazione completa e varia sono:

 Bevande: caffè (liscio, ristretto, lungo, decaffeinato, macchiato, americano) latte, latte macchiato, cappuccino, tè, cioccolata calda, camomilla (molto di rado), succhi e centrifugati di frutta o verdura, yogurt naturale o alla frutta.

 Dolci: croissant, krapfen, cereali, pane dolce, torte casalinghe, biscotti. Marmellate, confetture e gelatine alla frutta, crema di nocciola, cioccolato, miele.

 Cibi salati: insaccati, formaggi, toast, omelette (frittata), bacon, torte salate, burro.

 Frutti: mele, banane, ecc.